- 2 giorni fa
Come raccontare la storia antica della Sardegna? Evitare il sensazionalismo senza rinunciare al piacere di un racconto appassionato. Con l’archeologa Gianfranca Salis e l’esperto di comunicazione dei Beni Culturali Francesco Bellu.
In redazione: Roberto Carta
I video citati nella puntata sono:
"Come appariva la Sardegna 3000 anni fa?" - di Viaggiotempo (YouTube)
"Ma a cosa servivano davvero i nuraghi?" - Nuraghe Losa (Instagram)
The Nuragic civilization of Sardinia - Raven Todd da Silva (Instagram)
Inviato da iPhone
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv
In redazione: Roberto Carta
I video citati nella puntata sono:
"Come appariva la Sardegna 3000 anni fa?" - di Viaggiotempo (YouTube)
"Ma a cosa servivano davvero i nuraghi?" - Nuraghe Losa (Instagram)
The Nuragic civilization of Sardinia - Raven Todd da Silva (Instagram)
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NovitàTrascrizione
00:00Musica
00:34Ansicora, storia e storie della Sardegna. Io mi chiamo Flavio Soriga, faccio il romanziere, per lavoro invento storie.
00:41Qui però su Tele Costa Smeralda ad Ansicora raccontiamo cose vere, realmente successe con esperti di archeologia, di storia, di
00:51antropologia,
00:52oggi anche di comunicazione dei beni culturali perché è qua con noi Francesco Bellu, benvenuto, è venuto da Sasser in
00:59treno,
01:00e poi è con noi Gianfranca Salis, archeologa, dottoressa bentornata. Continuiamo a parlare di civiltà anuragica,
01:08proviamo a fare una riflessione su come si può raccontare l'archeologia senza esagerare con le teorie, senza spacciare per
01:16vere cose che sono solo ipotesi,
01:18ma anche divertendosi. Faccio una domanda e poi vediamo il video che ci aiuterà a riflettere su questo.
01:25Da bambina lei sognava di fare l'archeologa? Sì, sì, sì. E tu Francesco? Lo stesso.
01:30Sognavi di fare l'archeologo, di andare a fare scavi? Sì, sì. E poi da grande hai smesso? No, in
01:35realtà poi ho mescolato le cose perché alla fine ho fatto anche il giornalista
01:38e ho mescolato tutte e due, quindi ho voluto raccontarle in maniera diversa, ecco.
01:43Allora tu racconti non solo le storie antiche, sei appassionato anche di storia civile americana, di guerra civile americana,
01:50di prima guerra mondiale. Faccio una vocazione storica, sì. Ti vesti anche. Sì, sì, ho una divisa della prima guerra
01:55mondiale rifatta.
01:57Quindi innamoratissimo della storia, della storia contemporanea, della storia antica.
02:01Noi adesso vediamo degli influencer che hanno provato a raccontare, alcuni essendo sari, alcuni no, qualcosa della civiltà anuragica.
02:10Poi vediamo cosa se la promuove la dottoressa Salis.
02:14Did you know that Italy is home to an ancient civilization that you've probably never heard of before?
02:20On the island of Sardinia, there are over 7,000 megalithic stone towers that archaeologists have no idea what they
02:27were used for.
02:28Temples, fortresses, homes? Who knows? But they were built by the neuragic civilization.
02:34And this is what they would have looked like back when they were originally built.
02:37This ancient culture thrived during the Bronze Age.
02:40And they were farmers, warriors, and even expert sailors who traded with the Mycenaeans, Phoenicians, and the ancient Egyptians.
02:48The people of the neuragic civilization were also very artistic.
02:52And they made intricate, tiny bronze statues, like this warrior here, with four eyes and four arms.
02:58Wouldn't want to come across this guy in battle, if you ask me.
03:01They also buried their dead in what we call tombs of the giants.
03:05And I'm 5'7".
03:07This is how giant they were. That's me, in the main one there.
03:10I can honestly say that in all my studies and travels over the ancient Mediterranean,
03:14I have never seen anything like the neuragic civilization.
03:18And I think everyone needs to know about them.
03:21Come appariva la Sardegna 3,000 anni fa.
03:24Esattamente così. Siamo nel mezzo dell'età del bronzo e questo è un villaggio neuragico.
03:28I neuragici sono un popolo antico che hanno dominato la Sardegna per mille anni.
