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Una produzione TCS S.r.l. 2021 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:36Come si arriva al Pozzo Santa Barbara di Iglesias?
00:39Sia che veniate da Cagliari o dal centro oppure dal nord Sardegna,
00:42la direzione da seguire è sempre la stessa, ovvero la strada statale 130 verso Iglesias.
00:48Per arrivare al sito minerario, più comunemente conosciuto come Samachina Beccia,
00:52proseguire verso Carbonia, passando sotto il cavalcavia della strada statale 126.
00:57Imboccare uno sterrato a sinistra e salire fino al bivio.
01:01Da qui prendere la svolta verso la miniera di San Giorgio, caratterizzata dal Pozzo di Santa Barbara,
01:06realizzato nel 1870 in forma di piccolo castello,
01:11un esempio della fortuna incontrata dallo stile neogotico negli edifici legati all'industria mineraria.
01:27Con Monteponi e i fanghi rossi alle nostre spalle inizia il viaggio di Sardegna a Isola Preziosa,
01:33qua sulla Via dei Metalli, siamo in compagnia di Perpavo Puzzolo,
01:36che è una guida turistica ed escursionistica, esattamente dove ci troviamo.
01:41Siamo a San Giorgio, siamo di fronte a Monteponi,
01:44siamo in una vecchia concessione appunto della società mineraria di Monteponi.
01:50Siamo di fronte, siamo in una zona in cui scopriremo la storia mineraria dell'Ottocento e del Novecento,
01:57ma faremo un passo decisamente indietro con le testimonianze del periodo medievale.
02:02Sono molto incuriosita da questo sassolino che hai tra le mani.
02:05Sì, in questo momento è mimetizzato, dopo lo spaccheremo e all'interno scopriremo
02:11che questo contiene un piccolo tesoro, questo è un campione di galena argentifera
02:15e un solfuro di piombo che contiene anche discrete quantità d'argento.
02:19E qui l'attività mineraria è cominciata circa 3.000 anni fa,
02:22proprio nella miniera di Monteponi che abbiamo alle nostre spalle
02:25e nella miniera di San Giovanni che abbiamo invece di fronte a noi.
02:30Va bene, allora possiamo proseguire il nostro viaggio sulla Via dei Metalli.
02:33E infatti.
02:48Abbiamo proseguito il nostro viaggio per la Via delle Miniere
02:51e nel frattempo abbiamo anche aperto questo sassolino
02:55e vediamo proprio il suo minerale all'interno.
02:58Esatto, la galena argentifera sul furo di piombo
03:01contenente anche delle parti importanti d'argento.
03:04In Sardegna alcune miniere riuscivano a regalare addirittura diversi chilogrammi,
03:093-4 chilogrammi per tonnellata, alcune miniere soltanto pochi grammi.
03:16Questa è una zona che invece aveva delle buone percentuali d'argento
03:20e questo ha portato l'uomo a cercare queste mineralizzazioni
03:24che un tempo erano tanto abbondanti da essere affioranti.
03:27Ecco perché l'uomo già 3.000 anni fa è riuscito a cavare questo minerale.
03:39Le immagini di Alessandro Paglietti ci rimandano il pozzo del Cantiere Speranza.
03:44Esatto, stiamo salendo, Cantiere Speranza,
03:47un nome evocativo che troviamo anche in altre miniere,
03:51pensiamo anche alla vicina miniera di Nebida.
03:54In realtà quello che noi vediamo qua davanti
03:56è il cammino che permetteva di evacuare i fumi della macchina a vapore
04:03perché qui appunto parliamo del 1800 e le macchine di estrazione
04:06che permettevano alle gabbie di scendere nelle visce della terra attraverso i pozzi
04:11funzionavano col carbone.
04:13Una curiosità, Pier, a che altezza siamo sul livello del mare qua?
04:16Qui siamo di stare altissimi ma in realtà non siamo neanche a 200 metri di quota.
04:21E proprio la sensazione.
04:23Esattamente, e la sensazione è tra l'altro qua è molto interessante
04:25vedere come a distanza di decenni la vegetazione si sia ormai ripresa questi spazi.
04:31Nelle fotografie ottocentesche noi troviamo queste zone totalmente spellacchiate,
04:36prive di vegetazione, anche perché qui noi dobbiamo immaginare
04:40le abitazioni dei minatori che abitavano e vivevano vicino a questi cantieri.
04:44In gergo si dice abitare a bocca di miniera.
05:00Pier Paolo abbiamo percorso circa un chilometro, lo spettacolo che abbiamo davanti agli occhi
05:06è incredibile, siamo arrivati qua a Samachina Beccia, una costruzione così particolare
05:11che proprio non ti aspetti in questo alto piano, insomma, in questo luogo, queste guglie,
05:15un richiamo medievale, questo fumaiolo, insomma, che dire, lascia veramente sbigottiti
05:22per la sua bellezza e particolarità.
05:25Sì, la struttura è del 1870.
05:30Questi merdi richiamano appunto lo stile neogotico che allora era imperante.
05:36Siamo sempre nella concessione mineraria della società di Monteponi
05:40che teneva quasi in maniera maniacale all'estetica delle proprie strutture.
05:46E qui è impressionante vedere a distanza di anni, questa è una struttura in stato di abbandono
05:50ormai da circa 80 anni, vedere lo stato degli intonaci che ancora sono in molte parti integri.
