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Trascrizione
00:06Musica
00:32Buonasera e ben ritrovati, un nuovo appuntamento con Europa dei fondi alle idee.
00:37Oggi ripartiamo con la prima di dieci puntate dopo la pausa estiva.
00:41Oggi vi portiamo nel quartier generale della protezione civile a Cagliari per parlare di un progetto europeo,
00:50il progetto tema che vede proprio l'organizzazione e la prevenzione per le emergenze e le calamità naturali.
01:01Partendo da un'analisi attenta dei dati con il supporto dell'intelligenza artificiale,
01:07la tecnologia dei droni, gli algoritmi, le simulazioni e anche le analisi predictive di Foresight,
01:13questo progetto Horizon Europe che raggruppa 19 partner da 8 paesi europei
01:19viene rappresentato per l'Italia dalla regione Sardegna che ha maturato un'esperienza ormai quarantennale
01:27sulla gestione degli incendi.
01:29E in primo piano un'analisi attenta sul terribile incendio boschivo
01:33che nel luglio del 2021, lo ricorderete, ha colpito l'isola devastando circa 15.000 ettari nel Montiferro.
01:42Proprio in questo territorio, il 18 e il 19 giugno scorso, è stato simulato un incendio boschivo su larga scala
01:50sotto la supervisione del Corpo Forestare e di Vigilanza Ambientale predisposto dal personale di Forestas.
01:58E nel quartiere generale della protezione civile abbiamo avuto l'opportunità di parlare del progetto tema
02:03con l'assessora regionale dell'ambiente Rosanna Lacconi.
02:16Assessora progetto tema, un Horizon Europe, la regione molto impegnata sul campo,
02:22non solo in questo periodo, ma voglio dire in tutto l'arco dell'anno.
02:26Quali sono le risorse messe in campo? Sono 11 milioni di euro, sono 20 partner,
02:33una per l'Italia, la Sardegna davvero è un casus importante di studio.
02:40Sì, direi questo progetto Horizon, o il progetto tema in particolare, ha messo in campo 11 milioni di euro,
02:45non sono pochi, ma se noi pensiamo a quelli che sono veramente i costi che purtroppo dobbiamo sopportare
02:53legati ai danni provocati agli eventi estremi, devo dire che sono veramente pochi.
02:59Dal 1980 al 2020, in Europa, in tutta l'Europa, circa 50 milioni di persone sono state colpite da eventi
03:07estremi,
03:08quindi sono state danneggiate e circa 12 miliardi all'anno vengono spesi purtroppo per,
03:14sono i danni provocati, quindi economici provocati appunto da questi eventi estremi.
03:18È chiaro che quindi l'Europa giustamente deve investire, ma deve investire ancora molto di più.
03:24Questo progetto ci consente, il progetto tema, appunto come Regione Sardegna,
03:28che è stata presa appunto come una delle regioni per poter esercitare,
03:35consentire ai partner di esercitarsi utilizzando delle tecnologie avanzatissime come l'intelligenza artificiale,
03:42i droni e quant'altro. Consente naturalmente di migliorare ancora di più
03:45la capacità di elaborare degli interventi sempre più precisi e quindi di pianificare l'intervento
03:52in maniera sempre più accurata, sempre più precisa e utilizzando appunto il modello appunto del gemello digitale.
03:58Assessora, un progetto così importante che si sviluppa nel corso di quattro anni
04:04è stata sicuramente lavorando in squadra. Perché è importante questo?
04:10E perché gli interventi rapidi possono davvero salvare la nostra regione dagli incendi?
04:17Allora, l'evento come l'incendio è un evento che può in pochissimo tempo veramente distruggere
04:23ampie aree di territorio e ciò che è distrutto con grande difficoltà può essere poi recuperato.
04:29Ci vogliono anni, decenni probabilmente per recuperare un territorio degradato appunto dall'incendio.
04:35Ecco che quindi la rapidità di intervento è fondamentale. Rapidità nell'avvistamento
04:40e quindi ecco che ogni cittadino di fatto è custode del proprio territorio,
04:45ma una rapidità anche nella gestione appunto dell'evento e soprattutto un'accuratezza
04:51nell'elaborazione dei dati. Anche nella fase post-incendio, quindi la capacità delle nuove tecnologie
04:57che ci consentono appunto di fare un'analisi, una mappatura dettagliata di quelli che sono i danni
05:02del post-incendio, ci consentiranno naturalmente di programmare quegli interventi di recupero del territorio.
