Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 ore fa
La civiltà nuragica: una lunga storia di confronti e scambi con il Mediterraneo. In studio con Flavio Soriga l’archeologa della Soprintendenza Archeologica per le province di Cagliari e Oristano Gianfranca Salis

In redazione: Roberto Carta

Il video "La Corsica non è una semplice isola" è di Fabrizio Bibi Pinna (Instagram)

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:02Musica
00:34Ansicora, storia e storie della Sardegna. Io mi chiamo Flavio Soriga, sono un romanziere, per lavoro invento storie.
00:42In questo spazio però su TCS racconteremo storie realmente successe in Sardegna, senza esagerazioni, con esperte ed esperti di archeologia,
00:54storia moderna e antica, antropologi e antropologhe.
00:58Qua in questa puntata oggi è con me Gianfranca Salis, benvenuta, archeologa olienese che lavora alla sovrintendenza archeologica dei beni
01:10culturali.
01:10Con la dottoressa Salis proviamo a raccontare la civiltà che forse più di tutte, tutti nel mondo cercano di raccontare,
01:19cercano di capire che riguarda la Sardegna.
01:22Una civiltà nata, cresciuta, sviluppata tutta in Sardegna e che alcuni definiscono misteriosa, anche se poi gli scienziati dell'archeologia
01:31la studiano da sempre.
01:33Stiamo parlando naturalmente della civiltà nuragica.
01:36Dottoressa, iniziamo proprio dalle basi. Il professor Luciano Marrocco, gli ho sentito dire molte volte che i nuraghi erano un
01:44po' dei centri polifunzionali,
01:46delle strutture che segnavano il centro di una comunità. Le piace come definizione? Possiamo cominciare da qua?
01:53Beh sì, è una definizione che effettivamente riesce a sintetizzare un aspetto importante, cioè che non tutti i nuraghi, quando
02:01poi andiamo a scavarli,
02:03rivelano la stessa storia. Cioè ogni nuraghe ha poi avuto nel territorio un ruolo, un significato, diciamo un senso per
02:12le comunità che vi gravitavano intorno.
02:15Per cui ne possiamo trovare alcuni che magari sono centri di potere più ampi, altri che sembrano avere invece un
02:21ruolo, magari quelli semplici, monotori, un po' più piccoli,
02:24che invece sembrano gerarchicamente dipendenti da quelli più grandi e che magari avevano un ruolo un po' più di controllo
02:33territoriale.
02:34E quando parlo di controllo non mi riferisco semplicemente all'aspetto militare, ma proprio controllo delle risorse,
02:42all'interno di una strategia insediativa che le comunità nuragiche imponevano sul territorio.
02:47Cioè possiamo immaginare che se io facevo parte di un certo villaggio, sapevo che dove c'era il nuraghe c
02:54'era il centro del potere dell'amministrazione,
02:57magari un monte granatico del tempo, un posto dove si potevano… sto esagerando?
03:05No, effettivamente in alcuni nuraghi per esempio si trovano tantissimi doli magari che servivano per accumulare anche le risorse alimentari,
03:16questo sicuramente è anche quello, era un segno di potere.
03:20In alcuni nuraghi magari abbiamo trovato tracce di abitazione, adesso per esempio l'ultimo che stiamo scavando,
03:25la nuraghecresi a Barumini, la camera principale del nuraghe nella sua principale fase di frequentazione aveva dei focolari,
03:33delle ceramiche che sicuramente servivano per cucinare, per conservare, per consumare i cibi.
03:40Allora lì ti fai un'idea che in quel momento quel nuraghe è stato usato anche con una funzione di
03:47tipo abitativo.
03:48In altri nuraghi abbiamo trovato tracce di elementi cultuali.
03:52Il culto?
03:53Sì, però quando parliamo di culto a volte noi con la nostra formazione attuale magari che tendiamo a dividere tra
04:02parte civile e parte religiosa
04:04ci immaginiamo che quando magari ci sono i segni di un atteggiamento religioso da parte delle persone all'interno di
04:13un nuraghe
04:13allora quello è un luogo di culto.
04:15No, nelle civiltà protostoriche non c'è una separazione netta tra politica, religione, sono tutti aspetti che si intrecciano.
04:23Per cui è chiaro che alcuni gesti che oggi noi definiremo diciamo con contenuto religioso si possono trovare all'interno
04:30di questi monumenti.
