Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 16 ore fa
Capitali, ingegneri e operai: la gloriosa e complicata storia delle miniere sarde. In studio l’antropologo Francesco Bachis, docente dell'Università di Cagliari.
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Musica
00:33Buonasera, benvenuti su Telecosta Smeralda ad Ansicora, storia e storie della Sardegna.
00:39Ogni settimana proviamo a raccontare i momenti della storia della nostra isola più significativi, meno conosciuti, meno raccontati.
00:47Io mi chiamo Flavio Soriga, di lavoro faccio il romanziere, invento storie, ma qua in questo spazio invece mi faccio
00:53aiutare da chi la storia l'ha studiata,
00:55la insegna da esperti di archeologia, antropologia, storia antica e contemporanea.
01:01Oggi è qui con noi il professor Francesco Bacchis.
01:04Benvenuto, ci siamo del tu perché ci siamo del tu nella vita di tutti i giorni, professore associato di antropologia
01:10culturale.
01:10Francesco io dico, se me lo permetti, che sei stato un allievo importantissimo del professor Giulio Angioni, scrittore, antropologo,
01:18forse il primo che ha studiato i cambiamenti velocissimi, violentissimi, che nel Novecento ha conosciuto la nostra isola,
01:27che è passata da una società arcaica o comunque con aspetti molto arcaici, a invece il contemporaneo che viviamo oggi.
01:36Tu hai studiato molto il movimento legato ai minatori, le miniere, la storia delle miniere in Sardegna.
01:42Oggi vorremmo provare a parlare di questo. Hai intervistato in particolare i minatori in pensione, dico bene?
01:49Sì, in realtà anche qualcuno in servizio.
01:54Ho lavorato sulle memorie dei minatori e su come queste hanno interagito, dal momento delle chiusure delle principali miniere metallifere
02:03in Sardegna,
02:04nei primi anni 90, con i processi di produzione del patrimonio.
02:09In un certo punto queste miniere chiudono, diventano qualcos'altro e io ho studiato proprio come i vecchi minatori reagivano
02:18a questi fenomeni contemporanei.
02:19Ecco, la nostra generazione che è nata intorno agli anni 60, 70, 80, ha visto le miniere come una cosa
02:26in declino,
02:27un fenomeno in declino, da sempre, per noi, per la nostra generazione, da sempre in declino, che costava soldi allo
02:35Stato,
02:36bisognava assistere i minatori in uscita o che dovevano essere pensionati, proteste, lotte dei sindacati.
02:45Però questa non è una storia che è sempre stata così.
02:50La storia delle miniere in Sardegna, dell'industria mineraria, è una storia gloriosa, che per più di 100 anni è
02:57stata importantissima.
02:59Da quando inizia lo sfruttamento minerario nell'isola?
03:03Beh, è molto difficile rispondere perché potrei causare una dicenda di da sempre.
03:08Da sempre, ecco, no, no, diciamo.
03:10Bisogna capirsi, naturalmente, intendersi, e questo i geologi ne sanno più di me, ma anche gli antropologi l'hanno studiato,
03:15che cosa si intende per sfruttamento estrativo o minerario.
03:19Noi siamo abituati a pensare alla miniera in un certo modo, ma qualsiasi attività che prelevi del materiale, diciamo, minerario,
03:26minerale, dal terreno, è un'attività estrativa.
03:29Però, per esempio, nell'Ottocento, nelle miniere dell'Iglesiente, è ingurtoso se non sbaglio, ho letto così,
03:35un prete capisce che c'è un minerale lì che si può estrarre e va di nascosto a estrarlo e
03:42a fonderlo sul luogo,
03:44finché poi, insomma, arrivano gli investitori.
03:48Perché poi il problema è questo, per estrarre un minerale e farne un'industria servono soldi
03:55e, come spesso capita in San Regno, i soldi venivano da fuori.
03:59Dico bene?
03:59Sì, diciamo, è una storia un po' più complicata perché, in realtà, lo sfruttamento para-industriale o semi-industriale
04:04incomincia anche un po' prima, però stai parlando di Antonio Pischedda, tu,
04:08che è un personaggio interessante, assieme, naturalmente, al ben più noto Sanna,
04:13che è quello, insomma, a cui è stato poi titolato il Museo di Sassari,
04:17per comprendere in che modo ci sono dei legami fra la borghesia imprenditoriale sarda,
04:25queste figure di pionieri sardi, fra il Settecento e l'Ottocento, ma anche nel pieno Ottocento,
04:30è il decollo dell'epopea mineraria in Sardegna.
