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L'intervista a Danila De Stefano, CEO e Founder di Unobravo, per Money Vibez Stories
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00:00Noi ci siamo ritrovati in un momento dove di fatto stavamo offrendo un servizio
00:05che era diventato improvvisamente necessario, se non addirittura l'unica possibilità
00:10per fare un percorso di sostegno psicologico.
00:36Buon pomeriggio, bentornati a Money Vibe Stories, siamo nella sede del giorno a Milano
00:41e abbiamo il piacere di avere con noi Danila De Stefano, fondatrice di Uno Bravo, benvenuta.
00:46Un piacere essere qui, grazie.
00:47Allora, partiamo dalla cosa che tutti quanti pensano quando sentono, incrociano Uno Bravo,
00:56tutti pensano ma che idea, perché non l'ho avuta io, è un nome perfetto.
01:00Quindi per prima cosa parliamo del nome, come nasce, come è venuto fuori.
01:04No, ho avuto spesso questo feedback anch'io.
01:07In realtà è nato prima l'idea del servizio e poi come doveva chiamarsi.
01:13Proprio perché ormai il sito di Uno Bravo era pronto e non avevo ancora questo nome, mi serviva.
01:20E quindi stavo giocando, mi ricordo che scarabocchiavo, facendo un incrocio tra varie parole,
01:25con le varie nomi, andando da cose molto banali e intuitive fino ad arrivare a cose un po' più provocatorie,
01:31come alla fine è stato Uno Bravo.
01:33E ricordo proprio che a un certo punto ho detto, no, ci rinuncio, basta, cioè non mi viene in mente.
01:38Però sa quando poi nel retrocranio continua il pensiero senza che ce ne accorgiamo.
01:44A un certo punto ricordo che ho guardato il mio compagno e ho detto, Uno Bravo.
01:47Eh, serve uno bravo, ci dice sempre.
01:50Era ovvio, cioè per me era ovvio, no, fatti vedere da uno bravo.
01:53Però all'inizio ho avuto timore perché appunto ho scoperto che in varie aree d'Italia ha significati diversi,
02:00però in alcuni è quasi un insulto, ti devi far vedere da uno bravo, lo stai bene.
02:05Quindi ho avuto un po' di timore che poteva essere troppo provocatorio,
02:09però in realtà poi mi sono resa conto che era molto in linea alla personalità che volevo che il progetto
02:14avesse,
02:15volevamo sdoganare tabù legati alla salute mentale, c'era tanta paura legata,
02:19oddio che succederà se vado da uno psicologo, uno bravo sta lì anche per dirti,
02:25non puoi avere paura di andare da uno psicologo, ci chiamiamo uno bravo.
02:30Certo. Quindi, allora, ha funzionato subito, ma soprattutto come è stato preso dalle persone
02:35con cui lei ha avuto a che fare, penso a collaboratori, ma non solo?
02:39All'inizio c'era una polarizzazione, gli utenti, le persone che cominciavano a seguirci
02:46tendenzialmente lo trovavano geniale, molti psicologi all'inizio invece no.
02:52Dicevano che non è serio.
02:54Non è serio, è un servizio serio, serve un nome serio.
02:57Quindi alcuni psicologi invece ricordo che fin dall'inizio avevano colto cosa volevamo raggiungere
03:02con uno bravo, quindi è stato un po' polarizzante.
03:04Adesso, dopo sei anni, direi che si sono abituati.
03:07Ormai sono abituati.
03:09Dunque, la particolarità è anche quella di fare, cioè di svolgere tutto il vostro servizio
03:16solo online, quindi non c'è la possibilità di vedere qualcuno fisicamente, ma è anche
03:22forse la peculiarità.
03:24Anche qui, tra le cose che girano attorno all'idea di psicoterapia, di psicologia, c'è
03:34forse anche qui c'era un piccolo scoglio da superare, cioè se non è dal vivo non è
03:39serio.
03:40Qui com'è andata invece?
03:42Qua c'è stato un colpo di fortuna per quanto riguarda noi, perché noi siamo partiti con
03:47l'idea di aiutare gli italiani all'estero, dove quindi c'era proprio un tema di distanza.
03:52Ah beh, certo.
03:52Si vuole parlare la propria lingua quando si fa terapia.
03:56Non ce l'avevo pensato.
03:58All'epoca erano 6 milioni gli italiani all'estero, almeno quelli iscritti all'aire, e quindi
04:05il servizio doveva proprio diventare un supporto per tutte queste persone, perché proprio la
04:10mia storia è nata da lì.
04:12Io vivevo all'estero, ho avuto difficoltà a trovare un supporto psicologico e da lì
04:16mi è venuta l'idea.
04:18Nel 2020 sappiamo tutti cosa poi è successo nel mondo.
04:21Quindi il lockdown ha portato tutte le persone a stare in casa e tutti i professionisti in
04:26qualche modo a riorganizzarsi.
04:28Quindi involontariamente, ovviamente lato nostro, chi faceva corsi di yoga online, chi
04:34faceva nutrizione online, cose nuovissime, soprattutto per un mercato come quello italiano,
04:39perché in altri paesi in realtà il digitale era già abbastanza sloganato.
04:43In Italia no.
04:44Quindi noi ci siamo ritrovati in un momento dove di fatto stavamo offrendo un servizio
04:49che era diventato improvvisamente necessario, se non addirittura l'unica possibilità per
04:55fare un percorso di sostegno psicologico in quei tempi.
04:59Quindi quello che io ho notato che è successo, soprattutto da parte degli psicologi che online
05:05non ci lavoravano prima, hanno provato a fare terapia online, sostegno psicologico online
05:11e poi è diventata la normalità dopo la pandemia.
05:14Quindi la pandemia è stata uno spartiacque, noi siamo passati da essere un servizio che
05:18si rivolgeva, se vogliamo, a una nicchia.
05:20Avevamo anche persone in Italia che si rivolgevano a noi perché comunque risulta un servizio
05:27molto flessibile da un punto di vista di orari, di spostamenti, anche di costi, perché
05:31ovviamente si abbatte un costo se non c'è un affitto da pagare.
05:35Però dopo la pandemia oggettivamente c'è stata una rivoluzione della digitalizzazione
05:40non solo della salute mentale ma di tantissimi altri servizi.
05:44L'avvocato del diavolo dice, ma non è la stessa cosa?
05:47I studi scientifici dicono il contrario.
05:49Perfetto.
05:51Quindi non c'è una differenza?
05:54Oppure sono delle tipologie differenti?
05:55Ci sono tante differenze che gli psicologi hanno necessariamente dovuto imparare ad apprendere.
06:01Per esempio ci sono alcune difficoltà psicologiche e psichiatriche che è assolutamente
06:06è meglio trattare in presenza. Ci sono delle età che non si trattano online, almeno secondo
06:12il nostro approccio. Noi sotto i 12 anni non abbiamo mai lavorato con preadolescenti e
06:17bambini. Quello che noi abbiamo sempre fatto è in qualche modo dare gli strumenti agli psicologi
06:22per riconoscere queste casistiche e poi anche se in qualche modo non è connesso con il nostro
06:28servizio abbiamo una mappatura del territorio qualora ci rendessimo conto, i nostri psicologi
06:33si rendessero conto che c'è in carico un caso che andrebbe gestito in presenza, magari
06:39da un'equip multidisciplinare perché è un caso che ha una complessità tale per cui
06:44serve la presenza, sappiamo anche a chi fare un referral. Detto ciò parliamo in realtà
06:51di casi molto rari, faccio degli esempi, psicosi grave, schizofrenia, c'è bisogno di un
06:56supporto farmacologico, c'è bisogno di un lavoro di equip, non riteniamo che online sia
07:01il modo giusto per trattarlo se non in una fase di remissione ovvero successiva quando
07:05i sintomi ormai stanno scemando, non ci sono più. Quindi stiamo parlando comunque di
07:09casistiche molto, non remoto però non così comuni. Ci tengo a dire che la maggioranza
07:15delle persone che oggi inizia un percorso di sostegno psicologico, psicoterapia sia
07:20con noi che con altri, tendenzialmente lo fa per tematiche legate alle difficoltà di vita
07:25quotidiana, esempi, difficoltà relazionali con il partner, con la famiglia, disturbi
07:30d'ansia, generalizzata, panico, tutte cose assolutamente trattabili online, quindi
07:36assolutamente bisogna fare molta attenzione alle casistiche, anoressia grave, dove il
07:41supporto di equip è necessario e per questo noi consigliamo assolutamente una presa in
07:46carico in presenza. Nel frattempo, quindi sono sei anni che esiste uno bravo, gli ultimi
07:52numeri che ho trovato magari sono già superati, 2 milioni e mezzo di sedute
07:55svolte, 160 mila pazienti, 4.500 professionisti. Molto superati. Molto
08:01superati. Siamo a 7 milioni di sedute. 7 milioni di sedute. Sì. Ecco, e tutti questi
08:07professionisti come sono, qual è il collegamento con loro? Cioè come funziona? Una collaborazione.
