00:11Trials of Mana è il remake di un grande classico che l'Occidente ha riscoperto solo da pochissimo.
00:16Noto in Giappone come Seiken Densetsu 3, si è infatti guadagnato un titolo occidentale solo
00:21quando Square Enix ha deciso di portarlo in tutto il mondo all'interno della Collection of Mana
00:26per Nintendo Switch, a 24 anni dalla prima pubblicazione su Super Famicom nel 1995.
00:33La storia di Trials of Mana ruota intorno a sei personaggi diversi. All'inizio si scelgono il
00:38protagonista della storia e due comprimari ad affiancarlo nel corso dell'avventura.
00:42Questa scelta determina il prologo e l'epilogo della partita, nonché varie interazioni o cinematiche.
00:47Nel corso del gioco si incontrano tutti i personaggi, ma quelli non scelti svolgeranno un ruolo secondario
00:53e poco approfondito. Le storyline sono tre perché sono condivise a coppie, così come
00:58i boss finali. Scegliendo almeno delle coppie base all'interno della partita, la narrazione
01:02appare più coesa grazie al maggior numero di intermezzi che coinvolgono i protagonisti,
01:07facendoli dialogare tra loro e quindi delineando meglio le loro personalità.
01:10Si ricalca quindi fedelmente la frammentaria struttura originale, incentrando il racconto
01:15su una ricerca comune, mentre la trama rinuncia a una narrazione sofisticata per adottare
01:20quello stile fiamesco che contraddistingue la serie creata da Koichi Ishi. I protagonisti
01:26viaggiano quindi in lungo e in largo per il mondo senza porsi troppe domande, motivati
01:30da vicissitudini personali che si intrecciano a doppio filo con la missione principale. Sebbene
01:35il prologo e l'epilogo cambino a seconda del protagonista, il cuore dell'avventura rimane
01:39praticamente lo stesso, a prescindere dalla combinazione con cui si forma la squadra. Tuttavia, cambia
01:45anche l'ordine con cui si visitano i luoghi e si incontrano i vari personaggi.
01:49Se nel 95 erano pochi i titoli che provavano a gestire tutte queste variabili su Super Nintendo,
01:55oggi la situazione è completamente diversa. Trials of Mana azzarda un approccio nostalgico
01:59nel rispetto dell'originale, ma riesce a rievocare quell'ingenuità soltanto in parte.
02:05Il passaggio al 3D e l'impostazione più cinematografica tradiscono una regia approssimativa e un montaggio
02:10maldestro. La storia, che già risultava un po' frivola, perde il suo ritmo frettoloso
02:15a favore di una rappresentazione più legnosa e meccanica. Il problema si avverte soprattutto
02:20scegliendo il doppiaggio in inglese, nettamente inferiore rispetto a quello nipponico. Trials
02:25of Mana non è in italiano, ma non è un titolo complicato da seguire. La storia indugia poco
02:30sui protagonisti e non c'è un vero e proprio sviluppo caratteriale di quelli che sono i classici
02:34stereotipi del genere. Al di là di questo, Trials of Mana mette la tecnologia al servizio della
02:39nostalgia, rispettando fedelmente il copione originale e puntando soprattutto sulla cura
02:44maniacale con cui i vecchi sprite sono stati trasformati in modelli 3D. L'immagine è sempre
02:50fluida e pulita, il mondo è colorato e particolareggiato e le animazioni convincenti nei combattimenti,
02:56meno nelle sequenze di intermezzo. Nel corso delle circa 25 ore necessarie a completare
03:01l'avventura si incontrano tutti i nemici dell'originale, dai più buffi ai più inquietanti.
03:06La telecamera libera segue ora il giocatore come in un'avventura in terza persona, sulle
03:10note della colonna sonora originale riarrangiata per l'occasione. I più nostalgici apprezzeranno
03:16invece la possibilità di impostare le tracce originali dal menu delle opzioni.
