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00:00Musica
00:33Una sera ansicora, storia e storie della Sardegna, Telecosta Smeralda, benvenuti come ogni venerdì alle 20.30, proviamo a parlare
00:42di alcuni momenti della storia sarda, particolarmente belli, interessanti, avventurosi anche oggi, per esempio parliamo del Medioevo Sardone, parliamo con
00:52Alessandro Soddu, benvenuto.
00:54Alessandro Soddu è uno storico, archeologo no, vero, storico, insegni storia medievale nel Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo e
01:03della Formazione dell'Università degli Studi di Sassari, molto appassionato in particolare della Sardegna, della società sarda durante il Medioevo.
01:13È uscito da poco questo libro?
01:15Sì, l'anno scorso.
01:17Curato da te e da Pinuccia Simbola per caroci, paesaggi, insediativi, economici e sociali nella Sardegna basso medievale.
01:26Allora, il Medioevo ce lo fanno studiare a scuola, moltissimo, un sacco di cose, quella roba dei vassalli, valvassoi, valvasini,
01:33adesso non va più di moda, non si studia più così.
01:35I castelli però poco, il Medioevo sardo, che è stato effettivamente molto particolare, prima di tutto perché in Sardegna durante
01:42il Medioevo ci sono stati quattro regni con dei re sardi.
01:48Questi regni venivano chiamati giudicati, possiamo cominciare col dire che giudicato o regno è più o meno la stessa cosa
01:54e che i giudici erano re.
01:56Assolutamente sì.
01:57Assolutamente sì.
02:27Per ricevere ordini, i nuovi governatori dall'attuale Istanbul, quindi come è facile capire, molto lontano, quindi piano piano mandare
02:38ordini, mandare appunto nuovi governatori diventa difficile e le elizzarde, i governatori li scegliono tra loro. È corretto dire così?
02:48Assolutamente, potremmo finirla qua.
02:50No, no, iniziamo qua, iniziamo intorno all'anno 1000 con questi giudici o re sardi che vengono scelti tra le
02:59elizie sarde. Perché sono quattro giudicati?
03:02Questa è una bella domanda.
03:04All'inizio erano uno solo, probabilmente.
03:05Anche questa è una bella osservazione. Allora, hai detto bene sulla questione dell'espansione araba, l'espansione arabo-giamica, che
03:15ha toccato solo marginalmente la Sardegna.
03:19Nel senso che la Sardegna, contrariamente ad altri territori, non viene conquistata, sottomessa e amministrata dagli arabi. Non si forma
03:29un emirato, un califato come...
03:31Un emirato meglio sardo, come può essere successo nella penisola iberica, in Sicilia.
03:38Cioè i musulmani riescono a conquistare la Sicilia, tutto il sud della Spagna che rimane araba fino al 1482.
03:44Per cui...
03:45Certo, ma anche le Baleali.
03:46Certo, considerando che...
03:48La Sardegna no.
03:48La Sardegna dipendeva dall'esarcato d'Africa, da Cartagine, per cui la caduta nel 698 dell'esarcato di Cartagine, teoricamente,
04:00poteva preludere a una espansione araba anche in Sardegna.
04:03La Sardegna, per vari motivi, non ha conosciuto questa sorte. Però, certamente, come hai detto bene tu, la lontananza e
04:13il progressivo allentamento dei rapporti ha, quasi in modo naturale, provocato questa forma di autogoverno, esattamente come è successo per
04:23altri territori occidentali dell'impero romano d'Oriente o impero bizantino, che dir si voglia.
04:29Però c'è un episodio, c'è una fase, se vogliamo, molto tardiva dell'espansione araba.
04:38Paradossalmente, nel momento in cui, nella penisola iberica, l'emirato di Cordoba al Andalus si frantuma, i titolari di questi
04:49piccoli regni che si creano all'interno della penisola iberica, all'interno dell'emirato di Cordoba, perseguono il progetto di
04:59conquistare la Sardegna.
05:00Quindi, potremmo dire, in zona Cesarini, anzi, nei tempi supplementari, c'è questa spedizione del re, del principe di Degna,
05:12vicino a Valencia, il famoso Mujahid,
05:16anche, siamo nel 1015, 1015-1016, che compie una spedizione con l'obiettivo, controllava anche le Baleari, con l'obiettivo
05:27di conquistare la Sardegna.
05:29E in parte ci riesce.
05:30Ecco, questa...
05:31Quale parte?
