Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
«Fonti Alternative e Sicurezza Energetica - 6^Edizione» | 31 marzo
Trascrizione
00:13Allora, buongiorno di nuovo a tutte e a tutti e benvenuto Luca Mastrantonio, amministratore
00:20delegato di Nuclitalia, una società che è stata più volte citata oggi perché poi ce
00:27lo spiegherà meglio lei, qual è la missione di Nuclitalia comunque deputata a studiare
00:32le tecnologie. Società nata l'anno scorso, partecipata al 51% da Enel, 39% da Ansaldo
00:41e poi 10% da Leonardo, state accelerando. Qual è però, per far capire bene qual è la vostra
00:52missione e a che punto siete della vostra missione?
00:56Sì, buongiorno a tutti. Stiamo procedendo spediti attraverso quella che è la cosiddetta
01:02prima fase di Nuclitalia, appunto lo studio di fattibilità, studio che prevede appunto
01:07un'analisi dettagliata della fattibilità di un programma nazionale nucleare in tutte
01:12le sue dimensioni più rilevanti. Quindi in primis la selezione della tecnologia che secondo
01:18la nostra visione deve partire dagli obiettivi del sistema paese e dai bisogni del paese.
01:22Quindi definizioni obiettivi e bisogni e poi da questi deriva la scelta della tecnologia.
01:28Siamo partiti da più di 100 design, 100 modelli. I nostri ingegneri, per poi arrivare a una
01:35short list di 4 modelli possibili, i nostri ingegneri stanno analizzando appunto in profondità
01:42tutti gli aspetti, quindi tecnico, sicurezza, tempi, costi, flessibilità, combustibile,
01:49operations, perché è solo con uno studio complessivo che si capisce veramente il valore
01:53di una tecnologia rispetto a un'altra. E alla fine di questo studio approderemo a quella
01:59che sarà la o le tecnologie preferibili per il sistema paese, sempre ricordando che noi
02:05ci dobbiamo riferire a quelli che sono i bisogni e gli obiettivi del sistema paese.
02:09Questo percorso, proprio per rispondere alla sua domanda, è a metà del suo sviluppo.
02:15Siamo partiti a maggio, quindi contiamo di finire entro fine dell'anno, verosimilmente
02:20a novembre, quindi in 18 mesi presenteremo i risultati della selezione della tecnologia,
02:25che è solo una dimensione ovviamente dello studio di fattibilità.
02:30L'altra dimensione importante è l'analisi dello scenario. Abbiamo sentito prima gli interventi.
02:36È chiaro che a parte le dichiarazioni dobbiamo fare uno studio analitico per verificare effettivamente
02:44il valore che può iniettare la tecnologia nucleare nel mix nel nostro sistema.
02:48E quindi va con uno studio di scenario attento analitico evidenziato quello che è il valore
02:53potenziale e certificare che effettivamente quella soluzione è più vantaggiosa rispetto
02:57ad altri scenari di mix energetico.
03:00Quindi abbiamo finito questa attività, questa è completata, è in un'altra dimensione importante.
03:07in aggiunta a questo dobbiamo anche definire quello che è un modello di finanziamento
03:12e di partnership per un futuro possibile programma nazionale nucleare, così come è stato sempre
03:18per altre tecnologie e quindi provare anche nel modello di partnership a massimizzare
03:25quella che è la nostra industria nucleare, che è la seconda industria nucleare d'Europa,
03:29non smetto mai di ripeterlo.
03:31Assolutamente.
03:33Allora, lei ha parlato di short list di quattro tecnologie, ecco dal punto di vista di chi
03:39produce le tecnologie la tensione è massima, cioè chi sceglierà noclitalia, insomma quando
03:46sarà pronta questa short list e le tecnologie comprendono soltanto gli small modular reactor,
03:54quindi i piccoli reattori da indicativamente 400 megawatt modulari, quindi fabbricabili in
04:02serie, oppure voi guardate anche alle tecnologie esistenti, quindi la terza generazione avanzata?
04:12Allora, lo studio oggi è focalizzato principalmente sugli small modular reactor perché questa soluzione
04:19promette, e quindi tutto questo deve essere verificato ovviamente, promette di superare
04:24il problema dei tempi e costi che hanno afflitto le tecnologie più grandi, che noi conosciamo,
04:28come ha ricordato il ministro Pichetto, siamo stati una delle ultime utilità a costruire
04:32uno degli ultimi reattori nucleari in Europa connesso in rete circa un anno e mezzo fa,
04:37quindi le grandi le conosciamo, in questo momento in particolare abbiamo un focus speciale
04:43sulle tecnologie innovative, in particolare gli small modular reactor perché promettono
04:48appunto un modello di business differente, quindi posta la sicurezza che è allo stesso
04:54livello, con alcune innovazioni, ma il game changer è il modello di business che introduce
04:59un small modular reactor, quindi stiamo focalizzandoci su quei modelli lì, ovviamente stiamo anche
05:09analizzando attentamente quello che succede nel primo esempio di progetto SMR in occidente,
05:14che è il progetto canadese, noi siamo andati a visitarlo più di un anno fa e lo stiamo
05:19monitorando con attenzione proprio per capire i sviluppi in termini di performance, di tempi
05:26e costi realizzativi, perché quello è stato il problema sui large plant, soprattutto in occidente
05:32c'è stato un evidente problema di tempi e costi realizzativi e anche se magari la performance
05:36migliorerà, è bene focalizzarci adesso su quello che è un po' il game changer.
