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00:02Musica
00:32Benvenuti come ogni venerdì alle 20.30 su Telecosta Smeralda, questa è Ansicora, storia e storie di Sardegna.
00:39Parliamo di momenti importanti, fondamentali, esaltanti della storia sarda, antica e contemporanea.
00:47Oggi con Cristina Lavinio, benvenuta, parliamo niente meno che del premio Nobel a una scrittrice sarda.
00:57Grazie a Deleda, ma volevo dire appunto che l'unico premio Nobel sardo è stato dato a una donna e
01:06l'unica premio Nobel donna in Italia è stata data a una scrittrice sarda.
01:12Grazie a Deleda, scrittrice nuorese. Nel 26, giusto Cristina?
01:17Il premio era per il 26, l'è stato assegnato nel 27, è un po' in ritardo, però per il
01:2226.
01:23Che scrittrice è, grazie a Deleda, se potessimo riassumere per iniziare il discorso?
01:28È una scrittrice classica, sperimentale per i suoi tempi?
01:32Una scrittrice la cui modernità, anche come donna e come autrice, si sta scoprendo solo di recente.
01:38Si è scoperta solo di recente, perché lei era molto avanti rispetto ai tempi in cui viveva, dal punto di
01:45vista della lingua che usava e delle vicende che narrava,
01:51mettendo sempre delle donne intraprendenti e forti come protagoniste dei suoi romanzi.
01:58e narrando non solo la Sardegna, ma anche i luoghi in cui poi, a partire dal Novecento, lei era andata
02:09a vivere.
02:09Quindi il Nord Italia, Annalena Bilsini, uno dei suoi romanzi, è ambientato proprio nella zona da cui proveniva il marito,
02:20che era di Cicognara, e altri romanzi meno notti si sono ugualmente ambientati nel Nord Italia, sto pensando all'Argine
02:30per esempio,
02:31e a Roma, soprattutto a Roma, dove lei viveva e si sentiva un po' al confine tra un mondo moderno,
02:43nuovo,
02:43che aveva ambito tanto frequentare, la Gerusalemme dell'arte, come lo chiama in Cosima, e invece la Sardegna,
02:53a cui guardava con nostalgia. In Sardegna non era più tornata dopo il 1912 e si sottovaluta, secondo me, il
03:01fatto che tutti i suoi romanzi
03:03più notti, anche quelli ambientati in Sardegna, sono stati scritti a tavolino da Grazia dell'Eda nella sua casa romana.
03:12Sono stati scritti a Roma.
03:14Siamo andati subito avanti agli anni romani, però...
03:17No, però voglio dire un'altra cosa. Una battuta che ho fatto prima, quando tu dicevi uno dei massimi scrittori,
03:23uno scrittore, beh, è sempre stato detto, io ho sempre sentito dire che i massimi uomini della Sardegna sono state
03:31due donne.
03:32Grazie Eleonora d'Armoria e Grazia dell'Eda.
03:34Ecco, no, è anche molto bello questo fatto che dici che una scrittrice che vince il Nobel nel 1926, nel
03:422025 è ancora molto da scoprire.
03:45Perché magari uno negli anni scolastici o universitari, quando ti propongono le letture di Grazia dell'Eda,
03:50di quella Sardegna arcaica, antica, però per lei non era arcaica, era la sua contemporaneità,
03:56magari una studentessa, uno studente, un turista che viene in Sardegna, pensa che sono cose vecchie.
04:03Ovviamente quando uno scrittore parla del suo tempo e passano cento anni, quel tempo è lontano,
04:09però ci sono ancora temi, punti di vista, trovate linguistiche di Grazia dell'Eda, di questa grande eroina sarda,
04:17che sono ancora da studiare e da scoprire. Questo è molto bello, anche per chi magari si scrive in lettere
04:22oggi,
04:23tu hai insegnato letteratura italiana e linguistica a Perugia, a Cagliari.
04:28No, a Cagliari è letteratura italiana prima di andare a Perugia, però non so.
04:31Hai scritto molto su Grazia dell'Eda. Proviamo a tornare agli origini, perché non è una cosa da poco
04:39il fatto che stiamo parlando di una ragazza, di una bambina nata a Nuoro, nella Nuoro di fine ottocento,
04:45non esattamente il centro del mondo, ovviamente una piccola città provinciale,
04:517.000 abitanti, di una Sardegna che era a sua volta un territorio davvero lontano dal resto d'Europa.
