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https://www.pupia.tv - Roma - ​Audizione rappresentanti di AIDAF - Italian Family Business
Alle ore 8.30, presso l'Aula del V piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere svolge l'audizione di rappresentanti di AIDAF – Italian Family Business, con riferimento al filone di inchiesta sulla violenza economica. (30.10.25)

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Trascrizione
00:01Buongiorno a tutti. Averto che se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante attivazioni di impianti audiovisivi a circuito chiuso e la trasmissione diretta sulla web tv della Camera dei Deputati.
00:15Ricordo che la seduta si svolge nelle forme dell'audizione libera ed è aperta alla partecipazione da remoto dei componenti della Commissione.
00:22Ove si ritenesse sia richiesta delle audite che della Commissione di voler procedere alla seduta segreta, faccio presente che poiché tale modalità non è compatibile con la videoconferenza, l'audizione dovrà essere necessariamente rinviata ad altra seduta.
00:35L'ordine del giorno reca lo svolgimento dell'audizione in videoconferenza di rappresentanti dell'Associazione Italiana delle Aziende Familiari, AIDAF, con riferimento al filone di inchiesta sulla violenza economica.
00:49A nome di tutte le commissarie e di tutti i commissari do il benvenuto alla dottoressa Cristina Bombassei, presidente di AIDAF, e alla dottoressa Giovanna Gregori, consigliera delegata di AIDAF, ringraziandole per la disponibilità a contribuire ai lavori della Commissione.
01:04Ricordo che, come da statuto, AIDAF si impegna a supportare lo sviluppo sostenibile delle imprese associate, condividendo buone pratiche negli ambiti di economia circolare, transizione ecologica, welfare e benessere, cultura e bene comune a livello locale e globale.
01:24Nell'ambito del filone di inchiesta sulla violenza economica, l'Associazione AIDAF potrà pertanto aggiornare la commissione sulla portata di tale fenomeno nel contesto delle aziende familiari.
01:36Quindi ringrazio la dottoressa Bombassei e le do la parola.
01:39Grazie, prego dottoressa.
01:40Grazie, buongiorno di questa opportunità, buongiorno a tutte e mi scuso, do la parola alla mia direttrice Giovanna Gregori perché sono impossibilitata a parlare per una forte influenza, ma disponibile ad approfondire il tema quando ci servirà.
01:56Grazie.
01:56Grazie, mi spiace dottoressa, prego dottoressa Gregori.
02:01Buongiorno, un saluto a tutta la Commissione, alla Presidente, a tutta la Commissione, grazie mille per averci coinvolto nella possibilità di fare qualcosa, di supportare i lavori della Commissione.
02:17Faccio qualche parola di introduzione su AIDAF, avete già letto il punto chiave dello Statuto che parla della nostra missione, quindi per noi il tema di supportare le imprese familiari italiane nello sviluppo di un modello di business, nello sviluppo e nella crescita di un modello di business etico, sostenibile, aperto, è assolutamente il punto primario.
02:44Naturalmente in questo contesto l'aspetto della parità di genere e anche dello sviluppo della leadership binile all'interno delle nostre aziende associate è assolutamente centrale, tanto che due anni fa abbiamo creato una community,
03:04e oggi noi siamo suddivisi dentro AIDAF in varie communities, quindi giovani, under 40, i teens, addirittura i teenagers, i family office, eccetera,
03:17quindi o per area di interesse o per gruppo di età e abbiamo creato un gruppo che si occupa appunto della leadership femminile e del contributo della leadership femminile al mondo dell'impresa.
03:35AIDAF brevemente vi dico è un'associazione che è nata nel 97 da un'idea di Alberto Falc, all'inizio aveva 18 associati molto concentrati nell'area nord-nord-ovest,
03:52oggi siamo arrivati a 320 aziende e rappresentiamo imprese di proprietà familiare su tutto il territorio nazionale.
03:59Siamo molto trasversali, quindi rappresentiamo aziende molto grandi, grandi, medie e piccole, non scendiamo sotto i 5 milioni di fatturato,
04:08ma arriviamo facilmente oltre i 20-25 miliardi di fatturato con alcune delle nostre aziende più grandi,
04:14quindi questo crea una diversità all'interno delle imprese associate molto importante, però noi ci occupiamo in realtà di temi appunto trasversali,
04:26quindi il passaggio generazionale, potete immaginare come in quest'area l'aspetto del passaggio alla parte femminile dell'azienda,
04:37in termini culturali sia sicuramente molto evoluto, ma fino a non tantissimi anni fa sappiamo benissimo che c'era un bias molto forte sul passaggio
04:48alla parte femminile delle nuove generazioni.