05:32La parte meridionale, ci sono tutta una serie di, forse anche, diciamo, le zone costiere anche del nord, in realtà ,
05:40le fonti da questo punto di vista sono un po' avare e soprattutto sono molto distanti temporalmente dallo svolgimento dei
05:48fatti.
05:49Quindi noi conosciamo questi episodi, questa pagina importantissima della storia della Sardegna, da fonti, oltretutto, prevalentemente non arabe, ma pisane
06:02e genovesi, di un secolo dopo.
06:04Quindi un tentativo di invasione araba c'è intorno all'anno 1000, fallisce evidentemente perché non nasce in ira.
06:08Fallisce per l'intervento, per l'intervento, indovina chi? Dei pisane e dei genovesi.
06:13Ecco, allora, questa è una cosa fondamentale, sempre per riassumere, nei secoli in cui esistono i giudicati, questi regni sardi
06:21locali, con dei giudici o re, ripeto, sardi, che durano per un po' di secoli, finiscono in periodi diversi.
06:30In questo periodo, perché i pisani e i genovesi conquistano sempre più spazio nella politica sarda, fino poi a Cagliari,
06:39il regno di Cagliari viene proprio, finisce perché i pisani sconfiggono in battaglia il giudice di Cagliari.
06:46Perché, dicevamo, i pisani e i genovesi conquistano sempre più spazio nei commerci e poi anche nella difesa della Sardegna?
06:52Proprio perché per secoli hanno garantito la difesa delle coste sarde dall'avanzata musulmana, giusto?
06:59Certo, non solo, il vantaggio era reciproco. I pisani e i genovesi, e qua dovremmo anche chiarire quale parte della
07:07società di Pisa e di Genova, perché poi i soggetti interni sono tanti e anche con interessi diversi,
07:17perché appunto abbiano intrapreso questi rapporti, avviato questi rapporti con i giudicati e perché ai giudicati convenisse.
07:28In questo periodo che va dall'undicesimo, dalla seconda metà dell'undicesimo alla metà del tredicesimo, quindi la parte duecentesca,
07:40tardo duecentesca, non possiamo parlare, come spesso si è fatto, di dominazione.
07:45Non c'è stata in questo periodo una dominazione pisana o una dominazione genovese o, peggio ancora, una dominazione pisano
07:54-genovese.
07:55C'è un'influenza.
07:56C'è un'influenza, ci sono rapporti che, ripeto, erano convenienti per entrambi.
08:00Cioè il figlio del giudice magari si sposa con la figlia di una famiglia importante di Pisa.
08:05Pisa e Genova per motivi diversi avevano bisogno, in generale, delle risorse della Salaeco, delle risorse primarie, quindi le risorse
08:13agropastorali, delle materie prime, potremmo dire anche dei metalli, l'argento, il piombo, il sale,
08:21per cui tutta una serie di cose che città come Pisa e Genova che erano in forte ascesa, economica ma
08:28anche demografica.
08:29Ricordiamoci che la Sardegna era e rimane un territorio vasto, relativamente vasto, sottopopolato, mentre Pisa e Genova con Liguria, potremmo
08:39dire, Toscana,
08:40un retroterra che è certamente molto vasto, dovevano soddisfare le richieste di una popolazione che cresceva e che aveva anche
08:50delle esigenze,
08:51una aristocrazia, un certo mercantile molto dinamico.
08:55Quindi comprano prodotti dalla Sardegna, commerciano dalla Sardegna, in cambio i giudici hanno un controllo delle coste,
09:05una bifesa delle coste.
09:07In cambio, i giudici, proprio a partire dall'intervento contro Mujahid, le navi pisane genovese pattugliano le coste,
09:13quindi garantiscono la protezione, potremmo dire, dei mari, delle acque, delle acque internazionali.
09:19E non solo, però, non dobbiamo vedere soltanto il rapporto tra pisane genovesi da una parte e giudicati dall'altra
09:29come una questione, diciamo, legata a fattori esterni, a potenziali invasori, ma entrano in gioco anche nei rapporti tra i
09:39giudicati.
09:40Cioè, non dobbiamo immaginare questa età dei giudicati come un'età dell'oro, della pace, della felicità , quella che io
09:46chiamo la Sardegna-Felix.
09:48Cioè, c'erano quattro regni sardi che tra loro non per forza andavano sempre d'accordo.
09:54Assolutamente.