04:58Poi in ogni territorio la vita va avanti con le passioni, con gli odi e gli amori,
05:03non è che noi fossimo primitivi o antichi, però insomma sicuramente non era prevedibile
05:10che una ragazzina, una bambina nata a Nuoro facesse strada nel mondo come scrittrice.
05:16Che infanzia ha Grazia dell'Eda?
05:19Ma ha un'infanzia in cui matura subito, molto presto, la sua passione per la scrittura,
05:27la sua passione per gli studi.
05:29Purtroppo lei non poteva andare oltre la quarta elementare,
05:33tanto è vero che l'ha fatta due volte la quarta elementare,
05:38si è iscritta alla seconda volta, non perché l'hanno bocciata,
05:40ma perché le piaceva andare a scuola.
05:42Poi era circondata anche, c'era una piccola biblioteca in casa,
05:48il padre aveva questa grande passione per la poesia dialettale,
05:52per la poesia, era un poeta dialettale, era una famiglia di media cultura
05:59perché poi la mamma era la sorella di, la mamma era Camboso, si chiamava Camboso
06:08e aveva un fratello prete, era la zia di Salvatore Camboso
06:14che era cugino in primo grado quindi di Grazia dell'Eda,
06:18respiravano una, quindi in questa famiglia, anche tramite la madre,
06:23una passione diciamo per la cultura.
06:27Grazia dell'Eda aveva studiato da sola persino il latino,
06:30si era messa a studiare da sola, leggeva avidamente tutto quello che le capitava sotto mano,
06:36in casa c'era una piccola fornitura di libri e leggeva tutto.
06:40Poi a un certo punto aveva incominciato anche probabilmente a farseli arrivare
06:44e per mettersi in corrispondenza con il resto del mondo,
06:48questo lo racconta anche in Cosima che è il romanzo autobiografico uscito postumo nel 1937,
06:55lì è morta nel 36,
06:58rubava delle bottigliette d'olio e se le vendeva per conto suo
07:02per avere i francobolli,
07:04per mettersi in comunicazione appunto col resto del mondo.
07:08Vedi la passione per i libri ti porta persino a rubare l'olio in dispensa per comprare libri.
07:12Sì, non aveva i soldi neanche per spedire le sue prime prove di scrittura
07:17alle riviste che conosceva, riviste per bambini, riviste per signore,
07:23l'ultima moda per esempio.
07:25Sull'ultima moda lei pubblica a 17 anni un romanzo corposo intitolato Memorie di Fertanda
07:31e poi i primi due romanzi li ha pubblicati sotto pseudonimo.
07:35Aspetta, Salvatore Cambuso intanto,
07:37cugino di Grazia Deleda, autore più piccolo di Grazia Deleda, però...
07:42Autore anche lì importante, ha scritto un libro, Miele Amaro, bellissimo,
07:45in cui nella fascetta, ricordo quando uscì, c'era scritto
07:48Chi tocca questo libro tocca un popolo, più o meno, insomma,
07:51un libro che un po' l'assuma di molte considerazioni filosofiche
07:56e racconti della Sardegna dell'interno.
08:00Che mondo è quello che vede Grazia Deleda intorno a sé?
08:04È una famiglia abbastanza benestante?
08:06Sì, insomma, sì.
08:08Da dove prende le sue storie?
08:10Se le fa raccontare dai servi di casa?
08:12Le prende, sì, i servi in casa, ma poi lei andava in giro,
08:16soprattutto con il fratello che la accompagnava, a cavallo per Ovili
08:22e andava con il suo quadernetto e si faceva raccontare, appunto, storie, leggende
08:30e prendeva nota, tant'è vero che quando le chiedono di...
