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  • 2 giorni fa
Tgs Sette edizione del 10 maggio 2026

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Trascrizione
00:00Due vittime sul lavoro, ricordiamo la strage di Mineo, insomma sono vicende che si ripetono.
00:05Abbiamo ricordato le cinque vittime di Casteldaccia nel secondo anno del ricordo di quell'evento.
00:14Ho qui ospiti in studio Carmela Lupo, che è vedova di Ignazio Giordano, una delle vittime di Casteldaccia,
00:21e Fabrizio Giordano, che ne è il figlio. Vi ringrazio di aver accettato il nostro invito.
00:27Allora, voglio cominciare da lei, signora Carmela. Voi venite da Partinico, da una famiglia di lavoratori.
00:37Suo marito Ignazio aveva un'esperienza sul campo ed era un professionista maturo, perché non era lontano dai 60 anni.
00:46Quindi in quella occasione, quando accettò di occuparsi di questo cantiere, che si occupava sostanzialmente di rete fognaria,
00:54insomma, andava sicuro per la sua strada? Era un professionista? Le lo stimava tale?
01:00Sì, mio marito era un professionista. Non lavorava lì da poco, già lavorava da qualche anno in questa azienda.
01:10Quindi già conosceva il lavoro. Però penso che anche lui non sapeva che cosa andava incontro quella giornata, come tutti
01:22gli altri operai.
01:23Lei sapeva che andava in un cantiere di quel genere, dove doveva calarsi in un ambiente comunque, insomma, piuttosto malsano?
01:29Allora, io sapevo quando andava a Casteldaccio, oppure andava in qualche altro paese, oppure la mattina si alzava,
01:36ma non sapeva ancora quando andava al cantiere, in quale cantiere si doveva recare.
01:43Quindi la giornata, in base a cosa serviva, in quale cantiere doveva andare, lui andava con il furgoncino.
01:56Tant'è che quella mattina, a quanto pare, non era lì a Casteldaccio.
02:01C'è andato dopo perché gli servivano delle cose che aveva lui sul furgoncino.
02:06C'era questo incarico in subaffalto, lo vedeva sicuro nel suo muoversi nel mondo del lavoro, in quella circostanza, in
02:16quella fase della sua vita, suo marito?
02:19Sì, certo, era sicuro, veniva sporco, lui sapeva che con la fognatura, con i tubi, lavoravano anche con l'amianto.
02:35Ed era specializzato in questi ambiti, no?
02:38Allora, nell'amianto e nelle impalcature come le affacciate, pontista sì, perché a volte mi diceva dammi i vestiti di
02:49cambio perché dovevano fare i corsi che andavano a Palermo,
02:52quindi dal lavoro si recavano direttamente a fare questi corsi.
02:56Però come fognature in questi luoghi non gliel'ho mai sentito dire, sinceramente.
03:02Voglio citare i nomi delle vittime di quanto accaduto a Casteldaccia, Epifanio Alsazia che aveva 71 anni e era il
03:09titolare della ditta Quadrifoglio Group,
03:12Giuseppe Miraglia che aveva 47 anni, Roberto Raneri di 51, Ignazio Giordano di 59, di lui che stiamo parlando, e
03:19Giuseppe La Barbera, 26 anni.
03:21Voglio parlare anche con Fabrizio.
03:25Questi due anni sono stati due anni abbastanza pesanti, perché sembra ieri che tutto è accaduto, ma comunque due anni
03:33sono un tempo sufficiente per cercare di avere un quadro della situazione.
03:37Torno un attimo indietro alle domande che ho fatto anche a sua mamma.
03:41Lei che tipo di sensazioni aveva?
03:43Vedeva questo suo padre uscire da operario specializzato? Si è mai lamentato delle questioni della sicurezza? Andava preoccupato?
03:52Allora, intanto voglio aggiungere solamente a quello che ha detto mia madre, che è quello che è successo sul luogo
03:58dell'incidente, l'appalto, subappalto, quello che è successo praticamente.
04:05Noi di quello che sappiamo dalle prime perizie, si dice che loro dovevano operare sulla superficie, sul suolo, e quindi
04:14non sul sottosuolo.
04:16Poi c'è stata questa dinamica che chi doveva sorvegliare, chi doveva intervenire per sbloccare questo pozzetto, per defluire, ha
04:31dato delle chiavi per loro scendere nel sottosuolo.
04:37Quindi è successo qualcosa lì per lì?
