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  • 7 ore fa
Trascrizione
00:10Dopo una lunghissima marcia di avvicinamento in cui si sono susseguite presentazioni a porte
00:15chiuse, videoconferenze, beta pubbliche e private, è finalmente arrivato il momento di parlare
00:20della versione completa di Disintegration. Il progetto di esordio di V1 Interactive,
00:25lo studio di Seattle fondato dal co-creatore di Halo, Marcus Lito, è uno sparatutto ambientato
00:30in un futuro distopico in cui l'uomo, a seguito di epidemie, guerre e crisi economiche, per
00:35sopravvivere è stato costretto a espiantare il proprio cervello all'interno di resistenti
00:39corpi robotici, nell'attesa di un futuro migliore. Quella che doveva essere una semplice fase di
00:45transizione si trasforma però in una vera e propria guerra civile, tra chi vuole riappropriarsi
00:49delle antiche sembianze e chi crede che il progresso tecnologico non debba voltare lo sguardo al
00:54passato. Il protagonista della storia è un pilota di gravi cicli punta di diamante della
00:59Resistenza, un gruppo di fuorilegge che difende quel che resta del genere umano dalla pulizia
01:03etnica messa in atto dalle forze della Rayon, guidate da un essere malvagio e senza scrupoli.
01:08La motocicletta a levitazione è la vera chiave di lettura dell'esperienza.
01:13A differenza di quanto accade negli sparatutto tradizionali, in Disintegration non ci si può
01:17affidare solo alla propria potenza di fuoco, ma bisogna sfruttare la posizione di guida per
01:22controllare le truppe di terra in un ibrido tra FPS e strategico in tempo reale. I comandi
01:27ridotti al minimo indispensabile sono tutti facilmente raggiungibili dalle dita, tanto
01:31con il mouse e tastiera quanto con un joypad. Il mix funziona bene specialmente nel single
01:36player. Il giocatore recita un ruolo attivo nella battaglia, ingaggiando i nemici con una
01:40delle due armi principali del gravi ciclo. Tuttavia, mobilità, artiglieria e resistenza sono del tutto
01:46inadeguate per pensare di sterminare le orde avversarie senza l'ausilio delle unità terrestri.
01:51Queste ultime sono governate principalmente da una buona intelligenza artificiale. Sfruttando
01:56il rallentamento del tempo, bisogna soltanto indicare il punto da raggiungere o il nemico
02:00su cui concentrare il fuoco, e l'IA si occuperà di tutto il resto, trovando con facilità la
02:05strada da percorrere. Il gameplay è immediato e fluido grazie a un'interfaccia utente snella
02:10e intuitiva. La diversificazione delle truppe rende le battaglie appassionanti, impegnative e non
02:14troppo frenetiche, ma comunque prive di momenti morti. Il ritmo è la chiave essenziale per
02:19avere la meglio dei nemici, con un grado di sfida impegnativo a partire dal terzo dei
02:23quattro livelli di difficoltà. Utilizzare al momento giusto la limitata spinta propulsiva
02:28del gravi ciclo, coordinare il fuoco sui nemici e orchestrare gli attacchi speciali sono le
02:33tecniche da padroneggiare per sopravvivere. Il canovaccio narrativo ha premesse fragili,
02:38ma riesce ad intrattenere per tutte le dodici ore della campagna, grazie soprattutto all'ottima
02:42caratterizzazione dei personaggi. L'iniziale scetticismo sulle potenzialità carismatiche
02:47di un gruppo di robot lascia rapidamente spazio alla simpatia che sanno trasmettere in ogni
02:51momento tra battute irriverenti e doppi sensi che non scendono mai nella volgarità. Un vero
02:56e proprio marchio di fabbrica in grado di far passare in secondo piano una certa ripetitività
03:01della struttura di gioco, che offre ben poco oltre alle fasi di combattimento. Le mappe lineari
03:06prevedono il tragitto da un punto A al punto B, con nel mezzo una notevole quantità di nemici
03:11da sconfiggere. Nel tragitto si trovano casse contenenti punti esperienza e chip di potenziamento,
03:16possono esserci delle zone in cui il respawn è continuo sino a quando non si distrugge
03:20una struttura o passa un certo lasso di tempo e ci sono anche boss di fine livello.
