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00:00Solo se cambio la convinzione di un lavoratore, questo si comporterà in un certo modo quando nessuno lo guarda.
00:28Buongiorno, bentornati a Money Vibe Stories, siamo nella sede di Bologna del resto del Carlino,
00:32abbiamo il piacere di avere con noi Ezio Granchelli, amministratore delegato della Stone S.P.A.
00:38Buongiorno Simone, buongiorno a tutti.
00:40Allora, sicurezza sul lavoro.
00:42Esatto.
00:43Quindi la prima domanda che si fa in genere è, vabbè, ma cosa vuoi che accada? Non succede niente.
00:47È quello che dicono tutti.
00:48In realtà le cronache ci raccontano tutt'altro purtroppo, no? Quindi è importante.
00:51Esatto, la più grande minaccia per l'incolumità della persona è la falsa consapevolezza del non è mai successo nulla.
00:58Ok.
00:59Ed è quella con la quale noi combattiamo fondamentalmente tutti i giorni.
01:03Purtroppo le cose accadono, i numeri sono ancora inaccettabili, quelli relativi agli infortuni, soprattutto quelli mortali,
01:11ma i numeri significativi ci sono e vengono menzionati meno perché fanno meno audience,
01:17sono quelli relativi alle malattie professionali che producono gli effetti nel corso degli anni o dei decenni.
01:25Questi dati sono in crescita, mentre i dati degli infortuni, che pur essendo inaccettabili, sono in stabilizzazione.
01:32Più che altro si tende, sembra ancora tutte le volte, purtroppo noi ci occupiamo anche di cronaca,
01:39sembra assurdo e incredibile che nel 2026 in Occidente la gente possa morire per lavoro, no?
01:45E questa è quella che, insomma, come ci dicevamo, è la cosa più grave della punta dell'iceberg.
01:51Che ci si possa ammalare o che si possano avere dei problemi fisici sul proprio corpo per il lavoro
01:56è altrettanto, come dire, inaccettabile ormai.
02:01Ma le aziende, al di là del rispettare la legge, che si presume lo facciano tutti,
02:06e si presume lo facciano tutti, cosa possono fare e cosa invece tendono a non considerare come grave?
02:14Cioè, quando voi entrate in un'azienda, immagino che tutti vi dicano, noi qui siamo perfetti.
02:20La prima cosa che guardate e che in genere trovate invece cos'è?
02:24Allora, un grande scollamento tra quello che c'è scritto sulla carta
02:27e ciò che poi viene applicato nella realtà.
02:31Questa situazione purtroppo è figlia di una realtà del tessuto italiano
02:37che è costituito da tantissime micro imprese.
02:40Oltre il 90%, circa il 95% delle imprese italiane ha meno di 10 o meno di 5 dipendenti.
02:48Il che significa che non sono imprese vere e proprie, sono aziende artigiane.
02:55L'azienda artigiana è costituita da un datore di lavoro che è il titolare dell'azienda
02:59che riveste un po' tutti i ruoli.
03:02È il primo commerciale, è il primo tecnico, è il primo operativo,
03:07è quello che si alza prima di tutti, è quello che ha i migliori clienti.
03:11In questo contesto la gestione dell'azienda come un'impresa è purtroppo un miraggio.
03:16E in questo contesto il datore di lavoro di un'azienda che deve fare sicurezza sul lavoro
03:22si affida a società specializzate o professionisti in questa materia
03:28e ci si concentra molto sulla carta, cioè sull'obbligo formale che è quello della valutazione dei rischi.
03:35Oggi le aziende in Italia sono tutte a norma da un punto di vista formale, più o meno,
03:39quindi tutte hanno più o meno una valutazione dei rischi,
03:42ma poi tra il valutare i rischi, identificare le misure di prevenzione, protezione,
03:47le procedure, le aree di miglioramento e gli interventi di adeguamento e poi farli
03:53è tutto un altro paio di maniche.
03:56E avendo generalmente poche risorse economiche e poche risorse organizzative,
04:02il datore di lavoro tende a procrastinare una serie di attività
04:07perché è impegnato in quelle attività che dal suo punto di vista sono vitali,
04:12cioè l'urgenza del qui e ora, dobbiamo fare oggi produzione, oggi clienti,
04:17oggi risolvere problemi e la sicurezza sul lavoro invece richiede pianificazione
04:21sotto tutti i punti di vista, anche finanziari.
04:24Quindi in questo le aziende sono in grave difficoltà
04:27ed è questa la sfida che abbiamo cercato di percorrere,
04:31cioè andare oltre quello che è il nostro ruolo, di tecnici
04:35e affiancare le imprese in un percorso di crescita
04:41dove la sicurezza sul lavoro è il risultato di un'azienda sana.
04:48Quindi prima l'azienda deve essere sana e quindi può essere a norma
04:52e non viceversa.
04:53E questo oggi purtroppo è un paradigma in molti casi da invertire.
04:57Allora noi abbiamo anche l'idea, anche questa in realtà da sconfessare,
05:02che i rischi ci sono soltanto nelle aziende metameccaniche, no?
05:06Tutte le altre in realtà sono abbastanza sicure.
05:08In realtà non è così, anche nei luoghi che in genere riteniamo sicuri
05:13e nelle mansioni che riteniamo lontane da rischi,
05:16con diversi gradienti però ci sono dei rischi.
05:19Assolutamente sì, non esiste il rischio zero.
05:23Questo è un dato che viene insegnato in qualsiasi corso.
05:26Il rischio zero non esiste, può essere basso ma non esiste.
05:29Ecco perché, come dicevamo all'inizio,
05:31il tema delle malattie professionali è un po' meno sotto i riflettori,
05:35proprio perché nelle aziende dove riteniamo che il rischio sia più basso
05:38invece ci sono rischi legati alle malattie professionali.
05:40Sono meno evidenti, meno impattanti, meno immediati.
05:44Banalmente un ufficio, in un ufficio il rischio posturale
05:50piuttosto che il rischio legato a patologie dell'apparato visivo
05:53sono rischi a tutti gli effetti.
05:55Un rischio stress lavoro correlato
05:58dato dall'interfaccia uomo-macchina
06:01o dall'ambiente chiaramente dove si lavora
06:04sono rischi che costano tanto
06:07anche impattano sul sistema sanitario nazionale.
06:10Il tema dello stress lavoro correlato
06:13pesa sul sistema sanitario nazionale.
06:15Sono rischi che devono essere valutati
06:16e che poi costituiscono per il lavoratore
06:19la differenza tra vivere bene o vivere male
06:22oltre che farsi male o no.
06:25Allora, è sicuro anche lì quando è che si sveglia una mattina
06:27e dice quasi quasi fondo un'azienda.
06:29Ok.
06:29La chiamerò Stone.
06:30Intanto, perché si chiama Stone?
