- 2 giorni fa
Tgs Sette edizione del 3 maggio 2026
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NovitàTrascrizione
00:00Lo facciamo per una questione molto speciale, abbiamo un ospite molto speciale che vi presento subito, è Mauro Glorioso.
00:09Mauro Glorioso sta per compiere 27 anni e il giovane palermitano è rimasto vittima di una lesione al midollo spinale
00:18molto grave
00:19che lo ha privato dell'uso degli arti, è stato colpito da una bicicletta, lo ricorderete, lanciata dai murazzi di
00:29Torino.
00:29Era studente di medicina allora, oggi è un giovane laureato che sta conducendo una battaglia coraggiosissima per andare avanti
00:38e per trovare fondi nella ricerca, per trovare una risposta a chi patisce lesioni del midollo spinale.
00:49Domenica 10 maggio si correrà una specialissima gara, la Wings for Life World Run a Mondello.
00:57è una corsa che si disputa in tutto il mondo proprio per finanziare la ricerca e trovare soluzioni.
01:05Vi presento e vi do la possibilità di vedere per la prima volta in un emittente regionale, Mauro Glorioso, che
01:14risponderà ad alcune domande.
01:16Bentrovato Mauro.
01:19Buongiorno a tutti.
01:20E allora, dove si trova in questo momento? Glielo posso chiedere?
01:25Sì, in questo momento mi trovo per l'esattezza a Lecco, in una struttura riabilitativa dal nome Villa Beretta.
01:32E che tipo di terapia sta seguendo? Che tipo di riabilitazione sta affrontando?
01:40Eh, diciamo, terapia di recupero funzionale, quindi fisioterapia e in genere, diciamo, una messa a punto.
01:48Ottimo, ottimo. Quanto tempo si fermerà? Giusto il tempo di rientrare per la corsa?
01:54Assolutamente, fino a sabato prossimo.
01:58Senta, Mauro, le faccio vedere una breve clip dalla quale vorrei partire per un po' di racconto che ci aiuti
02:06a mettere a fuoco questa sua storia attuale.
02:10Perché non necessariamente bisogna andare indietro, è bello anche raccontare il presente.
02:15Le faccio rivedere quello che è accaduto il 3 marzo scorso, quando il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, le ha
02:22conferito l'onoreficenza di Cavaliere della Repubblica.
02:25Lo vediamo insieme.
02:26Mauro Glorioso. La sua vicenda ha commosso l'Italia.
02:31Studente di medicina, mentre passeggiava con i suoi amici lungo i murazzi di Torino, è stato colpito da una bicicletta
02:37lanciata dal bastione.
02:39Mauro, costretto sulla sedia a rotelle a causa dell'incidente, dopo un sofferto periodo tra lunghi ricoveri e riabilitazione, ha
02:46ripreso il suo percorso di studio fino a laurearsi in medicina e chirurgia con determinazione e tenacia.
03:08Ha scritto, Mauro, nei ringraziamenti della sua tesi di laurea, ha avuto il privilegio di avere intorno a me persone
03:13speciali che mi hanno permesso di superare tutto questo.
03:17E oggi più forte è la sua aspirazione da medico di porsi a servizio della collettività.
03:21Grazie, Mauro.
03:25Senta, Mauro, sa che la trovo ancora meglio che in quella data, forse era un po' teso.
03:32Come ha saputo di essere stato scelto, indicato come nuovo Cavaliere della Repubblica?
03:39Me lo racconta, ce lo racconta?
03:42Sì, assolutamente.
03:45Diciamo, a me mi è arrivata una lettera il giorno della laurea, in cui proprio di ringraziamenti direttamente dal nostro
03:52Presidente.
03:54Che effetto le ha fatto ricevere questa onoreficenza da un suo concittadino, di fatto?
03:59Sergio Mattarella è palermitano come lei?
04:01Sì, è un grandissimo onore, penso che nessuna figura sia più trasversante o positiva come quella del nostro Presidente Mattarella.
