00:09Prevolution Soccer 2014 è un nuovo inizio per Konami, un nuovo motore, un nuovo team di sviluppo
00:16e un forte approccio simulativo per tornare a diventare il re dei titoli calcistici. Ce l'avrà
00:22fatta? Scopritelo con la nostra video recensione. Per arrivare a Prevolution Soccer 2014 ci sono
00:30voluti ben 4 anni di lavoro, un tempo enorme se paragonato alle solite tempistiche streaming
00:37in site degli sportivi di questi ultimi anni. Konami ha operato seguendo i feedback ricevuti
00:52dai fan, ripartendo praticamente da zero per quanto concerne l'elaborazione dell'intera
00:57struttura di gioco, con una sola cosa in testa, proporre una simulazione credibile e realistica
01:02del calcio, tornando quindi agli inizi della serie. Tutto si basa sul Fox Engine, il motore
01:14di Hideo Kojima, quello che verrà utilizzato nei prossimi Metal Gear Solid. I risultati
01:19sul campo si vedono. Ci si accorge immediatamente di come la giocabilità tragga dei grossi benefici
01:30dall'utilizzo del nuovo motore e si mostra decisamente più appagante dal punto di vista
01:34simulativo, con un controllo maggiore su quanto avviene sul manto erboso. Non siamo ancora
01:39nella sfera della completa libertà senza binari, ma limitandoci alla serie non si era
01:43mai raggiunto un tale livello, a patto ovviamente di utilizzare i settaggi manuali. La buona reattività
01:49dei giocatori ai comandi e la migliorata intelligenza artificiale garantiscono una maggiore varietà
01:54nella composizione e nella costruzione di un'azione. Anche gli avversari si comportano decisamente
02:00meglio, disposti in modo più attento in campo. Sfuggire a una marcatura non è sempre facile,
02:05nemmeno col dribbling di precisione, e al posto di una serie predefinita di animazioni,
02:10adesso nei duelli in campo si verificano situazioni più naturali e variegate. Gli uni contro uno
02:15vengono davvero calcolati sulla base di fattori come la forza fisica e la stazza dei giocatori
02:20che esercitano un contrasto, il tutto gestito con il movimento dello stick destro grazie al
02:25quale si può ad esempio far allargare le braccia al proprio giocatore, oppure allungare
02:29le mani per cercare di trattenere la maglia. Queste meccaniche non funzionano sempre a dovere,
02:34ma nonostante ciò la giocabilità si rivela piacevole. A livello di gioco collettivo le
02:39squadre si muovono piuttosto bene sia in fase offensiva che difensiva. In attacco assistiamo
02:44a movimenti e sovrapposizioni intelligenti, mentre nelle fasi di copertura i calciatori reagiscono
02:49in maniera più convincente alle situazioni di pericolo, anche se qualche volta le difese
02:53tendono a farsi infilare troppo spesso centralmente con dei rapidi 1-2. I portieri sono più reattivi
02:59e reagiscono piuttosto bene alle situazioni di pericolo. Rispetto al passato coprono meglio
03:04il primo palo, anche se tendono ancora a commettere qualche ingenuità di troppo.
03:08La precisione nel tiro diventa un fattore importantissimo. Il motore calcola diversi fattori
03:13prima di calciare la palla, dalla posizione del corpo al tempismo, senza ovviamente dimenticare
03:18il piede preferito. Queste varianti aggiungono quella componente di casualità che c'è nel
03:22calcio reale, ma tutto ciò mette in evidenza una criticità legata al peso del pallone,
03:27che appare più leggero rispetto al solito. Un'altra delle novità più interessanti
03:31introdotte in questo capitolo di PES è senza ombra di dubbio il cosiddetto hard, la funzione
03:36che determina l'atteggiamento di una squadra o di un singolo calciatore in relazione a quanto
03:41avviene sugli spalti. Gli atleti sono soggetti a determinati valori emozionali. Di fronte ad un
03:46pubblico caloroso che gli incita, troveranno nuove risorse per spingere di più. Se si trovano
03:51in trasferta, invece, possono subire forti pressioni psicologiche, commettendo di conseguenza
03:55degli errori. A livello contenutistico, oltre alle classiche esibizioni disponibili legate
04:00alle coppe o alla modalità spettatore e alle tante competizioni licenziate, ci sono gli
04:06allenamenti liberi e quelli specifici, senza dimenticare il ritorno alla modalità campionato
04:10assente in PES 2013, la classica Master League sia offline che online, e diventa un mito.