04:53Quindi chiaramente veniamo da un mondo che è avanzato moltissimo negli ultimi anni,
04:59ma che viene da un retaggio culturale quantomeno complesso.
05:02Cosa facciamo in termini, in quest'area diciamo?
05:10Intanto in senso generale uno dei pilastri delle attività di IDAF è l'education,
05:16quindi il fatto di educare le nuove generazioni, ma anche le generazioni attuali,
05:23a convivere e a portare il meglio possibile i valori della generazione precedente
05:30attraverso la generazione successiva avanti per la continuità dell'azienda.
05:37Quindi per noi il tema passaggio generazionale si sviluppa in questo senso.
05:41E quando dico education non soltanto abbiamo attività nostre organizzate dall'associazione,
05:47ma collaboriamo con tutto il mondo accademico del family business in Italia.
05:53Abbiamo una cattedra che si chiama, che porta il nostro nome, che si chiama IDAF in memoria di Alberto Falca all'Università Bocconi.
05:59È stata la prima cattedra vent'anni fa a essere creata, dedicata al family business,
06:04ma oggi noi collaboriamo con una ventina di cattedra in tutta Italia, che sono nate in questi vent'anni,
06:11che si dedicano al family business.
06:14Quindi le supportiamo sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista di contenuti e di scambio di ponte
06:24tra il mondo della ricerca scientifica e il mondo accademico e il mondo dell'impresa.
06:32Quindi questa funzione anche secondo noi può essere interessante da tenere in considerazione,
06:38perché al di là delle 320 imprese di proprietà familiare associate ad IDAF,
06:48esiste tutto un mondo di cattedre dedicate, cattedre, business school, centri di ricerca, lab, eccetera,
06:57ormai prendono varie forme che parlano ai giovani con anche l'attenzione a questi temi.
07:07Quindi questo è un po', se vogliamo, quello che noi possiamo mettere a disposizione come nostri network
07:14per la Commissione e per il lavoro della Commissione.
07:18Il gruppo della leadership femminile in questi due anni si è dedicato a un certo tipo di formazione
07:29molto, molto, come dire, passa molto attraverso l'azione delle imprenditrici,
07:37perché ecco una cosa che non ho detto, chi frequenta IDAF,
07:41quindi chi fa parte delle nostre attività, dei nostri incontri, eccetera, sono le famiglie imprenditoriali.
07:49Quindi noi tendiamo a lavorare essenzialmente con tutti i membri della famiglia,
07:54e quindi con gli imprenditori, che siano o meno in azienda,
07:58quindi che siano o meno nella gestione dell'azienda.
08:00E questo vuol dire che non entriamo magari necessariamente nel merito della gestione vera e propria,
08:10però quello che abbiamo fatto in questi due anni, attraverso le nostre imprenditrici,
08:15è promuovere naturalmente la certificazione di genere,
08:18di cui molte delle nostre aziende associate hanno fatto,
08:22e quindi noi ci siamo occupate anche di questo,
08:26attraverso la testimonianza e il lavoro volontario delle nostre imprenditrici.
08:32Un'altra cosa che facciamo costantemente è portare dei role model di storie e esperienze
08:43delle nostre imprenditrici, sia nel mondo accademico,
08:46quindi alle giovani, ai giovani universitari, o delle business school,
08:50sia naturalmente in un circuito più ampio, quindi ad eventi, incontri, conferenze, eccetera.
08:58Quindi arrivare a sviluppare questo tema della rilezione femminile
09:06anche attraverso la presentazione di modelli di donne che ce l'hanno fatta
09:14e che comunque lavorano in questa direzione.
09:20Quello che stiamo facendo in questo momento,
09:24stiamo avendo una conversazione con l'associazione Una Nessuno Centomila,
09:31è ancora un progetto in fase di elaborazione,
09:36per l'inserimento di donne vittime di violenza all'interno delle aziende AIDAF.
09:42Quindi una delle nostre associate, che è anche la coordinatrice del nostro gruppo di ambassador
09:47sul territorio nazionale, Costanza Musso, supporta da molti anni questa associazione
09:54e quindi ci ha fatto questa proposta.
09:57Tenete conto anche che la presidente del nostro comitato scientifico di AIDAF è Alessia Mosca,
10:03quindi naturalmente c'è una sensibilità su questi temi molto ampia.
10:09Un'altra cosa importante che stiamo facendo è promuovere una governance più aperta
10:20e più diversa all'interno delle aziende non quotate.
