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  • 5 days ago
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00:02Sul fronte del gas oggi siamo al 57,4% di stoccaggio con la riserva strategia a 9-10
00:09miliardi di metri cubi, quindi un'entità che ci rende abbastanza fiduciosi, tranquilli
00:15ma mai fiduciosi nel dire che riusciamo ad affrontare l'autunno. Il ministro dell'ambiente
00:20della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin rassicura sulle forniture di metano
00:25con un atto di indirizzo firmato da pochi giorni per reinserire immediatamente gas negli stoccaggi
00:31dopo i consumi invernali solo nell'ultimo mese è stato reimmesso un miliardo di metri cubi
00:38segnala Pichetto. Per il futuro se si considerano i 10 miliardi di metri cubi di gas che attivano
00:44dai rigassificatori di Piombino e Ravenna e con una proiezione su un rigassificatore a Gioia
00:50Tauro ci mettiamo nella condizione di arrivare ad avere tra 30 e 35 miliardi di metri cubi
00:56annui di gas solo dai rigassificatori, calcola Pichetto. Il 25 marzo alle 20 e 30 in circa
01:04200 paesi e territori del mondo è scattata l'Earth Hour, l'ora della terra, l'evento globale
01:10del WWF che per questa quindicesima edizione ha coinvolto milioni di persone insieme a migliaia
01:17di città, monumenti e luoghi simbolo. A Roma, maccio capatonda di fronte a centinaia
01:22di persone ha spento il Colosseo con il suo superdito e lanciato un messaggio tanto semplice
01:28quanto immediato. Ognuno di noi può compiere piccole ma grandi azioni per contribuire a
01:34garantire un futuro più giusto e sostenibile per tutti. In questo caso dedicando 60 minuti
01:41ad un'azione positiva per il futuro del nostro fragile pianeta.
01:44Earth Hour 2023 arriva sulla scia dello storico accordo con Ming Montreal alla COP15 che nel
01:52dicembre 2022 ha visto il mondo impegnarsi per arrestare e invertire la perdita di biodiversità
01:59entro il 2030. Ma arriva anche a soli 5 giorni dal serissimo allarme dell'IPCC, il panel scientifico
02:07sul clima delle Nazioni Unite, che ha rilevato che il cambiamento climatico causato dall'uomo
02:12sta già provocando molti fenomeni meteorologici e climatici estremi in ogni regione del mondo,
02:19con perdite e danni diffusi per la natura e le persone. I cambiamenti futuri possono essere
02:24limitati solo da una riduzione profonda, rapida e sostenuta delle emissioni globali di gas serra,
02:31avverte l'Associazione del Panda.
02:35Tra il 2010 e il 2022 il fatturato generato dall'export delle cantine aderenti ad alleanza
02:41cooperative ha registrato una crescita del 130%, con un trend superiore all'andamento delle
02:48esportazioni nazionali di vino, che nello stesso periodo sono cresciute del 101%. Anche il fatturato
02:55complessivo negli ultimi dieci anni è aumentato dell'88%, a conferma di una crescita economica e un
03:02posizionamento importante conquistato dalle oltre 379 cooperative italiane che producono
03:09il 58% del vino italiano. Lo segnala l'indagine sul grado di internazionalizzazione delle cooperative
03:17vitivinicole realizzato da Ismea per alleanza delle cooperative. A crescere di più negli ultimi
03:2312 anni come fatturato totale sono state le medie imprese, mentre quelle che sono riuscite a
03:28realizzare performance migliori sui mercati esteri sono le imprese che hanno fatturati
03:33superiori a 50 milioni di euro. Solo le micro imprese hanno avuto un calo, meno 10% delle
03:40vendite sui mercati esteri. A conferma che se le dimensioni aziendali calano si registrano
03:46contrazioni sui mercati esteri, spiega Carlo Piccinini, presidente Alleanza Cooperative
03:52Agroalimentari. Avvertendo però che le buone performance ottenute negli ultimi 12 anni non
