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Regia di Marco Bellocchio. Un film Da vedere 1965 con Paola Pitagora, Lou Castel, Marino Masé, Liliana Gerace. Genere Drammatico, - Italia, 1965, durata 107 minuti. Uscita cinema lunedì 23 marzo 2026 distribuito da Cat People.
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Quattro fratelli vivono in una grande villa di famiglia sulle colline del Piacentino con la madre cieca. Augusto, il maggiore, è l'unico ad avere un lavoro. Giulia ne è morbosamente innamorata. Gli altri due sono Leone, affetto da ritardo mentale e Ale dal carattere nevrotico e solitario. Sarà quest'ultimo a far saltare i già precari equilibri familiari.
All'epoca dell'uscita del film in Francia (1966) Jean De Baroncelli scrisse su "Le Monde": "Attaccando direttamente la cellula familiare, che è in Italia la meglio protetta e la più rispettata di tutto il corpo sociale, denunciando con una violenza sbalorditiva la commedia dei buoni sentimenti che regge le relazioni tra i genitori e i figli e dei figli tra di loro, Marco Bellocchio si rivolta anche contro tutte le altre convenzioni, morali, religiose e borghesi che soffocano i suoi eroi".
Questo fu l'effetto che esercitò all'uscita il film d'esordio dell'allora ventiseienne regista.
Di famiglie più o meno minate al loro interno da elementi disgregatori e da ipocrisie nel frattempo ne sono passate innumerevoli sullo schermo ma quello di Bellocchio fu, più che un sasso, un macigno gettato nello stagno di un perbenismo di facciata che i movimenti del '68 (già vicino) avrebbero ulteriormente messo a nudo. Con questo non si intende affermare che il personaggio di Ale sia l'avanguardia della rivoluzione.
Il suo è un ribellismo anarchico che contiene in sé quei germi ma che non sa ancora come gestirli. Insieme a Giulia, dopo la procurata morte della madre, brucia la collezione della rivista "Pro Familia" e altri oggetti appartenuti alla genitrice della cui presenza pensa di essersi così definitivamente liberato ma questo non è sufficiente. L'epilessia, da cui è affetto, sembra poterne giustificare gli eccessi tanto da consentire ad alcuni recensori dell'epoca di rifugiarsi nella lettura del film come in quella di un 'caso clinico'.
Ma I pugni in tasca fin dal titolo andava oltre le classificazioni schematiche (ivi compresa quella di un pamphlet politico) perché in quella violenza trattenuta ma pronta ad esplodere Bellocchio descriveva una generazione che in modo ancora velleitario stava acquisendo la consapevolezza della necessità di uscire dagli angusti limiti di un'istituzione familiare priva di modelli positivi a cui riferirsi. Il valore del film sta quindi non tanto in quanto mostra ma in quanto sottintende. Ale è affetto da pulsioni di odio-amore nei confronti della genitrice da cui cerca sicurezza nel momento stesso in cui ne ha appena deriso i riti. "Come sono infelice" è il grido di ricerca di aiuto che riesce a pronunciare ma nessuno, fino alla fine, è in grado di ascoltarne veramente l'intimo significato.
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Quattro fratelli vivono in una grande villa di famiglia sulle colline del Piacentino con la madre cieca. Augusto, il maggiore, è l'unico ad avere un lavoro. Giulia ne è morbosamente innamorata. Gli altri due sono Leone, affetto da ritardo mentale e Ale dal carattere nevrotico e solitario. Sarà quest'ultimo a far saltare i già precari equilibri familiari.
All'epoca dell'uscita del film in Francia (1966) Jean De Baroncelli scrisse su "Le Monde": "Attaccando direttamente la cellula familiare, che è in Italia la meglio protetta e la più rispettata di tutto il corpo sociale, denunciando con una violenza sbalorditiva la commedia dei buoni sentimenti che regge le relazioni tra i genitori e i figli e dei figli tra di loro, Marco Bellocchio si rivolta anche contro tutte le altre convenzioni, morali, religiose e borghesi che soffocano i suoi eroi".
Questo fu l'effetto che esercitò all'uscita il film d'esordio dell'allora ventiseienne regista.
Di famiglie più o meno minate al loro interno da elementi disgregatori e da ipocrisie nel frattempo ne sono passate innumerevoli sullo schermo ma quello di Bellocchio fu, più che un sasso, un macigno gettato nello stagno di un perbenismo di facciata che i movimenti del '68 (già vicino) avrebbero ulteriormente messo a nudo. Con questo non si intende affermare che il personaggio di Ale sia l'avanguardia della rivoluzione.
Il suo è un ribellismo anarchico che contiene in sé quei germi ma che non sa ancora come gestirli. Insieme a Giulia, dopo la procurata morte della madre, brucia la collezione della rivista "Pro Familia" e altri oggetti appartenuti alla genitrice della cui presenza pensa di essersi così definitivamente liberato ma questo non è sufficiente. L'epilessia, da cui è affetto, sembra poterne giustificare gli eccessi tanto da consentire ad alcuni recensori dell'epoca di rifugiarsi nella lettura del film come in quella di un 'caso clinico'.
