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  • 4 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:02Musica
00:32Buonasera e benvenuti su Telecosta Smeralda, questa è Ansicora, storia e storie della Sardegna.
00:39Io sono Flavio Soriga, faccio lo scrittore, invento storie, ma in questo programma raccontiamo pagine vere di storia sarda, lontane
00:48o vicine.
00:49Oggi con il professor Giovanni Serreli chiudiamo questa prima serie di puntate parlando niente meno che di Eleonora d'Arborea.
00:58Benvenuto professore, ci ha seguito in queste prime puntate?
01:02Vi ho seguito, sì, interessantissime ed è una missione fondamentale quella di raccontare a tutti la storia, perché non tutti
01:12hanno il tempo di leggere neanche i libri che facciamo, gli articoli scientifici.
01:16Provare a raccontare la storia sarda che purtroppo nel programma ministeriale quando noi eravamo giovani si insegnava poco e oggi
01:25di più, però si può insegnare ancora di più.
01:27La mia passione è nata, ora lo voglio ricordare, non so se l'ha visto anche lei, il diario che
01:34fece stampare il professor Francesco Floris, presidente della provincia, negli anni 80,
01:41e lo distribuì a tutti i ragazzi delle medie.
01:43Era un diario scolastico che sotto aveva frammentini con vignette di storia di Sardegna.
01:49Fantastica, e quale pagina di storia l'aveva più affascinata?
01:52Allora il Medioevo, ricordo un po' quello e un po' una trasmissione di Piero Angela sui monaci benedettini,
02:00mi piacevano quelle atmosfere, un po' il Medioevo è sempre dipinto come quasi climaticamente nuvoloso.
02:10E' buio, è freddo e si lanciano un sacco di spade e di frecce.
02:15Invece, come testimonia Eleonora d'Arborea...
02:17Ecco, oggi noi parliamo del Medioevo sardo, parliamo di Eleonora d'Arborea, una grande regina del Medioevo europeo.
02:25Il Medioevo sardo ha naturalmente fasi molto diverse.
02:30Noi abbiamo dedicato due puntate ai giudicati, che sono dei regni che durante alcuni secoli in Sardegna avevano a capo,
02:40quindi c'erano dei re sardi, scelti tra i sardi con una corona dei logu, insomma un gruppo dirigente che
02:50coordinava, aiutava, seguiva questi regnanti,
02:53che vengono chiamati giudici con una parola di origine greca, latina, latina.
02:59Io preferirei chiamarli col termine che usano loro stessi, uighissa, se è Eleonora d'Arborea, iudex, oppure re, regine.
03:10Benissimo, allora, il termine giudice crea una, non tra noi che conosciamo la storia, ma nell'appassionato qualunque o nel
03:21lettore non sardo,
03:24crea uno slittamento tematico, semantico.
03:27Uno sente, la giudichessa Eleonora, di quale tribunale era giudichessa?
03:33In realtà c'erano anche ovviamente anche i tribunali, però oltre al ruolo di capo di...
03:39Ma in tutti i re, tutti i re dal Medioevo, ma anche in età moderna, il loro compito principale, demandato
03:45da Dio secondo loro,
03:47era quello di amministrare la giustizia, quindi...
03:50Quindi Eleonora d'Arborea era anche giudichessa in tribunale, nel senso che sicuramente la chiamavano a giudicare magari solo le
03:58cause più importanti,
04:00e poi però era regina, quindi amministrava quello che era un piccolo regno, un piccolo fino a un certo punto
04:05che è il regno d'Arborea.
04:07Allora, stiamo nel 300, cominciamo a dire questo, e forse partiamo almeno dal padre di Eleonora d'Arborea, Mariano, che
04:13è molto importante.
04:14E' una figura importantissima per la storia di Sardegna, perché già da quando era principe è in pratica l'emblema
04:26di quella del rapporto conflittuale che ci fu con la corona d'Aragona.
04:32Il padre di Mariano fu costretto dagli eventi a diventare vassallo del sovrano della corona d'Aragona.
04:40Allora, Ugone, giusto, il padre di Mariano. Abbiamo in quella che adesso è la Catalogna, Barcellona, il regno d'Aragona,
04:48che è una delle grandi potenze del Mediterraneo.
