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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:36Come arrivare a Carloforte?
00:38Da Cagliari imboccare la strada statale 130 in direzione Iglesias, procedere sulla deviazione per Villa Massarge e Carbonia e proseguire
00:47poi per Portovesme o per Calasetta, da dove partono i traghetti che consentono di raggiungere l'isola di San Pietro
00:52rispettivamente in 40 e 30 minuti di navigazione.
00:56Da Olbi a Sassari, Nuoro e Oristano, immettersi sulla strada statale 131 in direzione Cagliari e imboccare l'uscita per
01:04Samassi verso Vallermosa sino alla strada statale 130 per Iglesias, seguendo le indicazioni che conducono in due porti d'imbarco
01:12sul Citani.
01:25Siamo davanti al Museo del Duca, il Museo del Duca è un forte, un baluardo contro le scorrerie barbaresche.
01:32Nella notte del 3 settembre del 1798, pirati tunisini che avevano ripreso con maggiore audacia e intensità le incursioni lungo
01:40le coste del Mediterraneo e in particolare della nostra Sardegna, uccisero le guardie di questo forte Carlo Emanuele.
01:47Museo allora trassero schiavi a Tunisi circa un migliaio di abitanti.
01:53Naturalmente, dopo cinque anni di difficile trattato per il riscatto, la prigioniera si concluse grazie, soprattutto, pensate, a colui che
02:01è al tempo era il primo console di Francia.
02:03Napoleone Bonaparte, che per ragione di stato e anche spirito benevolo, nonostante fosse stato un tempo sconfitto dai Carlo Fortini,
02:12allora si prodigò proprio per i figli di quest'isola, dell'isola di San Pietro e li riportò liberi in
02:18Sardegna nel 1803.
02:20Questa è la storia di questo bellissimo luogo.
02:31Siamo arrivati finalmente al Museo del Duca.
02:34Questo è un fortino settecentesco, è stato costruito nel 1738 e questo bellissimo museo ci racconta come era, all'epoca,
02:44la vita dei Carlo Fortini, qua nell'isola di San Pietro.
02:55Assessore, facciamo il nostro ingresso qui al Museo del Duca.
02:58Questa è la sala della Tonnara.
03:00Sì, questa struttura, che oggi chiamiamo Museo Civico Casa del Duca, nasce come prima costruzione in muratura,
03:08che i tabarchini giunti sull'isola di San Pietro hanno costruito, perché le prime costruzioni erano in legno,
03:15erano i loro alloggi per poter lavorare sull'isola, mentre invece la costruzione, il proprio fabbricato in muratura fu questo,
03:22che nasce come corpo di guardia e nel tempo poi viene adibito ovviamente a prigioni,
03:28sino a quando per un lungo periodo viene disabitato, quindi lasciato all'incuria,
03:34e poi negli anni 2000 riallestito nella sua versione quasi originaria come museo.
03:41E questa è la prima sala che il visitatore incontra, è la sala della Tonnara.
03:46Il museo è stato allestito per raccontare quello che i Carlofortini vivevano nei primi anni,
03:52dalla fondazione sino ai 1900, i primi del 900.
03:57L'attività di Tonnara, la pesca del tonno, quindi era una delle attività diffuse e proficue,
04:05redditizie, che creava ovviamente economia sul territorio.
04:09Abbiamo il modello in miniatura dello stabilimento, che esiste ancora oggi in località La Punta,
04:18ma soprattutto abbiamo la realizzazione in scala di quella che è proprio la rete di pesca,
04:25la Tonnara, che ancora oggi in questa forma viene calata nei nostri mari.
04:31Ed è tra l'altro la Tonnara, che è ancora oggi l'unica in Italia che pesca in questo modo,
04:38cioè la Tonnara fissa. È l'unica nel Mediterraneo che è ancora attiva e la nostra.
04:51Naturalmente la tecnica di pesca del tonno e la mattanza è un rito particolarissimo
04:57e c'è anche una preghiera che è legata proprio a questo momento.
05:01Prima di far entrare i tonni nella camera della morte, il Rais e la sua ciurma si alzavano appunto in
05:08piedi
05:08e si toglievano naturalmente i berretti e molto velocemente,
05:12mormorando appena le parole, recitavano un credo allo Spirito Santo,
05:16un ave alla Madonna e sette Padre Nostro.
05:25Un tempo la mattanza veniva identificata quasi come una corrida del mare fatta di sangue,
05:32di morte nel tempo. Naturalmente queste caratteristiche così cruente, non meno spettacolari,
05:39però sono venute meno e c'è poi sempre un momento religioso legato appunto a questo rito.