04:34Perché lui, sì, è ragione, stava a Marsiglia, Sanna lo conosce lì a Marsiglia,
04:38poi sapeva dal padre, se non ricordo male, della possibilità di sfruttare alcuni giacimenti dell'Arburese
04:44e da lì nasce sostanzialmente la storia di Montevecchio.
04:46Poi Pischedda esce di scena, questo sacerdote, Sanna diventa invece il mentore fondamentale, appunto,
04:52di quella vicenda, ancora prima della nascita, per esempio, della più grande società mineraria metallifera
05:00che c'è stata in Sardegna, che è la Monteponi.
05:02Quindi non sono venuti tutti da fuori, completamente.
05:06Abbiamo magari iniziato noi, però a un certo punto sono serviti dei capitali da fuori, o sbaglio?
05:11Sì, i principali player ottocenteschi, alcuni dei quali, vista la lunga durata di queste cose,
05:16sono anche i principali player mondiali attuali del settore estrativo, hanno partecipato a questa corsa al metallo,
05:23poi c'è le Sardegna, la Pertusola, la Via i Montegni.
05:26La Pertusola oggi è una società multinazionale.
05:29Assolutamente sì, multinazionale ancora, le miniere non stanno più in Sardegna, ma fino all'inizio degli anni Sessanta,
05:33se non ricordo male, aveva le sue miniere qua in Sardegna.
05:37Quindi è un complesso di cose che ci racconta contemporaneamente il legame tra la Sardegna e il mondo,
05:44anche in periodi non sospetti, appunto fine Settecento, primi decenni dell'Ottocento,
05:49e anche l'agency, mi viene da dire, il lavoro di una parte della borghesia, anche degli intellettuali,
05:57dei tecnici sardi, sin dall'inizio.
05:59Noi invece abbiamo un po' l'idea che sia una cosa totalmente venuta da fuori, totalmente arrivata.
06:04Certo, i mercati estrativi sono sempre globali, sono sempre stati globali,
06:08perché, come dico sempre, il minerale non scade, quindi anche se ci metti molto a trasportarlo,
06:13lo puoi trasportare dove vuoi, e quindi questo ha fatto sì che nel passato,
06:16a differenza di prodotti che deperiscono, potesse essere esportato un po' dappertutto.
06:21Beh, già i nuragici esportavano in tutto il Mediterraneo, quindi tutto il mondo per loro conosciuto.
06:28Allora, abbiamo detto, c'è un'imprenditoria, una borghesia, anche sarda, che partecipa,
06:35ci sono capitali da fuori.
06:37Poi c'è però da scendere nei pozzi, da scendere sotto terra, un lavoro terribile,
06:43che a noi, almeno oggi, appare terribile, però anche molto ambito in quel momento,
06:47perché comunque pagavano.
06:49Sì, e qua c'è da raccontare una storia che in realtà è quella dell'estrazione in generale.
06:57Noi siamo abituati a pensare, la nostra generazione, appunto, l'hai detto bene,
07:00le miniere come un soggetto in crisi, le miniere come assistite.
07:05Io mi ricordo da bambino, chissà quanti posti di lavoro avrebbero creato
07:08con tutti i soldi che hanno dato alle miniere.
07:11Ecco, in realtà il settore minerario è sempre stato caratterizzato da, diciamo,
07:15da un andamento carsico, cioè prima si cerca il minerale,
07:19lo si cerca con le conoscenze che si hanno,
07:22lo si coltiva, come si dice tecnicamente, con le conoscenze tecniche,
07:26con i mezzi che si hanno, e poi quando si esaurisce quel rapporto particolare
07:31fra capacità umane, tecniche e mondo minerale, si abbandona il giacimento.
07:38Ora, questo naturalmente, abbandono, può essere ripreso successivamente,
07:43noi lo stiamo vedendo in questi giorni, perché non è mica finita la storia minerale della Sardegna.
07:47Ci sono le cosette terre rare?
07:49Ci sono le terre rare, c'è un piano del 2023, se non ricordo male,
07:52o del 2024 del governo sullo sfruttamento strategico delle terre rare e di altre cose
07:57che riguarda in parte non irrilevante la Sardegna
08:00e riguarda dei siti minerali, appunto, dismessi, abbandonati,
08:04che potrebbero essere ripresi.