04:31Cioè la separazione è stato chiesa allora era proprio ancora agli inizi.
04:35Credo proprio di no, anche se è vero che poi nell'evolversi della civiltà nuragica
04:39cioè notiamo che magari ci sono dei monumenti che hanno prevalentemente un aspetto religioso
04:45quindi sono funzionali principalmente al rapporto dell'uomo con la divinità
04:51e altri invece che sembrano avere una funzione più a contenuto politico diciamo
04:55e quindi che segnano maggiormente il potere.
04:58Ecco non abbiamo ancora detto una cosa fondamentale che è la civiltà nuragica dura tantissimo.
05:02Di quanti secoli stiamo parlando?
05:04Anche questo è un argomento controverso perché dipende da quando la vuoi far finire
05:11perché chiaramente la storia non è divisa in compartimenti, siamo noi che per schematizzare la dividiamo.
05:19Però diciamo che per alcuni secoli la civiltà è molto legata al nuraghe
05:24alla costruzione, all'espansione di questo centro anche di difesa probabilmente militare
05:30poi però piano piano la civiltà nuragica comincia ad espandersi nei villaggi
05:34e il nuraghe viene un po' abbandonato.
05:37Piano piano.
05:38Sì, c'è una trasformazione interna alla civiltà nuragica
05:41proprio perché essendo durata tanti secoli ed essendo comunque viva
05:46quindi si è trasformata e non è rimasta uguale a se stessa.
05:49Quindi a un certo punto non si costruiscono più nuraghi
05:52ma diciamo che il centro del potere sembra spostarsi all'interno di luoghi
05:57che sembrano a carattere prevalentemente religioso
06:02e questi poi diventano santuari.
06:04Santuario cosa significa?
06:05Che hai più luoghi di culto, che hai tutta una serie di spazi
06:09spesso legati anche alla metallurgia
06:12che sembra diventare comunque un'attività importantissima
06:17e quindi anche economicamente rilevante all'interno della civiltà nuragica
06:21e hai anche la gestione del potere.
06:23Quindi si organizzano spazi di culto separati, lontani anche dai nuraghi veri e propri?
06:29Non necessariamente lontani perché abbiamo dei casi in cui il nuraghe viene trasformato
06:33in luogo di culto e diventa un santuario.
06:35Facciamo un esempio.
06:36Per esempio il nuraghe nurdole che è posto tra Orani e Nuoro è proprio il caso più noto.
06:42A un certo punto nel bronzo finale l'interno del nuraghe viene ristrutturato
06:47e viene adibito, a quel punto diventa soprattutto un luogo di culto.
06:51Quindi inizia quel processo di offerte, cioè oggetti che vengono dedicati a quella che è la divinità delle acque.
06:59Il nuraghe viene fornito di canalette, delle vasche, insomma tutta una serie di elementi
07:06che riconducono a un rito ben preciso.
07:09Quindi inizia questo accumulo di materiali, di offerte all'interno di questi processi dedicatori
07:14che sono tipici della religiosità nuragica.
07:17E questi oggetti in bronzo, soprattutto in bronzo, che sono soprattutto produzioni locali
07:24ma che a volte contemplano anche oggetti che arrivano da fuori, quindi evidentemente danno un respiro mediterraneo.
07:30Stiamo parlando dei bronzetti adesso?
07:32Lei si sta riferendo ai bronzetti.
07:33Sono bronzetti che appunto la figurazione è troppo morfe, però con quelli appunto classici
07:37ma ci sono navicelle, ci sono magari anche oggetti pugnali, oggetti d'uso, oggetti anche d'ornamento personale,
07:45cioè oggetti di tutti i tipi, appunto prevalentemente in metallo ma non solo,
07:50e oggetti anche che arrivano da fuori. E questo è molto importante perché i luoghi di culto ci raccontano
07:58quella circolazione culturale, quella apertura che la civiltà nuragica ha in questa fase verso il Mediterraneo
08:06e quindi ci raccontano delle comunità che non sono isolate ma che respirano nell'atmosfera del tempo
08:12pur avendo un aspetto talmente caratterizzante che li rende unici all'interno del Mediterraneo.
08:17La civiltà nuragica dura secoli e non è assolutamente isolata, appunto come diceva,
08:24dalle civiltà coeve della stesso periodo del Mediterraneo, anzi i nuragici sicuramente commerciavano,
08:34si confrontavano, avevano scambi culturali con le altre civiltà. Tutto questo però noi non lo sappiamo
08:40da documenti scritti, giusto dottoressa? Ma dal lavoro che avete fatto voi archeologi?
