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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Buongiorno Maria Grazia, siamo ospiti dell'associazione Fiocco Bianco Argento, associazione che tu presiedi. Raccontiamo che cosa fa l'associazione,
00:39che cos'è l'associazione?
00:40L'associazione Fiocco Bianco Argento nasce soprattutto per tutelare la solitudine in cui l'anziano si trova, che è considerato
00:49un maltrattamento sociale.
00:50È supportata da soci, il direttivo nostro infatti è costituito principalmente da psicologi, avvocati, da responsabili della Polizia di Stato,
01:03da volontari.
01:04L'anziano nasce perché? Perché l'anziano è solo. L'anziano vive una condizione ai tempi nostri nella quale ha
01:13bisogno di attenzioni.
01:15Il nostro scopo principale con tutte queste nostre attività e manifestazione è far capire quindi ai nostri amministratori che bisogna
01:25tutelare l'anziano, che è il fulco principale della società,
01:29in quanto solo attraverso i suoi insegnamenti e la sua vita trascorsa ci permette di vivere una vita sociale migliore.
01:40Noi abbiamo attivato questa associazione basando il tutto su un numero telefonico, antisolitudine appunto, attraverso il quale l'anziano ci
01:50chiama
01:51e noi andiamo a interagire con le associazioni di volontariato, secondo il caso, oppure con le amministrazioni comunali, in modo
02:01che l'anziano venga aiutato.
02:05Nella prospettiva dell'associazione, come anche finalità statutaria, l'anziano quindi è il valore aggiunto per la comunità?
02:12Infatti noi crediamo che l'anziano sia un valore inestimabile per la società, grazie alla sua vita e la sua
02:19conoscenza di vita e ai suoi principi che può trasmettere a tutti noi, soprattutto ai giovani.
02:31E a bordo di questo pullman che inizia il nostro viaggio, il viaggio di generazioni a confronto, giovani e anziani,
02:38un percorso che faremo insieme per quattro puntate,
02:41un viaggio attraverso la memoria, perché è proprio attraverso la memoria che la storia lascia il segno e passa dal
02:47presente e va verso il futuro.
03:21Buongiorno Francesca, è un piacere essere ospiti di questo bellissimo luogo qui alle porte di Cagliari.
03:28Siamo alle Saline Conti Vecchi e proprio da qua, da questo luogo che coniuga insieme l'opera dell'uomo e
03:35quella naturalmente indispensabile della natura, inizia il nostro viaggio.
03:40Buongiorno Valentina e benvenuti.
03:43Sì, oggi vi accompagno in questo tesoro riscoperto dal FAI, dal Fondo Ambiente Italiano, nel maggio del 2017, una salina
03:51secolare.
03:53E allora possiamo iniziare il nostro viaggio Francesca?
03:55Assolutamente.
03:55E allora andiamo.
04:12Buongiorno a tutti, buongiorno a Valentina e benvenuti.
04:15Grazie.
04:16Benvenuti a tutti, è un privilegio vedervi qui nella nostra salina che, come dicevo, è nata nel 1930 ed è
04:24rimasta esattamente come allora.
04:37Su al primo piano incontriamo l'ufficio del direttore, in questo luogo che rappresenta appunto la memoria storica delle Saline
04:45Conti Vecchi,
04:46un luogo che ha rappresentato tanto anche per la storia della città e che oggi è un felice compromesso tra
04:53l'attività industriale,
04:55perché le Saline, ricordiamolo, sono ancora operative, la salvaguardia dell'ambiente di questa oasi naturalistica.
05:02Assolutamente sì, la salina, come noto, è sorta negli anni 30, proprio per un'intuizione dell'ingegner Luigi Conti Vecchi,
05:13di cui mantiene ancora oggi il nome, proprio per un segno anche di riconoscimento verso questa persona,
05:18che è riuscita a trasformare una zona, diciamo, umida e paludosa in un'oasi naturalistica,
05:25che ancora oggi noi manteniamo esattamente così come è stata realizzata negli anni 30.
05:32Anche nella sua struttura organizzativa la salina praticamente è rimasta assolutamente immutata
05:38e questo è proprio un segno di riconoscimento verso il territorio che coniuga attività produttiva con l'oasi ambientale.
