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  • 2 giorni fa
Arriva il momento di recensire Teenage Mutant Ninja Turtles: Mutants in Manhattan, ovvero il nuovo tie-in basato sulle TMNT sviluppato da Platinum Games; anche se la caratterizzazione delle tartarughe e il gioco in co op risulti abbastanza divertente, il titolo presenta alcune criticità degne di nota: vediamo com'è andata nella nostra Videorecensione.
I filmati sono stati acquisiti in presa diretta da un PC a 1080p.
Trascrizione
00:04Con Mutanti Amanattan, Platinum Games ha di nuovo messo mano su una licenza importante,
00:09provando a replicare il buon lavoro svolto con i Transformers.
00:13Ci saranno riusciti? Scopriamolo con la nostra video recensione.
00:35La sceneggiatura di Teenage Mutant Ninja Turtles, Mutanti Amanattan, è opera di Tom Waltz,
00:41lo scrittore della popolare serie a fumetti dedicata alle tartarughe ninja.
00:45I quattro fratelli mutanti del videogioco risultano così molto fedeli ai personaggi che hanno fatto innamorare i fan.
00:52Leonardo è sempre il leader calmo e saggio del quartetto, Raffaello è una scontrosa testa calda,
00:57Donatello è il nerd della situazione con un debole per April O'Neil e Michelangelo è il buffone di corte.
01:03La caratterizzazione dei protagonisti è però l'unico elemento positivo di una storia altrimenti molto banale.
01:10La solita ondata di crimini sta infatti attraversando New York e le tartarughe devono dare la caccia ai loro storici
01:16nemici
01:16per scoprire cosa stanno tramando Shredder e il generale Krang.
01:21Purtroppo, gli interventi dei cattivi si limitano a una manciata di battute,
01:25così come quelli di April e del maestro Splinter,
01:28che finiscono per essere delle semplici comparse in alcune scene di intermezzo a margine dei vari livelli.
01:33Nella città partiamo già in svantaggio numerico,
01:38affronteremo il suo immenso esercito con astuzia e discrezione.
01:43Platinum Games è famosa per il gameplay tecnico e spettacolare,
01:47però sembra proprio che con Mutanti a Manhattan qualcosa è andato storto.
02:01Le missioni di Mutanti a Manhattan possono essere affrontate nell'ordine preferito dal giocatore,
02:06eccetto la prima e le ultime tre.
02:08L'avventura può essere portata a termine in appena cinque ore,
02:12per un totale di nove stage ambientati per le vie di Manhattan,
02:15nelle fogne, in cima ai grattacieli o dentro i laboratori dei super cattivi.
02:20Ogni livello è poi custodito da un boss pescato direttamente dalla mitologia del franchise.
02:25Oltre agli immancabili Rocksteady e Bebop,
02:28i ragazzi di Platinum Games hanno schierato facce un po' meno note,
02:32come gli Arnegon e i Wingnut.
02:33Il gameplay mette in campo i quattro fratelli contemporaneamente,
02:37affidandone uno al giocatore e gli altri tre ad altrettanti utenti o all'intelligenza artificiale.
02:42Il sistema di controllo vuole essere intuitivo,
02:45ma con le sue tante combinazioni di tasti finisce per rallentare troppo spesso l'azione.
02:50Anche la schivata, capace di innescare i tradizionali contraattacchi,
02:54è stata ripensata e permette di evitare i colpi solo un certo numero di volte prima di rimanere storditi.
03:00L'azione risulta così troppo confusa,
03:02e le mosse delle altre tartarughe finiscono per coprire spesso la visuale.
03:06Si nota una certa incoerenza anche nella progettazione degli avversari.
03:10Alcuni vanno giù con pochissimi colpi, mentre altri sono fin troppo coriacei,
03:15e i letali attacchi stealth servono a poco,
03:17dato che è quasi impossibile prendere i bersagli di sorpresa.
03:21Mutanti Amanattan offre il meglio di sé in cooperativa,
03:24e se gli alleati usano abilità e oggetti al momento opportuno,
03:27il titolo Platinum Games assume una profondità decisamente maggiore.
03:31Ma la base di utenza è molto ristretta,
03:34e riuscire a giocare delle partite con giocatori reali diventa spesso un'impresa.
03:38Le ambientazioni lasciano spazio a un minimo di esplorazione,
03:42ma questa viene troppo spesso interrotta da April,
03:44che con le sue chiamate spinge a svolgere delle missioni casuali.
03:48Tra una missione e l'altra scorrono pochi secondi di libertà,
03:51dopodiché si ricomincia,
03:52e solo dopo aver completato un certo numero di quest
03:55finalmente si può affrontare il boss e chiudere il livello.
03:58Si tratta di una scelta che nel complesso funziona poco,
04:02soprattutto per via della grande ripetitività degli obiettivi
04:05e della scarsa ispirazione del level design.
04:17Anche da un punto prettamente visivo,
04:19Mutanti Amanattan non è proprio un granché,
04:21e risulta essere mediocre e poco curato.
04:32In Mutanti Amanattan,
04:34Platinum Games ha optato per un framerate bloccato a 30 fotogrammi al secondo,
04:38anche su PC.
04:39Si tratta di un compromesso che ha poche spiegazioni,
04:42soprattutto al netto di ambientazioni spoglie,
04:44scenari riciclati,
04:46e un livello di dettaglio piuttosto basso.
04:48La rappresentazione complessiva è comunque discreta,
04:51e richiama i fumetti delle tartarughe ninja
04:53sia nelle proporzioni che nell'aspetto dei personaggi.
04:56Il doppiaggio in italiano è infine accettabile,
04:59mentre le musiche risultano troppo generiche e ripetitive.
05:20Mutanti Amanattan esce a poche settimane dall'arrivo nelle sale di Fuori dall'Ombra,
05:25il secondo episodio del nuovo adattamento cinematografico del franchise,
05:29e l'impressione è che il gioco sia stato sviluppato troppo in fretta.
05:33Ne è venuto fuori un titolo breve,
05:35e con qualche problema di troppo al sistema di combattimento,
05:38che riesce a essere divertente solo in modalità cooperativa.
05:55In definitiva, Mutanti Amanattan è un titolo noioso e poco curato,
05:59che non può nemmeno contare sul fattore rigiocabilità come tutti gli altri titoli Platinum Games.
06:05Non vuoi colpire di più?
06:06O mangiare di più?
06:08Ecco qua, per nutrire gli insaziabili.
06:11Era ora!
06:12È fantastica!
06:13Che fame!
06:14Oh, buona!
06:15Grazie, figlione.
06:16Lo dicevo, la perfezione.
06:18Sono un artista, il Michelangelo della pizza.
06:22Io...
06:22Un momento.
06:24Ok, ragazzi, andiamo.
06:25Grazie a tutti.
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