06:32Si chiama Stone, sarò onesto,
06:34si chiama Stone perché ci siamo affidati
06:35ad un'agenzia di comunicazione
06:39che ci ha dato una motivazione riguardo a Stone
06:42e noi l'abbiamo più o meno fatta nostra.
06:45Cioè solidità.
06:46Esatto, questa.
06:48Questo accade nel 2009.
06:50Ok.
06:51Nel 2009 quando ero già consulente
06:53per conto di una importante società.
06:55Quindi lei ha cominciato in questo ambito
06:57però insomma con altri.
06:59Esatto.
07:00Nel 2009 nasce in me l'esigenza
07:06di dare una mia identità a quello che facevo
07:09da consulente per conto di altre aziende
07:12e quindi nasce qui la volontà di creare
07:16un qualcosa che mi rappresentasse di più
07:18che potesse dal mio punto di vista
07:21offrire un servizio migliore
07:24su questo tema.
07:25E quindi la prima cosa che ho cercato di fare
07:28è coinvolgere quelli che sono ed erano i miei amici
07:33sia su fronte tecnico ma anche commerciale
07:36perché avevamo bisogno di nuovi clienti
07:40parti da zero, hai bisogno di nuovi clienti
07:43e quindi abbiamo dato questo tipo di impronta
07:49alla nostra realtà
07:51che oggi è diventata Stone SPA.
07:53Oggi è un SPA, quindi oggi quanti siete?
07:55Allora in tutto il gruppo
07:57siamo circa 200 persone a vario titolo
08:00insomma, ho messo su un bel gruppo
08:03il panico del mettersi in proprio
08:09come l'ha gestito?
08:10Cioè io dico va bene
08:12adesso creo un'azienda
08:14e insomma
08:15alla notte un po' di paura no?
08:19Sì, non voglio scomodare citazioni famose
08:22tipo stay foolish
08:24di fatto in parte è stata anche l'inconsapevolezza del 28enne
08:31all'epoca avevo 28 anni
08:32e una figlia in arrivo non lo sapevo
08:35quindi ho deciso di licenziarmi dal mio posto di lavoro sicuro
08:39quando poi dopo pochi mesi
08:42quello che consigliano di fare
08:43assolutamente sì
08:44dopo l'esigenza ti porta a trovare le soluzioni
08:47sì, c'è un fondo di inconsapevolezza
08:52in tutto questo
08:53ma d'altronde
08:54se non si ha la possibilità di sbagliare
08:58non si cresce mai
08:59ma allora
09:00quello che adesso è successo
09:02relativamente insomma
09:04da poco tempo
09:05non è un'azienda che ha decenni di vita
09:07però eravamo già in una fase in cui
09:10la vulgata era
09:12ma ormai
09:12cioè creare aziende da zero
09:15è praticamente impossibile
09:16creare un grosso gruppo
09:17uno può magari
09:20metter su una realtà
09:21di qualche decina di persone
09:23ma insomma 200 persone sono tante
09:24l'idea che non si potesse più fare
09:27lei l'ha percepito
09:28cioè che non fosse più il tempo dei pionieri
09:32abbiamo vissuto varie crisi
09:36tra l'altro oltre alla figlia di arrivo
09:38in realtà noi abbiamo aperto
09:40poco dopo la crisi dei subprime
09:42quindi era un periodo un pochettino difficile
09:45sì
09:46si respira un po' quest'aria
09:48devo dire
09:49sono molto grato alle persone che ho coinvolto
09:51nel progetto
09:53che oggi sono i miei soci
09:54perché mi hanno aiutato a guardare oltre
09:58l'idea di crescere
10:01concretamente non avevamo inizialmente
10:04l'obiettivo di diventare così grandi
10:05ma volevamo crescere
10:07e abbiamo voluto sin da subito
10:09applicare una logica d'azienda
10:10a quella che normalmente è un'attività professionale
10:13e quindi questo ci ha consentito di scalare maggiormente
10:17è stato utile coinvolgere sempre più persone
10:21dando loro spazio
10:22dando loro anche quote
10:24di società che poi abbiamo creato e controllato
10:28e questo ci ha consentito di mettere in parallelo
10:32diversi progetti coordinati da persone competenti
10:36in gamba valide
10:38e questo ci ha dato la forza di crederci
10:41di credere che alla fine è possibile
10:43fare di più
10:44di quello che gli altri dicono sia possibile
10:47allora è una cosa che chiediamo a tutti
10:49e invece il momento in cui lei
10:51si è guardato attorno nel suo ufficio
10:53e ha detto
10:54beh però tutto sommato ce l'ho fatta
10:56cioè
10:58qualcosa è nato
10:59è arrivato questo momento
11:01perché all'inizio c'è sempre qualcosa da fare
11:04non si ha quasi la percezione
11:05di aver creato qualcosa di solido
11:07è arrivato il momento in cui lei si è guardata attorno
11:10e ha detto
11:10beh tutto sommato però l'azienda l'ho messa su
11:14sì
11:15credo che
11:18mi definisco imprenditore
11:20mettiamola in questi termini
11:23nell'imprenditore non c'è mai
11:26veramente
11:26quel momento
11:28perché nel momento in cui hai raggiunto un obiettivo
11:30ne vuoi raggiungere un altro ancora più grande
11:33e non si parla di
11:35obiettivi di natura economica
11:37ma di consolidamento del metodo
11:39del know-how
11:40del brand
11:41la crescita delle persone
11:43far meglio quello che fai
11:45devo dire che
11:46in parte
11:47per rispondere a questa domanda
11:48che ha assolutamente senso
11:50probabilmente
11:53questa sensazione
11:54ce l'abbiamo avuta dopo il covid
11:56ma come sensazione di ritorno
11:59rispetto alla gestione di una difficoltà
12:01seria
12:01che chiaramente ha coinvolto in molti
12:04è stato un momento difficile
12:05e ci siamo chiesti cosa facciamo adesso
12:10e ce l'abbiamo fatta
12:12grazie anche all'aiuto dei nostri collaboratori
12:16ed è stato un momento di crescita
12:18crescita delle risorse
12:20di consolidamento
12:22dei rapporti
12:24del servizio
12:25sul mercato
12:26e in quel momento
12:27abbiamo detto
12:28se abbiamo superato questa
12:29allora
12:29insomma
12:30probabilmente ce la possiamo fare
12:32forse siamo sufficientemente
12:33esatto
12:33abbiamo le spalle larghe
12:36sì
12:36allora
12:37io
12:37non ci credo
12:39che re da piccolo
12:39dicessi di seda grande
12:40voglio fare il consulente
12:41per la sicurezza
12:42no
12:43come si è ritrovato
12:44in questo mondo
12:45intanto
12:46cosa ha studiato
12:47che percorso c'è
12:48io provengo