08:45Sì, perché deriva proprio dall'interpretazione degli oggetti, cioè il fatto comunque che si trovino
08:51nei siti della Sardegna e quando parlo di tutti i siti, sia quelli del centro Sardegna,
08:57quindi quelli delle zone magari montagnose dell'interno o quelli costieri in modo uguale,
09:04si trovino degli oggetti che arrivano dall'esterno e che sono inseriti all'interno di contesti tipicamente locali,
09:12significa che queste comunità avevano la capacità di procurarsi all'esterno questi oggetti.
09:19D'altro canto però troviamo, per esempio, i bronzetti dedicati nelle tombe principesche etrusche,
09:27a bronzetti nuragici, quindi cosa vuol dire? Che gli etruschi, che i principi, le aristocrazie,
09:33che volevano marcare il proprio stato sociale, la propria grandezza anche all'interno della comunità di appartenenza,
09:44si procuravano questi oggetti che erano ritenuti come oggetti di lusso, oggetti di pregio che potevano raccontare...
09:51Quindi c'era un mercato internazionale di bronzetti, possiamo immaginarlo...
09:56Allora, a seconda delle fasi, diciamo, poi gli scambi hanno anche un significato diverso.
10:02Certo, nei momenti in cui, nelle stagioni, quelle cosiddette stagioni delle aristocrazie,
10:06che per usare una definizione che all'Iliu era molto cara,
10:10quando comunque dei gruppi particolari si distinguono all'interno della comunità per peso sociale,
10:16per peso economico, allora a quel punto c'è un dialogo anche tra aristocrazie,
10:20e che si scambiano doni, che si...
10:21Cioè le aristocrazie del Mediterraneo probabilmente...
10:24Dialogano e si scambiano...
10:25Dialogano anche con i nuragici e si scambiano doni e sono orgogliosi di avere nel comodino dei bronzetti,
10:34fatti bene, molto bene...
10:35Nel comodino no, perché piuttosto...
10:37Sull'altare...
10:37Ecco, li inserivano in contesti in cui potevano farli vedere all'esterno,
10:42cioè in modo tale da raccontare agli altri siamo grandi.
10:47Siamo grandi e siamo in contatto con una civiltà grande.
10:49Inoltre c'è poi, quando li troviamo nei luoghi di culto, dobbiamo fare altri ragionamenti.
10:53Sicuramente c'è ugualmente la rappresentazione del proprio potere,
10:56nella dedica di un'offerta, no?
10:59Adesso per semplificare, ma proprio per semplificare al massimo,
11:02quando uno dedica a una divinità un oggetto che è di grande ricchezza,
11:10si sta cercando di ringraziarsi la divinità, ma allo stesso tempo sta dicendo...
11:16Quanto sono ricco o potente.
11:18Me lo posso permettere.
11:19Quindi, diciamo, c'è anche questo meccanismo di autorappresentazione del potere.
11:23Alberto Angela ha detto, in un programma dedicato ai nuraghi,
11:28il nuraghi di Barumini è il più antico castello di tutto il mondo occidentale.
11:33Ora, non so se a voi piace l'espressione castello,
11:35però un profano, quando guarda la ricostruzione di com'era in origine il villaggio,
11:41fortificato, sembra un castello medievale, però con secoli e secoli e secoli antici.
11:46Comiglianza formale effettivamente era molto, tant'è vero che quando Giovanni Lilliu inventa sostanzialmente
11:52la terminologia per descrivere i nuraghi, ha necessità proprio di appoggiarsi alla terminologia dei castelli,
11:59per cui se adesso noi andiamo a leggere anche la letteratura, quella un po' più datata,
12:03vediamo che molte parole che sono tipiche e specifiche della terminologia dei castelli
12:09sono traslate sul nuraghe.
12:11Cioè, quando doveva raccontare i nuraghi si è avvicinato a quello che tutti già conoscevano,
12:16il castello medievale.
12:18Cioè, aveva necessità di costruire una terminologia scientifica
12:22che potesse in qualche modo far raccontare,
12:26cioè che potesse far immaginare a chi ascoltava gli elementi della struttura.
12:31Allora, dopo la pubblicità ci dirà se il villaggio nuragico
12:35era anche un castello militare per scopo difensivo.