05:072021 Motiferro, lo ricordiamo tutto, una devastazione, quindi immagino che col progetto tema
05:13stiate proprio elaborando quei dati e quelle zone.
05:16Esattamente sì, la sperimentazione si terrà, l'esercitazione si terrà a Sant'Ulusurgio
05:22e appunto l'incendio però di Scano-Montiferro sarà l'esempio tipo che verrà utilizzato
05:29con tutti i dati che sono stati raccolti, dati storici logicamente, proprio per mettere in campo
05:34questa nuova metodologia di approccio nella gestione dell'emergenza.
05:39Quindi un approccio più digitale diciamo?
05:41Assolutamente sì, diciamo che la tecnologia non sostituisce mai l'uomo, però rappresenta
05:46un supporto importantissimo per poter acquisire informazioni, mettere insieme una mole di dati
05:53che noi abbiamo e poter quindi di conseguenza prendere delle decisioni più consapevoli,
05:58più immediate, più rapide.
05:59Oggi ci troviamo proprio nella direzione della protezione civile dove si prendono le decisioni,
06:05proprio in questa sala si svolge la conferenza stampa. Qual è il clima quando si deve intervenire
06:12con rapidità in un momento in cui non sono soltanto i cambiamenti climatici ma probabilmente
06:18anche il dolo dell'uomo ad aver innescato la miccia?
06:22Allora il clima in una sala operativa come questa è il clima che c'è nelle sali operativi
06:27anche dell'emergenza sanitaria. È ovvio che quando c'è un evento importante c'è la quotidianità,
06:33perché chi fa questo lavoro c'è la gestione del quotidiano e quindi la tranquillità anche
06:40nella gestione pur essendo delle situazioni importanti, però comunque la calma di chi
06:44sa cosa deve fare, questo è importante. Anche nei momenti di grande emergenza mantenere
06:49la calma è direttamente proporzionale alla capacità che tu hai e la conoscenza che tu
06:54hai del problema. Quindi qui veramente ci sono non solo qui ma anche nella sala e naturalmente
06:59nell'ambito dei vigili del fuoco, del corpo forestale, che tra l'altro sono presenti
07:04in questa sala operativa. Gestire un'emergenza vuol dire anche gestirla con calma, questo è
07:10il fulcro della capacità di poter affrontare un'emergenza.
07:14Mantenere una bella temperatura.
07:15La calma e la calma dipende naturalmente, la concentrazione e la calma dipende dalla professionalità
07:20che tu hai. Devo dire noi in Sardegna abbiamo altissime professionalità in questo settore.
07:26Per contrastare il fenomeno, ahimè, ancora molto diffuso degli incendi in Sardegna, la macchina
07:34organizzativa regionale è ormai ben rodata. Lo dicevamo appunto da circa 40 anni se ne occupa
07:41con un coordinamento di vari enti. Ma adesso la Regione Sardegna inizierà a fare da apripista
07:47nazionale proprio nella progettazione territoriale multirischio e multilivello. Ne abbiamo parlato
07:54con il Direttore Generale Mauro Marella della Protezione Civile.