10:24Dottoressa, un attimo perché è saltato l'audio.
10:40Ecco, ecco è tornato. Provi a parlare?
10:43Dicevo, dall'osservatorio che pubblichiamo ogni anno su tutte le imprese familiari italiane,
10:50quindi non soltanto le imprese AIDAF, ma su 15.800 imprese familiari italiane,
10:55è emerso che nella governance e quindi nei consigli di amministrazione delle imprese non quotate
11:02ancora la diversity, sia in termini di genere, sia in termini di età, è ancora molto bassa.
11:09E quindi noi stiamo promuovendo un sistema di governance bilanciata e diversa e aperta,
11:22in cui ci sia almeno un giovane sotto i 40 anni, non più di un membro del Consiglio sopra i 70,
11:31almeno un membro indipendente e non più del 60% del genere più rappresentato.
11:37Quindi questo è il nostro modello di governance che noi presentiamo.
11:40Abbiamo pubblicato recentemente il 22 settembre il nuovo codice per il governo delle società non quotate
11:51di proprietà familiare, che abbiamo pubblicato insieme con Sdabo Coni e con Assonime
11:57e queste regole d'oro della governance virtuosa sono ovviamente in prima linea.
12:05Il tema dell'educazione economica e finanziaria del mondo femminile è assolutamente in prima linea
12:16ed è qualcosa che abbiamo in mente da diverso tempo.
12:20Anche perché abbiamo non soltanto aziende associate, ma anche partner che ci supportano da anni finanziari,
12:28tra cui Unicredit per nominarne uno, e poi banche familiari come Sella, come Passadore, Finat, Finit, eccetera,
12:38nostri associati, che sono a disposizione per creare un format e portare all'interno delle imprese l'educazione finanziaria.
12:50Grazie, dottoressa Gregori, io chiedo ai colleghi e alle colleghe se ci sono delle domande.
12:59In realtà poi in questa narrazione troviamo tantissimi dei punti che verranno esplicitati nell'inchiesta
13:08sulla violenza economica. Sicuramente uno dei passaggi significativi è quello dei passaggi generazionali,
13:16perché giustamente come ha detto lei, dottoressa Gregori, fino all'altro giorno nelle aziende si tendeva a fare
13:23un passaggio generazionale al maschile, pur avendo le figlie con grandissime competenze.
13:29Oggi i dati ci dicono che è diverso, anche se abbiamo molto da lavorare su questo.
13:34Quello che volevo chiederle è, ovviamente voi avete una rete di aziende, abbiamo capito, molto numerose.
13:43Questa rete di aziende vuol dire anche molti dipendenti, ma vuol dire anche molti fornitori, molti clienti, eccetera, eccetera.
13:52Voi avete anche politiche sul tema della sensibilizzazione alla violenza di genere,
13:57piuttosto che all'empowerment femminile che coinvolga tutta questa rete molto più ampia?
14:02Questa è la prima domanda. La seconda domanda è sul tema dell'educazione finanziaria,
14:07che ci sta particolarmente a cuore, perché sicuramente l'inchiesta sulla violenza economica
14:12ha fatto vedere un gap di educazione finanziaria nei giovanissimi, ma anche sulle donne adulte nelle aziende.
14:21Quindi sì, investire nell'educazione finanziaria dei giovani e delle nostre giovani ragazze,
14:26soprattutto educazione finanziaria di genere. Io sono una promotrice dell'educazione finanziaria di genere
14:30fin dalla materna, ma capire anche se all'interno poi delle aziende ci sono percorsi che magari indirizzino
14:41le donne ad approfondire le tematiche sull'economia e finanza, pur essendo appunto adulte.
14:50Queste le mie due domande. Raccogliamo anche la domanda dell'On. Ferrari e poi insomma sentitevi libere di rispondere.
14:57Prego, Onorevole Ferrari.
15:00Buongiorno, grazie e ringrazio le nostre audite per tutto quanto ci hanno raccontato e per quello che fanno.
15:08Volevo chiedere, che tipo di risposta state trovando come disponibilità tra le vostre imprese associate
15:19sull'inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, iniziativa della quale vi ringrazio
15:27perché si fa presto sempre a parlare di possibilità per le donne di ricominciare una vita,
15:35ma poi se non c'è qualcuno che questa opportunità gliela offre, per loro è sempre più difficile
15:40che per chiunque altro. E quindi volevo capire se c'è questa sensibilità, è chiaro che immagino che sia una platea
15:48sensibilizzata, però in ogni caso non è nemmeno così scontato.
