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Tgs Sette edizione dell' 11ottobre 2026
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NovitàTrascrizione
00:15Buona domenica, bentrovati a TGS7.
00:18Dedichiamo questa puntata al ricordo di Claudio Domino, un bambino di 11 anni ucciso con un colpo di pistola 40
00:25anni fa a Palermo nel rione San Lorenzo.
00:27Un delitto di mafia sicuramente, ma un delitto ancora senza colpevoli.
00:31Ne parliamo in studio con i genitori di questo bel bambino che in tanti ricorderete proprio con questa espressione che
00:39circola da allora.
00:41Saluto, Graziella accetta Domino, la mamma di Claudio e Ninni Domino, il papà.
00:47E allora, voglio dividere questa puntata col vostro aiuto in due capitoli.
00:52Il primo capitolo, a mio avviso, se siete d'accordo, può essere dedicato a queste giornate di memoria, durante le
00:59quali avete incontrato tantissimi ragazzi, tantissimi genitori e tanti insegnanti per ricordare chi era questo bambino.
01:07Graziella, voglio cominciare da lei perché vedo nelle vostre espressioni di oggi, dopo tanto tempo, per la prima volta un
01:14'espressione di speranza, come se avesse avuto un senso ricordarlo così in questo quarantennale.
01:21Buonasera, in effetti sì, perché Claudio non è stato sempre così tenuto in considerazione, se tra virgolette possiamo dire questo.
01:31Quest'anno è stato un anno particolare perché sono i quarant'anni dell'uccisione di Claudio.
01:37Quindi, mia nipote tra l'altro, che è la cugina di Claudio, che ha giocato con Claudio, Delia Cetta, con
01:46la sua socia Paola Palazzotto, l'associazione Le Baccanti ha tenuto tutto sotto controllo lei.
01:56E devo dire che è venuto fuori veramente un gran bell'incontro col padrosigno.
02:02Vediamo un po' di immagini e voglio chiedere subito a Nini, che cosa vi ha colpito in queste giornate in
02:07cui avete incontrato tante scuole?
02:09Vi siete confrontati anche, che so, col centro padre nostro per fare un esempio?
02:13Siete stati all'interno dell'aula bunker dove Stefano Bontate, boss mafioso di Rango, si dissociò a quell'epoca nel
02:221986 durante il maxiprocesso dai possibili esecutori e mandanti di quel delitto.
02:28Che impressione le hanno fatto questi giorni?
02:31Lei mi ha fatto un bombardamento di domande che coprono tre giorni di lavoro.
02:37Cercherò di essere molto sintetico.
02:41Cominciamo con il giorno 6.
02:46Abbiamo avuto una bella sorpresa, a Capace, Tina Montinaro, con il quarto Savona 15, pianta un albero di olivo accanto
03:01a coloro che lei non definisce eroi, perché hanno fatto il loro dovere,
03:07ma accanto a quei uomini e donne che hanno dato la vita al servizio di questo paese in nome della
03:16legalità.
03:17Quindi Claudio come loro.
03:18Quindi Claudio ha una bella targa sotto un olivo.
03:23Cosa mi ha colpito?
03:25Un ragionamento fatto così tra noi e i ragazzi.
03:29Perché un albero di oliva?
03:32E io ho fatto una domanda, ho detto, ragazzi sapete quanto vive un albero di oliva?
03:37Ce n'è uno che ha duemila anni.
03:41Questo albero, se nessuno lo distruggerà, forse avrà anche lui la sua vetustetà.
03:49Trodurrà delle olive, dei frutti che siete voi, perché l'olio dà vita.
03:56Sì, sì, sì, sì, sì.
03:57Quindi l'albero di oliva è la speranza, anzi la certezza, che Claudio non potrà mai essere dimenticato.
04:08Grazie Ella.
04:09Una domanda anche per lei.
04:11I ragazzi hanno preparato anche degli scritti, hanno raccontato questa figura, hanno fatto collegamenti.
04:19E li avete scoperti anche capaci di ricostruire quello che è successo?
04:23Sono arrivati preparati.