12:40O ce lo dice subito? Non le piace come definizione?
12:43No, perché ormai questo è già qualcosa un po' di superato.
12:47Anzi, diciamo che uno dei problemi dell'utilizzo della terminologia dei castelli
12:51è stato proprio quello che magari utilizzando dei termini
12:55che erano troppo simili a quelli dei castelli,
12:59poi nelle persone a volte si è creato un po' di confusione.
13:03Invece, in realtà, dobbiamo tenere distinti due edifici
13:07che appartengono a due momenti storici diversi
13:09e che raccontano società che comunque...
13:12Cioè, quello nuragico è il castello medievale di tanti, tanti secoli dopo.
13:16È giusto creare delle distanze,
13:18quelle distanze temporali è giusto evidenziarle
13:21perché veramente poi dietro c'è economia, c'è società,
13:26c'è tutto un mondo che è completamente diverso.
13:38Siamo con la dottoressa Gianfranca Salis, archeologa.
13:42Questa è Ansicora, storia e storie della Sardegna.
13:45Dottoressa, vediamo un breve video di un influencer
13:49che racconta dei reperti della Corsica
13:54che ci permettono magari di fare un paragone tra la civiltà nuragica,
13:58nella sua grandezza, nella sua complessità,
14:00e quelle di territori vicini del Mediterraneo.
14:03Vediamolo.
14:04Castello da Raggiù a San Gavino di Carbi,
14:07Funtanaccia e Rinaggi.
14:08Nonostante abbiate appena visto Nuraghi, Dolmen e Menhir,
14:11non ci troviamo in Sardegna.
14:13Potrebbe sembrare un nuovo video sull'archeologia sarda,
14:15ma stavolta ci troviamo nell'isola sorella, la Corsica.
14:19Le due isole non sono unite solo a livello geologico,
14:22ma anche a livello archeologico.
14:23A partire dal 2000 a.C., nel sud della Corsica,
14:26si sviluppò quella che oggi viene identificata come civiltà torreana,
14:30parallela alla civiltà nuragica sarda.
14:33Questa civiltà edificò delle strutture simili ai nuraghi presenti in Sardegna,
14:37con le stesse tecniche di costruzione.
14:40Identificate come torri,
14:41attualmente se ne contano poco meno di 60 in tutta l'isola,
14:45tutte concentrate nel sud,
14:46ad eccezione di tre torri, nel centro-nord.
14:49Tra le più famose troviamo Cucuruzzo, Capula e Castello da Raggio,
14:54nel comune di San Gavino di Carbi.
14:56Ma non sono le uniche strutture presenti simili a quelle sarde.
14:59Infatti, sono presenti anche dei bellissimi dolmen,
15:02come quello di Bizzucu, Argiola e Funtanaccia,
15:06il meglio conservato in tutta l'isola che ricorda tantissimo Saccovecada presente in Sardegna.
15:11Non mancano poi i menhir.
15:13Il sito più famoso è quello di Filitosa,
15:15con i suoi menhir antropomorfi simili a quelli di Laconi.
15:18Ma ci sono altri allineamenti importanti,
15:20come Stantari e Rinaggi.
15:22Quest'ultimo si trova all'interno di un bosco di leci
15:25a circa 400 metri dal dolmen di Funtanaccia
15:28e si compone di circa 40 menhir.
15:30La Corsica, come la Sardegna, hanno tantissimo da raccontare,
15:34due isole che millenni fa erano indubbiamente
15:37un punto di riferimento per tutto il Mediterraneo.
15:40Ecco, dicevamo, non ci sono solo i nuraghi,
15:43non ci sono solo i dolmen, i menhir, le tombe dei giganti.
15:46Poi però ci sono delle cose solo dei nuragici,
15:51o sbaglio, dottoressa?
15:52La civiltà nuragica ha delle caratteristiche uniche,
15:56veramente che la distinguono da tutte le altre aree.
16:01Per esempio, adesso nel filmato si faceva riferimento
16:05menhir e dolmen.
16:06Menhir e dolmen sono prima della civiltà nuragica,
16:09non fanno parte dell'età del bronzo,
16:12ma invece sono riferibili a un fenomeno che è precedente
16:17e che riguarda un po' tutta l'Europa.
16:19Quindi è normale che troviamo i menhir e i dolmen in Corsica
16:23perché li troviamo un po' in tutta Europa.
