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  • 7 settimane fa
Tgs Sette edizione del 5 aprile 2026

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Novità
Trascrizione
00:06Musica
00:16Buona domenica di Pasqua e benvenuti, bentrovati a TGS7, una Pasqua molto particolare, una Pasqua senza pace del mondo,
00:26un passaggio veramente delicato per l'umanità, del quale vogliamo parlare con Monsignor Antonio Raspanti,
00:34Presidente della Cesi, della Conferenza Episcopale Siciliana, che abbiamo collegato in diretta e che saluto,
00:40facendo anche a lui gli auguri di Buona Pasqua. Bentrovato.
00:44Grazie, auguri a lei e a tutti gli ascoltatori.
00:48E allora, Monsignor Raspanti, che Pasqua è questa?
00:54E' triste per certi aspetti, come lei ha appena accennato, la situazione internazionale non ci dà serenità,
01:05mette tutti un po' in ansia, un po' in paura, anche perché non riusciamo a prevedere gli sbocchi che avrà,
01:14da tutti i punti di vista, sia la vera e propria guerra, insomma, come poi i costi, la sicurezza e
01:23tutto quello che ne consegue.
01:25Però è Pasqua, ecco, io vorrei riaffermare con chiarezza che Cristo è risorto,
01:34cioè in due mila anni di cristianesimo i cristiani hanno vissuto, io credo, tante Pasque,
01:40in mezzo alle guerre, in mezzo a grandi tragedie, che Gesù nel Vangelo peraltro ha previsto,
01:46ha detto non sarà alla fine, e ha detto veramente di fidarsi e prestare fiducia nella sua offerta di amore,
01:55della sua vita, attraverso la quale rompe il meccanismo dell'egoismo e della falsità umane
02:02e apre la via dell'eternità beata, che non è soltanto nell'altro mondo, ma che già getta luce in
02:10questo mondo,
02:11perché tutti noi, tutti quelli che vogliono agire con giustizia e verità,
02:16possano veramente incidere e costruire fraternità, solidarietà, pace, insomma, diciamo, già in questo mondo.
02:26Volevo chiederle, lei è vescovo di Acireale, una diocesi tra l'altro molto vicina a Sigonella,
02:33dove si sono vissuti momenti di tensione nei ultimi giorni, perché i Stati Uniti hanno chiesto
02:40di poter far atterrare bombardieri diretti versi i teatri di guerra e le autorità italiane hanno detto di no.
02:48Che sentimento provano anche i fedeli di quelle zone? C'è inquietudine?
02:53Lei cosa percepisce stando fra la gente?
02:58Un'inquietudine diretta per la sicurezza, diciamo, di questo nostro territorio,
03:06francamente non l'avverto.
03:09Però una paura generalizzata, soprattutto anche nei ragazzi, nei giovani,
03:16che vorrebbe venire fuori, ma spesso rimane chiusa nel silenzio, nel non pronunciarsi troppo.
03:24Quando però si apre il discorso, quando si viene a conversare liberamente anche in piccoli gruppi,
03:33allora vedo che si sente il bisogno di tirar fuori questa paura, quasi per esorcizzarla,
03:39quasi per cercare conforto, sicurezza.
03:42Smentite che le può dare oggi, di noi le smentite perché noi non siamo alla guida di alcune nazioni, appunto
03:52belligeranti o comunque delle nazioni.
03:54Vorrei evocare due episodi.
03:57Intanto la processione di Papa Leone con il crocifisso in spalla,
04:04un'immagine molto simbolica, non è la prima volta che si verifica,
04:08ma questo cosa significa nella simbologia di questi riti così importanti come quello del Venerdì Santo,
04:16che la Chiesa sta portando comunque a un fardello che ci riguarda tutti, è così?
04:22È il fardello di Cristo, il quale è l'unico, direi obiettivamente, tra tutte le religioni,
04:30a meno le più famose che conosciamo, delle grandi religioni del mondo,
04:35il Cristo è l'unico che si carica, e questo è il senso di quella croce,
04:41che si carica dei mali, delle morti, delle responsabilità umane di tutti i tempi in tutto il mondo.