08:07Ma questo non è una cosa che stupisce chi conosce la storia delle miniere,
08:09perché è sempre stato così.
08:10E' interessante, ti dico solo questo, alcuni dei posti che sono stati al centro
08:17dell'epopea mineraria degli ultimi 150 anni, 200 anni in Sardegna,
08:21cioè delle miniere come le abbiamo conosciute noi,
08:23sono posti di cui si era persa la memoria del minerale presente,
08:27cioè posti sfruttati nel basso medioevo, addirittura in epoca romana,
08:32di cui poi si era persa, diciamo...
08:35Non si sapeva più che lì c'era della roba e che era stata abbandonata
08:39per ragioni tecniche, perché estrarre significa avere determinate tecniche
08:42e magari non ti conviene farlo in alcuni contesti,
08:46e poi recuperate nell'Ottocento sia attraverso l'individuazione appunto
08:51di resti archeologici, qua qualcuno ha scavato, qua qualcuno ha fatto qualcosa,
08:55quindi andiamo a vedere se c'è della galena, se c'è del minerale,
08:58sia attraverso appunto le nuove scienze più moderne
09:02che permettevano, come permettono oggi, di sapere con molta più precisione
09:08che il passato, cosa c'è e come si può prendere.
09:11La vita del minatore era una vita comunque durissima,
09:15ma appunto questo non toglie che molti sardi volessero andare in miniera,
09:20perché era uno stipendio sicuro, mentre l'agricoltura, la pastorizia
09:25di sicuro avevano niente, e quindi tanti si sentivano anche,
09:30non voglio dire dei privilegiati, perché appunto era pur sempre un minatore,
09:34però c'era questo fatto che lo stipendio arrivava ogni mese,
09:38poi magari lo spendevi tutto nello spazio, no, volevo dire nello spazio aziendale,
09:43perché poi bisognava mantenere la famiglia, però la mantenevi tutti i mesi appunto,
09:46e magari avevi un alloggio confortevole.
09:48C'era anche un orgoglio del minatore, che anche questo forse noi non l'abbiamo percepito
09:52alla nostra generazione. A un certo punto a Carbonia, per esempio,
09:56che è una città che viene fondata dal fascismo per estrarre il carbone,
09:59ci sono più dipendenti, quasi più dipendenti allora a Carbonia
10:04di quanti ne abbia oggi la Fiat in Italia, vabbè la Fiat adesso è in crisi,
10:07però per dire, era un'azienda molto grande, 15 mila dipendenti diretti,
10:13e quelle persone che lì lavoravano avevano anche l'orgoglio di saperlo fare.
10:17Sì, c'era un orgoglio operaio naturalmente, con cui forse quella che chiamiamo identità
10:22dei sardi non ha fatto i conti pienamente, schiacciando la storia industriale di questa,
10:26di quest'isola sul piano di rinascita sostanzialmente, quindi su qualcosa vista
10:32come calato dall'alto, come slegato dalle pulsioni.
10:34Il piano di rinascita è quel piano che negli anni 70 ha voluto industrializzare zone
10:39pastorali soprattutto, andando poi malissimo perché erano industrie che non si reggevano
10:44se non con l'aiuto pubblico. Tu dici abbiamo fatto più i conti, ci ricordiamo più
10:48di quell'intervento lì fallimentare, di regista, dello Stato, in zone appunto dove c'erano
10:54invece c'era una pastorizia anche che funzionava, e meno della storia dei minatori e dell'orgoglio.
11:00Ma anche meno della storia dei minatori come storia produttiva.
11:03Produttiva, esatto.