04:24Sì, preparatissimi, con cartelloni, con poesie, con tutto quello che potevano veramente fare,
04:31ma anche i più piccoli, perché sono venuti anche i bambini dall'asilo.
04:35Quindi una cosa importantissima, perché il seme che piantiamo, il seme di amore,
04:40noi diciamo sempre seme di legalità, che piantiamo appunto deve cominciare dalle piccole cose,
04:46dai piccoli bambini, dalla piccola piantina che va crescendo.
04:51Quindi questo per noi è stato importantissimo.
04:53hanno portato tanti lavori ricordando Claudio e addirittura disegnando anche nelle magliette
05:00il nome di Claudio, che è una cosa bellissima.
05:02Claudio è stato anche ritratto in un murale, quindi è diventato un po' un'icona, no?
05:09di una mafia senza quartiere e di una giustizia che non arriva a fare il suo corso.
05:14Possiamo dirlo questo?
05:16Certo, Romano.
05:17Sì, possiamo dirlo.
05:19In effetti ancora Claudio dopo 40 anni non ha una vera verità, quindi non ha una vera giustizia.
05:25Anche se noi siamo speranzosi, devo essere sincera, molto speranzosi.
05:31E quindi speriamo che qualcosa venga fuori prima o poi.
05:37È la prima volta che vi sento con più speranza, perché come abbiamo un po' riassunto in questa
05:42grafica, la nuova indagine è stata archiviata nel 2025 e questo è stato un colpo per Ninni
05:50e Graziella Domino.
05:52Da dove si riparte?
05:53All'indomani siamo neanche un anno dalla chiusura delle indagini, dall'archiviazione.
05:5940 anni sono tanti e certo riaprire un'indagine richiede elementi veramente fondati.
06:06Da dove si può ripartire?
06:07Ninni, chiedo a lei.
06:09Noi in Italia, i nostri padri costituenti, cioè non sono stati i nostri padri costituenti,
06:15noi in Italia abbiamo una commissione parlamentare antimafia nazionale, che sinceramente non ho mai
06:23conosciuto i poteri della commissione antimafia.
06:26Ho imparato che loro possono acquisire documentazione, possono sollecitare la magistratura, hanno un
06:37certo potere legislativo che gli permetterebbe anche di riaprire il caso di Claudio Dona.
06:46Lei dice con una commissione di inchiesta speciale?
06:48Ma già ci sta.
06:50No, no, no, non confondiamo la commissione antimafia regionale da quella nazionale.
06:54Certamente.
06:55Io sto parlando della nazionale che ci ha ascoltato tre settimane fa.
06:59Sì, sì.
07:01La Presidente Colosso.
07:02E praticamente, diciamo che vorrei dare la stessa risposta che ho dato a un suo collega.
07:10È chiaro che dopo tre settimane tu non puoi pretendere che la commissione antimafia venga
07:16fuori con comunicati eclatanti e quindi è chiaro che bisogna dargli il tempo.
07:24Però hanno preso in carico il fascicolo di Claudio e quindi, siccome noi siamo sempre
07:30sul percorso della realità...
07:31Ecco, fermiamo un attimo questa immagine e chiedo ai colleghi di tenerla così e di ritornare
07:37in studio perché commentiamo poi queste immagini di Stefano Bontate.
07:40Ma quella era Luciano Ligio.
07:41No, quella è Luciano Ligio, infatti.
07:43Non è Stefano Bontate.
07:45Stavamo dicendo, la vostra speranza è che la commissione antimafia possa in qualche maniera...
07:52E noi cercheremo attraverso i social di avere anche una bella spinta da parte dell'opinione pubblica.
08:01Ecco, è questo quello che hai cercato.
08:03Perché l'opinione pubblica ha un forte peso anche sulle nostre istituzioni.
08:11Ci auguriamo che ancora nulla è perduto.
08:17Perché veramente, devo dire che avremmo dovuto essere molto cattivi contro il Palazzo
08:26di Giustizia e i magistrati, non abbiamo avuto giustizia, no.
08:29Hanno riaperto il caso nel 2021, questo va detto, ma...
08:32Sì, noi dobbiamo dire semplicemente una cosa.