04:50La corona d'Aragona. Era un'unione di vari stati, tra cui anche il regno di Sardegna.
04:57La corona d'Aragona è una delle grandi potenze commerciali e militari del tempo.
05:02La più grande, la più grande. Le altre potenze sono Pisa, Genova, con cui i giudici re Sardi, e anche
05:11la Francia, con cui i re Sardi avevano sempre collaborato e si erano scontrati.
05:15I pisani in questo 300 sono già signori di una gran parte della Sardegna, hanno spodestato il giudice di Cagliari.
05:22I tre quarti della Sardegna erano pisani.
05:24Erano pisani. Dalla Gallura a scendere fino all'Ogliastra.
05:28Però in Gallura rimane un giudicato di Gallura.
05:31Fino al 1288. Poi, quando muore Nino Visconti, il famoso nin gentile citato da Dante nella Divina Commedia,
05:41quando muore lui, Pisa prende pieni poteri. Prima, diciamo che Nino Visconti, pisano, ovviamente rendeva conto anche a Pisa,
05:50a seconda della temperia politica che c'era a Pisa. Anche lì era una questione di partiti, insomma.
05:56Quando muore, Pisa prende direttamente il controllo. Per cui diciamo che dalla Gallura, dalla fine del 200,
06:04dalla Gallura fino al Sulcis, tutta la costa orientale, tutto il sud dell'isola di Sardegna, erano pisani.
06:13Controllati dai pisani.
06:14Restava solo il vecchio giudicato regno di Arborea, con la sua espansione in quello di Torres,
06:23quando nel 1258-72 il regno di Torres con Enzo di Oestofen finisce.
06:30Finisce.
06:31Per cui l'Arborea, per varie questioni, prende possesso anche di parte dei territori logodori.
06:38Quando entra in azione, diciamo Mariano IV, il padre di Eleonora d'Arborea, Pisa controlla la Gallura,
06:46giù fino a Cagliari, anche il Sulcis o il Sulcis no?
06:50Anche il Sulcis per interposta persone, perché i famosi conti Ugolino e Gerardo della Gerardesca si erano divisi il Sulcis.
07:03Il primo era finito in disgrazia, sappiamo che morì nella torre della fame a Pisa e quindi anche i suoi
07:10territori vennero inglobati da Pisa.
07:12Gerardo fu più furbo, divenne signore in buoni rapporti con Pisa e quando arrivarono i catalano-aragonesi disse
07:19se mi lasciate i miei territori come feudatario io divento vostro vassallo.
07:25Perché questo è un grande tema, cioè quando c'è una potenza più grande, come per esempio gli aragonesi,
07:31che dicono a Mariano IV, anzi a Ugone, in realtà il padre di Mariano IV,
07:35tu sei il mio vassallo, uno che sta in quel momento governando il Regno d'Arborea,
07:42Ugone dice va bene, sono tuo vassallo, dopodiché però comando io qui.
07:46E questa è una cosa forse oggi un po' difficile da centrare.
07:50È proprio il nucleo di tutta la questione trecentesca sarda.
07:57Ugone addirittura chiama gli aragonesi a intervenire in Sardegna,
08:03e lui che dice sbrigatevi perché i pisani stanno prendendo possesso di vari territori
08:11e stavano infiltrandosi anche nei gangli istituzionali arborensi.
08:16Per liberarsi dei pisani l'unica strategia che ritiene percorribile è quella di allearsi
08:24a qualcuno di più forte dei pisani, che era in quel momento la Corona d'Aragona,
08:29che aveva il mandato papale, ma finché non è stato realizzato era carta a straccio.
08:36Una volta intervenuti, tra l'altro Ugone, prima di firmare l'atto di vassallaggio,
08:41passano mesi, lo costringono i suoi, sono state pubblicate tutti gli scambi epistolari
08:47con i suoi emissari che erano da Vignone, il Papa era da Vignone in quel periodo,
08:55i quali ambasciatori gli dicono che ormai sei giunto a questo punto, devi firmare.
09:01Ma lui firma con molti dubbi, firma nell'assedio di Iglesias,
09:06quando gli aragonesi sbarcati a Portobotte stanno già assediando Iglesias.