11:04È rimasta un po' invece, certo i processi di patrimonializzazione, cioè il fatto che questi
11:08posti si sono trasformati in posti da vedere con tutte le contraddizioni in termini
11:12di un posto che era anche un posto di sofferenza, che emergono molto bene nelle memorie dei
11:16minatori, in cui ci sono i turisti che vanno a vedere, loro sono orgogliosi che vadano
11:20a vedere, ma alcuni di questi che ho incontrato nel passato, che vengono sempre più a mancare,
11:25erano anche consci della contraddizione dello sguardo esterno rispetto a un posto che era
11:30anche di sofferenza. A proposito dell'orgoglio dei minatori, al di là di quello tecnico
11:33che naturalmente era molto forte, parliamo dei minatori dell'era industriale, quindi
11:38nella seconda metà del Novecento, e quelli che ho conosciuto io, c'era anche lo sguardo
11:43degli altri, cioè non dimentichiamoci che le miniere in Sardegna insistono su territori
11:48in cui diventano monoculture, cioè a Carbonia c'era solo quello, esatto, Carbonia nasce
11:52per quello nel 1938, ma attorno e spesso anche in mezzo, se ci spostiamo leggermente dai
11:59principali bacini minerali, ci sono tutti gli altri lavori che guardano al minatore,
12:04come il pastore, l'agricoltore, il commerciante, guardano al minatore. E c'è qua un'espressione
12:08molto nota nelle nostre zone, nella piana del Ciceri, che è minatori dottori, cioè il
12:12minatore che guadagna come il dottore, perché chiaramente...
12:15Una specie di invidia, ripeto.
12:16Sì, assolutamente, un'invidia, ma anche l'idea, diciamo così, che il lavoro minerario
12:25sottraesse all'aleatorietà delle stagioni. San Adamava, fra virgolette, nella testa
12:30naturalmente dei contadini e dei pastori, ma anche di alcuni minatori, i minieri non esistevano.
12:34Poi la storia ha dimostrato che in realtà esistono i decenni, non i San Adam, ma i decenni
12:38che vanno male. Francesco, ci vediamo tra qualche secondo, mandiamo la pubblicità, poi
12:44torniamo, vediamo una clip girata all'università, nel caso qualche aspirante ricercatore voglia
12:51poi unirsi a te in futuro per intervistare, studiare questo patrimonio culturale. Ci sono
12:57anche delle domande degli studenti, così puoi rispondere qua a Ansicora, storia e storie
13:02della Sardegna.
13:13La miniera del Sulcis? Non so, solo che si trovano nel centro Sardegna.
13:18Beh, io sono di Portoscuso, quindi comunque molto vicino alle miniere, ormai purtroppo
13:23sono chiusa da molto tempo. Avevano poco potere carbonifero, quindi sono durate anche
13:28abbastanza poco alla fine.
13:30Da quando esistono secondo te le miniere del Sulcis?
13:35Non ne ho la più palida idea, cioè 1800? Non lo so, una cosa del genere.
13:44Quando ho idea io?
13:461800? 700?
13:49150?
13:50Da quando esistono non so, però comunque Carbonia e Mecitali Mitrove sono state create
13:55appositamente per ospitare i minatori, quindi suppongo almeno dagli inizi, dal novecento.
14:00Quello del Sulcis penso, in un'epoca, se no, no, no, sicuramente no, un cavolo romana,
14:06molto prima. Perché già i bronzetti sardi vengono fatti da, mi pare, leghe di metalli di cui
14:15una parte sono prese lì, dal Sulcis, un'altra parte invece le ultime ricerche, che ho visto
14:20proprio l'altro giorno, sono da una lega di stagno che invece proviene dalla Spagna,
14:24che proverebbe i contatti con la peninsola iberica.
14:27Sono ancora in attività.
14:29Non so manco dove mi trovo.
14:31No, non possono essere chiude, cioè non possono essere ancora aperte.
14:35Sono ancora aperta.
14:37Non credo.
14:39Nel Sulcis non mi sa di no.
14:40Non credo.
14:41Ma tendenzialmente la più parte delle miniere è stata chiusa con la dislocazione, la chiusura
14:47dei capitali negli anni Ottanta, con i grandissimi scioperi e l'occupazione dei pozzi, appunto
14:52di cui parla Sergio Azioni e il figlio di Bakunin.
14:54Secondo voi, lavoravano anche donne all'interno delle miniere del Sulcis?
14:57Allora, mi verrebbe da dire di no, però non so perché forse per crisi sì, sono arrivata
15:02a lavorare anche le donne.
15:03No.
15:04Invece sì.
15:05Ci sono.
15:06Io dico di sì.
15:07Io dico di sì.
15:10Sì, ma credo che nei villaggi dei minatori che si vedono ancora perché sono stati abbandonati
15:15come li hanno lasciati, ci fossero comunque degli empori e delle situazioni in cui le donne
15:20ci lavoravano, però credo che nei pozzi non entrassero, non sono sicuro su questo.