08:35L'istituzione degli uffici giudiziari è un'istituzione sana, ma è fatta di uomini.
08:44Si può anche sbagliare in buona fede.
08:47Noi non dobbiamo pensare sempre che tutti quanti ce l'hanno con noi e quindi possibilmente
08:52si è un po' arenata o insabbiata l'indagine sulla morte dei miei figli.
08:57E quindi noi, con Salomonica, pazienza, aspettiamo gli eventi e attendiamo che ci sia un passo successivo
09:07e che magari le indagini vengono affidate a persone che hanno tanta voglia di darci una risposta.
09:16E allora, torniamo a quelle immagini.
09:18Sì, è vero, quella era Luciano Liggio, sono le immagini che abbiamo noi di archivio,
09:21ma fu Stefano Bontate a dissociarsi dall'omicidio di Claudio Domino.
09:28Lo disse praticamente poco dopo l'omicidio, mentre era in corso il primo maxiprocesso,
09:34cioè un processo che ha determinato, possiamo dirlo, lo scompaginamento delle famiglie di Cosa Nostra in Sicilia.
09:41Succede questo avvenimento, questo è Michele Greco che parla, sono le dichiarazioni spontanee dei vari boss.
09:50E però questa dissociazione, voi a suo tempo, come la prendeste? Graziella.
09:55Allora, io devo dire che inizialmente noi non ci abbiamo badato molto.
10:00Devo essere sincera, anche perché per noi era un attimo di dolore immenso, non capivamo più nulla.
10:06Non capivamo perché era successo tutto questo a noi, soprattutto.
10:09Negli anni poi, riascoltando, mi sono resa conto che Bontate non era l'ignorante Riina e neanche l'ignorante Provenzano.
10:22Era un avvocato e quindi pesava bene le parole che stava dicendo, essendo una persona molto istruita.
10:30Per cui ho cominciato ad ascoltarlo e ascoltando, lui parla per gli imputati di quel processo.
10:42Quando dice quel noi, che poi accraverà l'associazione mafiosa, che fino a quel momento era stata sempre negata,
10:50lui dice che i giornalisti offendevano gli imputati di quel processo.
10:57Quindi parole pesate.
10:58Pesate. È ovvio che quando lui dice noi non c'entriamo e parla degli imputati di quel processo,
11:06sono tutti in galera, lui sa benissimo che materialmente chi era dentro non ha potuto sparare al mio figlio.
11:13Ma chi era fuori la voleva veramente quella Pax mafiosa.
11:17Esatto, perché è questo il tema. Il tema è che in quella fase non era del tutto chiaro come stessero
11:23gli equilibri all'interno di Cosa Nostra,
11:25fra le famiglie palermitane e le famiglie corleonesi, per carità tutti in cella, ma non sappiamo quanto pacificati.
11:32Sì, è così di fatto.
11:34E questo è il grande dubbio.
11:36Questo però non è bastato a trovare i mandanti e soprattutto l'esecutore di questo omicidio.
11:45C'è un'altra pista, la cosiddetta pista Graffagnino.
11:48Graffagnino. Ninni, la vuole descrivere rapidamente. Si fece l'ipotesi che questo mafioso titolare di un negozio vicino alla vostra
11:57attività,
11:58voi che nel frattempo avevate l'appalto delle pulizie all'interno dell'aula bunker del maxiprocesso,
12:04avesse un motivo per essere mandante del delitto, o forse più di uno,
12:10uno dei quali è che il bambino, che è Claudio, potesse essere stato testimone di qualcosa che non doveva vedere.
12:15Questa è la conclusione delle indagini condotte dalla squadra omicidi di Palermo in quel periodo, guidata dal dirigente Ciccia Cordino.
12:25E in effetti la conclusione dove loro sono arrivati, e devo dire hanno lavorato in quel periodo molto, anche a
12:34rischio,
12:34perché siamo, meglio che la gente lo sappia, San Lorenzo era una borgata ad altissima densità mafiosa,
12:40e hanno fatto retate, hanno fatto interrogatori, quindi hanno lavorato su un territorio minato pur di arrivare a una verità.