09:12E lui dice, va bene, diventa un vostro vassallo.
09:14Diventa un vostro vassallo, però, dice, mirava a diventare probabilmente anche
09:21luogotenente in Sardegna degli Aragona.
09:25Cioè, iudex nel suo territorio e luogotenente negli altri territori.
09:30Però, mettiamoci nei panni del sovrano della Corona d'Aragona,
09:35spende cifre esorbitanti per conquistare i territori pisani.
09:39Anche umanamente ci sono grandissime perdite dovute anche alla malaria.
09:45L'esercito che assedia Iglesias perde uomini come Mosche, praticamente.
09:49Muoiono di malaria in tantissimi.
09:52Anche il sovrano aragonese si ammala di malaria.
09:56Per non citare poi Martino il Giovane, che morirà di malaria nel 1409 a San Luni.
10:03Quindi, dopo tutti questi investimenti economici ed umani,
10:09difficilmente avrebbe lasciato il volante a Ugone.
10:14A Ugone gli dà il contentino.
10:16Nel 1925 lo fa governatore dei Sardi.
10:19Nel 1325.
10:21Nel 1325.
10:22Rimane giudice, rebia di arborea.
10:26E ovviamente Pietro IV, i sovrani aragonesi, non ritengono vassallo.
10:32Vassallo.
10:33Iudex vassallo.
10:36E la situazione resta più o meno in equilibrio.
10:40Tu lasciami governare i miei territori e io ti do il censo dovuto ogni anno.
10:46E il resto tu a vassallo.
10:50Le posso fare una domanda per allargare un attimo il capo?
10:52Poi veniamo proprio esattamente a Eleonora.
10:55Per quello che si può tratteggiare una figura così complicata.
10:58Si è capito, il Medioevo Sardo, come peraltro il Medioevo in generale,
11:03è pieno di alleanze, contro alleanze, lotte intestine, tradimenti.
11:08E davvero sembra un grande romanzo.
11:11Non a caso ci sono grandi film, grandi romanzi ambientati nel Medioevo.
11:15Dal nome della Rosa.
11:17Ma anche mi viene in mente il Trono di Spade, che è un Medioevo fantastico.
11:20In Sardegna non c'erano i draghi, quindi non è uova di drago.
11:24Però sto parlando di una serie tv di grande successo mondiale.
11:27Però in effetti questi giudicati che si alleano, tradiscono alleanze
11:32e poi cercano protezione da potenze più grandi.
11:37Beh, cosa cambia rispetto a oggi?
11:39Anche oggi i vari stati del panorama mondiale cercano di avvicinarsi a seconda delle esigenze,
11:47dei bisogni in quel momento, a potenze più grandi.
11:50Siano gli Stati Uniti, sia la Cina, la Russia, eccetera.
11:54Mi faccio aiutare sperando di non essere conquistato o fagocitato.
11:58Oggi forse a differenza alla bomba atomica, che sono come i draghi del Trono di Spade.
12:04Mi dispiace averla trascinata in questa mia fanta visione del Medioevo,
12:08ma mi sembra interessante.
12:10Però, ecco, veniamo alla figura umana di Mariano IV, figlio di Ugone,
12:15quello che si proclama vassallo di Aragona, ma che continua a credersi e a pensarsi re di Arborea.
12:22Mariano IV e l'Ona d'Arborea crescono come, possiamo dirlo, nobili aragonesi.
12:27Hanno un'educazione da grandi principi aragonesi.
12:32Esattamente. Mariano addirittura porta le redini del cavallo e con Pietro il cerimonioso in groppa,
12:42quando viene incoronato re.
12:45Era un privilegio grandissimo rispetto a tutti i nobili che c'erano nella corona d'Aragona.
12:52Cioè, quando Pietro viene nominato re d'Aragona?
12:54Lui lo accompagna e colui che porta le redini del suo cavallo.
12:59A portare le redini c'è un sardo, c'è un'Aragona, un'Arborea, Mariano IV d'Arborea.