Ma I pugni in tasca fin dal titolo andava oltre le classificazioni schematiche (ivi compresa quella di un pamphlet politico) perché in quella violenza trattenuta ma pronta ad esplodere Bellocchio descriveva una generazione che in modo ancora velleitario stava acquisendo la consapevolezza della necessità di uscire dagli angusti limiti di un'istituzione familiare priva di modelli positivi a cui riferirsi. Il valore del film sta quindi non tanto in quanto mostra ma in quanto sottintende. Ale è affetto da pulsioni di odio-amore nei confronti della genitrice da cui cerca sicurezza nel momento stesso in cui ne ha appena deriso i riti. "Come sono infelice" è il grido di ricerca di aiuto che riesce a pronunciare ma nessuno, fino alla fine, è in grado di ascoltarne veramente l'intimo significato.
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CortometraggiTrascrizione
00:26Grazie a tutti
00:52Grazie a tutti
01:26Grazie a tutti
01:52Grazie a tutti
02:16Grazie a tutti
02:43Grazie a tutti
02:45To
02:48E questa volta non scambiare la retromarcia con la guarda, mi raccomando
02:51Per piacere fai silenzio e guarda
03:13Perché io sono pronta
03:18Sono pronta, ti dico, a qualunque sacrificio
03:20Ma non per una causa perduta
03:22Lucia, per favore, non ripetiamoci
03:24Con tua sorella che mi scrive quella lettera
03:27Lo sappiamo, è inutile che tu tiri fuori la stessa storia
03:30Con una persona che minaccia così, con una persona che minaccia così, cosa devo fare, dimmelo tu
04:00Frena, frena, frena, frena, frena, frena
04:03Te l'avevo detto che c'era la chiaia
04:18Ti ho detto mille volte che i conigli che i conigli do da mangiare io
04:24Oh, che modi
04:26Non sono mica i tuoi
04:27Sì che sono i miei
04:29Perché io ho avuto l'idea di tenerli
04:31Vai in a chiare i fiori
04:34Adesso quando viene Augusto glielo dico subito
04:38Diglielo, diglielo pure
04:39Spia del Duca, sono alla suca
05:00Perché non ti sei fermato?
05:02Chiudi
05:03Sei avviato?
05:05Cosa facevi solo in mezzo alla strada?
05:06Ti aspettavo
05:07Mi piace girare in macchina con te, non può piacermi
05:11Ma lo sai che non devi star fuori da sola
05:14Se ti succede qualcosa, chi ti aiuta?
05:17Sarà mezz'ora che quei due mi girano attorno
05:19Sei contenta, eh?
05:22Ma sai l'ultima?
05:23Ale mi ha lasciato sul comodino una poesia
05:26Una poesia per me
05:28D'amore
05:52Giulia ti hai detto qualcosa su di me?
05:54A Dio non le crederai mica, eh?
05:58Cosa gli hai detto?
05:59Tutti mi dicono bella
06:03Regina son dell'amor
06:07Tutti mi dicono stella
06:09Stella di vostri stori
06:16Su da bravo, leone
06:18Cerca di scordarti
06:19Qual è il verso dei cavalli?
06:22Ma non lo so
06:22Oh, signor, signor
06:24Su che lo fai
06:25Su che lo fai
06:26Oh, iamè, oh, iamè
06:28E gli asini?
06:29Su
06:30Gli asini?
06:31Signor, signor
06:31Ra?
06:32È pronto, eh?
06:33Ra?
06:34Ragliano
06:34E i buoni?
06:36I buoni, Augusto
06:37Ma è proprio lui
06:38C'è Augusto, mamma
06:49Dio benedice il cibo che oggi mangiamo
06:51Per mantenerci nel vostro santo servizio
07:00Uno o due?
07:01Due
07:30Piantala, impara a mangiare
07:32Nervoso, eh?
07:36Nervosetto
08:02Smettila
08:10Ma dai
08:12Eh?
08:14Piantala
08:16Ma va
08:22Ale, per favore
08:28Mi potresti tagliare la carne?
08:38Prendi
08:40Prendi
08:41Prendi
08:42Grazie
08:49Prendi
08:50Prendi
08:51Prendi
08:51Prendi
08:51Prendi
08:52Prendi
08:53Prendi
08:53Prendi
08:54Prendi
08:55Prendi
08:56Prendi
08:56Prendi
08:56Prendi
09:00Prendi
09:07Prendi
09:10Prendi
09:30Giochi, no, non ne ho voglia, vieni in studio
09:42Giochi, no, non ne ho voglia, vieni in studio
10:03Vuoi leggere la poesia?