08:35lei incomincia una corrispondenza con Angelo De Gubernatis
08:38che era un professore universitario già molto importante
08:43intellettuale
08:44direttore di riviste, eccetera
08:46L'operazione che voleva fare De Gubernatis era quella di trovare in ogni regione
08:52chi lo aiutasse a raccogliere storie locali, leggende, tradizioni, tradizioni varie
08:59tant'è vero che poi Grazia Deleda ha pubblicato di suo le tradizioni popolari di Nuoro
09:04non ci sono racconti veri e propri, però i racconti lei li ha pubblicati comunque
09:09sotto l'etichetta di leggenda
09:11e lei preferiva le leggende, le leggende locali, quelle che gli esperti chiamano leggende eziologiche
09:17una roccia che sta in un particolare luogo e che ricorda un episodio, eccetera
09:24beh, lei raccoglieva tutte queste cose, queste storie
09:28e la sua fantasia, il suo immaginario era nutrito di queste storie
09:33che poi si impegnava, ha incominciato a impegnarsi a mettere per iscritto
09:37tra l'altro quello di meno studiato di Grazia Deleda
09:41a parte i suoi romanzi che sono tanti, più di 30 insomma
09:47io dico sempre, quando mi metto a lavorare su Grazia Deleda
09:50mi scappa da tutte le parti perché trovo sempre qualcosa che mi sfugge
09:55che non ho letto
09:55per esempio le novelle che sono state pubblicate
10:01non tutte, una selezione, quelle che sono state trovate sui quotidiani più famosi
10:07tipo il Corriere della Sera
10:08beh, sono già tantissime
10:10poi lei stessa le aveva pubblicate in raccolte
10:13la prima raccolta mi pare che si intitoli Nell'Azzurro
10:17e sono novelle che sono state studiate poco
10:22e soprattutto sono state studiate in relazione ai romanzi che lei scriveva contemporaneamente
10:29vabbè, tu sei una studiosa quindi Grazia Deleda ti scappa da tutte le parti
10:32però invece c'è un lettore, una lettrice che inizi oggi
10:35tu che romanzi consiglieresti per percepire subito la grandezza della fantasia
10:41della struttura anche di questi romanzi
10:44perché sono romanzi con trame complesse, belle
10:47io li definisco romanzi classici
10:50però tu forse non sei d'accordo perché sono anche innovativi dal punto di vista linguistico
10:53Colombi e Sparvieri ti piace come titolo per iniziare o Canne al Vento?
10:58Forse Canne al Vento è quello più, diciamo, più tipico di Grazia Deleda
11:03che ha anche costruito, non è vero che la Sardegna così come era
11:08certo, era la Sardegna chiusa di un paese dove lei viveva
11:14facendo i conti con questa mentalità molto arretratta
11:18tra l'altro che ha avuto un'infanzia nei piccoli centri della Sardegna
11:21un'infanzia come l'ho avuta io
11:23si ricorda benissimo com'era la critica locale
11:27il controllo sociale
11:29che se non andava in chiesa vestita in un certo modo
11:32incominciavano a dirti che non andava bene così
11:36Grazia Deleda era stata cacciata dalla chiesa di Duoro
11:39dal prete quando si era diffusa la voce che lei scriveva di cose scandalose
11:44tra virgolette, non io ma mia mamma mi raccontava di essere stata cacciata
11:51con le sue due amiche studentesse dalla chiesa del paese
11:55perché erano andate in chiesa con un vestito come si usava loro
11:59allora con la manichina sotto il gomito
12:02che poi non è un problema di chiesa, è un problema di società
12:04è un problema di società, la comunità poi una che si mette a scrivere di cose
12:09di passioni amorose che si mette in corrispondenza col resto del mondo
12:13perché gli arrivavano un sacco di lettere quando le arrivavano
12:17adesso parliamo delle lettere, dobbiamo andare in pubblicità
12:19le lettere sono una parte importante della produzione di Grazia Deleda
12:22intanto io chiuderei questa prima parte dicendo
12:25se volete scrivere, se aspirate a diventare scrittore o scritturici
12:29secondo me il metodo Grazia Deleda è ancora buono come consiglio
12:32andate a cavallo negli uvili o dove volete
12:35va bene anche nelle società di intermediazione culturale
12:38quello che è, e raccogliete storie e scrivete
12:41se avete cinque libri a casa, li leggete, li rileggete
12:44è già un corso di scrittura perfetto
12:46senza l'obbligo di rubare l'olio in dispensa oggi
12:48perché ci sono le biblioteche
12:50ci vediamo tra poco qua a Ansicora
12:53per parlare di Grazia Deleda con Cristina Lavinio
13:07Cristina Lavinio, bentornati a Ansicora
13:10oggi parliamo del premio Nobel alla scrittrice sarda Grazia Deleda
13:15un momento storico per la Sardegna
13:18forse anche il momento in cui la Sardegna si fa conoscere al mondo intero
13:23perché dopo il premio Nobel e anche prima i romanzi di Grazia Deleda
13:26vengono tradotti
13:27tutto il mondo scopre quest'isola piena di storie
13:32di amori, di odi, di passioni
13:35condensate in queste pagine di letteratura
13:37intanto che italiano è quello che Grazia Deleda usa nei suoi romanzi?