16:25Invece la civiltà nuragica inizia, appunto,
16:28a partire dall'età del bronzo,
16:29con tutta una serie di tentativi
16:32per realizzare un modello architettonico
16:34che poi a un certo punto, appunto,
16:36viene codificato come nuraghe.
16:39Nel momento in cui questo edificio
16:44viene con delle caratteristiche ben precise,
16:47cioè con questa conformazione a torre,
16:50con l'interno, con la camera circolare a tolos
16:53e col terrazzo sporgente,
16:55insomma, nelle forme che oggi lo conosciamo,
16:57nel momento in cui viene codificato
16:58a quel punto si diffonde un po' in tutta l'isola
17:00e arriva a caratterizzare
17:04queste fasi centrali, appunto, della civiltà nuragica.
17:08I bronzetti, dottoressa,
17:09è giusto dire che vengono prodotti
17:13in un periodo tardo, intanto, dell'era nuragica,
17:16un po' anche come nostalgia
17:18o come il racconto epico
17:20di un tempo glorioso passato?
17:23Allora, a un certo punto,
17:26a partire, insomma, diciamo,
17:27da una fase matura del bronzo finale
17:29e soprattutto nell'età del ferro,
17:32quando ormai i nuraghe
17:33non si costruiscono più,
17:35noi troviamo tutta una serie di oggetti
17:37che riproducono il nuraghe,
17:39tra cui anche questi oggetti in bronzo.
17:41Abbiamo quadrilobatti,
17:45cioè riproduzioni di vario genere,
17:47anche miniaturistiche,
17:49che riproducono il nuraghe.
17:52In bronzo, ma ce li abbiamo anche in pietra,
17:54ci sono proprio anche altari
17:56o, insomma, oggetti in pietra
17:58che riproducono la forma di nuraghe.
18:00Ma ci sono una celebrazione del passato,
18:01secondo lei?
18:02A quel punto,
18:02dal momento che il nuraghe
18:04non è più, come dire,
18:06una costruzione realizzata
18:08nelle comunità,
18:10ma a quel punto diventano
18:13delle riproduzioni,
18:14a volte anche ammantate,
18:15di un ambito,
18:17di un significato,
18:20anche di un significato sacrale.
18:22Anche sacrale.
18:22Anche sacrale.
18:23Queste erano le splendide costruzioni
18:25che abbiamo costruito,
18:27che ci hanno dato...
18:28Evidentemente,
18:28nella spiritualità dell'epoca,
18:30quell'era ancora un punto di riferimento.
18:32E i guerrieri,
18:33i guerrieri con le corna,
18:36con i tanti occhi?
18:37Beh, quello ci racconta una...
18:40Allora, sono, come dire,
18:42raffigurazioni di personaggi
18:44con delle divise militari
18:45che molto spesso
18:46sembrano più divise da parata
18:48che veramente...
18:50Degli strumenti di guerra.
18:52Esatto,
18:52più da parata.
18:53Immaginiamoci, appunto,
18:54queste grandi corna,
18:56è chiaro che non potevano combattere
18:57con oggetti di questo tipo.
18:59Tra l'altro,
18:59una cosa interessante
19:00è che quando andiamo a scavare
19:02troviamo molto più spade votive
19:05che spade d'uso.
19:06Le spade votive
19:06sono molto diverse
19:07dalle spade d'uso
19:08e non sono utilizzabili
19:11come arma d'offesa.
19:12Questo significa che...
19:14Forse quelle d'uso
19:15si rovinavano in battaglia.
19:16No.
19:17O non le conservavano,
19:18non le mettevano.
19:19Vuol dire il contrario,
19:19perché magari se tu non hai
19:20tantissime spade d'uso,
19:21vuol dire che più che combattere,
19:22come dire,
19:23alla fine la guerra
19:24la celebravi,
19:26la raccontavi,
19:27la dedicavi,
19:28in qualche modo
19:28la inserivi
19:30all'interno di un ambito sacro.
19:33Tra l'altro,
19:33molto spesso
19:34spade,
19:35pugnali,
19:36anche le spade votive
19:37vengono più collegate
19:38con la caccia
19:39che con la guerra.
19:40Adesso sicuramente
19:41tutti abbiamo...
19:42Ricordiamo quelle spade
19:44che hanno magari degli animali
19:45infilati nel...