04:39Esatto, quello che si pensa è che comunque dei primi accertamenti, chi doveva sorvegliare, chi doveva vigilare per farsi evitare
04:51qualsiasi tipo di incidente, si pensa che ci sia stata delle negligenze da parte degli organi competenti per la sicurezza.
05:00Questo a voi è sembrato subito chiaro, cioè quando vi hanno detto che questi corpi erano giù, suppongo che voi
05:08abbiate avuto una reazione, perché magari aveva un tipo di abbigliamento diverso quando doveva calarsi.
05:14Insomma, avevate minimamente idea che fosse questo, che l'aspettava in quella giornata di lavoro?
05:20No, noi, ripeto, come diceva mia madre, noi non sapevamo, mio padre, che tipologia di lavoro in quella giornata era
05:30occupato a fare, perché magari da un cantiere si spostava in un altro cantiere,
05:37come è successo effettivamente in quella giornata che lui non era sul luogo, ma poi è stato chiamato perché, come
05:44diceva mia madre, aveva del materiale del lavoro che serviva agli operai lì a Casteldaccia.
05:51E quindi diciamo lui si è prodigato per portare questo materiale e poi quando effettivamente è successo l'incidente, tramite
05:59diciamo una catena di chiamate e di soccorso, lui insieme ad altri colleghi si è prodigato per scendere giù.
06:09Però ribadisco che comunque la loro funzione, il loro lavoro era solamente quello di stare in superficie.
06:18Sopra il suolo.
06:19Sopra il suolo, questo è un dettaglio molto importante, nel momento in cui si arriverà ad un processo e purtroppo
06:26non ci siamo ancora, ed è questa la ragione per la quale siamo qui a parlare,
06:30allora queste cose dovranno essere ricostruite, perché quelli sono momenti importanti.
06:36Senta signora Carmela, le volevo chiedere, due anni sono un tempo lungo, perché comunque l'idea che non si sia
06:43fatto un quadro ancora chiaro e che comunque non ci sia stata neppure un'udienza,
06:47con buona pace di quello che dice il procuratore, cavallo di Termini Merese, tra l'altro si è insediato dopo,
06:54diciamo abbastanza dopo quanto è accaduto, però due anni sono tanti.
06:58Voi lo avete detto senza neanche urlarlo, con molta dignità.
07:03Che cosa pensate voi? Perché due anni non sono sufficienti per arrivare almeno ad un'udienza in un tribunale?
07:11Pensiamo che siamo un pochino abbandonati, loro avranno le loro ragioni, però anche noi abbiamo le nostre.
07:20Se dopo due anni ancora non abbiamo nessuna risposta, se ancora dopo due anni cerchiamo la verità, dico a noi
07:30questa verità chi ce la deve dare?
07:32Mio marito la mattina è uscito di casa per andare a lavorare, non per andare a rubare, quindi si poteva
07:39immaginare che qualcuno lo ferisse, lo ammazzasse.
07:43Mio marito è uscito per andare a lavorare e me l'hanno riconsegnato dopo quattro giorni dentro una bara.
07:51Quindi penso che dobbiamo avere un po' di verità, il perché è accaduto.
07:57Dopo due anni, dopo due anni ancora, quanta attesa ci vuole per sapere noi famiglie che cosa è accaduto, perché
08:06è accaduto, perché quel cancello si era chiuso, perché lo hanno aperto.
08:13E il cancello che apriva quella parte del cantiere?
08:16Ma quel cancello era chiuso, qualcuno lo ha aperto per loro entrare.
08:22Cosa c'è di mezzo? Il fatto che un operaio che ha senso di responsabilità non si sia tirato indietro
08:26rispetto al fatto che stava succedendo qualcosa laggiù, Fabrizio?
08:30Io penso che magari nel momento dell'urgenza o magari solamente per l'aiuto dei colleghi uno si prodiga per
08:40cercare di aiutare, non pensando magari in quel momento al pericolo.
08:47E questo già fa capire tanto di una persona, del carattere che ha una persona, che se è gentile, se
08:56si prodiga per gli altri, se è generoso.
08:58Questo lui, come mio padre, come gli altri colleghi, fa capire tanto che erano dediti al lavoro, dediti all'amicizia,
09:07al senso di squadra e di team.
09:11Sentiamo Chiara Raneri, figlia di un'altra vittima, e poi commentiamo insieme.
09:17Allora, la domanda che ad oggi mi sento di dire è come si fa ad essere così insensibili da rimandare
09:25un processo che sarebbe un prolungare sempre di più il dolore di persone che hanno perso i propri cari,
09:32un dolore che non si potrà sicuramente colmare.