03:20Pur seguendo fedelmente la sceneggiatura originale, Trials of Mana prende le distanze dall'impostazione
03:25storica per adottarne una molto più moderna. Questo approccio ha portato a ridisegnare in tre
03:30dimensioni praticamente ogni mappa del gioco, implementando varie sequenze platform, dato che ora è
03:35possibile saltare all'interno di planimetrie labirintiche che ricordano quelle esplorate
03:40su Super Nintendo. Le varie mappe e i numerosi dungeon sono stati ricreati con grande cura,
03:45e mantengono anche gli sporadici rompicapi ambientali da risolvere per aprire nuovi forzieri
03:50o raggiungere l'uscita. I nemici aspettano il giocatore a gruppi, in punti prefissati e
03:55attaccano a vista. A quel punto lo scenario diventa un campo di battaglia e si assume il diretto
03:59controllo di un personaggio della squadra. Agli altri due ci pensa una modesta intelligenza artificiale,
04:04ma si può decidere di passare dall'uno all'altro durante il combattimento. Qui si dispone di
04:09un attacco base veloce e di un attacco potente più lento, che può abbattere le difese e generare
04:14cristalli Class Strike, che aumentano un indicatore sotto la vita dei personaggi. Questi permettono di
04:20eseguire attacchi cinematici che infliggono tantissimi danni con un'animazione spettacolare.
04:25È importante bilanciare attacchi deboli e potenti, schivare i colpi dei nemici e attaccare in salto i
04:30bersagli volanti per costringerli al tappeto e interrompere magie o altre abilità. Il sistema
04:35non è particolarmente sofisticato, ma risulta immediato e molto divertente. A livello Hard
04:40si incontra qualche difficoltà, soprattutto contro i boss, che spesso vanno affrontati con
04:45un minimo di strategia e sfruttando i tanti incantesimi e abilità speciali disponibili.
04:50Questi si possono impostare su quattro scorciatoie in un caratteristico menù ad anello, mentre bisogna
04:55fare attenzione al ciclo giorno-notte che influenza l'efficacia degli elementi. È tutto molto frenetico
05:00e quasi non c'è il tempo per soffermarsi su un altro meccanismo molto importante, il cambio di
05:05classe. I personaggi possono infatti cambiare classe e specializzarsi in un ramo particolare
05:10del loro archetipo. Ogni classe cambia il modo in cui si gioca quel personaggio, che acquisisce
05:15un nuovo costume, una nuova capacità innata e una classe Strike più potente, che consuma
05:20ancora più cristalli. Una novità del remake riguarda poi l'apprendimento delle abilità,
05:24che avviene non solo distribuendo i punti guadagnati a ogni passaggio di livello nei parametri
05:29fondamentali, ma anche in automatico proseguendo nella storia o interagendo con alcuni insospettabili
05:35abitanti. Queste abilità sono veri e propri bonus passivi che consentono di configurare
05:40il personaggio a piacimento. Combinandole nel modo opportuno è possibile avere dei veri
05:45e propri tank o glass cannon micidiale in attacco, ma molto fragili. Sorprende poi l'aggiunta
05:50di un intero contenuto inedito a fine partita, un capitolo che apre una piccola parentesi
05:55prima dello scontro col boss finale. La nuova storyline, accessibile ricaricando l'ultimo
05:59salvataggio dopo i titoli di coda, si traduce in un lungo dungeon, una sorta di mix di tutti
06:04i precedenti, alla fine del quale si ottiene la possibilità di ricominciare la partita in
06:09modalità New Game Plus. Una soluzione ingegnosa che piacerà sicuramente a chi adora spolpare
06:14completamente i giochi prima di riporle sullo scaffale, vero o digitale che sia.
06:19Superato lo scoglio di una narrazione poco profonda, Trials of Mana si conferma una bella
06:24favola piena di colore e di avventura. Il sistema di combattimento è divertente e immediato
06:29e sostiene la rigiocabilità grazie a una buona varietà di contenuti. La data di uscita
06:33di Trials of Mana è fissata al 24 aprile 2020 su PC, PlayStation 4 e Nintendo Switch. Se non
06:40vivete di sola grafica e vi hanno stancato le trame troppo filosofiche, potrebbe essere
06:44il gioiellino che volevate e che non sapevate di stare cercando. Come sempre fateci sapere
06:50nei commenti le vostre opinioni su questo remake e se il video vi è piaciuto non dimenticate
06:54di iscrivervi al canale e di lasciare un bel mi piace per sostenere il nostro lavoro.
07:12Grazie per la visione!
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