00:11Do il benvenuto a Nicola Monti, amministratore delegato di Edison.
00:15Benvenuto innanzitutto.
00:17Grazie.
00:18Diciamo che per le società che si occupano di energia,
00:22questi sono anni di...
00:23Un anno vale 10 di quelli del tempo passato, è così?
00:28È così perché abbiamo oramai una sorpresa ogni giorno quasi.
00:34Questa crisi l'ultima del Medio Oriente è effettivamente per noi particolarmente importante
00:40perché siamo esposti in quanto grandi importatori di gas dal Qatar,
00:45ma non solo l'impatto su di noi ma l'impatto in generale sull'economia,
00:48sul bilancio energetico mondiale è importante e quotidianamente seguiamo gli sviluppi
00:55per cercare di capire quando si potrà arrivare a uno scenario stabile,
00:59a uno scenario di tranquillità per poter riprendere a fare poi i nostri piani di investimento di lungo termine.
01:05I programmi che ci sono.
01:07Ecco, a proposito del gas, qualche anno fa si è detto
01:13no ma il gas deve finire, il gas...
01:15In realtà ci si sta accorgendo di quanto è strategico insieme a tante altre fonti di energia.
01:22È finito il tempo dell'energia, bisogna usare questa.
01:27Questo è un tempo in cui questo mix cambia anche continuamente, è così?
01:31Sì, abbiamo capito che ci vuole un mix, non si può contare su una fonte sola,
01:38dobbiamo avere una diversificazione di fonti primarie e all'interno delle fonti primarie
01:43avere una successiva diversificazione.
01:45Prendiamo il gas che è una matrice importante per l'Italia,
01:49probabilmente troppo perché noi in passato abbiamo fatto scelte di politica energetica
01:53che ci hanno portato a dipendere troppo dal gas.
01:56Non abbiamo un nucleare per esempio, abbiamo un potenziale di rinnovabili ancora importante da sviluppare
02:02ma anche qui è un processo in corso che dobbiamo continuare ad alimentare.
02:07All'interno del gas nel 2022 e nel 2020 abbiamo capito quanto fosse troppo la dipendenza dal gas russo,
02:17abbiamo fatto un grande sforzo per diversificare,
02:19oggi ci troviamo ad affrontare un'altra diversificazione dall'importazione del Medio Oriente
02:24che per fortuna sono meno importanti per l'Europa e per l'Italia rispetto all'importanza che aveva il gas
02:31russo.
02:31Però queste grandi crisi ci fanno capire quanto sia importante continuare a fare piani di lungo termine
02:37che vadano verso una maggiore diversificazione delle fonti primarie.
02:42A proposito di diversificazione voi da poco anche dagli Stati Uniti è così?
02:46Noi siamo stati i primi ad attivare una catena di fornitura dagli Stati Uniti,
02:50l'abbiamo fatta proprio nella logica di continuare a diversificare il nostro portafoglio di approvvigionamento gas
02:57che una volta aveva un'importazione dalla Russia come tutti gli operatori europei,
03:01oggi importiamo dall'Azerbaijan, importiamo dalla Libia, dall'Algeria, dagli Stati Uniti e dal Qatar.
03:06Quindi nel nostro piccolo già abbiamo un'articolazione di variazione di fonti di approvvigionamento
03:13e quella del gas liquido e del gas degli Stati Uniti è oggettivamente una diversificazione di natura fisica,
03:23di natura geopolitica che ci permette di stare un pochettino più tranquilli per il futuro.
03:27Abbiamo già un contratto attivo e un secondo contratto che abbiamo firmato
03:31che diventerà operativo nel 2028 sempre dagli Stati Uniti.
03:35Se ho capito bene quello che diceva il Ministro a un certo punto
03:38è che sugli scenari di prezzo incide molto quello che sta arrivando dall'Asia.
03:46Cioè la domanda di energia di quel pezzo di mondo sta crescendo in una situazione complicata.
03:52Ma che cosa ci dobbiamo aspettare?
03:54Allora, dal Golfo vengono prodotti 120 miliardi di metri cubi di gas.
