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Regia di Marco Bellocchio. Un film Da vedere 1965 con Paola Pitagora, Lou Castel, Marino Masé, Liliana Gerace. Genere Drammatico, - Italia, 1965, durata 107 minuti. Uscita cinema lunedì 23 marzo 2026 distribuito da Cat People.
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Quattro fratelli vivono in una grande villa di famiglia sulle colline del Piacentino con la madre cieca. Augusto, il maggiore, è l'unico ad avere un lavoro. Giulia ne è morbosamente innamorata. Gli altri due sono Leone, affetto da ritardo mentale e Ale dal carattere nevrotico e solitario. Sarà quest'ultimo a far saltare i già precari equilibri familiari.

All'epoca dell'uscita del film in Francia (1966) Jean De Baroncelli scrisse su "Le Monde": "Attaccando direttamente la cellula familiare, che è in Italia la meglio protetta e la più rispettata di tutto il corpo sociale, denunciando con una violenza sbalorditiva la commedia dei buoni sentimenti che regge le relazioni tra i genitori e i figli e dei figli tra di loro, Marco Bellocchio si rivolta anche contro tutte le altre convenzioni, morali, religiose e borghesi che soffocano i suoi eroi".

Questo fu l'effetto che esercitò all'uscita il film d'esordio dell'allora ventiseienne regista.

Di famiglie più o meno minate al loro interno da elementi disgregatori e da ipocrisie nel frattempo ne sono passate innumerevoli sullo schermo ma quello di Bellocchio fu, più che un sasso, un macigno gettato nello stagno di un perbenismo di facciata che i movimenti del '68 (già vicino) avrebbero ulteriormente messo a nudo. Con questo non si intende affermare che il personaggio di Ale sia l'avanguardia della rivoluzione.

Il suo è un ribellismo anarchico che contiene in sé quei germi ma che non sa ancora come gestirli. Insieme a Giulia, dopo la procurata morte della madre, brucia la collezione della rivista "Pro Familia" e altri oggetti appartenuti alla genitrice della cui presenza pensa di essersi così definitivamente liberato ma questo non è sufficiente. L'epilessia, da cui è affetto, sembra poterne giustificare gli eccessi tanto da consentire ad alcuni recensori dell'epoca di rifugiarsi nella lettura del film come in quella di un 'caso clinico'.

Ma I pugni in tasca fin dal titolo andava oltre le classificazioni schematiche (ivi compresa quella di un pamphlet politico) perché in quella violenza trattenuta ma pronta ad esplodere Bellocchio descriveva una generazione che in modo ancora velleitario stava acquisendo la consapevolezza della necessità di uscire dagli angusti limiti di un'istituzione familiare priva di modelli positivi a cui riferirsi. Il valore del film sta quindi non tanto in quanto mostra ma in quanto sottintende. Ale è affetto da pulsioni di odio-amore nei confronti della genitrice da cui cerca sicurezza nel momento stesso in cui ne ha appena deriso i riti. "Come sono infelice" è il grido di ricerca di aiuto che riesce a pronunciare ma nessuno, fino alla fine, è in grado di ascoltarne veramente l'intimo significato.
Trascrizione
00:00Ti aiuto, dai.
00:09Vedrai che andrà tutto bene.
00:12Sei impazzito?
00:14Oh, e là, Leone, entra, entra, non aver paura.
00:18Hai bisogno di qualcosa? Vuoi un caffè?
00:20Lucia, fagli un caffè.
00:22E parla, eh, mi raccomando.
00:36Lucia, vuoi che asciughi?
00:52Giulia!
00:56Cosa c'è?
00:57Se vuoi scendere, rimango io.
01:01No.
01:10Come stai?
01:14Ma come va che stia?
01:29Scusate, sorelle, ma è l'ultima occasione di star soli con la nostra povera mamma.
01:39Perché lei mi è andata via?
01:43Così?