13:41lei nasce in una famiglia in cui immagino
13:43Nuro fino a 800 si parlasse soprattutto sardo
13:46anche lei?
13:47anche lei, lei nelle lettere proprio scrive
13:50io non parlerò mai bene l'italiano
13:54lo so quando parlo in casa parlo in sardo
13:57però quando scrivo, scrivo meglio di certe signorine
14:01tutte di città, tutte pretenziose
14:05che parlano un italiano forbito ma che non sanno scrivere
14:09questo lo scriveva già al suo primo grande amore
14:13che si chiamava Stanislao Manca
14:15che era Stanis Manca un giornalista
14:18lavorava al messaggero a Roma
14:19duca della Sinara
14:21per di più era anche nobile
14:22e nei primi romanzi di Grazia Deleda
14:25si vede anche questa sua passione di fanciulla
14:28e questi suoi sogni
14:30per l'aristocrazia
14:32sì perché il sangue blu
14:34era una cosa che a cui i tempi era molto apprezzata
14:38quindi lei ha un italiano diciamo
14:39ha un italiano
14:40ha un italiano imparato sui libri
14:44è un italiano a un certo punto controllato
14:48un italiano in cui
14:50come facevano gli scrittori di quel periodo
14:56in altre parti d'Italia
14:58un italiano conditto da interferenze con le parlate locali
15:03che in Sardegna erano il sardo
15:05ora siccome il sardo fuori dalla Sardegna
15:08non lo conosceva
15:10soprattutto a quel tempo nessuno quasi
15:12e in Sardegna stessa
15:16tutti si vergognavano di una che scriveva così
15:20cioè c'era male
15:21c'erano interferenze del sardo
15:23c'erano interferenze del sardo
15:24ma lei le usa volutamente
15:26perché le usa soprattutto
15:28quando fa parlare i personaggi
15:30nel dialogato
15:32quindi il colore locale
15:33aderente all'ambiente
15:35in cui si svolgono le vicende narrate
15:38il colore locale viene fuori anche da queste cose
15:42da queste infarciture linguistiche
15:44di sardismi
15:46che non sono stati riconosciuti
15:48cioè si è pensato a lungo
15:50che fosse un italiano zoppicante
15:51mentre era un italiano
15:53che voleva riprodurre anche quando
15:55il parlato con l'inflessione sard
15:57tant'è vero che nei romanzi
16:00che sono importantissimi
16:02lo stesso e molto belli
16:03Il segreto dell'uomo solitario
16:06per esempio
16:06è un romanzo bellissimo
16:08è ambientato in una zona sul mare
16:11probabilmente vicino
16:13lì a veramente Cervia
16:14perché a un certo punto
16:15si era comprata una casa
16:17per la villeggiatura al mare
16:18sulla costa delle Marche
16:21è un romanzo bellissimo
16:24e lì non ci sono però
16:25le influenze del sardo
16:27non ci sono le influenze del sardo
16:28dicevamo
16:29le lettere sono una parte importante
16:31della scrittura di Grazia Deda
16:32scrive romanzi
16:33scrive novelle
16:34li manda
16:35glieli pubblicano già da giovanissima
16:37esordisce a 17 anni
16:39dicevamo
16:39però contemporaneamente
16:41e forse anche prima
16:42di scrivere letteratura
16:44lei è un po' costretta
16:46ed è molto ispirata anche
16:48a scrivere lettere
16:49a chi poteva pubblicarla
16:51come sono queste lettere di Grazia Deda?
16:53cambia il suo stile negli anni?
