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  • 9 ore fa
A cura di Matteo Santicchia.
La videorecensione di Pro Evolution Soccer 2014, nuovo capitolo del simulatore calcistico di Konami che ha fatto la storia, snocciola il gioco attraverso la sua componente narrativa, il gameplay, l'aspetto tecnico e un commento valutativo finale con un focus sui pro e i contro. Il video è corredato da sequenze di gameplay giocate dal vivo e registrate in presa diretta su PlayStation 3 con risoluzione 720p e collegamento HDMI.
Trascrizione
00:09Prevolution Soccer 2014 è un nuovo inizio per Konami, un nuovo motore, un nuovo team di sviluppo
00:16e un forte approccio simulativo per tornare a diventare il re dei titoli calcistici. Ce l'avrà
00:22fatta? Scopritelo con la nostra video recensione. Per arrivare a Prevolution Soccer 2014 ci sono
00:30voluti ben 4 anni di lavoro, un tempo enorme se paragonato alle solite tempistiche streaming
00:37in site degli sportivi di questi ultimi anni. Konami ha operato seguendo i feedback ricevuti
00:52dai fan, ripartendo praticamente da zero per quanto concerne l'elaborazione dell'intera
00:57struttura di gioco, con una sola cosa in testa, proporre una simulazione credibile e realistica
01:02del calcio, tornando quindi agli inizi della serie. Tutto si basa sul Fox Engine, il motore
01:14di Hideo Kojima, quello che verrà utilizzato nei prossimi Metal Gear Solid. I risultati
01:19sul campo si vedono. Ci si accorge immediatamente di come la giocabilità tragga dei grossi benefici
01:30dall'utilizzo del nuovo motore e si mostra decisamente più appagante dal punto di vista
01:34simulativo, con un controllo maggiore su quanto avviene sul manto erboso. Non siamo ancora
01:39nella sfera della completa libertà senza binari, ma limitandoci alla serie non si era
01:43mai raggiunto un tale livello, a patto ovviamente di utilizzare i settaggi manuali. La buona reattività
01:49dei giocatori ai comandi e la migliorata intelligenza artificiale garantiscono una maggiore varietà
01:54nella composizione e nella costruzione di un'azione. Anche gli avversari si comportano decisamente
02:00meglio, disposti in modo più attento in campo. Sfuggire a una marcatura non è sempre facile,
02:05nemmeno col dribbling di precisione, e al posto di una serie predefinita di animazioni,
02:10adesso nei duelli in campo si verificano situazioni più naturali e variegate. Gli uni contro uno
02:15vengono davvero calcolati sulla base di fattori come la forza fisica e la stazza dei giocatori
02:20che esercitano un contrasto, il tutto gestito con il movimento dello stick destro grazie al
02:25quale si può ad esempio far allargare le braccia al proprio giocatore, oppure allungare
02:29le mani per cercare di trattenere la maglia. Queste meccaniche non funzionano sempre a dovere,
02:34ma nonostante ciò la giocabilità si rivela piacevole. A livello di gioco collettivo le
02:39squadre si muovono piuttosto bene sia in fase offensiva che difensiva. In attacco assistiamo
02:44a movimenti e sovrapposizioni intelligenti, mentre nelle fasi di copertura i calciatori reagiscono
02:49in maniera più convincente alle situazioni di pericolo, anche se qualche volta le difese
02:53tendono a farsi infilare troppo spesso centralmente con dei rapidi 1-2. I portieri sono più reattivi
02:59e reagiscono piuttosto bene alle situazioni di pericolo. Rispetto al passato coprono meglio
03:04il primo palo, anche se tendono ancora a commettere qualche ingenuità di troppo.
03:08La precisione nel tiro diventa un fattore importantissimo. Il motore calcola diversi fattori
03:13prima di calciare la palla, dalla posizione del corpo al tempismo, senza ovviamente dimenticare
03:18il piede preferito. Queste varianti aggiungono quella componente di casualità che c'è nel
03:22calcio reale, ma tutto ciò mette in evidenza una criticità legata al peso del pallone,
03:27che appare più leggero rispetto al solito. Un'altra delle novità più interessanti
03:31introdotte in questo capitolo di PES è senza ombra di dubbio il cosiddetto hard, la funzione
03:36che determina l'atteggiamento di una squadra o di un singolo calciatore in relazione a quanto
03:41avviene sugli spalti. Gli atleti sono soggetti a determinati valori emozionali. Di fronte ad un
03:46pubblico caloroso che gli incita, troveranno nuove risorse per spingere di più. Se si trovano
03:51in trasferta, invece, possono subire forti pressioni psicologiche, commettendo di conseguenza
03:55degli errori. A livello contenutistico, oltre alle classiche esibizioni disponibili legate
04:00alle coppe o alla modalità spettatore e alle tante competizioni licenziate, ci sono gli
04:06allenamenti liberi e quelli specifici, senza dimenticare il ritorno alla modalità campionato
04:10assente in PES 2013, la classica Master League sia offline che online, e diventa un mito.