03:32Pane d'orzo, formaggi e carni erano alla base dell'alimentazione degli antichi sardi.
03:37Seguivano culti complessi come quello della Dea Madre.
03:40Sono anche stati degli abili scultori, capaci di creare cose incredibili.
03:44Come questi, i fantastici giganti di Monte Prama.
03:47Alcune ipotesi sostengono che siano anche stati dei leggendari guerrieri, gli Shardana.
03:53Tre ipotesi sull'utilizzo dei nuraghi in Sardegna.
03:56Sono abbonaccato una delle guide del nuraghelosa e adesso iniziamo.
04:011. Il nuraghe nasce come il marcatore territoriale di un clan familiare.
04:062. Il nuraghe nasce come centro di potere sociale, militare e, perché no, anche religioso.
04:123. Il nuraghe rappresenta il simbolo del simbolo della civiltà nuraghe, che è il simbolo identitario di quelle genti.
04:20E nel nuraghe rappresentava tutto il loro potere.
04:23Dottoressa, allora, cosa ne pensa questa ragazza inglese, entusiasta?
04:29Beh, ovviamente calca soprattutto sulla parola mistero, perché magari...
04:35Ma lo dicono molti, la civiltà misteriosa, la Sardegna misteriosa.
04:39Credo che sia più che altro per acchiappare l'aic, piuttosto che...
04:43Perché poi, certo, ci sono degli aspetti ancora sconosciuti, però a noi piace più raccontare quello che conosciamo.
04:50Un po' perché è anche il senso del nostro lavoro, ma un po' perché quello che veramente sta venendo fuori
04:56su questa civiltà è affascinante.
05:01Non è vero che gli archeologi non sanno niente, non hanno idea di cosa fossero i nuraghi?
05:05Sappiamo tanto, sappiamo tanto, soprattutto negli ultimi anni, grazie alle nuove tecnologie, perché poi oggi l'archeologia non si fa
05:13più solo con cazzuola e pennello o col piccone,
05:17ma si fa utilizzando gli strumenti della chimica, della fisica, insomma, tutta una serie di scienze che ci aiutano a
05:25raccontare cosa mangiavano, cosa facevano, insomma...
05:31I nuraghi erano il centro della vita di questo villaggio, erano probabilmente, avevano uno scopo difensivo, ma anche di culto
05:38delle acque all'inizio,
05:39prima che si trasferisse, magari nelle vicinanze del nuraghe, qualcosa di più strutturato per il culto, giusto?
05:47E poi forse c'era anche tutto quello che riguardava la vita della comunità, era lì, era il centro.
05:53Sicuramente sono il centro della comunità, il centro politico, il centro amministrativo, il centro della strategia di controllo del territorio.
06:02In una seconda fase vengono potenziati anche questi aspetti, in alcuni nuraghi abbiamo degli aspetti, diciamo, di tipo cultuale,
06:09e per questo che poi lo scavo del nuraghe, di ogni nuraghe non è mai uguale a se stesso, perché
06:15ogni monumento racconta una microstoria
06:18che va letta in relazione a quella che è il territorio e ogni volta veramente si hanno delle informazioni diverse.
06:26Certo, la cosa incredibile, non so se siete d'accordo, è la quantità di nuraghi in tutta la Sardegna,
06:33cioè è una società che si espande, che riproduce questo sistema in un territorio larghissimo,
06:41è questo che colpisce molto gli stranieri, vederne così tanti ancora dopo migliaia di anni,
06:47nonostante poi le pietre siano state usate anche spesso, non sono rimasti come erano e non sono rimasti tutti.
06:54Certo, sicuramente, come dire, per noi che viviamo in Sardegna, vedere il nuraghe nella campagna è qualcosa
07:02a cui siamo abituati, però chiaramente chi arriva da fuori passeggia praticamente in un paesaggio dell'età del bronzo
07:09ancora molto conservato, perché molti nuraghi svettano dal suolo per altezze anche considerevoli.
07:18Io penso comunque che, almeno parlando anche con le persone, molto spesso anche noi sardi,
07:25anche i sardi, diciamo, seppur abituati a vedere questi monumenti, si chiedono come mai, perché...
07:32Si studia poco, se ne sappia poco.