12:51E le loro conclusioni sono state quelle che il mio figlio avesse visto, giocando al pallone,
13:02che il pallone fortuitamente è andato a finire nel laboratorio, dove nel verbale scritto
13:11i cani antidroga hanno fiutato droga a quantità.
13:15Sì.
13:16E quindi che avesse visto, diciamo magari confezionarla, non lo so, non lo so, siccome in quel periodo
13:25c'era l'abitudine di dare ai bambini le figurine con dietro incollata un po' di droga,
13:36evidentemente la paura del Graffagnino, secondo la prima tesi, è stata quella che il mio figlio
13:44potesse dire cosa aveva visto realmente e quindi aprirsi una maglia, anche giudiziaria,
13:53ma io dico che con il senno del poi non era che temeva una conseguenza giudiziaria,
14:02ma il fatto che, dico, sono raccontato cose che poi si sono sapute, che il Graffagnino
14:08praticamente aveva fregato la droga, era scomparso un tiro di droga, l'aveva rubata alla sua
14:17stessa famiglia, la famiglia mafiosa a cui apparteneva, creando e quindi si sarebbero
14:23creati dei grossi problemi che non stiamo qua a sviscerare ma sono conseguenziali e quindi
14:29avrebbe perso la vita che comunque da quello che la storia ci racconta l'ha perso lo stesso
14:36insieme a sua figlia, l'ha ucciso successivamente, quindi in ogni caso che che dica bontate,
14:45che che dicano tutti i mafiosi, noi non dobbiamo ringraziare la mafia di aver ucciso uno che
14:53gli creava problemi proprio all'interno della loro famiglia.
14:57Questo è lo scenario che voi vedete.
14:59E che loro hanno tentato sempre di fare passare come unico messaggio.
15:06Sì.
15:07E va bene, se questo è stato perché non lo raccontano chiaramente.
15:13Non lo ratifichiamo, così mettiamo la parola fine a questo calvario che noi portiamo avanti.
15:18Grazie alla fine.
15:19Ci fu anche la cosiddetta mascariata, la possiamo anche citare, una ricostruzione ignobile nella
15:26quale si cercò di far passare il messaggio secondo il quale lei sarebbe stata vista con
15:33qualcuno e che questa sarebbe stata la conseguenza, l'omicidio sarebbe stata la conseguenza di
15:38questo.
15:38Una allusione infamante, oltre che assolutamente falsa.
15:43Certo, molto falsa perché per mia fortuna, pur questo signore essendo nel marciapiede accanto
15:49ai miei negozi, io con lui non ho mai preso un caffè.
15:53Quindi dimostratemi almeno un caffè e poi ne parliamo.
15:58Mai, assolutamente.
15:59Poi comunque le mascariate, queste cose le fanno i mafiosi.
16:05Sì, sì, assolutamente.
16:06Quando non possono spiegare un omicidio, poi cominciano a mascariare le persone, in questo
16:11caso la mia famiglia.
16:12C'è una frase di rito, cosa rifimmene?
16:14Eh, cosa rifimmene.
16:15Sì, assolutamente.
16:15Cosa rifimmene fu?
16:17Ma non è solo perché riguarda il nostro caso.
16:20No, no, assolutamente.
16:21Ma se lei come giornalista l'avrà sentito diecimila volte in diecimila casi dove, per trovare
16:27la soluzione finale, vabbè, su così rifimmene.
16:31E invece non fu cosa rifimmene, ma fu cosa di un bambino che viene ucciso perché ha visto
16:37qualcosa.
16:37Poi esce fuori il duplice omicidio dei ragazzi Salerno di Fiore, che sono scomparsi per l'Uparabianca
16:44a San Lorenzo.
16:45Ed è lì che in un certo senso mi convinco che forse mio figlio ha visto questo in un
16:50primo tempo.
16:51Il famoso sequestro.
16:52Il famoso sequestro di questi due ragazzi che poi scompaiono per l'Uparabianca.
16:56Perché mi convinco?
16:57Perché i familiari di questi due ragazzi per anni sono venuti a trovarmi davanti al negozio
17:04chiedendomi se il bambino avesse visto qualcosa.
17:08Purtroppo Claudio non mi ha raccontato.
