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  • 13 ore fa

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Trascrizione
00:00Sono Giulian Biondi e nella vita faccio cocktail, ma un cocktail non è un insieme di ingredienti
00:05buttati lì. Molto spesso dietro ci sono storie, passioni, tradizioni familiari e tutta una serie
00:12di cose che io voglio scoprire. Questa volta dove vado? In Puglia, una regione in cui ho qualche
00:18amico che mi guiderà ma di cui conosco pochissimo. Rosoli, liquori, amari, magari qualcosa fatto con
00:25frutta fresca. Insomma, sono pronta a stupirmi e a portarvi in questo mio viaggio di spirito.
00:54Sono in un posto meraviglioso chiamato Gravina. Qui sotto scorreva un fiume e per migliaia di anni
01:00ne sono successe di ogni. È successo anche che ci hanno girato qualche film. Di qua è passato
01:06Scamarce, è passato Daniel Craig e oggi l'ennesimo sex symbol. Sto aspettando Tommy Colonna, un amico
01:14e un grande personaggio del luogo che rappresenta appieno la gravina ricca di tradizioni, cultura,
01:21storie da raccontare. Sono sicuro che ce ne saranno.
01:29Ma che è? Ma cosa stai facendo? Ma sto fischiando. Ciao Davo, come stai? Bello
01:37mio. Bene, bene, bene. Che è sto fischietto? Questo è il nostro oggetto folclorestico, poi
01:43ti spiego che cos'è. Però ora andiamo a fare un giretto dal tamur e poi torniamo qua.
01:47che ne pensi? Intanto ti piace? Ma che meraviglia. Andiamo dopo questo perché è il nostro segno
01:54distintivo. Ok. Il primo cervello, poi ti spiego. Dai.
02:04Guarda che devi volerci. Davvero. Siamo nel cuore della nostra gravina. È proprio qui,
02:11dietro l'angolo. Ora scoppi dai. Ti farò vedere una bella cosetta. Questa qui. Lui è
02:18il nostro guardiano. Ciao. Ciao. Ma che cosa fai la guardia a te? Guarda un po'. Ah. Questo
02:27è lo spirito di ragno. Benissimo. Da qui partiamo. Andiamo. Eh, infatti guardiano di cose importanti.
02:37Inizio, oggi ti ho portato Giulian, che è molto curioso di assaggiare i nostri rosogli,
02:42anche perché siamo in Puglia, lo accogliamo con un bicchierino di rosoglio, che sicuramente
02:47ci userà. Accogliamolo, dai, accogliamolo. Certo, certo. Prima di metterci a parlare, perché
02:52quando vedo tutti questi colori, io impazzisco, ho bisogno subito di abbeverarmi. Perfatti,
03:04Amari e Rosoli vi chiamate. Esatto. Parlami di voi. Allora, questa azienda, diciamo, questa
03:10piccola liquoredia, ha una storia, in realtà, abbastanza, abbastanza antica. È tutto iniziato
03:17negli anni settanta, più o meno. È una cosa che è iniziata praticamente. Tanto mi porti
03:22bene. Eh sì. Ma non ho iniziato io. Questa è già la seconda generazione. Infatti è stato
03:27mio padre, mio papà, che negli anni settanta, per pura passione, diciamo, per il nostro parco
03:33dell'Alta Morgia, ha iniziato a sperimentare il vero proprio casalingo. Dalle nostre parti
03:39proprio si usa, c'è questa tradizione di farsi ognuno il liquore in casa, che il nocino,
03:44che il finocchietto, che il limoncello. C'è questa tradizione di fare il liquore in casa.
03:48Cosa ha fatto mio padre? Ha detto, perché non imbrigliare i profumi della nostra terra,
03:54quindi del nostro parco, in un'unica bottiglia? Devi sapere che sulla nostra morgia si trova
03:58ben un terzo dell'intera flora nazionale italiana. Quindi è un territorio ricchissimo
04:03proprio di erbe spontanee. Quindi parliamo di erbe spontanee, molte delle quali sono considerate
04:10malerbe, che per gli occhi un po' più attenti, per chi ovviamente le ha sapute studiare, come
04:15mio papà, sono ricchi di proprietà. Molte di queste erbe sono erbe officinali, sono erbe
04:20curative, sono erbe aromatiche, sono erbe digestive e hanno quindi tantissime proprietà.
04:26Molte sono anche erbe eduli, quindi si usano nell'alimentazione tradizionale da secoli.