13:06Per cui Mariano col fratello Giovanni crescono educati a Barcellona,
13:12però devo dire, come ne ho scritto da poco,
13:16che Mariano già dagli anni 30-40-40 del 300 manifesta dei segni di insofferenza,
13:23sempre per quel rapporto ambiguo che abbiamo detto prima.
13:29Viene accusato da Pietro IV di fare che il suo castellano alla Splassas,
13:36nel castello di Marmilla, compie una razzia oltre i confini,
13:42viene detto chiaramente per cui esisteva un confine tra l'Arborea,
13:47feudo speciale per gli Aragonesi, stato sovrano per gli Arborensi,
13:54esisteva un confine, compie una razzia nei territori di un feudatario di Giorgei,
14:05tra l'altro un feudatario molto amato dalla dinastia aragonese,
14:11vessillo elevato, manu armata, mente deliberata, cioè con un vessillo,
14:17e noi immaginiamo che fosse l'albero deradicato,
14:21manu armata, cioè in armi, mente deliberata, cioè con un piano ben preciso.
14:27Non è una semplice razzia per rubare dieci pecore,
14:31è un'azione di guerra che supera i confini.
14:35Pietro riesce a riportarlo all'ordine in quel momento,
14:38però Mariano è insofferente, tant'è che come...
14:43Ma l'assalto l'avrebbe fatto un'Arborea?
14:45Un'Arborea, il castellano di Marmilla,
14:48contro un'aragonese che era Giorgei.
14:50Nel momento in cui Mariano era principe ed era signore di Marmilla,
14:54per cui Pietro si rivolge al signore del castellano di Marmilla.
14:59Guarda che il tuo castellano sta facendo così,
15:02però noi i documenti a volte dobbiamo capirli cosa significa.
15:07Significa che tu lo sai bene che cosa ha fatto il tuo castellano.
15:11Vedete di non farlo più.
15:13Poteva essere una provocazione inscenata dagli Aragona o no?
15:16No, assolutamente, assolutamente.
15:19Perché in quello stesso periodo Pietro IV scrive ai suoi ufficiali
15:26dicendo che gli Arborensi stanno...
15:29e Mariano soprattutto va tenuto d'occhio
15:32perché sta prendendo posizioni che non gli piacciono.
15:35Dobbiamo andare in pubblicità,
15:36poi torniamo per la seconda parte
15:38in cui finalmente dobbiamo dire qualcosa
15:40di questo di Leonardo Arborea.
15:42A tra poco su Ansicora, su Telecostalmeralda.
15:56Bentornati, professor Giovanni Serreli.
15:58Professore, dove fa ricerca lei?
16:00Non l'abbiamo detto.
16:01Io sono un ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche
16:05dell'Istituto di Storia dell'Europa Mediterranea
16:08che da anni, da quando era Istituto sui Rapporti Italo-Iberici,
16:13si occupa di storia mediterranea e dell'ambito della Corona d'Aragona, diciamo.
16:18Dove è andata a fare ricerca soprattutto?
16:20Soprattutto a Barcellona, l'archivio della Corona d'Aragona
16:24da dove vengono questi documenti
16:26perché purtroppo gli archivi del Regno di Arborea
16:29che esistevano, ne abbiamo certezza,
16:32ed erano catalogati come quello barcellonese
16:35sono andati perduti.
16:37Forse durante i torbidi del fine 300, inizi 400,
16:43forse perché noi abbiamo sempre poca cura
16:46dei nostri beni culturali,
16:48prendiamo Santa Gilla.
16:50Quindi dobbiamo dire a ragazzi e ragazze che ci guardano
16:53che magari vogliono iscriversi all'università in storia
16:55possono andare, anzi dovrebbero in futuro
16:58andare a fare ancora molta ricerca
17:00negli archivi spagnoli per la storia della Sardegna.
17:04E anche i documenti che magari noi leggiamo oggi
17:07riletti un domani con le nuove conoscenze
17:10possono raccontarci qualcosa di nuovo.
17:13Eleonora d'Arborea, figlia di Mariano IV.
17:16Figlia di Mariano IV che era un fumino, abbiamo visto.
17:20Gran personaggio.
17:21Poi inizia la guerra contro...
17:23Anche lei cresce a Barcellona e...
