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  • 8 ore fa
Dopo vari passaggi di testimone e molti rinvii, arriva finalmente anche Homefront: The Revolution, il nuovo sparatutto in prima persona ambientato in un open world dove il protagonista dovrà guidare il movimento della Resistenza in una guerriglia contro la forza militare coreana. Il titolo presenta parecchi spunti interessanti, ma non senza alcune criticità; vediamo più nel dettaglio com'è andata grazie alla nostra Videorecensione.
I Filmati sono stati acquisiti in presa diretta da un PC a 1080p e 60 fotogrammi al secondo.
Trascrizione
00:04Homefront The Revolution arriva nei negozi dopo una lavorazione molto travagliata,
00:09fatta di cambi di publisher e soprattutto di sviluppatore. Il progetto alla fine è
00:14stato chiuso da Dumbuster Studios. Com'è andata? Scopriamolo con la nostra video recensione.
00:38In Homefront The Revolution il giocatore veste i panni di Ethan Brady, un membro della rivoluzione
00:44che opera nella zona di Philadelphia. Catturato da un gruppo di soldati dell'esercito coreano
00:49del KPA insieme ad alcuni compagni, Ethan è sul punto di essere ucciso, ma l'irruzione
00:55del leader dei ribelli, Benjamin Walker, è provvidenziale. Walker rimane però ferito
01:00nell'operazione e incarica il protagonista di contattare i suoi uomini per ordinare un'operazione
01:05di recupero. Ma non tutto va per il verso giusto e il capo della rivoluzione viene catturato.
01:10L'obiettivo del giocatore e dei ribelli diventa così quello di liberare Walker, il cui carisma
01:15è indispensabile per convincere gli abitanti di Philadelphia a sollevarsi contro il KPA.
01:24La ribellione, il senso di costante inferiorità numerica e tecnologica è messo ben in scena
01:30nel gioco. Purtroppo però non tutto va a segno.
01:42La ricerca del leader dei ribelli in home front di Revolution procede di pari passo con
01:47la liberazione dei quartieri dal controllo dei nordcoreani. Azioni come accendere radio
01:52a salvare persone e sabotare impianti fanno infatti salire l'indicatore cuori e menti
01:57e quando si raggiunge il 100%, i cittadini agiscono in massa e riconquistano il territorio,
02:03trasformando lo scenario in un luogo meno pericoloso da esplorare, ma pieno di cadaveri
02:07e distruzione. La completa liberazione della mappa è facoltativa e la campagna può essere
02:12portata a compimento in meno di 15 ore, ma l'esperienza può durare molto di più se
02:16ci si dedica alle quest secondarie. Queste mancano però di varietà e si limitano all'eliminazione
02:22di un certo numero di bersagli o al controllo di un edificio attraverso sezioni platform.
02:27Il comparto multigiocatore in cooperativa consente poi di comporre una squadra di quattro giocatori
02:32e partecipare insieme a spedizioni punitive per la conquista di una zona o la difesa di
02:37un quartiere dall'assalto delle truppe ostili. Le meccaniche survival sono spietate, nonostante
02:43un arsenale discretamente ricco, che mette però di fronte a delle limitazioni. Si può infatti
02:48essere efficaci dalla breve distanza, portandosi dietro un fucile a pompa e una mitragliatrice
02:52leggera, oppure dalla media e lunga distanza, preferendo il fucile d'assalto. Ma non si
02:57possono avere entrambe le cose. La conversione al volo delle armi, che possono essere rapidamente
03:02trasformate in qualcos'altro, è un'idea interessante, ma nella pratica non viene sfruttata a dovere.
03:08Il gioco evita situazioni in cui sarebbe il caso di passare da una configurazione all'altra
03:13e così si finisce per utilizzare sempre gli stessi strumenti e a compiere scelte praticamente
03:18obbligate. È però soprattutto la gestione dei danni a rendere il gioco una vera sfida.
03:24Bastano infatti poche raffiche di un soldato del KPA per incorrere nel game over. Finire sotto
03:30i riflettori delle truppe nemiche produce poi un assedio virtualmente infinito, da cui è
03:34possibile sottrarsi solo fuggendo. Quanto all'intelligenza artificiale, le unità nemiche sono
03:40miopi e sordi quanto basta per evitare frustranti localizzazioni istantanee nelle fasi furtive,
03:45ma nei combattimenti rimangono distratte e pur gestendo discretamente l'offensiva frontale
03:49non si guardano abbastanza attorno.
04:00Da un punto di vista prettamente tecnico, On Front The Revolution ha un titolo discreto.
04:05Ha delle carenze piuttosto evidenti, come la caratterizzazione dei paesaggi.
04:10Faremo del nostro meglio, Jack.
04:18Homefront The Revolution è mosso dal CryEngine e offre modelli poligonali dei personaggi con
04:23un livello di dettaglio superiore alla media. Le animazioni sono però piuttosto generiche e
04:29il gioco finisce per essere spesso anonimo. Filadelfia di per sé non vanta scorci immediatamente
04:34riconoscibili e vi si alternano quartieri urbani piuttosto comuni a zone periferiche devastate
04:39dai bombardamenti. Il ciclo giorno-notte modifica dinamicamente l'aspetto dei paesaggi, ma lo
04:45scorrere delle ore non cambia le carte in tavola in modo sostanziale. C'è anche qualche glitch
04:49di troppo e l'impalcatura tecnica si regge sostanzialmente sulla qualità dell'effettistica
04:54e sulle prestazioni garantite dal motore grafico. La resa delle luci è buona, così come i riflessi,
04:59ma si nota un riciclo di materiali piuttosto evidente.
05:05I civili non autorizzati che tenderanno di opporre l'arresto verranno a portare.
05:21Homefront di Revolution è un prodotto privo di una precisa caratterizzazione, che cerca
05:26di introdurre tante meccaniche, ma risulta poi incapace di valorizzarle. Il titolo propone
05:31una sfida tutt'altro che banale, qualche situazione platform interessante e un ricco arsenale che
05:36costringe a fare scelte precise. Ma nel complesso manca quella solidità che gli avrebbe permesso
05:41di spiccare sugli altri esponenti del genere.
05:58In definitiva, Homefront The Revolution è un titolo discreto, che offre una sfida lunga e duratura, ha delle caratteristiche
06:05peculiari molto interessanti. Peccato solo che non sono state sfruttate a dovere.
06:35Al prossimo episodio
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