01:45Tu vuoi sempre distinguerti.
02:12Ma a te dispiace che la mamma sia morta?
02:14Che domande.
02:16Insomma, stai bene o stai male?
02:19Sono eccitata.
02:21Sto sopra.
02:24Piene di idee.
02:26E tu no?
02:27Certo, è una grande occasione.
02:29E ognuno vorrebbe approfittarne.
02:31Hai visto Augusto come servizievole?
02:33Hai in mente qualcosa?
02:35E me la domandi?
02:37Io sono un vulcano di idee.
03:00Ma sei matto?
03:08Augusto già ne vorrà approfittare per sposarsi e andare in città.
03:14Mi spiace per lui, ma dovrà restarsene a casa.
03:16Ale, ti pregherei.
03:18Cerca di rimanere coi piedi per terra.
03:20È lui che comanda qui.
03:23Esatto.
03:25Eppure è vero che non ne ho più soggezione.
03:27Non posso dirlo?
03:29Per me puoi dire tutto quello che vuoi.
03:32Come anche oggi il modo in cui ho messo sotto Lucia.
03:36Come se fossimo dei deficienti.
03:39Cosa serve dirlo?
03:40Non è penoso?
03:41Eh, cosa serve dirlo?
03:45E ti per nobile come vuole approfittare della morte della mamma?
03:51Perché non dovrebbe?
03:52Perché non dovrebbe?
03:55Ne approfitta chi ha qualcosa da proporre.
03:57Tu non hai niente a rimanere a guardare.
04:01Ne approfitta lui perché sia quel che sia.
04:02È l'unico in fondo a volere qualcosa.
04:12Parliamoci chiaro.
04:13E parliamoci chiaro.
04:16Scherza, scherza pure.
04:19Credi che la mamma sia morta per disgrazia?
04:31Io ho ucciso la mamma.
04:41Con queste mani, con tutta la mia paura,
04:45sono io che riesco l'argastolo per il bene della famiglia.
04:47E lui come un ladruncolo a tutto un tratto diventa fraterno.
04:50Porta in casa Lucia e fa servire il caffè
04:52per portarsi via la fortuna che io ho fatto.
04:57questo cervellino qui
05:00a cui non davi quattro soldi di fiducia.
05:04Ma ha pensato tutto lui.
05:11A testa.
05:12A testa!
05:13Aspetta.
05:14Testa, Giulia!
05:15Dai.
05:16Tienemi la testa!
05:17Aspetta che vengo.
05:20Sì, tutto.
05:22Non mi chiamate.
05:24Sì, tutto che ci sentono.
05:26È buono, buono, buono.
05:27Buono.
05:34Me l'hanno detto.
05:35Chi te l'ha detto?
05:36Lascia stare che me l'ha detto.
05:38Non posso dirlo.
05:39Mi hanno fatto giurare di non dirlo.
05:55Andate via.
06:02Appoggiati, dai.
06:04Che ti metto sul letto.
06:15Mi denuncerai?
06:20Mi denuncerai?
06:23Racconta.
06:29Fai il bravo.
06:30Non alzare la voce.
06:32Se no, stanotte viene il diavolo
06:33che ti porta via.
06:37Se volete dare l'estremo saluto
06:38alla vostra povera mamma
06:40a comiatarvi, per così dire, vero,
06:42prima di chiudere.
06:43A questa madre dulcissima,
06:47dolorosissima, la mamma si sa,
06:48la più vicina, vero?
06:49La più ansiosa, la più partecipante.
06:51A che mi azzolta me la mamma,
06:53dicono in dialetto.
06:54Non c'è nessuno come la mamma.
06:56Questa donna che il destino,
06:57la provvidenza divina,
06:59la manzoniana,
07:00provvido sventura,
07:01ne hanno tastato tutta la sua fede,
07:03pazienza cristiana.
07:05Almeno avrà la consolazione
07:07di potervi vedere di lassù.