17:25No, lei nasce sicuramente in Sardegna,
17:30nasce dopo Ugone e certamente dopo Beatrice,
17:36è la terzo genita.
17:37Ok.
17:38E nasce, con quasi assoluta certezza,
17:44nasce già in Sardegna.
17:46Ok.
17:47Perché Mariano aveva un feudo anche a Molins de Re,
17:50aveva un possedimento anche a Molins de Re,
17:53dove vivrà fino agli anni,
17:55qualche anno dopo, gli anni 40 del 300.
17:59Eleonora nasce intorno al 47-48,
18:03forse quando Mariano e sua moglie Timbora del Rocabertì,
18:07catalana, di una delle migliori famiglie catalane,
18:10sono già in Sardegna.
18:12Quindi nasce in Sardegna ma viene educata
18:14con un'educazione anche catalana.
18:16Anche catalana.
18:17La moglie di Mariano è catalana,
18:20quindi lei è...
18:21Probabilmente era bilingue,
18:23anzi sicuramente era bilingue,
18:25anzi, oltre al sardo e al latino,
18:28il catalano.
18:30E aveva una cultura di tutti questi ambienti,
18:36perché Timbora teneva moltissimo
18:39l'educazione dei figli.
18:42Quando muore,
18:44sappiamo pochissimo della sua vita
18:47prima di essere chiamata a governare
18:49il regno di Arborea o il...
18:51Giudicato.
18:52Muore il padre...
18:53Muore il padre, sale al trono il primo genito,
18:56Ugone II, Ugone III.
18:58Ugone III ha un atteggiamento
19:01forse più chiuso rispetto al padre,
19:04ha difficoltà a mantenere le alleanze
19:07che aveva intessuto il padre
19:08in tutto il Mediterraneo,
19:10tant'è che non sappiamo
19:12se per una congiura interna
19:14o qualcosa che viene portato dall'esterno,
19:17il popolo si ribella,
19:20forse esausto da tanti anni di guerra,
19:22in un momento drammatico
19:25per tutta la Sardegna
19:26e anche per il regno di Arborea,
19:28il popolo si ribella e lo uccide,
19:31lo uccide in una sorta di tirannicidio legalizzato.
19:35Quindi il fratello grande di Eleonora
19:37viene ucciso dalla folla.
19:39Viene ucciso dalla folla
19:40e mentre probabilmente sarebbe stato,
19:44secondo le tradizioni arborensi,
19:48sarebbe dovuto divenire re,
19:50il nipote di Beatrice,
19:53la sorella maggiore di Eleonora,
19:55invece viene chiamata a regnare Eleonora,
19:58forse perché era più vicina,
20:00stava a Genova,
20:00mentre Beatrice si era legata,
20:03era stata fatta sposare
20:05con l'ammiraglio del regno di Francia,
20:07quindi un ruolo importantissimo,
20:10grande strategia di Mariano
20:12che fa sposare i figli
20:13con le grandi potenze europee.
20:17Eleonora è a Genova
20:18ed è già sposata.
20:20È già sposata
20:21con Brancaleone e Doria,
20:23forse il maggiore rappresentante
20:25dei Doria in Sardegna.
20:26Anche in questo caso
20:27Mariano ci aveva visto lungo,
20:29grande famiglia anche questa,
20:30portiamo i Doria dalla nostra parte,
20:33perché i Doria erano vassalli
20:34della Corona d'Aragone.
20:37Quindi forse perché il partito,
20:40chiamiamolo partito,
20:41che sostiene Eleonora,
20:43vede meglio per la sopravvivenza arborense
20:46un'alleanza con i genovesi,
20:48con i Doria e i genovesi,
20:50chiama a regnare Eleonora.
20:52Eleonora arriva
20:53e come scriverà qualche mese più tardi a...
20:56Arriva da Genova in Sardegna.
20:57Arriva da Genova in Sardegna.
20:59E come spiegherà a Pietro IV d'Aragone,
21:03a Pietro il cerimonioso,
21:04re di Sardegna,
21:07come gli scriverà in una lettera sua,
21:10ovviamente della sua cancelleria,
21:14in cui gli racconta le vicende,
21:17gli scrive,
21:18lo chiama Serenissimo Principe,
21:20dunque gli riconosce la superiorità gerarchica.