07:34No, no, non solo che studia poco, ma perché queste comunità si sono impegnate in uno sforzo costruttivo così importante,
07:41perché costruire con questi grandi massi era veramente... necessitava di risorse umane, di investimento.
07:50Ecco, questo forse è quello che ci colpisce di più, però sicuramente è un aspetto culturale, cioè si...
07:57come dire, quello era il modo di costruire.
08:00Costruire grandi pietre a un certo punto diventa un modo per...
08:05cioè diventa un aspetto della... come dire, un aspetto culturale fondante di quella comunità e di quella cultura.
08:13Tra qualche migliaia d'anni qualcuno dirà, ma perché a New York facevano tutti questi grattacieli,
08:17quando invece, non so, a Miami no, può essere?
08:20E dice, era la cultura di New York, era quella di svilupparsi in altra.
08:24Tant'è vero che la trasformazione si ha quando poi si abbandonano le costruzioni a grandi massi e si costruisce
08:29in modo diverso.
08:30Quindi è un po' un qualcosa che è fuori dalle nostre logiche, anche un po' pratiche, no?
08:35Molto spesso lo dicono anche, non so, agricoltori e pastori che noi incontriamo,
08:39anche quando lavoriamo sul territorio, ti dicono, eh, ma insomma,
08:42chi glielo faceva fare a spostare questi grandi massi senza i mezzi, tra l'altro, che abbiamo oggi,
08:50con... per noi che non abbiamo più quella manualità...
08:53Senza le gru, insomma.
08:54Da le gru.
08:56Francesco, cosa ne dici di quell'influencer, tiktoker, non so, che ha fatto con l'intelligenza artificiale,
09:02sia anche vestito da nuragico, vestito poco, però insomma...
09:05Sì, ma allora...
09:07Sono esagerazioni.
09:08Sì, sono esagerazioni, in parte, anche perché poi, anche a livello, poi, se andiamo a guardare la ricostruzione storica,
09:13ci sono un po' degli errori, perché l'intelligenza artificiale gli devi dare dei comandi ben precisi,
09:17e non so quanto può l'intelligenza artificiale possa recuperare informazioni certe.
09:22Però ci serve un aiuto per raccontare di più e meglio, anche a chi non è sardo, questa civiltà così,
09:28che ha avuto una storia così lunga, così importante?
09:30Senza esagerare nell'enfatizzare poi, per esempio, l'aspetto militare?
09:35Sì, il discorso è che quando si vedono questo tipo di narrazioni sono tutte abbastanza simili,
09:40questo non vale solo per la civiltà nuragica, ma vale su qualunque argomento che guardi l'archeologia,
09:45perché se noi ci spostiamo dal mondo nuragico, andiamo a vedere l'antico Egitto, o i Maya, o gli Astechi,
09:53la ricostruzione che ne abbiamo è sempre di un popolo misterioso, su cui si va anche a calcare la mano
09:57su degli aspetti anche particolari, che servono a solleticare un po' la curiosità un po' morbosa, diciamo, del pubblico,
10:04questo perché, in parte, l'archeologia viene raccontata con dei mezzi che sono più legati, quasi più al cinema,
10:09o comunque alla fiction, che non a quello che è poi una ricostruzione storica, come in senso, diciamo, contemporaneo, ecco.
10:16Questo perché il lavoro dell'archeologo è un lavoro, in realtà, complesso e anche molto, come si dice, di routine,
10:24lo scavo è comunque, movimenti molto simili, ritmi molto lenti.
10:27È meno affascinante che nel cinema.
10:28Ma personalmente per raccontarlo devi metterci le mumie e gli zombie, e per questo Indiana Jones funziona benissimo,
10:33da questo punto di vista, e per questo, quando si fanno vedere i video che abbiamo visto ora,
10:37si calca la mano sul mistero, sulla civiltà nascosta, su qualcosa che devi in qualche modo decifrare perché non si
10:45capisce.
10:46E quindi è più interessante ammantare questo passato di nebbie che non in realtà, non dico certezze,
10:53ma di elementi che abbiamo o che ci permettono in realtà di capirla, ecco.
10:56Oppure c'è il tentativo ogni tanto di dire che i nuragici hanno conquistato tutto il Mediterraneo.
11:02Noi abbiamo detto anche nella prima puntata che la civiltà nulagica non era assolutamente isolata,
11:07assolutamente no, era perfettamente nel tempo integrata, commerciava, c'erano scambi,
11:14appunto abbiamo detto bronzetti, sono stati trovati, mi ricordi quale regnante del tempo?
