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00:39Ben trovati, un nuovo appuntamento con Europa dei fondi alle idee, oggi mi trovo in mezzo ai campi di grano
00:45duro, siamo venuti qui ad Agris nella farm ad Ustana, l'azienda è quella dell'agenzia regionale dove si fanno
00:54sperimentazioni in campo direttamente
00:58e quindi siamo qui per parlarvi di un progetto europeo, un Horizon che è stato finanziato dalla Commissione Europea con
01:06fondi di reti 15 milioni di euro, si è concluso di recente e si chiama Arsinoe, oggi vedremo gli effetti
01:14di reti di questo progetto,
01:17è un progetto che è stato volto proprio alla sicurezza alimentare, ai cereali e in particolare alla caso studio della
01:26Sardegna, quindi al grano duro, si è voluto creare un ecosistema proprio per lo sviluppo di questo prodotto partendo anche
01:35da una riduzione dei consumi dell'acqua e quindi un risparmio idrico.
01:40Ma adesso andiamo a intervistare subito Marco Dettori, il dirigente di Agris, che ci spiegherà gli effetti e come si
01:47sta sviluppando questo progetto che si è appena concluso.
01:54Marco, allora uno dei problemi che a livello mondiale purtroppo abbiamo è la sicurezza alimentare, nel senso di garantire poi
02:01cibo alle popolazioni.
02:03Esattamente, esattamente, il problema è la sicurezza alimentare, sta diventando sempre più pressante anche nei paesi sviluppati.
02:11Noi l'abbiamo sempre considerato culturalmente come un problema lontano, l'Africa, il sud-est asiatico, però con i cambiamenti
02:19climatici, con questa maggiore variabilità ambientale,
02:22con l'incrementarsi di fenomeni estremi. Alla fine il rischio di una insicurezza alimentare sta sorgendo anche nei paesi del
02:32primo mondo
02:33e quali quelli soprattutto più esposti ai cambiamenti climatici come per esempio l'areale del bacino di Mediterraneo.
02:39Quindi questo riguarda anche noi ed è questo uno degli elementi che ha portato per lo sviluppo del progetto Artinone.
02:45Esattamente, nel senso che tra i casi studio del progetto ci fu proposto appunto di partecipare come espressione di un
02:54areale che è quello del bacino di Mediterraneo
02:56e quindi noi abbiamo portato in dote queste problematiche che non vengono tanto considerate
03:02e che quindi sono state prese, valutate come un elemento di forte carica innovativa nel contesto generale del progetto.
03:10Quindi Caso Studio Sardegna avete avuto voi, diciamo siete stati un po' il capofila di questo progetto a livello Sardegna
03:20e con tanti partner.
03:22Esattamente, esattamente perché ovviamente i progetti Horizon sono organizzati in Caso Studio.
03:28Ogni Caso Studio per questioni organizzative presuppone un ente leader, diciamo.
03:34Un coordinatore, diciamo.
03:35Un'azione di coordinamento che viene esercitata da un'istituzione, nel nostro caso fu Agris.
03:41Però ovviamente Agris non ha lavorato da solo, ha lavorato con la collaborazione di altre strutture di ricerca operanti in
03:47Sardegna.
03:47E in maniera particolare abbiamo collaborato con il CRS4, con l'Università di Cagliari, con la Facoltà di Ingegneria
03:58e poi abbiamo avuto anche una collaborazione con una PMI, piccola e media impresa, che è la Blue Gold, che
04:07si occupa in particolare di gestione delle risorse imprese.
04:11Quindi parlando di sicurezza alimentare siamo andati con questo progetto a fare una sperimentazione in campo anche sui cereali, in
04:18particolare sul grano duro.
04:20E qui siamo nella farm dell'Agenzia regionale Agris e vediamo proprio alle nostre spalle questi campi, queste distese poi
04:28di grano e sono anche, diciamo, delle colture diverse.
04:33Esatto, esatto. Perché il grano duro? Perché ricordiamoci che la sicurezza alimentare è basata sempre e fondamentalmente su un cereale.