21:23Però gli dice,
21:24sono arrivata in Arborea,
21:29in Sardegna anzi,
21:30perché in quel momento l'Arborea,
21:32grazie alle conquiste di Mariano,
21:35controllava tutta l'isola,
21:36tranne Cagliari e Alghero.
21:38Sì.
21:39Sono arrivata in Sardegna
21:40e con i miei uomini,
21:42i miei fedeli,
21:43quindi la parte della corona del Ugo
21:45che la sosteneva,
21:46ho girato tutte le terre,
21:49i castelli e le città del regno
21:51e ne ho preso a possesso
21:52come legittimamente era mio diritto.
21:55Quindi gli dice,
21:57Serenissimo Principe,
21:59però gli dice anche,
22:00io ho diritto di governare
22:02in quanto iuighissa,
22:04che significa regina,
22:07in questi territori,
22:08tutti i territori della Sardegna,
22:11tra l'altro,
22:12come scriverà il marito,
22:13conquistati per buona e giusta guerra.
22:17La guerra sulla buona e giusta guerra
22:19ci sarebbero da fare.
22:20Sulla ponta della guerra
22:20ci sono sempre obiezioni fossili.
22:22Sarebbero da fare.
22:24Comunque loro avevano
22:25in quel momento il controllo
22:26su tutta la Sardegna,
22:26tranne Cagliari e Alghero.
22:28E lei ha piena coscienza
22:29nel suo ruolo di regina,
22:32di giudichessa regina.
22:33Regina, assolutamente piena coscienza.
22:35A un certo punto
22:36i rapporti col re d'Aragona
22:39però si fanno tesi.
22:40Si fanno tesi
22:41perché nel momento in cui
22:43lei prende possesso
22:44con i suoi uomini
22:46e mette i suoi uomini fidati
22:48in ogni castello,
22:49in ogni territorio,
22:50in ogni curadoria,
22:52suo marito è per affari,
22:53per affari personali
22:55della sua famiglia a Barcellona.
22:56Perché è un grande commerciante.
22:57È un grande commerciante
22:59e i suoi affari.
23:01Si trova a Barcellona
23:02e Pietro, il cerimonioso
23:04che già aveva fatto fuori
23:06il re di Mallorca,
23:08suo parente,
23:09per impossessarsi
23:11definitivamente di Mallorca,
23:14lo trattiene
23:15con l'inganno,
23:16lo trattiene a Barcellona
23:17e lo fa imprigionare.
23:19Ovviamente come può essere
23:20prigioniero
23:20un nobile
23:22come era il Doria,
23:23però in prigione
23:24non può togliere.
23:25Limita la libertà.
23:26E quindi Eleonora cosa fa?
23:27Quindi Eleonora
23:28però mantiene il punto
23:29nel primo momento
23:31e continua
23:32a ragionare
23:33da Uighissa
23:34per cui nonostante
23:35suo marito sia
23:36nelle grinfie
23:38di Pietro IV
23:40lei continua
23:41a governare
23:42come Uighissa.
23:43Il suo popolo
23:44però è in difficoltà
23:46e quindi
23:47a un certo punto
23:48si intavolano
23:49trattative di pace
23:50tra l'86
23:51e l'88
23:51e viene firmata
23:53la pace
23:53in cui
23:54vengono
23:55diciamo
23:56restituiti
23:57tutti i territori
23:58conquistati
23:59dagli Arborea
24:00per guerra
24:00e in cambio
24:02viene liberato
24:03Brancaleone.