03:58devono far dimenticare le difficoltà che il settore vitivinicolo sta vivendo tra le conseguenze
04:04della grave impennata dei costi di produzione dell'energia, le difficoltà di approvvigionamento
04:10per alcuni materiali come il vetro e la crisi generalizzata dei consumi dovuta alle spinte
04:16inflazionistiche. Molto lusinghieri i risultati perché lo studio che abbiamo presentato oggi
04:21con la collaborazione di Smea che ci ha aiutato a raccogliere e elaborare i dati ha dimostrato
04:25che negli ultimi 12 anni le cantine cooperative sono cresciuti quasi il doppio rispetto al
04:30mercato dell'esportazione rispetto alle altre aziende vitivinicole italiane. Io penso chiudendo
04:36un gap che si era creato in cui le cantine erano più rivolte a un mercato interno, produzione
04:41di vini base, lasciando agli imbottigliatori, ai preditori privati e alle grandi famiglie
04:45del vino l'export. Invece noi facendo un lavoro importante anche di testimonianza del territorio
04:50e del legame con il socio che lavora i campi siamo riusciti ad arrivare veramente su tanti
04:56mercati internazionali e conquistandoci un affetto importante. Poi come ha accennato nella sua domanda
05:02ovviamente non è che sono tutti rose e fiori. In questo momento noi come cantine cooperative abbiamo
05:08un problema importante a mantenere il reddito dei nostri produttori perché sì anche e soprattutto
05:14le crescite di cui abbiamo parlato nell'ultimo anno cioè 10% secondo me non copre neanche tutti
05:20gli aumenti di costi che ci sono stati quindi vuol dire che di fatto andremo avere un impatto
05:24negativo per la valutazione delle uve dei nostri soci quindi è un momento questo per il vino
05:31italiano ma per il vino in generale è molto molto difficile. Gli aumenti di materie prime,
05:35l'energia, anche un pochino di incertezza nei consumatori visto tutti gli aumenti quindi
05:40un po' magari meno propensione a spendere insomma un momento difficile. Nonostante da anni
05:46denunciamo il fatto che si abbia una percezione distorta del mercato dell'usato tessile il rapporto
05:52EA fotografa ancora questa idea distorta che c'è ancora molto da fare perché questa percezione
05:58venga modificata per farla aderire alla realtà. Alessandro Stillo presidente di Rete ONU Rete degli
06:05operatori dell'usato commenta così il report sul mondo del tessile che ha fatto una panoramica della
06:11situazione attuale in Europa e nel mondo in vista dei prossimi obiettivi soprattutto quello della
06:17responsabilità estesa al produttore entro il 2025. Nello studio l'EA mette in evidenza anche
06:24l'effervescenza del mercato del tessile usato in Africa e Asia dove esiste una sostanziale parità
06:30di importazione tra Africa 46% e Asia 41% e che rappresenta una fetta importantissima del mercato
06:39globale del settore che solo in Italia è cresciuto negli ultimi 20 anni dalle 550 mila tonnellate del
06:472000 alle 1,7 milioni di tonnellate nel 2019. L'Unione Europea auspica un controllo maggiore
06:55delle filiere asiatiche e africane perché nonostante sia un mercato fiorente e pieno di
07:00prospettive soprattutto quello africano ci sono moltissimi casi di smaltimenti illeciti ovvero
07:07frazioni che dovevano andare allo smaltimento o al riciclo e che invece sono state erroneamente
07:12inserite nelle frazioni dedicate al riutilizzo. L'indicazione UE è quella di partire dalla
07:19riforma dei codici doganali perché ora non si distingue tra rifiuto e non rifiuto. Come
07:25rete ONU abbiamo da sempre denunciato queste situazioni ma attenzione sarebbe sbagliato
07:31penalizzare la filiera africana TUTCURT. Occorre unicamente selezionare le filiere scegliendo
07:37quelle più tracciabili e certificate.
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