16:55delle lettere
16:57beh sì
16:57cambia a seconda degli interlocutori
16:59poi lei era bilissima
17:01nel fare
17:03sapeva benissimo
17:04come funziona
17:05la comunicazione
17:07soprattutto
17:07nei rapporti con gli editori
17:09e
17:10il Nobel
17:11se lo costruisce
17:12secondo me
17:13non me lo toglie
17:13dalla testa nessuno
17:14se l'è costruito da sola
17:16lei incomincia
17:17a spargere la voce
17:18ci sono delle lettere
17:20che risalgono
17:21al 1912
17:23quindi 12 anni prima
17:24che lei prendesse
17:25il Nobel
17:26davvero
17:27scritte
17:27alla moglie
17:28del suo editore tedesco
17:30e le dice
17:31sai
17:32con cui aveva fatto amicizia
17:33si dice
17:33sai
17:34no
17:35c'è un grande critico
17:37che addirittura
17:38mi vuole proporre
17:39per il premio Nobel
17:41addirittura
17:41come se lei dicesse
17:43mette le mani avanti
17:44però
17:44facci colare la voce
17:46e tra l'altro
17:48l'anno successivo
17:49le dice
17:49mi potresti mandare
17:50questa cosa
17:51perché sai
17:52al Nobel
17:52bisogna
17:53bisogna partecipare
17:54ogni anno
17:56fa circolare
17:57la voce
17:57con più eleganza
17:58di Trump
17:59però c'era questa idea
18:00di costruirsi
18:01la sua
18:02e i rapporti
18:04con gli editori
18:05per esempio
18:05con gli editori
18:06dell'editore del Corriere
18:07della Sera
18:08pure
18:08lei tra l'altro
18:09batteva a cassa
18:10e controllava bene
18:11che la pagassero
18:13che la retribuissero
18:15decentemente
18:15anche per le novelle
18:17che pubblicava
18:17sui quotidiani
18:19l'altro tema è questo
18:19lei è una scrittrice
18:20professionista
18:21ed è una donna
18:23che si mantiene bene
18:25con il suo lavoro
18:26ecco
18:27questo nella società del tempo
18:28riuscita a comprarsi a Roma
18:29una bella casa
18:30eccetera
18:31le donne
18:32le donne che scrivevano
18:33loro erano tante
18:34ed erano
18:35irrise
18:36dalla società letteraria
18:37cioè
18:38il pulviscolo
18:40Croce
18:41aveva detto
18:42questo pulviscolo
18:43di scritture femminili
18:45ma no
18:45ma lasciamo perdere
18:46perché lo consideravano
18:47letteratura
18:48popolare
18:50di consumo facile
18:51non nobile
18:53poi però
18:53quando vince
18:54il Nobel
18:55cambiano un po'
18:56le cose
18:56ma poi lei era anche
18:57apertissima dal punto di vista
18:59delle idee
18:59della necessità
19:02di riconoscere
19:03le donne
19:03dei diritti
19:04e
19:06sappiamo bene
19:07e tra l'altro
19:08la cosa si è scoperta
19:09pian piano
19:10negli anni
19:10che lei era
19:11molto amica
19:12tra l'altro
19:12di Sibilla
19:13Aleramo
19:14che per un po'
19:15di tempo
19:16era stata
19:16la compagna
19:17irregolare
19:18di
19:18cena
19:19che era il direttore
19:20della nuova antologia
19:22lei frequentava
19:23queste persone
19:24quando Sibilla
19:25Aleramo
19:26altra donna
19:27grandiosa
19:28di quel periodo
19:29è caduta
19:30in miseria
19:30lei l'è stata
19:32sempre vicino
19:33e senza dir niente
19:34a nessuno
19:34l'aiutava
19:35anche economicamente
19:36era una donna
19:38che si interessava
19:39della campagna
19:41di alfabetizzazione
19:42che
19:43proprio Giovanni Cena
19:44aveva promosso
19:45nel Lazio
19:46e quindi
19:46andava in giro
19:47sosteneva
19:48insomma
19:49tutte queste
19:50iniziative
19:51di tipo sociale
19:53senza
19:54fare grandi
19:55propagande
19:56su questo
19:56questo è quando
19:57già lei arriva a Roma
19:59che è un po'