15:24Io dico di andare a visitare la miniera a carbonia, promuovo un po' il turismo, perché
15:30da ragazzo ho fatto monumenti aperti e quindi comunque ho fatto la guida al museo archeologico,
15:36però c'è tutta la struttura insomma che è possibile visitare, consiglio una gita
15:41nel weekend per poterla vedere.
15:45Allora Francesco, andiamo sicuramente a visitare i musei, i luoghi in cui si ricorda la storia
15:51mineraria.
15:51Dicevamo prima, è anche una storia di sofferenza, spunto di sciopri, di lotte, di lotte operaie
15:58minerarie?
16:00Beh sì, decisamente, è un pezzo molto importante della storia del movimento operaio italiano,
16:05insomma tutti conoscono Bugerru, 1904, settembre, l'ecidio che dà luogo al primo sciopro generale.
16:13Perché cosa scioperavano nel 1904 a Bugerru?
16:15Su questo c'è un dibattito storiografico piuttosto complicato, però c'erano delle questioni
16:19legate proprio ai meccanismi interni e al legame fra salario e benefit, il costo del pane,
16:25questo era uno sciopero politico-economico, quello di Bugerru, al quale risponde la forza
16:30pubblica sostanzialmente, prima, insomma, dopo i padroni dell'Arabia, sparando e uccidendo
16:36i quattro soggetti.
16:38E poi c'erano anche le lotte per la sicurezza, perché andare nei pozzi, le donne andavano?
16:43No, allora le donne, questo è interessante perché i ragazzi dicevano, c'erano o non c'erano
16:47le donne miniera?
16:48Anche questo ci consente di entrare, diciamo, non nella testa dei minatori, però nel loro racconto
16:53che cos'è miniera?
16:55Miniera e minatore, dal punto di vista di moltissimi minatori, è il lavoro di sottosuolo
17:01e minatore è quello che fa le mine, anche etimologicamente, cioè che fa i buchi col perforatore, che ci mette
17:08dentro l'esplosivo, fa saltare la fronte o il fronte, a seconda di come lo si chiami, e produce
17:15ricchezza, no?
17:16Tira fuori la cosa.
17:17Noi chiamiamo minatori quelli che lavorano in miniera, in linea generale.
17:20Allora, se si prende nel primo significato del termine, arrivano molto tardi le minatrici,
17:26ma l'anduragi ficus, per esempio, l'ultima miniera di carbone che ha chiuso a dicembre
17:30del 2018, ce n'erano anche in sottosuolo di lavoratrici.
17:34Ma le donne sono state protagoniste di altre parti di questo complessissimo mondo della
17:38miniera industriale, principalmente come è noto come cernitrici, cioè come le persone che
17:44nel piazzale della miniera, quindi all'esterno, assieme ai bambini, cernivano, cioè separavano
17:52le parti minerali ricche, cioè che contenevano dall'estratto, contenevano la parte interessante
17:58di ciò che stava nel sottosuolo, dalla parte sterile.
18:00Questo o, diciamo, nel piazzale o ai banchi, più avanti.
18:03Poi ci sono state delle tecniche più avanzate di arricchimento, come si dice, del Tuvenan,
18:09che è la cosa che viene estratta dalla miniera, e quindi questo lavoro è andato un po', diciamo,
18:15scemando nella seconda metà del Novecento, però c'erano assolutamente.
18:18C'erano le donne miniera.
18:19Hai portato una poesia di un poeta minatore di Bugerru, Maglio Massole.
18:25Non mi importa se non sono un poeta e non canto dolcemente, colore di mare o profumo di bosco.
18:32Come faccio se l'acqua si fa fango in galleria e il bosco?
18:37Sono tanti alberi uccisi che sostengono la corona e le pareti e puzzano di marcio, come noi a fine giornata.
18:45Maglio Massole è una figura molto nota, uno degli ispiratori di Io sono un cane, tra l'altro, per la
18:50sua stessa missione.
18:51Cantautore famoso di Bugerru, che è lo stesso paese di Maglio.
18:56Maglio faceva l'insegnante elementare e ha deciso di andare in miniera a proposito di orgoglio minerario.
19:01Perché, racconta lui, stava in un contesto in cui la miniera era il posto di lavoro e diventare minatore significava
19:10in qualche modo diventare uomini.