08:14È una collaborazione. Noi di fatto siamo configurati come un centro clinico, nel senso
08:19che eroghiamo il servizio, non siamo un intermediario del servizio, quindi per dirla in termini
08:24ancora più pragmatici, la responsabilità del trattamento è condivisa tra uno bravo e
08:29il professionista. E la configurazione che abbiamo adottato è quella tipica che si adotta
08:33in Italia, ovvero i professionisti scelgono gli orari, scelgono le metodologie con cui lavorare
08:39con il paziente, infatti noi abbiamo oltre 25 orientamenti terapeutici, siamo assolutamente
08:44agnostici e quindi c'è un contratto di collaborazione con questi professionisti che tendenzialmente
08:50utilizzano uno bravo come aggiunta rispetto al lavoro che possono fare in studio, che possono
08:56fare nelle cooperative, che possono fare nelle scuole.
08:59Rimane una modalità ibrida, una cosa in più che si può fare. Bene, allora lei ha studiato
09:06psicologia e si ritrova comunque adesso ad essere CEO di un'azienda che insomma ha dei
09:12numeri, è importante. Ecco, questa cosa non gliel'hanno insegnata secondo me all'università.
09:18Come si fa? Ho una buona idea, funziona? Io ho una competenza specifica per cui ho fatto
09:23uno bravo da psicologa, però devo essere anche finanziera, economista?
09:29È una bella domanda che richiede tanto sforzo sia emotivo che intellettuale da parte mia
09:36per essere semplice e dritta al punto, però ci proverò. Allora certamente adesso sei anni
09:43e mezzo dopo posso dire che inizialmente andavo molto per intuizioni che di fatto poi mi sono
09:49ritrovata quelle intuizioni sui libri di economia, nel senso che molto spesso si dice non è rocket
09:55science, che cosa significa? Se devo creare una formula chimica con delle molecole me la posso
10:01inventare per tentativi e errori in 30 anni degli scienziati delle scoperte le hanno fatte.
10:06L'imprenditoria è un mix tra soft skills molto accentuate, empatia, comprendere quindi non solo
10:12le persone che lavorano con te, ma anche chi è il tuo utente, chi è, nel nostro caso abbiamo anche
10:17il professionista, non soltanto l'utente, che problema stiamo risolvendo? Io ho la fortuna che vengo
10:23da quel mondo, l'ho vissuto sia da psicologa che da paziente, quindi avevo delle mie opinioni su
10:29cosa non stava funzionando nel mercato e poi anche come professionista, anche quando sentivo
10:34i colleghi che raccontavano le loro esperienze, cosa non stava funzionando per loro, cosa mancava
10:39per loro, quindi quello che è il risultato all'inizio è che le mie intuizioni erano giuste, quindi tante
10:45volte quando si fa start up, quindi aziende innovative che hanno una componente di innovazione
10:50e di tecnologia, si parla di product market fit, ovvero io testo un'idea, quindi ho un'idea,
10:55la voglio testare e vedo le reazioni del mercato. La grande fortuna e certamente bravura
11:01che ho avuto è che questo passaggio, questo lavoro sul product market fit è durato poco
11:06perché le intuizioni erano giuste, quindi il primo anno uno bravo già cominciava a macinare
11:12del fatturato che poi veniva reinvestito nel assumere più persone per continuare a fare
11:18ancora di più quello che inizialmente erano delle intuizioni che però stavano trovando
11:22riscontro e quindi se si vede la nostra crescita noi siamo arrivati molto velocemente di fatto
11:28a profittabilità e quindi eravamo sostenibili da soli a livello economico e quindi questo
11:34da un lato porta ad oggi l'azienda da un lato ad avere ancora una leadership e un ownership
11:39nelle mie mani, nel senso che sono entrati investitori nel tempo però io ho ancora la maggioranza
11:44della società. Dall'altro lato il product market fit arrivato così presto ci ha permesso
11:50di crescere velocissimamente perché non abbiamo di fatto dovuto investire tanto tempo nel trovare
11:55la formula magica, la formula magica ce l'avevano e a posteriori quando mi dicono ma è innovativa
12:01come idea, come hai fatto? Beh in realtà io non credo sia innovativa come idea, io credo
12:06che era l'Italia che era molto indietro, noi eravamo molto indietro perché per quanto sia
12:10vero che in Europa le cose arrivano sempre un po' dopo, in Italia ancora di più, poi
12:14ci sono dei paesi che ancora non ce l'hanno la terapia online però io mi ricordo proprio
12:19questo momento dove ho pensato cavolo ma geniale posso fare terapia online e poi ho scoperto
12:25che dall'altro lato dell'oceano c'erano enormi aziende che lo facevano da dieci anni
12:29quindi ho detto ok, però viene anche dall'America questo approccio perché l'idea che la start-up
12:36debba essere iper innovativa è tutta europea, in America ti chiedono, non vogliono sapere
12:42se sei l'unico o unica a farlo ma se hai dei soldi. E anche qual è il tuo vantaggio
12:46competitivo?
12:47Perché tu sei meglio di qualcun altro? Perché sei meglio di qualcun altro? Perché tra dieci anni
12:50tu esisti e qualcun altro o no oppure è rimasto piccolo o non è cresciuto? Però mi concentrare
12:56anche sull'aspetto economico di qui sopra, loro chiedono hai dei soldi per realizzarlo
13:01e lei come ha fatto? Perché il principale scoglio soprattutto quando si inizia ad un'età anche
13:07giovane sono i soldi. Come si fa? Allora, si fa sempre parlando in gergo start-up si parla
13:14di MVP, minimum valuable product, ovvero qual è il minimo che mi serve per avviare la mia
13:19attività. Nel caso di uno bravo, proprio perché non stiamo parlando di deep tech o di qualcosa
13:24di altamente innovativo. Io che sono sempre stata, mi sono sempre definita una nerd smanettuna,
13:30che cosa significa? Significa che mentre io facevo la libera professionista come psicologa,
13:34quindi avevo del tempo perché non lavoravo 40 ore a settimana, mi sono messa a imparare
13:40come si fa un sito. E quindi ho imparato a fare il mio sito, all'epoca era daniladestefanopsicologa.com
13:46e quindi ho cominciato poi a imparare come faccio a scrivere un blog che sia ottimizzato per
13:51la SEO, che è uno dei canali di acquisizione. Come faccio a fare le prime campagne? Insomma,
13:55ho imparato un po' da sola a fare quelle che sono le cose basilari. Ovviamente tantissime
14:01altre aziende non potranno mai fare questo, perché se io devo creare una tecnologia molto
14:05particolare, i soldi servono subito. Non c'è skill che tenga. Nel nostro caso vuoi anche
14:15la volontà di rimanere molto leggeri a livello di esecuzione. Io per tanto tempo sono andata
14:21avanti di fatto da sola. Quindi come si fa a fare questa cosa? Lo imparo. Come si fa a fare
14:26quest'altra? Lo imparo. Fino al punto che ovviamente abbiamo tenuto su degli strumenti
14:32messi insieme che dovevano fungere da una esperienza per l'utente decente al punto da portarli
14:39poi nelle mani di uno psicologo, perché quello era l'obiettivo. Io devo mettere in contatto
14:43te con un professionista. A un certo punto quella cosa non era più fattibile. Infatti
14:48nel 2020 abbiamo avuto l'occasione di essere accelerati. Gli acceleratori sono appunto delle
14:55aziende che esistono in Italia che prendono queste idee innovative e cercano di supportarle
15:02sia economicamente che proprio a livello pratico. E io anche a livello pratico ho ottenuto tantissimo
15:07supporto, tante cose che ho imparato, perché come si diceva prima io non vengo da
15:13dal mondo dell'imprenditoria, del management, ma da quello della psicologia, tante cose
15:16le ho imparate grazie a loro. E in più loro hanno investito 50 mila euro su uno bravo,
15:22che per tantissimi altri progetti sarebbe una cifra assolutamente irrilevante, mentre
15:27quello in più durante la pandemia CDP, Cassa Depositi e Prestiti ha fatto molti investimenti
15:33su realtà innovative, ne hanno aggiunti altri 100 mila. Quindi uno bravo ha raccolto questi
15:37150 mila euro che sono di fatto stati la nostra prima benzina per fare il primo prototipo
15:43poi di un'app vera che non era quella che avevo creato io inizialmente. E quindi diciamo
15:48passettino dopo passettino quello che era un MVP ha cominciato a prendere sempre più
15:54forma fino a diventare una piattaforma molto complessa che quella che abbiamo oggi. E lì
15:58ovviamente senza investimenti è molto difficile arrivarci. Però noi abbiamo avuto la fortuna
16:03di diventare profittevoli molto presto. Lei quando ha capito che stava diventando una
16:08cosa vera, seria, concreta? Io penso spesso a questo momento come un momento in realtà
16:16non rilevante, però che è stato proprio il momento della lampadina. Ricordo questo imprenditore
16:22del Digital Health che era uno dei primi che incontravo perché poi se si uniscono i puntini
16:28ci si rende conto che uno bravo è nata praticamente in pandemia, al 2019 pochi mesi e poi quindi
16:34noi per mesi siamo stati chiusi in casa. Io il networking, la conoscenza di altri founder
16:39l'ho fatta un anno e mezzo dopo. Quindi non conoscevo nessuno. Quando ho cominciato a
16:44conoscere delle persone ricordo questa persona che è imprenditore, poi diventato investitore
16:51se vogliamo chiamarlo il luminare del Digital Health possiamo farlo perché è veramente una
16:56delle persone che ha iniziato negli anni 90 e ricordo che proprio era incantato da quello
17:03che noi stavamo facendo, dai numeri che stavamo raggiungendo, dalla soddisfazione che i pazienti
17:08riportavano e che i terapeuti riportavano e lì proprio mi sono resa conto, non ricordo
17:13che feedback mi stava dando, però proprio mi sono resa conto, questo vede chissà quanti
17:16aziende ogni anno. E mi sta dicendo questa cosa ci faceva la corte, cercava di, poi tanti
17:23altri investitori ci hanno fatto la corte dopo, però ricordo che io e lui lo stimavo
17:26molto perché poi era dal mondo salute, quindi conosceva non solo il mondo startup ma il
17:30mondo startup unito al Digital Health che comunque ha delle componenti di difficoltà
17:35in più. E quindi mi ricordo proprio questo momento che era forse fine 2020, inizio 2021
17:42dove ho detto cavolo. Sta funzionando. Sta funzionando e sta diventando qualcosa di grande e speciale
17:48in un certo qual modo, perché proprio mi rendevo conto che le reazioni che ricevevo
17:52erano quasi di incredulità. Sì. Quanti siete oggi? Al di là delle collaborazioni?