17:09Perché non siete solo voi senza verità.
17:11No, anche loro sono senza verità.
17:14Certo.
17:15E tra l'altro erano due giovani ragazzi perché uno aveva 23 e l'altro 25 anni se non sbaglio.
17:20Quindi giovanissimi, uno era sposino, se non sbaglio.
17:22Io non li ricordo, non li ho conosciuti.
17:25Che furono sorpresi qualche settimana prima.
17:27Sì, è una cosa molto vicina al delito.
17:29Sì, molto vicina.
17:32Quindi io per anni ho creduto che per uccidere un bambino innocente di 11 anni, magari il
17:39bambino involontariamente avessi visto qualcosa che non doveva appunto vedere.
17:43Voglio fare vedere alcune foto che gentilmente e in esclusiva ci avete fatto avere e che custodiremo
17:51con gelosia per vostro conto e nessuno le vedrà.
17:54Questi siete voi tre, i figli sono tre comunque.
17:57Ricordiamo che ci sono altri tre ragazzi.
18:00Altri due.
18:01Sì, altri due ragazzi, sì.
18:03Ha fatto bene a correggermi.
18:04Uno sta qui in Sicilia, l'altro sta fuori e che stanno bene.
18:09Qui siete giovanissimi.
18:12Il piccolino è Claudio.
18:13Il piccolino è Claudio, ma si riconosce bene.
18:16Questo è lui vestito di carnevale.
18:19Ecco, altra cosa che vi volevo chiedere.
18:22Qui sta facendo la comunione.
18:26E qui quando è nato?
18:27Era bellissimo come vedete.
18:28È bello paffutello.
18:30Sì, sì.
18:30Quello che vi voglio chiedere, senza volere, come dire, mettere il naso nella vostra intimità.
18:39La vostra famiglia, che famiglia era a quel tempo, in quel 1986?
18:44La famiglia del mulino bianco.
18:46La famiglia tranquillino.
18:48La famiglia a cui non mancava nulla.
18:50Famiglia cristiana, tanto amore, una bella casa, due maschetti bellissimi, una femminuccia che era arrivata da venti mesi prima del
18:59delitto di Claudio.
19:00Sì.
19:00Quindi una famiglia completa.
19:02Aveva la bambina piccola.
19:02Aveva la bambina piccolissima, venti mesi aveva.
19:05E quindi, io dico sempre, quando parlo con i ragazzi, la mia era la classica famiglia del mulino bianco, a
19:12cui non mancava nulla.
19:14Ecco, dalla morte di nostro figlio, ovviamente, la nostra famiglia da quel momento cambia.
19:21Non esiste più, perché ci manca comunque il cucciolo di casa.
19:24Noi per anni abbiamo apparecchiato il tavolo come se Claudio fosse presente.
19:29Sempre lì pronto, aspetta, sta arrivando, apriamo la porta che sta arrivando.
19:33Cosa che purtroppo invece non è successa.
19:36E Ninni, è quella giornata.
19:39Le chiedo solo un breve ricordo.
19:42Ma sa perché glielo chiedo?
19:44Perché secondo me c'è ancora la speranza che qualcuno che sa possa dire qualcosa.
19:52Io...
19:52Era autunno, l'estate era finita da poco.
19:55Sì, dico solo questo.
19:57Io in quella giornata poi non ho capito più niente, sinceramente, perché mi sembrava un sogno, qualcosa di non vero,
20:06qualcosa che...
20:07Impossibile.
20:08Sì, qualcosa di impossibile.
20:10Certo, negli anni abbiamo maturato che non era un sogno, ma era una brutta, brutta, brutta verità.
20:18Cosa posso dire?
20:20Certo che gli attori in quel periodo erano parecchi.
20:27La mafia, da quello che dice, è stata sempre molto organizzata.
20:30Nell'86 ancora era una roccaforte e una istituzione ben solida sul territorio, dove per sparare o per fare una
20:43rapina bisognava chiedere i permessi ai bossi del posto.
20:46Quindi i bossi di altre zone che chiedevano permessi ai bossi locali dove l'attività criminale doveva essere svolta.
