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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv
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00:00Musica
00:35Siamo sempre di nuovo insieme a Maria Grazia Olla, la presidente dell'associazione Fiocco Bianco Argento, associazione operativa dal 2015,
00:43l'anziano è sempre protagonista di tutte le attività dell'associazione.
00:47Sì, infatti noi abbiamo avuto tramite il nostro numero anti solitudine parecchie telefonate anche di un signore che in casa
00:56di riposo voleva festeggiare il suo compleanno col figlio però in ristorante e infatti ci siamo attivati grazie al paternariato
01:06che abbiamo con la misericordia di Pirri, sono andati a prenderlo, l'hanno accompagnato al ristorante, il signore ha festeggiato
01:14i suoi 90 anni col figlio
01:16e l'abbiamo riaccompagnato alla casa di riposo. Poi abbiamo certe persone anziane che si attivano in gite, in manifestazioni
01:29teatrali, infatti abbiamo partecipato grazie al loro intervento e alla loro attività con i coetanei e alle prove della lirica,
01:40del teatro lirico
01:41e noi li abbiamo lasciate fare lasciando che proprio l'anziano sia protagonista nei suoi desideri in modo tale che
01:51ritorni a essere considerato come una volta il vecchio saggio a cui tutti tendevano per un consiglio, per una parola
02:01buona.
02:02Purtroppo la società attuale, vista la vita di corsa che abbiamo tutti, non è colpa di nessuno o in me,
02:09ha messo arginato un po' la persona anziana, invece la persona anziana è un valore inestimabile da tenere in considerazione,
02:19più di qualunque altra cosa. Ecco perché è nato Fiocco Bianco Argento, ecco perché Fiocco Bianco Argento si è attivato
02:29e si attiva in modo che anche le amministrazioni comunali possano recepire il nostro messaggio.
02:35In ragione quindi di quelli che sono gli scopi statutari, Maria Grazia, voi avete una prospettiva prestazionale che è tipica
02:44delle associazioni di volontariato come l'associazione Fiocco Bianco Argento.
02:47Sì, prestazionale cosa vuol dire? Vuol dire che l'anziano chiede aiuto in quanto ha bisogno di un supporto presso
02:55i servizi comunali e quindi noi ci attiviamo,
02:58cerchiamo di attivare quello che è un ponte in modo da aiutare l'anziano. Abbiamo avuto dei casi di Alzheimer
03:06da aiutare parenti e diciamo l'anziano stesso nel comune di Monserrato.
03:13Ci siamo attivati anche con la cooperativa sociale che si interessa dell'Alzheimer e questa signora è stata aiutata perché
03:23aveva bisogno di un supporto psicologico particolare
03:26in quanto in prima fase di malattia di Alzheimer e lei poverina non se ne rendeva conto, però i familiari
03:34erano tutti scombussolati.
03:36Quindi il nostro supporto non è rivolto solo all'anziano, è rivolto anche all'aiuto dei familiari che per necessità
03:45lavorative, per lavoro, per altre problematiche loro personali
03:51non sono in grado di poter stare vicino in casi particolari alla persona anziana che hanno in casa.
04:04Generazioni a confronto, come vedete dal punto alle nostre spalle, pronta a partire.
04:08La trasmissione che fa dialogare anziani e giovani, due mondi diversi, due realtà parallele che però spesso e volentieri, come
04:16nel caso di questa trasmissione, si incontrano.
04:18Oggi andiamo a visitare dei luoghi della memoria, dei luoghi del ricordo, monumenti della nostra città che fanno parte del
04:26nostro vissuto.
04:52E siamo arrivati in Piazza Yen, una delle piazze più belle e conosciute della nostra città.
04:58Naturalmente alla nostra destra, come potete vedere dalle immagini di Alessandro Paglietti, la statua di Carlo Felice, uno dei monumenti
05:05simbolo della nostra bellissima città.
05:36Alessandro Paglietti
06:06Alessandro Paglietti
06:17Buongiorno, benvenuti a Sant'Efisio.
06:20Incominciamo questa visita parlando di Sant'Efisio che la storia ci impone, perché Sant'Efisio non è altro che una
06:31storia importante per la Sardegna intera.
06:33Non solamente per Cagliari, ma per la Sardegna intera. Ripartiamo dal 1652, quando iniziò la peste. La peste che fu
06:42portata volontariamente da una tartana, probabilmente dalla Spagna, che si portò a Portoconte.