10:05Non ne ho voglia, vieni in studio
10:35Io ve l'ho detto tante volte, voglio soltanto che mi si lasci in pace
10:39E chiedere molto, eh?
10:42I vostri casini di sentimenti portateveli avanti voi, ma lasciatemi lavorare
10:47Voglio che non mettiate il naso nei miei affari, hai capito?
10:52Sì, sì ho capito
10:55Sì, hai capito, hai capito
10:58La poesia di Ale non mi interessa, non voglio neanche sentirne parlare
11:02E adesso sparisci, ho detto fuori
11:11Cosa già hai detto?
11:13Tutto, te ne accorgerai
11:24Non valeva niente
11:27Ma è mai possibile che la tua età
11:30Tu non abbia un po' d'ambizione?
11:31Ma cosa dico?
11:32Che non voglia vestire bene, avere un po' di soldi in tasca?
11:36Saranno aspirazioni modeste, ma è meglio che niente, no?
11:44Invece di perdere il tempo a molestarvi, a spiarvi, a leggervi il diario
11:48Imparate qualcosa
11:49Tu non se neanche scrivere a macchina
11:51Ti ho comprato la bicicletta e non si può dire che l'hai usata
11:53Ma va, va, va, va, in trebbia, va, che tanto con te non ci si può parlare
12:02Invece tutto quello che hai saputo fare di aver tolto la benda a leone
12:05Che il dottore aveva detto di non togliere
12:08Ma perché gliel'hai tolta, eh?
12:10Proprio come i cani
12:12Ma guardate che se un giorno l'altro mi stanco
12:15E ti ho pregato mille volte di non usare le mie camicie
12:19Ti hai dato la poesia, eh?
12:21Sì, perché?
12:22Ma non credere che lui...
12:24È mezz'ora che ti telefono, chi è?
12:26Ma che gelosia, gelosia
12:28Sono a terra, cerca di capire
12:32Scusami, è per oggi
12:34Che cosa c'è, sei alla televisione?
12:37Ma tu mi ami piuttosto
12:43Perché non ci vediamo subito, eh?
12:46Vengo da te
12:47Dai, ma che folia, folia
12:48Vado e vengo, sono lì in mezz'ora
12:51Aspetta un po' di gioco
13:00Aspetta un po' di gioco
13:32Ehi, sono le undici, la lezione.
13:36Mio babbo mi ha detto di portarle le mele.
13:45Cosa?
13:46Sono le undici, la lezione.
13:49Eh, non ti legge.
13:54Ma ferma quel disco.
14:04Quello deve essere parte.
14:18La finestra.
14:34Ti hanno dato la pagella?
14:36Sì.
14:37E allora?
14:38Sono stata bocciata.
14:39Cretino, tu un imbecille, bestia, asino, somaro, idiota, beota.
14:45Così mi ripagheresti tutti gli sforzi che ho fatto per metterti in giù a qualcosa.
14:50Ma va a zappare, va.
14:52Sole che sorgi, libero e giocondo.
14:56Sui colli nostri i tuoi cavalli doma.
15:01Vediamo questa pagella.
15:09Devi cambiare i voti.
15:12Il problema è di non andarci dietro, di non ricamare.
15:16È questione di un tocco.
15:18Dammi la penna.
15:22E intanto tu fai un bel lavoro.
15:28Un bel temino.
15:30Sulla terrazza, chi e che cosa vedo.
15:34Adesso vai sulla terrazza, guardi, torni qua e mi descrivi quello che hai visto.
15:40Va bene?
15:41Vai.
16:10Allora, guardi, guardi, guardi, guardi, guardi.
16:15Guarda, t'ho cambiato i voti di matematica e di disegno.
16:19E cosa hai visto di bello?
16:22Sulla terrazza c'era sua sorella, la signorina Giulia, che prendeva il sole.
16:29Ecco, bravo.
16:31Soffermiamoci un attimo su questo argomento.
16:34Descrizione della signorina Giulia.
16:38Sulla terrazza c'era la signorina Giulia, che prendeva il sole in terrazza.
16:44Non sforzati ad essere più preciso.
16:47Non ti ricordi, per esempio, in che modo o posizione prendeva il sole?
16:51Mi sembra seduta.
16:56Ti ricordi come vestiva?
16:59No, non mi ricordo.
17:02Allora, adesso tu torni di là.
17:06E questa volta ti avvicini il più vicino possibile.
17:09E guardi bene.
17:12Torni e mi racconti tutto quello che hai visto.
17:15E io intanto finisco qui con la pagella.
17:18Bene.
17:43Corri, corri, corri, corri, corri, corri!
17:52E sei andato vicino?
17:54Sì.
17:55E allora?
17:58Eh, bravo.
18:01Fai delle belle cose.
18:06La bottiglia dell'inchiostro.
18:20Su, versa.
18:25Versa.
18:40Ma cosa fai?
18:42Ma guarda che deficiente.
18:44Ma cos'hai?