15:52L'altra questione che vi chiedevo attiene al ragionamento che voi fate sulla diversity all'interno della governance
16:03di queste imprese. Per me è molto interessante perché cerco sempre di spiegare da anni che nel contesto politico,
16:14e cioè nelle assemblee legislative, insomma rappresentative, la diversità è un elemento di forza
16:23e quindi anche le norme che vengono fatte per riequilibrare la rappresentanza di genere
16:29hanno come obiettivo il vantaggio collettivo della forza di quell'ente, di quel soggetto che si va a comporre.
16:37E faccio sempre l'esempio che le realtà private, appunto imprenditoriali, soprattutto quelle internazionali,
16:47le multinazionali, quando fanno queste scelte, non le fanno perché obbligati da qualcuno,
16:53ma le fanno proprio perché riconoscono poi in quell'organismo la competenza e la capacità più varia
17:01per analizzare le questioni sotto punti di vista diversi, esperienze diverse,
17:05che possono far raggiungere le soluzioni più solide.
17:10E quindi questo ragionamento, se continuo a crederci moltissimo,
17:15mi piace che voi lo stiate portando avanti anche nelle realtà più piccole.
17:20Vi chiedo, avete numeri da fornirci che dimostrino effettivamente quanto stiamo dicendo con dei dati di fatto?
17:29Grazie mille.
17:32Prego, grazie.
17:35Rispondo nell'ordine, parto dalle prime.
17:39Naturalmente noi lavorando con le famiglie imprenditoriali,
17:42le nostre attività sono rivolte alle imprenditrici e alle imprenditori.
17:47Quindi non agiamo direttamente, parlando appunto del network, fornitori, clienti, dipendenti,
17:54non agiamo direttamente come AIDAS, ma le nostre imprenditrici e i nostri imprenditori
17:59naturalmente raccolgono all'interno del circuito AIDAS delle attività che noi svolgiamo
18:05una serie di input che poi portano all'interno delle aziende.
18:11Ci sono casi, adesso farò un paio di esempi, anche sul suggerimento della Presidente,
18:16di attività che noi abbiamo poi svolto invece anche all'interno delle aziende.
18:22Quindi, per esempio, quella sulla certificazione di genere, in cui abbiamo avuto tre webinar
18:29aperti dove hanno partecipato non soltanto gli imprenditori e imprenditrici, ma anche gli employees.
18:40Sugli aspetti fornitori e clienti, oggettivamente direi farei un passo troppo lungo se dicessi
18:47che abbiamo una possibile influenza diretta come AIDAS, mentre sui collaboratori delle aziende
18:55assolutamente sì, sia attraverso l'azione degli imprenditori stessi, sia attraverso
19:00l'azione di alcuni dei loro top manager, dei loro executive, che partecipano alle nostre
19:06attività. In particolare, noi abbiamo tre anni fa iniziato un percorso che è partito
19:14proprio da quell'articolo di statuto che lei ha letto all'inizio dell'audizione,
19:23che noi definiamo il nostro percorso di legacy e da cui sono nati una serie di impegni che
19:33AIDAS si è presa e che si impegna a verificare, a misurare periodicamente.
19:39Infatti abbiamo pubblicato un primo legacy book nel 2023 e quest'anno, poche settimane
19:45fa, in occasione del nostro convegno nazionale, il secondo legacy book in cui abbiamo monitorato
19:52proprio questo tema della legacy, partito con una serie di impegni, tra cui quello importantissimo
20:00della diversità e appunto misuriamo, abbiamo misurato e monitorato tutte le buone pratiche
20:07all'interno del nostro circuito e del nostro network, portandole attraverso una serie di
20:14incontri territoriali, cinque incontri territoriali svolti negli ultimi due anni, fino appunto a
20:20un secondo volume legacy book in cui è una sorta di rendicontazione di questo, abbiamo addirittura
20:29creato uno strumento di misurazione che chiamiamo legacy assessment, per noi significa come essere
20:36buoni antenati, quindi il primo libro era sottotitolato come essere buoni antenati e quindi
20:41è la legacy che questa generazione lascia alle prossime, non necessariamente solo quella
20:48che è eredita e questo secondo book si chiama manuale per buoni antenati. All'interno di questo
20:53secondo book che viene usato appunto anche dentro le aziende, non soltanto dai dati imprenditori
20:59ma anche dentro alle aziende, sicuramente noi diciamo da qui parte un po' tutta l'attività
21:06che poi i nostri associati fanno dentro le aziende. Invece sui temi della diversità