04:00Il 90% va in Asia, come diceva il Ministro, quindi Corea, Giappone, Cina.
04:05Solo il 10% viene in Europa.
04:07Quindi per l'Europa è meno critica la situazione in termini di mancanza di volumi,
04:12ma tutto il gas che manca sul mercato asiatico,
04:15i mercati asiatici andranno a comprarlo sul mercato mondiale
04:19e in particolare andranno a fare riferimento oggi anche al mercato dei produttori statunitensi.
04:25I tre grandi produttori al mondo di GNL sono Stati Uniti, Qatar e Australia.
04:32Quindi gli Stati Uniti che sono diventati importanti per il mercato europeo
04:36in questo momento vedono un vantaggio di prezzo ad andare sui mercati di Giappone e Corea,
04:43sui mercati asiatici.
04:44Quindi non avremo ragionevolmente una difficoltà a reperire i volumi come europei,
04:50ma i prezzi si alzano perché il mercato è diventato più corto,
04:53visto che mancano sul mercato mondiale 120 miliardi di metri cubi.
04:58Questo solo per inserire queste riflessioni nel contesto del governo
05:04che deve prendere decisioni in un contesto maledettamente complicato.
05:07Volevo passare dal gas all'energia elettrica.
05:11Allora, noi lo diceva molto bene il Ministro,
05:15abbiamo un peso del gas nella formazione del prezzo,
05:19cioè nel termo elettrico il ciclo combinato a gas,
05:22ancora molto importante.
05:24Il 70% delle ore dell'anno il prezzo viene fissato dal ciclo combinato a gas.
05:29Come fare ad invertire questa dipendenza,
05:33al di là di andare a negoziare con l'Europa
05:36delle modifiche sul funzionamento del mercato elettrico,
05:39che oggi funziona con il meccanismo del sistema marginal price,
05:42che penalizza particolarmente chi è troppo dipendente dal gas,
05:46cioè l'Italia.
05:46Però la interrompo sempre in modo apparentemente maleducato,
05:50però il Ministro ci ha anche detto che in realtà poi in Europa
05:54ognuno ha i suoi punti di forza.
05:57Cioè la Francia ha il nucleare,
05:58la Spagna ha le paleoliche da tutte le parti,
06:02no, i solari.
06:04E quindi trovare una cosa che dice
06:07cambiamo il sistema è un po' complicato quando lo si dice.
06:10Allora, io credo che un sistema che vada in qualche modo
06:13a incentivare la maggiore diversificazione verso le fonti rinnovabili
06:18sia un sistema necessario e virtuoso,
06:21perché l'Europa comunque è strutturalmente dipendente
06:23dalle importazioni di energia.
06:26Questo non lo possiamo nascondere,
06:28non siamo gli Stati Uniti in questo momento.
06:30Per essere meno dipendenti
06:32dobbiamo continuare a creare quegli strumenti
06:34che permettono di incentivare gli investimenti
06:37nelle fonti autoctone, fonti rinnovabili.
06:40E quindi il sistema dell'ETS,
06:43che è un sistema che è stato concepito
06:45proprio per dare un vantaggio
06:48alle fonti che non hanno emissioni,
06:50è un sistema che credo debba continuare
06:53ad avere il suo senso sul mercato.
06:56Certo, a nessuno fa piacere vedere poi
06:58oscillazioni di prezzo come euro a tonnellata della CO2
07:02che poi generano incertezza per tutti.
07:04Quindi il fatto che l'Italia si sia fatta promotrice
07:07dell'avvio di un dibattito in Europa
07:10per rivedere il meccanismo di formazione
07:12del prezzo dell'ETS è un percorso che ha senso,
07:18ma io credo che vada comunque mantenuto
07:20un meccanismo che permetta di continuare
07:23a incentivare chi vuole investire
07:25nelle fonti rinnovabili.
07:27Perché sono decarbonizzate,
07:28ma soprattutto perché riducono la dipendenza
07:30che strutturalmente l'Europa,
07:32in particolare l'Italia,
07:34continuano ad avere dalle fonti di importazione.