20:55A questo punto significa solo una cosa.
20:58Che c'è chi sa la verità.
21:01Sicuramente.
21:01I bossi, i gregari, non sono morti tutti.
21:05Ce ne sono ancora vivi.
21:08Ora io dico lancio un appello da padre.
21:10Non rischiate più niente.
21:13Il tempo è passato.
21:15Forse molte altre cose sono andate in prescrizione.
21:18Ma dico, volete una volta tanto nella vostra vita fare un atto di bontà?
21:24Forse il Signore vi farà uno sconto quando chiuderete gli occhi.
21:30Date la possibilità a questi genitori di sapere la verità sulla morte di nostro figlio.
21:36Noi siamo vecchi.
21:38Non ci resta altro che pregare che qualcuno possa dire la verità per farci chiudere gli occhi in pace
21:46ed essere sicuri che noi non siamo i colpevoli.
21:51Noi non abbiamo fatto niente perché il nostro figlio morisse.
21:56Accetteremo con grande fede qualsiasi cosa dovesse essere la verità
22:01e ne prenderemo atto.
22:03Anzi, vi diremo grazie.
22:06E come nel vostro linguaggio si diceva,
22:10vi baceremo anche le mani
22:13se riuscirete a darci una spiegazione.
22:17Queste sue parole sono molto importanti
22:20e si ricollegano ad un'idea che vi sottopongo.
22:25Perché in questi giorni di incontri con tante persone
22:27c'è stato anche chi vi ha detto
22:29ma non avete sete di vendetta.
22:31Cosa dice di questo lei?
22:33La risposta gliela ho dato a lei.
22:35Assolutamente no.
22:36Dal primo giorno abbiamo saputo da che parte stare.
22:39E soprattutto ho educato i miei figli
22:41a non macchiare mai il viso di suo fratello
22:43perché noi con la mia vita non abbiamo nulla a che fare
22:47tant'è che ci siamo aggiudicati con l'appalto così importante.
22:52Noi piantiamo semini di amore e legalità per questa terra
22:55perché Claudio è amore.
22:57Claudio è la rappresentanza del vero amore
23:00della Sicilia di questa terra
23:01che amava e che amo anche io.
23:03quindi non potrei mai chiedere vendetta
23:06ma giustizia sì.
23:10Con questo ecco io un po' la penso diversamente da mio marito.
23:13Non c'è niente di male.
23:14Avere resistito dopo tanti anni
23:16anche come coppia.
23:17Sì, certo.
23:1740 anni con un dolore di questo genere è anche quello un grande risultato.
23:21Ho chiesto e chiedo di poter anche parlare con queste persone, di ascoltarle.
23:28Quella sera quando passò quel motore io con lo sguardo l'ho accompagnato
23:35e ho visto mio figlio con l'altro ragazzino che giravano l'angolo tutti e tre contemporaneamente.
23:41e quindi quando ci fu quel botto tutto potevo pensare
23:45ma non che quell'assassino stesse uccidendo mio figlio.
23:51Però ecco io la parola perdono no, assolutamente.
23:55Non la penso così.
23:57Certo li vorrei incontrare, li ascolterei, questo sì.
24:01Ma da parte mia nessun perdono, assolutamente.
24:05Non vendetta, non perdono.
24:07Ma quello che chiediamo ai ragazzi sempre di avere fiducia nelle istituzioni
24:11di rivolgersi soprattutto alle istituzioni
24:14perché sono strade queste che non spuntano purtroppo, quelle della delinquenza.
24:20E' così.
24:21E' detto in un momento come questo nel quale la recrudescenza
24:25e il rinnovo di alcuni modelli così negativi
24:29che tanto assomigliano a quel genere di allora è molto importante.
24:34Certo, infatti io dico loro rivolgetevi per qualsiasi cosa
24:37come abbiamo fatto noi i genitori e come abbiamo educato i nostri figli
24:41alle istituzioni sane perché ci sono quelle sane.
24:45Voglio fare vedere in chiusura di nuovo la foto di Claudio vestito di carnevale
24:50per farvi una domanda molto semplice.
24:54Nini, secondo lei oggi cosa sarebbe Claudio?