04:15Senta, Mauro, adesso vorrei sapere come è nata questa idea di abbracciare questa iniziativa, di questa corsa che si disputa
04:26in tutto il mondo.
04:27Lei e la sua famiglia, suo padre Giuseppe, sua madre Stefania, suo fratello Michele, avete fortemente voluto portarla a Mondello
04:35e quest'anno torna questa corsa.
04:38Con quale obiettivo e com'è nata questa idea?
04:43Allora, questa idea, sono venuto a conoscenza di questa corsa durante il mio periodo di ricovero all'ospedale Miguarda di
04:53Milano, in unità spinale.
04:57Sì, sì, sì, sì. Certo non era semplice organizzarla, poi ad un certo punto si è deciso proviamoci a Mondello,
05:05l'anno scorso è andata molto bene.
05:09Sì, è stato un grande successo.
05:12E quest'anno con che obiettivo, visto che c'è molta animazione attorno a lei?
05:20Sì, il Comune e la Fondazione Sicilia hanno permesso a 400 ragazzi delle scuole palermitane di partecipare a questa corsa.
05:30Quindi il mio liceo, come dicevo Cannizzaro.
05:34Ecco, il suo liceo, anche lì c'è parecchia attività in corso per non fare mancare partecipanti.
05:42Lei è al corrente di questi dettagli?
05:45Sì, sì.
05:48Senta un po', adesso...
05:49Sono circa 400 ragazze.
05:51E infatti 400 più tutti quelli che verranno dopo aver ascoltato le sue parole, speriamo bene.
05:57È per questo che lei ha accettato questa intervista.
06:00C'è bisogno di partecipazione, c'è bisogno di donazioni.
06:03Perché? Perché, secondo lei, la ricerca sulle lesioni, per la guarigione, per la cura delle lesioni del midollo spinale,
06:11a che punto è dal suo punto di vista ormai medico?
06:16Sono state fatte tante scoperte negli ultimi anni,
06:20grazie appunto a attività come queste, come appunto la Fondazione Wings for Life.
06:29Quindi è importante finanziare la ricerca.
06:32Senta Mauro, lei si è laureato in medicina ed è stata una grande sfida la sua
06:40perché si è laureato nel periodo successivo ai lunghi ricoveri.
06:45Adesso che progetti ha?
06:48A luglio farò il test di specializzazione per continuare il mio percorso di studio in medicina.
06:56C'è anche la possibilità, mi era sembrato di aver letto in passato che le è stato anche offerto un
07:02dottorato successivo,
07:04eventualmente, o...
07:06Diciamo che questo si vedrà.
07:08Questo si vedrà.
07:09Che cosa le interessa?
07:10Posso studiare ancora?
07:11Certo, certo.
07:13Che cosa le interessa della medicina in particolare?
07:17Io vorrei continuare il mio percorso di tesi in radiologia.
07:22Ecco, perché anche quello è molto interessato.
07:24Ma questo è maturato successivamente a quanto accaduto a Torino o era già nella sua mente?
07:33Era già nella mia mente, però, diciamo, ho avuto tanto tempo anche per riflettere su questo.
07:40Posso chiederle che rapporto ha oggi con Torino?
07:43La città, davvero, l'università, ma anche la città, ha avuto uno slancio enorme nei suoi confronti.
07:51Sì.
07:53Diciamo che io all'inizio, ovviamente per quello che è successo, ho avuto un rapporto conflittuale,
07:59ma in Torino ho tantissime persone che mi vogliono bene, che si sono rivelate eccezionali.
08:07E quindi, diciamo, ho una seconda famiglia.
08:10Non sente un po' il carico della responsabilità che le deriva adesso dal fatto di essere cavaliere della Repubblica?
08:16Tutta questa gente che le sta attorno, e non voglio neanche citare i suoi familiari,
08:21ma davvero tanta da quello che mi dicono.