08:00Il progetto TEMA è uno dei tanti progetti ai quali partecipa la nostra Regione, progetti
08:05europei che ci consentono di confrontarci con i partenari nazionali e internazionali e quindi
08:09è veramente un arricchimento per la nostra isola, ma la nostra isola, soprattutto nella
08:13materia degli incendi boschivi, esporta esperienze perché effettivamente siamo da anni, da 40 anni
08:19che ci occupiamo degli incendi e diciamo che il cambiamento climatico sta iniziando a far sì
08:25che queste problematiche siano di interesse anche per altri paesi europei un po' più
08:30del nord. E quindi in questo senso è un arricchimento perché comunque le nuove tecnologie vanno sfruttate
08:35per poter affrontare nel migliore dei modi quelle che sono le situazioni di emergenza che
08:39si presentano. Quindi in questo caso specifico testeremo la piattaforma messa appunto da TEMA
08:45nell'ambito del progetto TEMA in questa esercitazione che ci sarà nel Montiferru che ripercorrerà
08:50in me il tragico evento di 2021. Quindi cercheremo di capire come sarebbe potuto essere affrontato
08:58quell'incendio se ci fosse stata una piattaforma di questo tipo. Quindi è veramente preziosa
09:03questa esperienza perché ci consente a distanza di pochi anni di capire come avremmo potuto
09:08migliorare. Abbiamo parlato prima con l'assessora dell'ambiente, in che modo davvero vi organizzate
09:15voi nella sala operativa quando ci sono delle emergenze? Lei ci diceva l'importanza di avere
09:21come base competenze forti che sono ovviamente le vostre, però poi anche di mantenere una centratura
09:27nei momenti in cui c'è grande concitazione. Si deve lavorare bene a tutti i livelli, nel senso
09:33che c'è sia il Dipartimento Nazionale che segue l'emergenza di tutta Italia, noi a livello regionale
09:37ovviamente abbiamo la visione della regione in costante raccordo con le strutture statali
09:43ma con le strutture territoriali. Quindi con i CCS qualora ci siano delle emergenze che interessano
09:48alla popolazione oppure con i COOP, nel caso i centri operativi provinciali, qualora ci siano
09:54degli incendi boschivi da fronteggiare perché le strutture cambia, il modello organizzativo cambia
10:00a seconda della tipologia di evento che si deve affrontare. Stiamo lavorando tanto a livello
10:05diciamo sovracomunale per far partire gli ambiti territoriale di protezione civile che sono delle
10:10aggregazioni di comuni che consentiranno quindi a livello intermedio di trovare veramente l'anello
10:16di congiunzione tra quelle che sono le strutture locali, le strutture comuni con quelle regionali
10:21e nazionali. Questo sarà la chiave probabilmente del futuro per affrontare il migliore dei modi
10:25le emergenze ma non solo le emergenze perché gli ambiti ci serviranno anche in tempo di pace
10:30diciamo così per poterci esercitare, per poter far crescere la squadra che dovrà affrontare
10:37l'emergenza. E da dove partite? Magari dall'Unione dei Comuni? Quindi comuni che sono già
10:43vicino. Perché lei è molto chiara. Sì esattamente cerchiamo di partire da quello che c'è di buono
10:50quindi dalle Unioni dei Comuni che già funzionano. Dall'esistenza quindi. Dobbiamo assecondare anche
10:55ovviamente dandogli tutti gli elementi perché possono decidere in maniera più consapevole
11:00possibile quelle che sono le spinte che arrivano da parte dei comuni quindi i comuni che sono già
11:05uniti nelle Unioni dei Comuni e nelle comunità montane che funzionano che magari hanno anche la delega,
11:10danno all'Unione e la delega in materia di protezione civile, quelle Unioni vanno valorizzate e sostenute.
11:15Altre invece vanno accompagnate perché intraprendono questo percorso.
11:18Abbiamo iniziato l'anno scorso con dieci ambiti, contiamo di andare avanti e su questo siamo la prima regione
11:24in Italia che sta andando così avanti.
11:26E infatti forse questo può essere una chiave di lettura, una svolta davvero per la Sardegna proprio a livello territoriale.
11:32Sì, assolutamente sì e abbiamo anche i fari, gli occhi puntati da parte del Dipartimento perché stiamo diventando un po'
11:40un laboratorio
11:41in questo senso nella governance degli ambiti. Stiamo lavorando su questo considerato anche che siamo un'isola
11:46e quindi c'è un'effettiva difficoltà anche per i soccorritori alcune volte ad arrivare a darci una mano
11:51cerchiamo di organizzarci il meglio possibile.
11:53E poi anche una governance multirivello perché ovviamente vi dovete rapportare dal livello, quindi quello territoriale
11:59e poi anche a livello nazionale immagino.
12:02Assolutamente sì, molti rischi e multilivello, la pianificazione ha questo obiettivo e ovviamente la complessità è tale
12:10per cui se non ci sono gli strumenti informatici che ci aiutano diventa impossibile.
12:22Ci fermiamo a qualche istante per la pubblicità ma continuate a stare con noi.
12:39I cambiamenti climatici già da lungo tempo stanno generando effetti sempre più forti e sempre più devastanti.
