00:09Tutta l'attenzione è rivolta alla nuova generazione di console, eppure PlayStation 3 ha ancora
00:13qualcosa da raccontare. Fin dal suo annuncio alla Gamescom dell'anno scorso, Rain si è
00:17presentato infatti come una poesia in movimento, come uno dei giochi più interessanti in sviluppo
00:22per PlayStation Network. Il protagonista di Rain è un bambino con
00:28un'abilità molto particolare. Il suo corpo può essere infatti intravisto soltanto quando
00:32è bagnato dalla pioggia, mentre al coperto è del tutto invisibile.
00:47Comincia così una storia malinconica nel tentativo di salvare una ragazzina inseguita da una terrificante
00:53creatura nota come l'oscuro. Allo scopo di raggiungerla, il ragazzo deve attraversare
00:59una città deserta dove è sempre notte e non smette mai di piovere. Per circa tre ore si
01:04visitano quartieri desolati, architetture di ispirazione europea, in una sorta di Parigi
01:09fantasma che nasconde un grosso mistero. Mistero che verrà svelato in un finale forse poco
01:15coraggioso, ma comunque commovente ed effetto, in grado di trattare con molta efficacia il
01:21contrasto tra luce e oscurità, tra vita e morte.
01:32In Reine quindi si passa la maggior parte del tempo a ripararsi dalla pioggia per non essere
01:36visti dalle creature nemiche, ma anche se si muore spesso tra un tentativo e l'altro,
01:41l'avventura non accelera mai per livello di sfida e per profondità di gioco.
01:52L'idea per cui il fango sporca ai piedi del ragazzino, rendendolo visibile anche sotto
01:57la pioggia, non viene mai davvero sfruttata per sessioni stealth interessanti, mentre l'interazione
02:03che c'è tra il protagonista e la bambina non riesce a raggiungere in nessuna occasione
02:07quel grado di complessità che si è visto, ad esempio tra Aiko e Yorda. La gestione della
02:13telecamera ha rappresentato una delle maggiori sfide per il team e in effetti è possibile notare
02:19alcune schermate in cui la navigazione ha la cieca risulta piuttosto difficile. Ma
02:24nel complesso gli sviluppatori sono riusciti a non disorientare il giocatore e raramente
02:29si muore a causa della telecamera mal posizionata. Ma il vero protagonista di Reine non è uno
02:35dei personaggi, non è la pioggia e nemmeno la città, bensì la sensazione di solitudine
02:40che va e viene durante l'avventura. Attraverso una miscela fatta di gameplay, sequenze visive
02:46e testi a schermo, il gioco riesce a far provare emozioni estremamente forti. Il senso
02:52di smarrimento in una città aliena e deserta non fa altro che accentuare il desiderio di
02:56ricongiungersi a qualcuno. Quando poi il protagonista riesce a raggiungere
03:00la bambina, il viaggio assume tutto un altro sapore. La città è esattamente la stessa di
03:06prima, cupa, desolata e piovosa, ma attraversarla in compagnia di qualcuno aggiunge quasi colore
03:11allo stile artistico monocromatico usato dagli autori. L'esperienza cambia anche da
03:17un punto di vista del gameplay, visto che i due personaggi devono spesso interagire
03:21per risolvere alcuni enigmi e in più occasioni il giocatore dovrà proteggere la bambina da
03:26diversi pericoli.
03:33L'avventura è ambientata sempre nella stessa città, cupa e deserta, ma per evitare di rendere
03:38l'esperienza troppo monotona da un punto di vista prettamente estetico, gli sviluppatori
03:42hanno puntato molto sulla varietà dei singoli ambienti.
03:50Capitolo dopo capitolo si passa da una chiesa abbandonata a un'enorme fabbrica, da un sistema
03:56fognario a un piccolo circo, in maniera lineare e senza libertà d'esplorazione. Nel coinvolgere
04:02e catturare il giocatore, la componente sonora ha un ruolo fondamentale. Da un lato, con rumore
04:07incessante della pioggia, dall'altro con un riadattamento di Claire de Lune che si affianca
04:13ad una serie di toccanti brani originali.
04:28Nonostante la presenza di enigmi e fasi platform, l'esperienza di Rain cambia per forza di cose
04:33a seconda della propria sensibilità nei confronti di certe tematiche. Se non ci si lascia catturare
04:39dall'atmosfera malinconica, dalla storia dei due protagonisti, quel che resta è un'avventura
04:44sufficientemente breve da non annoiare, ma comunque lineare e incapace di offrire enigmi
04:49davvero interessanti. Ma sebbene il team di sviluppo avrebbe potuto spingere un po' di
04:54più sulla profondità delle meccaniche, è pur vero che Rain rappresenta uno degli ultimi
04:59e riusciti tentativi di portare su PlayStation Network titoli originali, emozionanti e fuori
05:05dagli schemi.
05:13Rain è un titolo che ha delle idee di gameplay estremamente interessanti, ma non è mai
05:17in grado di sfruttarle in maniera efficace all'interno degli enigmi. Eppure se ci si
05:22lascia coinvolgere dall'atmosfera malinconica, dolce e toccante, il gioco è in grado di regalare
05:28e tre ore che è davvero difficile dimenticare.
05:49Tata sempre nella stessa... Rain è un gioco...
05:56Non te l'aspettavi, eh?
05:58Rain si è presentato infatti come una poesia in movimento, come...
06:02Come sto cazzo, come un'avventura dei tuoi sognanti.
06:05Un'avventura dei tuoi sognanti.
06:06Ma a te questo è forte, eh?
06:08In quadratura decente io mi devo andare a fare una sciacquata di faccia.
06:11Perfetto.
06:37Un'avventura dei tuoi sognanti.
06:41Grazie per la visione!
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