08:24Si sente responsabile per questo?
08:29Sì.
08:29Sì, tantissimo, diciamo.
08:31Non simboleggio soltanto, simboleggio tante cose belle, e questo ovviamente è anche una responsabilità.
08:41E come la gestisce nel quotidiano?
08:43Certo, il percorso non è semplice, però io la vedo e vedo tanti progressi,
08:50la vedo molto bene.
08:53Lei si vede bene?
08:54Meglio?
08:56Sì, sicuramente meglio di ieri, e si spera che in un futuro vada sempre meglio.
09:05Che distanza ha messo fra il Mauro di prima, prima di quanto è accaduto in quella sera terribile,
09:14è quello di adesso, che comunque è un uomo che rapidamente è stato costretto a crescere.
09:20È così?
09:23Sì.
09:23Diciamo che in questi tre anni praticamente c'è stato un vero e proprio presa di coraggio, ecco.
09:36C'è un cambiamento ovviamente davanti a sfide di questo tipo, inevitabile.
09:42Le piace questo cambiamento comunque, al di là della difficoltà, delle modifiche, di tante cose,
09:50però a mio avviso si è aperto un mondo di possibilità, un mondo di incontri, di relazioni.
09:58Sì, assolutamente.
10:00Penso che comunque i cambiamenti della vita siano inevitabili, fanno parte anche del percorso.
10:07Senta, rispetto poi ai cinque responsabili di quello che è accaduto,
10:13come osserva tutto quello che ha riguardato la questione penale, il processo, le condanne,
10:21i tipi di condanne che sono stati inflitti a questi ragazzi, erano ragazzi come lei, anche più giovani?
10:31Sì.
10:32Allora, io ho sempre visto con abbastanza distanza tutta la vicenda,
10:39anche perché la mia priorità era appunto il mio percorso riabilitativo.
10:43Comunque ho sempre avuto fiducia nel nostro sistema penale e sulla nostra giustizia.
10:51Ed effettivamente quello che è accaduto, in parte, intanto è stata stabilita la verità,
10:58cosa non sempre facile nel nostro paese.
11:01Questo lo ha notato?
11:05Assolutamente.
11:06Senta, volevo anche chiederle, in questi tre anni non si può dire che le cose siano migliorate?
11:13In generale, per le giovani generazioni.
11:17E anche la nostra Sicilia, Palermo, insomma, sono teatri di episodi che sempre più coinvolgono i giovani
11:24come attori di azione penale o vittime di azione penale.
11:28Ci ha fatto caso a questo?
11:30Ha avuto modo di riflettere su questo?
11:33Sì, penso che siano sicuramente il sintomo di una generazione mal considerata e appunto non rappresentata.
11:47E da questo punto di vista?
11:50Sì, mi dica, mi dica.
11:54Ovviamente eventi di questo tipo che sono quelli di maggiore rilevanza giornalistica
12:02sono comunque un sintomo del malcontento generale.
12:07Le faccio una domanda un po' più politica, chissà come la pensa.
12:11Ha visto che però invece per il referendum i ragazzi sono andati tantissimo a votare.
12:17A questa cosa che significato attribuisce?
12:21Comunque qualche segnale di cambiamento c'è, insomma, anche fra i giovani
12:25che vogliono partecipare, vogliono dire la loro.
12:30Assolutamente, penso che la prospettiva anche sui giovani dopo il referendum sia assolutamente cambiata.
12:36Siamo sempre stati considerati politicamente rilevanti,
12:40ma il referendum ha un po' cambiato prospettiva su questo.
12:46Che rapporto ha con Palermo?
12:48La vive in una maniera diversa oggi?
12:53È sempre casa, sempre per casa.
12:57Diciamo che da questo punto di vista no, non è cambiato nulla.
13:03Cioè Torino si è semplicemente aggiunta come altra casa, ma non lo sostituendo.
13:09Si muove per la città?
13:12Voglio un po' frugare nella sua vita privata.
