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  • 1 giorno fa
«Fonti Alternative e Sicurezza Energetica - 6^Edizione» | 31 marzo
Trascrizione
00:13Buongiorno a tutti, buongiorno a chi è qui in sala per questo nostro incontro e perché
00:18ci sta guardando in diretta sulle Corriere.it. Siamo a un nuovo appuntamento, ancora abbiamo
00:28il Ministro e lo ringraziamo per la sua partecipazione a questi incontri perché avvengono poi sempre
00:37in momenti particolarmente complicati. Buongiorno Ministro.
00:43Buongiorno, buongiorno direttore, buongiorno a lei.
00:45Allora Ministro, diciamo che ognuno di questi nostri incontri poi cade in situazioni che
00:54definire problematiche è poco, questa è particolarmente complicata, quello già Nicola ha raccontato,
01:06c'è introdotto sulle questioni che riguardano tutto il tema degli approvvigionamenti legati
01:13alla nuova guerra del Golfo e al blocco dello stretto di Ormuz. Intanto le volevo fare una domanda
01:20anche molto diretta e semplice per chi ci sta ascoltando. Questa crisi determinano una questione
01:30di forniture e una questione di prezzi. Questi due pericoli a che punto sono?
01:38Sì, innanzitutto grazie, grazie a lei, grazie al Corriere che peraltro mi permette di dire che
01:47ho appena documentato su cosa è successo questa notte, anche viviamo con un gesto in time a minuti,
01:56a ore. Qual è la questione? La questione quantità per noi continua a essere meno rilevante rispetto
02:09all'Asia, per capirci, perché l'area del Golfo Persico era essenzialmente un'area di approvvigionamento
02:20di Giappone, 70% per dichiarazione dello stesso ministro giapponese nella riunione G7,
02:33Cina, Corea e meno di parte nostra almeno. Chiaramente anche per l'Italia il peso ce l'ha,
02:42perché abbiamo un 8-10% del nostro approvvigionamento che proviene dal Qatar, proviene peraltro da
02:51quel liquefattore che è fuori uso, è stato bombardato e ci vorrà tempo a metterlo a posto.
03:00Ma il quadro complessivo è che avendo noi sul fronte gas metà della nostra domanda coperta
03:11dai rigassificatori e quindi potendo acquistare in più parti del mondo,
03:16diciamo che al momento la preoccupazione non è enorme, la preoccupazione è un po' maggiore
03:25certamente sotto il fronte del prezzo, perché il far venire meno l'offerta del Golfo Persico,
03:33sia quella a Catarina che quella iraniana a questo punto, perché è vero che alcune navi
03:40passano per, viene consentito il passaggio da parte degli iraniani, però comunque c'è
03:50una riduzione complessiva dell'offerta a livello mondiale, porta che tutta la parte
03:57Asia si è riversata naturalmente su tutti i mercati possibili, perciò dobbiamo porre molta
04:07attenzione, questa mattina siamo su una quotazione, l'ho vista pochi minuti fa, quella del gas
04:16che è 54 euro circa, ma vorrei far presente che è il 70% in più di quando un mese
04:24fa abbiamo
04:28predisposto, preparato e naturalmente approvato a livello del Consiglio dei Ministri il decreto
04:32legge che va in conversione proprio nella giornata di oggi alla Camera, quindi ecco quello che è
04:39lo scenario di cambiamento che abbiamo di fronte, c'è un 70% di rialzo e con una preoccupazione
04:48che bisogna anche essere onesti, rimane Suez, ma se questa escalation vedesse anche, arrivasse
05:05anche al blocco di Suez, allora sarebbe veramente molto seria. Qualcuno mi dice 1973, tanto per
05:13dirlo ai più anziani, autunno 1973, probabilmente no, perché i meccanismi di trasporto mondiale
05:23sono molto più articolati, però certamente potrebbe anche verificarsi qualcosa di più grave.