09:54Si facevano, nascono, potremmo dire, sotto il segno anche di una certa conflittualità ,
09:59perché tu poco fa mi hai chiesto perché quattro, sottintendendo che ne esistesse inizialmente solo uno,
10:05e quindi già il fatto che si sia diviso in quattro ci racconta di una divisione,
10:11se non di un decentramento, di spinte centrifughe, magari legate all'importanza di determinati...
10:23Chiamarle città è troppo, ma c'erano interessi locali delle varie zone della Sardegna.
10:29Gallura, Nello Gudoro, Nello Ristanese, che si contrapponevano, comunque intendevano imitare
10:35quello che era il centro più importante, il capoluogo, la capitale, chiamiamola come vogliamo,
10:40cioè Cagliari, Carales, cioè la città di origini perlomeno romano-bizzantine,
10:46lasciando perdere le ascendenze ancora più antiche.
10:48Ascolta, i bizantini, forse l'abbiamo lasciati troppo presto,
10:52torniamo un attimo su questo punto perché è importante per capire perché nascono giudicati.
10:57Appunto, da Cagliari mandare una missiva nella capitale, cioè a Bisanzio,
11:03Costantinopoli, che era il centro dell'impero romano di quel momento, era lunghissimo.
11:08Probabilmente la corrispondenza diventa rada, pericoloso andarci di persona
11:14e quindi le elite locali appunto si mettono d'accordo per eleggere, scegliere un governante.
11:20Perché si chiama iudic? Perché è una parola bizantina, giusto?
11:23Certo, è una parola latina, iudex, che poi viene affiancata o sostituita da arconte,
11:32questa di origine greca, indica appunto la carica,
11:37la massima carica del governatore locale che è preposto appunto all'amministrazione del territorio.
11:46Attenzione, è vero che i rapporti con Bisanzio sono sempre più difficili,
11:52proprio per i motivi che hai detto tu,
11:55però non si perde anche idealmente il contatto con l'impero.
12:00Cioè questa coscienza di far parte dell'impero e da parte dell'elite di essere discendenti dall'impero è molto
12:07importante.
12:08Anche nella costruzione del linguaggio stesso e dei modi di rappresentarsi.
12:14Cioè il giudice di Cagliari si sentiva comunque...
12:16Assolutamente, addirittura i giudici di Cagliari, le scritture più antiche sono in sardo ma in caratteri greci.
12:22Questo non è una cosa esclusiva della Sardegna, però è un elemento molto significativo del legame culturale
12:31e del bagaglio, potremmo dire, anche simbolico che i giudici consapevolmente utilizzano.
12:39Cioè sono un re sardo ma sono erede, faccio parte o mi sento parte o mi sento erede dell'impero
12:46romano d'Oriente,
12:47che poi lo diciamo noi, impero romano d'Oriente, loro non lo dicevano, giusto?
12:50Esattamente, è il contrario, loro si ritrovano romani e i continuatori dell'impero.
12:58Successivamente noi li abbiamo chiamati bizantini, ma loro in realtà fino all'ultimo sono stati...
13:03Li abbiamo chiamati bizantini per rendere più difficile lo studio a scuola, secondo me,
13:08perché se no basta far dire Costantinopoli anziché Bizanzio.
13:12Andiamo in pubblicità , poi torniamo e guardiamo una clip girata all'Università di Cagliari.
13:17Quindi tu stai sentito tranquillo perché vengono dette delle cose anche approssimative,
13:21come è normale, da chi sta studiando, quindi può ancora imparare e poi discutiamo su quello che dicono i ragazzi.
13:28Certo.
13:40Allora, giudicati.
13:41Giudicati di Sardegna?
13:43Erano delle organizzazioni, come si può definire... adesso è difficile.
13:48Di giudicati? Cioè di persone che venivano giudicate? Non lo so.
13:53So che erano quattro, giudicato di Arborea, giudicato di Torres, di Gallura e di Cagliari.
14:00È un tipo di governo unico al mondo, appunto, solo della Sardegna e deriva, mi pare, dall'indipendenza, poi dall
14:09'impero bizantino.
14:10Trattava di organizzazioni come amministrative in cui era divisa la Sardegna.
14:17Giudicato di Arborea, poi, via dicendo, di Torres, di Cagliari.
14:21Cosa era un giudicato?
14:23Non lo so, qualcuno che giudicava, qualcuno che dava leggi, ordinate.
14:28Mi verrebbe da dire quello che sta al comando dei giudicati, però.