18:50E adesso come faccio?
18:52Come faccio?
18:54Che causa del suo mal pianga se stesso.
18:57Chi non semina non raccoglie.
18:59Hai studiato tutte le volte che ti pregavo, ti scongiuravo,
19:03mi sgolavo per farti entrare in zucca qualcosa.
19:06Mettiti una mano sulla coscienza
19:07e prova a chiederti una buona volta di chi è la colpa.
19:11Adesso hai quello che ti meriti.
19:21Buongiorno.
19:45Sandrino, mi potresti leggere un po' la gazzetta?
19:49E dov'è?
19:51Non la vedi?
19:52No.
19:53Dai un'occhiata in giro, dovrebbe esserci.
19:56Ti dispiace?
19:57Ma no, mamma.
19:58Cosa vuoi che mi dispiace?
20:11Come?
20:13Parli da solo?
20:27Sento aria, è aperta la finestra.
20:30Mi è chiusa, mamma.
20:32Ho trovato il giornale.
20:33Ah, mi pareva.
20:34Tu vuoi che ti legga?
20:36Se tu avessi la compiacenza di leggermi chi è morto.
20:39Chi è morto?
20:41Chi è morto?
20:42Dunque, Zerbani, Luisa, Cavalli e Giambattista, Aracioppi e Gustavo, Saraceno e Elisabetta.
20:51Ne conoscevi qualcuno?
20:53No, non conosco nessuno.
20:55E Culle?
20:57Né Culle, né Matrimoni, né Laure.
21:01E adesso cosa vuoi che ti legga?
21:03Eh?
21:04Leggimi qualcosa.
21:05Ma che cosa?
21:06Non posso mica leggere tutto il giornale.
21:09Ti leggo i titoli, poi tu mi dici.
21:11Va bene.
21:14Casellante spappolato dal treno in corsa.
21:16E rubriaco?
21:18Impossibile stabilirlo, d'altronde.
21:20Com'è triste.
21:26Matricidio preterintenzionale.
21:27Il figlio uccide la madre perché vuole costringerlo a fare il bagno.
21:31Buono quello.
21:33Due coniugi pensionati.
21:35Si tolgono la vita, prende il rubinetto del gas.
21:38Lui 68.
21:40Lei 53.
21:42La mia età.
21:43Ma che brutto giorno.
21:44Non c'era notizia più allegra.
21:47Il re d'Inghilterra è morto.
21:50Lasciandone la costernazione più costernante.
21:54E costernata.
21:56Ma c'è la regina.
21:57Punto.
22:00A capo.
22:08Come sono infelice.
22:10Che cosa hai?
22:11Vuoi una caramella?
22:13Non.
22:22Apri.
22:24Apri.
22:26Apri.
22:28Apri.
22:29Apri.
22:32Ma impara l'educazione.
22:43Aspetta.
22:45Apri.
22:47Aspetta.
22:53Guarda.
22:55Aspetta.
23:02Capri.
23:03Patrenas.
23:06Ac***o.
23:11Compara.
23:12Come.
23:13Director.
23:14lactate.
23:14There.
23:23Grazie.
24:04Grazie.
24:23Grazie.
25:07Grazie.
25:17Grazie.
25:46Grazie.
25:46Presto, su.
25:48Mettigli il fazzoletto in bocca o il salto nei denti.
25:50Dai.
25:54Ma dai, idiota!
25:55Ma come faccio?
25:59Ma lo vedi che lo so, chi lascia stare?
26:11Aspetta. Telefono al dottore.
26:19Il dottore non c'era.
26:21Mettiamolo sulla tavola.
26:23Dai, aiutami.
26:25Piano. Forza.
26:34Ecco.
26:50Dai, vedi che si arrabbia.
26:54Hai finito.
26:57Non posso parlare con Augusto?
27:00Dai.
27:03Basta.
27:10Ho detto basta.
27:12Vieni.
27:13Vieni.
27:13Vieni.
27:14Vieni.
27:14Vieni.
27:20Guarda cosa mi hai fatto in faccia.
27:21Guarda cosa mi hai fatto in faccia.
27:22Guarda, guarda.
27:23cosa succede?
27:24Mi piglia.
27:25Mi piglia.
27:26Mi piglia.
27:27Mi piglia.
27:27Mi piglia.
27:29Devo rovinarmi la vita per me.
27:30Vai via.
27:31Non ci resisto più.
27:32Non ci resisto più.
27:33Sai che mi piglia fai, eh?
27:35Augusto.
27:41Oh, my God.
27:44Sandro, cosa hai?
27:46Cosa ti sei fatto?
27:49Signor Sandro, cosa hai fatto in faccia?
27:53La faccia.
27:54La mia faccia.
27:56Dio mio.
28:00Ale dov'è?
28:05Ale.
28:11Ma guarda dove lo trovo.
28:12Stai lì a specchiarti invece di mettere la testa sotto l'acqua,
28:16disgraziato che non sei altro.