19:47Il cervo morente,
19:48per esempio,
19:48quello che Lilliu chiamava
19:49cervo morente di Uta,
19:51che è un cervo
19:52infilato in una spada votiva.
19:54Allora,
19:55vuol dire
19:55se tu devi interpretare
19:57quell'oggetto
19:57lo colleghi più
19:58alla caccia del cervo,
20:00quindi è una caccia
20:00anche con un significato
20:01evidentemente
20:03sociale,
20:06cultuale,
20:07ma anche sociale,
20:08piuttosto che collegarlo
20:09con la guerra.
20:10Quindi forse
20:10non erano una civiltà,
20:12non erano delle comunità
20:13così bellicose
20:14come è rimasto
20:15un po'
20:16nell'immaginario collettivo,
20:17ma erano più
20:18delle civiltà.
20:19Noi non abbiamo prove
20:20che i vari villaggi
20:22uradici
20:22si facessero guerra?
20:24No,
20:25diciamo che...
20:26Non lo possiamo
20:26neanche escludere?
20:27Allora,
20:28sicuramente
20:28come tutte le comunità
20:30ci saranno stati
20:30anche dei momenti
20:31di scontro,
20:33però ecco,
20:33dagli oggetti
20:34che noi ritroviamo
20:36emerge proprio
20:37più una civiltà
20:38di pace
20:39che una civiltà
20:39di guerra.
20:40E effettivamente
20:44è vero
20:46che ci sono
20:46questi personaggi
20:48che raffigurano
20:50eserciti,
20:51questo sicuramente,
20:52quindi
20:52la classe militare
20:55doveva,
20:56ne deduciamo
20:57che la classe militare
20:58aveva il suo ruolo
20:59e in genere
21:00quando la classe militare
21:01è un ruolo
21:02vuol dire
21:02che la guerra
21:04avrà avuto
21:05il suo peso.
21:06Però in realtà
21:07poi nel complesso
21:09tutto il resto
21:10ci racconta
21:11molto più
21:12di una civiltà
21:15dedita a
21:18realizzare,
21:19a produrre
21:20che a combattere.
21:22Arriviamo
21:23alle statue
21:24di Montepramma
21:25che fanno parte
21:26anche questa
21:27secondo lei
21:28di un periodo
21:29di celebrazione
21:30che cosa
21:31possiamo dire oggi
21:32gli archeologi
21:34cosa sanno per certo
21:36o quali sono
21:36le teorie più
21:37accreditate
21:37su cos'erano
21:39queste enormi
21:41statue?
21:43Sicuramente
21:43sono
21:44la riproduzione
21:45in pietra
21:45di personaggi
21:48che poi troviamo
21:49anche nella bronzistica
21:50figurata
21:51quindi
21:51come dire
21:52c'è un collegamento
21:53molto stretto
21:54da questo punto di vista
21:55gli scavi
21:56hanno rivelato
21:57poi che ci sono
21:57tutta una serie
21:58di tombe
21:59a cui
22:01nel sito
22:02appunto
22:02in cui erano
22:03posizionate
22:04queste statue
22:05tra l'altro
22:06in relazione
22:07con una strada
22:08con una lunga strada
22:10a bordo del quale
22:12appunto
22:12sorgevano le tombe
22:13quindi è un grande
22:14complesso funerario
22:15in cui però
22:16la rappresentazione
22:19diciamo
22:20di quella
22:20che doveva essere
22:22la comunità
22:24che in quello
22:24spazio viveva
22:25si realizza
22:26attraverso
22:27queste statue
22:28potevano essere
22:28dei generali
22:29dei capi
22:30tribù
22:31questo non lo sappiamo
22:33un'elite però
22:34quelle sono
22:34tombe singole
22:35cioè siamo già
22:36in un momento
22:37della civiltà
22:38diciamo
22:38in fase attardata
22:40diciamo
22:40della civiltà
22:41nuragica
22:41in cui si passa
22:42dalla sepoltura
22:43collettiva
22:44delle tombe dei giganti
22:45alle sepolture singole
22:47e questo è molto importante
22:48perché
22:48il rito
22:49il rito funerario
22:50da questo punto di vista
22:52ci racconta molto
22:53perché la sepoltura
22:54collettiva è
22:55come dire
22:56molto più
22:57democratica
22:58ugualitaria
23:00democratico
23:01invece ovviamente
23:01la sepoltura singola
23:03marca
23:03un individualismo
23:05che