09:35E io credo che è proprio questa la cosa che io mi chiedo, come si fa ad essere così insensibili
09:39e a non ricordarsi che dietro a un numero, perché poi purtroppo si parla di numeri in termini di incidenti
09:46sul lavoro,
09:46ce ne sono così tanti purtroppo che forse chi dovrebbe fare giustizia si dimentica che dietro a quel numero ci
09:53sono delle persone, ci sono delle famiglie che soffrono.
09:55L'unica cosa che noi possiamo chiedere è che venga fatta giustizia appunto al più presto, perché i nostri cari
10:01non torneranno mai indietro.
10:03In questo modo sicuramente non possiamo nemmeno placare il nostro dolore, perché qualsiasi morte di persona cara ha un dolore
10:13implacabile.
10:14Quando è una cosa ingiusta è ancora peggio.
10:20Sicuramente avere delle risposte appunto non potrà calmare e far finire il nostro dolore,
10:26ma può restituire un po' di serenità almeno nel dire che è stata fatta giustizia per mio padre.
10:34Questo non accade, perché forse c'è menefreghismo, forse c'è troppa, sarò esclusivamente diretta, perché fino ad un anno
10:41fa avevo parole di comprensione.
10:44Adesso dopo due anni vedendo un rinvio del processo sinceramente ci siamo stancati molto.
10:49Allora dicevamo prima a proposito del processo c'è stato bisogno di ulteriori accertamenti, questo dice il procuratore Cavallo.
10:58Ma voi in questa fase chi vi ritrovate? Con chi interloquite quando volete sapere che succede, come vanno le cose?
11:06Sicuramente avete dei legali, giusto?
11:07Sì, noi come legale abbiamo scelto l'avvocato Bartolomeo Parvino che ci ha consigliato, ci guida sotto questo punto di
11:17vista giudiziario
11:19e poi ci ritroviamo spesso come sindacalista del Roceraulo che è stato fondamentale in queste dinamiche.
11:30Anche perché insieme, grazie a lui, grazie a Chiara e a Monica Garofalo abbiamo aperto un'associazione, l'associazione Vittime
11:37del Lavoro
11:37con cui stiamo cercando di farci sentire il più possibile per evitare che ancora oggi ci siano centinaia di migliaia
11:46di morti sul lavoro.
11:47Senta signora Carmela, la questione va avanti ovviamente su due direzioni, la questione penale, l'accertamento delle responsabilità
11:56e la questione civile con il risarcimento. Che cosa vi hanno detto fino a questo momento?
12:01Che tipo di risarcimento ci si può aspettare dopo un incidente che di fatto rompe per sempre l'equilibrio di
12:08una famiglia?
12:09E poi che altro tipo di promesse sono arrivate?
12:12Noi a casa manco ne parliamo di risarcimento, noi parliamo di altro, parliamo di una figura che manca
12:24E che vogliamo delle condanne
12:27Vogliamo delle condanne, vogliamo giustizia perché molte cose sono omesse
12:32E che questa... chi ha le colpe
12:38Penso che non... cioè il sacrificio di queste persone, di questi uomini che sono morti sul lavoro
12:47La loro memoria viene offesa ancora una seconda volta
12:52Perché questo fascicolo che è ancora lì fermo
12:56Per noi è un'offese, un'umiliazione
12:59Quindi noi non parliamo di risarcimento
13:03Non è una questione materiale per voi?
13:05No, no, no, no, no, no, no, non abbiamo mai parlato di risarcimento
13:09Ma che quello è un dritto però, eh?
13:11Sì sì sì, ma non è una questione per noi fondamentale
13:16No, no, no
13:18Allora in quello che ci aspettiamo dalla giustizia sicuramente è la verità di tutto quello che è successo
13:23E poi soprattutto come dicevo prima delle condanne esemplarie
13:27perché oggi sono morti 5 operai, un mesetto fa in via Marturana sono morti altri 2 operai, quando si deve
13:36fermare è questa inevitabile tragedia, ogni giorno sentiamo di operai, di uomini e donne che vanno a lavorare per portare
13:46un salario a casa e poi si torna dentro una bara.
13:51Ripetiamo per chi non lo sapesse che in quel cantiere Ignazio Giordano stava lavorando per conto di una ditta privata
13:59che aveva avuto un subappalto dall'AMAP, l'azienda che si occupa della rete idrica e fognaria di Palermo e
14:07dunque il nodo della questione è questo, chi ha sbagliato, chi non ha controllato, chi ha affidato un incarico che
14:14in quelle condizioni probabilmente non si poteva affidare.