06:49In quella barca c'era l'ermellino del Vescovo. Si dice che era quello che infettò tutta la Sardegna.
06:59Arrivando a Cagliari ci fu nel 1954 il picco più grande, tant'è che sei consiglieri su cinque dei comuni
07:08cagliari morirono.
07:09I restanti consiglieri, intimoriti, chiamarono un notaio davanti alla croce e giurarono se Sant'Efisio avesse migliorato, salvato la città
07:22in perpetuo, avevano migliorato.
07:23Significa che c'era già questa processione, in modo politico, ma c'era già.
07:28Avevano migliorato in perpetuo questa festa qui.
07:311657 è la prima grande festa di Sant'Efisio che ringrazia i sardegni del Sant'Efisio e lo portano in
07:39processione da Cagliari, l'orogo del martirio,
07:42perché se era ufficiale romano non poteva essere altro che giustiziatto nel presidio romano.
07:48E questo è il cappello del Sant'Efisio.
07:50L'archicofraternità nasce nel 1538, fondata da Paolo V con un breve, che la legge di Stampacche, capitale di Cagliari,
08:04Sardegna.
08:06Da allora l'archicofraternità ha portato avanti questo voto che in perpetuo, fino ad oggi, portiamo.
08:26Sant'Efisio è appunto il patrono della città, la chiesa sorge in questo quartiere di Stampace,
08:31che è popolato da tanti anziani che rinnovano ogni giorno la fede e la devozione nei confronti proprio del martire
08:39guerriero.
08:40Perché la comunità degli anziani è molto viva in questo quartiere?
08:43Allora, gli anziani piano piano stanno sparendo purtroppo, perché è la vita, il cammino che si accende a ognuno di
08:51noi a fare.
08:51Però nel quartiere abbiamo degli anziani che attualmente vengono a portare il saluto a Efisio,
08:58lo chiamano Efisiedu, amichevolmente, come se fosse uno di famiglia.
09:03Per noi è un grande vanto poter vedere queste persone che vengono qui in chiesa,
09:09piangono e chiedono a sentire un'indulgenza di quelli che personalmente io non mi sento di poter esternare,
09:19perché ne ho visto tante e mi auguro di vederne ancora tante in questa chiesa.
09:24E anche nella confraternite è presente naturalmente questo passaggio generazionale,
09:29cioè dagli anziani ai più giovani, la vostra esperienza messa a disposizione dei confratelli più giovani.
09:35Tant'è che noi ultimamente abbiamo avuto delle professioni dei giovani,
09:41augurandoci che possano proseguire il cammino di chi ci ha preceduto
09:45e divulgare anche loro, per noi, il culto del santo,
09:49affermando che la volontà di Efisio era quella di portare pace, non guerra.
09:53Perché se è stato Efisio, guerra è così, però di pace, non di guerra.
09:56Questo dobbiamo ricordarci, che è importantissimo.
10:08Martina, noi ti conosciamo già, ormai sei un'amica di generazioni a confronto
10:13e ci riservi anche tante sorprese.
10:16Oltre ad essere una giovane volontaria della Caritas,
10:18tu hai un culto particolare per santo Efisio.
10:21Eh sì, è un'emozione.
10:24Solo entrare in questo posto è un'emozione grandissima.
10:27Io faccio parte da quasi cinque anni nel gruppo folclistico di Cagliari, quartiere Villanova.
10:36Il primo maggio è sempre un'emozione sia per me che per il gruppo di Cagliari.
10:43È una devozione fortissima.
10:46Dicevi che era condivisa anche con i tuoi nonni, vero?
10:49Sì, sia con i miei nonni che soprattutto anche con i miei genitori
10:53che da piccola mi hanno sempre portato a vedere appunto la sfilata
10:58e da lì è nata una devozione enorme, diciamo.
11:02Sono felicissima.
11:15È un privilegio per noi di generazioni a confronto
11:19stare qua accanto al cocchio di Santefisio, il simulacro dell'ONIS
11:23e lui che esce in processione.
11:25Questo simulacro esce il 15 gennaio in processione
11:29che il 15 gennaio noi ricordiamo il martirio del santo
11:32perché in quel giorno è stato martirizzato a Nora.