23:06come dire
23:07rimanda
23:07tutta un'altra serie
23:08di concetti
23:10ecco che poi
23:11molto più complessi
23:13cioè era una società
23:14più strutturata
23:15più complessa
23:16di quella
23:17degli inizi
23:18esatto
23:18e quindi poi
23:19le statue
23:20comunque vengono
23:21posizionate
23:21al bordo
23:22di questa
23:23strada funeraria
23:24quindi evidentemente
23:26in una necessità
23:27di autorepresentazione
23:28che non è collegata
23:29come nella bronzistica
23:31al luogo di culto
23:32ma invece
23:32a un'area
23:34funeraria
23:34lei come se lo immagina
23:36la vita
23:37di un villaggio
23:38nuragico
23:39rispetto per esempio
23:39alle attività
23:41lavorative
23:42erano agricoltori
23:44pastori
23:45pastori
23:46l'agricoltura
23:47sicuramente
23:48aveva un ruolo
23:48importante
23:49perché ovviamente
23:50serve anche
23:51al sostentamento
23:52della comunità
23:53l'allevamento
23:56sicuramente
23:57anche la caccia
23:58in una misura
23:59magari sempre più ridotta
24:00ma mano a mano
24:01che la civiltà
24:02diventa complessa
24:02però poi
24:04a un certo punto
24:04diventano grandi artigiani
24:06dei metalli
24:10quindi l'artigianato
24:11metallurgico
24:12significa che devi
24:13estrarre il metallo
24:15lo devi recuperare
24:16commerciarlo
24:17anche comprarlo
24:18devi recuperare
24:20soprattutto lo stagno
24:21perché in Sardegna
24:22ci sono dei filoni
24:23di stagno
24:24ma dai dati
24:26che abbiamo oggi
24:26sappiamo che
24:27non veniva utilizzato
24:28lo stagno sardo
24:29perché era difficile
24:29da estrarre
24:30quindi lo stagno
24:31lo recuperavi
24:32lungo quello
24:33che è il circuito
24:34dello stagno
24:34quindi lo recuperavi
24:36dalla penisola iberica
24:36soprattutto
24:37almeno dagli ultimi studi
24:38così sembra
24:39e da altre aree
24:40insomma dell'Europa
24:41quindi lo dovevi reperire
24:43sul circuito
24:45degli scambi
24:46quello che oggi
24:47definiremo internazionale
24:48con un termine
24:49poco appropriato
24:50per i tempi
24:52però questo significa
24:53che tu dovevi avere
24:54qualcosa da scambiare
24:56e cosa scambiavano
24:57secondo me?
24:58ecco questa è
24:58la domanda più interessante
25:00che dobbiamo
25:01che dobbiamo porre
25:02forse anche
25:03gli stessi oggetti
25:04finiti
25:05perché ricordiamoci
25:06che la
25:06cioè importare materia prima
25:08e esportare materiali finiti
25:10la raffinatezza
25:10della materia
25:12della bronzistica
25:13anuragica
25:14non credo che abbia
25:15uguali nel Mediterraneo
25:16cioè è una
25:16produzione
25:18molto notevole
25:19per quantità
25:20ma è anche
25:20di altissima qualità
25:22perché
25:22tra i contemporanei
25:25non si riesce
25:26ad avere
25:27la finezza
25:28e poi voleva dire
25:29che ci devono essere
25:30dei mercanti
25:30chi trasportava
25:32il materiale
25:33insomma una società
25:34complessa
25:36è una struttura economica
25:38sicuramente
25:39complessa
25:40dottoressa
25:41continuiamo
25:42nella prossima puntata
25:43a parlare
25:43della civiltà
25:44anuragica
25:44ma anche in generale
25:45di come si diventa
25:46archeologi
25:47di che cosa
25:48studiavano
25:49gli archeologi
25:49sognavano
25:50gli archeologi
25:50da bambini
25:51le archeologhe
25:52di quello che si dice
25:54a livello internazionale
25:56dei nuraghi
25:57della civiltà
25:58anuragica
25:58lo faremo ancora
25:59con la dottoressa
25:59Salis
26:00e con Francesco Bellu
26:01ci vediamo
26:02venerdì prossimo
26:03ad Amsicora
26:04storia e storie
26:06della Sardegna
26:07su TCS
26:07insomma
26:08Grazie a tutti.
26:38Grazie a tutti.

Consigliato