04:50Il Papa, che è il successore di Pietro, vicario di Cristo, si dice,
04:56simbolicamente la vuole prendere lui a nome di tutti noi,
05:00questo appeso di Cristo, perché lui, ripeto, Cristo è l'unico,
05:04mentre in altre religioni non si riesce a dare un minimo di, non dico soluzione,
05:11ma anche assunzione della questione del male, della questione della violenza,
05:17delle guerre, del peccato, della morte, il Dio, il nostro Dio,
05:23il Dio che si è manifestato in Gesù Cristo, vivendo come noi,
05:29assumendo come noi e rimanendo come noi vittima di ingiustizie, di menzogne,
05:34di affarismi, di poteri, l'ha fatto proprio, consapevolmente, si è offerto,
05:41e la sua risurrezione dice che questo è l'unico modo per vincere l'odio,
05:47non il contro-odio, non la violenza, ma l'offerta di se stesso nell'amore,
05:53perché l'odio non ha futuro.
05:56Il dialogo interreligioso in questa fase storica, quanto è in crisi?
06:01L'episodio del cardinale Pizzaballa in Terra Santa che viene lì per lì respinto,
06:07poi questa piccola, ma gravissima crisi diplomatica che si estende un po' a tutto il mondo,
06:13rientra e la celebrazione della Santa Messa va in porto.
06:18C'è un problema, però, in questo momento di dialogo interreligioso in crisi?
06:26Penso che un po' di difficoltà ci siano.
06:29Il dialogo interreligioso in questi ultimi decenni ha avuto alti e bassi,
06:35sia con il mondo islamico che con quel mondo islamico,
06:40che è frastagliato, significa tante parti del mondo islamico,
06:44sia con quello ebraico, sia con quello di altre religioni.
06:49Naturalmente, in momenti come questi, in cui si tende a mescolare,
06:54volutamente, a volte artatamente, a volte inconsapevolmente,
07:01a mescolare questioni religiose, questioni politiche,
07:05difesa del proprio orgoglio nazionale,
07:08o difesa di alcuni principi religiosi,
07:11religiosi, si mescolano tutte queste cose molto spesso,
07:15e allora inevitabilmente ci si irrigidisce.
07:19Per cui non prevale la ragionevolezza,
07:23il buon vicinato, il rispetto,
07:25non prevale la voglia di dialogare
07:28e comunque di stare tutti dalla stessa parte,
07:31perché questo, in altri tempi,
07:33l'ha detto Giovanni Paolo II,
07:36Papa Benedetto, Papa Francesco, Papa Leone,
07:39nel nome di Dio non si fanno le guerre,
07:41non si può invogare Dio per fare le guerre.
07:43Ma devo dire che questa stessa frase,
07:45in altri momenti, è stata fatta propria
07:49anche da moltissimi esponenti del mondo musulmano,
07:53del mondo ebraico,
07:54magari non di tutti, ma di molti esponenti.
07:58Capisco che oggi alcuni forse si tirano indietro,
08:02si irrigidiscono,
08:03proprio perché, ripeto,
08:04si mescolano i motivi,
08:08le ragioni,
08:09e direi forse si perde anche un po' di lucidità.
08:13In realtà la questione religiosa
08:16sta molto alla base,
08:19forse anche come pretesto,
08:20a questa grandissima crisi internazionale,
08:23alla guerra, in atto,
08:24perché, come dire,
08:25i fronti sono tre,
08:26un fronte ebraico,
08:28un fronte cristiano
08:29e un fronte musulmano.
08:31Non dispiace una cosa del genere,
08:34che ci si serva ancora di queste questioni ataviche
08:38che riguardano le religioni
08:39per perseguire poi scopi di tutt'altro genere?
08:42Cosa pensa di questo?
08:46Sì, c'è una mescolanza.
08:48Di fatto, i tre fronti,
08:50veramente, come lei ha detto,
08:53si identificano soprattutto in queste tre religioni.
08:56E questo è vero.
08:57Naturalmente,
08:59non è principalmente per motivi religiosi
09:03che questi o quegli altri,
09:05per la verità,
09:07si stanno combattendo.
09:08E anche esplicitamente lo dicono,
09:11almeno fino a un certo punto.
09:13Però rimane davvero triste,
09:17fortemente triste.
