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  • 5 settimane fa
Regia di Giulio Questi. Un film con Gina Lollobrigida, Jean-Louis Trintignant, Ewa Aulin, Jean Sobieski, Giulio Donnini. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Francia, 1968, durata 85 minuti.
Anna è un'imprenditrice nell'ambito della produzione avicola mentre il marito Marco rappresenta l'azienda presso l'associazione che riunisce i vari operatori del settore. L'uomo è dedito ad attività sadiche che esplica in una stanza affittata in un motel. Nella vita della coppia si inseriscono dapprima la giovane Gabri, cugina di Anna, che inizia una relazione con Marco e poi un altrettanto giovane pubblicitario che dovrebbe dare impulso alla promozione del consumo dei polli. Anna, che non è amata né dal marito né dalla cugina, rischia di fare una brutta fine.
Chi volesse rivisitare la sperimentazione nel cinema degli anni Sessanta, prescindendo dal Nume tutelare Carmelo Bene, non potrà fare a meno di occuparsi del cinema di Augusto Tretti e di Giulio Questi. Il primo rappresenta l'anima che potremmo definire, utilizzando la terminologia dell' epoca, proletaria. Il secondo compie la scelta, anch'essa destabilizzante, di lavorare con delle star inserendole in contesti molto diversi da quelli abituali. Abbiamo così la triade Lollobrigida/Trintignant/Aulin impegnata in una vicenda su cui l'influsso godardiano è innegabile e in cui si riflettono tutte le tensioni di un anno che ha lasciato il segno nella cultura e nel costume mondiali.
Il regista, con la collaborazione dell'inseparabile montatore Franco Arcalli detto Kim, destruttura una trama gialla (il maniaco che conduce una vita apparentemente irreprensibile) con tanto di colpo di scena per elaborare invece una propria lettura della visione cinematografica nonché una tagliente critica della ormai sempre più vincente civiltà dei consumi. Non è un caso che scelga una produzione avicola e che l'uovo, a partire dal titolo, vi trovi un ruolo centrale. Il suo valore simbolico quale segno di fertilità e di vita attraversa le culture e quindi si presta al rovesciamento di senso che una industrializzazione mirante solo al profitto impone alla Natura.
La produzione in laboratorio di galline prive di ali e di testa, che è considerata un'occasione di straordinario profitto, viene respinta proprio da colui che lo spettatore sta considerando come un 'mostro'. In un film che gioca con le convenzioni per ribaltarle questa è solo una delle occasioni finalizzate a rendere scomodo il ruolo di chi guarda minandone molte certezze. 
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