12:49da un istituto tecnico
12:50ok
12:51stavo facendo
12:52insieme agli studi
12:54successivamente
12:55stavo facendo un tirocinio
12:56presso uno studio di ingegneria
12:59e
13:00ho capito
13:01che il mondo dell'edilizia
13:02non faceva per me
13:04all'inizio era quello
13:06sembrava quello
13:06doveva essere il percorso
13:08esatto
13:08non faceva per me
13:09e quindi
13:10un amico di famiglia
13:12si occupava da poco
13:13di sicurezza sul lavoro
13:14all'inizio degli anni 2000
13:152001-2002
13:16e
13:17mi ha coinvolto
13:18in quello che era
13:19un suo progetto
13:20e ho cominciato
13:21quindi a studiare
13:22mentre facevo tirocinio
13:24di giorno
13:24la notte studiavo
13:26questa nuova materia
13:27per me
13:28in quella che all'epoca
13:30era la 626
13:30che poi è diventato
13:31il testo unico
13:32per la sicurezza
13:33e
13:34mi è piaciuto moltissimo
13:36perché ho colto
13:37anche un valore sociale
13:38in
13:39in
13:40in questa materia
13:42un po' opposto
13:43al mondo
13:44articolato
13:47difficile da gestire
13:48ho fatto
13:49di tanti rapporti
13:50intricati
13:51nell'edilizia
13:52in senso stretto
13:53la progettazione edilizia
13:54e quindi
13:57in quel momento
13:59ho detto
14:00questa cosa
14:00mi piace
14:01la voglio fare
14:01ha scoperto
14:03di avere
14:03una passione
14:05per questo
14:05lei va ancora
14:06in giro
14:07per le aziende
14:08dai clienti
14:08le capita
14:09qual è oggi
14:11mi capita
14:12solo in aziende
14:13più grandi
14:14o in affiancamento
14:15con
14:16i nostri responsabili
14:18ma
14:18amo mantenere
14:20il rapporto
14:20con la realtà
14:22non ho più
14:23un ruolo operativo
14:23in quel senso
14:24però le capita
14:25ancora
14:25di andare
14:25le tengo una cosa
14:27necessaria
14:27non solo importante
14:28è necessaria
14:29percepisci il panico
14:30degli addetti
14:31la sicurezza
14:31quando entra
14:32ha paura
14:33che stiano sbagliando qualcosa
14:34un pochettino
14:35sì sì
14:36ma più che altro
14:36il panico
14:37del datore di lavoro
14:38il panico
14:39del datore di lavoro
14:40quello è sempre costante
14:41che voi possiate
14:42trovare magagne
14:43o cose che
14:43non funzionano bene
14:45è che
14:45la verità
14:46è come detto prima
14:47il datore di lavoro
14:48si trova
14:49a dover affrontare
14:50una sfida
14:51molto
14:51molto difficile
14:54in Italia
14:55non voglio generalizzare
14:56ma
14:57la nostra esperienza
14:58di decine di migliaia
14:59di sopralluoghi
15:00migliaia all'anno
15:02migliaia di clienti
15:03di aziende
15:04ecco
15:05curate
15:06servite l'anno
15:07penso anche
15:08migliaia di ispezioni
15:10centinaia di infortuni
15:11alcuni mortali
15:12quindi abbiamo
15:13il nostro piccolo angolo
15:15di visione
15:16statistica
15:17certo
15:17sul tema
15:20i datori di lavoro
15:21sono in difficoltà
15:23da questo punto di vista
15:24e quindi
15:25hanno anche un sistema
15:27apriamo un tema
15:28un po' più grande
15:29di noi forse
15:30un sistema
15:31statale
15:32che
15:32non può
15:33per la sua struttura
15:36incentivare
15:37gli adeguamenti
15:38può incentivare
15:40i miglioramenti
15:41ma non gli adeguamenti
15:42perché sarebbero aiuti
15:42di stato
15:44e quindi
15:45tutto questo sistema
15:46si regge
15:47su quella
15:48che è una
15:49una cosa
15:50che non si può dire
15:51ossia
15:52che le imprese
15:54dovrebbero
15:54già essere a norma
15:55e lavorare
15:56sui miglioramenti
15:57ma in realtà
15:57molte non sono a norma
15:59e lavorano
15:59sugli adeguamenti
16:00certo
16:01chiaro
16:02beh
16:02però insomma
16:03è un dato di fatto
16:04e poi
16:05ovviamente
16:07c'è necessità
16:09di adeguarsi
16:12voi fate anche
16:13formazione
16:14molta
16:16ecco
16:16quanto c'è a noi
16:17a noi dipendenti
16:18stare lì
16:19a fare
16:19i test
16:21allora
16:21mi convinca
16:22che in realtà
16:23sono fondamentali
16:24la formazione
16:29altrimenti
16:29è stata troppo facile
16:31esatto
16:33parto dalla fine
16:34a cosa serve
16:34la formazione
16:35a imparare qualcosa
16:37che da sempre
16:38possa servire
16:39serve
16:41più ancora nel profondo
16:43dovrebbe servire
16:44a cambiare
16:44le convinzioni
16:45delle persone
16:46certo
16:48perché solo se cambio
16:49la convinzione
16:50di un lavoratore
16:51questo si comporterà
16:52in un certo modo
16:52quando nessuno lo guarda
16:54che è l'obiettivo
16:55principale
16:56del formatore
16:57certo
16:57cioè educare
16:58no
16:59e anche creare cultura
17:00in teoria
17:01è un tema
17:01e quindi la formazione
17:03è importante
17:03questa è un'altra
17:06sfida sociale
17:07per cui oggi
17:08il tema
17:09della falsificazione
17:10della formazione
17:11è assolutamente presente
17:14e anche le stesse istituzioni
17:17sono in difficoltà
17:18perché chi ha mandato
17:19di eseguire
17:21le ispezioni
17:22nelle aziende
17:23l'ispettorato di lavoro
17:24e la ASL
17:24non hanno mandato
17:26di indagare
17:27se la formazione
17:29ha avuto effettivamente
17:30luogo o no
17:32o in che modo
17:33o in che modo
17:34a interrogarci
17:35no
17:36a meno che non ci sia
17:37una richiesta specifica
17:39da parte di un magistrato
17:41ma questa sia solo
17:43in casi estremi
17:44e quindi questo
17:45apre il fianco
17:46a una serie di
17:48aiuti
17:49no
17:49per cui
17:50se un corso
17:51deve durare 8
17:52dura 8 ore
17:53dura meno ore
17:54o a volte
17:55non ha luogo
17:56affatto
17:57e quindi
17:59ecco quindi
18:01che la formazione
18:02diventa assolutamente
18:03inefficace
18:04emerge poi questo problema
18:05quando succedono le cose
18:06per cui dovremmo essere formati
18:08però succede anche
18:09un'altra cosa
18:10ovvero che molto spesso
18:12la formazione
18:13poi
18:14si fa fatica
18:16a tradurla
18:17come diceva lei
18:18in abitudini
18:19e in convinzioni
18:21e quindi
18:21e in comportamento virtuoso
18:23a me è capitata una cosa
18:25io vengo da una zona