24:58Chi sarebbe?
25:00Cosa notava nei suoi undici anni?
25:03E' una grande vivacità e una grande voglia di aiutare il prossimo
25:08ma per il prossimo i animali.
25:11E tutti coloro, tutti gli esseri umani che amano gli animali
25:15hanno una sensibilità eccezionale anche per il proprio prossimo.
25:20Quindi oggi vedrei un ragazzone, un buon veterinario,
25:26un buon padre di famiglia pieno di allegria
25:30e oggi invece di avere questo viso così triste
25:33forse oggi farei un sorriso grande, smaiante
25:38perché faceva sempre, ti raccontava sempre le mazzellette
25:42anche quando mangiavi.
25:43Era spirituale molto.
25:44Perché dovevi per forza ridere altrimenti non era Claudio.
25:47Ecco l'immagine che ho sempre avuto di Claudio è questa.
25:50e la cosa più triste per me personalmente
25:53senza togliere nulla all'amore e all'affetto
25:56per gli altri figli miei
25:58è che era il mio gemello giovane.
26:04Mi somigliavate?
26:05La morte di lui ha fatto venire anche una parte di me stesso.
26:10Ma non lo dico per retorico perché uno vuole essere compiaciuto
26:14assolutamente perché spesso parlando così qualcuno dice
26:18sì va bene, vado a lei che è piatusso
26:20scusate la terminologia siciliana ma siamo siciliani
26:22e ci capiamo con mezza parola.
26:24Lo dico col cuore, con la verità.
26:27Io amo i miei figli, tutti.
26:29Ma Claudio era me stesso.
26:31Claudio era speciale.
26:32Quando tu vedi che Claudio muore
26:35significa che anche tu sei un fiore
26:38e che stai a passare.
26:40Claudio non muore, dice Graziella.
26:42Claudio non muore.
26:42Ed è anche vivo nei ricordi di casa.
26:44La casa è rimasta in tarta?
26:46Sì, anche in quella.
26:48Ma Claudio non muore perché ci saranno tanti ragazzi
26:50che parleranno di Claudio
26:52e ne abbiamo...
26:54Ha avuto prova?
26:55Certo.
26:57E Claudio è un bambino generoso.
26:59Ricordiamoci questo,
27:00che Claudio non sarà mai un bullo.
27:03Non sarebbe stato mai un bullo.
27:05Perché Claudio tutte le mattine
27:07riempiva lo zaino di merendine
27:11e io regolarmente
27:13mi riempiavo un po'.
27:14Dicevo, io ero la parte dura
27:16della famiglia, dicevo sempre
27:18ma che te ne fai con tutte queste merendine
27:20che ti fanno male?
27:21No mamma, non ti preoccupare,
27:23non mi fanno male.
27:24Sì che ti fanno male.
27:25E tutte le mattine io toglievo,
27:27lui metteva.
27:27Poi alla fine, quando si faceva l'orario,
27:31lui aveva sempre la meglio
27:33e andava a scuola.
27:34Quando Claudio non ci fu più,
27:36venne la sua insegnante
27:37e mi disse, sa signora Domino
27:40che Claudio alle ore della ricreazione
27:43distribuiva le merendine ai bambini
27:45che non ne avevano?
27:47Ecco, questo è il mio Claudio,
27:48non sarebbe stato mai, mai un bullo.
27:50Su questo ricordo vi lascio
27:54non senza commozione
27:56nel dirvi che avete una forza
28:00incalcolabile
28:01da genitori e da cittadini
28:03e una civiltà
28:04veramente ammirevole.
28:06Grazie.
28:07Vi ringrazio molto
28:08e saremo con voi ancora
28:09nella vostra battaglia
28:11finché una luce non sarà
28:14percepibile in fondo al tunnel.
28:16Grazie.
28:16Grazie di essere stati con noi.
28:18Grazie a voi per l'invito.
28:21TGS7, TGS7 finisce qui.
28:22Vi ringrazio per averci seguito.
28:24Ci vediamo la prossima settimana.
28:25Arrivederci.
28:27Grazie a voi.
28:42Grazie a tutti.