12:47Pensate che dal 1980 al 2020 questi disastri hanno portato dei danni alla popolazione europea
12:55per 50 milioni di persone con danni economici che sono stati calcolati in 12 miliardi di euro all'anno.
13:05Ne abbiamo parlato con il comandante del Corpo Forestare della Sardegna Gianluca Cocco
13:10che ha evidenziato anche l'importanza delle azioni di prevenzione di foresight.
13:20Comandate, qual è la situazione in Sardegna? Come è iniziata la campagna antincendi quest'anno?
13:26Tutto sommato rispetto allo scorso anno che è partita a marzo, quindi avevamo già i primi roghi
13:32nel 2024, marzo, aprile, anche un po' anomalo come andamento ma non imprevedibile visto il fatto
13:42che il cambiamento climatico è nato.
13:44Le stati stanno diventando sempre più lunghe, si dice che non esistono sempre più calde.
13:51Gli scenari per i prossimi anni sono anche, devo dire, preoccupanti.
13:55a livello globale non possiamo non tenerne conto.
13:59Ogni estate è l'estate più caldo dell'anno precedente.
14:02Questo comporta il fatto che presumibilmente questa estate sarà la più fredda dei prossimi
14:0850 o 100 anni e quindi dobbiamo iniziare a ragionare anche in quest'ottica, cioè che
14:14la campagna antincendi si amplia di spettro.
14:17Quest'anno fortunatamente ha piovuto più del solito rispetto agli ultimi anni in Sardegna,
14:24e quindi siamo andati un po' lunghi.
14:26Noi ci stiamo facendo trovare pronti con squadre a terra, composte da diversi enti che partecipano
14:32alla campagna antincendi, oltre al corpo forestale e al coordinamento dell'antincendi della protezione
14:38civile.
14:39Ci sono le squadre di Forestas, ci sono i baracelli, ci sono i volontari, ci sono i vigili del fuoco,
14:47quindi molte componenti in campo, sia a terra che come mezzi, che come mezzi aerei.
14:54I mezzi aerei, lo sapete, iniziano in maniera fisarmonica, si dice, cioè aumentano, iniziano
15:02piano piano, tendenzialmente ai primi di maggio, metà maggio, a seconda della stagione, si iniziano
15:09a schierare i primi elicotteri.
15:10La Sardegna potenzialmente ha 11 basi elicotteri sparse in tutta la Sardegna, in modo che tutte
15:19le aree dell'isola siano a distanza di massimo 15 minuti di volo.
15:25Tendenzialmente riusciamo a essere, la tempestività è la cosa più importante, riusciamo a essere
15:29sugli incendi in tempi ridotti.
15:32È un po' la nostra forza, il primo uomo del corpo forestale che arriva sull'incendio
15:38diventa il direttore delle operazioni di spegnimento, la famosa DOS, lo declino al plurale perché
15:45in realtà la DOS è la direzione delle operazioni di spegnimento, è un quacervo di persone,
15:53in particolare il primo però che arriva, inizia ad avere delle informazioni importanti, capisce
15:58lo scenario e se necessario inizia a chiamare sia i mezzi regionali che sono i primi ad arrivare
16:05e poi i mezzi dello Stato, cioè i Canada che sono normalmente schierati a Olbia e che tendenzialmente
16:12si cerca di mandare in coppia perché hanno bisogno di rotazioni veloci e quindi come uno
16:20sgancia l'altro sta già andando a pescare o in mare oppure a seconda di dove siamo in molti
16:27punti di attingimento al centro dell'isola.
16:30Comandante, il progetto Horizon Europe Tema è un progetto importante che permette attraverso
16:38la digitalizzazione davvero di prevenire gli stati calamitosi legati ovviamente anche ai
16:44cambiamenti climatici, probabilmente anche ai fatti dolosi o colposi e in che modo davvero
16:52l'Europa con queste risorse ci permette di essere sempre più attivi e operosi per i
16:59nostri territori?
17:01Allora, i progetti europei sono sempre una risorsa straordinaria, lo dico in generale per
17:06la regione Sardegna, in passato mi sono occupato anche di temi ambientali e dentro e quei temi
17:14ambientali, non solo la strategia di sviluppo sostenibile, quella dei cambiamenti climatici
17:17di cui abbiamo avuto qualche occasione di parlare perché sono stato vostro ospite,
17:22sono partite proprio da scintille che nascono dall'Unione Europea, quindi progettazioni dove
17:29si inizia a vedere le buone pratiche europee e poi si portano nella propria regione.