07:36Quindi credo che questo sia un percorso inevitabile
07:39per diventare più resilienti
07:40rispetto alle dipendenze che vediamo
07:43e che sono oggette, dal punto di vista geopolitico,
07:47di crisi che purtroppo vediamo
07:50ripercorrersi anno dopo anno.
07:52Cioè in qualche modo mantenere,
07:54nonostante il momento complicato,
07:57mantenere i nervi saldi,
07:58non dire vabbè tiriamo via delle cose,
08:00ragioniamo su come queste cose
08:02per qualche eccesso,
08:04perché se uno pensa alla CO2,
08:06il prezzo della CO2 ha avuto oscillazioni
08:09più ampie di quelle di Wall Street
08:12e quindi lì dentro non ci sono solo le aziende,
08:14ci sono anche gli speculatori,
08:16insomma è un mercato finanziario,
08:17quindi quella cosa va corretta,
08:19ma attenzione a dire vabbè,
08:21leviamo via tutto.
08:22Sì, leviamo via tutto,
08:24o a chi dice annulliamo il mercato,
08:27in mercato io sono assolutamente
08:29un difensore dell'economia di mercato,
08:32il mercato si esprime
08:34mandando a mercato
08:36tutte quelle che sono le fonti di produzione,
08:38se parliamo di produzione elettrica,
08:40in termini competitivi.
08:42Credo che il mercato ha funzionato anche
08:44quando abbiamo visto nel 2022
08:45i prezzi andare alle stelle,
08:48il gas a 200-250 euro a megawattora,
08:52l'elettricità a 400-500 euro a megawattora,
08:56ecco il mercato ha funzionato
08:58perché poi il segnale di prezzo
08:59è quello che ha spinto i consumatori
09:01ad adottare tutte le misure
09:03per risparmiare,
09:04per fare efficienza,
09:06per ridurre,
09:06quindi io credo che la risposta migliore
09:09sia quella di lasciare funzionare il mercato,
09:11dando però delle regole al mercato
09:13per evitare proprio attività speculative
09:17che purtroppo ci sono
09:18e anche per limitare questi eccessi di prezzo
09:21che sono un danno per noi
09:23che siamo operatori dell'energia
09:25come lo sono per i consumatori
09:26che poi si vedono aumentare le bollette
09:29da un mese all'altro,
09:30come abbiamo sentito il Ministro,
09:32dell'8%.
09:34Ecco, a proposito di produzione,
09:38è un passaggio,
09:39l'altro passaggio è lo stoccaggio
09:41o l'accumulo.
09:44Impariamo questa parola
09:45che entrerà nel nostro vocabolario
09:47perché è un vocabolo
09:49che ci serve per resistere
09:51a quello che succede.
09:53Ecco, sugli accumuli
09:54si può fare qualcosa di più?
09:55Voi vi siete, non inventati,
09:57ma insomma state lavorando
09:59su cose che forse ci possono aiutare.
10:03Assolutamente.
10:04Oggi il grande sviluppo
10:06delle fonti rinnovabili
10:07che sono intermittenti
10:09ha bisogno di sistemi di accumulo.
10:11Se io non ho la capacità
10:13di accumulo dell'energia
10:14rischio di disperdere risorse finanziarie
10:17perché avrò produzione in eccesso
10:20durante le ore, per esempio,
10:22di maggiore insolazione
10:23durante l'estate
10:24e quindi vado a disperdere
10:26risorse finanziarie
10:27se ho investito in impianti
10:29che non sono produttivi.
10:31Una parte di questo problema
10:32lo vediamo per esempio in Spagna
10:34dove gli impianti
10:35si cannibalizzano l'uno con l'altro.
10:37La Spagna non ha investito
10:39in sistemi di accumulo
10:40quindi i prezzi vanno a zero,
10:43sono molto bassi
10:44ma questo fa sì
10:45che chi ha investito
10:47negli impianti di produzione
10:48non riesca a remunerare
10:49il proprio problema.
10:50Che è una cosa assurda.
10:51Da un lato abbiamo il problema
10:52dell'importazione dal golfo
10:54che è in guerra
10:55e dall'altro abbiamo l'energia
10:56che produciamo
10:57che la sperchiamo.