17:57Noi oggi in azienda siamo circa 310 persone, in più, prima i numeri erano un po' più bassi,
18:03le collaborazioni sono 9500, quindi sono cresciute molto.
18:07350 persone che fanno cosa? Nel senso c'è una, penso, buona parte di marketing?
18:12Sì, abbiamo molte persone, il team marketing, circa una trentina di persone, abbiamo 60 più
18:19o meno che lavorano sulla tecnologia, che sia lato proprio codice, che sia lato prodotto
18:25design, quindi tutto il mondo della piattaforma e dell'app. Poi c'è chi fa risorse umane,
18:31ovviamente perché poi per gestire tutte queste persone c'è bisogno di chi fa risorse umane,
18:36chi fa customer service, comunque avere tanti utenti, tanti terapeuti richiede tantissimo
18:41supporto, quindi anche lì parliamo di sotto la decina di persone. Poi abbiamo circa 80
18:46persone che oggi lavorano tutte quante con i nostri psicologi, o nella selezione, perché
18:52noi li selezioniamo per poi farli entrare in piattaforma.
18:54E siete voi a chiedere di voler entrare, o viceversa, o anche viceversa?
18:57No, è proprio come fosse una ricerca lavoro, perché noi riceviamo proprio un'application,
19:02proprio una compilazione di una candidatura, e poi noi le selezioniamo, facciamo screening,
19:07facciamo le interview e tutto. Quindi c'è un team che lavora sulla selezione,
19:11sul training, sull'empowerment, quello che dicevo prima, comunque il setting online ha
19:16delle specificità e noi cerchiamo di aiutare gli psicologi in questo. Poi siamo diventati
19:21anche un centro erogatore di ECM, che sarebbero dei crediti che in Italia gli psicologi, così
19:26come tantissimi altri professionisti, sono obbligati ogni triennio a rinnovare, quindi
19:32gliele eroghiamo gratuitamente, quindi creiamo anche corsi per appunto.
19:37Quindi insomma ci sono circa 80 persone che sono solo dedicate a tutto questo mondo
19:43degli psicologi che è abbastanza rilevante. Sicuramente mi sta sfuggendo qualcosa, sì,
19:49un'idea, sicuramente voglio citare il fatto che noi negli anni ci siamo anche espansi fuori
19:53dall'Italia, quindi siamo anche in Spagna e Francia, quindi ovviamente ci sono anche
19:57in altri paesi, è sempre uno bravo. Sempre uno bravo, quindi lì si perde un po' il gioco
20:03forse. Molto, si perde molto. Però avete deciso di mantenerlo. Noi inizialmente in Spagna
20:08siamo andati con un altro brand che si chiamava Buen Coco, che voleva un po' ricreare il gioco
20:13di parole, un altro gioco di parole perché non è lo stesso, però tiene sbuen Coco, a quanto
20:18pare, Coco significa noce di cocco, è un modo simpatico per dire, è una bella testa. Però
20:23ci siamo poi accorti che mantenere più brand, più domini diversi, ha una complessità che
20:29non è equiparabile al vantaggio di avere un nome locale e quindi poi siamo ritornati
20:33a unificare. E in Francia è uno bravo, ovviamente. Vabbè, però almeno insomma è mantenuto uguale.
20:41Lei trova il tempo di esercitare ancora? Me lo stavo chiedendo prima. No, ma non è un
20:46tema di tempo, ci tengo a sottolinearlo perché io sono tra le tante persone che in questa epoca
20:52dice no, non ho tempo di fare niente. Certo. Giusto per chiarire. Poi veniamo da voi perché
20:56non abbiamo tempo. Sì, esatto. Per chiarire che non sono virtuosa, sono esattamente come
21:00tutti gli altri. Però la verità è che credo anche fortemente che se si vuole trovare il
21:04tempo, il tempo si trova. Il tema è che il lavoro dello psicologo, spesso chi non fa lo
21:09psicologo non ci pensa, ma è un lavoro mentalmente molto molto duro. Certo. E dopo una giornata
21:15a fare la SIO. Prendersi anche i problemi di un altro. L'ho fatto per un periodo anche
21:21solo perché dovevo pagare le mie bollette e perché comunque amavo il mio lavoro. Io
21:24ho sempre amato fare la psicologa. Però è arrivato un momento dove veramente mentalmente
21:30ero messa a dura prova. Quindi bisognava concentrarsi. Passare da una problematica a una problematica
21:35completamente diversa e soprattutto dove la persona che viene da te ha bisogno di un'attenzione,
21:41di un'empatia, di una preparazione. Mi sono proprio resa conto che vivo meglio se separo
21:46le due cose. E poi comunque diciamo che sono molto immersa nel mondo della psicologia, quindi
21:50mi arrivano sempre all'orecchio, soprattutto i casi più difficili. Quindi non mi sento
21:54lontana da quel mondo, anche se non esercito più in prima persona.
21:58Allora, come lei da piccola voleva fare la psicologa? Pensava che avrebbe fatto l'imprenditrice?
22:04No, zero. Non ci ho mai pensato. La psicologa l'ho cominciato a pensare, credo, al quarto
22:09anno di liceo. Forse al terzo, perché al terzo anno del liceo scientifico si studia
22:14Freud in filosofia. Ricordo che però mi aveva tantissimo appassionato e quindi ho cominciato
22:20un po' a leggere cose di mio pugno, quindi avevo capito che mi piaceva tantissimo quella
22:26materia. Da piccola a piccola ho avuto tantissime idee, tra l'altro la giornalista è stata una
22:32delle idee che ci passano in tanti, immagino. A occhio, è andata meglio, non si preoccupi.
22:38No, l'imprenditrice non ci ho proprio mai pensato, perché ritengo, questa cosa l'ho detta già
22:42in altre occasioni, che si parla spesso ai bambini, cosa vuoi fare, il dottore, l'avvocato,
22:48cioè l'imprenditore, a meno che non sei una famiglia di imprenditori, non si prende in
22:53considerazione. Allora, il marchio è molto conosciuto, lei è conosciuta nell'ambiente,
22:58però insomma le capiterà di andare a fare un aperitivo oppure di conoscere persone nuove
23:02come si presenta, cioè dice cede alla vanità del dire io sono quella di uno bravo, non so
23:08se rendo l'idea. Dipende. Hai visto sui social la nostra pubblicità? Dipende, dipende, diciamo
23:13che quando proprio non conosco a volte dico lavoro in una start-up. Ok, vago. Quindi ovviamente
23:19se sono in un contesto dove invece è necessario sapere io che cosa faccio, ovviamente lo dico.