09:19I motivi sono ben altri,
09:21i motivi sono le supremazie,
09:23i motivi sono la volontà di,
09:25comunque di primeggiare
09:27o di avere ruoli di primazia
09:28in determinate aree del paese,
09:31della terra,
09:33e comunque di fronteggiarsi
09:36gli uni contro gli altri.
09:38Non dimentichiamo, per esempio,
09:40che in questo caso l'Iran
09:42è sì islamico, ma è sciita.
09:44E dall'altra parte,
09:46ci sono molti paesi arabi,
09:49sunniti,
09:49che invece sono,
09:51di fatto sono contro,
09:53non sono in guerra esplicitamente,
09:55ma sono contro.
09:59Per certi aspetti,
10:01anche non è che il mondo ebraico
10:03è unito,
10:04perché Israele
10:05sa che è uno stato
10:07e che non è tutto il mondo ebraico,
10:09che non è la religione ebraica,
10:10è in guerra.
10:12Menchè meno questo si può dire
10:14degli Stati Uniti
10:15e del cristianesimo,
10:16ovviamente.
10:18Però è vero che a volte ci...
10:20I leader religiosi
10:22in questa fase
10:23sembrano perdere potere,
10:26capacità di persuasione,
10:28paradossalmente,
10:29nonostante la questione religiosa
10:31appaia sullo sfondo
10:32e nonostante questi ambiti,
10:34come lei diceva,
10:34sono anche divisi al loro interno,
10:36come accade nel mondo arabo.
10:38In questo,
10:39questa perdita di leadership,
10:41secondo lei,
10:42incide anche rispetto alla fede?
10:48No, io penso di no.
10:50Io penso di no perché
10:53penso che chiunque si rende conto
10:55che comunque il capo religioso,
10:57proprio perché non è il capo politico,
11:00e perché si deve distinguere
11:01nettamente dal capo politico,
11:03deve mantenere fede al proprio credo,
11:06che sostanzialmente è un credo di pace,
11:08almeno chiaramente per il cristianesimo.
11:12Quindi, per esempio,
11:13il cristianesimo
11:14non può in nessun modo
11:18provare ad intervenire
11:19se non con parole di pace,
11:21invitando alla pace,
11:23al più,
11:24se ci sono spazi,
11:25potrebbe proporsi
11:27come mediatore
11:28da parti,
11:30se ci sono spazi.
11:32Ma in nessun modo,
11:34anzi,
11:35io ritengo che nel caso,
11:36per esempio,
11:36del Papa,
11:37del Cristianesimo,
11:38del Cattolicesimo,
11:39il fatto di,
11:41anche di rimanere inascoltato,
11:43ribadendo sempre le stesse parole,
11:46dia più forza,
11:47perché il Papa sta rimanendo
11:49coerente fino in fondo
11:51ai principi evangelici.
11:53La porto adesso
11:54su una discussione più territoriale,
11:57diciamo così,
11:58e facciamo vedere un po' di immagini
12:00di una delle riunioni della Cesi,
12:03non so se fra le più recenti,
12:05ma senz'altro non lontana del tempo.
12:07Come sta la Chiesa siciliana,
12:09Monsignor Aspanti,
12:10in questa fase così delicata,
12:11che comunque riguarda
12:13anche le realtà locali,
12:14con più violenza,
12:15con più fenomeni
12:17anche di microcriminalità?
12:22Non è che io possa dire
12:25esattamente qual è la temperatura,
12:27perché neanche io credo
12:28di conoscerla davvero.
12:30Il Cattolicesimo in Sicilia
12:33è sì diffuso,
12:35ma è fatto anche di tante piccole cose,
12:37di tanti piccoli atteggiamenti
12:39che è difficile misurarlo.
12:41Diciamo però che inevitabilmente
12:45tutta la nostra società
12:47e quindi anche le nostre comunità cristiane
12:49soffrono alcuni grossi e gravi problemi
12:52di cui soffrono l'intera Sicilia.
12:54esempio,
12:56la questione giovanile.
12:58Il mondo giovanile vive un certo disagio,
13:02in maniera evidente
13:04non sempre si ritrova nei linguaggi
13:06della predicazione cattolica,
13:10non sempre si ritrova
13:11in alcuni comportamenti
13:13o in alcune linee etiche
13:15che la visione cattolica porta avanti
13:17e quindi abbiamo una difficoltà
13:20di comunicazione col mondo giovanile.