05:46Sì, assolutamente, possono essere cambiati i metodi di pesca, ma certi rituali rimangono
05:53come quello della benedizione delle reti o comunque della messa e della preghiera di Tonnarotti,
05:59quelle rimangono e rimangono appunto non solo come simboli ma proprio come rituale tradizionale
06:06di tutto un percorso che si fa dallo stabilimento al mare sino alla fine della stagione di pesca.
06:34Una sala di questo museo è stata dedicata a una figura importantissima che è quella del galanziere,
06:41questa è la sala appunto dei galanzieri, trasportavano la galena, erano gli addetti al trasporto di questo materiale.
06:48Sì, una delle attività lavorative importanti e quasi anche caratterizzanti di Carlo Fortini
06:55fu appunto il lavoro di galanziere, quindi lavoratore del mare.
06:58Attraverso le nostre bilancelle, barche in legno e a vela latina, trasportavano il minerale
07:05che veniva estratto dalle miniere del Sulcis per tutta la costa della Sardegna
07:11fino a portarlo alle barche in rada. Questo era un lavoro ovviamente molto pesante, molto duro
07:17e che viene collegato a un periodo poi storico, non solo sociale ma anche politico importante
07:23di tutta l'area del Sulcis ma in particolare anche a Carlo Forte
07:27perché dà avvio alle prime manifestazioni di sciopero, ai primi processi
07:32e forse anche perché la classe operaia prendeva per la prima volta probabilmente
07:39coscienza della loro condizione, quindi dei diritti dei lavoratori.
07:43È stato un periodo ricco ma al tempo stesso difficile per l'affermazione di diritti
07:48che oggi insomma abbiamo quasi scontati se vogliamo ma che al tempo furono conquistati
07:54con tanta fatica e sacrificio. E quello fu un periodo veramente importante
07:59dove oltre al commercio e al trasporto del minerale e qui ne abbiamo anche degli estratti
08:06dei piccoli esempi, Carlo Forte era attiva anche dal punto di vista sociale
08:12perché nascevano le prime leghe, la lega dei battaglieri, le cooperative insomma di lavoratori
08:18e una importante fu la cooperativa del proletariato guidata da Giuseppe Cavallera
08:23che diede vita alla costruzione dell'attuale Cineteatro Cavallera
08:27che è il monumento, insomma in pietra che trovate sul lungomare
08:31è un monumento di rilevanza nazionale ed è uno delle strutture ovviamente che caratterizzano
08:38il nostro borgo se vogliamo. E quello ha un significato particolare
08:42è stato costruito dalle braccia dei galanzieri che questa stanza racconta
08:46anche attraverso dei documenti, quindi tutti quei retroscene, quella vita dura
08:53che facevano i nostri lavoratori del mare.
09:24Il museo del Duca
09:26era una prigione, questa grotta dove adesso ci troviamo era adibita a prigione
09:31oggi invece ospita utensili e attrezzature d'uso contadino, proprio la sala del lavoro contadino
09:37Sì, oggi è stata trasformata in sala contadina dove abbiamo gli utensili
09:42che comunemente si trovavano nelle campagne dei Carlo Fortini
09:46e che era l'attività che comunemente ogni Carlo Fortino svolgeva nel proprio orto
09:52perché a differenza delle altre attività che erano attività di professionali
09:57e possiamo dire portavano reddito, queste attività non venivano svolte in maniera professionale
10:02ma per l'uso familiare, quindi non abbiamo lo sviluppo dell'agricoltura
10:09o dell'allevamento proprio a livello imprenditoriale se vogliamo
10:12ma era sviluppato solo per i bisogni della famiglia o del vicinato
10:17quindi questo settore non crebbe a livello imprenditoriale ma sicuramente era diffuso
10:22perché ogni Carlo Fortino, oltre a avere la casa in paese, aveva anche un terreno da coltivare fuori paese
10:38Queste sono delle ancore romane, anche queste restituite dal mare
10:42Sì, sono state restituite dal mare così come i cannoni spagnoli
10:46che quasi certamente sono di origine spagnola
10:49e sono quattro cannoni che possiamo ammirare sotto la volta che abbiamo qui al Museo Casa del Duca
10:55e un arnese in fondo invece che serviva per tessere le funi
11:02proprio per creare le funi per la pesca o per le altre attività che insomma potevano servire
11:07e questo insomma è molto risalente nel tempo e anche quello insomma possiamo certificare
11:13o testimoniare quanto insomma lavoro ci mettevano i nostri Carlo Fortini
11:18nell'autoprodursi e nell'autoprodurre tutto ciò di cui avevano bisogno
11:39Grazie a tutti
11:57Grazie a tutti

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