11:35Facciamo una brevina processione, si può dire brevissima
11:40perché l'itinerario è la chiesa di Santefisio, via Zuni,
11:45piazza Ienne, Corso Vittorio Emanuele, via Sassari,
11:49tutta via Sassari, poi arriviamo a Palazzo Baccaredda.
11:52Di solito lì troviamo il sindaco,
11:55molte volte il sindaco è già qui in piazzetta per la processione,
11:58poi saliamo tutto a largo Carlo Felice e ritorniamo in chiesa.
12:02E ricordiamo che l'itinerario naturalmente è sempre quello,
12:05cioè si tramanda così come la vostra esperienza,
12:09così come i vostri insegnamenti a tutti i confratelli più giovani.
12:12Esatto, io infatti ci sono come confratello,
12:14professo dal 94,
12:17frequento la confraternità dall'88
12:19perché ho fatto un po' di noviziato
12:21e quindi ho visto molti confratelli,
12:24sia anziani che ci hanno insegnato molte cose a noi
12:27e adesso è noi che le dobbiamo insegnare alle nuove reclute,
12:31perché non è che sia anziano,
12:33perché insomma non sono molto vecchio.
12:37Allora si dice oggi diversamente giovane,
12:40è d'accordo?
12:40Esatto, è la seconda età.
12:43Grazie a lei.
13:00Buongiorno Maria Grazia,
13:01siamo di nuovo insieme a Generazioni a Confronto.
13:04Parlavamo delle tante attività dell'Associazione Fiocco Bianco Argento,
13:08attività che naturalmente si svolgono tutte
13:10nel rispetto della prevenzione Covid-19.
13:13Certamente, perché il progetto primario di Fiocco Bianco Argento
13:17riguarda la solitudine degli anziani,
13:20però in questo periodo di lockdown
13:22abbiamo tutti capito cosa passa all'anziano in solitudine,
13:28è privo di rapporti sociali,
13:30di interazione tra familiari,
13:34col mondo sociale,
13:36quindi noi oltre ad aiutare l'anziano
13:39abbiamo elaborato un manuale di misure di prevenzione Covid-19
13:46che è utile anche ai giovani
13:48che stanno attualmente iniziando la scuola
13:53e gli permettono quindi di avere più attenzione per il prossimo,
13:59perché la salute è un bene
14:01che tutti noi dobbiamo rispettare,
14:04anche per rispetto del prossimo,
14:07quindi è fondamentale seguire le norme Covid-19.
14:11Abbiamo parlato di giovani,
14:13naturalmente la collaborazione in questa puntata
14:15è con i giovani volontari appunto della Caritas.
14:18Certamente, l'associazione collabora spesso e volentieri
14:22con la consulta della Diocesi di Cagliari della Caritas,
14:26infatti facciamo parte della consulta diocesana
14:29e spesso e volentieri collaboriamo con i giovani,
14:33giovani che sono preparati dai tutor Caritas
14:37e pronti ad affrontare il rapporto non solo con gli anziani,
14:42ma con tutte le necessità del mondo sociale.
15:14Allora,
15:15Marcello, buongiorno, ne approfitto,
15:17siamo insieme all'associazione Fiocco Bianco Argento,
15:20abbiamo deciso di dedicare questa puntata
15:23alla riscoperta dei luoghi simbolo della città,
15:25naturalmente alle nostre spalle troviamo la storia di Carlo Felice,
15:29una statua simbolo appunto di Cagliari,
15:32bellissima, ma che ha una storia particolare da raccontare.
15:35Sì, ci riporto un po' indietro nel tempo,
15:38nella storia a tratti cagliaritana
15:41di Santefisis Balliau,
15:43perché noi tutti sappiamo che sono presenti più statue di Santefisio,
15:46alcune moderne e altre più antiche,
15:48si dice che però le più antiche sarebbero più giuste
15:51rispetto a quella moderna.
15:53Uno specchio della storia che sui corsi e ricorsi,
15:56che ritorna,
15:57è la statua del re di Sardegna Carlo Felice,
16:00che in verità avrebbe dovuto indicare che cosa?
16:02Beh, la strada romana,
16:04dallo stesso re di Sardegna Carlo Felice,
16:08rirealizzata in toto ex novo,
16:11da questo miliare, da questa colonna,
16:13per portare le persone verso Porto Torres,
16:15come facevano gli antichi romani.
16:17E in conclusione il cuore della domanda è,
16:19immagino perché questa statua in questa...