13:15Si muove un po', la gira, insomma, adesso ha un bel mezzo di locomozione.
13:19So che lei può fare tante cose sulla sua sedia.
13:25Sì, assolutamente.
13:26Certo, sono sempre stata una persona abbastanza pigera, quindi anche prima dell'incidente non ero uno che durava troppo, ecco.
13:36Quindi mantiene la sua propensione all'introspezione, perché mi dicono che lei è molto introspettivo.
13:44Sì, questo sì.
13:46Lo so, lo so che adesso le sto un po' facendo violenza.
13:49Senta, direi che ci avviamo alla conclusione.
13:53Ci avviamo alla conclusione.
13:54Intanto voglio dirle che, insomma, faccio la giornalista da 38 anni, poche volte mi sono sentita così onorata di intervistare
14:02qualcuno come nel suo caso.
14:04Perché il suo coraggio è un grande esempio.
14:08E le chiedo una piccola provocazione.
14:10In tanti ci siamo voluti sentire un po' suoi genitori.
14:15Ma lei ci sente un po' suoi genitori, noi della nostra generazione, che non siamo stati bravi abbastanza da prevenire
14:21fatti come quello che le è capitato a Torino?
14:28Domanda difficile.
14:30Eh, lo so, lo so.
14:34È arrabbiato, questo voglio chiederle.
14:40Meno di quello che la gente pensa.
14:43Sì, anche io vedo.
14:44Ovviamente una componente di rabbia c'è sempre, sarà difficile eliminarla, però comunque il mio pensiero è sempre stato il
14:54futuro, il mio percorso.
14:58Quindi non il passato.
15:00Noi siamo con lei.
15:03Ripetiamo l'appuntamento di domenica prossima.
15:05Ma che ne pensa Mauro?
15:08Assolutamente.
15:09A che ora la veniamo a trovare?
15:11A che ora veniamo?
15:11È domenica.
15:14Dovrebbe essere verso le 11.
15:19Bene.
15:19Se non sbaglio.
15:21A Mondello.
15:22Va bene.
15:23Ci ricorda dove è la partenza più o meno?
15:25Nella zona di Valdesi o più nella parte della piazza?
15:29Valdesi, Valdesi.
15:30Da Valdesi.
15:32Senta Mauro, quando torna esattamente?
15:34Quando lascia l'ecco?
15:38Il sabato 9, così sono pronto per la corsa il 10.
15:43D'accordo.
15:45La ringrazio moltissimo anche dello sforzo che ha dovuto fare a rilasciarci questa intervista, ma sappiamo che lo fa col
15:54cuore.
15:54Lo scopo ci accomuna quello di dare una mano nella ricerca, nel tentativo secondo me ci si riuscirà a risolvere
16:03anche questo genere di problemi che riguardano le persone come lei.
16:09Intanto le faccio tantissimi auguri, la ringrazio tantissimo e le invio l'abbraccio di tutti quanti noi, complimentandoci per il
16:18suo coraggio, non ne abbiamo neanche un pizzico.
16:22Lei ne ha tanto di più.
16:23Grazie.
16:24Grazie Mauro.
16:25Grazie, grazie.
16:53Grazie.
16:59Grazie.
17:03Grazie a tutti.
17:04Grazie a tutti.
17:14Grazie a tutti.
17:17Grazie a tutti.
17:55Grazie a tutti.
18:17Non solo loro sono nati molti anni dopo ma anche molto probabilmente i genitori, quando sono nati i loro genitori
18:26quel 1982 drammatico era già trascorso e quindi la loro presenza e il loro impegno ci conforta perché sappiamo che
18:39le idee di Piola Torre e di Rosario Di Salvo marciano sulle gambe giuste.
18:45Franco, lei aveva 26 anni quando è successo tutto, era grande, assolutamente consapevole di quello che è accaduto e di
18:55un dolore enorme immagino?