11:21Sì, nelle tombe, diciamo, quelle elettrussi.
11:23Esatto, degli etruschi che probabilmente ce li avevano come segno di prestigio,
11:29quindi evidentemente c'era uno scambio tra regnanti del periodo, però questo non ci porta…
11:33Perché nei grandi santuari tirrenici, quelli con…
11:35I santuari tirrenici, però non ci porta a credere che i nuragici andassero a invadere chiunque gli capitasse di pensare
11:43di invadere.
11:43Certo, certo, a volte purtroppo magari i sardi hanno questa tendenza a ricercare nel passato una voglia di riscatto…
11:53Invenzione della tradizione.
11:54Qualcosa che non si riesce a…
11:56Esatto.
11:57Cioè si ha una sorta, si vuole superare una sorta di… forse, non so, di senso di inferiorità.
12:03Ma forse, io propongo questa teoria, non avendone sentito parlare per molto tempo della civiltà nuragica nei libri di storia,
12:12perché è vero, c'era un capitoletto così e un po' ci dava fastidio e ci siamo sentiti azzardo questa
12:18cosa,
12:19per tanto tempo un po' una piccola ingiustizia che invece poi ti viene da dire,
12:24noi eravamo i più importanti di tutti i secoli di qualunque luogo e lì si esagera.
12:28Ma è una civiltà molto importante, è solo in Sardegna e bisogna studiarla con i loro.
12:33Sicuramente è molto importante, è da studiare in modo molto più approfondito,
12:39anche fuori, diciamo, dagli ambienti degli specialisti
12:41e sicuramente c'è anche molta attenzione a livello internazionale attualmente su questa civiltà.
12:51Una cosa però che dobbiamo tenere conto è che non necessariamente ci dobbiamo collegare alla storia degli altri,
12:57per garantire l'importanza di questa civiltà.
13:05Cioè se anche nei libri di storia ci si può entrare proprio per l'importanza della civiltà nuragica in sé
13:15e non perché...
13:17Perché magari siamo stati i condottieri, i militari dei faraoni.
13:22I mercenari dei faraoni.
13:24I mercenari.
13:24Qualcuno l'avrà fatto il contractor.
13:27Circolavi nel Mediterraneo.
13:29Esatto.
13:29E poi sappiamo che anche le marinerie erano marinerie miste, cioè non è che erano,
13:34avevano, battevano bandiera nazionale, ma al contrario c'era, come dire, in genere
13:38chi circolava sulle rotte erano equipaggi misti, questo lo sappiamo.
13:44Oggi poi il DNA ci aiuta moltissimo.
13:46Ecco, cosa ci dice il DNA del tempo?
13:49Il DNA ci dice proprio anche una certa circolazione.
13:51Anche in Sardegna?
13:53Anche in Sardegna, sì sì, anche in Sardegna.
13:55Anche se in realtà, per rispetto per esempio al passato in cui si pensava che l'elemento orientale
14:02fosse molto più importante, gli ultimi studi, anche quelli più recenti, ci dicono che in realtà
14:07la circolazione era soprattutto, il DNA è soprattutto, come dire, di matrice occidentale,
14:13anche nelle fasi, diciamo, fenicio-puniche.
14:15Anche quando siamo stati conquistati dai cartaginesi, per lo più oggi il DNA città
14:21si dice rimano un DNA occidentale, è questo?
14:24Cioè occidentale nel senso che è molto meno incisiva la componente orientale.
14:33La cartaginese ormai sono una popolazione occidentalizzata, diciamo.
14:37Ok, ok.
14:38Però al di là di questo, ecco, è importante che, come dire, ci si concentri su gli elementi
14:45storici e ci si racconti la civiltà nuragica per quello che è stato...
14:51Torniamo tra qualche secondo continuando questo discorso su come raccontare la storia
14:57e l'archeologia e la civiltà nuragica.
15:10Bentornati ad Ansicora, storia e storie della Sardegna, stiamo provando a raccontare con
15:16la dottoressa Gianfranca Salis e Francesco Bellu come si deve, non si dovrebbe raccontare
15:23la civiltà nuragica.
15:25Poco tempo fa su un giornale è uscita la notizia di elmi vichinghi che avevano correlazione
15:32con la civiltà nuragica.