04:21Grazie al nuovo motore, Pro Evolution Soccer ha subito dei pesanti cambiamenti estetici,
04:26con ai noi tanti alti, ma anche tanti bassi.
04:35Tecnicamente il titolo appare più pulito rispetto al recente passato, con un sistema
04:39di illuminazione che ha un impatto migliore sulle ombre, sui riflessi e sul bilanciamento
04:43generale dei colori. L'ingresso in campo delle squadre, l'esultanza dei calciatori dopo un
04:47gol, il sistema di replay con tanto di Skycam, nonostante siano afflitti ogni tanto da alcuni
04:52vistosi rallentamenti, contribuiscono a riprodurre al meglio l'atmosfera della gara. C'è delusione
04:57invece per quanto concerne i volti dei giocatori. Se da una parte abbiamo un discreto numero
05:02di atleti perfettamente riprodotti in ogni minimo particolare, dall'altra abbiamo una
05:06nutrita schiera di campioni del calibro di Amshik, Milito o Lorente che presentano delle
05:11facce generiche, nemmeno lontanamente somigliante a quelle reali. Altre ancora, come Marchisio o
05:16Aquilani, ricordano solo vagamente gli originali e non convincono a causa di texture abbastanza
05:21piatte. Un plauso a Konami va fatto per le animazioni, grazie alle quali i movimenti degli
05:25atleti, pur non essendo ancora sul livello di quelle di FIFA, risultano comunque più belli,
05:30vari e naturali rispetto al passato. Nella media la riproduzione degli stadi, ce ne sono un paio
05:35che spiccano sugli altri, come per esempio l'Allianz Arena o lo Juventus Stadium, ma in
05:40generale se si escludono le coreografie in curva non brillano per qualità. Buona la telecronaca,
05:45firmata da Pierluigi Pardo e da Luca Marcheggiani, che continua la sua evoluzione introducendo nuove
05:50frasi, anche se stavolta il commento ci è parso meno dinamico dell'edizione 2013, con
05:54alcune pause di troppo durante la gara e un ritmo che non sempre è costante.
06:09Pro Evolution Soccer 2014 è un nuovo inizio per la serie, non privo però di alcune criticità.
06:15Da un lato abbiamo un titolo che grazie al nuovo engine e al nuovo lavoro degli sviluppatori
06:20sembra aver ritrovato davvero un gameplay più appagante dal punto di vista simulativo.
06:24Dall'altro ci sono delle perplessità legate a ripetersi di alcuni dei difetti storici
06:29della serie, ad un comparto grafico altalenante e ad una sensazione di incompletezza, come se
06:34mancasse ancora qualcosa. Nel complesso, immaginandolo come il primo di una nuova era, PES 2014 resta
06:40un titolo consigliato, meritevole della considerazione di tutti gli appassionati di calcio.
06:48Quanto è Caciarone Pro Evolution Soccer 2014? L'attenzione alla simulazione non fa rima
06:54con Caciarone, ma problemi antichi e nuovi ci mettono lo zampino. Un nuovo inizio senza
07:00dubbio convincente, ma con diversi aspetti da sistemare.
07:05La nocchia, grande intervento in copertura, riceve un pallone interessante, prova la conclusione,
07:16grande opportunità.
07:21Quanto è? Il barone si diverte tanto.
07:25Ma quanto è Caciarone?
07:27Ma quanto è Caciarone? Ha subito un pesante no, vabbè ho detto una caz*****a.
07:32Ora è Pro Evolution Soccer?
07:36Estetici.
07:37Attenzione alla...
07:40Oh, siti un secondo!
07:45Oh!
07:4868, rientra alla grande, parlate più piano.
07:52Piccatela nel c*****o!
07:59Caciaroneянoo!
08:01Caciarone, rientra allaicksimici!
08:24Ogni par
08:27Grazie a tutti.
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