07:08Io non ho il coraggio di baciarlo.
07:12Purtroppo, la natura non fa di saltus,
07:14la natura la fa mia il salto,
07:16la salta mia.
07:17Sen pazienza divina,
07:18un ipotensesto.
07:19Ma questo è un altro discorso.
07:21Recchim'eterna, donna isdomine,
07:22et lux perpetua luce a teis,
07:24requiescanti in pace.
07:26Amen.
07:27Amén.
07:48C'è una pelliccia.
07:53Guarda la pelliccia della mamma.
08:02Qui più nessuno è malato d'occhi.
08:29Allora dov'è che lo mettiamo?
08:41Che sia la prima e l'ultima volta
08:42che tu dormi fuori.
08:43In una stalla, poi,
08:45non è neanche decoroso.
08:46E lo vado.
08:57Perché non cambiamo casa?
09:00Che scoperte che fai?
09:20Che scoperte che fai?
09:57A proposito, avrei da dirvi una cosa.
10:02Ci siamo.
10:04Un attimo solo, eh?
10:10Io però li conserverei,
10:12pro famiglia.
10:14È una collezione che oggigiorno
10:15può avere un valore.
10:32Ma cosa volete farne
10:33nella camera della camera della mamma?
10:35Eh?
10:41Dunque?
10:42No, niente.
10:43Semplicemente che mi sposo
10:44e mi sembra corretto informarlo.
10:46Anzi, doveroso.
10:49Giulia, vieni qua.
10:50Così eviti di guardare da due parti.
10:54Per me, guarda, va bene.
10:56Davvero.
10:57Se è solo per questo.
10:59E penso che anche Giulia
11:00non abbia niente da...
11:02Per quel poco che conosco Lucia
11:05penso che si andrà tutti d'accordo.
11:08Forse non ci siamo capiti,
11:09perché io intendevo dire
11:10di stare non qui in villa,
11:12ma di prendere un appartamento in città con lei
11:14e poi magari dividermi tra la campagna e la città
11:17stando mettiamo il lunedì, il mercoledì e il sabato
11:19che sono giorni di mercato in città
11:21e il resto in campagna.
11:23Appartamento o appartamentino
11:24bisogna pagarlo.
11:25Costa, ecco.
11:26Beh, un po' indelicato tirarlo in ballo,
11:28ma è evidente che la morte della mamma
11:29interrompe un'uscita di venato.
11:30Sì, appunto.
11:32Appunto, quei tre milioni
11:33che avevi permesso a me
11:34se li avessi avuti.
11:36Non ne hai più parlato.
11:37Credevo che ti fosse passato di testa.
11:40E cosa ne farai?
11:41Te lo dico.
11:42Quando?
11:44Domani.
12:00Ti ricordi?
12:01Lo zio Giuseppino.
12:19No, via!
12:28Ascenda, attento!
12:29Oh, oh, oh, oh, oh, oh.
13:02Come ti sono sembrato?
13:04Bene, bene. Solo che ho paura che un giorno o l'altro tu glielo vada a dire.
13:10Così, per vanità.
13:12Gliel'andrò ben a dire.
13:14Il problema è che mi è passata la voglia di tenere Cincilà.
13:18È questa energia, Giulia, che mi sento addosso, ma che devo assolutamente applicare a qualcosa.
13:25Ma abbiamo tante cose da fare.
13:26C'è da votare il solaio, ripulire la casa, ce n'è del lavoro da fare.
13:30Sì, sì.
13:33Ma per quanto tempo?
13:38Io li amavo i Cincilà.
13:41Giuro.
13:43Ma li sognavo di notte.
13:49Non mi hai mica preso, vai.
14:14Qui c'è ancora roba buona.
14:17Bruciano tutto, bruciano.
14:20Se non ci fossi io.
14:27Però gli occhiali della mamma si sono proprio bruciati, il vetto.