15:33È vero Francesco?
15:49Sì.
15:50Perché è difficile raccontare?
15:51Partiamo da questo.
15:52Perché il giornalismo ha bisogno delle notizie qui e ora, quindi ha bisogno di una notizia
15:57finita che il lettore deve capire immediatamente.
15:59La scienza per sua natura, anche l'archeologia, è un qualcosa di progressivo in cui mano a
16:03mano evolvi quei dati e arrivi a determinati punti che non significa che siano definitivi.
16:08Quindi il gap è qua.
16:10Come lo racconto?
16:10Quindi è ovvio che il giornale tende a semplificare, a banalizzare e si arriva alla notizia appunto
16:16degli elmi vichinghi che è citato, che è uscito qualche anno fa, in cui si è fatto
16:20una scoperta che alcuni elmi di una cultura danese, dell'età del bronzo, quindi nemmeno
16:26vichinga, i vichinghi sono di età medievale, non un secolo dopo Cristo, non sono nemmeno
16:30un popolo ma sono una professione, cioè i pirati, quindi c'è questo errore e praticamente
16:36hanno trovato del rame di origine sardegna.
16:38Questo era il legame con la Sardegna.
16:40E da lì poi praticamente si è arrivati a collegarli con il fatto che arrivassero
16:44dalla Sardegna.
16:45Perché c'erano anche...
16:46Il collegamento con i bronzetti, le corna.
16:48Esatto, le corna dei soldati dei bronzetti.
16:51Esatto, poi tenendo conto l'altro errore, i vichinghi non portavano le corne, le loro elmi,
16:55quindi chi ha scritto l'articolo ha mescolato tanti cliché, perché a livello giornalistico
17:00i cliché vanno sempre di moda.
17:01Hai detto una cosa molto interessante, che l'archeologia è una scienza, e che come la scienza
17:06ha bisogno di tempo per provare la bontà delle tesi, l'archeologia è aperta a nuove tesi,
17:14ma servono prove, bisogna analizzarle.
17:16Ecco, può essere che questo abbia portato a una serietà nel comunicare l'archeologia,
17:22gli studi che si portavano avanti.
17:24Una serietà è forse anche un po' di freddezza nel passato, cioè non si parlava in maniera...
17:30non si raccontava con efficacia al pubblico, e quindi il pubblico spesso immaginava che
17:36qualcosa fosse tenuto nascosto, cosa che si dice sempre.
17:40Può essere dovuto invece al fatto che c'era un rigore scientifico da seguire?
17:44In realtà no, perché paradossalmente l'archeologia, quando inizia a capire il potere della stampa,
17:50la utilizza in maniera molto marcata, Eric Schliemann quando scava Troia e scava Micene,
17:56utilizza i giornali per farsi pubblicità, la famosa foto della moglie Elena,
18:00quei gioielli del tesoro di Priamo, è da questo punto di vista uno scoop giornalistico micidiale,
18:07oppure quando va e dice al re di Grecia ho trovato Agamennone,
18:11e questa cosa c'è sui giornali, pilotati da Schliemann, che era da questo punto di vista,
18:15un grande comunicatore, oppure l'altro molto importante,
18:20è Iran Bingham, che è l'archeologo di Ieli che trova Machu Picchu,
18:24lui va a trovare la ricerca di Machu Picchu portandosi dietro le National Geographic,
18:29quindi ci porta un giornale dietro che lo finanzia anche,
18:33quindi in realtà è molto più complicato il rapporto tra archeologia e giornalismo da questo punto di vista,
18:38poi è chiaro che mano a mano sicuramente l'archeologia passa da una disciplina diciamo molto avventurosa
18:46da tra l'ottocento al novecento con personaggi molto particolari, a un qualcosa di più strutturato,
18:51e lì a quel punto ovviamente raccontarla diventa molto più complesso.
18:54Dottore, se sei d'accordo, forse sono gli archeologi sardi che sono stati seri,
18:59e magari quindi non hanno dato in pasto al pubblico, all'informazione,
19:03delle teorie meno rigorose ma più affascinanti.