18:26molto sismica
18:29mi è capitato
18:30di trovarmi
18:31insomma
18:31nel terremoto dell'Aquila
18:34per fortuna
18:35senza nessun esito
18:36ho fatto esattamente
18:38tutte le cose
18:39che fin dalle scuole
18:40elementari
18:40mi hanno insegnato
18:41a non fare
18:41e lì mi sono interrogato
18:43eppure
18:43le avevo introiettate
18:46tutte quelle regole
18:46lì mi sono chiesto
18:48cosa poi
18:49in realtà
18:50si mette
18:51in mezzo
18:52tra quello che
18:52teoricamente
18:53sappiamo
18:54e quello che
18:55all'atto pratico
18:56poi facciamo
18:57la difficoltà
18:58del trasformare
18:59una nozione
19:01poi in un comportamento
19:02immagino sia una sfida
19:03non da poco
19:04nel mezzo
19:06ci sono le emozioni
19:07in quel caso
19:08l'emozione
19:09è il panico
19:10la paura
19:10purtroppo
19:11nell'occasione
19:11di un'emergenza
19:12ecco perché
19:13la gestione
19:14dell'emergenza
19:15più che sulla formazione
19:17deve passare
19:18attraverso
19:18delle prove
19:19che devono essere effettuate
19:21il più
19:22frequentemente possibile
19:23quindi non dobbiamo lamentarci
19:24quando suona l'allarme
19:25tutti dobbiamo lasciare
19:26fare finta
19:27che ci sia un problema
19:28tant'è che in alcuni casi
19:30si cerca anche di
19:30istruttare delle prove
19:31che siano il più
19:32verosimili possibile
19:33come
19:34la creazione
19:35del fumo artificiale
19:36per esempio
19:37all'interno ambiente di lavoro
19:38perché ti dà poi la dimensione
19:39di quello che succede
19:40veramente
19:41quando c'è
19:41un incendio
19:42in quel caso
19:43per quanto riguarda
19:44invece la differenza
19:45ciò che
19:45crea lo scollamento
19:46tra quello che sento
19:48e quello che faccio
19:49ci sono in mezzo
19:49due cose
19:50cerco di essere
19:51molto pragmatico
19:52uno
19:53se l'azienda
19:54ha veramente
19:54la volontà
19:55di fare
19:56quello che viene detto
19:56che deve essere fatto
19:57quindi la formazione
19:59dovrebbe essere
20:00l'atto finale
20:02di un percorso
20:03identitario
20:04in cui il datore
20:05di lavoro
20:05prende coscienza
20:07del fatto
20:08che certe cose
20:08devono cambiare
20:09e il primo
20:10a volerle cambiare
20:11a creare
20:12gli strumenti
20:13in azienda
20:13per cambiare
20:14quelle cose
20:15poi le dice
20:16ai lavoratori
20:17fate così
20:17altrimenti
20:18si creano
20:19quelle situazioni
20:20paradossali
20:20in cui
20:21il formatore
20:21ti dice
20:22non rimuovere
20:23la sicurezza
20:24del macchinario
20:25ma in azienda
20:26non si sa neanche
20:27dove sono
20:28le protezioni
20:28dei macchinari
20:30ed è chiaro
20:31che lì
20:32il lavoratore
20:33capisce
20:34che quella
20:34diventa una formalità
20:35e si toglie valore
20:36a tutto
20:37quello che è stato fatto
20:39e poi c'è
20:40l'emozione
20:41cioè
20:41come dicevamo prima
20:43ho fatto sempre così
20:44non è mai successo niente
20:46è più scomodo
20:47indossare un dispositivo
20:48di protezione individuale
20:50per quanto
20:51l'uso dei DPI
20:52sia l'ultima cosa
20:54che deve essere fatta
20:55perché prima
20:56bisognerebbe fare
20:56prevenzione
20:58poi protezione
20:59ma comunque
21:00il DPI
21:01spesso serve
21:01è scomodo
21:02sì
21:03ma lo devi indossare
21:04lo stesso
21:05e quindi
21:06l'emozione
21:07che si prova
21:07a fronte di quella
21:08che evidentemente
21:10è una novità
21:10in quell'azienda
21:11deve essere gestita
21:12dal datore di lavoro
21:14allora noi chiediamo
21:15di portare degli oggetti
21:16e delle foto
21:17e partirei dalla foto
21:18che vedo lì sotto
21:20che foto
21:20ha scelto
21:21ho scelto una foto
21:22molto
21:24personale
21:24personale
21:26ed è la foto
21:29una foto così
21:30rubata
21:30praticamente
21:31di mia mamma
21:32che non c'è più
21:34sua figlia
21:35che tiene in braccio
21:36mia figlia
21:36il giorno della nascita
21:37di mia figlia
21:40potrei anche commuovermi
21:41nel dire questa cosa
21:42ma ha un senso
21:44il motivo per cui
21:45l'ho portata
21:45mia mamma
21:46quel giorno
21:47avrebbe dovuto
21:48fare delle chemio
21:49ed era passata
21:50in ospedale
21:50a conoscere
21:51la nipote
21:52e in questa foto
21:55che ho avuto modo
21:56di apprezzare
21:57dopo anni
21:58perché era
21:59nel rullino
22:00del mio telefono
22:02ogni tanto
22:03si scorrono le foto
22:04si guarda
22:05indietro
22:05e mi è saltata
22:06all'occhio
22:07dopo anni
22:07quindi ho già
22:08metabolizzato
22:09la perdita
22:10di mia mamma
22:10e mi ha
22:13ricordato
22:14quel giorno
22:14e ho visto
22:16ho ricordato
22:17la serenità
22:18con cui mia madre
22:19stava affrontando
22:20quel momento
22:22e per me è stato
22:23un grande insegnamento
22:24perché
22:24mi sono chiesto
22:25perché mia madre
22:26era così serena
22:27in un momento così difficile
22:28per quanto gioioso
22:29perché
22:30la nascita di una nipote
22:31perché
22:32mia mamma
22:33era
22:35consapevole
22:36del fatto
22:37che ci aveva dato
22:39a me
22:39e anche mia sorella
22:40tutti gli strumenti
22:42per potercela fare
22:43da soli
22:43e quindi
22:45questo le creava
22:46serenità
22:46cioè la continuità
22:48e credo che questa
22:49debba essere
22:50una responsabilità
22:51anche dell'imprenditore
22:53già che siamo
22:53in questo tema
22:55mettere in condizione
22:57di quello che fate
22:58gli strumenti
22:59sia verso l'esterno
23:01che verso l'interno
23:02quindi mettere in condizione
23:03i nostri clienti
23:05di farcela da soli
23:06ma anche le nostre aziende
23:08di farcela senza di noi
23:09penso che sia
23:11il più bel regalo
23:12che possiamo fare
23:13a noi stessi
23:14e ai nostri collaboratori
23:16oltre che
23:18implicitamente
23:18questo determina
23:20il consolidamento
23:20di un'impresa
23:22che è una società
23:23di capitali
23:24e non di persone
23:25per forza di cose
23:27è un bel messaggio
23:28quanti anni ha sua figlia
23:29oggi?