14:31Ah, ecco questo qua.
14:35Tutto con servo.
14:36Una padella delle uova.
14:39Eh, ecco.
14:44Ma scotta di questo.
14:49Basta.
14:53E che t'ha preso?
14:55C'hai il diavolo addosso?
15:01Faccio bene, l'amore?
15:03Imparerai.
15:08Avevamo detto 3.000.
15:11Le metto qui sul comodino.
15:12Le vedi, eh?
15:16Ah!
15:18Ah!
15:25Tu conosci Augusto da molto?
15:27Ormai so anni.
15:29E' bravo lui.
15:30Meglio di te, sicuro.
15:32Ci credo.
15:34Farà da vent'anni.
15:36Viene spesso?
15:37Regolare.
15:38Le sue 3-4 volte a mese.
15:42In questo letto?
15:43Ma cos'è in interrogatorio?
15:45Dai, dai.
15:48Questo, quello, anche in un'altra camera.
15:50Dipende da quelle che ci stanno.
15:54Da quanti anni?
15:55Però ho già detto, se non me stai a sentire...
15:58Oh, amor, ricomincia.
16:05In nome del padre, del figliuolo e dello spirito santo.
16:11Così sia.
16:21Dove sei stato?
16:22E' mezz'ora che ti aspetto.
16:25Ah, puttane.
16:27Ecco, stai, tenta, eh?
16:29Preparati.
16:30Quella.
16:31Quale quella?
16:32Quella.
16:34Quella in rosso.
16:36Quella in rosso, quella in rosso.
16:37L'hai vista bene?
16:38Sei andata con quella?
16:40A letto?
16:41A letto.
16:42Dai, torniamo, che la rivedo bene.
16:53Il treno, il treno, il treno, il treno!
17:02Ci siamo.
17:03Va piano, eh, va piano.
17:04Guardala bene, eh, che non voglio più tornare indietro.
17:07La riconosci?
17:08Non è mica male.
17:10Cosa dici?
17:15Ci torni.
17:18Eh?
17:41Perché non sono stata invitata?
17:43È Sandro che non ha voluto, chiedila a lui.
17:54Perché non sono stata invitata?
17:55Chi l'ha detto?
17:56Augusto.
17:57È un bugiardo.
18:01Come sto?
18:06Allora vai.
18:14Eh, dopo te lo racconto.
18:24Leone!
18:27Leone!
18:29Leone è una mano invitata.
18:31Neanch'io.
18:32Giulia, sta attenta a Leone, eh?
18:34E telefona subito se succede qualcosa.
18:36Ma che succeda?
18:47Leone!
18:48Non fai qualcosa, non vedi che partono?
19:02Allora, Sandro, intesi, eh?
19:04Mi raccomando, non fare sciocchezze.
19:06Ricordati gli auguri a Lucia per il compleanno.
19:09E stai sempre al tuo posto.
19:11Ehi, ciao, come va?
19:13Ciao.
19:14Buonasera.
19:15Buonasera.
19:18E soprattutto, non bere, ricordalo.
19:21Chiaro?
19:22Come sto?
19:23Bene.
19:31Dammi un'occhiata quando vuoi.
19:33Ma sì.
19:36Ehi, ma non c'è un altro posto da passare?
19:39Questo è Alessandro.
19:41Ciao.
19:42Ciao.
19:43Auguri.
19:46Come siamo belli stasera, come siamo chic.
19:49C'è un sacco di più, mica la conosco.
19:51Un po' per volte ti farò conoscere tutti.
19:53Grazie a tutti.
20:34Grazie a tutti.
21:01Grazie a tutti.
21:47Grazie a tutti.
22:00Grazie a tutti.
22:18Grazie a tutti.
23:06Grazie a tutti.
23:30Grazie a tutti.
23:39Senta un po', le piacerebbe vivere in città?
23:44Certo, ci si diverte molto, ma dovrai avere qualcosa da fare.