05:48Quindi c'è un progetto di sostenibilità appunto dell'ENI riguardo a questo luogo?
05:55Assolutamente sì, diciamo che questo è il sito dove ENI ha messo per la prima volta in pratica in Italia
06:02i suoi concetti di circolarità e sostenibilità, perché ha coniugato, diciamo, l'attività produttiva
06:09con il rispetto dell'ambiente, ma non solo il rispetto, anche la salvaguardia di quelli che sono
06:16gli aspetti naturalistici del sito, salvaguardando quelli che sono anche i criteri produttivi
06:23che sono caratteristici di questa salina, che come al solito, come sapete, utilizza il sole, il vento,
06:31elementi estremamente naturali e addirittura il fabbisogno energetico di cui la salina ha necessità,
06:39oggi viene utilizzato in gran parte attraverso un impianto fotovoltaico, che quindi utilizza
06:45ancora una volta una sorgente naturale, che è quella del sole, per dare seguito alla produzione.
06:50E non è un caso che proprio in questi giorni qua c'è la raccolta del sale, quant'è la
06:55produzione attuale?
06:56Allora, la produzione attuale è di circa 400.000 tonnellate all'anno, questa è la capacità massima
07:03della salina, essendo un'attività produttiva legata un po' alle condizioni meteorologiche,
07:10questa quantità può oscillare in funzione della stagionalità, però sostanzialmente la capacità
07:16è di circa 400.000 tonnellate.
07:37Qui ci troviamo all'interno di un locale molto speciale che ospita l'archivio storico,
07:46che è quello alla nostra sinistra, e l'ufficio tecnico, con un pezzo storico importantissimo
07:54che è il tecnigrafo, il tecnigrafo della Conti Vecchi, ci è stato regalato da un saliniere
07:59il cui zio lavorava qui, proprio nell'ufficio tecnico, e questo luogo è importantissimo
08:04per le saline perché è dove è stata ideata proprio la creazione dell'azienda e anche
08:09tutte le palazzine in ladiri, in mattoni della tradizione sarda di paglia e di fango, che
08:15costituiscono il villaggio Macchiareddu, che sta proprio davanti a noi.
08:47E approfittiamo proprio di questa stanza che è la memoria storica, è l'archivio di questo luogo
08:52per ribadire il concetto di quanto è importante che attraverso la memoria il passato arrivi
08:58al presente e poi al futuro.
09:00Grazie.
09:01Allora, io qui mi ci trovo, sembra di essere a casa mia, perché avendo lavorato 40 anni,
09:06sono affolo, siete male forse, avendo lavorato 40 anni nelle industrie, diverse industrie,
09:12da quella mineraria, chimica, petrochima, petrolifera e quella meccanica, lavorate anche a Milano,
09:19posso dire qualcosa soprattutto sul passaggio, diciamo, da allora ad oggi.
09:26La tecnologia ha fatto passi da gigante.
09:29Rispetto allora noi eravamo ai primordi della tecnica, possiamo dire, rispetto ad oggi.
09:36Quindi posso soprattutto valorizzare e capire quello che è stata l'industria da allora e quella di oggi.
09:42Quello che io dico normalmente ai giovani, studiate soprattutto, cercate di imparare,
09:49di sapere sempre qualcosina di più di quelli che stanno sotto di voi, perché al di sopra
09:53non sempre sono dei sacrosanti in terra, ne sono sempre molto meno, però per governare
10:00la gente che lavora, bisogna sapere un po' di un cristantino sempre in più.
10:13Signor Giorgio, entriamo insieme qua nell'ufficio Costi e Contabilità e signor Leca rappresenta
10:19la memoria storica di questo luogo, potremmo dire un saliniere d'esperienza.
10:26Questo è il mio ufficio, è stato il mio ufficio per 40 anni e qui ricevevo tutti i miei operai,
10:35avevo due collaboratori, perito elettrotenico e perito meccanico, che avevano gli uffici là.