13:22Però a sua volta
13:23questo mondo giovanile
13:24purtroppo in Sicilia va via
13:27e vanno via soprattutto
13:29spesso i giovani
13:30che hanno un titolo di studio.
13:33C'è un calo di nascita
13:35che porta ad un invecchiamento
13:38dalla popolazione,
13:39ma devo dire in modo particolare
13:40ad un invecchiamento
13:41dalle nostre comunità.
13:44capisco che in genere
13:46tutte le istituzioni
13:47e le entità del volontariato
13:50sono in difficoltà,
13:51hanno problemi di numero,
13:53ma questo non giustifica
13:54che anche le nostre associazioni
13:59stendano numericamente,
14:01stendano a prendersi cura
14:03per esempio delle fasce più deboli.
14:05E' per esempio un fenomeno brutto
14:09che penso che tutti cominciamo
14:12a percepire
14:13è la violenza
14:15che dilaga sempre di più,
14:17l'aggressività che dilaga sempre di più
14:19nel mondo dell'infanzia,
14:21della preadolescenza
14:23e anche dell'adolescenza.
14:25Le faccio vedere le immagini
14:28dell'arcivesco di Palermo,
14:29Monsignor Corrado Lorefice,
14:31che è sceso molto in strada
14:33negli ultimi mesi,
14:34lo saprà bene,
14:35in un quartiere dove succedono
14:37delle cose molto pericolose
14:40come quelle dello Zen,
14:41dove ci sono stati spari
14:42contro la chiesa di San Filippo Neri,
14:46dove ci sono state occupazioni abusive,
14:49risposte anche a mano armata
14:51di una gioventù
14:53che chiaramente si muove
14:55in un vuoto sia di mafia
14:58ma anche istituzionale.
15:00Cosa ha pensato di queste iniziative?
15:04Beh, abbiamo espresso parecchie volte
15:07all'arcivescovo Lorefice
15:09la nostra solidarietà
15:12nei vescovi siciliani
15:13per questi episodi veramente dolorosi
15:15che sono accaduti.
15:16Ma credo che il dolore ancora più grande
15:19è vedere appunto ragazzi
15:22che non solo in queste eclatanti
15:24manifestazioni pubbliche
15:25ma anche nelle famiglie,
15:27anche nella scuola,
15:29anche quando si aggregano tra di loro,
15:31si lasciano andare a una violenza,
15:35ad una manipolazione,
15:37ad un'invasione della privacy altrui
15:41che ci fa vedere il disagio.
15:45Credo che sia frutto
15:47di un grandissimo disagio,
15:49di un grandissimo vuoto
15:50che i giovani manifestano così
15:53e che io non bollerei
15:55e non giudicherei
15:59negativamente tale e quale
16:01perché è un campanello di allarme
16:03che deve interpellare noi adulti,
16:07noi società che proponiamo loro
16:10dei modelli di vita,
16:12proponiamo loro dei modelli di ideale,
16:14di gioia, di felicità,
16:16di divertimento, di benessere
16:18che spesso sono vuoti
16:22o superano i confini
16:24di una certa etica,
16:25di un certo rispetto.
16:27Allora credo che una profonda revisione
16:29la dobbiamo fare noi adulti.
16:31Certo, poi veramente fa molto male
16:33che alcuni giovani
16:36in alcuni quartieri
16:37se la prendano proprio
16:38con le comunità religiose,
16:40cioè con quelle entità,
16:43con quelle piccole comunità
16:44che cercano di portare serenità,
16:46pace e giustizia.
16:47Questo veramente duole ancora di più.
16:50Può andare avanti la Chiesa
16:52con questi sacerdoti di frontiera
16:56come Don Giannalia
16:57e come altri ce ne sono in provincia
17:00che, come dire,
17:02alla fine stanno lì a baluardo,
17:05alla guardia,
17:06a fare la guardia
17:07in posti così complicati
17:10e comunque anche abbastanza sguarniti.
17:12Ci si può avvicinare,
17:14dare una mano,
17:15andare a messa,
17:15organizzare anche assemblee e cittadine,
17:18però poi alla fine
17:19c'è un isolamento fisico, no?