23:30adesso ha 16 anni
23:31ha 16 anni
23:32sì
23:32ok
23:32ma quando era piccola
23:33giocava con i Lego
23:34le faceva mettere
23:34il caschetto
23:35di sicurezza
23:36esatto
23:36o varie testimonianze
23:37quante volte le hanno
23:37fatto questa battuta
23:39tantissime
23:40sì sì sì
23:40esatto
23:40il casco con il triciclo
23:43beh però insomma
23:44bisogna poi
23:45come dire
23:45devo dare il buon esempio
23:46dare il buon esempio
23:47e sua figlia
23:48quando era più piccola
23:49cosa diceva
23:50del lavoro di papà
23:51papà cosa fa?
23:53papà
23:53fa i controlli
23:54spiegarlo ai grandi
23:55è facile
23:55però ai piccoli
23:56sì esatto
23:57papà fa i controlli
23:58nelle aziende
23:59più o meno era questo
24:00quello che
24:01che passava
24:02sì esatto
24:03è più o meno
24:04quello che è rimasto
24:05anche se adesso
24:05il mio lavoro
24:08è più orientato
24:11alla gestione
24:13di impresa
24:14che alla parte tecnica
24:15in senso stretto
24:16però
24:17questa cosa
24:18mi è rimasta addosso
24:20e anzi
24:20sono contento
24:21perché in qualche modo
24:21anche mia figlia
24:22sente la responsabilità
24:24di portare avanti
24:26questa filosofia preventiva
24:28anche tra i suoi compagni
24:30di classe
24:32quindi sono contento
24:33si è mai
24:34si è già
24:35confrontato
24:36con l'idea
24:37che a un certo punto
24:37comunque sua figlia
24:38potrebbe
24:39o
24:40fare il suo stesso lavoro
24:42prendere il suo posto
24:43oppure in realtà
24:43no
24:44fare tutt'altro
24:45ne stiamo parlando
24:46in questi giorni
24:47quindi siamo
24:48perfettamente
24:49perché
24:50sì
24:50a settembre
24:51frequenterà
24:52al terzo liceo
24:53classico
24:55devo dire
24:56che non voglio
24:57in nessun modo
24:58farla sentire
25:00né obbligata
25:02né
25:02deve prendere
25:03le sue decisioni
25:04deve fare qualcosa
25:05che ama fare
25:07lo sta valutando
25:10ma non penso
25:12che lo farà
25:13si è già rassegnato
25:14però
25:15insomma
25:16per il momento
25:17c'è una
25:17esatto
25:18ma comunque
25:18poi vedremo
25:20e non deve avere
25:20nessuna corsia preferenziale
25:22per esperienza
25:22di questo tavolo
25:24le posso dire
25:24che le storie
25:25dei passaggi
25:26generazionali
25:26sono le più strane
25:27le più assurde
25:28ho venuto
25:29al suo posto
25:30sono venute persone
25:31che sono arrivate
25:32all'azienda di famiglia
25:33dopo dei giri
25:34pazzeschi
25:35le voglio dare
25:35un po' di fiducia
25:36grazie
25:38sono consapevole
25:39dei numeri
25:40che poche aziende
25:40sopravvivono
25:41al passaggio generazionale
25:43no vabbè
25:44ancora forse
25:44ce la potete fare
25:45perché in genere
25:45la seconda
25:46ingrandisce
25:47è la terza
25:47è la terza
25:48va bene
25:49per qualche decina
25:50quando il suo nipote
25:51verrà a dirgli
25:52un domani
25:53voglio prendere
25:53no grazie
25:54fai qualcos'altro
25:55nipote mio
25:56fai qualcos'altro
25:57allora
25:57ha un oggetto
25:58che è un oggetto sportivo
25:59ma lei ci ha tenuto
26:00a sottolineare
26:01che non è un motivo sportivo
26:03no
26:03ci spieghi meglio
26:04perché
26:04sembra quasi
26:06una difesa
26:07anche perché mi hanno insegnato
26:08a non parlare mai
26:08di politica
26:10di calcio
26:10e di religione
26:12e io mi presento
26:13con una maglia
26:13di una squadra
26:14esatto
26:14poi che squadra
26:15è la Juventus
26:16esatto
26:17insomma
26:18faccio outing
26:20io sono juventino
26:21ma perché
26:22perché
26:23si difenda
26:24pensi mi difendo
26:25esatto
26:26perché in prima elementare
26:28quando al mio compagno
26:29di banco
26:29il mio amico
26:30chiese
26:31la maestra
26:32non faccio il nome
26:33ma anche se lo ricordo
26:33perfettamente
26:34perché non so
26:35se vuole essere menzionato
26:36spero stia bene
26:37perché non la sento
26:38da decenni
26:38ci chiese
26:40perché squadra
26:40ti fassimo
26:41io non avevo idea
26:42di nulla
26:43rispetto al calcio
26:44più o meno
26:44è la mia situazione attuale
26:46e il mio compagno
26:47di banco
26:48disse Juventus
26:49e quindi io
26:50anche
26:51non sapendo
26:51nomi di altre squadre
26:53disse Juventus
26:54per non dire nulla
26:55e per coerenza
26:56sono rimasto
26:57juventino
26:57ma se
26:58mi dovesse chiedere
27:00chi ha ledo alla Juve
27:00quest'anno
27:01non ne ho idea
27:02detto questo
27:03questa è una maglia
27:04della Juventus
27:07stagione
27:0796
27:0895
27:0996
27:10quella in cui
27:11poi tra l'altro
27:12vinse la Coppa dei Campioni
27:14ok
27:15la storia di questa maglia
27:16è la seguente
27:17io provengo
27:18da una famiglia
27:19abbastanza
27:20umile
27:21ok
27:23in quel momento
27:24stavo attraversando
27:25un momento
27:26non particolarmente
27:27rosio
27:28c'eravamo trasferiti
27:29a San Mettro
27:30del Tronto
27:30dove ora
27:31tra l'altro vivo
27:33nella mia nuova
27:34cerchia di amici
27:35ogni tanto
27:36si giocava
27:36a calcetto
27:37ed erano tutti
27:39con il completino
27:41firmato
27:42di calcio
27:42io mi sentivo
27:44assolutamente
27:44in difetto
27:45con la mia maglia
27:46Fruit of the Loom
27:47e quindi
27:48la mia unica
27:49fonte di reddito
27:50in quel momento
27:51avevo 15
27:5116 anni
27:52era la paghetta
27:53di mia nonna
27:5310.000 lire
27:54al mese
27:55e quindi
27:56mi ricordo
27:57che per vari mesi
27:58misi da parte
27:59queste 10.000 lire
28:00senza spendere
28:02nulla
28:02una pizza
28:03niente
28:04e comprare
28:05prima questa maglia
28:06dopo circa
28:078 mesi
28:07poi i pantaloncini
28:08e poi anche
28:09i calzettoni
28:10e quindi
28:11questa maglia