19:59la città agognata
20:00sognata
20:01lei voleva essere
20:02a Roma
20:02ma la gran parte
20:03della sua vita
20:03era a Roma
20:0436 anni
20:05a Roma
20:05però io volevo
20:06tornare ancora
20:06alla ragazzina
20:07che scrive lettere
20:08quelle lettere
20:09in cui deve costruirsi
20:11questo arrivo a Roma
20:12come ci arriva a Roma
20:13intanto sposando
20:14un uomo che ce la porta
20:14questo lo possiamo dire
20:15lo sposa apposta
20:18apposta
20:18non per amore
20:19apposta
20:20non per amore
20:20bando all'amore
20:21lei era venuta
20:22a Cagliari
20:23a casa di
20:24Dina Manca
20:25che
20:26no di Maria Manca
20:27scusi
20:28Maria Manca
20:30che era la direttrice
20:31della vita sarda
20:32cioè
20:32direttrice di riviste
20:34no
20:35non era direttrice
20:36della vita sarda
20:37lì sto sbagliando
20:38era Antonio Scano
20:39o con altri
20:39era direttrice
20:41comunque di
20:41la donna sarda
20:42mi pare
20:43di una rivista
20:44comunque
20:45importante
20:46importante
20:47che si faceva a Cagliari
20:48ed era una donna
20:49che così
20:50frequentava
20:51la società
20:52culturale
20:53andava a teatro
20:54lei per dimenticare
20:57il fatto che
20:58Andrea Pirodda
20:59che era il suo
21:00fidanzato vero
21:01non fosse andata
21:01neanche a salutarla
21:03quando
21:04lì aveva capito
21:05che c'era qualcosa
21:06che non andava
21:07e aveva ragione
21:09è venuta a Cagliari
21:10ha lasciato onore
21:11è venuta a Cagliari
21:12e a Cagliari
21:13ha incontrato
21:13in una di queste
21:15feste di società
21:16c'era proprio
21:17un gioco di società
21:18ha incontrato
21:19quello che sarebbe
21:20diventato
21:20suo marito
21:21che era un impiegato
21:22dell'intervenza di finanza
21:23e c'è una lettera
21:24che lei ha scritto
21:25a un amico nuorese
21:27in cui
21:28il succo è questo
21:29ho conosciuto
21:30uno che
21:32è un impiegato
21:34e gli dice anche
21:35quanto prende al mese
21:36un buon partito
21:37un buon partito
21:38poi
21:40può essere trasferito
21:41a Roma
21:42bando alle chiancere
21:43bando alla cuore
21:44lo sposo
21:44perché andiamo a Roma
21:46a Roma
21:46si prendono
21:47questa bella casa
21:49vicino a casa
21:50di Pirandello
21:51insomma
21:51si fa portare
21:53non lo fa apposta
21:54è un caso
21:55si fa mandare
21:57dei mobili sardi
21:58dalla ditta di Sassari
21:59e da lì
22:01con questi bellissimi
22:03pupazzetti sardi
22:04sulla scrivania
22:04comincia a scrivere
22:05romanzi ambientati
22:06per lo più a Nuoro
22:07poi tu giustamente dicevi
22:08non tutti a Nuoro
22:09ambientati in Sardegna
22:10in Sardegna
22:10sì
22:11e il successo
22:12è immediato
22:13ed è molto grande
22:14perché scrive bene
22:16prima di tutto
22:16c'è la grande curiosità
22:18per quest'isola
22:19che lei presenta
22:20come in modo
22:21anche tradizionale
22:22come l'avevano presentata
22:23tanti viaggiatori
22:24a partire dal Settecento
22:26come selvaggia
22:27come appunto
22:30rustica di costumi
22:32una Sardegna tuta
22:33agropastorale
22:35anzi soprattutto
22:35pastorale
22:36tant'è vero
22:37che per tanto tempo
22:38in continente
22:39l'immagine della Sardegna
22:41è stata
22:42tutta
22:45uniformata
22:46all'immagine
22:47della barbaggia
22:48dei romanzi
22:49di Grazia Delenita
22:50la Sardegna
22:51è una barbaggia
22:52totale
22:53c'è voluto
22:54Sergio Azzeni
22:55o altri scrittori
22:57per dire
22:58guardate che c'è anche