14:18Questi interrogativi sono chiari, signora Carmela?
14:21No, non sono chiari, niente è chiaro, ad oggi niente è chiaro, noi sappiamo che questi 5 operai si sono
14:29calati là dentro per aiutarsi l'uno o l'altro.
14:36Il primo è sceso, già dalla mattina lavoravano, chi ha aperto quel cancello, se aveva dei dubbi, chiamava la ditta,
14:45gli potevano dire guarda c'è questo lavoro e hanno deciso di entrare in quel luogo confinato.
14:53E la ditta gli poteva dire fagli uscire perché non è un lavoro di loro competenze, giusto?
15:00Sì.
15:00Avevano il tempo perché già dalla mattina a quanto pare operavano lì dentro.
15:05Quante ore sono passate? Almeno tre?
15:08Dalla mattina poi tutto è accaduto subito dopo pranzo, verso l'una e mezza.
15:13L'allarme è arrivato, io lo ricordo benissimo, qui in redazione.
15:16Appena hanno finito di pranzare e si sono rimessi a lavorare, è accaduto tutto quello che è accaduto.
15:26Sentiamo Piero Ceraulo che tanto sta facendo e alza la voce quotidianamente, il guaglio è che due anni non bastano
15:33neanche a chi alza la voce, sentiamo.
15:36Noi abbiamo insieme ai familiari da due anni fatto diverse iniziative, mobilitazioni, sit-in, incontri con il governo regionale, ma
15:44purtroppo nulla, solo parole.
15:46E allora quando il sindacato insieme ai familiari rilancia per esempio il tema di una procura speciale per infortuni sul
15:53lavoro,
15:54che per noi diventa uno strumento importante proprio per velocizzare l'iter e per avere anche competenze in materia di
16:01salute e sicurezza,
16:02e questo non è avvenuto.
16:03Abbiamo chiesto di equiparare le vittime sul lavoro alle vittime del dovere per garantire anche un'occupazione ai familiari
16:09che rimangono non solo con il dramma della perdita, ma anche impossibilitati a traguardare il futuro.
16:16Abbiamo chiesto il gratuito patrocinio, nulla di tutto questo.
16:19E allora cosa dobbiamo aspettare?
16:21In questi due anni sono morte tante altre persone nei luoghi di lavoro.
16:24Fino a due settimane fa Dani, Luc e Najai ci consegnano purtroppo un quadro in cui la politica,
16:32a tutti i livelli, non ritiene che sia la priorità in questo momento.
16:37E allora probabilmente si pensa di fare altro.
16:40Il colpo ancora più brutto che abbiamo saputo ieri è che la commissione d'inchiesta,
16:46proprio sui fatti di Casteldaccia, ieri il presidente della commissione, Chiara Gribaudo,
16:51ha dichiarato che non è stata approvata dalla commissione, quindi con i componenti all'interno della commissione,
16:56la relazione che era propedeutica proprio a anche trovare delle soluzioni.
17:01Questo è un fatto gravissimo.
17:03Il supporto economico nei confronti delle famiglie si è sviluppato attraverso tanti fattori,
17:10dall'INAIL che eroga la rendita, anche al nostro sistema bilaterale che ha garantito un supporto importante alle famiglie.
17:19Da poco l'ha entrata in vigore il sostegno ai studi per i figli dei lavoratori
17:24che garantiremo noi come sistema bilaterale delle costruzioni per dieci anni di studi,
17:30quindi con una retta mensile di mille euro al mese.
17:32Ma questo lo fa il sindacato, ma non è possibile che noi ci dobbiamo sostituire allo Stato,
17:38che lo Stato invece deve mettere degli strumenti di tutela nei confronti di queste famiglie.
17:43E questa cosa che il governo regionale, ricordiamo che con un'autonomia, diciamo a statuto speciale,
17:48può legiferare anche in materia di salute e sicurezza, noi questo non lo abbiamo visto.
17:53Sicuramente impegni nell'incontrare le parti sindacali e anche i familiari, ma poi di concreto purtroppo nulla.
18:01Certo, dovrei prendere atto di questo Fabrizio, insomma dispiace,
18:06non è stata nemmeno applicata una legge che forse poteva assomigliare a quello che vi è capitato,
18:13quindi al momento nulla, nulla di tutto questo.
18:15In termini di legge assolutamente nulla, noi con la nostra associazione abbiamo anche incontrato il sindaco da Galla
18:21che subito dopo l'incidente, come sindaco metropolitano, diceva che se c'era la possibilità di assumere i figli
18:35dei caduti, delle vittime nel lavoro, nel comune o comunque nella regione sarà possibile.