04:43Questo vale in tutto il mondo. Poi i cereali sono diversi. In America abbiamo il mais, in Asia abbiamo il
04:48riso e in Europa abbiamo il grano.
04:49Nel bacino mediterraneo abbiamo il grano duro, per cui abbiamo considerato il grano duro come paradigmatico nelle problematiche legate al
04:58mantenimento della sicurezza alimentare in questo areale.
05:01L'azienda è un'azienda storica, l'azienda di San Michele, perché è stata la primissima azienda sperimentale italiana
05:07al di fuori di quello che fu l'istituto sperimentale per la cerealicoltura che fu istituito a Roma e a
05:16Rieti da un grande agronomo che era Mazzarino Strampelli.
05:20Noi siamo in un certo modo i nipotini indegni di Strampelli.
05:23Si parla sempre con grande attenzione, devo dire.
05:26Si parla più adesso di quando lui era in vita, però è sempre stata una leggenda.
05:32Un grande innovatore, ricercatore studioso.
05:35Un straordinario innovatore, eccetera.
05:35Diciamo che tutti i grani che noi inseriamo giornalmente nella nostra dieta derivano, se non direttamente da grani sviluppati da
05:44grani,
05:45da grani, da incroci che noi abbiamo fatto utilizzando i suoi grani, come in questo caso.
05:51L'azienda di Ursana fece parte della costellazione della stazione fitogenitica applicata dell'istituto sperimentale per la cerealicoltura nel 1931.
06:02Siamo stati i primi in Italia.
06:04I primi in Italia.
06:05Quindi siamo in un'azienda storica sarda.
06:08Questa è un'azienda storica sarda in un contesto nazionale.
06:12E qual è la lingua madre di questa azienda?
06:16Il grano, il grano duro.
06:18Per cui noi portiamo avanti una tradizione che ormai è quasi secolare di sperimentazione in campo agricolo.
06:24Marco, che cosa avete poi studiato grazie al progetto Arsinoe?
06:29Con Arsinoe ovviamente ci sono state diverse tematiche, ma quella più direttamente attenente con le attività dell'azienda
06:35sono innanzitutto il miglioramento genetico, che è parte proprio del DNA di questa azienda, il miglioramento genetico del grano.
06:45Abbiamo continuato la selezione di grani finalizzati poi all'iscrizione varietale di nuove varietà di grano duro.
06:53E poi le tecniche agronomiche, come in questo caso possiamo vedere, perché le nostre sperimentazioni riguardano non soltanto gli incroci
07:01fra grani,
07:01ma anche le tecniche agronomiche che comportano soluzioni classiche come la ratura, con soluzioni innovative come la semina su sono.
07:09Perché tutto questo?
07:10Tutto questo per cercare in qualche maniera di opporsi ai cambiamenti climatici.
07:15Come ti opponi ai cambiamenti climatici?
07:17Attraverso l'adattamento e la mitigazione e come li ottieni, nel nostro caso, attraverso lo sviluppo di varietà resistenti alla
07:24siccità
07:24e attraverso l'utilizzo di tecniche agronomiche che consentendoti di risparmiare acqua la mantengono per le piante
07:31e consentendoti di trapolare il carbonio all'interno del suono attraverso la semina su sono,
07:36consentono di togliere dall'atmosfera la miglia carbonica che è il principale agente in negativo dei cambiamenti climatici.
07:45Giusto per fare un esempio ai nostri interi spettatori, quindi questo è un grano che cresce su sodo, giusto?
07:51Esattamente.
07:52Mentre quello più in fondo, chiedo a Stefano di inquadrarlo, quello è un grano che è stato seminato nello stesso
07:58momento,
07:59però come vedete ha avuto uno sviluppo maggiore.
08:02Però alla fine tra i due grani, quello più resistente è questo più piccolino.
08:06Ci aspettiamo questo, ci aspettiamo questo, soprattutto nelle annate di siccità.
08:09Questo non possiamo definirlo come una annate di siccità, però nel tempo, diciamo che mentre i grani coltivati tradizionalmente
08:20con la ratura classica, come abbiamo studiato, visto sui libri di storia, mentre i grani, come dicevo,
08:26sembrano andare più avanti e sembrano più sviluppati, che cosa succede però?