05:35Senta Ministro, ci sembra sempre di tornare allo stesso punto, dopo l'invasione da parte
05:48della Russia e dell'Ucraina c'è stata un'operazione molto importante di diversificazione dei nostri
05:55approvvigionamenti legati al fatto dell'interruzione dell'acquisto di gas russo.
06:04Ora c'è un nuovo scenario, questa diversificazione però in parte, lei dice solo in parte, giustamente
06:12viene colpita da una nuova area di crisi. Il tema alla fine sostanziale di cui si parla
06:21tanto e che non è ancora affrontato completamente è come l'Italia e l'Europa riescono ad avere
06:29un'autonomia e un'indipendenza energetica. È un punto fondamentale che ha a che fare naturalmente
06:37naturalmente con lo sviluppo delle fonti di energia che in Europa e in Italia sono possibili
06:44e con la questione del nucleare. Ma non è il tema di accelerare pesantemente, so che se
06:51ne è parlato ieri lei anche nell'incontro con il commissario europeo, questo tema strategico
06:58di accelerare verso l'indipendenza ha dei passi concreti, ha degli obiettivi, ha dei tempi
07:07che possono essere previsti in una situazione in cui altrimenti siamo coinvolti continuamente
07:14in crisi.
07:16Ma guardi, sì direttore, il quadro proprio questo infatti è stato oggetto dell'incontro
07:24di ieri, ne abbiamo trattato con il commissario Erstra ed è tema dibattuto a livello di Consiglio
07:33europeo dei ministri dell'energia che peraltro avrò anche nella giornata di oggi, oggi pomeriggio
07:39alle 15 ci sarà un Consiglio europeo dei ministri proprio per affrontare il tema dell'emergenza
07:51che stiamo vivendo. È chiaro che in questo momento l'Europa è ancora a ritmi diversi, questa
08:01grande preoccupazione che abbiamo per esempio per il gas è molto minore in Francia,
08:09perché i francesi hanno il tutto nucleare, è molto minore in Spagna perché hanno il nucleare
08:16e il fotovoltaico dell'Andalusia, è minore nell'Europa del Nord perché hanno tanto idroelettrico
08:26ed eolico, ma dalla valutazione a livello europeo comincia a prendere coscienza il fatto
08:35che una vera Unione europea deve avere una valutazione univoca di cosa significa indipendenza
08:43e autonomia e più che mai l'Italia che dipende l'80% dall'estero. Quali sono i passi? I
08:50passi sono
08:51da un lato regolamentari, dall'altro sono passi tecnologici, utilizziamo questo termine,
08:59e quelli regolamentari sono che fra due giorni scadono i termini per gli emendamenti alla
09:07Camera dei Deputati e da lì comincia l'iter di discussione in commissione e poi andrà in
09:14aula del disegno delle leggi e dellega sul nucleare, che è un passo importante, significa
09:18dare all'Italia il quadro giuridico affinché nelle prossime legislature si possa fare la valutazione
09:29di prendere in considerazione l'energia da fonte nucleare e naturalmente parliamo dei
09:36nuovi reattori, dei moderni reattori, parlando di nuovi reattori, moderni reattori, cosiddetti
09:42small reactor, è legato alla tecnologia. Le tecnologie stanno accelerando velocemente,
09:48le innovazioni stanno accelerando velocemente al punto che i canadesi ormai stanno lavorando
09:55a un impianto che è oltre allo sperimentale, un impianto di produzione vera e propria di
10:03small reactor. Gli Stati Uniti sono avanti, la Francia si sta muovendo, c'è in molte realtà
10:09del mondo ormai questi nuovi reattori cominciano ad essere realtà e anche in Italia, a fianco
10:17del quadro giuridico che dobbiamo costruire come Parlamento, abbiamo la Nucle Italia, abbiamo
10:28una più importante società che è stata costituita da Enel, Leonardo e Ansando Nucleare che ha come
10:36obiettivo entrare nel sistema industriale, ma ricordiamoci che abbiamo decine e decine di imprese
10:40che comunque negli anni hanno lavorato per il nucleare francese piuttosto che altre parti.