22:59Cagliari
22:59e Cagliari
23:00e Sardegna
23:00ugualmente
23:01e ogni zona
23:02della Sardegna
23:03ha il diritto
23:04di essere rappresentata
23:06in maniera
23:06più vera
23:07ogni parte
23:08della Sardegna
23:08la Costa Smeralda
23:10Nuro e Cagliari
23:11sono tre vere
23:11abbiamo due minuti
23:13autoesotismo
23:14è stato definito
23:15io ti vorrei chiedere
23:16tu hai scritto un libro
23:17narrare un'isola
23:18lingua e stile
23:20di scrittori sardi
23:21e poi hai curato
23:23scusami
23:24questo è di
23:24Bulzoni del 91
23:25e poi hai curato
23:26il bestiario
23:27raccolta di novelle
23:28scelte
23:29di Grazia Deleda
23:30io ti volevo chiedere questo
23:31dopo Grazia Deleda
23:34per molti anni
23:36immagino
23:37si è subito
23:38nella letteratura sarda
23:39l'influsso
23:41la suggestione
23:42di quella Sardegna
23:44lì
23:45certo
23:45e lo si è sentito
23:46anche molto pesante
23:48però non si può
23:49ignorare
23:50Grazia Deleda
23:51e tra l'altro
23:51non si può
23:52non tenere conto
23:54del fatto
23:55che lei diceva
23:56sento tutta la modernità
23:57della vita
23:58ed era vero
23:59lei era una donna
24:00moderna
24:01lo si sta apprezzando
24:02adesso
24:03per cui
24:04è un'immagine
24:05distorta
24:06e anche dimediata
24:07perché chi
24:08pretende di conoscere
24:09Grazia Deleda
24:10sottovalutando
24:11o ignorando
24:13i romanzi
24:15ambientati a Roma
24:16a partire dal primo
24:17del 1905
24:19Nostalgia
24:20che è un gran bel romanzo
24:21beh
24:22ne ha un'immagine
24:23falsata
24:25invece bisogna
24:26conoscerla tutta
24:27non è una scrittrice
24:28solo
24:29di storie sarde
24:30è una scrittrice
24:31che non fa mai
24:32endorsement
24:33al fascismo
24:34è una scrittrice
24:36molto femminista
24:37che si è candidata
24:39nel 1909
24:40quando le donne
24:41ancora non votavano
24:42lì ha accettato
24:42la candidatura
24:43per il collegio
24:44di Nuoro
24:45non l'hanno votata
24:4630 voti ha avuto
24:47e però
24:48ha avuto il coraggio
24:49di candidarsi
24:51con i radicali
24:52e tra l'altro
24:53sosteneva
24:54e lo scrive
24:54anche nei suoi romanzi
24:55che le donne
24:56devono lavorare
24:58e scrivere
24:59possibilmente
24:59in Nostalgia
25:01c'è una donna
25:02un personaggio
25:03che fa la giornalista
25:04quindi non una scrittrice
25:06antica
25:07fuori dal tempo
25:08che vive
25:09quieta
25:10nel suo ritiro
25:11sardo
25:12e racconta
25:13una Sardegna
25:13fuori dal tempo
25:14selvaggio e rustica
25:15una scrittrice
25:16molto moderna
25:17con anche
25:18istanze importanti
25:19ancora oggi
25:21quindi insomma
25:22se siete
25:22giovani studiosi
25:24occupatevi ancora
25:25di Grazia Deled
25:26abbiamo ancora
25:26molto da scoprire
25:27leggendo tutti i libri
25:28di Cristina Lavigno
25:29e tanti altri
25:30che sono stati iscritti
25:31mi sono lanciata
25:31anche di Grazia Deled
25:32e Dario Fon
25:33non ne abbiamo parlato
25:34dobbiamo fare
25:35sicuramente
25:35un'altra puntata
25:36nella prossima stagione
25:37anche perché
25:38di Grazia Deled
25:38c'è ovviamente
25:40tantissimo da dire
25:41speriamo oggi
25:42di aver iniziato
25:43questo discorso
25:44grazie a Cristina Lavigno
25:45grazie davvero
25:46grazie a voi
25:47ci vediamo venerdì prossimo
25:48alle 20 e 30
25:49su Tele Costa Smeralda
25:50questo è
25:51Amsicora
25:52storia e storie
25:53della Sardegna
25:54grazie a tutti
26:10Grazie a tutti.