23:23Lo dice. Ho fondato un'azienda a volte dico prima di arrivare a far capire qua. Ci arriva
23:27insomma, non va giù dritta. Dipende dall'interlocutore, però sì, tante volte poi quando le domande
23:34insistevano. Ma quindi sei proprio la fo... e quando me lo dici mi è successo. Ma sei proprio
23:38tu, ma lei... Mi è successo. Non è una che ci lavora, l'hai proprio creata. Sì, mi è successo.
23:42Bene, è soddisfatta? Sì, molto. Molto più di quanto avrei mai potuto immaginare, però
23:48non ci penso spesso. Sono una di quelle persone che è molto concentrata sul prossimo obiettivo.
23:53perché... Molti imprenditori, nonché molti ospiti, dicono che non c'è mai un momento
24:01in cui ci si sente arrivati. Cioè... È vero. Lei insomma concorda. Sì, è un problema, è una
24:08cosa su cui lavorare. Ecco. Nel senso che lo dico anche a tutti. Sognerebbe essere soddisfatti
24:13ogni tanto. No, ma più che altro il problema che io riscontro, almeno in me stessa, poi magari
24:18ci sono varie declinazioni di questa stessa cosa, è che quando si sta sempre a guardare
24:22al prossimo obiettivo, tu con te stesso tutto sommato stai bene perché sei fatto così,
24:26ma le persone intorno a te non necessariamente sono come te e hanno bisogno della celebrazione,
24:32di sentirsi contente. Se tu che guidi l'azienda non sei la prima che dice dobbiamo fare una
24:37festa per festeggiare questa cosa, fermiamoci a riflettere, ma ci rendiamo conto di di fatto
24:42le persone intorno a te non per forza reggono quel ritmo che è scandito dal, ok, what's the
24:48next? Qual è il prossimo obiettivo? Quindi tutto sommato fai più male agli altri che a te stesso.
24:54Quindi è qualcosa su cui lavorare perché comunque tutti i prenditori hanno una squadra e quindi è più
24:59per la squadra che bisogna stare attenti a questo aspetto. Lei l'ha portata alla squadra perché ho
25:03chiesto di portare una foto e effettivamente ha scelto una foto di gruppo. Dove siete?
25:10Allora, io sono qui. Le racconto questa foto. Questa foto è il nostro primo ritiro aziendale
25:16che è avvenuto nel 2022 in un momento dove finalmente le restrizioni del covid erano quasi
25:23completamente finite e da che eravamo una squadra sparsa in varie regioni italiane, qualcuno
25:29era già all'estero, anzi addirittura io ero ancora all'estero perché mi sono ritrasferita un mese
25:34prima di questa foto, forse due mesi prima di questa foto sono ritornata in Italia e questo
25:40per me è stato un momento importante, a parte che le faccio notare che abbiamo tutti i pantaloni
25:44del pigiama. È vero. Era un'iniziativa molto carina perché...
25:48Il pigiama party. Sì, un po' strano perché eravamo in una certosa in Toscana molto bella,
25:53però l'idea era, noi siamo sempre da remoto quindi sai, si vesti sopra bene sotto il pigiama,
25:59ma quindi l'idea carina era facciamoci una foto tutti insieme così e c'è anche chi ha portato
26:04magari una mascherina per gli occhi o addirittura un pigiama intero. Però è uno dei momenti
26:10che ricordo con più piacere perché è stato uno degli altri momenti dove ho sentito che stavamo
26:15facendo qualcosa di speciale perché poi quando si lavora in un'azienda mission driven dove
26:20quindi al di là del fatturato, sì, KPI importantissimi ma si stifate il bene alle persone, anche
26:27non psicologi, perché qui non ci sono solo psicologi, qui ci sono marketers, customer service
26:33o engineers, cioè c'è di tutto e c'è un'energia che io non avevo mai visto prima nella
26:39mia breve
26:40carriera lavorativa, con cui sono giovane, però è una cosa che mi viene riportata spesso anche
26:45da persone molto più senior a livello di carriera e mi dicono appunto in uno bravo si respira
26:50a un'energia speciale e soprattutto perché siamo tutti molto mission driven e quindi
26:56quello è stato uno dei primi momenti in cui ho potuto vederlo perché prima eravamo tutti
27:00al computer anche a causa della pandemia.
27:03Allora, lei ha detto, io sono molto giovane, è del 92 se non erro, in Italia si tende, bisogna
27:13dirlo, a prendere poco sul serio le persone troppo giovani, no?
27:15Quando una persona fa tanto, lei è un'imprenditrice, ha centinaia di dipendenti, è molto giovane,
27:22ha sentito mai questa cosa come un limite?
27:26Cioè delle volte più che un vantaggio, quale in realtà è, sembra quasi debba essere un
27:31limite, no?
27:31Ah ma tanto te sei giovane, intanto ho fatto uno bravo.
27:36Eh, diciamo non è la mia personalità, potessi rispondere così sarebbe più facile.
27:43Allora, qualche volta sì e mi stanno anche visualizzando nella testa, però io credo di
27:50aver attuato dei meccanismi di compensazione a livello di personalità che se vogliamo
27:56sono molto cambiata come si può immaginare nell'esperienza, sia perché stavo comunque
28:01ancora crescendo, no?
28:02Questi ultimi sei anni e mezzo sono passata banalmente da avere 27 anni ad averne tra meno
28:07di un mese 34.
28:09Quindi comunque sono molto cambiata a livello di personalità e forse sono stata anche spinta
28:14in qualche modo a un po' acuire certi lati della mia personalità, in qualche modo per
28:19far vedere che so di cosa parlo e che sono seria in quello che faccio e che non sono definita
28:25né dalla mia età, né dal mio titolo di studio, né da nessun'altra cosa. Perché
28:30ovviamente in base ai vari contesti il giudizio può cambiare, sia sull'età che su altre cose.
28:34In un contesto tu puoi essere, non lo so, una giovane, un giovane talento, un qualcuno di
28:41emergente, in altri contesti vabbè una CEO del 92 sta giocando con la sua start-up, no?
28:46Finché non si vede fatturato e giurvendente.
28:48In altri contesti vabbè una psicologa capirà cosa sta facendo in uno bravo, in altri vabbè
28:54questa non sa niente di economia, che cosa vuoi che faccia? Quindi in base al contesto
28:58le sfide ci sono state, comunque noi abbiamo raccolto capitali, cioè contesti sfidanti
29:04di quel tipo ci sono stati. Però io credo anche sempre, ed è quello che dico sempre ad altri
29:09founder, che poi mi piace anche aiutare founder che cercano di emergere, alla fine parlano
29:15risultati, nel senso che se ci sono dei risultati da poter portare e questo come dicevo prima
29:21funziona soprattutto se hai un'azienda che riesce ad avviare senza una grossissima raccolta
29:26di capitale iniziale, perché altrimenti un po' cambia, immaginiamoci una ragazza di
29:3127 anni che da subito aveva bisogno, non lo so, di un milione di euro per fare i primi
29:38passi, magari sarebbe stato molto più complicato, questo che sia chiaro, perché poi si tende a
29:43generalizzare e non si può fare. Però sicuramente è un qualcosa che ti forma e che ti cambia
29:49il modo in cui le persone reagiscono a te, se sei giovane, se sei donna, se sei del sud
29:54d'Italia, ce ne sono tante. Io ricordo proprio che un imprenditore mi disse tu sei giovane,
29:58sei donna e sei terrona, ce l'hai tutte e tre. Non può funzionare. Lo disse in positivo,
30:05però me lo disse proprio mettendovi in guardia e dicendo di tabù ce ne potranno essere.
30:09Certo, certo. Un'altra delle cose appunto, visto che parliamo anche di costruzioni che
30:15gli altri si fanno di noi, nel mondo delle start up, per colpa anche degli americani che
30:21sono quelli che ce l'hanno presentate ma quelli che hanno un po' condizionato l'immaginario,
30:25start up, ci diamo tutti del tu, ci divertiamo, non abbiamo le scrivanie, stiamo strati per
30:31terra. Una start up grande, quindi con 300 persone come funziona? Ci sono davvero delle
30:36libertà maggiori? O poi in realtà c'erano degli orari, delle scrivanie, un marcatempo?