03:25In linea di massima, però, non c'è molto altro da fare e le missioni secondarie fornite
03:29dai compagni tra un livello e l'altro riguardano soprattutto lo stile di combattimento e non aggiungono
03:34varietà all'offerta complessiva. L'ottimo level design riesce comunque a mascherare bene la
03:39ripetitività dell'azione. Le mappe sono vaste e si sviluppano sul piano orizzontale,
03:44limitando la libertà di movimento in verticale del graviciclo. Ci sono numerosi muri invisibili
03:48ben mascherati, sebbene il percorso che porta alla fine della mappa sia quasi sempre lineare.
03:53L'idea alla base del multiplayer è interessante perché esistono nove crew, ciascuna dotata
03:58di graviciclo e soldati specifici, alcuni dei quali introdotti nella campagna single player.
04:02Al momento poi ci sono tre modalità, controllo zona, collezione, dove per fare punto bisogna raccogliere
04:08il case contenente il cervello delle carcasse dei nemici abbattuti e il recupero, che è una sorta di
04:13cattura alla bandiera. Gli sfidanti si affrontano sempre in due gruppi da cinque. In base agli obiettivi
04:18ottenuti durante un match si ottengono dei punti con cui personalizzare esteticamente moto e abbigliamento,
04:23mentre al momento non sono previste classifiche. Nel passaggio dalla teoria alla pratica, però,
04:28il combat system di disintegration perde smalto negli scontri multigiocatore. Il focus della battaglia
04:34viene infatti completamente spostato sui gravi cicli. Mentre nel single player le moto compaiono
04:39di rado e la maggior parte della potenza di fuoco viene concentrata sulla miriade di unità
04:43terrestri, nella competitiva online il bersaglio principale è rappresentato dall'avversario
04:48in carne e ossa. La frenesia degli scontri finisce con il far dimenticare le truppe di terra,
04:52che già in partenza si vedono depotenziate dall'assenza del rallentamento del tempo per gestirle.
04:57L'aspetto dell'universo di disintegration ricorda molto da vicino quello dei precedenti lavori di Marcus
05:03Lito in Bungie, sia nella fisionomia dei robot, sia nelle ambientazioni. In generale,
05:08la realizzazione è soddisfacente, anche se ci saremmo aspettati sistemi più futuristici in linea
05:12con l'incredibile tecnologia che ha dato vita ai protagonisti e un maggior livello di dettaglio.
05:17Mancano elementi in grado di rendere memorabili certe mappe, che quindi tendono ad assomigliarsi,
05:22e l'interazione con l'ambiente è troppo limitata. Il motore fisico permette di distruggere parte degli
05:27edifici, ma l'effetto è tanto scenografico quanto fine a se stesso. Raramente, dato lo streaming
05:32in sito rateo di fuoco ci si focalizzerà sulle strutture, ne è possibile ordinare alle unità
05:37di terra di occuparle o distruggerle. Le forze nemiche sono ben caratterizzate,
05:41anche se non sempre si riesce ad apprezzarne il dettaglio, considerata la posizione di guida.
05:46A parte qualche piccolo bug facilmente sistemabile, disintegration è ben ottimizzato,
05:50ma il suo framerate massimo è fissato a 60 fotogrammi al secondo anche su PC.
05:56Il gameplay di disintegration fornisce insomma una gradevole boccata d'ossigeno o un genere,
06:00come quello degli sparatutto in prima persona, spesso radicato in archetipi consolidati.
06:05Il sistema di controllo è immediato e il combat system appagante, ma i limiti del budget si
06:09fanno sentire sulla linearità della campagna, sulla gestione del multiplayer e sulla realizzazione
06:14tecnica, minando così il risultato complessivo.
06:24I was just having a little chat with Koki. He always knew just what to say.
06:30Grazie
06:31Grazie
06:32Grazie a tutti.
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