19:11Quindi decide di lasciare un posto che, appunto, normalmente, soprattutto all'epoca veniva considerato molto più privilegiato di quello di
19:17un minatore,
19:17per entrare in miniera, poi in realtà fare cronometrista, ma lì poi sviluppa una coscienza rispetto alle condizioni dei minatori.
19:25Diventa scrittore e poeta e ci racconta, insomma, in un sacco di documentari.
19:29Io ho avuto la fortuna di intervistarlo e di conoscerlo tantissimo, anche evocando la miniera e il suo interno.
19:35Questo ti volevo chiedere adesso.
19:37Cosa ci rimane come patrimonio culturale condiviso in Sardegna?
19:42Perché un turista, un viaggiatore che arriva in Sardegna ha in mente magari la pinnetta del pastore, l'azienda agricola,
19:51per carità, tutto vero,
19:52e molto meno invece la vita dei minatori, l'epopea delle miniere in Sardegna.
19:59Peraltro in Gurtosu si è conservata benissimo la casa del direttore, all'Argenichiera è stato recuperato la laveria, insomma, sono
20:08anche strutture molto suggestive.
20:10No, questa è la storia, diciamo, delle miniere dopo le miniere, per dirla così.
20:14Ammesso che esista, come dicevamo prima, per le nuove concessioni esplorative che ci sono in Sardegna,
20:18una vita dopo la miniera che non sia in qualche modo ritrasformabile in miniera produttiva.
20:25No, questa è la storia delle miniere.
20:26Ma dopo il 92-93, sostanzialmente, con i grandi scioperi e le occupazioni dei pozzi a San Giovanni,
20:33storia d'Italia, nel senso con la I maiuscola, parliamo dell'epoca di Mani Pulite, di player e protagonisti,
20:40della storia d'Italia, che entrano in questo dibattito, che parlano con i minatori, Gabriele Cagliari, per capirci,
20:46insomma, è l'epoca della crisi della Prima Repubblica.
20:49Da lì in avanti parte la cosiddetta patrimonializzazione, cioè sempre più persone,
20:54è anche un gruppo, diciamo, di pionieri, fra cui mi piace ricordare Giampiero Pinna,
20:58che è stato anche direttore di Cantieri Minerari e di Società Minerarie,
21:02pensa di trasformare le miniere in qualcosa che diventi patrimonio storico e culturale della Sardegna.
21:07Nasce il Parco Geominerario, il primo parco della rete UNESCO Geopark,
21:12poi con tutta una serie di cose, diciamo, piuttosto complesse, di vicende anche politiche piuttosto complesse.
21:18Perché devono andare a vederle?
21:19Perché vedono un mondo unico, da questo punto di vista, certo tutti i mondi sono unici,
21:24ma in cui è possibile vedere delle strutture straordinarie,
21:29ma anche sentire dei racconti, soprattutto in alcuni posti.
21:33E sempre più, devo dire, con molta lentezza, con molta difficoltà,
21:37arrivano anche dei numeri da queste realtà.
21:40Penso a Portoflavia, per esempio, o ad altri luoghi, come il bellissimo museo di Serbariu,
21:46che è stato citato dallo studente poco fa.
21:49Infatti, in Europa ci sono altri musei delle miniere, altri luoghi che raccontano questo passato,
21:56però, come spesso capita, in Sardegna c'è questa meraviglia della natura incontaminata intorno.
22:02Incontaminata no, perché è contaminata, però, diciamo, dal punto di vista di un visitatore,
22:07vedi ancora che intorno a quello che era la miniera ci sono i campi, ci sono i pastori,
22:13ci sono le attività, i boschi, e quindi è molto, molto forte.
22:18Non è così difficile immaginare il passato, le epoche storiche passate.
22:22Sì, non è difficile, anche se questo è, diciamo, il vero nodo,
22:28almeno per come l'ho studiato io, del rapporto fra memoria di persone che hanno lavorato lì,
22:32che in alcuni casi, siccome hanno chiuso relativamente di recente,
22:35le trovi anche a fare le guide nelle miniere dismesse,
22:38persone che hanno lavorato per le società minerarie,
22:41è ciò che sono diventate le miniere.
22:44C'era Manlio Massolo in un'intervista che mi diceva, molti anni fa, questo,
22:49per capire che cos'è una miniera devi avere minato lì dentro,
22:51senza l'oro non capisci, devi sentire esplodere le mine.