28:18Ecco.
28:19E stai giù che ti fa bene.
28:21E stai giù.
28:24Mi so fu che io.
28:41Prova soltanto a immaginare, Augusto, se tu fossi solo.
28:46Senza noi quattro.
28:48Per la prima volta nella tua vita potresti pensare a te stesso.
28:53Da uomo a uomo.
28:56Perché devi velenarti l'esistenza per noi?
28:59Guarda che mi ci metto anch'io.
29:04Ti voglio molto bene, Augusto.
29:06Sei l'unico e tu lo sai.
29:08Per questo voglio che tu sia libero.
29:11E mi pare di aver scoperto il modo.
29:13Proprio adesso.
29:16Vuoi latte?
29:17No.
29:19Ma guarda.
29:22Mi fai prendere la patente.
29:24Sei pazzo.
29:27Oltretutto sarà proibito.
29:28E poi cosa c'entra?
29:29Straparli?
29:29È un anno che non ho più un attacco.
29:32Da quando prendo le pillole regolarmente sto bene.
29:35Mi sento bene.
29:36Ho il pieno controllo.
29:38Ma che controllo vuoi avere?
29:39Se solo un mese fa...
29:40Era una balla.
29:41Di sempre.
29:42Te lo giuro.
29:43Ho finto per non accompagnare Leone in città.
29:45Ma bravo.
29:46Perché ce l'ho da aspettarselo.
29:51Quel che è stato, è stato.
29:53Sarò telegrafico.
29:56Il giorno dei morti, noi si va sempre tutti al cimitero.
30:00E finora ci hai accompagnati tu.
30:05Quest'anno ci vado io.
30:07E credi davvero che sarei così responsabile?
30:10Appunto.
30:11Appunto cose.
30:12Dai, spiegati.
30:14Alla curva di Barberino, me li porto giù tutti e tre nella scarpata.
30:23Cosa trovi da ridere?
30:26Ma mi dirai che non ci hai mai pensato.
30:52Ciao, Augusto.
30:54Come va?
30:56E allora tutto bene?
31:06Che fretta che c'hai.
31:08Andiamo al solito posto.
31:09E dove vuoi andare?
31:29Scusami tanto, eh, se sono arrivato tardi.
31:31Cos'è successo?
31:32Sai, all'ultimo momento ho avuto da fare.
31:34Ah, sì.
31:53Lei ha dimenticato la freccia.
31:55Mi spiace, era andato tutto bene.
32:04Non se la prenda mica.
32:06Un mese passa presto.
32:07Giuliana?
32:11Andiamo?
32:12Bene.
32:28Ti ho detto una bugia stamattina.
32:30L'esame era per oggi.
32:32E sono passato.
32:34Complimenti.
32:35Bravo.
32:36Se te l'avessi detto mi sarei sentito addosso alla tua presenza.
32:39Ma è la mia responsabilità.
32:41I soldi che hai speso.
32:43Posso chiederti un favore?
32:45Dimmi pure.
32:47Oggi dovresti accompagnarci tutti al cimitero.
32:58Lo so che lo fai per la mamma.
33:00Ma ti secca.
33:01Se tu volessi potrei accompagnarli io.
33:04Così ti risparmi un pomeriggio.
33:07Sì.
33:10Ma...
33:11Sai fare l'elettromarcia?
33:12Certo.
33:15Sai cambiare una gomma?
33:16Vuoi che provi?
33:17No, no, ci credo.
33:19Va bene, bene.
33:21Vai piano, eh.
33:28Per favore, vuoi chiudere la porta?
33:29Ma devo tornare.
33:34Ciao.
33:35Ciao.
33:36Ciao, ragazzi.
33:37Oh, Sandro, mi vuoi chiudere la porta?
33:40Mamma, lo sai che Sandro ha preso la patente.
33:42Davvero? E quando?
33:43Stamattina.
33:44Chi sa come sarà contento.
33:46E dire che non ho fatto che pregare che Dio gli desse la forza di rassegnarsi.
33:51Oh, è là.
33:55Pardon.
33:55E dove passo?
34:08Gli asciugamani.
34:12È vero che hai preso la patente?
34:15Sì.
34:15Non ci credo.
34:38Scusate il ritardo.
34:39Oh, bravo.
34:41Sei stato proprio bravo.
34:42Sono contenta.
34:43Bravo, Ale.
34:50Su, mangiamo.
34:58Mentre tornavamo, Ale mi ha domandato se poteva accompagnarvi lui al cimitero.
35:03Ale?
35:04Per me, io mi fido.
35:06È una buona occasione per lui di rendersi utile alla famiglia.
35:09È per me di fare dell'altro.
35:11E così tu non verresti.
35:13Ci hai portati tutti gli anni e oggi, di punto in bianco, ci porta Ale.
35:17E io dovrei fidarmi di Ale.