14:34Possiamo largamente un sovrano che, accompagnato dal suo consiglio, poi amministrava i voleri del paese, di quello che era il
14:45suo giudicato.
14:46I giudicati erano dei governatori bizantini che poi, essendo l'impero bizantino, diciamo, indebolito, sono diventati dei governatori poi della
14:55Sardegna indipendenti.
14:56In questo periodo la Sardegna è stata anche dominata dagli arabi?
15:01Mi pare di no, ma forse sì, ma soltanto in certe zone del sud Sardegna.
15:08Ci sono state solo delle scorribande, diciamo, nelle coste, infatti anche Oristano è nata per quello.
15:13Prima era ad Otoka o a Tarros e poi gli abitanti, essendo delle zone troppo costiere, quindi troppo, diciamo, deboli
15:22rispetto alle scorribande saracene o comunque arabe,
15:25si sono messi nell'entroterra per andare, diciamo, a abitare la zona del sud di Oristano.
15:30Infatti Oristano non è vicino al mare.
15:31C'è qualcosa che vorreste sapere sui giudicati?
15:34Come giudicati tra loro magari si accordavano, se si accordavano, magari litigavano, non lo so.
15:41Quale che poteva essere una struttura di accordo in tutta la Sardegna, perché comunque essendo equidistanti,
15:48equidistanti, essendo confinanti, è giusto magari sapere questo, se si accordavano in qualche modo.
15:54Allora Alessandro, questa era la clip raccolta da Roberto Carta all'Università .
15:58Mi sembra che qualcuno abbia presente che ci sono stati questi quattro regni sardi per qualche secolo durante il Medioevo.
16:08E che non erano regni isolati anche? Adesso ti chiederai su questo.
16:12Cioè, che rapporti avevano questi giudici con le altre entità d'Italia, d'Europa?
16:19Sì, sì, hai detto bene. Ero tutt'altro che isolati. Cioè, il periodo dei giudicati è un periodo nel quale
16:27la Sardegna è molto collegata,
16:30connessa col resto d'Europa, del Mediterraneo. Anzi, direi che forse è uno dei periodi in cui la Sardegna è
16:37stata più integrata,
16:39più interconnessa. E noi conosciamo in realtà l'età giudicale, cioè la storia dei giudicati, grazie proprio a questi rapporti.
16:48Cioè, se non ci fosse stata questa retta incredibile di rapporti, noi non avremmo conosciuto e potuto approfondire anche aspetti
16:57interni.
16:57Quindi abbiamo anche fonti prodotte in Sardegna, ma soprattutto dobbiamo ringraziare l'arrivo dei monaci benedettini.
17:07Ecco, importantissimo.
17:09Questo aspetto. L'arrivo dei mercanti, pisani, genovesi, ma non solo. L'arrivo dei catalani, non i catalani che poi
17:18dal 1323
17:20inizieranno la campagna di conquista del regno di Sardegna e Corsica, ma questo è un altro capitolo.
17:26Parlando dei catalani del XII secolo.
17:29Che cosa vengono a fare?
17:31È una stagione aperta da matrimoni, poc'anzi hai parlato di strategie matrimoniali, il giudice di Arborea sposa una nobile
17:39catalana.
17:40Con questi matrimoni si avviavano tutta una serie di rapporti anche di carattere economico, per cui arrivano mercanti catalani.
17:47Oristano era tutt'altro che isolata, il re di Arborea era un uomo di mondo.
17:53Erano tutti ben collegati con l'impero, col papato, anzi il papato che si sta strutturando proprio come soggetto politico
18:05nell'XI secolo.
18:07Pensiamo a grandi papi come Gregorio VII, quando si parla della grande riforma della Chiesa,
18:13addirittura fino a qualche tempo fa, nei manuali scolastici, la si definiva la riforma gregoriana.
18:19Ecco, Gregorio VII è il, potremmo dire, il primo papa o il primo soggetto, diciamo,
18:27per quanto riguarda le fonti scritte, che ci testimonia l'esistenza dei quattro giudici contemporaneamente,
18:32perché scrive, si rivolge...
18:34Perché scrive i giudici?
18:35Perché vuole coinvolgere...
18:38Siamo intorno all'anno 1000?
18:39Siamo negli anni 70, nei favolosi anni 70...
18:4170 degli anni 1000?