30:41Allora, oggettivamente ci sono delle libertà maggiori, nel senso che seduti a terra ci siamo
30:47stati tante volte. Ok.
30:50Orari flessibili, molto più della media, noi siamo partiti da subito in full remote,
30:56quindi smart working al 100%, adesso abbiamo investito in uffici più grandi dove le persone
31:02vengono se vogliono venire e vengono perché la verità è che si sta bene e che le persone
31:07sono contente a venire, però abbiamo persone in giro per l'Italia e per l'Europa, quindi
31:11ci sono una serie di caratteristiche che poi riscontro in tante altre start up diventate
31:16scale up nel senso di cresciute, quindi con una certa size. Quindi non so se tutte hanno
31:23la birra in ufficio, noi per esempio no, ma magari ci potremmo pensare perché no, come
31:28si vede a volte nei telefilm, nei film americani di Facebook e di tutte le altre scale up di
31:35quando erano ancora in un periodo di crescita. Però secondo me c'è di fatto più flessibilità,
31:42ma anche perché secondo me c'è una cultura del lavoro che guarda molto più ai risultati
31:46e molto meno alla forma. Cosa voglio dire? Se lavori due ore in meno, ma i risultati
31:51li hai portati, a me può interessare fino a un certo punto che hai lavorato due ore in
31:54meno. Il beige non l'abbiamo mai avuto in azienda, cioè se c'è qualcuno che mi vuole
31:59fregare e non lavora per due giorni di seguito, io potrei non accorgermene. In Uno Bravo è
32:03sempre stato così e ripeto, parlo di Uno Bravo ma intanto penso a tante altre realtà come
32:07noi che fanno la stessa cosa. In tante altre aziende questo sarebbe impensabile, perché
32:12magari non so cosa stai facendo, ma sono certo che otto ore tu stai qua dentro. Quindi
32:18sicuramente moltissime persone, tra cui anche i dipendenti, che magari sperimentano questa
32:24tipologia di realtà, poi non vogliono più cambiare, nel senso che magari passano da una
32:28scale up all'altra, perché gli piace proprio quell'ambiente più flessibile. Dall'altro
32:33lato sicuramente c'è una sticella molto alta a livello di come si lavora, come si collabora
32:38con i colleghi, quanto sei rispettoso con i colleghi. Io a volte mi capita di sentire
32:43tematiche ancora super importanti, ma che in Uno Bravo non avrebbero senso di esistere,
32:48per un secondo esempio, discriminazione sul lavoro. Se io sapessi che c'è una persona
32:52in Uno Bravo che fa una qualunque cosa discriminante rispetto a un'altra, ma vita brevissima, per
32:58me è inaccettabile. A volte mi rendo conto che in altre realtà questa cosa non è ancora
33:03così. Quindi io penso sempre che non solo il contesto start up, ma anche proprio i giovani
33:08che guidano, in qualche modo portano dei valori che sono quelli, io da millennials, Gen Z ancora
33:15di più, che sono molto rafforzati, che in altri contesti invece ancora in qualche modo
33:22vengono discussi come problematici. Quindi ci sono dei pro e dei contro. A sticella altissima,
33:27se sei in una scale up ci si aspetta risultati, si lavora per i OKR, quindi è chiarissimo
33:33nel prossimo trimestre dove dobbiamo essere, difficilmente c'è confusione e leggerezza.
33:39Però dall'altro lato più libertà e più parti arda, anche nel senso che noi facciamo
33:46tantissimi eventi anche per in qualche modo creare uno spirito di team che poi risulta
33:51essere effettivamente, come dicevo prima, speciale, anche per me in primis.
33:56Allora, lei ha anche un'altra foto che mi stava raccontando prima, ha fatto vari giri,
34:01è passata di casa in casa.
34:02Sì, diciamo che ho voluto anche prendere una foto privata.
34:06Siamo io e Gregorio, il mio compagno. Questa foto rappresenta un po' i vari passaggi
34:12perché noi siamo insieme ormai da dieci anni e la prima volta che siamo andati a convivere
34:17avevamo messo questa foto in una cornice e poi abbiamo cambiato sette case da allora
34:23e questa è forse l'unica cosa che è tornata.
34:26L'unico oggetto che ci siamo portati. Infatti si vede che siamo abbastanza più giovani
34:30in questa foto, però me la ricordo anche con piacere perché è un momento dove io,
34:36uno bravo, come a volte si dice dei bambini, non erano neanche nei miei pensieri,
34:40avevo una leggerezza che io non ho mai più vissuto.
34:45Quella un po' manca ogni tanto.
34:46La leggerezza.
34:49Il suo compagno non fa l'imprenditore?
34:52Eh sì, invece, con me e con uno bravo.
34:54Ah ok, lavorate insieme.
34:55La leggerezza è completamente finita proprio in casa.
34:58Ok, perché comunque siete anche colleghi.
35:01Sì, sì, sì.
35:02Prima parlava delle sue esperienze all'estero.
35:06Sì.
35:06È andata all'estero per lavorare, per studiare?
35:10Per lavorare.
35:11Sono stata in Inghilterra per già sei anni e l'idea era proprio di lavorare, imparare
35:18l'inglese, avevo appena preso una laurea magistrale alla Sapienza a Roma, io ho studiato
35:24e quindi poco dopo mi sono trasferita e quindi ci sono stata per un bel po' e mi ha aiutato
35:30tantissimo.
35:31A volte, no, in realtà a volte, sempre penso che senza quell'esperienza non avrei fatto
35:36impresa.
35:36E non solo perché ho avuto l'intuizione, di cui parlo spesso, che io in primis non ho
35:41trovato un supporto e quindi ho dovuto in qualche modo domandarmi ma questo problema
35:46come si fa a risolvere, la tecnologia è stata la risposta.
35:49Ma anche per un tema annoso, che io avevo scelto di fare la psicologa per passione.
35:56Se io non avessi avuto la sensazione di trovarmi in un posto dove adesso mollo il lavoro, se mi
36:02va male questa esperienza imprenditoriale, ne ritroverò un altro, io forse non l'avrei
36:07fatto.
36:07Nel senso che se io fossi stata in Italia, con la precarietà che c'è in Italia e avesse
36:13avuto un lavoro, io avrei avuto il coraggio di lasciarlo per provare un'esperienza imprenditoriale,
36:19tanto poi mi arrangerò e ne troverò un altro.
36:21Magari la risposta è sì, perché poi io mi rendo conto che a un certo punto sarei andata
36:26verso la libera professione, a prescindere perché di personalità sono così, per poi
36:32arrivare a lavorare 24 ore al giorno.
36:34Vabbè certo, quello.
36:35Quello è un altro discorso.
36:36Però questo lo penso spesso anche quando mi interrogo su perché non si parla tanto
36:41di imprenditoria ai ragazzi giovani, no?
36:43Prima dicevo vuoi fare il medico, vuoi fare l'avvocato, nessuno dice vuoi fare l'imprenditore.
36:47Però è anche perché c'è proprio la sicurezza che tu senti nel fare il salto, del lasciare
36:52un lavoro.
36:52Io in Inghilterra avevo recruiter che mi contattavano su LinkedIn costantemente.
36:56perché avevano bisogno della mia figura professionale.
36:59Ti dà proprio un senso di sicurezza diverso e quindi anche se vuoi fare il salto tu dici
37:05ma male che vada a trovare un altro lavoro e lo sai che lo farai.
37:08Serve per acquisire questa consapevolezza.
37:10Quindi a parte acquisire la consapevolezza, ma io mi trovavo fisicamente in quel paese
37:15e avrei trovato un lavoro in quel paese.
37:17Eventualmente, perché poi uno bravo l'ho iniziata da lì, poi sono tornata in Italia,
37:21ma non sarei tornata, sarei rimasta là, avrei trovato un altro lavoro.
37:25Quindi, secondo me, soprattutto se si vuole tentare un percorso o imprenditoriale o di libera professione,
37:33paesi che offrono una varietà lavorativa molto più elevata, come pre-Brexit,
37:39l'Inghilterra, ci andavano tutti proprio perché era facile andarci, adesso è un po' più difficile,
37:43ma ce ne sono altri.
37:46Secondo me può aiutare a trovarti in un contesto dove ti senti più sicura
37:51nel fare anche degli esperimenti sulla tua crescita personale.
37:55Ripeto, non so se l'avrei fatto.
37:57Se non fosse andata all'estero.
38:01Parlando di futuro a medio-lungo termine,
38:04ovviamente per quello che, insomma, che si può dire o che lei può immaginare,
38:10dove andrà uno bravo?