16:22È ruotata di 180 gradi.
16:24Sì, perché fu un errore,
16:26per molti fu un errore perché avrebbe dovuto guardare
16:29o protendersi verso il mare
16:31e indicare non la via Manno,
16:33cosiddetta Sagosta,
16:35ma in realtà il braccio sulla destra
16:38e indicare per l'appunto la strada reale Carlo Felice,
16:41che prende il nome di questo governatore.
16:44Allora, approfittando della tua presenza
16:46e della tua compagnia,
16:47ci dirigiamo adesso a Sant'Agostino.
16:49Anche lì avremo modo di conoscere meglio
16:52un altro dei luoghi importantissimi
16:54della nostra città e della nostra storia caglieritana.
16:57Sì, andiamo verso Sant'Agostino,
16:59una chiesa bellissima
17:00che conserva dei segreti straordinari.
17:19Dove in quel pezzo
17:21si saliva perché c'era la frutta,
17:25si andava a comprare la frutta e la verdura
17:28in una specie di alza,
17:31era rialzato,
17:33mentre invece sotto c'era il pesce
17:36dove scorreva l'acqua che scendeva dai banchi
17:40e poi c'era la parte dove c'era la carne,
17:43dove c'erano la macelleria,
17:45che i ragazzini, i figli piccoli,
17:46gridavano
17:47sartizzo, sartizzo, sartizzo bello
17:49perché non sapevano parlare l'italiano.
17:52E mentre andiamo da Don Remondo,
17:53lei ha conosciuto anche Spiccioccus da Grovi?
17:55No, non ho fatto a tempo,
17:57ho solo 73 anni.
17:59Capisci?
18:00Qualche ragazzo ancora,
18:02sì, ma non i vecchi Spiccioccus da Grova.
18:04Ho conosciuto la suora della marina,
18:07sua Teresa,
18:08quella l'ho conosciuta
18:08perché veniva a ricamare alla marina.
18:11Io mi affacciavo lì
18:12quando non avevo voglia di far niente,
18:14andavo in quel terrazzo.
18:15Belli lei ha conosciuto?
18:18Esattamente, sì, l'ho conosciuta.
18:34Marcello, approfitto della tua presenza qua a Sant'Agostino
18:37perché una sensazione che si è entrando
18:40appunto qua in chiesa
18:41è quella del pavimento cedebole.
18:44C'è una ragione?
18:45C'è una ragione perché
18:46tanti anni fa vennero eseguiti dei lavori
18:50e dal sottosuolo della chiesa
18:51spuntarono le antiche terme romane,
18:54delle vasche termali e delle altre strutture
18:56che oggi attendono di poter essere riscoperte
18:59dai cittadini caglieritani
19:01per un piccolo problemino,
19:02un ascensore che non consente loro
19:05di accedere nelle viscere,
19:06chiamiamo così, della terra.
19:07Ma poi ci sono tanti altri aspetti.
19:10Qui, questa bellissima volta
19:11che dopo la chiesa palio cristiana di Sant'Agostino
19:15incorniciava, che cosa?
19:17Beh, il cupolone che era uno dei più grandi
19:19della città di Cagliari.
19:21Venne realizzato anch'esso dai maestri
19:24che straevano le pietre nella Cagliari
19:26sotterranea e quella parte
19:28dell'altar maggiore, proprio questa volta
19:30a botte, presenta una miriade di rosoni
19:34che sono l'uno diverso dall'altro.
19:37Certo, qualcuno gli vede e dice
19:39no, mi pagliano tutti simili.
19:40No, essendo stati fatti a mano uno per uno
19:42e non nel negozio di ferramenta,
19:44necessariamente.
19:45Differente.
19:46Alle nostre spalle poi ci sono altri piccoli segreti
19:49in prossimità del bellissimo Sant'Agostino,
19:51di questa bellissima opera d'arte in linea.
19:54Vediamo una, passo quasi inosservata,
19:57una finestrella.
19:58E quella finestrella cos'era?
19:59Beh, quella finestrella dà accesso ad una cisterna
20:02che era importantissima per le funzioni religiose
20:05del Tempio Sacro.
20:06Vale a dire, conteneva l'acqua piovana
20:08che veniva utilizzata per i battesimi,
20:11per tutti i sacramenti,
20:12fino anche l'ultimo,
20:13che è quello per la punta della cosiddetta
20:15estrema unzione.