10:42Qui per le assunzioni facevo delle cartelle, eccoli qua, ci sono, questa è la mia calligrafia,
10:49prima della raccolta venivano assunti diverse persone per la raccolta del sale, perché avevo
10:59una forza fissa e una forza durante la raccolta, dal 20 agosto fino a novembre, anche dicembre,
11:09e si facevano delle cartelline per assumere le persone.
11:12Facevo una cernita di ragazzi e gli ho fatto fare strada qua, a tutti i giovani, non sono rimasti
11:20allievi, sono diventati operai qualificati, operai specializzati e attualmente qui in Conti
11:28Vecchi lavora ancora qualcuno che sono diventati impiegati tecnici.
11:33Recentemente ho avuto modo di parlare con una certa persona e mi ringraziono sempre perché
11:40ho sempre fatto un po' di strada a tutte queste persone qua.
11:46Ecco allora, signor Giorgio Dall'Alto, della sua esperienza e saggezza data anche dall'età,
11:52noi oggi siamo insieme ai ragazzi anche della Caritas, i ragazzi del volontariato della Caritas.
11:59Cosa possiamo dire a questi giovani?
12:04Innanzitutto non devono avere fretta, devono apprendere notizie, specialmente dalle persone
12:15che loro capiscono che possono attingere qualcosa e perché serve per la loro esperienza di vita
12:22per crescere specialmente.
12:50Oggi siamo insieme per Generazione a confronto.
12:54Cosa vuol dire questo?
12:57Vedere tutto questo fa rivedere la storia della Sardegna prima di tutto.
13:03Tante persone che hanno collaborato, lavorato insieme per fare qualcosa di grandioso, meraviglioso.
13:10Noi giovani dobbiamo riprendere questa iniziativa di poter ricollaborare con loro per l'esperienza
13:18che hanno avuto e rincominciare anche noi a fare qualcosa di grande.
13:24Tutto questo, questa giornata per me è molto istruttiva e anche parlare con tutti loro è
13:32qualcosa veramente che mi sta dando qualcosa di forte, di emozione del cuore.
13:36Infatti anch'io, un nonno, mi racconta sempre del passato, ma veramente anche parlando con
13:44il signore che ha raccontato così tante cose ci fa rivivere tutti questi bellissimi momenti
13:54e come ho detto i giovani devono ricominciare da qualcosa come questo.
14:08Qual è il valore sociale dell'anziano per un giovane?
14:13Il valore sociale di un anziano per un giovane è importante, diciamo, perché l'anziano appunto
14:21racconta di quello che ha vissuto al giovane di oggi, così può farne tesoro.
14:30Tu hai nonni?
14:32Sì, sì, ho solamente mia nonna materna e qualche volta appunto mi racconta appunto
14:39di quello che ha vissuto durante la guerra, da piccola, diciamo, tutta la sua infanzia, diciamo,
14:48e mi fa molto piacere sentirla perché ne faccio tesoro ed è molto importante questo.
15:04È iniziata da qualche giorno la raccolta del sale, una raccolta che qua alle Saline Conti Vecchi
15:10rispetta ancora il ciclo della natura.
15:12Esatto, qua giunge a compimento quello che è un percorso annuale, quindi questa è un'industria
15:17che ha più a che fare con l'agricoltura che con qualsiasi altro tipo di industria.
15:22e quindi qua, come vedete, arrivano le ruspe che grattano il fondo della casella e recuperano il sale.
15:30Questo appunto è il momento culminante di un percorso annuale di raccolta.
15:54Carlo, ciò che colpisce molto di queste montagne di sale è questo colore, questo bianco brillante.
16:02Esatto, il come si raccoglie il sale, qua è una scienza studiata da tantissimi anni,
16:08da questa salina che ha quasi un secolo, quindi quello che succede è che chi raccoglie il sale
16:14deve stare attento a non grattare fino al fondo per appunto avere un sale più pulito possibile, senza la terra.
16:40Signora Rosa, questi sono luoghi che lei conosce bene, sono luoghi della sua infanzia,
16:45luoghi che le sono rimasti poi naturalmente durante l'adolescenza, durante la sua vita di donna,
16:50quindi questo ci dà idea di che cosa sia importante trasmettere.