05:41Ecco, a me risulta difficile capire come possiate studiare, ve lo spiegherai sicuramente,
05:49una tecnologia che però di fatto ancora non esiste, perché gli SMR in occidente nessuno
05:55li produce.
05:56Voi siete stati a visitare il primo progetto, diciamo il progetto più avanzato in occidente
06:03che è quello canadese, due settimane fa c'è stata una missione che ha portato dei
06:08parlamentari a visitare questo progetto.
06:12Ecco, quindi come è possibile fare un'analisi su vari progetti che sono a diversi stadi di
06:22avanzamento, che però di fatto non hanno ancora portato a uno sviluppo industriale?
06:27Quindi come potete analizzare i costi e poi dall'analisi dei costi dipende anche la
06:34bancabilità degli investimenti, qualcuno prima o poi i soldi ce li dovrà mettere.
06:42Ecco, che cosa avete capito finora degli SMR occidentali?
06:47Allora, anche se i progetti sono in una fase di sviluppo e ce n'è uno in questo momento
06:54in occidente che in fase realizzativa di costruzione i progetti non è che si materializzano in un
06:59giorno, c'è tutto un programma di sviluppo con dei gate che stanno superando i vari progettisti,
07:06i vari designer, i vari tecnologi di riferimento e noi stiamo seguendo quel percorso, quindi
07:12anche se ancora non si stanno materializzando in occidente, ce ne sono pochi, uno appunto
07:16in Canada, uno possibilmente in costruzione in Romania nel breve e poi pian piano si diffonderanno,
07:22ci sono tutta una serie di informazioni già accessibili ma di dettaglio perché se si
07:26arriva a una fase quasi autorizzativa, preautorizzativa di un progetto vuol dire che tutto il backlog
07:31di informazioni è stato già approfondito in modo esaustivo e noi abbiamo accesso a quelle
07:38informazioni, quindi stiamo proprio studiando nel dettaglio queste tecnologie, abbiamo degli
07:42accordi con i fornitori per rilascio di informazioni riservate proprio per approfondire
07:47questi temi, da un punto di vista tecnico e da un punto di vista di costi. Ora dal punto
07:51di vista dei costi accennavo che abbiamo fatto anche un'analisi di scenario, va fatto un po'
07:56di chiarezza, magari anche un po' di education su quello che è il concetto di costo perché
08:01c'è anche un po' di confusione, si usano parametri e definizioni a volte forvianti, comunque
08:06magari usate in modo strumentale per favorire questa o quella tesi. Ora il tema del costo
08:10è il seguente, è evidente che vista la complessità stiamo parlando di mix, per analizzare il
08:17valore o il costo di una tecnologia la dobbiamo valutare quando la inseriamo in un concetto
08:22di mix. Noi quell'analisi lì l'abbiamo fatta, accennavo prima, anche completata, abbiamo
08:27le prime evidenze che dimostrano che la tecnologia nucleare in un dato mix energetico a prevalenza
08:34rinnovabili, anche con altre fronti, carbon capture, anche un po' di gas nella fase di
08:41approccio al net zero, ecco un mix che presenta la tecnologia nucleare è un mix più favorevole
08:46in termini di costi e efficienza rispetto a un mix senza la tecnologia nucleare. Questo
08:51è un primo risultato che viene dalle evidenze e dallo studio di scenario analitico che abbiamo
08:56fatto. Non solo, magari in modo un po' più sorprendente, l'inserimento della tecnologia
09:01nucleare entro alcuni parametri che ovviamente stiamo verificando, sempre in termini
09:04tempi e costi, dimostra di favorire la penetrazione delle rinnovabili, anzi di ulteriormente
09:12abbatterne il costo, quindi eliminare eventi di prezzo estremo, il cartelment, quindi con
09:18la programmabilità una base di nucleare favorisce addirittura la penetrazione dei rinnovabili.
