00:00Le torri giamelle sono crollate da appena due anni. Il conflitto in Iraq di Laga e le
00:05forze speciali americane sono sulle tracce della riserva di armi chimiche di Saddam.
00:09È quello che però si annida nel sottosuolo a dover spaventare davvero, lì dove lo scontro
00:14non esiste nemmeno ma si snoda la storia delle prime civiltà.
00:17Per il terzo capitolo della Dark Pictures Anthology, disponibile dal 22 ottobre su PlayStation,
00:22Xbox e PC, il team Supermassive Games ha alzato il tiro, provando a raccontare un momento
00:27buio del nostro recente passato senza snaturare lo stile tipico di questa saga horror. Un
00:32titolo che dividerà gli appassionati, ma che certamente porta in doti un pizzico di coraggio
00:37in più.
00:46Dopo un teen horror di grande successo come Until Dawn nei primi due capitoli dell'antologia,
00:51questa volta gli sviluppatori ci accompagnano nelle leggende mesopotamiche e sumere, mettendo
00:56in scena quello che è il miglior plot della serie fino a questo momento. Nel 2003 le forze
01:01speciali americane si trovano in Iraq, in pieno territorio nemico. Un gruppo di soldati
01:06guidati dall'ufficiale Rachel King ha in attesa di sviluppi riguardo un sistema satellitare
01:10capace di intercettare il nemico in maniera silenziosa. Dall'altro lato della barricata,
01:14il soldato Salim è in procinto di festeggiare il compleanno del figlio, salvo essere richiamato
01:19dal suo capitano per prendere parte ad una sortita che ha l'obiettivo di sventare l'attacco
01:23statunitense. Qualcosa va storto, delle armi di Saddam non vi attraccia e un cedimento del
01:28terreno fa sprofondare nelle viscere della terra sia l'una che l'altra fazione. Nelle 4 o 5 ore
01:34necessarie a concludere un singolo passaggio nella storia, House of Ashies saprà di certo
01:38cogliere il gusto di un certo tipo di appassionati. Non stiamo parlando di un prodotto che cambierà
01:43la storia dei videogiochi, ma l'avventura sa intrattenere con la giusta dose di azione e
01:48affascinare e con una messa in scena e qualche tocco di gran classe. È risaputo, chi compra
01:53un gioco targato Super Massive per una grande esperienza di gameplay sta chiaramente sbagliando
01:58strada. Tuttavia, House of Ashies implementa per la prima volta una telecamera libera, prerogativa
02:03fondamentale dello scenario scuro che fa da sfondo alla vicenda. I protagonisti possono ora
02:08muoversi liberamente, potendo addirittura accendere e spegnere una torcia utile per farsi largo
02:12tra le rovine del Tempio. Il sistema di controllo rimane però legnoso e minato da un ritardo nella
02:18risposta dei comandi, fattore che in alcune situazioni genera sconforto e spezza l'immedesimazione.
02:24Lo stesso capita a causa di un'interfaccia a schermo davvero troppo invasiva durante i quick
02:28time event. Rispetto al passato, però, l'esperienza appare fin da subito più fluida nella presentazione
02:34degli eventi, e il continuo cambio di punto di vista tra i personaggi è proprio l'aspetto che
02:38abbiamo apprezzato di più. A regalare qualche ulteriore momento di svago ci pensano i
02:42soliti collezionabili, misteri da scoprire qua e là per la mappa e tavolette tramite
02:47cui subire le immancabili premonizioni.
02:50La forza di approfondire la psicologia dei personaggi in modo nettamente migliore rispetto
02:55al passato risiede proprio nei rapporti tra i cinque protagonisti. Questo non esclude alcune
03:00scelte e reazioni che cozzano quell'immersività, ma il tutto emana un odore molto più invitante
03:05rispetto a quanto accadeva in Little Hope e Man of Medan. Mai prima d'ora nella Dark Pictures
03:09Antology ci era capitato di affezionarci e di odiare alcuni protagonisti, finendo così
03:14per fare scelte difficili ma necessarie per il bene comune. Anche stavolta saranno disponibili
03:19diversi finali e potremo arrivare in fondo salvando tutti o nessuno, con il giocatore
03:23che detiene il totale controllo sulle vite dei cinque malcapitati.
03:27Le capacità tecniche di Supermassive continuano ad essere spese in larga parte nella riproduzione
03:33di modelli fedeli agli originali, inserendo, come al solito, anche un attore hollywoodiano.
03:37Questa volta è toccato ad Ashley Tisdale, ingaggiata per prestare il volto alla protagonista
03:41femminile Rachel, senza però spiccare come dovrebbe. Su PS5 le texture e gli interni della
03:46grotta non convincono appieno, ma nelle battute finali l'estro artistico dei creativi impenna
03:51e riesce a dare il meglio di sé per quanto riguarda le ambientazioni. Buono il sonoro
03:55e il mix, con un doppiaggio in italiano molto migliorato rispetto al passato. Al netto di
04:00qualche taglio imperfetto e di alcune intonazioni nelle voci totalmente fuori strada, l'avventura
04:05risulta godibile anche nella nostra lingua. Ma vi consigliamo di viverla in inglese, così
04:10da gustare al meglio la recitazione degli attori.
04:13House of Fascists è un discreto passo avanti per una serie che richiede ancora molte limature
04:17per centrare l'obiettivo. Nonostante alcune mancanze e una pulizia generale dei controlli
04:22tutt'altro che perfetta, il terzo episodio della Dark Pictures Anthology cresce dal punto
04:27di vista narrativo e nella scrittura dei dialoghi, ovvero negli aspetti più importanti di queste
04:32produzioni. Voi che cosa ne pensate? Diteci la vostra nei commenti qui sotto, mettete mi piace
04:37e iscrivetevi al canale cliccando sulla campanellina se non volete che un'antica maledizione cali su di
04:43voi. Qui accanto trovate alcuni suggerimenti che possono interessarvi, grazie per aver guardato
04:47fino alla fine.
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