18:42Nel XI secolo, vuole coinvolgere i giudici nel processo di riforma della Chiesa
18:49e i giudici hanno tutto l'interesse ad entrare in questo circolo virtuoso
18:53ed infatti parte una campagna di edificazione di cattedrali,
19:00viene riformata la geografia delle diocesi,
19:03per cui tutte quelle meraviglie del romanico che noi vediamo,
19:06sono diventate parte del paesaggio, vero?
19:09Cioè le chiese romaniche in Sardegna...
19:12E' una cosa risulta di questa stagione?
19:13Tipo, potremmo dire, Santa Giusta, oppure per dire Uta...
19:17Assolutamente!
19:17Perché vengono costruite?
19:19Perché il giudice o il re di Cagliari chiama qualcuno a costruire queste chiese?
19:24Perché c'è bisogno di maestranze qualificate,
19:26non è che i sardi fossero incapaci di trattare la pietra, ci mancherebbe altro.
19:31Però in questo momento storico c'è bisogno di maestranze qualificate
19:35che traducano anche questa, potremmo dire,
19:40parallela volontà dei giudici e dei papi
19:43di affermare i principi della riforma,
19:48esatto, e anche la lideresima, potremmo dire, della chiesa romana,
19:51tenendo conto che, per quanto riguarda anche il cristianesimo,
19:57e in quegli stessi anni si consuma lo scisma tra la chiesa greca e la chiesa latina.
20:03Quindi i giudici sardi, i re sardi,
20:05decidono così, fanno una scelta di campo.
20:07Alla cosa di Roma, alla chiesa di Roma.
20:10E chiama?
20:10Allora, la costruzione delle chiese ha anche però un carattere politico.
20:14Assolutamente.
20:15Cioè, il re dice, io sul terreno pubblico, sul demanio pubblico,
20:19a seccatura del re Nu, dono questo terreno ai monaci pisani
20:25perché costruiscano la chiesa anche con delle proprietÃ
20:28che gli permettono di mantenere il sottorio.
20:30Assolutamente, molte di queste chiese sono delle vere e proprie aziende.
20:33Cioè, insieme all'edificio che viene o costruito ex novo,
20:37o ristrutturato, o ampliato rispetto agli edifici precedenti,
20:41ricevono in dotazione sempre delle aziende.
20:44Attenzione, non della nuda terra improduttiva
20:48che monaci o ecclesiastici in genere devono mettere a frutto.
20:54Ma delle aziende già produttive,
20:56per cui c'è un aspetto economico rilevante.
21:02Molti di questi enti ecclesiastici e religiosi,
21:06quindi sia gli episcopati, sia i monasteri,
21:09poi anche gli ospedali, gli enti ospedalieri,
21:12diventano dei veri e propri signori fondiari,
21:15cioè proprietari di grandi di estese, più o meno estese proprietà ,
21:19che comprendono terre, terre coltivate, terre incolte, bestiame e servi.
21:25Perché c'è questa componente importantissima della manodopera servile,
21:29che non significa che i sardi fossero tutti asserviti
21:33e fossero privi in generale della libertà , tutt'altro,
21:36però c'è una componente servile importante, rilevante,
21:40che sarà una caratteristica di tutto il medioevo sardo.
21:43Quando viene abuito la servitù della terra in Sardegna?
21:48Non lo sappiamo.
21:49Allora, da questo punto di vista c'è un episodio che viene spesso evocato
21:54proprio come il momento di abolizione della servitù,
21:58ma è un provvedimento di Mariano IV d'Arborea,
22:01siamo nella metà del Trecento,
22:04nel pieno quindi della bagarre, della guerra con il re d'Aragona,
22:08ma via appunto di affrancamento, di meglio, si dovrebbe dire di emancipazione della servitù.
22:13Ma in realtà noi sappiamo che la servitù ha continuato ad esistere,
22:18sia servitù rurale, sia servitù in ambito urbano, domestica,
22:24per cui la servitù ha delle caratteristiche, ha delle gradazioni diverse.
22:30Però tu potevi prendere un terreno con dieci persone dentro,
22:33che erano due praticamente, o no?
22:34Assolutamente sì.
22:35E dopo il Trecento?
22:37Tra l'altro noi abbiamo documentazione veramente copiosa sulla servitù,
22:42sui servi conosciamo i nomi, i cognomi,
22:45addirittura le genealogie in certi casi dei servi,
22:48perché erano una materia preziosa,
22:50erano una cosa assolutamente preziosa.