18:58Beh sì, la morte di un familiare, di un genitore, qualunque siano le circostanze è sempre un atto estraniante, una
19:13ferita che è difficile che venga rimarginato.
19:15Il contesto poi la rende ancora più complicata come esperienza da riassorbire e non si riassorbe mai.
19:29Lei è cambiata la vita da quel momento, sono state delle scelte che sicuramente hanno fatto parte della sua vita
19:36proprio perché è accaduto questo?
19:41Sì, sicuramente.
19:50Posso dire che nella tragedia il modo di reagire che non sempre si trova perché talvolta ed è comprensibile si
20:05è portati a chiudersi nel dolore.
20:08E invece mi ha aiutato molto a trasformare quel dolore in un'azione che vada oltre la semplice memoria, che
20:22ancora una volta riguarda la dimensione personale, familiare, affettiva.
20:27Ma qualcosa che si sa, almeno, credo, le parole che lei ha detto all'inizio, è condivisa.
20:37Un altro appuntamento fisso, ma fatto qui dove ci sono i giovani.
20:42E soprattutto perché l'istituto si chiama Piola Torre, che ci ha insegnato molte cose.
20:48L'istituto è che da sindacalista, da giovane comunista, poi da consigliere comunale, parlamentare, dirigente sindacale, dirigente di partito,
21:01ha scoperto, no ha scoperto, ha insistito per tutta la sua vita su un aspetto fondamentale, sia alla testa dei
21:07contadini, degli operai, delle varie fasi storiche.
21:11L'importanza di mettere a nudo i rapporti tra la mafia, che non era un fatto residuale del passato, del
21:19vecchio sistema, veniva dal vecchio sistema.
21:23Ma si ammodernava perché era uno strumento, era il braccio armato e la classe dirigente, che cambiava e quindi cambiava
21:29anche la mafia.
21:30Così anche oggi.
21:31La cosa che ci preoccupa oggi è che di fronte a questo fenomeno, contro il quale più si è battuto
21:40tutta la sua vita per tanti anni,
21:44ha perso la vita anche per questo, ma ha lasciato uno strumento solido per sconfiggere la mafia, cancellarla dalla storia
21:54del paese,
21:55che era quello appunto di identificarlo come reato penale gravissimo, introducere la confisca dei beni frutto del malaffare
22:05e soprattutto mette a nudo questo rapporto tra mafia e politica, senza il quale praticamente la mafia sarebbe un'organizzazione
22:13criminale comune,
22:14invece non lo è.
22:16La cosa che preoccupa oggi è che se si intende smantellare la legge antimafia,
22:20la legge dell'Ognone e della Torre, da un lato, si ignora la complessità del fenomeno mafioso perché la mafia
22:29continua ad esistere,
22:31spara di meno e corrompe di più, quindi si nota di meno e su questo fatto che si nota di
22:37meno
22:37la classe dirigente del paese non affronta il tema, tant'è che nel dibattito politico la questione attualmente non esiste,
22:44anzi ci sono attacchi per svuotare la legge antimafia, educare i giovani per percepire questa complessità del fenomeno
22:52è il compito che noi ci siamo stati, questo è il ventunestimo anno del progetto educativo antimafia
22:59al quale partecipa come la presenza centinaia di scuole italiane, è un fatto educativo, è un passaggio,
23:07poi c'è l'impegno sociale, l'impegno culturale, il complessivo, ma questa è la base fondamentale per poter far
23:16maturare
23:16nei giovani la consapevolezza del fenomeno, infatti noi diciamo ora tocca a voi, noi abbiamo fatto la nostra parte
23:23e continueremo a farlo fino a quando da giovani adulti cresciuti non cresceremo più.
23:56Ci sono storie personali che coincidono inevitabilmente con la storia.
24:01Emanuele Filiberto di Savoia porta con sé un cognome che attraversa intere pagine del nostro paese
24:07tra memoria, identità e trasformazioni che ancora oggi...
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