38:12Bella domanda.
38:15So che piace molto questa domanda.
38:16Sì, è difficilissima.
38:18Dovrò procurarmi una sfera di cristallo, così la metto lì e...
38:21Ma diciamo che io parlo sempre di good scenario e poi ce ne sono tanti altri.
38:27Beh, certo, certo.
38:30Se dovessimo dirci che va tutto, non dico tutto bene perché si cade, ci si rialza,
38:36questo è già successo e ci succederà.
38:39Però in uno scenario positivo, mi immagino,
38:42un'azienda che sicuramente è continuata a crescere,
38:44ha continuato a crescere non solo in Italia ma anche all'estero,
38:47quindi un'internazionalizzazione che è una sfida molto complessa,
38:51forse la più difficile che finora abbiamo iniziato
38:55e a un certo punto riusciremo a portarcela a casa.
38:59E immagino anche una diversificazione di quella che è l'offerta di uno bravo.
39:05Molte di queste cose sono già in corso d'opera,
39:07nel senso che già nei prossimi mesi, nei prossimi anni si vedranno,
39:11quindi espanderci a servizi specialistici, sempre nella salute mentale.
39:15Quindi non usciamo dalla salute mentale, facciamo bene quello e quello continueremo a fare.
39:19Però ci sono tantissimi altri servizi che uno psicologo può erogare
39:23e che magari oggi questo avviene nel mercato.
39:26E quindi ci stiamo strutturando per cominciare ad essere un punto di riferimento
39:30che è la nostra missione aziendale per tutto ciò che riguarda la salute mentale.
39:35Ci sono tante cose che oggi non facciamo, non facciamo la presenza,
39:38quindi non lavoriamo con i bambini, non lavoriamo in percorsi strutturati
39:42per quelle che sono psicodiagnosi particolari.
39:46Quindi ci stiamo interrogando su come espanderci a tutti questi altri servizi.
39:53E ultimo, ma non per importanza assolutamente,
39:57negli ultimi due anni lo abbiamo investito molto
39:58in tutte quelle che sono le partnership aziendali,
40:01ovvero sempre parte di un percorso per noi importante
40:05per abbattere lo stigma di quello che è la salute mentale
40:08e di quello che si è sempre pensato intorno alla salute mentale,
40:12c'è il lavoro che facciamo con le aziende,
40:13ovvero uno bravo è semplicemente visto come un benefit
40:17per i dipendenti delle aziende.
40:19E questo è un lavoro iniziato successivamente,
40:21due anni fa, come dicevo, più o meno,
40:24e proprio ultimamente abbiamo annunciato la partnership
40:26con l'azienda più grande d'Italia, che è Poste Italiane,
40:29che per noi è una milestone fondamentale,
40:33perché siamo passati da due anni fa aziende curiose, piccoline,
40:38che magari dicevano, però effettivamente mi rendo conto
40:41che i miei dipendenti potrebbero beneficiare di,
40:43fino ad arrivare a qualcosa di mainstream.
40:46È ovvio che un'azienda complessa come può essere Poste Italiane
40:51non è che si è fatta abbussare la porta,
40:53ha proprio indetto una gara perché si stava interrogando
40:57su cosa devo offrire ai miei dipendenti per farli stare meglio.
41:01E questo non include solo le sedute di percorsi psicologici,
41:05ma anche tanti altri tipi di servizi.
41:06Quindi rafforzare quell'ambito lì, secondo noi,
41:09è strategico e fondamentale a livello culturale,
41:12perché i contesti lavorativi sono i contesti intanto
41:15dove passiamo la maggior parte delle nostre giornate.
41:17Quasi tutto il nostro giorno è al lavoro.
41:20E poi è anche uno dei contesti dove spesso si sviluppano
41:23le difficoltà, la pressione, l'ansia da prestazione,
41:27i conflitti con i colleghi.
41:28Cioè ci sono tante cose che poi ci portiamo a casa,
41:31poi ci sono anche le cose che da casa ci portiamo sul lavoro.
41:33Però la salute mentale non è mai stata vista in un modo olistico,
41:39in questo modo, quindi noi, se mi devo immaginare,
41:42il futuro di uno bravo è continuare a crescere anche in questo senso,
41:45portando la salute mentale nei contesti lavorativi sempre di più,
41:49rendendola sempre più mainstream.
41:50Che può sembrare una cosa brutta dire che qualcosa è mainstream,
41:54per noi è bellissima perché prima non esisteva.
41:56Certo.
41:57Allora, prima parlava di ci si cade, ci si rialza.
42:02Il vostro è stato un percorso lungo,
42:04finora abbiamo detto che è stato molto veloce,
42:06molto fortunato, è cresciuto in fretta.
42:10La prima difficoltà grossa è quella che forse apre un po' gli occhi,
42:14dice comunque è tutto vero,
42:15anche perché succedono delle cose che invece vanno male.
42:18Lei si ricorda quella prima sensazione?
42:20Non so se vuole citare l'argomento o semplicemente lo stato d'animo.
42:27Sempre prendendo un esempio tra tanti,
42:30ricordo la prima volta che dopo anni di obiettivi superati
42:34rispetto a quelli che ci davamo,
42:36per la prima volta non raggiungevamo gli obiettivi che ci davamo.
42:40È stato un momento dove io ho realizzato
42:43che tutti i fattori non sotto il nostro controllo,
42:46perché ogni azienda si trova in un mercato,
42:49che si trova in un momento storico,
42:50che si trova in un certo momento geopolitico,
42:53ci sono tante cose che non sono controllabili.
42:55Mi rendevo conto che quei risultati avevano un effetto
42:59che era molto più impattato da fattori non in nostro controllo rispetto a quelli.
43:05E quindi mi sono proprio resa conto in quel momento
43:08che dovevo proprio ripensare la struttura intera organizzativa
43:12perché se quella cosa successa a un quarter
43:15continuava a succedere per tanti altri trimestri,
43:19significava che l'azienda andava sempre peggio.
43:22E quindi è stato proprio un momento dove io mi sono resa conto
43:25che il vento in poppa a volte si ferma
43:28e che devi capire quali sono i tuoi remi
43:30e devi rima perché altrimenti ti ferma.
43:33Certo.
43:34Quindi quello è stato proprio un momento.
43:37E stiamo parlando, credo, di fine 2023,
43:40più o meno, quello è stato proprio la fine della luna di miele
43:45e l'inizio del rimbocchiamoci le maniche
43:49e capiamo come far di nuovo andare alla stessa velocità la nave
43:54anche senza questo vento.
43:57I suoi familiari sono preoccupati?
43:59Cioè quando lei ha cominciato ad avere dipendenti a questa età
44:03appunto parlavamo di migliaia di euro, centinaia di migliaia di euro
44:07ma figlia mia, ma sei sicura?
44:09Ma in realtà no, più che preoccupati
44:12io l'ho sempre visti molto orgogliosi.
44:13Sì, beh, quello immagino.
44:15Però insomma l'idea che comunque stesse già guidando una nave bella grandina
44:19Sì, diciamo che è diventata molto grande velocemente
44:22quindi neanche il tempo di preoccupare
44:24c'era già ormai.
44:26Quindi magari si sono sentiti preoccupati
44:28ma non l'hanno voluto esprimere a me.
44:30Anche questa è una possibilità
44:32anche perché loro vivono ancora a Napoli
44:34io sono di Napoli
44:34e ci vediamo però
44:36vedersi tutti i giorni
44:38ci si accorge se c'è una faccia che cambia.
44:41Però no, diciamo che l'emozione che emerge più spesso
44:44è l'orgoglio.
44:45Papà che manda il link dell'intervista a tutti gli amici
44:49queste cose qua.
44:49Ecco, dica di condividere questa nostra intervista
44:52perché non c'è bisogno
44:53perché succederà.
44:55Papà mi raccomando.
44:56Allora, lei ha fatto più volte un riferimento che mi ha colpito
45:00cioè il fatto che lei stessa ha avuto bisogno di psicoterapia
45:04questo è un grande tabù in Italia
45:06non soltanto in Italia
45:08io se ho male al piede non ho problemi ad andare ad un ortopedico
45:12se ho bisogno di un aiuto psicologico
45:13invece mi faccio mille problemi
45:16e appunto anche i professionisti del settore
45:20io devo dire la verità
45:22è la prima volta che sento di una psicologa
45:24che dice sono andato dallo psicologo
45:26ecco
45:27come mai secondo lei c'è questo tabù?
45:29come mai si ha questo timore?