22:54E forse il fatto che siano oggetto di così tante attenzioni,
22:58anche dal punto di vista giudiziario,
22:59testimonia il fatto che non ci fossero poi così tanti servi,
23:05ma che quelli che vi erano fossero indispensabili,
23:10e per cui merce preziosa perché rara.
23:14Senti, le chiese, dicevamo, al re o giudice Sarto,
23:18dava anche prestigio aver costruito delle chiese importanti.
23:24Per esempio, capitava che diventassero cittadini di Pisa,
23:28gli venisse dato questo sottitolo.
23:30Assolutamente, sì.
23:32Costruire una chiesa significava manifestare la propria caratura,
23:37era un valore, quello della pietas,
23:39l'interesse e l'impegno, ecco,
23:42da parte del giudice a difendere i valori della fede
23:45e i cristiani a proteggere i deboli.
23:47Quindi la caritas, quindi un insieme di valori immateriali
23:54che però concorrevano a creare la dimensione regia,
23:58quindi su Don Nubonu viene chiamato,
24:01il Signore buono, il Signore giusto,
24:03perché amministra la giustizia,
24:05protegge i deboli,
24:08protegge il suo popolo
24:09e in più protegge e diffonde la fede
24:14attraverso l'edificazione delle chiese
24:18e protegge anche,
24:20è patrono da questo punto di vista,
24:22di queste stesse chiese,
24:23nel senso che non le abbandona,
24:27no, non solo non le abbandona,
24:29ma ne garantisce la protezione.
24:33cioè nessuno le può toccare
24:36i patrimoni.
24:37Ed infatti,
24:40quando tramonta, diciamo,
24:41l'età dei giudici,
24:43non a caso,
24:45cominciano a declinare le fortune,
24:47per esempio,
24:48dei monaci,
24:49degli ordini monastici benedettini,
24:51proprio perché vedono improvvisamente
24:54mancare,
24:55viene a mancare,
24:56il proprio patrono,
24:57il proprio protettore.
24:58E abbiamo una fonte straordinaria
25:00per la conoscenza di questi ordini monastici
25:04e delle vicende di questi monaci
25:06che sono i condages.
25:07Oh, allora,
25:08qua bisogna parlare dei condages
25:10che sono una fonte scritta preziosissima,
25:13cioè scrivevano tutto questi monaci
25:16o comunque ci è arrivato molto.
25:18Ci è arrivato molto,
25:19sono fonti
25:20in sardo,
25:21molto,
25:22molto importanti,
25:23molto conosciute,
25:24molto studiate
25:25e sulle quali
25:27c'è molta attenzione
25:29da parte della storiografia,
25:30non soltanto sarda,
25:31cioè è
25:31l'oggetto
25:33storiografico
25:34condage
25:35e
25:35veramente,
25:37potremmo dire,
25:38venerato
25:40dagli specialisti
25:41della storia
25:42ma anche della lingua.
25:43Cioè i condages
25:44sono trendy
25:45nel mondo
25:45della storia
25:47medievale.
25:48Da sempre,
25:49da sempre
25:49e anche
25:50attualmente
25:50stanno per uscire
25:51degli importanti
25:54volumi
25:55proprio
25:55che mettono in connessione
25:57i condages
25:57con un'altra forma
25:58di documento
26:00che è il cartulario,
26:01il cartulario monastico
26:03che è un registro
26:04nel quale vengono
26:04ricopiati
26:05gli atti
26:06che concernono
26:07le proprietÃ
26:09dei monasteri.
26:10Quindi i condages
26:11sono
26:11dei cartulari
26:12sui generis
26:13sono come sardo.
26:14Allora, Alessandro Soddu,
26:15se sei d'accordo
26:17torni la settimana prossima
26:18e parliamo
26:19dei condages,
26:20delle capitali
26:21giudicati
26:23e del rapporto
26:24tra i giudici,
26:25tra loro,
26:26per quello che ne sappiamo,
26:27per quello che è stato
26:28possibile ricostruire
26:28fino ad adesso,
26:29va bene?
26:29Va bene.
26:31Riprendiamo il discorso
26:32dai condages
26:32e ci riracconti meglio.
26:34Questa è
26:36Ansicora,
26:36storia e storia
26:37di Sardegna
26:38su Telecosta Smeralda.
26:39Ci vediamo
26:39venerdì prossimo
26:40sempre alle 20.30.
26:42Grazie Alessandro Soddu.
26:43Grazie a voi.
26:43Riprendiamo il discorso
26:44la settimana prossima.
26:45Grazie.
26:45Grazie.
27:12Grazie.