Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 3 ore fa
Trascrizione
00:03Quarantena? In che ti sei cacciata, Ada?
00:07Stormy Natickup è un talentuoso team italiano specializzato in titoli dall'atmosfera molto
00:12convolgente, proprio come Close to the Sun, protagonista di questa nostra nuova recensione.
00:21Close to the Sun è un ibrido tra survival horror e avventura fantascientifica. Un inquietante
00:26viaggio in prima persona a bordo di una maestosa nave, la Helios, creata da Nikola Tesla per
00:31ospitare un gruppo di scienziati impegnati a migliorare il mondo. Lo stesso Tesla, controparte
00:37digitale del famoso inventore, ha plasmato la modernità di un 1890 alternativo grazie a
00:42invenzioni a limite tra il rivoluzionario e il terrificante, create per condurre l'umanità
00:47verso un futuro migliore ma destinate anche a essere molto pericolose. Sono proprio gli
00:51effetti nefasti di una scoperta straordinaria che trascinano Rose Archer sull'enorme nave
00:56scientifica alla ricerca della sorella minore, una brillante scienziata che è rimasta coinvolta
01:01in un misterioso incidente. Nonostante evidenti richiami a Bioshock, la trama prende una strada
01:06molto diversa e il gameplay, pur in prima persona, segue un sentiero che non prevede
01:10poteri, armi o scontri a fuoco. La protagonista non è una combattente, non è nemmeno destinata
01:15a diventarlo nel corso dei 10 capitoli che mescolano enigmi meccanici ed ambientali, esplorazioni
01:21e improvvise fughe. Queste sono tra l'altro gli unici scampoli di azione dell'avventura,
01:26che si svolge principalmente tra ambienti suggestivi pieni di documenti, indizi e frammenti di un
01:31passato che si manifesta attraverso misteriose visioni fatte di energia.
01:35Poi di tanto in tanto il ritmo cambia all'improvviso con la comparsa di una minaccia implacabile che
01:40costringe alla fuga. Si tratta di brevi momenti di azione che si alternano ad altri più compassati
01:45e lasciano spazio a un universo fatto di indizi, pezzi di giornale, lettere, manifesti e collezionabili.
01:50Gli ambienti sono anche piuttosto ampi e comprendono un intero quartiere della cittadina costruita
01:55tra le viscere della gigantesca Helios. Qui emergono dettagli su un passato in parte
02:00reale e in parte inventato, tra incidenti diplomatici, rapimenti e scampoli di uno scontro combattuto
02:06a suon di spie tra Nikola Tesla e Thomas Edison. In tutto questo la cura per il dettaglio è evidente
02:12che regala profondità a un'ambientazione già di per sé suggestiva.
02:17Alcune sezioni della nave risultano però meno curate di altre e ci sono diversi enigmi
02:21talmente facili da risultare quasi superflui.
02:25Il problema principale di Close to the Sun risiede però nella rigidità della protagonista
02:30e nelle meccaniche di superamento degli ostacoli che costringono a cliccare con il puntatore in
02:35un determinato punto per attivare l'animazione che permette di passare sopra barricate o attivare
02:40interruttori. Questo approccio restituisce un'azione macchinosa e poco naturale, anche
02:45se comunque capace di mantenere alta la tensione. La trama sfrutta poi le anomalie temporali
02:50non solo in funzione di eventi chiave della storia, ma anche per popolare una nave quasi
02:55deserta. Alcune visioni appartengono un passato antecedente al disastro della Helios, mentre
03:00altre sono più vicine nel tempo. Quale che sia la loro natura rivestono sempre un ruolo
03:05importante nell'economia di gioco, funzionando da indizi riempitivi che spingono a esplorare
03:09la nave, protagonista di un'esperienza che nei primi capitoli risulta fin troppo lenta.
03:14Via via che il finale si avvicina i dialoghi aumentano, la narrazione si condensa e l'esperienza
03:19si fa più emozionante, perdendo un pizzico di mistero in favore di scorci apocalittici,
03:24enormi macchinari e drammatici colpi di scena.
03:27Per aumentare il coinvolgimento manca del tutto un'interfaccia grafica e il giocatore
03:31viene guidato attraverso le considerazioni della protagonista, i suggerimenti degli alleati
03:36e le figure di energia. I dieci capitoli garantiscono una discreta longevità destinata a crescere
03:41esplorando le stanze in cerca di collezionabili e dettagli. L'esperienza è piuttosto lineare,
03:46ma in alcuni frangenti l'illusione di una certa apertura c'è, i dettagli abbondano
03:50e l'esplorazione è piacevole. Alcuni elementi evidenziano i limiti tecnici della produzione,
03:56come i modelli e le animazioni delle creature. Non mancano tuttavia momenti stupefacenti tra enormi
04:01saloni, uno spettacolare teatro e generatori avvolti da fulmini che producono riflessi
04:06e rifrazioni. Il doppiaggio italiano, infine, è di qualità ed è sostenuto da una colonna
04:11sonora ambientale coinvolgente e sempre molto efficace.
04:15Anche se non tutti gli elementi si amalgamano la perfezione, Clostro Design è un'avventura
04:19affascinante, carica di atmosfera e completa di tutto.
04:24Qui è la capo ricercatrice Archer, ci sono superstiti in ascolto su questa frequenza.
04:29Che diavolo?
04:29Ripeto, qui è la capo ricercatrice Archer, ci sono superstiti in ascolto su questa frequenza.
04:36Rose?
04:36Ada!
04:37Santo cielo!
04:38Ada!
04:39Che diavolo ci fai qui?
Commenti

Consigliato