04:21Grazie al nuovo motore, Pro Evolution Soccer ha subito dei pesanti cambiamenti estetici,
04:26con ai noi tanti alti, ma anche tanti bassi.
04:35Tecnicamente il titolo appare più pulito rispetto al recente passato, con un sistema
04:39di illuminazione che ha un impatto migliore sulle ombre, sui riflessi e sul bilanciamento
04:43generale dei colori. L'ingresso in campo delle squadre, l'esultanza dei calciatori dopo un
04:47gol, il sistema di replay con tanto di Skycam, nonostante siano afflitti ogni tanto da alcuni
04:52vistosi rallentamenti, contribuiscono a riprodurre al meglio l'atmosfera della gara. C'è delusione
04:57invece per quanto concerne i volti dei giocatori. Se da una parte abbiamo un discreto numero
05:02di atleti perfettamente riprodotti in ogni minimo particolare, dall'altra abbiamo una
05:06nutrita schiera di campioni del calibro di Amshik, Milito o Lorente che presentano delle
05:11facce generiche, nemmeno lontanamente somigliante a quelle reali. Altre ancora, come Marchisio o
05:16Aquilani, ricordano solo vagamente gli originali e non convincono a causa di texture abbastanza
05:21piatte. Un plauso a Konami va fatto per le animazioni, grazie alle quali i movimenti degli
05:25atleti, pur non essendo ancora sul livello di quelle di FIFA, risultano comunque più belli,
05:30vari e naturali rispetto al passato. Nella media la riproduzione degli stadi, ce ne sono un paio
05:35che spiccano sugli altri, come per esempio l'Allianz Arena o lo Juventus Stadium, ma in
05:40generale se si escludono le coreografie in curva non brillano per qualità. Buona la telecronaca,
05:45firmata da Pierluigi Pardo e da Luca Marcheggiani, che continua la sua evoluzione introducendo nuove
05:50frasi, anche se stavolta il commento ci è parso meno dinamico dell'edizione 2013, con
05:54alcune pause di troppo durante la gara e un ritmo che non sempre è costante.
06:09Pro Evolution Soccer 2014 è un nuovo inizio per la serie, non privo però di alcune criticità.
06:15Da un lato abbiamo un titolo che grazie al nuovo engine e al nuovo lavoro degli sviluppatori
06:20sembra aver ritrovato davvero un gameplay più appagante dal punto di vista simulativo.
06:24Dall'altro ci sono delle perplessità legate a ripetersi di alcuni dei difetti storici
06:29della serie, ad un comparto grafico altalenante e ad una sensazione di incompletezza, come se
06:34mancasse ancora qualcosa. Nel complesso, immaginandolo come il primo di una nuova era, PES 2014 resta
06:40un titolo consigliato, meritevole della considerazione di tutti gli appassionati di calcio.
06:48Quanto è Caciarone Pro Evolution Soccer 2014? L'attenzione alla simulazione non fa rima
06:54con Caciarone, ma problemi antichi e nuovi ci mettono lo zampino. Un nuovo inizio senza
07:00dubbio convincente, ma con diversi aspetti da sistemare.
07:05La nocchia, grande intervento in copertura, riceve un pallone interessante, prova la conclusione,
07:16grande opportunità.
07:21Quanto è? Il barone si diverte tanto.
07:25Ma quanto è Caciarone?
07:27Ma quanto è Caciarone? Ha subito un pesante no, vabbè ho detto una caz*****a.
07:32Ora è Pro Evolution Soccer?
07:36Estetici.
07:37Attenzione alla...
07:40Oh, siti un secondo!
07:45Oh!
07:4868, rientra alla grande, parlate più piano.
07:52Piccatela nel c*****o!
07:59Caciaroneянoo!
08:01Caciarone, rientra allaicksimici!
08:24Ogni par
08:27Grazie a tutti.
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