17:37Questo progetto fa parte di una di quelle idee, cioè portare intelligenza artificiale, nuove
17:44tecnologie, dentro strutturazioni consolidate come quella Sarda, noi abbiamo un'esperienza
17:51di 40 anni di incendi e abbiamo strutturato una macchina al meglio proprio perché è attaficamente
18:00uno dei problemi della Sardegna e quindi abbiamo sviluppato una macchina sia per lo spegnimento
18:05che per la pianificazione che per l'investigazione per quanto riguarda il corpo forestale.
18:10Progetti come questo, che sostanzialmente provano a ipotizzare attraverso sensoristiche,
18:17attraverso tematiche di foresight, quindi di previsione, sono indispensabili per poi essere
18:25integrati dentro una macchina già collaudata e migliorare quindi proprio con le attività
18:30di previsione.
18:33E con un Sardo ormai trasferito a Bruxelles, Francesco Murendu, il vicepresidente del Centro
18:40Studi del Lisbon Council, abbiamo parlato ancora di più del progetto tema con possibili
18:46applicazioni non solo alle calamità naturali ma anche eventualmente alla guerra ibrida che
18:52stiamo vedendo ormai negli scenari internazionali e quindi quella che abbina ai tradizionali metodi
18:59di combattimento anche l'intelligenza artificiale e l'uso soprattutto degli attacchi informatici
19:06e quindi della cyber security.
19:12Come centro studi a Bruxelles vi occupate della gestione dei vari progetti europei, in questo
19:18caso col progetto tema vi occupate di una parte?
19:22Sì, il Lisbon Council è un centro studi quindi che è ispirato all'agenda di Lisbona
19:27per quello si chiama del Lisbon Council.
19:30Al momento siamo impegnati in più di 20 progetti europei e ne coordiniamo 5.
19:35Io personalmente coordino 3 progetti soprattutto nell'ambito small city.
19:39Nell'ambito disaster management siamo impegnati in tema che è un progetto che appunto vuole
19:46creare un decision support system per aiutare policy makers e tecnici a gestire le emergenze
19:52soprattutto naturali e all'interno di tema ci occupiamo di gestione di alcune parti del
19:58progetto che vertono sull'ambito della valutazione dell'impatto tecnologico e sullo sfruttamento
20:05dei risultati del progetto al di là del ciclo vitale del progetto stesso, del ciclo di finanziamento.
20:12Quali sono le peculiarità che rendono questo progetto particolarmente interessante visto
20:18che lei è nato e cresciuto anche in Sardegna?
20:21Sì, è un progetto che sicuramente può aiutare moltissimo la Sardegna come diciamo tutta una
20:28serie di regioni del Mediterraneo, infatti la Sardegna come sappiamo è afflitta dagli incendi
20:35Da 40 anni c'è uno studio, un lavoro dietro importante
20:39da disastri naturali come appunto gli incendi, altre parti dell'Europa comunque sono affette
20:45da altri disastri naturali come le inondazioni o addirittura i terremoti, quindi sicuramente
20:51tema è uno strumento molto importante per la Sardegna e diciamo sia dal punto di vista
20:58dello sviluppo tecnologico quindi aiuta la regione Sardegna a fornirsi di tecnologie che
21:04sono all'avanguardia, sia diciamo mettere la regione Sardegna in relazione con altri
21:10attori come ad esempio Chemea, la protezione civile greca che sono attori che hanno dei
21:17problemi simili e che quindi diciamo diverse istituzioni possono darsi manforte e lavorare
21:24insieme verso i nostri subiettivi.
21:26Ma infatti uno degli elementi importanti dei progetti europei è quello di poi montuare
21:30le buone pratiche di altri paesi, quindi questo è assolutamente il caso visto che parliamo
21:36di 20 paesi che sono coinvolti nel progetto.
21:39Sicuramente il montuare le buone pratiche, sicuramente un trasferimento di conoscenze tra
21:45diciamo paesi che magari hanno delle esperienze particolari e peculiari e paesi che invece appunto
21:53hanno meno esperienza. In questo senso sicuramente la Sardegna da molti punti di vista ha molta
21:58esperienza nel trattamento degli incendi. Dal punto di vista della gestione del dato
22:05diciamo ci sono delle best practices che possono essere acquisite e che possono essere adottate
22:11anche a livello regionale.