17:24Esatto,
17:25e non è soltanto Palermo,
17:26mi creda,
17:27ci sono soprattutto
17:28nelle tre, quattro grandi città siciliane,
17:31tutte queste città
17:33hanno quartieri
17:34fortemente a rischio
17:36dove ci sono
17:38genere parroci,
17:40ma anche delle persone consacrate
17:41e anche alcuni volontari laici
17:43che in pochi
17:45sono una presenza significativa,
17:48in alcuni casi
17:49sono anche uscite
17:50perché riescono a coinvolgere,
17:53a farsi apprezzare,
17:54ma dall'altra
17:55sono veramente
17:56isolati,
17:59a volte derisi,
18:00però credo
18:02che il valore della presenza
18:04per quanto è possibile
18:06è un grandissimo valore
18:08perché in testimonia
18:09dice qualcosa,
18:11se tu
18:11chiudi,
18:12te ne vai,
18:13lasci,
18:14ti assenti,
18:16è una sconfitta,
18:18non c'è più
18:19una bandierina
18:21per così dire
18:21elevata
18:22che
18:23i ragazzi,
18:24che non tutti i ragazzi
18:25hanno voglia di distruggere,
18:28molti altri
18:29nel loro cuore
18:29vorrebbero,
18:30desidererebbero
18:31il bene e la giustizia
18:32e ne conosciamo altrettanti,
18:34ecco,
18:34in quella bandierina
18:35possono vedere,
18:36possono vedere,
18:37vedono un appoggio,
18:39un incoraggiamento,
18:40questo io l'ho sentito dire
18:42con le mie orecchie,
18:43in tante piccole situazioni
18:45è stato detto a me,
18:46non perché abbia fatto cose
18:47straordinarie,
18:48ma magari esserci,
18:49magari andarti,
18:50magari ascoltare
18:52è molto apprezzato
18:54perché oggi ci si sente soli,
18:56dagli anziani
18:57ai bambini.
18:59Monsignor Raspanti,
19:00ho altre due domande per lei,
19:02intanto le voglio chiedere,
19:03in queste giornate pasquali
19:05tante confraternite
19:07sono scese in strada
19:09con le loro celebrazioni,
19:11con le loro tradizioni,
19:12è tutto sotto controllo
19:13rispetto al rischio
19:16di certe derive,
19:17al fatto che le confraternite
19:19possano avere contatti
19:20con ambienti mafiosi,
19:21insomma,
19:21avete portato a termine
19:23per come volevate
19:24la stretta
19:25su questo argomento?
19:28Non saprei dirle
19:32se in tutte le parti,
19:34in tutti i paesi,
19:35perché i riti
19:36della Settimana Santa
19:37in Sicilia
19:37sono diffusi al tappeto
19:39su ogni contrada
19:40e su tutti i paesi
19:41della Sicilia,
19:42quindi oggi non ho
19:44la risposta totale
19:46e scientificamente certa
19:48di come è accaduto.
19:50Debo però dire,
19:52come si è sentito anche
19:54in alcuni momenti di cronaca,
19:56che noi Vescovi
19:58e anche riuscendo
20:00a coinvolgere
20:01moltissimi parroci
20:02e laici,
20:03abbiamo cercato
20:05di mettere a punto
20:06strumenti di attenzione
20:08e anche di collaborazione
20:10spesso con le forze
20:11dell'ordine
20:12o con le istituzioni pubbliche,
20:14con i comuni per esempio,
20:16abbiamo cercato
20:17di mettere
20:18degli strumenti in campo
20:19di controllo
20:21e di filtro,
20:22proprio perché
20:24è necessario
20:25che ci sia
20:26una netta,
20:27chiara distinzione,
20:29come dicevo prima
20:30per la guerra,
20:31seguire il Cristo
20:32crocifisso,
20:33divulgarne il culto,
20:35dargli culto,
20:37deve essere chiaro
20:38che non può essere
20:40fatto in nome
20:41di una violenza
20:43terrestre
20:44che porta
20:44alla sopraffazione
20:46sugli altri
20:47o peggio ancora
20:48all'uccisione.
20:49L'ultima domanda
20:51è un po'
20:52cattivella.