22:55Ora è un'utopia quasi nichilista, non posso portare i turisti a far esplodere le mine,
22:59anche se, devo dire, io ho avuto un'esperienza a proposito di altri contesti europei,
23:03ad Eisenherz, in Austria, dove c'è un comprensorio di ferro enorme,
23:08ancora produttivo, produttivo da secoli,
23:11e la miniera è aperta, solo che è a cielo aperto,
23:14in cui hanno avuto questa trovata per cui il turista può vedere,
23:19partecipare all'esplosione di una mina, naturalmente in sicurezza, da lontano,
23:22ma stiamo parlando di miniere a cielo aperto, non in galleria, chiaramente.
23:26Sì, come restituire la voce e la presenza dei minatori?
23:29A Carboni, ad esempio, al Museo Nazionale del Carboni,
23:32ci sono i video girati da Felice Tiragallo,
23:34con le interviste di Paola Zeni, c'è un'audioteca,
23:37cioè si prova, in qualche modo, dentro questo processo,
23:40a restituire anche la voce delle persone, i loro racconti,
23:43e in questo sono stati impegnati sia il Parco Geo Minerario,
23:46che il Museo Nazionale del Carboni di Carbonia,
23:48il Centro per la Cultura del Carbone.
23:50Si può anche leggere il figlio di Pacuni di Sergio Azzeni.
23:53Si può usare la narrativa della letteratura, che è molto, diciamo, molto forte.
23:58In Sardegna, come mi insegni, non c'è una grande tradizione di narrazione delle miniere,
24:02Sergio Azzeni è molto tardo rispetto all'epopea mineraria,
24:06però, ecco, visto che hai citato il mio maestro Giulio Angioni,
24:09per capire la miniera bisogna partire anche dalla letteratura.
24:12Io ricordo che il primo giorno...
24:12Dalla letteratura, dalla letteratura.
24:14Dalla letteratura, qui.
24:15Il primo giorno che ho deciso di cominciare a occuparmi di memorie minerarie,
24:20Angioni mi disse, se non hai letto Ciaule la Luna,
24:25se non hai letto altra letteratura, diciamo...
24:30Italiana, non sarda.
24:31Anche francese, sul mondo minerario, è difficile che riesci a entrare.
24:37Poi c'è tutto il linguaggio tecnico, che quello va imparato.
24:39Quindi uno può leggere il figlio di Pacuni, di Sergio Azzeni,
24:42guardare il film diretto da Gianfranco Cavidu,
24:45che è degli anni 90, quindi contemporanea alla dismissione.
24:48Sostanzialmente sì.
24:49Ed è un bellissimo film, devo dire.
24:50E guardarsi tutti i documentari, l'enorme produzione di documentari,
24:53che c'è sulle memorie dei minatori,
24:54in cui tra l'altro Manlio Massole è spesso presente,
24:57perché era un grande narratore.
24:59In un'altra puntata di Amsicora abbiamo parlato delle saline,
25:03anche lì c'è, per esempio, Francesco Abate,
25:05che da poco ha scritto un romanzo ambientato lì.
25:07Quindi può darsi anche che la nuova generazione di scrittori,
25:11i miei coetanei o quelli che verranno dopo,
25:13la racconteranno di più.
25:14Perché è importante non separare la nostra storia,
25:18anche importantissima, della pastorizia, dell'agricoltura,
25:22con questa, che è industriale, ma di un'industria molto particolare,
25:26in cui le lotte sono state forti e importanti.
25:28Le saline sono un'attività minerale, dal punto di vista della legge,
25:31ricordiamoci che noi chiamiamo miniera un certo tipo di cose,
25:33e anche loro dicono coltivazione,
25:35coltivazione, assolutamente.
25:36Sono concessioni, esattamente, anche le acque minerali,
25:39di fatto, sono così.
25:41Grazie a Francesco Bacchis,
25:43professore associato di antropologia culturale,
25:46che è venuto con una maglietta dove c'è scritto
25:47sono punk, quindi il primo ospite punk che abbiamo avuto.
25:51Abbiamo parlato di miniere,
25:52e oggi ci vediamo ogni venerdì alle 20.30 su Telecosta Smeralda.
25:58Questa è Ansicora, storia e storie della Sardegna.
26:02Grazie.
26:02Grazie a tutti.
26:21Grazie a tutti.

Consigliato