10:58Quindi questo non ha senso,
11:00bisogna di pari passo
11:01con gli investimenti
11:02nelle fonti rinnovabili
11:03sia che siano investimenti
11:04fatti a mercato
11:05dagli operatori come noi
11:06sia che siano investimenti
11:07garantiti da contratti
11:08per differenza.
11:10Quindi non dobbiamo sprecare
11:11né risorse finanziarie private
11:14né pubbliche.
11:15Allora, servono gli accumuli?
11:16Certamente servono.
11:18L'Italia si è dotata
11:19di un meccanismo
11:19molto intelligente
11:20che è questo meccanismo Maxe
11:22che sono delle aste
11:23fatte da Terna
11:24per acquisire capacità di accumulo.
11:26Ora, le tecnologie di accumulo
11:28sono sostanzialmente due,
11:30sono le batterie
11:30e sono i sistemi di pompaggio.
11:33Noi che abbiamo
11:34una grande esperienza
11:35nel settore idroelettrico
11:37abbiamo cominciato a ragionare
11:39e a mappare
11:40quelle che sono
11:40le possibilità
11:42di costruire
11:42i sistemi di pompaggio
11:43al sud Italia.
11:44Quindi non evidente
11:46perché oggi
11:46la maggior parte
11:47dei pompaggi
11:47sono nel nord
11:48dove abbiamo le dighe
11:49ma in realtà
11:49ci sono tanti bacini
11:51di accumulo
11:51al sud Italia
11:52che si prestano
11:53per essere accoppiati
11:55a monte e a valle
11:55con un altro bacino
11:56e creare
11:57un sistema
11:58di accumulo
12:00idroelettrico.
12:01Questo ha un grande
12:02vantaggio aggiuntivo
12:03che è quello anche
12:04di aumentare
12:05la capacità
12:05di accumulo idrico
12:06che al sud Italia
12:07è un problema
12:08molto rilevante.
12:10Questa cosa
12:11si combina
12:12anche col fatto
12:13che io credo
12:15dobbiamo anche dare
12:15un orizzonte
12:16di ricaduto industriale
12:17di tutti gli investimenti
12:19che stiamo facendo
12:20nella transizione energetica.
12:22Noi abbiamo investito
12:23continuiamo a investire
12:24e a incentivare
12:26investimenti
12:27che in realtà
12:27attraggono tecnologia
12:28spesso non europea
12:30non dico italiana
12:31ma non europea
12:32cioè le batterie
12:33oggi si comprano
12:33esclusivamente in Cina
12:34così come i pannelli
12:36fotovoltaici.
12:37Fare investimenti
12:39come i pompaggi
12:40che possono accedere
12:42a tecnologia
12:43manifattura
12:44opere civili
12:45interamente
12:46domestiche
12:48perché parliamo
12:48di elettromeccanica
12:50parliamo di opere civili
12:51io credo
12:52che vadano anche
12:53valutati positivamente
12:54quegli investimenti
12:56che hanno
12:57la stessa funzionalità
12:58rispetto ad alternative
13:00che però creano
13:01una dipendenza
13:02tecnologica
13:03in modo da continuare
13:04ad alimentare
13:05l'industria
13:05domestica
13:06in particolare
13:07l'industria
13:08idroelettrica
13:09che è un'industria
13:10storica
13:11un'industria strategica
13:12per il nostro paese
13:14torniamo a quella parola
13:15sicurezza
13:16che è stata inserita
13:17anche nel nome
13:17del ministero
13:18una parola
13:18che avevamo
13:20un po' dimenticato
13:21e che invece
13:22purtroppo
13:22l'invasione
13:23della Russia
13:24e quello che sta succedendo
13:25adesso
13:25ci sta drammaticamente
13:27dicendo
13:28che deve stare
13:28nel nostro vocabolario
13:29della quotidianità
13:30io la ringrazio molto
13:31e le auguro
13:32buon lavoro
13:32grazie a voi
13:33grazie a tutti
13:42grazie a tutti
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