28:12mi ricorda
28:13il valore
28:17della perseveranza
28:18ok
28:18questo è
28:19beh sì
28:20insomma
28:20anche questo
28:20è un bel messaggio
28:21per chi fa
28:21l'imprenditore
28:22anche la capacità
28:23di guardare
28:24un po' più in là
28:25della necessità
28:27del momento
28:27esatto
28:28mi fa anche un po'
28:30ridere
28:30diciamo
28:30questa cosa qui
28:31però
28:32ho deciso
28:33di portare
28:33questo oggetto
28:34anche per stemperare
28:35un pochettino
28:35ci sta
28:36va bene
28:39dunque
28:39però
28:40quando vado ai clienti
28:42in realtà milanisti
28:43dice che è del Milan
28:44quando vado ai clienti
28:45così che fanno
28:46in genere
28:46così fanno
28:47i più bravi
28:48esatto
28:48io cerco di essere onesto
28:50e di dire
28:50non ho grande passione
28:52per il calcio
28:56una cosa difficile
28:57anche per chi
28:58ha studiato
28:59e si è formato
29:00per anni
29:00sulla leadership
29:02e poi all'atto pratico
29:03esercitare
29:04questa leadership
29:05o comunque
29:05uno può studiare
29:07come si gestisce
29:08un'azienda
29:10ma poi gestirla
29:12in un altro paio
29:12di maniche
29:14lei come si è confrontato
29:16con questa cosa
29:16quando appunto
29:17mi viene in mente
29:18perché prima dicevamo
29:19lei adesso
29:19non fa più il lavoro
29:20come dire
29:22tecnico
29:23è passato
29:24a gestire
29:25200 persone
29:28quando si passa
29:29dalla teoria
29:30alla pratica
29:30o quando comunque
29:31ci si sporca le mani
29:32con questa cosa qua
29:33cosa succede?
29:35Capisce di sapere
29:36delle cose
29:36capisce di non saperle
29:37come è stato
29:39quel momento?
29:40Come l'ha gestito?
29:41Si ha detto bene
29:42si capisce di non sapere
29:43delle cose
29:43ossia si ritiene
29:45che la strada giusta
29:45da percorrere
29:46sia una determinata strada
29:48e probabilmente
29:49si conoscono
29:49o si immaginano
29:51anche delle tappe intermedie
29:53e soprattutto
29:54si pensa che tutti
29:55capiscano
29:55che la cosa giusta
29:56da fare
29:57è quella che si ha
29:57in mente
29:58poi la sfida
30:00sta nel
30:01convincere
30:02gli altri
30:02che quella
30:03sia veramente
30:04la strada giusta
30:05da fare
30:05più ci si articola
30:06e più
30:07il risultato
30:09viene raggiunto
30:10non solo tramite
30:11i propri sforzi
30:12ma tramite
30:14il supporto
30:15degli altri
30:15il buon manager
30:17è quello che
30:18fa fare le cose
30:19agli altri
30:19non che lui non lavora
30:20il suo lavoro
30:20è far fare
30:21le cose agli altri
30:23e questo
30:24è estremamente
30:25difficile
30:26quindi
30:27bisogna sviluppare
30:28delle capacità
30:29bisogna rendersi conto
30:31di avere bisogno
30:32di aiuto
30:32anche per sviluppare
30:33delle capacità
30:34tra cui quelle
30:34relazionali
30:35investire del tempo
30:37nella relazione
30:38con le proprie
30:39prime linee
30:40e cercare
30:41di ascoltarle
30:43e anche
30:44di capire
30:45cosa lasciar
30:47fare loro
30:47nel modo
30:48desiderato
30:49da loro
30:52è complicato
30:54perché in realtà
30:54uno vorrebbe
30:55far fare a tutti
30:56quello che
30:57sceglie
30:58di far fare
30:59che non c'è
31:00un solo
31:00modo per fare
31:02la cosa giusta
31:02non c'è un solo
31:04tempo
31:04all'interno
31:06del quale
31:06questa cosa
31:06deve essere
31:07fatta
31:09come si suol dire
31:10l'80%
31:11di quello
31:12che tu hai in mente
31:13fatto da un altro
31:14è molto meglio
31:15del 100%
31:16fatto da te
31:16le viene in mente
31:17e a voglia
31:18di condividere
31:19se le viene in mente
31:21un errore
31:22fatto
31:22cosa le ha insegnato
31:24e come l'ha
31:25come l'ha gestito
31:26c'era un libro
31:27molto bello
31:29che parlava
31:30dei formatori
31:32di volo
31:32e raccontava
31:33di come
31:35in realtà
31:37chi dà il brevetto
31:39chi forma le persone
31:40capisce che la persona
31:40è pronta per guidare
31:41l'aereo
31:42quando sbaglia
31:44perché
31:45vede come
31:46la gente reagisce
31:48davvero
31:49all'errore
31:49che fa
31:50e come lo può
31:51lei ha avuto
31:52un momento
31:52in cui ha detto
31:53questa l'ho sbagliata
31:54adesso ne esco così
31:56molti momenti
31:57in cui si fanno
31:58errori più grandi
31:58o più piccoli
31:59anche qui
32:00è un momento
32:01verità
32:03in un determinato periodo
32:08io mi occupavo
32:09direttamente
32:10della gestione
32:10dell'ufficio tecnico
32:12della nostra
32:15società
32:15e devo dire
32:17che in quel momento
32:18per una serie
32:18di contingenze
32:21ho irrigidito
32:22i rapporti
32:23con il reparto
32:25commerciale
32:26c'è sempre
32:26questa diatriba
32:27tecnica
32:28commerciale
32:28e questo è stato
32:30un errore
32:30un errore
32:31perché è stato
32:32un errore di visione
32:34un errore
32:35non contemperare
32:36le esigenze
32:37di tutti
32:38che mi è stato
32:39fatto notare
32:40dai miei soci
32:41e che ringrazio
32:44devo dire
32:44la cosa giusta
32:48da fare
32:48non era quella
32:49che stavo
32:49facendo io
32:50quindi si è reso conto
32:50che la strada
32:51non era quella giusta
32:52no
32:54l'imprenditore
32:55ha sempre
32:56la porta
32:56lei ha la porta
32:57aperta
32:57o la porta
32:57chiusa
32:58si suol dire
32:58la mia porta
32:59è sempre aperta
32:59poi all'atto
33:00pratico
33:01complicato
33:03la porta
33:03è sempre
33:05aperta
33:07con delle riserve
33:09nel senso
33:09che è necessario
33:10dedicare del tempo
33:12al non urgente
33:14importante
33:15importante
33:16non urgente
33:16che sono quelle cose
33:18che normalmente
33:19non si pianificano mai
33:20perché non sono urgenti
33:21e quindi