35:20Se non vieni anche tu, non c'è dubbio che io mi muova.
35:22Ma ti assicuro che sa guidare.
35:24Che sappia guidare o no, io rimango a casa.
35:31Va bene, Ale.
35:32Cosa vuoi che ti dica?
35:33Vai con Leone alla mano.
35:35Se Giulia non vuole venire, peggio per lei.
35:39No, Augusto.
35:41Ci vado io.
35:43Ma è importante che ci siano tutti.
35:46Giulia compresa.
35:50Cosa vuoi dire?
35:51Tu puoi convincerla.
35:53Ti ha affezionato, fa tutto quello che vuoi.
35:56Venga di buono o di mala voglia.
35:59E ti assicuro che questa volta non te ne pentirai.
36:04E perché?
36:06Una sorpresa.
36:22Caro Augusto, mi hai sempre sottovalutato a torto.
36:26Ma infine manterrò le mie promesse.
36:37Tutto bene? Siete a posto?
36:39Sì, sì.
36:40Non fare il furbo.
36:44Siete comodi?
36:45Sì.
36:48Mi raccomando, sii prudente.
36:50Ricordati le frecce e il freno a mano.
36:52E vai piano.
36:54Con tuo comodo ti ho lasciato la nota sul tavolino.
36:57Leggile quando rientri.
36:58Di che si tratta?
37:00Delle cose.
37:21E ti sbarazzerò in un solo pomeriggio di tutti quanti.
37:24Me compreso.
37:31Ho fallito nella patente.
37:33E ti ho dovuto mentire per avere l'automobile.
37:37Da uomo a uomo.
37:39Addio.
37:41Vorrei essere cremato.
37:43A presto.
38:02A presto.
38:06A presto.
38:09A presto.
38:13Mi disposte.
38:14A presto.
38:25A presto.
38:29A presto.
38:35A presto.
38:36A presto.
38:38A presto.
38:39Ho paura, vai piano! Ale, ti prego! Ho paura, Ale!
38:43Ale...
38:52Vai, vai! Vai, vai!
38:56Bravo!
39:09Me ne ero dimenticato.
39:12Quella macchina mi ha fatto perdere la testa.
39:16Il punto è buono, ma non ho avuto il tempo di prepararmi.
39:22Eh? Dicevi qualcosa?
39:27La mamma voleva sapere perché ci siamo fermati.
39:30Ci siamo fermati perché ci siamo fermati, va bene?
39:49Sì!
40:05Oila, come stai?
40:10Ciao.
40:11Vieni in casa?
40:12Per fare.
40:15Ci siamo dimenticati l'acqua da cambiare ai fiori.
40:20Il nome del padre, del fiorolo, dello spirito santo...
40:23Ui, che casco!
40:24Così!
40:25Perché non vuoi, dai!
40:30Perché no?
40:31Perché sì!
40:32Perché no!
40:34E almeno togliti il golfino.
40:36E quando l'ho tolto?
40:37Ma dal momento che alla fine te lo fai togliere,
40:39perché devo regolarmente impiegarci mezz'ora?
40:42E poi ogni volta sembra che io ti venga a chiedere la carità.
40:45Ma dove vuoi andare? Stai qui, stai qui.
40:50Dove trovi anche l'energia di offenderti non lo so.
40:53Va bene, va bene, scusami tanto.
40:57Oggi è un giorno, insomma...
41:00Leggi un po' qua e dimmi tu se non ne ho il diritto.
41:11E resti qui, tu?
41:16Fai qualcosa.
41:18E tu credi che lo faccia?
41:21Aspettami Ale, ma dove vai?
41:24Aspettami!
41:27Aspettami!
41:37Sai Ale, mentre insegui qui la macchina non avevo mica paura.
41:41E dire che andavi da mato, che mi sembrava di guidare anch'io.
41:44Non so cosa avrei dato che tu l'avessi presa.
41:51Ma perché poi ti sei fermato?
41:55Cos'hai?
41:57Stai male?
41:59No, no.
42:01Hai un attacco?
42:03No.
42:06Solo che è stato uno di quei giorni che, sai, ho deciso un sacco di cose.
42:13E poi li ho lasciate perdere e poi ci sono tornato solo.
42:17Sicuro che adesso venga giù il cielo.
42:20Mi sono convinto per sempre.
42:26Basta, Augusto, per favore. Vuoi che mi sieda? Va bene, allora? Sei contento?
42:30E cosa vuoi che sia successo? Poi se è successo, è successo.
42:34Ma che sciocchezze dici? Cosa dici?
42:36Lì, scherzavo.
42:39Ma possono arrivare da un momento all'altro.
42:42Ma li sentiamo a un chilometro di distanza.
42:44Ma cosa fai? Sei pazzo. Ma non mi piace.
42:48Che cosa non ti piace? Eh?
42:50Non so, hai un modo di parlare e anch'io sono piena di immaginazione.
