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  • 1 giorno fa
Il Ministero delle Politiche Agricole ha recentemente riconosciuto cinque nuovi PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) in Sardegna, tra cui alcune specialità uniche che rappresentano il cuore delle tradizioni culinarie locali. Tra questi, i culurzones di Ardauli, il popassinus di Orgosolo e il pane di Gavoi. Questi prodotti si aggiungono a un elenco già ricco di eccellenze sarde, che contribuiscono a raccontare la storia e la cultura gastronomica dell'isola.

I culurzones di Ardauli, una pasta fresca ripiena, sono un vero e proprio simbolo della tradizione agroalimentare della Sardegna. La caratteristica che li rende unici è l'uso di sa nebidedda, l'origano selvatico, un ingrediente che cresce abbondante nel territorio di Ardauli e che dona ai culurzones un aroma e un sapore distintivo. Questi ravioli, simili ai più noti culurgionis, hanno come base un ripieno di patate, formaggio e olio d'oliva, ma è proprio il tocco di sa nebidedda che li rende apprezzati da generazioni. Ogni estate, il paese celebra questa prelibatezza con una sagra dedicata, che si affianca ad altri piatti tradizionali come s'ortau, un insaccato a base di carne di maiale.

Come preparare i culurzones di Ardauli: Il procedimento inizia con la lessatura delle patate con la buccia, che una volta cotte vengono schiacciate e lasciate riposare. L'impasto delle patate viene poi mescolato con sa nebidedda, formaggio pecorino o parmigiano, sale, olio e strutto. La sfoglia, realizzata con semola, acqua e sale, viene stesa e tagliata per formare i ravioli, che vengono chiusi con cura per evitare che si aprano durante la cottura. I culurzones vengono bolliti in acqua salata e serviti con un sugo di pomodoro al basilico e pecorino grattugiato.

Con il riconoscimento dei culurzones tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani, Ardauli entra ufficialmente nella mappa dei PAT sardi, un insieme di eccellenze che celebra i legami profondi tra i produttori locali e il territorio. Altri prodotti che rappresentano la tradizione sarda, come fregula, malloreddus e panada, sono già da tempo inclusi in questo prestigioso elenco.

Questo riconoscimento non solo valorizza la qualità delle materie prime e delle preparazioni, ma contribuisce anche alla promozione di piccole realtà locali, custodendo tradizioni che sono il patrimonio culturale dell’isola. Con il Ministero delle Politiche Agricole che continua a sostenere queste iniziative, i PAT della Sardegna si affermano sempre di più come simboli di autenticità e tradizione.

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00:13A fare la differenza e renderli speciali è Sannebidedda, l'origano selvatico e l'ingrediente
00:19essenziale nei cururzones di Ardauli, che entrano ufficialmente nell'elenco dei PAT,
00:24i prodotti agroalimentari tradizionali italiani, riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole.
00:30In comune con i famosissimi colurgioni sogliastrini hanno le patate, base del ripieno insieme al formaggio e all'olio,
00:37ma è proprio Sannebidedda, questa pianta aromatica molto presente nel territorio, che li fa diventare unici e apprezzatissimi.
00:44C'è anche una sagra che li celebra ogni estate insieme a Sortau, un insacatto che si prepara con carne
00:51di maiale.
00:51Adesso sono riconosciuti insieme ad altri 270 prodotti sardi radicati nel territorio da almeno 25 anni,
00:59capaci di rappresentare piccole realtà da valorizzare.
01:03Tra le paste fresche sono già in elenco fregola e culurzones, scoccoi vrena, maloreggio, scoccoi degasu, panada, civraggio e molti
01:10altri ancora.
01:11Per preparare i culurzones, come spiega bene la prologo di Ardauli, si fanno lessare le patate con la buccia.
01:18Una volta cotte, si passano con uno schiacciapatato e si fanno riposare.
01:22Poi si impastano con Sannebidedda, solo foglie fresche e sminuzzate, il formaggio, il piccolino parmigiano, il sale, l'olio e
01:30lo strutto molto caldo.
01:32La sfoglia si impasta con semola, acqua e sale, poi si procede con la realizzazione dei culurzones.
01:38L'impasto si adagia sulla pasta che si ripiega.
01:41La sfoglia in eccesso si taglia con sorosonita.
01:44Va prestata particolare attenzione alla chiusura, perché i ravioli non si aprano in cottura.
01:49Bolliti in abbondante acqua salata, si servono con sugo di pomodoro al basilico e pecorino grattugiato.
02:13Grazie.
02:14Grazie.

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