00:04Rise of the Dark Spark non era andato proprio bene. Il compito di dare il nuovo lustro ai
00:09Transformers spetta ora Platinum Games. Ci saranno riusciti? Scopriamolo con la nostra video recensione.
00:31Transformers Devastation non è narrativamente ambizioso, ma riesce a rievocare in maniera
00:36molto convincente le atmosfere della serie animata prodotta negli anni Ottanta. I Decepticon,
00:42capitanati da Megatron, hanno attaccato la città e un team di Autobot interviene per fermarli.
00:49Le tante cutscene raccontano una storia tutt'altro che scontata, soprattutto nel finale, ma gli ultimi
00:55stage sono veramente troppo brevi. Nel complesso, i sette capitoli della campagna principale si
01:01portano a termine in circa quattro ore. Il sistema di combattimento è al 100% Platinum Games, ovvero
01:12tecnico e molto divertente, non particolarmente complesso come quello di Baionetta, ma alcune
01:18primizie e alcune peculiarità non mancano proprio.
01:26Transformers Devastation riesce a offrire un gameplay davvero molto simile a quello degli
01:30altri lavori di Platinum Games, che pone grande enfasi sulle lotte in mischia. Gli enormi robot
01:37si picchiano con calci, pugni e ruote e le trasformazioni avvengono alla semplice pressione
01:42di un tasto, anche all'interno delle combo. Gli attacchi dei nemici sono annunciati da un
01:47breve lampo che ne anticipa l'impatto e se il giocatore preme il tasto della schivata al momento
01:52giusto può innescare il cosiddetto Focus, che rallenta il tempo per qualche secondo.
01:57Dato che ogni Autobot può equipaggiare anche delle armi a lungo raggio, i combattimenti
02:02non si affidano solo al corpo a corpo, il sistema di targeting è però un po' debole e rende
02:08i colpi in mischia molto più efficaci e coinvolgenti. I primi capitoli si svolgono in città, in diversi
02:15momenti della giornata, e offrono anche uno spiraglio di free roaming. La mappa è però
02:21composta da edifici, vicoli e piattaforme tutte uguali, che rendono l'esplorazione molto
02:26ripetitiva. Discutibile è la scelta di far vestire al giocatore soltanto i panni degli
02:31Autobot, nonostante i cattivi dispongano di combo e mosse speciali che gli avrebbero
02:36resi perfettamente giocabili. È presente anche un sistema di loot simile a quello di Diablo 3,
02:42tra spade, asce e armi da pugno, la varietà non manca, ma la frequenza con cui si raccolgono
02:48questi bottini ne riduce l'utilità. Una volta trovata l'arma adatta ad un determinato stile
02:53di gioco, specie se rara e di buona qualità, difficilmente si passerà ad altro. La presenza
03:00di tante armi e bonus va comunque a beneficio della rigiocabilità tipica dei titoli Platinum
03:06Games, che fanno della ricerca del punteggio perfetto uno dei loro principali punti di forza.
03:22Ogni combattimento in Devastation è vera e propria musica per le orecchie e gioia per
03:26gli occhi dei fan di vecchia data dei Transformers.
03:35Il frame rate è risultato sempre stabile, anche per merito di un comparto grafico che
03:40non punta troppo sulla qualità delle texture e dei poligoni.
03:44Se i Transformers del film di Michael Bay erano un tripudio di ingranaggi rotanti ed effetti
03:49speciali, quelli di Platinum Games si appoggiano su un character design semplice e lineare,
03:55che consente un'enorme elasticità in termini di animazione.
04:10Transformers Devastation è breve, permette di controllare solo gli Autobot e attratti dalla
04:16sensazione di essere anche un po' incompleto. Il sistema di combattimento, pressoché perfetto,
04:22una grande fedeltà visiva alla serie animata degli anni Ottanta, ne fanno però un gioco
04:26da sogno per i fan della prima generazione Transformers.
04:36Con Transformers Devastation Platinum Games ha sicuramente fatto un buon lavoro. Un titolo
04:42non perfetto, ma proprio per questo una base di partenza eccezionale per un prossimo nuovo
04:47capitolo.
05:02Il compito di dare il nuovo lustro ai Transformers spetta ora a Platinum Games. Ci saranno
05:08riuscire a rinforzare, carca tr**a.
05:12100% Platinum Games, ovvero tecnico ma anche, no, ovvero non particolarmente complesso come
05:20quello di Baionetta, ma alcune primizie e alcune peculiarità non mancano proprio.
05:25Perché non vuol di niente eh? Però non me la sono imparata a memoria.
05:28Sì
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