42:55E che cosa immagini? O immaginiamo la stessa cosa, eh? Di la verità, su.
43:05Devono essere loro.
43:08Dai, vieni giù dal letto.
43:13Sono contenta che siano tornati.
43:16Mi erano venuti certi pensieri.
43:17Perché se non fossero tornati ti saresti sentito responsabile?
43:20Sei impazzito. Responsabile di che cosa?
43:22Mettiamo le cose in chiaro.
43:24E allora perché ti sei lasciato andare?
43:26Lasciarmi andare. Si vede proprio che non mi conosci.
43:32Sognavi.
43:33Come sognavo io.
43:47Luce, leone.
44:00Ma cosa fai? Sei nato.
44:02Ma guarda che cosa scrive.
44:03Ma cosa c'è ancora?
44:04Vorrei essere cremato.
44:06Ma no, ma no.
44:09Ma non ti vergogni.
44:10Hai il coraggio di farti vedere ancora, eh?
44:12E smettila di ridere.
44:13Tirati su.
44:14Ma sei proprio ammalato?
44:15Di te.
44:16Cosa vuoi?
44:17E allora se lo sapevi perché hai voluto che io ci andassi, eh?
44:19Basta, e non ridere che lo fai arrabbiare.
44:21Era questa la sorpresa che avevi recuperato?
44:23Ma che sorpresa.
44:25Su, smettila.
44:26Mettino.
44:30Che croce vivere in questa casa.
44:32E tu zitto, tutto solo.
44:36Avevi deciso anche per noi.
44:38L'abbiamo scampata bella.
44:40E' per questo che volevi anche me.
44:43D'accordo, non l'hai fatto, ma...
44:44chi poteva pensare che avresti soltanto potuto immaginarlo.
44:49Giulio, senti.
44:51Bravo.
44:57Circolare...
45:00Circolare...
45:01Circolare...
45:03Broters...
45:09Raus.
45:11Su.
45:13Su.
45:15Buongiorno.
45:17Raus.
45:19Raus.
45:22Viene su qualcuno?
45:23Non sarà mica Don Luigi
45:24Ma vai, non senti?
45:35Sì, è vero, lo conosco
45:37Lo conosciamo?
45:38È il Sandro della Villa, quello del Marca Duco
45:40Là sono tutti ammalati, eh?
45:41Sta zitto, idiota che ti senti
45:42Idiota sarai tu, oh
45:47Beh, che facciamo?
45:50Andiamo, dai
45:51Sì, dai
45:59Buongiorno
46:11Che l'età verde sarei dannato a consumare in questo natio borgo selvaggio
46:46Per partire da professionisti quanto ci vuole?
46:49Senti, per tirarli su io ci sto
46:51Ma di soldi non è mica, eh?
46:54Allora, quanto credi che ci vuole?
46:56Fai il conto
46:57Tre, quattro milioni almeno
46:59Ce li hai?
47:00Te lo so dire domani sera
47:02Passo da casa tua, va bene?
47:04Va bene
47:08Sì, sì, d'accordo
47:09Ma perché un allevamento?
47:12Proprio tu poi che avevi quattro conigli da curare
47:14Ti dimenticavi di dargli da mangiare
47:15No, no
47:16Per esempio
47:18Perché non ti metti a fare dei biglietti da visita?
47:22Guarda, l'ho letto su un giornale stamattina
47:24Dieci lire al biglietto da visita e basta un fiore
47:27C'è chi ha guadagnato in un giorno diecimila lire
47:30Eh?
47:32Per mettere in piedi una cosa così dovremmo fare dei debiti
47:35E ti assicuro che non ho nessuna voglia di farne
47:39Soltanto la mamma costa tre milioni all'anno
47:41Da uomini
47:43Se non ci fosse ci capiamo
47:44Ma c'è
47:45E io non avrò mai il coraggio di metterla in un pensionato
47:48Noi non siamo dei mutuati, abbi pazienza
47:51Sei pronta tu?
47:52Sì
47:53Hai fatto la lista di quello che dobbiamo comprare?
47:55Sì, ce l'ho nella borsetta
47:56Allora possiamo andare
48:11Certo
48:13Allora facciamo così
48:14Ma scusa, no, eri tu che volevi andare
48:16Ma famo, che dice
48:18C'è la mamma
48:21Tuo c'è anche gusto
48:23Non incominciare a guardarlo
48:26Piantala di guardarlo
48:28Gli altri li conosci?
48:30Saranno suoi amici
48:31Vuoi smetterla?
48:33C'è anche Lucia, dimmelo
48:34E se anche c'è?
48:37Perché ridono?
48:38Affari loro
48:38Cosa prendi io in te Maria?
48:41I signori?
48:42Un martini
48:42Rosso o dry?
48:44Come?
48:45Rosso o dry?
48:46Dry
48:47Signora?
48:48Due martini di dry
49:01Non occorre che mi aspettiate
49:03Ho trovato un passaggio
49:04Avete già comprato tutto?