08:29Che la ratura ha comportato una perdita comunque di acqua nel terreno.
08:34Quindi sfruttano anche di più il suolo.
08:36Sfruttano di più il suolo, esattamente, per cui ci aspettiamo che invece dove il suolo è stato meglio difeso
08:41e dove l'acqua non viene persa per evapotraspirazione, generalmente, soprattutto nelle annate siccitose,
08:50questi grani seminati sul suolo, che adesso sembrano più indietro rispetto a quelli in secondo piano,
08:55probabilmente vinceranno, avranno migliori risultati produttivi.
08:58Perfetto. E questo lo sapremo quando?
09:00Ci teniamo questo dubbio a trocce fino a metà giugno.
09:04A metà giugno. Marco, gli effetti di questo progetto Arsinoe, che adesso abbiamo detto si è appena concluso,
09:12concluso di recente, che cosa hanno portato? Quindi quattro bandi internazionali.
09:17Esatto, esatto. Una delle parti più interessanti, più innovative del progetto,
09:21era anche il bandire, appunto, delle selezioni a livello internazionale per premiare attività proposte da innovatori.
09:33Nel nostro caso abbiamo ritenuto meritevoli, in particolare, finanziamento, diciamo,
09:40alcune attività che riguardano, tra i vari, possiamo già iniziare a definirli,
09:49intanto produttori di pane, del pane cocco, perché questo?
09:54Perché la creazione di filiere, la filiera locale, è uno degli esempi poco conosciuti,
10:00ma attraverso i quali noi possiamo controbattere i cambiamenti climatici,
10:03perché creiamo una valorizzazione del territorio e una difesa proprio delle prerogative del territorio,
10:10in cui i marchi, per esempio i marchi di GP, come nel caso del Coccoi,
10:15e comunque le filiere locali diventano un forte baluardo, sia di identità sociale e culturale,
10:21sia anche di identità agricola ed economica.
10:24Un'altra poi attività che abbiamo inteso premiare è stata quella dell'economia circolare,
10:29attraverso un'altra impresa innovativa, che si chiama Concimi Biologici,
10:35che ha trovato un sistema innovativo per poter unificare la sostanza organica in tempi brevissimi
10:41e renderla disponibile immediatamente per il suolo.
10:44Quindi trasforma il rifiuto in risorsa, e questo è fondamentale.
10:48Quindi economia circolare, sappiamo quanto sia importante anche a livello europeo.
10:52Esatto. E poi un altro aspetto fondamentale è quello dell'utilizzare un'altra azienda
10:57che ha sviluppato dei sistemi di pannelli solari per l'agricoltura,
11:05che consentono di irrigare utilizzando l'energia che arriva direttamente dal suolo.
11:10Anche perché sappiamo che l'acqua, quest'anno dicevi tu, giustamente è grande abbondanza,
11:14però uno dei problemi di cambiamenti climatici è che ci sono stati molto siccitose,
11:20ma questa alternanza tra piogge copiose e poi siccità, quindi insomma bisogna far fronte.
11:26Persino ha pensato anche a un ecosistema dove appunto ci fosse una riduzione della risorsa acqua,
11:33un impiego molto attento.
11:36Esatto. Per il fatto che l'acqua diventerà una risorsa, purtroppo è destinata a diventare una risorsa
11:42che già negli ambienti migliorani è scarsa di suolo e rischia di diventarlo ancora di più.
11:46Perché è vero che stanno avvenendo quest'anno, non fa testo, però mediamente nel corso degli anni e dei decenni
11:52noi stiamo assistendo a periodi siccitosi sempre più lunghi e sempre più spiccati
11:59e dei venti piovosi, sempre meno numerosi e sempre più violenti.
12:04Più violenti, sì.
12:05Per cui il risultato qual è nel suolo?
12:08Che l'evapotraspirazione nel suolo aumenta e il suolo, soprattutto nelle parti superficiali
12:15che sono quelle più importanti per la radicina, poco a poco, costante, meno acqua.
12:19Per cui con le tecniche agronomiche noi riusciamo a controllarlo.