21:18nella governance che noi promuoviamo fortemente e sul tema dei dati la forza e la direzione
21:28per fare queste cose ce la danno proprio i dati che noi appunto raccogliamo ogni anno attraverso
21:33questo osservatorio. L'osservatorio della Catedrae da Focconi è l'unico osservatorio
21:39che da 16 anni fa questo monitoraggio e raccoglie questi dati. Quindi quando noi abbiamo creato
21:46l'unico in Europa, nel mondo eccetera. Poi esistono gli osservatori delle big four
21:51piuttosto che di altre società di consulenza eccetera che ovviamente prendono dei campioni
21:56specifici. Noi lavoriamo su tutta la popolazione delle imprese sopra i 20 milioni di fatturato
22:03in Italia. Quindi è un dato quantitativo che poi ogni anno ha degli spaccati e dei focus
22:10qualitativi su alcuni temi e quello della governance, della diversità nella governance
22:15ricorre negli ultimi tre osservatori nello specifico. E quindi i dati, la ragione per
22:21cui noi abbiamo potuto realizzare e identificare questi quattro elementi di buona governance sono
22:32proprio relativi al fatto che delle 15.800 aziende che abbiamo monitorato, quelle pochissime
22:40purtroppo ad oggi, ma in crescita, che hanno quei quattro elementi di buona governance, sono
22:47circa 500 su 15.400, che li hanno tutti e quattro naturalmente, sono quelle che hanno una correlazione
22:54con performance positive più alta. Quindi la risposta è proprio sì, c'è una base scientifica
23:07quando noi diciamo che la diversity porta performance migliori all'interno delle aziende.
23:16Scusate, lo suggerisco a Letta, perché non riesco proprio a parlare anche quello sulle donne,
23:20dove hanno lo studio dimostra che se ci sono donne ai vertici, però l'articolazione...
23:25Sì, sì, sì, sì. Ecco, hanno ancora maggiori e migliori risultati e donne attraggono donne
23:32in un circolo virtuoso di successo.
23:34Esatto, sì, sì. Allora, giusto, quello che cita la Presidente è sempre tratto dall'ultimo
23:41osservatorio presentato a febbraio del 25, il prossimo lo sarà a febbraio 26, è dove
23:50l'approfondimento era sui passaggi generazionali e sui profili delle nuove generazioni. Quello
23:56che è emerso è che, e quello su cui basiamo i nostri interventi poi all'interno delle nostre
24:01aziende e nel nostro programma di attività, è che il passaggio generazionale che avviene
24:07a una nuova generazione che ha avuto un'esperienza fuori dall'azienda, ha avuto un'educazione
24:13superiore, ha avuto un'esperienza fuori dall'azienda, ha avuto un'esperienza all'estero
24:19fuori dall'azienda e poi è donna, questi quattro elementi in crescita, diciamo in salita,
24:29sono correlati alle performance positive. Quindi chi ha fatto tutte queste, chi ha raccolto
24:36tutte queste esperienze e in maniera importante, soprattutto chi appunto ha passato l'azienda
24:44alla generazione femminile, ha tendenzialmente avuto dei risultati migliori. Quindi questi
24:51elementi sono gli elementi di profilatura delle nuove generazioni ed è emerso chiaramente
24:59che l'universo femminile, giovane femminile che si impegna in un'educazione, intanto hanno
25:06un'educazione, tendenzialmente le nuove generazioni femminili hanno un'educazione più avanzata
25:11di quelle maschili. Tendono ad andare più all'estero e a formarsi di più all'estero, non
25:17soltanto formarsi, fare esperienze fuori dall'azienda, dall'estero e poi tornano in azienda.
25:21Questo è un po' il profilo che è emerso. Grazie.
25:27Grazie. Allora io ringrazio la Presidente Cristina Bombasei augurandole di rimettersi
25:33presto e ringrazio naturalmente la dottoressa Giovanna Gregori, consigliera delegato di
25:39AIDAF per la puntuale esposizione che condividiamo in tutta la narrazione venendo dalle imprese.
25:45quindi grazie mille. La Commissione rimane a disposizione anche per l'integrazione di
25:52eventuali materiali che ritenete poi utili proprio per l'inchiesta sulla violenza economica,
25:57l'indipendenza economica, anche di lavori, report e risultati che ci avete raccontato in
26:03modo da integrare l'audizione con dei documenti che poi verranno inseriti in sedi di inchiesta.
26:08Quindi ringrazio nuovamente, se non ci sono altri interventi dichiaro chiusa l'audizione.
26:13Grazie, buona giornata, arrivederci.
26:15Grazie a tutti, arrivederci.
26:17Grazie, arrivederci.
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