33:23quei momenti
33:23sono sacri
33:24il momento
33:25vuoto in agenda
33:26in realtà
33:27è un momento
33:27in cui
33:28tu dedichi
33:29del tempo
33:29a pensare
33:30anche a fare
33:31una passeggiata
33:32per risolvere
33:33quello che potrebbe
33:34essere un problema
33:35futuro
33:35per impostare
33:36un nuovo
33:36prodotto
33:37servizio
33:38una relazione
33:39per fare networking
33:41per stare con altri
33:42quello deve essere
33:43un momento sacro
33:44e in tutti gli altri
33:46momenti
33:46la porta è sempre
33:47aperta
33:48nei confronti
33:49delle persone
33:50che si devono
33:51relazionare
33:51direttamente
33:52con te
33:54almeno
33:55nella nostra realtà
33:56riteniamo sia
33:57molto importante
33:57rispettare le linee
33:58comunicative
33:59se un collaboratore
34:02ha un referente
34:03il suo referente
34:05è quello
34:05e scalare la linea
34:07non è giusto
34:07non è giusto
34:08nei confronti
34:08neanche della persona
34:09delegata
34:10a quella funzione
34:11perché la si sta
34:12impoverendo
34:13di quello che invece
34:13è un suo potere
34:14gestionale
34:15e si sta lanciando
34:16un messaggio sbagliato
34:17l'imprenditore
34:18che dice
34:19io accolgo tutti
34:19anche dal primo
34:21all'ultimo
34:22potenzialmente
34:23magari sbaglia
34:24perché non sta
34:27rispettando
34:27non mi sento
34:29di dire
34:29che sia una regola
34:30generale
34:31nella nostra
34:32esperienza
34:33abbiamo visto
34:33che questo
34:34consente
34:35di far performare
34:35meglio tutti
34:36è un po'
34:37un concetto
34:37di accountability
34:37ognuno
34:38segue il suo gruppo
34:40e deve avere
34:40il potere
34:41di gestire quel gruppo
34:42interferire
34:43non fa bene
34:44a nessuno
34:44quindi la mia porta
34:45è aperta
34:46nei confronti
34:46dei miei diretti collaboratori
34:47sempre
34:48tranne i momenti
34:49in cui io devo
34:50dedicarmi
34:51allo sviluppo
34:51a qualcosa
34:52allora
34:53visto che parliamo
34:53di tempo
34:54direi che
34:55l'ultima cosa
34:55è quella
34:55di guardare
34:56la sua agenda
34:57perché noi
34:57spulciamo sempre
34:58nell'agenda
34:59che è un'agenda
35:00digitale
35:01esatto
35:01ok
35:01va bene
35:03non uso
35:03agende cartacee
35:04da un po'
35:05so che ci sono
35:05filosofie varie
35:06da questo punto di vista
35:09ha provveduto
35:10a cancellare
35:11tutte le cose
35:11che non si possono dire
35:13segreti
35:14indicibili
35:14o semplicemente
35:16a specificare
35:17che il
35:18diciamo
35:19il rosa
35:20è professionale
35:21il blu è personale
35:22ok
35:23e poi lascio a lei
35:23le considerazioni
35:24al riguardo
35:25prego
35:25ok
35:26allora
35:26questa è
35:28questa settimana
35:30è questa settimana qua
35:32dunque
35:33intanto quando cominciano
35:35le giornate
35:36alle nove
35:37questo vuol dire
35:38svegliarsi quando
35:40e cosa fare
35:41mi sveglio
35:42tra le sei e mezza
35:43e le sette
35:44me la prendo con calma
35:46leggo qualcosa
35:48faccio colazione
35:49con calma a casa
35:50da solo
35:51possibilmente
35:51perché un momento
35:53per
35:54riordinare le idee
35:55e pianificare
35:55verso le
35:56otto e mezza
35:57sono in ufficio
35:59in ufficio fisicamente
36:00fisicamente
36:00a meno che non sia fuori
36:02come in questi giorni
36:03come in questi giorni
36:04dopodiché
36:05il padel
36:05non è il suo
36:06no
36:07è di mia figlia
36:08però se lo deve segnare
36:09perché ci sta
36:10in qualche modo
36:11lei
36:12il suo tempo libero
36:14come lo
36:15come lo
36:16come lo impegna
36:17cosa fa
36:19il mio tempo libero
36:20il mio tempo libero
36:20intanto
36:21il fine settimana
36:22lo trascorro con la famiglia
36:24diciamo
36:24dedico
36:26tempo
36:27alle loro esigenze
36:29ma che sono anche le mie
36:30fondamentalmente
36:31quindi
36:31il fine settimana
36:35quasi mai
36:36quasi mai
36:37è una regola
36:38impegni di lavoro
36:39quindi questi che vedo
36:40non sono degli impegni di lavoro
36:41non sono impegni di lavoro
36:43no
36:43non sono impegni di lavoro
36:44sono impegni che
36:45attengono l'attività
36:46che porta avanti
36:47con la mia famiglia
36:48ok
36:49vedo che come me
36:50anche lei deve segnarsi
36:51di chiamare le persone
36:52sì
36:52perché altrimenti
36:54non lo fa
36:54sì esatto
36:55o non ho molta fiducia
36:57in me stesso
36:58come si ricorda
36:59di chiamare
37:00esatto
37:00però
37:00ok
37:02la pausa pranzo
37:04è vera
37:05cioè
37:05è un momento personale
37:07è un momento di lavoro
37:09è un momento
37:10che
37:11sono felice
37:13di condividere
37:14con
37:14le persone
37:15con cui lavoro
37:16il piastetto contatto
37:17in ufficio
37:19quindi
37:19mi fa piacere
37:20fare una breve
37:21pausa pranzo
37:22con loro
37:23ma
37:23non mi dispiace affatto
37:26non la segno in agenda
37:27ok
37:27quindi insomma
37:29la fa
37:29non la vedo
37:30ma c'è
37:31esatto
37:31diciamo
37:32l'agenda di questa settimana
37:33non è molto articolata
37:34perché essendo in trasferta
37:35sto salendo
37:36verso
37:36la Liguria
37:37è un programma
37:38in divenire
37:39che stiamo per
37:40per riempire
37:41ok
37:41però la pausa pranzo
37:43mi fa piacere anche
37:44trascorrere da solo
37:46sì
37:46cosa che inizialmente
37:47soffrivo
37:47sì
37:48perché mangiare da solo
37:49mi sembrava molto triste
37:51condivido con lei
37:52però poi dopo invece
37:53si apprezzo
37:53mi piace tantissimo
37:54esatto
37:55che io delle volte
37:57dico no
37:57ho un impegno
37:58poi vado con un panino
37:59un libro
37:59non mi lasciate
38:00non mi disturbate
38:02esatto
38:02quando finisce questa giornata?