05:58Certo, la struttura è stata poi ampiamente rimaneggiata.
06:02Il nome in sardo è Samachina Becia, ma in realtà questo è il pozzo Santa Barbara
06:07che su quest'altipiano scende poi per circa 100 metri.
06:11Lo scopo era semplice.
06:14Siamo in una zona che in sardo si chiama Sasedes Fossas, cioè la sella delle fosse.
06:20Qua nell'Ottocento sono state censite circa 200 fosse
06:24che non sono altro poi che le miniere di epoca medievale, profonde anche tra gli 80 e i 100 metri.
06:29L'idea della società di Monteponi, che allora era diretta da un giovanissimo ingegnere,
06:34aveva forse 25 anni, l'ingegnere Pellegrini, era quella di andare più in profondità rispetto a questi scavi antichi
06:41per poi intercettare quello che ancora poteva esserci nel sottosuolo.
06:46Tutto sommato è stato un mezzo flop, perché qua attorno noi non vediamo altre strutture di servizio,
06:53il che vuol dire che il minerale qua, perlomeno la galena argentifera che loro cercavano, era ormai esaurita.
07:00Si rifaranno poi successivamente, perché sempre in questa zona invece verranno scoperti minerali di zinco
07:06e lì partirà un'altra vicenda, che però non riguarderà più San Machinabece.
07:24Senti, ci si chiede spesso del perché anche di questa costruzione così particolare, da un punto di vista anche architettonico.
07:32La cura, come dicevo prima, era incredibile.
07:36Le società più importanti, come Monteponi o Montevecchio, investivano tantissimo sull'estetica delle loro strutture
07:43e basta vedere appunto lo stato di conservazione per capire quanta cura ci fosse.
07:51E poi le macchine comunque erano, le strutture erano grandi, perché le macchine che stavano all'interno erano grandi, erano
07:58ingombranti.
07:59Quando noi parliamo di San Machinabece ci si riferisce alla vecchia macchina a vapore che azionava la gabbia del pozzo
08:05e questa fantastica torre, che come vedete ha soltanto una crepa sulla parte più alta, fatta interamente in mattoni,
08:12prodotti nella stessa miniera di Monteponi, aveva il compito di portare in alto i fumi di combustione appunto della macchina
08:19a vapore.
08:20Ma Beccia a cosa si riferisce? Al fatto che questa macchina a vapore era un po' ormai, come dire, andata
08:28a quei tempi?
08:29Su questo non abbiamo certezza, anche perché parliamo del 1800-1870, però è probabile che fosse proprio riferito alla macchina
08:39a vapore.
08:39Va bene, allora noi ci avviamo, così vediamo attraverso le immagini di Alessandro Paglietti,
08:44la visitiamo bene all'interno per capire insomma cosa è rimasto di questo luogo che così tanto ha rappresentato in
08:50quegli anni per l'attività estrattiva del Sulcis.
08:57Siamo all'interno della struttura e naturalmente qua tutto richiama la costruzione proprio tipica gotica,
09:07sembra di essere in una cattedrale, immagino che qua ci fossero anche delle bellissime vetrate.
09:12Esattamente, in alcune fotografie primi del Novecento, anche se ormai non più in uso, si vedono gli infissi all'inglese,
09:20per cui con i vetri squadrati in successione.
09:25Noi in questo momento siamo sopra la cosiddetta canna del pozzo, sotto di noi, sotto questa soletta in cemento armato,
09:32che è stata posizionata ovviamente per motivi di sicurezza, c'è l'accesso al pozzo vero e proprio.
09:40E lungo il pozzo poi ci sono diversi livelli di gallerie che si sviluppano appunto per intercettare le mineralizzazioni.
09:49Ovviamente di questo sottosuolo ormai non possiamo vedere più nulla per motivi di sicurezza,
09:54perché poi tanto ovviamente è crollato nel tempo.
09:57Senti, ma chi appartiene a questo luogo? Di chi è?
10:01Questo apparteneva a un privato fino a non molti anni fa, qui c'era un progetto estremamente interessante,
10:06nato a metà degli anni Novanta, che prevedeva qui la creazione di una piccola struttura ricettiva,
10:12ma soprattutto di un ristorante di alto livello.
10:15Poi purtroppo le cose per quella società non sono andate bene, oggi credo che si è in mano al giudice
10:20fallimentare,
10:21e poi comunque la sicurezza, la pulizia mineraria è ad opera dell'Igea,
10:26che si occupa appunto delle bonifiche e della messa in sicurezza di questi siti.
10:30Naturalmente noi oggi beneficiamo della tua presenza, quindi è possibile grazie a te insomma vedere questi luoghi,
10:35ma anche viverli, e questa è una cosa che si può fare comunque tutto l'anno,
10:40tu accompagni dei visitatori ovviamente insomma su prenotazione, organizzi dei percorsi per far ammirare,
10:45valorizzare anche questi luoghi.
10:47Sì, ho la fortuna di venire qua spesso, è la soddisfazione più grande vedere proprio lo stupore negli occhi delle
10:56persone che accompagno qua,
10:57che non si aspettano di trovare una struttura così bella.
11:02A mio modestissimo parere è forse la più affascinante in Sardegna,
11:05senza nulla togliere le grandi strutture di Monteponi, Montevecchio, Ingurtoso,
11:10ma con questa posizione così isolata c'entra, fa veramente gol.
11:41Grazie a tutti.

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