24:05Diciamo che
24:06in questo momento
24:07forse
24:07se vogliamo
24:08romanzare un po'
24:10prevale l'amore
24:11per il marito
24:12ma
24:12la causa
24:14arborense
24:14viene mantenuta
24:15perché si torna
24:17allo status quo ante
24:18il 1353
24:20cioè
24:21prima delle conquiste
24:22di Mariano
24:23in cui
24:24l'Arborea
24:25aveva i suoi territori
24:26storici
24:26e governava
24:27legittimamente
24:28il suo regno
24:29di Arborea
24:30storico
24:30oltre all'amore
24:31che magari c'era
24:32c'era stata anche
24:33la preoccupazione
24:34perché i Doria
24:35prendessero a male
24:36un eventuale
24:38non rilascio
24:38si
24:39probabilmente
24:40ci sono
24:40dei consiglieri
24:41Doria
24:41anche
24:42autistani
24:43noi purtroppo
24:44dobbiamo chiudere
24:44la puntata
24:45abbiamo veramente
24:45parlato poco
24:46di Olenora
24:47professore
24:47se ha voglia
24:48torni a raccontarci
24:50ancora di più
24:50di questa figura
24:52anche
24:54ovviamente
24:54dell'opera
24:55a cui è più
24:57associata
24:58era una
24:58d'Arborea
24:59la carta
25:00dell'ogu
25:02questo manuale
25:03di diritto
25:04civile
25:05anche penale
25:06diciamo
25:06che forse
25:07non ha scritto
25:08lei
25:08ma che magari
25:09ha rivisto
25:10ha scritto
25:11il padre
25:12Mariano
25:13ma sicuramente
25:13elaborando
25:14tradizioni
25:15almeno
25:16che si tramandavano
25:17oralmente
25:18magari ecco
25:19la prossima volta
25:20nella prossima edizione
25:22se ce ne sarà una
25:23di Ansicora
25:24partiamo proprio
25:25dalla carta
25:26dell'ogu
25:26che è un grande tema
25:27posso dire
25:27un'ultima cosa
25:28velocissima
25:30Brancaleone
25:31quando viene
25:32liberato
25:33riinizia la guerra
25:35e riconquista
25:36tutti i territori
25:37ceduti con la pace
25:38la pace dura
25:40pochissimo
25:40ma in questo
25:42non dobbiamo pensare
25:43che Brancaleone
25:44agisse
25:45contro
25:46sua moglie
25:47sicuramente
25:48erano d'accordo
25:49per cui
25:49Eleonora
25:50fa liberare
25:51il marito
25:51però poi
25:52tramite il marito
25:53riprende possesso
25:54dei territori
25:55che riteneva
25:56legittimamente
25:57conquistati
25:58diciamo che anche lì
25:59noi tendiamo
25:59abbiamo bisogno
26:00di qualche data
26:02d'appiglio
26:02di qualche semplificazione
26:04quindi pensiamo
26:04c'è la battaglia
26:05di San Luri
26:06da quel momento in poi
26:07gli spagnoli
26:09gli aragonesi
26:10conquistano la Sardegna
26:11e non esiste più
26:12una resistenza
26:13in realtà
26:14è molto complicato
26:16prima
26:16e dopo
26:17la battaglia di San Luri
26:18cioè
26:18è un lungo periodo
26:20di guerreggiamento
26:22tra Aragona
26:23e la Sardegna
26:24professore
26:25grazie
26:26abbiamo iniziato
26:27a parlare
26:28della figura
26:29di Eleonora d'Arborea
26:30grande donna
26:31grande regina
26:32del medioevo
26:33europeo
26:34mediterraneo
26:35e ovviamente
26:35una grande personaggio
26:37della Sardegna
26:38noi con questa puntata
26:39chiudiamo questa prima
26:40serie di Ansicora
26:42storie e storie
26:44della Sardegna
26:44ringrazio veramente
26:46Telecosta Smeralda
26:46che ci ha dato
26:47l'opportunità
26:49per 12 serate
26:50di raccontare
26:51senza interruzioni
26:53senza discussioni
26:54senza polemiche
26:55delle pagine
26:56di storia sarda
26:57speriamo
26:58di non avervi
26:59annoiato troppo
27:00e di tornare
27:00l'anno prossimo
27:02grazie
27:02al nostro regista
27:04a Massimo
27:04grazie a chi ha
27:06lavorato
27:06a questo programma
27:07alla rete
27:08ci vediamo presto
27:10su Telecosta Smeralda
27:11grazie
27:22grazie a tutti
27:25grazie a tutti
27:37grazie a tutti
27:38grazie a tutti
27:41grazie a tutti
27:42grazie a tutti
27:45grazie a tutti
27:46grazie a tutti

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