23:50Io non sono contrario che vi sposiate, anche se Augusto lo crede.
23:54Ognuno faccia i suoi, ognuno faccia i suoi, ognuno faccia i fatti suoi e io farò i miei.
23:57Soltanto che economicamente parlando...
24:00Ah, eravate qui.
24:02Parlavamo di te.
24:03Ti vogliono di là.
24:09Come va bene, bravo, bravo, bravo, bravo.
24:42Alla prossima, la prossima, la prossima, la prossima.
24:56Niente da fare, ma con te ci sta, ci sta, giuro, davvero non ha fatto altro che chiedere di te,
25:02sai che mi sei piaciuto, così bisogna fare, non so parlare, va bene, impara, eccola, ti saluto, no, sta qui
25:10un momento, e che cosa ci sto a fare?
25:11Ma no, ciao, balliamo, mi aspettano di là, mio fratello, devo andare via, mi dia il numero di telefono, ma
25:29no, lascia perdere, se mi vuoi vedere sono sempre sul corso, ci vediamo, si, signorina,
25:42Aspet
25:43Aspetta
25:46Aspetta
26:06Aspetta
26:36Aspetta
26:58Aspetta
27:03Aspetta
27:28Aspetta
27:31Aspetta
27:33Aspetta
27:48Aspetta
27:50Aspetta
27:53Aspetta
27:57Aspetta
28:00Aspetta
28:05Dove sei stato?
28:08Sono stato dove sono stato.
28:10Cos'hai?
28:12Ma mi sento depresso, inutile.
28:15Non è possibile che basti la barba a deprimerti.
28:18Se vede che basta.
28:24Com'è Giulia che potrei stancarmi?
28:27Oggi d'arte la vernice mi avvilisce.
28:30Stai attento, Leone, che sporchi il pavimento.
28:36Leone ha bisogno di un bagno.
28:40Adesso glielo preparo.
28:43Ma se vuoi ci vado io?
28:46Quando ritorno deve avere finito.
28:48Per oggi dobbiamo chiudere.
28:51Ti senti in forma?
28:54Sono in forma.
28:57Sono contenta.
29:00Togliti le scarte.
29:14Grazie.
29:16Grazie.
29:17Grazie.
29:26Grazie.
29:34Allora, adesso, Leone, mentre io ti preparo il bagno, tutta brava vai in camera tua.
29:39Prendi un asciugamano grande, un paio di mutande, un paio di calze e una maglietta.
29:46Lasci le scarpe in cucina e ti metti le tue ciabatte.
29:49Prendi il flacone delle pillole gialle e un bicchiere.
29:56Vai.
29:58Vai.
30:20Buon appetito.
30:33Adesso spoglieti.
30:36Quante ne devi prendere?
30:38Una.
30:52Quante ne devi prendere?
31:37Quante ne devi prendere?
31:39Quante ne devi prendere?
32:32Grazie a tutti.
32:50Grazie a tutti.
33:21Grazie a tutti.
33:33Grazie a tutti.
33:42Cosa c'è?
34:01Cosa hai, Ale?
34:18Ci siamo dimenticati di Leone.
34:29Leone, non vorrei mica stare in bagno tutta la vita.
34:32Leone, cos'hai?
34:35Così si è addormentato.
34:37Eh, Leone?
34:39Cos'hai?
34:41Leone?
34:42Leone?
34:43Sandro, Sandro!
34:47Sandro!
34:51Sandro!
34:52Sandro!
34:54Sandro!
35:17E allora cosa dobbiamo fare?
35:20Aspettare, la condizione è stazionaria.
35:22Stazionaria.
35:23E tutto quello che ha da dire?
35:25Aspettare, sperando che si risolva nel migliore dei modi.
35:30Ma lei dovrebbe sapere come andrà a finire.
35:33Io, caro Sandro, non sono mica un mago.