16:54Allora, noi che abbiamo vissuto questo tempo che sta diventando quasi antico,
17:03dobbiamo trasmettere la memoria ai nostri figli, ai nostri nipoti
17:07e quando ci incontriamo con i giovani, che io lavoro molto con i giovani come volontariato,
17:13è quello che faccio sempre, trasmettere quello che noi abbiamo vissuto,
17:19perché loro non ritrovano tanti posti e siamo noi che abbiamo il dovere di trasmettere.
17:24Quando si dice che la forza del futuro è il passato, allora è così.
17:29Certo che è così, certo che è così, perché oggi i giovani queste cose non le trovano più.
17:35Se non siamo noi che gliele ricordiamo, che gliele facciamo vedere nelle nostre foto,
17:40nei nostri scritti, loro non capiranno mai che cos'era il tempo passato.
17:45In base alla sua esperienza, lei signora Rosa, mi diceva che è anche una madre,
17:50pensa che i giovani d'oggi siano in grado di capire questo valore sociale dell'anziano?
17:55Sì, nonostante siano distratti da molte cose, però molti, in particolare quelli che io frequento,
18:02vedo che hanno piacere di ascoltare e di impraticare.
18:07Qual è secondo lei il beneficio reciproco allora di questo confronto tra generazioni?
18:12Lavorare assieme, starle vicino ai giovani.
18:15Giovani hanno bisogno di noi.
18:19Grazie a tutti.
18:20Grazie a tutti.
18:33Grazie a tutti.
18:36Grazie a tutti.
18:50Grazie a tutti.
19:06Grazie a tutti.
19:09Grazie a tutti.
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19:36Grazie a tutti.
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20:02Grazie a tutti.
20:03Grazie a tutti.
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20:30Grazie a tutti.
20:33Grazie a tutti.
20:52Grazie a tutti.
20:56Grazie a tutti.
21:02Grazie a tutti.
21:07Grazie a tutti.
21:20Grazie a tutti.
21:22sicuramente, trasmesso
21:24a chi ha partecipato
21:25un qualcosa che gli rimarrà
21:28impresso per sempre
21:29grazie ancora da parte di tutti noi
21:32Allora Francesca
21:33naturalmente grazie al
21:36FAI che ci ha ospitato
21:37concludiamo in questo laboratorio
21:40la visita anche perché c'è tanto
21:41anche da dire su questo luogo dove ci troviamo
21:44no? Grazie Valentina a te
21:46e ai nostri ospiti di oggi
21:48qui si conclude la visita
21:50siamo nel laboratorio chimico
21:51un altro elemento
21:54prezioso di questo percorso
21:56indietro nel tempo
21:58alla scoperta di questa industria del sale
22:00un'industria pulita
22:01questo è il laboratorio chimico che veniva
22:03interamente gestito dalle donne
22:05quindi Conti Vecchi fu una avanguardista
22:07anche in questo senso e questo laboratorio
22:10era interamente dedicato al riciclo
22:12Conti Vecchi diceva che nulla
22:14doveva essere gettato via
22:16buttato via degli scarti
22:18produttivi del sale quindi le donne
22:20qui facevano le chimiche le scienziate
22:22della Conti Vecchi e studiavano come
22:24recuperare tutti gli scarti
22:25in particolare qui si inventò un materiale
22:28unico al mondo la gillite che prende appunto
22:31il nome dallo stagno di Santa Gilla che ospita
22:34questa industria e che fu studiato appunto a partire dagli scarti
22:38del materiale del gesso che è un elemento che si crea in salina
22:42che precipita in salina e che fu utilizzato per creare tutti i pannelli
22:47ignifughi con questa proprietà
22:49che ricoprivano l'intero edificio
22:53il terzo edificio, il terzo immobile storico
22:55e parte del villaggio
22:57quindi grazie per la vostra partecipazione
23:00la vostra curiosità
23:01e vi aspettiamo in visita al FAI
23:15e naturalmente grazie anche a voi che ci avete seguito da casa
23:18Generazioni a Confronto
23:20torna la prossima settimana
23:37Grazie a tutti
24:00Grazie a tutti

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