20:54Le chiedo
20:54a guardare
20:55quello che sta succedendo
20:56nei teatri di guerra,
20:57a guardare Gaza
20:58negli ultimi mesi,
21:00ma secondo lei
21:01Dio è distratto
21:02in questa fase
21:03della storia
21:04o ci guarda
21:05in qualche modo
21:05che noi
21:06non percepiamo bene?
21:09La sua domanda
21:13è stata fatta
21:15e vi hanno scritto
21:16fiumi di libri
21:17all'indomani
21:19del nazismo,
21:21per esempio.
21:24Autori importantissimi
21:25ne hanno scritto
21:27in tutti i modi.
21:30Ricordo la frase
21:31di un pastore
21:33protestante
21:35che poi morì
21:36Bonhoeffer
21:37che bisogna vivere
21:39come se Dio non c'è
21:40in questo nostro mondo,
21:43eccetera,
21:44proprio per riuscire
21:45a dialogare
21:46e essere
21:48alla portata
21:49dell'uomo.
21:49No, io non credo,
21:51Dio non si volta mai,
21:52altrimenti
21:52non sarebbe Dio,
21:53scusi.
21:55Nell'idea stessa
21:56di quello
21:58che ci facciamo
21:58di Dio
21:59non è possibile
21:59che gli si sia voltato
22:01o si volte
22:01all'altra parte
22:02e non veda
22:03o peggio ancora
22:04sia impotente
22:05dinanzi...
22:06È vero che c'è,
22:07che è vicino,
22:08ma è altrettanto vera
22:10ed è da prendere
22:11in seria considerazione
22:12la libertà umana,
22:14la responsabilità umana.
22:17Quando noi
22:18nella nostra tradizione
22:19abbiamo parlato
22:20di peccato,
22:22soprattutto il peccato
22:23cosetto originale,
22:24non è soltanto
22:25il gestuccio
22:26che ha fatto
22:26simbolicamente
22:27ad Amedeva
22:28all'origine,
22:29è un male
22:30che penetra
22:32il cuore
22:33dell'uomo
22:33ieri
22:34e oggi,
22:36non soltanto
22:37una cosa
22:37che fu
22:38che appartiene
22:38al Settecento,
22:39no, no, no,
22:40è una cosa
22:40che,
22:42Tirkagardi diceva
22:43la malattia mortale,
22:44è una sorta
22:44di vera malattia
22:45che invade
22:48il nostro cuore
22:49e che ci prende.
22:50La malizia,
22:51il male
22:51è qualche cosa
22:52di cui noi
22:53siamo responsabili,
22:54anche noi,
22:55e che noi
22:56con le nostre decisioni
22:58la mettiamo
22:59in atto
23:00ed è altrettanto
23:02vero
23:03che Dio è lì
23:04pronta ad aiutare
23:05chiunque di noi
23:06voglia invece
23:07combattere
23:08il male,
23:09il male che c'è
23:10dentro di me
23:11e il male che c'è
23:13attorno a me.
23:14Quindi io
23:15ho la possibilità
23:16se voglio,
23:17questo è Cristo risorto,
23:19è Cristo che mi dà
23:20la possibilità
23:21e si mette
23:22a fianco a me
23:23a lottare
23:24con me
23:24per
23:26domare
23:27il dentro di me
23:28perché ce l'abbiamo
23:29tutti,
23:30non escluso,
23:31è il male
23:31attorno a me
23:32perché poi
23:33spesso questo
23:34coalizza,
23:35talvolta si istituzione
23:37e entra
23:37nelle istituzioni
23:39e quindi
23:40distrugge.
23:42Grazie,
23:43Monsignor Raspanti,
23:44buona Pasqua,
23:46queste sue parole
23:46ci fanno sperare
23:48in parte
23:49ma in parte
23:50poi ci dicono
23:50che comunque
23:51alla fine
23:52è sempre colpa
23:53di noi umani
23:54quando le cose
23:55vanno così.
23:57Anche,
23:58buona Pasqua a lei
23:59e a tutti voi.
24:01E allora,
24:02TGS7 finisce qui,
24:03questa puntata
24:04pasquale si chiude così,
24:05vi ringrazio
24:06dell'attenzione
24:06e ci vediamo
24:07la prossima settimana.
24:08Arrivederci.
24:09a tutti.
24:11a tutti.
24:13a tutti.
24:25Grazie a tutti.
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