49:05Sì, abbiamo già finito
49:08Avete bisogno di far benzina?
49:09No, no, ce n'è ancora
49:10Bene
49:12Ma dite alla mamma che ci sarò per cena
49:16Andate piano, mi raccomando
49:17Ciao
49:19Arrivo
49:22È avuto un caldo addosso
49:24Allora io salgo con Sandra
49:26Andate avanti voi
49:27Sì, andiamo
49:30E questo Lucia non ha voluto dirmi
49:32Con chi stavi parlando?
49:33No
49:45A destra
49:46A destra
49:53Guarda quello quanto è grosso
49:55Voi la madonna
50:02A destra
50:05A destra
50:05A destra
50:35Gioca
50:41Vado in bagno
50:42Così puoi pensare
51:09Sei pronto?
51:11Ti sei deciso?
51:15Sì
51:20Ha visto?
51:24Lo sapevo
51:52Basta con lo zucchero, Leone
52:04Come ti è venuto in testa?
52:08Eri tu che dicevi che eri superiore?
52:12Perché non gliel'hai detto?
52:13Cosa me ne frega?
52:14Tanto lo so
52:16Cosa fai?
52:17Ma
52:17Ora un bagno
52:19Ale sei tu?
52:21Scusami mamma
52:22Ma mi era passato di mente
52:23E molto ti aspetti?
52:26No
52:26Ma se hai da fare dimmelo
52:28Possiamo andarci un altro giorno
52:29Cosa vuoi che abbia da fare?
52:31Vuoi venire con noi il cimitero?
52:43No
52:44E metti davanti
52:45Mi raccomando
52:47Non farmi soffrire
52:47Fammi fare una bella passeggiata
52:50Sì
53:03Sì
53:25ciao ciao e allora ce li hai o non ce li hai questi soldi senti ne parliamo domani va bene
53:31va bene fatti vivo eh ciao ciao
53:42allora tutto a posto grazie buon viaggio chi era era tonino e che cosa voleva
53:52niente
54:02male per piacere puoi aprire un po il finestrino ah già che tu soffri scusami vuoi che ci fermiamo
54:10non fare complimenti sì magari è meglio così prendo un po d'aria certo abbiamo tutto il tempo
54:19che vogliamo
54:46grazie
54:52dove siamo a san salvatore
54:57stai lontana che qui è pericoloso
55:06scusa se non mi accompagni tu ale per favore dove posso sedermi grazie vieni sedete sul moricciolo a riposare
55:20su da prato ma ale aiutami ma dove sei andato vai vai vai vai vai vai vai vai vai ancora
55:29ma dov'è il moricciolo dove sei ale ale ale per favore aiutami ale ti prego aiutami ale
55:42ma dov'è il morire
55:46No, no, no, no, no.
56:31Ecco, fermi.
56:43Bussate, vi sarà aperto.
56:45Che roba è?
56:46I ricordini di lutto.
56:47Dovresti sceglierne uno.
56:48Pensaci tu, Lucia.
56:50Questa casa non è mai stata così viva come per un funerale.
56:54Cento di questi giorni.
56:56Dai, Sandro.
56:58E poi, Lucia, come si disimpegna?
57:01Che buon caffè sa fare.
57:03Stai a pensare al caffè?
57:05Lo dicevo per fare un complimento a Lucia.
57:09Piuttosto, vai un po' su con la mamma, che Giulia sarà stanca.
57:13Adesso ci vado.
57:14Questa notte poi potremo anche lasciarla sola.
57:17Tanto non scappa.
57:19Beh, poi vedremo.
57:20Adesso vai.
57:21Il caffè è pronto.
57:22Porto io.
57:32Un caffè?
57:34Grazie, Sandro.
57:36Bravo, bravo.
57:41Gradisce un caffè?
57:43Grazie.
57:46Prendi.
57:48Dai.
57:55Caffè?
57:55No, Sandrino, grazie.
57:58Sandro.
57:58Mi sento proprio.
58:00Santa Maria.
58:02Scusa, eh.
58:04Allora, ci stai o non ci stai?
58:06Perché non ne parliamo un altro momento?
58:08Vedi, è che per i cincilà, se aspettiamo, perdiamo il primo parto, eh.
58:14Beh, allora lasciamo perdere.
58:16Non so, ho la testa così confusa, non ce la faccio più.
58:21Ma è perché non ci sono i milioni?
58:23O perché ti è passata la voglia?
58:26Tonino.
58:28Anche tu.
58:30Ti sembra il momento di parlarne?
58:33Con mia madre.
58:34Beh, allora, come non detto.
58:37Ciao.
58:39Ciao.
59:04Leone, vai giù questo qui.
59:13Ti aiuto, dai.
59:14Ti aiuto, dai.
59:15Allora.
59:16Ciao.
59:18Ciao.
59:19Grazie.
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