12:22Ma c'è anche un altro problema.
12:23C'è il problema anche della crisi energetica che abbiamo sotto gli occhi davanti a noi tutti i giorni.
12:30Con i problemi geopolitici.
12:31Con i problemi geopolitici che, temo, diventeranno sempre più gravi e sempre più frequenti a venire.
12:37Anche essi figlio secondario dei cambiamenti climatici.
12:41Per cui la possibilità di sviluppare delle tecniche, in questo caso agronomiche,
12:48come per esempio l'irrigazione movimentata non da elettricità classica
12:53ma attraverso fonti di energia rinnovabile come le fonti di energia solare
12:56che da noi non manca, diventa un elemento proprio fondamentale
13:01non soltanto dal punto di vista come motore di sviluppo economico
13:04ma anche e soprattutto come motore di sviluppo ambientale in difesa del territorio.
13:09Difesa del territorio, risparmio energetico, insomma ci sono tante componenti.
13:13E anche indipendenza da altre fonti in aree, in contesti geopolitici instabili.
13:21Marco, allora Arsinoe non si conclude così, in futuro che cosa dobbiamo aspettarci?
13:27Quali saranno i ulteriori sviluppi?
13:29Beh, diciamo Arsinoe è stato un progetto importante, molto importante proprio a livello europeo.
13:36Come ogni progetto si spera che abbia un seguito o che sia figlio di nuove progettualità.
13:43Sempre con partner europei, quindi importante, ad esempio la Grecia.
13:48Esatto, esatto, Arsinoe è sicuramente servito a noi come agenzia, ma non solo a noi Agris,
13:55ma anche al CRS4, anche all'Università di Bagliari, è servito sicuramente per stabilire
14:03nuovi contatti, nuovi contatti che vanno ovviamente tesorizzati.
14:06Per cui, diciamo, abbiamo sviluppato contatti fondamentali con partner importanti in tutta Europa,
14:16ma soprattutto nelle aree che a noi interessano più.
14:18Quindi quella del Mediterraneo.
14:19Quelle del Mediterraneo.
14:20Adesso per esempio abbiamo partecipato con gli stessi partner ad altri tipi di progetti europei
14:28come l'Interreg e quindi abbiamo fatto delle proposte progettuali insieme ad alcuni di questi partner
14:34e stiamo in attesa degli scontri, gli speriamo positivi.
14:37E stiamo partecipando, proprio in questi giorni stiamo chiudendo un ulteriore progetto
14:42sul quale non dico niente ovviamente per scaramanzia, ma nella quale partecipano comunque altri partner europei
14:49e noi speriamo di poter sviluppare ulteriormente alcune di queste tematiche, magari espandendole
14:56ed estendendole non soltanto alle problematiche dei cereali, ma anche ad altri elementi fondamentali
15:02dell'agricoltura sarda, dell'agroalimentare sardo, come per esempio il comparto o di caprino.
15:08Sia per la produzione di latte che per la produzione di formaggi.
15:10Quindi ci stai dando una piccolissima anticipazione.
15:14Speriamo bene, perché si spera, perché questi progetti sono importanti non soltanto per il loro impatto
15:20che possono avere sul momento, ma anche sui contatti che possono avere in tempi successivi
15:24e in una prospettiva di medio-lungo termine.
15:27Grazie Marco, allora veramente un augurio di buon lavoro e possibilità davvero di essere partner
15:34o di essere capofila, oppure comunque non solo coordinatori, ma anche partner e quindi chiamati
15:41da altri paesi europei, perché questo significa insomma che siete particolarmente importanti
15:47e che avete dato un apporto rilevante per Arsinoe.
15:51È quello che auspichiamo. Grazie.
15:53Grazie.
16:00Ci dobbiamo fermare qui, i nostri 15 minuti sono scaduti, però siamo pronti per ripartire
16:06ancora con la prossima puntata che dedicheremo sempre al progetto Arsinoe, dedicato appunto
16:12alla grano duro e lo faremo raccontandovi le aziende che hanno vinto il nuovo bando internazionale.
16:19Grazie a tutti.