20:17Poi abbiamo delle opere d'arte
20:19riprodotte in questo caso,
20:21come questa Madonna con bambino,
20:23che è un'opera straordinaria.
20:24Un'altra coppia è presente,
20:26si dice in originale,
20:28ma andrebbe ulteriormente analizzata
20:30nella Pinacoteca Nazionale di Cagliari.
20:32Sono opere realizzate,
20:34per farla molto breve,
20:36da degli artisti
20:37che venivano in città con delle navi
20:39e venivano accolti dagli agostiniani
20:41o dai francescani.
20:42In cambio di questo senso e spirito generoso
20:45di accoglienza
20:46donavano loro delle opere d'arte
20:48che in parte sono state anche trafugate.
20:52Vedi quell'altare, ad esempio,
20:54ha una, due opere d'arte,
20:56ma quella centrale manca
20:57e andrebbe recuperata
20:59per il buon cuore,
21:00si dice, di qualcuno
21:01che potrebbe anche detenerla
21:03nella propria casa.
21:07Don Raimondo ci ospita
21:09all'interno della chiesa di Sant'Agostino,
21:12una delle chiese più conosciute in città.
21:14Tra l'altro i cagliaritani
21:16hanno grande devozione e fede
21:18per questo vescovo
21:19che vediamo proprio alle nostre spalle.
21:21Sant'Agostino è tradizionalmente
21:23uno dei patroni della Sardegna,
21:25un patrono minore,
21:26però patrono della Sardegna.
21:28Siamo nella chiesa,
21:29una delle chiese più belle di Cagliari.
21:31Non abbiamo l'orgoglio,
21:32la presunzione di dire
21:33che sia la più bella,
21:34ma una delle più belle sicuramente.
21:36Naturalmente
21:38il culto di Sant'Agostino
21:40è molto vivo nel quartiere,
21:42siamo nella marina.
21:44La popolazione,
21:45gli abitanti della marina
21:47sono prevalentemente anziani.
21:49lei conosce bene
21:50anche il tessuto sociale
21:51di questo quartiere.
21:53Certamente,
21:54ma è un quartiere
21:54che è anche multietnico
21:56e multiculturale,
21:57per cui c'è un dialogo
21:58anche aperto
21:59con fratelli
22:00di altre comunità,
22:01di altre culture,
22:02altre religioni.
22:05Certamente
22:05il culto di Sant'Agostino
22:07è molto sentito in città,
22:08lo dobbiamo ravvivare
22:09facendo di questa chiesa
22:11un luogo di spiritualità,
22:13certamente,
22:13ma anche un luogo di cultura.
22:26Anche questa puntata
22:27di Generazioni a confronto
22:29volge al termine
22:30e come consuetudine
22:31ho qui al mio fianco
22:33la Presidente dell'Associazione
22:34Fiocco Bianco Argento
22:35Maria Grazia Olla,
22:36con lei siamo abituati
22:37a concludere
22:38per i ringraziamenti di rito.
22:40Certo,
22:41noi ringraziamo
22:42Don Raimondo
22:43e ringraziamo
22:45il signor Polastri
22:47del suo itinerario storico
22:50che è stato molto interessante,
22:52sperando di poterci incontrare
22:54in altre occasioni
22:56e poter riproporre
22:57una gita con gli anziani.
22:59Marcello ha naturalmente
23:00un volto noto
23:02di TCS Telecosta Smeralda,
23:04a breve partirà anche
23:05alla ricerca
23:06delle colonne d'Ercole.
23:08Siete pronti?
23:09Siamo pronti
23:10con Alessandro Paglietti
23:11per poter intraprendere
23:13delle nuove scoperte
23:14e anche io ringrazio
23:15Maria Grazia
23:16perché con la sua associazione
23:18fa da tanti anni
23:19un'opera lodevole
23:20che è quella
23:20del concetto
23:21di partecipazione
23:22e di accoglienza
23:23anche per le persone
23:24che sono un po' più sole.
23:26Certo.
23:26E dello spirito
23:27anche delle chiese
23:28del passato.
23:30Bene, allora
23:32naturalmente
23:32noi vi salutiamo
23:33e diamo appuntamento
23:34alla prossima settimana.
23:36Grazie per essere stati con noi.
23:51Grazie a tutti.
24:08Grazie a tutti.
24:09Grazie a tutti.