35:36Ma avrà pure un'opinione, una speranza, oppure non ce l'avrà.
35:40Ma dovrà dirne qualcosa.
35:43Può vivere, può morire o restare paralizzata.
35:45Stata, hai sentito?
35:47State zitti, andate via!
35:55Ti ho detto che s'arrabbiava.
35:56Ma le probabilità, quante probabilità ci sono?
35:59Insomma, mi spieghi, credi che sia una bella cosa aspettare.
36:01Anche se glielo dico, la situazione non cambia.
36:03Ma cambia la mia!
36:05Cosa dobbiamo fare?
36:28Ma ti spieghi, ma sei viva.
36:53Cosa dobbiamo fare?
37:21Cosa dobbiamo fare?
37:35grazie a tutti
38:03ma tu
38:04adesso che la cosa si normalizzava
38:08ci si poteva vivere
38:09si poteva evitare qualcuno
38:11no
38:13Giulia può vivere
38:14può morire
38:15o possiamo tenercela sulle spalle per 30 anni paralizzata
38:20tutto da capo
38:22ma hai ragione volertene andare
38:24hai ragione da vendere
38:29Sandro
38:29Giulia si è svegliata e ha chiesto di te
38:42ciao
38:46Giulia ci sei?
38:49sei viva?
38:52eh?
38:53le senti le gambe?
38:55le braccia le senti?
38:58tutto risponde
39:00piantano
39:01ma cos'hai?
39:04tutto ritorna in gioco
39:05è tutto come prima
39:08lo sai no?
39:09che leone è morto
39:10e non sei contenta
39:12piangi?
39:14e perché piangi?
39:16perché non mi vuoi mica bene
39:17no?
39:20no
39:21ma sì
39:45oh scusa era aperto
39:48vieni vieni
39:50grazie
39:54hai visto come è in ordine?
39:56Lucia è meravigliosa
39:57è vero è molto efficiente
39:59è un mostro
40:03approfitto per ringraziarti di essermi venuto incontro
40:07sempre a proposito di me e Lucia
40:11senti Augusto
40:13è venuto il momento di parlarci chiaro
40:16eh?
40:17ma ti rendi conto?
40:18di cosa?
40:20e io dovrei portarci mia moglie
40:21far nascere dei figli qua dentro
40:22ti avrei scommesso che avresti detto così
40:25ma lui ragiona
40:26e come si ragiona
40:27hai capito?
40:29ma che ragiona?
40:31lei vi lascia stare te Lucia
40:32perché ha bisogno di voi
40:33e senza di voi non saprebbe tirare avanti
40:35ah io lo denuncio
40:37lo denuncio
40:37vuoi lasciarmi parlare?
40:40stai tranquillo
40:41se c'è uno che deve aver paura sono io guarda
40:44ma cosa dici?
40:45dico quel che dico perché lo conosco
40:49e poi senti
40:50denunciarlo non saresti creduto
40:52non ci sono prove
40:54e me non mi cavi una parola di bocca
40:59lui per sognare
41:00per esaltarsi
41:02hai bisogno di avere attorno gente che fili
41:04che non abbia bisogno d'aiuto
41:06e soprattutto non abbia in vista niente di incurabile
41:10Giulia
41:11Giulia
41:12stiamo vicini
41:14eh?
41:15almeno noi
41:16ma certo
41:17non avrai paura
41:18se continui a fare quello che hai fatto
41:20tutto finirà bene
41:21vedrai
41:22ah
41:25ah
41:25ah
41:26ah
41:27ah
41:28ah
41:28ah
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41:30Sandro io parto
41:32va bene
41:45arrivederci
41:47d'accordo arrivederci
41:48se hai bisogno di qualcosa dimmelo
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42:13No, no, no.
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43:11Giulia, dormi.
43:14Buon riposo, Giulia.
43:17Tutto va nel migliore dei modi.
43:21Dormi, dormi, che domani...
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