22:12Quindi digitalizzazione, intelligenza artificiale e ovviamente entrano in gioco le IEI Act
22:17e quindi anche per questo progetto sarebbe importante anche iniziare a seguire delle regole
22:23che sono ben determinate dall'Europa.
22:25Diciamo che ormai questa serie di progetti è molto basata su big data, sull'utilizzo di gemelli
22:33digitali in 3D e sull'utilizzo di modelli e di algoritmi di intelligenza artificiale.
22:40Quindi qua vengono fuori tutte le varie problematiche sia in termini di quali dati vengono utilizzati
22:48per fare il cosiddetto training di questi modelli di intelligenza artificiale e questo chiaramente
22:54ha dei risvolti dal punto di vista della privacy, ha dei risvolti dal punto di vista di chi comunque
23:00è l'owner del dato, ma anche dal punto di vista della trasparenza nell'utilizzo di algoritmi
23:07di intelligenza artificiale. Quindi vengono prese delle decisioni sulla base di algoritmi
23:12di intelligenza artificiale, perciò è chiaro che è necessario spiegare e rendere questi
23:19algoritmi il più trasparenti possibile perché è giusto che la popolazione che comunque in
23:25un certo senso è influenzata da queste decisioni abbia la conoscenza perfetta di quello che avviene.
23:32In Sardegna si potrebbe fare anche un po' una sorta di sperimentazione, ci raccontava
23:38appunto il direttore della protezione civile partendo anche da un'unione dei comuni e quindi
23:44sarebbe una sperimentazione importante anche a livello europeo.
23:49Certo, la Sardegna ha già diciamo molte realtà che lavorano su progetti europei, anche all'avanguardia
23:56e sicuramente bisogna continuare in questo senso. Partendo magari dall'unione dei comuni,
24:02cioè da un esistente già importante. Da comuni, unioni dei comuni, certo, e poi diciamo
24:08tutte le varie istituzioni regionali. Questo è il primo progetto che Lisbon Council fa con
24:13la regione Sardegna o con qualsiasi istituzione diciamo dalla regione Sardegna, quindi potrebbe
24:20essere un punto di partenza per portare avanti altre idee progettuali con comuni, con ognuno
24:27dei comuni e con la regione stessa.
24:29Abbiamo parlato soprattutto di catastrofi naturali, ma questo progetto potrebbe avere
24:34anche altre applicazioni, immagino.
24:36Sì, è chiaro che ci troviamo in una situazione internazionale di guerra ibrida, nel quale
24:43diciamo vengono implementati degli attacchi elettronici, come vediamo nei paesi baltici,
24:51dove c'è tutta una serie diciamo sia di attacchi cyber nei confronti di questi paesi,
24:57quindi parliamo proprio di sicurezza anche interna.
24:59Sì sì sì, ma anche diciamo di sicurezza dei voli, determinato dal fatto che appunto c'è
25:03un sistema di jamming degli aerei, degli aerei appunto delle compagnie aeree dei paesi baltici
25:09e ci sono anche diciamo altre emergenze che ancora non sono state perfettamente spiegate
25:14come il blackout in Spagna.
25:16È una cosa che comunque già dovrebbe far drizzare le antenne un po' a tutti.
25:21Sì sì, diciamo ci potrebbe anche essere il sospetto che non sia un caso, non sia un
25:26guasto tecnico.
25:26Anche perché è stato ripetuto, quindi la cosa insomma è stata impressionata, generata.
25:30Sì, ma possa essere l'effetto di attori stranieri, quindi progetti come tema sicuramente aiutano
25:38a difendersi dai disastri naturali, ma aiutano anche a diciamo a anticipare quali possono essere
25:46i potenziali impatti dei cosiddetti man-made disasters o attacchi ibridi.
25:57E siamo al termine anche di questa puntata, vi rinnovo l'appuntamento per mercoledì prossimo
26:03sempre alle ore 20 e 30 e sempre su questa emittente Telecosta Smeralda.
26:08Grazie a tutti!
26:31Grazie a tutti.

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