45:31Noi lavoriamo tantissimo su questo argomento
45:34quindi siamo molto preparati
45:36abbiamo fatto un sacco di ricerche
45:37e ci lavoriamo molto
45:39allora
45:39per tantissimi anni
45:42diciamo che il fatto che
45:44non necessariamente intenzionalmente
45:47è sempre stata mostrata
45:48un'immagine di uomo forte
45:50performante
45:51come quello di successo
45:54che non ha mai
45:55un incredibile
45:56certo
45:56mai
46:01l'altro lato della medaglia
46:02è quindi
46:03se c'è una vulnerabilità
46:05se c'è una vulnerabilità
46:07di un qualche tipo
46:09tu non sei una persona di successo
46:12non sei una persona meditevole
46:13quindi
46:14questo ha portato
46:16diciamo una cultura macista
46:18che vuole
46:19che ci mostriamo sempre
46:20forti e performanti
46:21e quindi qualsiasi cosa
46:23che non riguardi
46:24questo spettro di successo
46:27forza eccetera
46:28non va bene
46:28se il ginocchio
46:30fa male
46:31fa male
46:31e quello proprio
46:32dobbiamo risolverlo
46:34e poi c'è un secondo tema
46:35che è un tema
46:37di cultura
46:37proprio a livello
46:38come posso dire
46:39quasi scolastica
46:40che cosa fa uno psicologo
46:42cosa significa fare terapia
46:43non tutti sanno rispondere
46:44a questa domanda
46:45è ancora peggio
46:46molti risponderebbero
46:47dicendo cose sbagliate
46:48quindi
46:49anche solo
46:50il sapere
46:51cosa fa uno psicologo
46:52in quali contesti
46:54io devo domandarmi
46:55ah forse
46:55questo è il momento
46:56di andare
46:56di andarci
46:57stamattina proprio
46:59in Uno Bravo
47:00abbiamo visto tutto
47:02un report
47:03di un'analisi
47:04molto bella
47:04che abbiamo fatto
47:05sulle coppie
47:06ancora più tabù
47:07perché andare
47:08in terapia di coppia
47:09significa
47:10proprio quasi
47:11come fosse
47:12un fallimento
47:12della relazione
47:13quasi un'ammissione
47:15dell'abbiamo fallito
47:16abbiamo fallito
47:17e poi
47:19spesso si pensa
47:20che se vado in coppia
47:20per
47:21in qualche modo
47:22sistemare la relazione
47:24non necessariamente
47:25a volte la terapia di coppia
47:26porta a lasciarsi
47:27questo diciamo
47:28quindi ci sono tante credenze
47:29errate
47:29perché c'è poca cultura
47:31poca informazione
47:32e poi
47:33tantissima voglia
47:34di mostrarci
47:35fortissimi
47:36bravissimi
47:36e bellissimi
47:37in qualsiasi situazione
47:38va tutto bene
47:39questo fino a quando
47:41diciamo
47:42la pandemia
47:43ha fatto un po'
47:44da spartiacque
47:45nel senso che
47:45ha un po'
47:46esasperato
47:47delle difficoltà
47:48che già esistevano
47:49o ne ha create
47:50delle altre
47:50abbiamo avuto paura
47:51per tanto tempo
47:53di ammalarci
47:53siamo stati
47:54tanto isolati
47:55per tanto tempo
47:57tutti
47:57chi lavorava a contatto
47:59quindi tutti
48:00gli infermieri medici
48:01chi lavorava in ospedali
48:02ovviamente
48:03uno stress
48:03una preoccupazione
48:04altissima
48:05quindi c'è stato
48:05un evento
48:06un po' estremo
48:06che ha fatto un po'
48:09sollevare il tema
48:10della salute mentale
48:11proprio a livello
48:11dei media
48:13del governo
48:14il buono psicologo
48:15non è che ha fatto
48:16tantissimo
48:16da un punto di vista
48:17pratico
48:18però ne ha fatto parlare
48:19ha sdoganato un po'
48:20il fatto che
48:21prima lo volevano fare
48:22poi l'hanno ritirato
48:23c'è stata una protesta
48:24ci sono state delle firme
48:25poi l'hanno rifatto
48:26cioè tutto questo movimento
48:27crea
48:29più o meno volontariamente
48:30della consapevolezza
48:31che prima non c'era
48:32quindi noi vediamo proprio
48:34che oggi le persone
48:35sono più preparate
48:36ti fanno più domande
48:37del proprio psicologo
48:38vogliono saperne di più
48:39perché capiscono
48:40qual è la differenza
48:41tra un cognitivo comportamentale
48:42e uno psicodinamico
48:43non dico che 5 anni fa
48:44nessuno lo sapeva
48:45però ora sono molte più
48:46le persone informate
48:47quindi
48:48questo non è uguale
48:49in tutte le generazioni
48:50prima citavo
48:51dai millenni al sin giù
48:53come le generazioni
48:54che più sono sensibili
48:55a questa tematica
48:56però
48:57è proprio palese
48:59che siamo in un momento
49:00di rivoluzione
49:01in questo senso
49:02noi come uno bravo
49:03partiti dal nome ironico
49:04che appunto
49:05doveva un po'
49:06essere provocatorio
49:07e sudoganare
49:08questa aura
49:09intorno alla salute mentale
49:10che in realtà
49:11non fa bene a nessuno
49:12noi abbiamo sempre fatto
49:13campagne di sensibilizzazione
49:15oltre a quelle di marketing
49:16per promuovere il servizio
49:18proprio perché
49:18mentre crescevamo
49:20io proprio all'inizio
49:21mi sono domandata
49:22ma perché non sfruttiamo
49:23tutta questa visibilità
49:24anche per creare
49:26un po' di cultura
49:26e farsi fare
49:27delle domande
49:28alle persone
49:29di quando c'è bisogno
49:30di andare a uno psicologo
49:31e poi mi dite
49:31uno bravo
49:32vai da un altro
49:32però creiamo
49:33una società
49:34che sta meglio
49:35quindi una visione
49:36sembra un po' romantica
49:37però in realtà
49:38la nostra visione aziendale
49:39è proprio questa
49:41di creare un mondo
49:42dove finalmente
49:43si può considerare
49:44la salute mentale
49:45come una cosa normale
49:46siamo alle battute finali
49:47anche se avrei 700 curiosità
49:49da chiederle
49:49però una
49:50però mentre parlava
49:51non riesco a trattenermi
49:53io vorrei guardare
49:55un po' la vostra posta
49:56la posta di uno bravo
49:57la messaggistica dei social
49:59perché secondo me
49:59arrivano delle cose stupende
50:00sì
50:01non so se c'è qualcosa
50:03che si può dire
50:03ma molta gente
50:04insomma
50:05magari farà domanda sbagliata
50:07oppure
50:07non
50:07allora
50:09non andrò
50:10in tutto quel filone
50:11che in realtà
50:12è quello più grande
50:13di persone
50:13che hanno una reale difficoltà
50:15e magari veramente
50:16il primo passo che fanno
50:17è mandare un messaggio
50:18certo
50:19e quindi dire
50:19ma io ho bisogno
50:20di uno psicologo
50:21il mio problema è questo
50:22tutto legittimo
50:24carini
50:24cioè assolutamente
50:25però
50:25mi concentrerai di più
50:27sulla parte
50:27che se vogliamo
50:28possiamo insieme
50:30sfottere
50:31come si dice a Napoli
50:31un po' di più
50:32che tutte le persone
50:33che cominciano a scrivere
50:34ma tanto lo psicologo
50:35non serve a niente
50:36e lo scrive a voi
50:38giustamente
50:38perché dirla a un altro
50:40noi siamo il miglior bersaglio
50:42dove scrivere queste cose
50:43ci sono una quantità
50:44di commenti
50:45di persone che appunto
50:46continuano a sostenere
50:47che gli psicologi
50:48non servono a niente
50:49che rubano solo i soldi
50:50che tanto alla fine
50:52stanno zitti
50:53e tu parli
50:54tanto vale che parli
50:54con un amico
50:55non è esattamente così
50:56cioè ci sta questa credenza
50:58del lettino di Freud
50:59con Freud in silenzio
51:00che è ormai
51:01purtroppo
51:01è una macchia
51:03impulibile
51:03e quindi
51:04c'è veramente
51:05un filone
51:06che chiamiamolo
51:06quello degli haters
51:07certo
51:08che appunto
51:09noi ma così come
51:10anche altre pagine
51:11di psicologia
51:12di psicologi
51:13che si promuovono
51:14che c'è questo veleno
51:15costante
51:16dello psicologo
51:16non serve a niente
51:17quindi
51:18prima o poi
51:19ci inventeremo
51:20qualcosa di creativo
51:21per questo filone
51:23perché poi magari
51:24diventa un'opportunità
51:25anche per farla
51:26questa informazione
51:27nel senso che
51:28lo psicologo
51:29non serve a niente
51:29ti ascolta e basta
51:30tu parli
51:31tanto vale che parlo
51:32con un amico
51:32noi ci abbiamo fatto
51:33uno spot tv
51:34due anni fa
51:34il nostro spot tv
51:36nel 2023
51:37se non sbaglio
51:38mostrava proprio
51:39questa cosa qua
51:40l'amico che ti sente
51:41parlare di cose
51:42e non sa che risponderti
51:44perché io ti voglio bene
51:45però che ti devo dire
51:47faccio un altro lavoro
51:48esatto
51:49quindi
51:49a volte questi commenti
51:51molto acidi
51:53diventano anche
51:53avete una collezione
51:54ve li mettete da parte
51:55no dovremmo farlo
51:56io ve lo consiglio
51:58perché
51:58però a volte
51:59davvero diventano
52:00una carica creativa
52:01certo
52:01allora io qui
52:03come battuta finale
52:03ho davanti
52:04la sua settimana tipo
52:06devo dire che ha
52:07tanti colori
52:08anche lei come me
52:08sì
52:09in realtà
52:09quella settimana
52:10è anche abbastanza tranquilla
52:11nel senso che
52:12ci sono dei momenti
52:14di due ore
52:15che quindi
52:15sono i miei preferiti
52:16perché mi consentono
52:17di lavorare con un team
52:19per più di un'ora
52:20quindi riflettere bene
52:21fare magari anche
52:22un mini workshop
52:23invece ci sono altre settimane
52:25dove a volte
52:25ho una giornata
52:26piena di riunioni
52:27di mezz'ora
52:28che è un incubo
52:29però questa settimana
52:29ci piace
52:30questa è tranquilla
52:31ci piaceva questa settimana
52:32sì
52:32allora intanto
52:35ci sono anche
52:36insomma
52:37quindi l'arancione
52:38sono le cose private
52:39sì
52:39personali
52:41più che private
52:41personali
52:42sì sì sì
52:42lezione di salsa
52:43non fa parte di uno bravo
52:44però serve anche quella
52:45anche se mi è capitato
52:46a quel ritiro aziendale
52:47di fare io una lezione di salsa
52:49bellissimo
52:50ai bravers
52:52ok
52:52e un sacco di riunioni
52:55sì
52:55troppe
52:56uno bravo
52:57all hands cos'è?
