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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:36Come raggiungere Ales?
00:38Da Cagliari prendere la strada statale 131 e imboccare, all'uscita proprio per Ales, la 442.
00:46Percorsi circa 18 chilometri si giunge al centro abitato
00:49e nella parte alta del borgo si apre il grande piazzale su cui si prospetta il complesso architettonico
00:55costituito dal palazzo Vescovile, dal seminario, dall'oratorio della Madonna del Rosario e dalla cattedrale
01:01intitolata ai Santi Pietro e Paolo.
01:04Per chi arriva dal nord dell'isola ma anche dal centro, la direzione principale è la Carlo Felice.
01:10Imboccare anche in questo caso l'uscita per Ales e poi la 442 e proseguire per circa 18 chilometri.
01:18Ales è il centro più importante della Marmilla, all'estremità di una piccola valle sulle pendici orientali del Monte Arci.
01:36Siamo in Marmilla, ai piedi del Monte Arci e oggi Sardegna, isola preziosa,
01:41vi porta a conoscere la cattedrale di Ales, sede dell'omonima diocesi di Ales Terralba,
01:48un luogo di culto ma come potete vedere alle mie spalle è anche testimonianza del patrimonio culturale della Sardegna.
02:05E siamo entrati nella cattedrale di Ales che come possiamo vedere dalle immagini ha delle dimensioni contenute
02:13ma non lo è invece nella magnificenza, appare subito spettacolare.
02:17Assolutamente, questa è la cattedrale più piccola della Sardegna,
02:21però nella sua piccolezza ha un'immensità di bellezza per i suoi particolari
02:25e anche per la storia che ha avuto nei secoli nel suo evolversi architettonico
02:31grazie al contributo di tanti, in maniera particolare di una donna che si chiama Donna Violante Carroz
02:37che nel 1500 ha contribuito maggiormente a quello che noi oggi possiamo ammirare.
02:43Ha una particolarità, è naturalmente intitolata a San Pietro e basta.
02:47Assolutamente, oggi viene chiamata Santi Pietro e Paolo
02:51perché la Chiesa ha dovuto rintitolare alcune chiese anche per quanto riguarda l'Oto per Mille eccetera
02:59e quindi è stato posto San Paolo di cui si fa venerazione insieme a Pietro
03:05già dal VI secolo nella memoria liturgica
03:07però la Chiesa è intitolata e dedicata a San Pietro.
03:12Lo si evince nei documenti che dicono che l'altare maggiore nel 1688, il 9 maggio 1688
03:20dal Vescovo Monsignor Didacocù già è stato consecrato al Principe degli Apostoli San Pietro.
03:25Da quello e poi tutti gli altri elementi che ritornano dalla facciata posta con la statua di San Pietro
03:32oltre poi all'altare stesso che è sotto a San Pietro e tutti i riferimenti che poi sono presenti nella
03:37Chiesa
03:38con le tiare papali e anche dall'acqua santiera con Pietro che invece è rappresentato come il pescatore di Galileo.
03:48Oggi siamo in grado di apprezzarla come tesoro artistico e architettonico.
03:52Nei secoli ha subito diverse modifiche.
03:55Sì, la prima cattedrale aveva uno stile romanico e quindi una chiesa più piccola
04:02con tre capelle di cui una sacristia svolgeva il compito di aula capitolare
04:07per il capitolo della cattedrale legato al Vescovo.
04:11Successivamente nel 1507, come dicevamo, è iniziato il primo lavoro della prima cattedrale
04:17per volere di Donna Violante Carrozzo che abbiamo qui sopra il nostro capo
04:23rappresentata tra una delle uniche donne raffigurate nelle volte
04:27e poi successivamente a questo una cattedrale intermedia nel 1634
04:32e poi la ripresa nel 1683 dall'architetto Domenico Spotorno
04:39che si è occupato anche della cupola dell'uomo di Cagliari per concludere nel 1688.
04:44Quello che noi vediamo in parte oggi è voluto poi successivamente nel 1700.
04:54Questo è il primo dei quattro leoni che arricchiscono l'altare.
04:58Il leone che rappresenta Cristo, il leone di Giuda come anche la chiesa cattolica
05:04e l'aquila che rappresenta il mondo, il mondo pagano, l'impero romano,
05:10tutto ciò che va a lottare con Cristo, con la chiesa.
05:14E c'è proprio una vera lotta che inizia tra il leone e l'aquila.
05:17Il leone ha uno sguardo leggermente infastidito.
05:21Il secondo leone invece, oltre che essere fastidito, è anche un po' irritato
05:26perché l'attacco inizia ad essere abbastanza forte da parte dell'aquila.
05:32Infine poi abbiamo anche il terzo, il leone, che digrigna i denti.
05:37Potremmo dire, lo vediamo anche da come è raffigurato.
05:41E l'aquila continua la sua battaglia.
05:43Diciamo che la sofferenza qui è grande.
05:46Potremmo dire che l'aquila rappresenta le persecuzioni della chiesa
05:50che sono avvenute prima e che ci sono attualmente.
05:53Ma la vittoria è nel quarto leone, che è soddisfatto perché l'aquila giace a terra, morta.
