00:20A fare la differenza e renderli speciali è San Evideda, l'origano selvatico è l'ingrediente
00:26essenziale nei culurzones di Ardauli che quest'anno sono entrati ufficialmente nell'elenco
00:31dei PAT, i prodotti agroalimentari tradizionali italiani riconosciuti dal Ministero delle
00:36Politiche Agricole. In comune con i famosissimi culurzones ogliastrini hanno le patate, base
00:42del ripieno insieme al formaggio e all'olio, ma è proprio San Evideda, questa pianta aromatica
00:46molto presente nel territorio che li fa diventare unici e apprezzatissimi. C'è anche una sagra
00:52che li celebra ogni estate insieme a Sortau, un insaccato che si prepara con carne di maiale.
00:59Come spiega bene la Proloco di Ardauli, per prepararli si fanno lessare le patate con la
01:04buccia, una volta cotte si passano con uno schiacciapatate e si fanno riposare, poi si
01:10impastano con San Evideda, solo foglie fresche e sminuzzate, il formaggio piccorino parmigiano,
01:16il sale, l'olio e lo strutto molto caldo. La sfoglia si impasta con semola, acqua e sale,
01:23poi si procede con la realizzazione dei culurzones. L'impasto si adagia sulla pasta che si ripiega,
01:30la sfoglia in eccesso si taglia con sorrosonita. Particolare attenzione va prestata alla chiusura,
01:37perché i ravioli non si aprano in cottura. Golliti in abbondante acqua salata si servono
01:41con sugo di pomodoro al basilico e pecorino grattugiato. Sono oltre 270 i prodotti sardi
01:49riconosciuti come pat, radicati nei territori da almeno 25 anni, capaci di rappresentare piccole
01:55realtà italiane da valorizzare. Tra le paste fresche sarde sono già in elenco fregula e curgioni,
02:02scocco e vrene e malloreddu, scocco e degasu, panada, cifragio e molti altri ancora.