18:42Ma al giorno d'oggi nulla di tutto questo è successo.
18:47Ci aspettavamo un intervento deciso da parte della presidenza della regione che non è avvenuto.
18:57Noi ogni anno, già è da due anni, incontriamo persone, politici, facciamo chiacchiere, facciamo passerelle,
19:08ma poi il resto non abbiamo nessun tipo di sostegno opportuno a noi.
19:15Allora, siete comunque due persone giovani e questo, come dire, fa ancora più male se è possibile.
19:24Carmela è una donna giovanissima, il fatto di dover andare avanti senza il proprio compagno accanto.
19:30Le chiedo, e spero di non essere brutale, come si fa?
19:36I ragazzi aiutano tanto?
19:38Sì, i miei figli mi stanno accanto. Avevo un figlio in Germania e si è ritirato per stare accanto a
19:45noi,
19:45perché anche per lui questa distanza dopo quello che è accaduto è stata ancora disastrosa e più pesante.
19:55Ci spalleggiamo fra di noi, il nostro nucleo familiare è questo, io e i miei tre ragazzi, questo.
20:04E i familiari delle altre vittime siete in contatto?
20:08Sì, sì, sì, sì, siamo sempre in contatto, ci sentiamo, ogni tanto ci vediamo, per parlare di questa disgrazia.
20:18Forse in questa disgrazia c'entra molto l'amicizia, questo vi deve consolare, perché secondo me c'entra un po'.
20:25Speriamo che non venga usata per giustificare quello che è ingiustificabile.
20:31Io vorrei sottolineare un'altra cosa, che questi non sono incidenti sul lavoro, un incidente è quando una persona si
20:40fa male un braccio, una mano, una gamba.
20:43Questi sono veri e propri omicidi sul lavoro e tutto questo non deve accadere più a nessuno.
20:51Quello che è accaduto a noi non deve accadere più a nessuno, perché è una notizia che arriva a casa
20:58del genere.
21:00Mentre lei era nella sua quotidianità all'ora di pranzo, arriva una telefonata.
21:05No, erano quasi le 5.
21:07L'accaduto è stato verso l'una e mezza e io intorno alle 5 l'ho saputo per mezzo ad
21:13altri e sono andata io a prendermi la notizia all'ufficio,
21:17perché nessuno ancora mi aveva avvisato.
21:21Quindi il modo in cui pure, come l'abbiamo saputo, è stato anche un trauma da superare per tutti noi.
21:30Vi dovete fare forza, bisogna andare avanti perché bisogna lottare e arrivare assolutamente alla verità.
21:36Fabrizio, questa associazione andrà avanti?
21:38Assolutamente sì, già ci stiamo muovendo sotto alcuni punti di vista anche con delle iniziative attraverso le scuole, i licei,
21:52in cui vogliamo dare un sostegnamento, uno tantum per gli studenti più meritevoli,
22:02con delle iniziative sempre riguardando ovviamente le vittime sul lavoro, gli incidenti sul lavoro,
22:09per far sì che già nel periodo scolastico si sia, si imparna, come si va al lavoro.
22:19Esattamente.
22:19Facciamo vedere un'ultima volta la foto di Ignazio, un viso simpatico, una persona gioviale,
22:27lo vogliamo ricordare così, lo salutiamo con voi e io saluto voi per la forza e mi complimento anche per
22:34il coraggio
22:35e l'unità che manifestate anche quando vi esponete in pubblico ed è giusto che qualcuno lo faccia.
22:43Se noi questo lo facciamo, lo facciamo ovviamente per loro e per noi per avere giustizia e verità,
22:49come abbiamo sempre detto sin dall'inizio.
22:51Vogliamo delle condanne certe, vogliamo giustizia soprattutto.
22:57E che non si perde tantissimo tempo per arrivare alla verità.
23:04Grazie Fabrizio, grazie signora Carmela.
23:06Grazie a voi.
23:07Ci fermiamo, torniamo la prossima settimana, arrivederci.
23:36Ci sono attori che restano legati a un ruolo.
23:40E poi ci sono attori che riescono a liberarsene.
23:43Francesco Montanari appartiene a questa seconda categoria.
23:47Il grande pubblico lo ha conosciuto con il ruolo diventato iconico del libanese romanzo criminale.
23:53Ma quella visibilità non lo ha mai definito fino in fondo.
23:57Montanari ha continuato a muoversi tra cinema, televisione e teatro,
24:01costruendo una carriera solida e riconoscibile negli anni.
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