19:08No, questo è vero, però è anche vero che per esempio se pensiamo a quello che ha fatto Giovanni Rilliu,
19:13che in realtà con la società ha dialogato moltissimo,
19:17cioè in quel periodo quando sostanzialmente viene fondata la disciplina in Sardegna,
19:23perché quello dal punto di vista anche universitario,
19:27riesce a trascendere oltre quello che è l'ambito semplicemente accademico,
19:31e anzi fa un'operazione che forse noi adesso ci portiamo dietro e che un po' critichiamo anche,
19:39cioè collega moltissimo la parte nuragica con la società presente,
19:45cioè annulla quella distanza di secoli che è esistita tra l'età del bronzo e del ferro e l'attualità.
19:53Cioè Rilliu un po' dice che la Sardegna ha dei caratteri, dei tratti,
19:58che dalla civiltà nuragica rimangono fino ad oggi, che poi su oggi erano gli anni 50-60.
20:03La famosa costante resistenziale.
20:04La costante resistenziale, che però in realtà se andiamo adesso ad analizzarla con gli strumenti di oggi,
20:09ci rendiamo conto che era un modo anche per raccontare l'archeologia.
20:12Quindi nel momento in cui per esempio lui ha necessità di raccontare Santa Vittoria di Serri,
20:17cosa fa? Sceglie il modello delle cumbecias, che è comprensibile a chiunque,
20:23perché tutti sappiamo cos'è un santuario campestre in Sardegna,
20:26a quello che si fa quando si va in una chiesa.
20:28E quindi per spiegare il recinto delle feste, quello che poteva succedere nel santuario nuragico,
20:34usa il modello delle cumbecias.
20:35Ah, usava i modelli del presente per spiegare anche la società nuragica.
20:41Esatto, lui lo fa per comunicare, per fare in modo che questo messaggio
20:45arrivi alle persone fuori dall'ambito accademico.
20:49E un po' quello magari ha creato, come dire, a volte crea un po' di confusione
20:53e negli specialisti uno dice, ma no, perché c'è sempre la distanza temporale.
20:58L'abbiamo fatto anche noi nella prima puntata dicendo che i nuraghi erano un po'
21:02dei centri polifunzionali per la comunità dell'intorno.
21:06Certo, in realtà ti viene spontaneo perché tu quando hai necessità di raccontare un qualcosa
21:12che è vero che oggi è molto più speciale, oggi l'archeologia non è un hobby,
21:17oggi l'archeologia è una scienza strutturata che ha percorsi di studio molto solidi e molto rigidi
21:24e che ha necessità di rapportarsi con altre scienze in modo, come dire, rigoroso.
21:29Quindi nel momento in cui tu devi raccontare questa massa di dati all'esterno
21:34devi in qualche modo semplificare, è normale ed è anche giusto.
21:39Bisogna essere rigorosi ma anche saper spiegare.
21:42E cercare di avvicinare le persone a questa materia
21:46perché poi quando le persone si avvicinano iniziano a leggere, iniziano ad approfondire
21:50e allora tutta quella complessità, che è poi quella che ci aiuta anche a ragionare
21:58e che è utile anche per il presente, si instilla, insomma si riesce a distillarla anche nelle persone
22:05che l'archeologia la guardavano da lontano perché la vedevano qualcosa di distante dal presente.
22:13Di freddo forse.
22:14E poi c'è un altro aspetto pure, anche che è interessante, che quando si scrive l'archeologia
22:19nei giornali o nei mesi di comunicazione c'è sempre la questione del tempo o degli spazi
22:23e spesso chi la scrive non è nemmeno un addetto ai lavori e si trova magari a dover...
22:29Sui giornali.
22:29Sui giornali, sì, quindi si trova magari a coparsi di un tema di cui non ha tempo di poterlo approfondire
22:34e quindi questo porta in maniera, diciamo...
22:36Vabbè, i giornali non possono avere un archeologo in redazione.
22:38Sì, in teoria, sì, già hanno difficoltà a trovare giornalisti comunque, quindi figuriamo
22:43già avere...
22:43Possono chiamare un archeologo e chiedergli se è giusto quello che le stanno per scrivere.
22:47Sì, però un archeologo, cioè gli archeologi che magari sappiano anche comunicare perché
22:49il discorso è che è molto difficile, appunto, discorsi prima a semplificare, è complicatissimo
22:54da fare perché l'Iliu fa un raccordiamento delle combe Sias che è la stessa cosa che fa Alberto
22:59Angela quando racconta la famosa puntata di I nuraghi sono i castelli che si crea un putiferio
23:05sui social perché poi ovviamente sono cose che vengono anche seguite tantissimo, ecco.