52:58l'all hands
52:59è una riunione
52:59che facciamo ogni mese
53:00dove raccontiamo
53:01tutti i update
53:03tutte le novità
53:04del mese scorso
53:04di solito dando
53:06un focus in particolare
53:07a qualche team
53:08che per qualche ragione
53:09vogliamo dare spazio
53:11per raccontare
53:12che cosa stanno facendo
53:14per esempio
53:16nel prossimo lens
53:17tra gli argomenti
53:18che tratteremo
53:19sarà come creare
53:20sempre migliori processi
53:22per fare
53:23co-design
53:24lo chiamiamo
53:24disegnare insieme
53:25qualsiasi tipo di prodotto
53:27o campagna marketing
53:28insieme agli psicologi
53:29e quindi fare
53:30un lavoro
53:31proprio di collaborazione
53:32fin dal momento uno
53:33rispetto a semplicemente
53:35andare ad uno psicologo
53:36a dire
53:36questa cosa va bene
53:37che secondo me
53:38da un potere creativo
53:39completamente diverso
53:40avere gli psicologi
53:41fin dai primi momenti
53:42a ragionare
53:43e fare brainstorming
53:44è molto importante
53:46per tutti
53:47in uno bravo
53:47ovviamente
53:48perché noi
53:48ovviamente trattiamo
53:50salute mentale
53:50quindi l'all hands
53:51è il momento mensile
53:53dove ci sentiamo
53:54con tutta l'azienda
53:55ok
53:56una delle domande
53:57che faccio in genere
53:58è se il pranzo
53:59è un oasi felice
54:00oppure è un momento
54:02di lavoro
54:02dalla sua agenda
54:03la risposta
54:04è un oasi felice
54:04però ci sono un sacco
54:05di pranzi di lavoro
54:06sì però
54:07pre-lunch
54:08pre-board lunch
54:09sì sì
54:10capita
54:10capita che ho pranzi di lavoro
54:12però
54:13devo dire che io
54:14cerco sempre di
54:15proteggerlo il pranzo
54:16momento in cui adesso
54:17però mangiamo
54:18no mangiamo
54:19parliamo di cose stupide
54:20parliamo di cose divertenti
54:22ok
54:23ok
54:25e poi qua
54:26ora ho capito
54:27perché è una cosa particolare
54:28perché in realtà
54:29c'è il nuovo ufficio
54:31noi abbiamo un ufficio
54:32ma in realtà
54:33quella settimana
54:34se non sbaglio
54:34c'è anche il board
54:35quindi c'è anche
54:36il consiglio di amministrazione
54:37quindi ci sono gli investitori
54:39che vengono in visita
54:40a Milano
54:40e quindi c'è il lunch
54:43prima
54:44a volte facciamo anche cena
54:45dopo
54:46ufficio nuovo e board
54:47nella stessa settimana
54:48è abbastanza sfidato
54:49no quella non era
54:50la settimana
54:51dell'ufficio nuovo
54:52però c'è capitato
54:52di fare settimane
54:53di questo tipo
54:54di questo tipo
54:55sì sì sì
54:56va bene
54:57il momento finale
54:59della giornata
55:00che ora arriva
55:01è con cosa
55:02con una serie tv
55:03con un libro
55:04guardando l'ultima mail
55:06l'ultimo commento
55:07che arriva
55:08no per fortuna
55:09i commenti
55:10non li vedo più
55:11perché sennò
55:11poi dormo male
55:12ok
55:13allora no
55:14l'ultimissime cose
55:15allora lavorativamente
55:16avendo Gregorio
55:19con me in casa
55:20è difficile
55:20che siamo così disciplinati
55:22da non parlare di lavoro
55:23quindi a volte l'ultima riunione
55:25è alle undici e mezza di sera
55:26involontariamente
55:27però a livello di attività
55:29diciamo che
55:30o divano
55:31essere tv
55:32anzi documentari
55:35tendenzialmente
55:36true crime
55:36e questa tipologia qua
55:38ok
55:39oppure amici
55:40a me
55:41io mi ricarico
55:42in mezzo alla gente
55:42quindi cerco sempre
55:43di organizzare
55:44cene
55:45anche cucinando io a casa
55:47oppure vedendoci
55:48fuori
55:49bullying
55:50qualsiasi tipo di cosa
55:51con amici
55:52come ultima attività
55:53e vado a dormire
55:54con il sorriso
55:55ok
55:55quando ci sono gli amici
55:56c'è sempre l'amico
55:57che la prende da parte
55:58e le dice
55:58ho questo problema
56:00o poi
56:00cioè capita ancora
56:01si
56:03capita ancora
56:03e lei le dice
56:04guarda
56:04faccio scaricare un'app
56:05che è perfetta
56:06guarda
56:07unottravo.com
56:07e non ci si sbaglia
56:09si si ci sono ancora amici
56:11anzi
56:11ci sono amici
56:12a cui potrei dire
56:13che c'è una terapia
56:14che va avanti da anni
56:16quindi c'è l'update
56:17non c'è il
56:18senti un problema
56:19senti Danila
56:20poi dopo quella volta
56:21ti dico cos'è il successo
56:23quindi è ancora peggio
56:23e le tocca comunque
56:24ha scelto un lavoro
56:26rimane sempre psicologa
56:27chi inizia psicologia
56:28non devi neanche laurearti
56:30ma devi solo iniziare
56:31sai
56:31da quel momento
56:33sarai condannata
56:34a persone che ti dicono
56:35ma quindi mi stai leggendo
56:37nel pensiero
56:38è una parte dello spectrum
56:40dall'altro lato
56:41c'è semplicemente
56:42l'amico
56:42che ti aggiorna
56:43sulla sua terapia
56:44non pagata
56:45va bene
56:46allora esatto
56:46intanto
56:47la ringrazio veramente tanto
56:48ringraziamo Danila De Stefano
56:50fondatrice di Uno Bravo
56:51per essere stata qui con noi
56:53adesso spegniamo tutto
56:54e le dico perché ho un problema
56:55di cui le voglio parlare
56:56non avevo durato
56:57ecco
56:57arrivederci
56:58grazie
56:58grazie
57:00grazie
57:02grazie
57:04grazie
57:04grazie
57:04grazie
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