06:01E qua c'è certamente il segno di una chiesa trionfante,
06:05che è la chiesa del concilio di Trento.
06:08È una chiesa vittoriosa, ma anche oggi possiamo rileggere questo,
06:12cioè che Cristo vince la morte, si sacrifica per noi.
06:16È la lotta di ogni cristiano.
06:18E con questo leone che rappresenta Cristo,
06:21che regge il presbiterio, il luogo dove si celebra il sacrificio per eccellenza,
06:27nell'altare maggiore che è il sacrificio di Cristo.
06:31Adesso insieme, Don Emanuele, ci dirigiamo verso appunto il luogo dell'elevazione,
06:36l'altare, vediamo tutto questo bianco rilucente e marmo di Carrara.
06:40Assolutamente, marmo di Carrara, voluto dal vescovo Monsignor Giovanni Sanna.
06:46E vinciamo dagli stemmi che sono presenti nell'altare maggiore,
06:51nella credenza e nel pulpito, lo stemmo proprio di Monsignor Giovanni Sanna,
06:58raffigurato da un cinghiale, Sanna Ranna,
07:02sarebbe tradotto così in sardo che si civa dell'albero della vita.
07:18Anche le dimensioni qua contenute danno l'idea proprio della melodia, dell'armonia.
07:23Melodia e armonia presenti nel canto liturgico,
07:28quello che viene svolto dal capitolo della cattedrale,
07:32chiamato e convocato dal vescovo per la preghiera di quella che prima si definiva ufficio divino
07:38e oggi liturgia delle ore.
07:39Al centro il badalone che sosteneva i grandi libri liturgici per il canto e il coro del capitolo.
07:53Siamo nella cappella di San Michele Arcangelo,
07:55qui alla nostra destra la fonte battesimale.
07:58Ricordiamo che Ales è il paese nativo di un illustre pensatore letterato,
08:04stiamo parlando appunto di Gramsci.
08:05Sì, Antonio Francesco Gramsci,
08:10Sebastiano anche risulta dai registri,
08:13è stato battezzato proprio in questa cattedrale
08:15e certamente in questo fonte battesimale
08:18che aveva come sua collocazione originaria
08:21la cappella del Santissimo,
08:24cioè l'ingresso nella parte sinistra,
08:26è stato poi spostato per volere di Monsignor Tedde.
08:32Lasciamo invece adesso l'altare maggiore
08:35e ci dirigiamo verso la sacristia.
08:37Sì, questa è la sacristia dei beneficiati,
08:41segue poi quella dei canonici
08:42e poi l'aula capitolare attualmente utilizzata come sacristia del vescovo.
08:47Ogni cattedrale ha un suo capitolo
08:49a quale erano legati i canonici beneficiati
08:54e i canonici ordinari, i capitolari.
08:57Vorrei anche richiamare l'attenzione dei telespettatori di Sardegna Isola
09:01preziosa sulle chiavi che Don Emanuele utilizza
09:04proprio per aprire questa porta che conduceva all'archivio.
09:08Sì, all'archivio del capitolo
09:10qua abbiamo una prima porta
09:13che è un tutt'uno
09:14con gli affreschi presenti in questa parete
09:19e poi successivamente la porta antica
09:22con tre chiavi legate al capitolo.
09:28Sicuramente una al cassiere,
09:31un'altra al presidente o al penitenziere,
09:33comunque a tre canonici.
09:35questo sta a significare
09:37la presenza di tutti e tre,
09:39cioè di tre chiavi
09:40e quindi la sicurezza anche dell'apertura,
09:43cioè che fossero in tre
09:45ad aprire lo stesso luogo.
10:04Eccezionalmente per TCS, per Telecosta Smeralda,
10:07Don Emanuele adesso ci accompagna
10:08proprio al piano superiore
10:10dove un tempo aveva sede l'aula capitolare,
10:13ora sono conservati dei paramenti sacri,
10:16un tempo c'era il tesoro della cattedrale.
10:18Sì, è stato costruito successivamente nel 1700
10:23a questo piano superiore
10:25dove il capitolo si riuniva
10:28col prima della sacristia
10:30che abbiamo visto precedentemente
10:32per le decisioni
10:34e oggi invece è un archivio della cattedrale
10:37con imparamenti significativi.
10:56E qua in piazza cattedrale,
10:59all'esterno proprio del Duomo di Ales
11:01possiamo dire conclusa la nostra visita
11:04in questo luogo simbolo
11:05per la chiesa diocesana
11:07ma anche per il non credente
11:09un luogo di cultura, di storia e di arte.
11:12C'è una frase famosissima
11:15che a volte si utilizza anche in maniera non corretta
11:18la bellezza salverà il mondo.
11:20Allora ciascuno da Ales può ammirare
11:23dalla propria abitazione la cattedrale.
11:25I cristiani lo fanno professando la propria fede
11:27ma ogni uomo e donna
11:29può ammirare quella bellezza
11:31che è riferimento certamente al creatore
11:33ma alla bellezza in sé.
11:35Tutti dobbiamo essere cercatori di bellezza
11:37e la nostra cattedrale di Ales
11:38dà un giusto contributo alla nostra comunità.
11:41e la nostra cattedrale di Ales

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