10:48L'ultimo grande centrale in Europa è stata costruita da Enel in Slovacchia, quindi c'è
10:53una conoscenza che è rimasta nonostante ormai quasi 40 anni di abbandono della produzione
11:01diretta, ma è anche per valutazione europea a fianco di ceotermico, eorico, fotovoltaico,
11:11idroelettrico, l'altra energia di produzione che non ha emissioni, quindi l'altra energia
11:18pulita è quella da fonte nucleare, che può permettere per lunghi periodi una condizione
11:25di autonomia, se non indipendenza, perché uno dice ma l'indipendenza non ci sarà mai
11:31perché l'uranio è da comprare da qualche parte, è vero, però poi usando un termine
11:44banale posso dire che la durata della carica, la durata di quella batteria è di 50 anni
11:49o meno, e di conseguenza dà garanzie per periodi molto lunghi.
11:55Ministro, sempre da questo punto di vista, per due ultime questioni.
12:00La prima, so che l'Italia sta facendo una discussione e una battaglia molto importante
12:08per la revisione del sistema degli ETS, poi che riguarda il sistema dei certificati di emissione,
12:17questo non va un po' in contrasto con l'idea che alla fine invece bisognerebbe favorire la
12:23crescita di, proprio per il tema dell'autonomia e dell'indipendenza, la crescita delle fonti
12:34rinnovabili, insomma non c'è un po' il rischio che ci riporti un po' al passato questa battaglia?
12:42Ma io dico di no, perché noi non mettiamo in discussione di ETS e ETS a partire dal 2005,
12:48hanno svolto una funzione importante e mirano all'obiettivo di favorire la decarbonizzazione
12:57e quindi di rendere sfavorevole l'utilizzo di fossili.
13:00Quello che l'Italia ha posto a livello dell'Unione Europea è da un lato una valutazione,
13:07fare in termini automobilistici il pit stop della situazione rispetto agli ETS in generale,
13:15quelli detti ETS1 in generale, per valutare se Betmarc sono ancora attuali,
13:22cioè se come sono stati mirati sono ancora attuali rispetto alle condizioni di mercato.
13:29Dall'altro avere quindi tutti gli elementi per valutare la combinazione dei cosiddetti ETS2,
13:36quelli che un po' ci provocano perché riguarderanno tutto il sistema dei trasporti,
13:41quindi dei carburanti, e quindi su quello fare il punto anche rispetto alla nuova tassazione
13:49dei prodotti importati, cos'è detto Siban.
13:54Terzo, valutazione rispetto al trasporto marittimo, perché di ETS sul trasporto marittimo
14:00sono in Europa di me e quindi crea una disparità tra le imprese europee,
14:07tra le società di armamento europee, quindi di navigazione europea e il resto del mondo.
14:12Ed è in questo momento di difficoltà un tema che va a posto.
14:18E poi l'Italia invece ha posto la questione con il decreto energia
14:22sulle storture che generano alcuni meccanismi.
14:26E la stortura maggiore la subisce l'Italia,
14:29che si trova a produrre con il gas circa 120 miliardi di kilowatt,
14:35kilowatt ora all'anno, e questi 120 miliardi di kilowatt ora all'anno
14:42pagano giustamente la loro produzione,
14:45determina il pagamento di ETS per quasi 3 miliardi di euro,
14:52ma per quello strano meccanismo dell'europeo
14:57di determinazione del prezzo e di circolazione,
15:01di interconnessione con gli altri paesi,
15:05conta nel determinare il prezzo il peggiore impianto
15:08della peggiore ora del giorno prima.
15:10E il peggiore impianto è sempre, quasi sempre, il termo elettrico
15:14e quindi quei 3 miliardi, quasi 3 miliardi,
15:18diventano sulla bolletta degli italiani 9 miliardi.