38:04la giornata di?
38:05no no
38:05in generale
38:06ah in generale
38:07la giornata finisce
38:08intorno alle
38:1018 e 30
38:1119
38:11un uomo
38:12variabile
38:13variabile tra
38:1418 e 30
38:15e 19 e 30
38:16questo fa sì
38:16che lei non guarda più
38:17le email
38:18i whatsapp
38:19e tutto il resto
38:20oppure comunque
38:21l'imprenditore è condannato
38:23devo essere onesto
38:24le guardo
38:27le guardo
38:30perché le notifiche push
38:32sono il male
38:32troppo
38:33dell'epoca recente
38:36quindi non posso dire
38:38che non le guardo
38:39le gestisco normalmente
38:40ma anche
38:41i miei collaboratori
38:44generalmente
38:44non mi scrivono
38:45se non mi pare di lavoro
38:47un'azienda oggi
38:49si guida
38:49di più con le email
38:51con i whatsapp
38:52con i messaggi audio
38:53bella domanda
38:54e questo attiene anche
38:55alcuni impegni
38:55che sono qui in agenda
38:56che forse sono
38:57difficilmente da interpretare
38:59o krs
39:00per esempio
39:01eh per esempio
39:01sono dei momenti
39:04rispondo alla domanda
39:06per arrivare all'impegno
39:08si guidano
39:12con una pianificazione
39:13che almeno
39:14nella nostro
39:15modus operandi
39:16prevede che
39:17le linee
39:19che gestiamo direttamente
39:21si confrontino
39:22con noi
39:22o settimanalmente
39:24o bisettimanalmente
39:26o mensilmente
39:27sulla base
39:27di un piano di lavoro
39:29che abbiamo condiviso
39:30anche attraverso
39:30strumenti specifici
39:31di project management
39:33ci sono delle applicazioni
39:35che ci consentono
39:36di monitorare
39:38l'avanzamento
39:38di una serie di
39:39singoli task
39:41o task
39:42legati a
39:43progetti più articolati
39:45sui quali
39:46facciamo il punto
39:46una volta a settimana
39:48o una volta ogni due
39:49settimane
39:50a seconda
39:50dal vivo
39:51dal vivo
39:52o in videoconferenza
39:53quindi lunedì
39:56è il giorno
39:57in cui
39:57nella mia agenda
39:58accadono queste cose
40:00ho diversi team
40:02con i quali
40:02mi confronto
40:03e con questi
40:05mi raduno
40:06o settimanalmente
40:06o bisettimanalmente
40:08o mensilmente
40:08allora due domande
40:10difficili per chiudere
40:11la prima è
40:12se non avesse fatto
40:12questo mestiere
40:13cosa avrebbe fatto
40:14e la seconda è
40:15dove si vede
40:16dove vede la stone
40:17tra vent'anni
40:18e non vale dire
40:19saremo più grandi
40:20oppure avremo nuove sfide
40:21no
40:21proprio concretamente
40:22se ha un'immagine
40:23di dove potrà essere
40:24ma partiamo dalla prima
40:25cosa avrebbe fatto
40:27avrei voluto fare
40:29l'architetto
40:29l'architetto
40:30sì
40:31mi piace il bello
40:32beh insomma
40:34poi il bello
40:34il bello è soggettivo
40:35però insomma
40:36ci si può impegnare
40:37sì esatto
40:38in questo
40:39sono in costante
40:40diciamo tensione
40:41con mia moglie
40:42che invece
40:43ama il razionale
40:44ok
40:44e quindi
40:45ci confrontiamo
40:46ci completiamo
40:48su questo
40:48bravo
40:49la correzione
40:50è stata importante
40:51perché poi
40:52sua moglie
40:52guarderà questo video
40:53sì esatto
40:54non lo so
40:54perché comunque
40:56glielo mandiamo noi
40:57e invece
40:58dove vede
40:59la stone
41:00e quindi lei
41:00tra 10 anni
41:0115 anni
41:02sì
41:02dove vorrei che fosse
41:03sì
41:03cioè ciò su cui stiamo
41:05lavorando
41:07che riguarda
41:08la chiusura
41:10di un cerchio
41:10noi sappiamo
41:12cosa non vogliamo essere
41:14non vogliamo essere
41:15quelli che
41:18nell'esercizio
41:19della propria attività
41:20lasciano il problema
41:21nelle mani del cliente
41:22e quindi
41:23non vogliamo
41:24limitarci
41:25a dire al datore
41:25di lavoro
41:28devi
41:29che è una situazione
41:29tipica
41:32devi rifare
41:33l'impianto elettrico
41:33devi rifare
41:34l'impianto termico
41:35devi modificare
41:35il tuo parco macchine
41:36devi adeguare
41:37queste attrezzature
41:38i locali
41:39non sono a norma
41:40che è la condizione
41:41tipica
41:42in cui ci troviamo
41:43di fronte al datore
41:44di lavoro
41:45nella micro realtà
41:46come detto
41:46il 95% dei casi
41:49quello significa
41:50abbandonare
41:51il datore di lavoro
41:51quindi noi
41:52stiamo mettendo
41:53in piedi
41:53degli strumenti
41:54per aiutare
41:55i datori di lavoro
41:56a consolidare
41:57il proprio business
41:59affinché possano
42:01poi fare sicurezza
42:02sul lavoro
42:03noi vogliamo essere
42:04i primi
42:06in Italia
42:06ad affrontare
42:07la sicurezza
42:08in questo modo
42:09non possono
42:10le due materie
42:11si compenetrano
42:12troppo
42:12l'assistenza
42:14dell'imprenditore
42:14sul piano
42:15imprenditoriale
42:16legato ai temi
42:17della sicurezza
42:18sul lavoro
42:18poi non è che faremo
42:19i business plan
42:20per l'internazionalizzazione
42:22dell'impresa
42:23ma vogliamo
42:25concretamente
42:26mettere in condizione
42:27il datore di lavoro
42:28di sapere
42:29dove andare a prendere
42:30le risorse
42:31di tutti i generi
42:33per fare sicurezza
42:35sul lavoro
42:36Allora
42:36l'intervista
42:37finisce qua
42:38perché adesso
42:38le chiedo una mano
42:40perché ho il quiz
42:40sulla sicurezza
42:41ci sono due o tre cose
42:42che davvero
42:43non so
42:43a cosa rispondono
42:44speriamo di poter aiutare
42:45andiamo a vedere
42:46grazie mille
42:47Ezio Granchelli
42:48della Stona S.P.A
42:49alla prossima
42:50grazie
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