23:10Però il discorso è che la semplificazione, se è obbligato a farlo, a farla, devi trovare
23:15un modo, una chiave per poterla rendere in qualche modo coerente e in Italia è complicato
23:20rispetto ad esempio al mondo anglosassone per un motivo, cioè abbiamo tante parole, troppe
23:23parole per descrivere le cose, mentre gli inglesi hanno quei termini e quelli rimangono
23:27lì.
23:28Noi invece ne abbiamo tanti e quindi diventa complicato riuscire a farlo.
23:32Hai detto che da bambino sognavi di fare l'archeologo e adesso hai curato un fumetto
23:37Sì, siamo andati a due persone.
23:39Come si intitola?
23:39Si chiama Archeo Tales, l'ho fatto insieme a Manuel Apostolidis e Federico Gardin ed è
23:45un progetto.
23:45Archeo Tales, e tu hai curato però la parte in cui si dice come si diventa archeologico
23:51per i ragazzini.
23:52Sì, come mi ha detto il mio amico che l'ha letto, ha detto mia figlia vuole diventare
23:55archeologico, ho detto che l'ho rovinata, è colpa mia.
23:58Si fa sulle parti didattiche, come si scava, che tipo di materiale usano, poi ci sono
24:03anche dei giochini sui enigmi, i codici, le scritture e il target è per i ragazzi
24:08delle medie.
24:10Ok.
24:10Quindi come...
24:11Dottoressa, le incontra molti ragazzini, i bambini che vogliono fare l'archeologo e
24:15glielo dicono?
24:16Ragazzini moltissimi, poi chiaramente come dire, in alcuni la passione è dura, in altri
24:21interventi.
24:22Certo, ma lì cerca, cosa dice loro, di cercarsi un altro lavoro o...
24:26No, ma perché c'è un altro lavoro?
24:28Io invito sempre tutti a realizzare i propri sogni, quindi molto spesso quando noi eravamo...
24:32Anche perché c'è molto bisogno di studiare, di scavare, di cervegno...
24:36non tutti, cioè comunque è un lavoro difficile da riuscire a, come dire, a praticare in modo
24:42continuativo, però è vero che appunto si può riuscire, quindi io invito tutti a perseguire
24:49i propri sogni, è chiaro che però devi fare questo lavoro solo se hai molta passione
24:54e molta voglia di studiare, perché quello che serve è veramente studiare, studiare, studiare.
25:00Vale, peraltro per molti lavori, possiamo ricordare che una grande scrittrice per bambini,
25:06bambine, poi anche adesso scrittrice non solo per bambini ma per tutti, Bianca Pizzorno,
25:12sassarese, che ha segnato generazioni di giovani lettori e adesso, ripeto, scrive libri per
25:17grandi, per tutti, ha iniziato facendo l'archeologa, ha fatto proprio scavi e poi ha smesso, ma le
25:24è servito secondo me anche per inventarle poi le storie. Serve perché effettivamente
25:30poi l'archeologia, sì, studi gli oggetti, studi i resti materiali, studi il territorio,
25:35però è un lavoro che poi ti aiuta moltissimo a capire l'uomo, perché poi quello che è
25:40la professione finale è la ricostruzione storica e quindi seguire tutti quei meccanismi
25:46che caratterizzano la vita dell'uomo e in questo senso ti aiuta molto nel presente, perché
25:52poi alla fine è un modo che ti consente di leggere l'animo umano. Qualche anno fa era
26:00andato sui social, questo tormentone era nato, quante volte al giorno pensi all'impero romano?
26:08Lei quante volte al giorno pensa alla civiltà nuragica? Almeno una volta al giorno?
26:14Anche di più. E tu Francesco? Ma dipende, io poi sono di formazione orientalista, quindi
26:19vado sempre verso oriente, quindi quante volte pensi all'impero Ittita?
26:24A più all'impero Ittita? Sì, assolutamente.
26:26Ansicora, storia e storie della Sardegna, questa era la nostra seconda puntata, grazie a
26:31Gianfranca Salis e a Francesco Bellu, ci vediamo la settimana prossima su Telecosta Smeralda.
26:37Grazie.
26:40Grazie a tutti.
27:09Grazie a tutti.