09:23Questo che cosa significa? Significa per esempio che non sono assolutamente alternative, come
09:28si dice, ma sono perfettamente, squisitamente complementari. Questo è un dato in cui
09:34è un dato indicativo che dimostra appunto l'appetibilità potenziale di queste soluzioni,
09:39la bancabilità. Proprio nella misura in cui evidentemente non siamo i soli a fare queste
09:44analisi, come saprete la Banca Europea e la Banca Mondiale si stanno aprendo a futuri
09:49investimenti nel settore nucleare, cosa che era bloccata prima, anche sulla spinta appunto
09:54dell'esigenza di fronteggiare il trilema energetico e questo fa sì che anche istituti privati
10:00cominciano a interessarsi a quali possono essere i modelli di finanziamento per queste
10:04tecnologie, che ce ne sono diversi, spesso basati su partnership pubblico-private, che
10:09poi è stato il modello da sempre utilizzato nel settore nucleare per la prima fase, la fase
10:14di lancio di questa tecnologia con strumenti a supporto e anche investimenti privati, così
10:20come si è fatto anche in altre tecnologie. Però la tecnologia nucleare è stato un po'
10:23a questo. Assolutamente. Allora lei ha citato una parola, education, che molto probabilmente
10:31in Italia per il ritorno al nucleare servirà anche per l'opinione pubblica. Sappiamo che
10:38ci sono stati due referendum in passato che hanno bocciato il ritorno al nucleare, c'è
10:44un tema di accettabilità sociale. Finora si è detto che quello che manca è la normativa,
10:53la legge delega farà il suo percorso in Parlamento, poi ci saranno i decreti attuativi, poi dovrà
10:58esserci un'autorità nucleare, immagino che ancora... Prima che poi. Prima, quando secondo
11:04lei arriverà? Prima possibile. Prima possibile. È l'elemento che spinge di più. Ah sì? Eh sì, perché
11:11costruire un'autorità competente richiede comunque un po' di tempo, le competenze le abbiamo
11:16ma va anche riorganizzata, che sia empowered oppure che sia allargata, ma comunque c'è
11:22bisogno anche perché è nel rapporto con le autorità che poi si sviluppano le fasi
11:26esecutive. Ecco, tema dell'education, dell'opinione pubblica, tema delle competenze. In Italia
11:35sono rimaste sicuramente le competenze industriali perché abbiamo aziende che operano nel nucleare
11:42all'estero. Dal punto di vista delle competenze proprio ingegneristiche, le abbiamo mantenute? Ecco,
11:51perché se noi pensiamo alla complessità del nucleare non si costruisce una competenza
11:58neanche in cinque anni, cioè forse ci vogliono dieci anni per costruire competenze nucleari.
12:03No, e questo, grazie, è un tema fondamentale che voglio stressare. Avete sentito prima che ho detto
12:09e fra le dimensioni che stiamo analizzando c'è anche l'aspetto della supply chain italiana.
12:14Questa è un'opportunità. Mentre il nucleare, con riferimento al trilema energetico, è cosa
12:21comune, l'utilizzo del nucleare per affrontare il trilema energetico è cosa comune in tanti
12:25paesi, noi abbiamo una peculiarità. Siamo la seconda industria nucleare d'Europa, dopo
12:29la Francia siamo i più attivi sui progetti internazionali più importanti. È una piattaforma
12:34di crescita squisitamente del nostro paese, quindi il nucleare ci consentirà di fare
12:38leva su una piattaforma di crescita industriale e economica molto importante. Quindi questo
12:43farà sì che ci sia crescita industriale, ricadute occupazionali e know-how. Ovviamente
12:50è un valore in più rispetto alla complessa soluzione del trilema energetico, è un assente
12:57in più che abbiamo e quindi è un abilitatore di crescita per noi, non solo. Ci permetterà
13:02di agganciare anche altre tecnologie, abilitare altre tecnologie come i data center, la mobilità
13:07elettrica particolarmente spinta, l'elettrificazione dei consumi domestici. Questo si potrà fare
13:13anche grazie al base load della tecnologia nucleare, quindi entriamo in una spirale virtuosa
13:18di know-how, acquisition, che altrimenti ci vedrebbe un po' in periferia.
13:26Grazie tante a Luca Mastra. Antonio, se ho due secondi per farle un'ultima domanda. Parliamo
13:33di addizione energetica, ecco proprio con il nucleare si tratta proprio di addizione
13:38nel senso che l'Italia si troverà ad aggiungere una fonte. Le nuove tecnologie, quindi gli
13:44SMR, sono più adatte per integrarsi con le rinnovabili?
13:49Sì, hanno un maggior livello di flessibilità, quindi propongono e promettono anche dei modelli
13:56di load following, quindi di inseguimento del carico, quindi per il nostro sistema possono
14:03essere una buona soluzione, quindi è per questo che noi ci stiamo focalizzando, in particolare
14:07conosciamo tutte le tecnologie, ma ci stiamo focalizzando in particolare su quelle. Perché
14:11quelle, e magari quelle ulteriormente innovative come gli advanced, model reactor, perché dobbiamo
14:16sempre tenere presente gli obiettivi del sistema paese, quindi abbiamo bisogno di tecnologie
14:19innovative, ma pronte e provate. Le tecnologie ad acqua SMR sono pronte e provate, pur avendo
14:26un grado di innovazione.
14:28Grazie tante a Luca Mastra Antonio e un bocca al lupo per il vostro lavoro.
Commenti

Consigliato