15:23Ci sono 6 miliardi di ingiustizia in aggiunta,
15:26non vuol dire mettere in discussione l'ETS,
15:28vuol dire mettere in discussione quello che è
15:30una stortura, una distorsione che c'è sul mercato italiano.
15:35Questo è stato chiarito, è stato presentato
15:38dal Presidente del Consiglio Meloni,
15:40anche al Vertice dei Leader,
15:43ne abbiamo discusso due volte durante il Consiglio Europeo
15:47dei Ministri, ed è naturalmente in questo momento
15:51in una fase di valutazione tecnica,
15:53in un confronto tra la struttura del mio Ministero
15:56e le strutture delle direzioni competenti a livello europeo.
16:00Anche ieri, durante l'incontro con il commissario Votte,
16:06le abbiamo trattato.
16:08Ministro, l'ultima questione, partiamo dalla notizia
16:13che abbiamo pubblicato questa mattina,
16:15più 8,1% la bolletta elettrica anche per i vulnerabili.
16:23In più c'è la questione delle accise,
16:27sarà rinnovata, non sarà rinnovato il taglio per quanto tempo.
16:32Cosa possiamo aspettarci, che misure possiamo aspettarci
16:36per cercare di fronteggiare un'emergenza
16:40che impatta pesantemente sulle tasche degli italiani
16:45e che probabilmente sarà una delle questioni fondamentali
16:48di questo ultimo pezzo di legislatura.
16:51Tra l'altro, le chiedo, la legislatura va fino in fondo?
16:54Questa suggestione delle elezioni anticipate
16:57è qualcosa che circola?
17:00La valutazione della legislatura fino in fondo
17:03è data dall'esistenza di una maggioranza
17:08e una maggioranza c'è ed è determinata.
17:11Naturalmente poi dalle valutazioni
17:13che smoggerà anche il Presidente della Repubblica
17:15perché il Presidente della Repubblica
17:17è quello che ha il potere di sciogliere le Camere.
17:23Però, certo, c'è un dibattito aperto
17:25ed è giusto che sia un dibattito aperto
17:27in un momento che è anche abbastanza difficile,
17:32ma proprio per la ragione che poneva lei, direttore,
17:37quadro internazionale quanto mai difficile,
17:39che si riversa in un paese
17:41che dipende molto dall'estero
17:45in situazioni come quella del più 8% sui vulnerabili.
17:49su questo devo dire una cosa,
17:52noi proprio oggi pomeriggio ci sarà il primo voto di fiducia
17:57sul decreto bollente,
18:00che è quello che prevede anche i 115 euro
18:02per i soggetti più vulnerabili.
18:05Non riguarda tutta la platea, certamente,
18:07ma riguarda una platea abbastanza ampia
18:09di famiglie.
18:13Diciamo che va a ridurre,
18:19va a recuperare quell'8%
18:22che è dichiarato che è stato un fatto d'aumento
18:25e con 115 euro riesce anche a coprire
18:29una parte successiva.
18:32Ma questo è un quadro
18:35che risente la situazione internazionale,
18:37che deve vederci negli spazi
18:39della capacità del nostro bilancio
18:41a riuscire a regolarlo,
18:44a gestirlo e naturalmente a contrastarlo.
18:49Diciamo che stiamo vivendo
18:51con un minuto per minuto
18:54unettamente alla Presidenza del Consiglio,
18:57al Ministro dell'Economia, Giorgetti
19:01e naturalmente a tutto il Consiglio del Ministro,
19:04perché questo lo stiamo vivendo in pieno.
19:11Siamo al rischio di una grande crisi internazionale
19:14dovuto a fattori esterni
19:17che però vanno a riversarsi
19:22anche sul nostro paese.
19:24Bene, io ringrazio
19:27ancora il Ministro Picchietto Frattini
19:30per la sua partecipazione
19:32e per le indicazioni che ci ha dato
19:34sui prossimi passi,
19:36soprattutto del Governo.
19:37Grazie ancora Ministro,
19:38buona giornata.
19:40Grazie a lei direttore.
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