04:31Quindi io ho bevuto. Tu hai bevuto malva e santoreggia. Malva e santoreggia. Malva e santoreggia
04:37sono due erbe molto presenti. La malva è una pianta conosciuta, si sa che ha proprietà curative,
04:44quindi un'erba officinella è conosciuta e qui cresce allo stato selvatico. La santoreggia,
04:50che si chiama santoreggia montana, cresce praticamente un po' ovunque in Italia, ma qui si è adattata
04:58benissimo, nonostante il territorio è molto siccitoso. Senti, lei è diversa dalle altre,
05:04quindi mi immagino, cos'è la più buona? Più che la più buona è la più particolare ed
05:09è proprio quella di cui stavamo parlando. Il nome non è casuale, si chiama Amaro Gariga
05:15di Murgia. Che cos'è la Gariga? Praticamente la Gariga è il territorio che ti stavo raccontando
05:20prima. 43 erbe serbatiche, dell'intenso profumo di timo serbatiche. Per favore, lo devi solo
05:26non usare, lo devi mangiare. Ah, va bene, scusa, non dovevo mangiare. Eh, va bene, lo metti anche
05:31anche a me, è becchierina.
05:36Cos'è?
05:37Graviglioso. Io sento 43 erbe aromatiche tipiche della Murgia con intenso spore di
05:45timo serbillo. Io tipo serbillo. Questo è il bouquet dell'altra Murgia. L'intento è
05:51proprio quello, si devono sentire le erbe che si sentono facendo una passeggiata. Cosa ci
05:56mesci? Io vi servo, scusa, scusatemi. Cosa ci stai mesci? Siamo passati dall'erbe odorose
06:01alla frutta. Alla frutta. Qui un altro frutto tipico che cresce senza acqua, senza, senza acqua
06:07e senza niente è proprio il nostro picodino. Il picodino. Il picodino. Ovviamente, con il col padre
06:13l'ha fatto il nostro rosorio al picodino. Senti che buon odore. Ottimo. Non ti mangiare
06:19pure l'odore, per favore. È il bicchierino. Senta la frutta? Che buono. Molto male. Poi,
06:30no, 35 gradi. 35 gradi. Forse si sentono un po' di più, ma quando il freddo è congelato...
06:37preferì bere belli freddi. Sì, sì, esatto. Poi, dato che si diverte col padre a fare le
06:43passeggiate, loro scoprono anche degli alberi lasciati così, alla natura disarmante, perché
06:50è bellissimo. Un albero di gesso, sulla muggia enorme, dove loro tra l'altro hanno fatto anche
06:56rosorio. Anche questo prodotto ha una sua storia. E che ce la facciamo mancare. Esatto. Infatti,
07:05gli alberi dei gelsi erano soliti essere piantumati attorno alle masserie, perché
07:10facciano molta ombre, sono alberi maestosi. Poi sono caduti un po' in disuso, perché i gelsi,
07:15appunto, quando poi cadono a terra, sporcono tantissimo e quindi sono caduti un po' in disuso.
07:20Noi abbiamo trovato in un bosco abbandonato una masseria di roccata, dove il gelsio è rimasto
07:25praticamente lì ed è diventato un albero secolare. Praticamente un palazzo di quattro bianie,
07:31dove noi da un unico albero riusciamo a fare tutta la nostra intera produzione di liquori al
07:36gel salasso. Tipo? Non solo albero. Noi abbiamo migliaia di bottiglie, che non sono poche, perché
07:41di gel su cui ce n'è veramente tanto, è quasi tutto un socco. Però il risultato c'è.
07:55Allora, abbiamo un altro che abbiamo, visciole. Abbiamo un liquore di visciole.
08:02Come questo? Meraviglia, meraviglia. Non so quale, cioè non so quale rubarti.
08:08Tutti quanti dai. Allora Ignazio io ti ringrazio tantissimo, ringrazio anche tuo padre che non
08:16l'ho conosciuto. Sarà a giro a pescare Timo. Infatti a breve iniziamo la raccolta, quindi siamo
08:24lì. Bene, dai. A presto. A presto, sei sempre il più vivo. Andiamo?
08:34Oh, ciao Tiziana. Guarda che ti porto oggi. Ehi, ciao Tommy. Piacere Tiziana.
08:41Piacere. Te evidentemente non sei padre Peppe. Non sono io padre Peppe. Purtroppo no.
08:47I personifichi. Eh sì. La storia, infatti, la storia del padre Peppe è molto più antica.
08:54Inizia alla fine del Settecento, quando il frate Giuseppe Ronchi decide di ritirarsi da
08:59Napoli in Puglia, ad Altamura, per scoprire nella Murgia, nella sua terra, nella sua roccia,
09:05nelle sue acque, un rimedio che potesse lenire i malesseri che il vivere quotidiano porta in sé.
09:13Povero padre. E quindi mise in infusione noci, erbe e spezie e ottenne così un estratto che
09:22venne poi utilizzato successivamente dal fratello del frate Giuseppe Ronchi, quindi venne utilizzato
09:29da Nicola Ronchi. Nell'antico caffè veniva servito questo prezioso elisir. Fu il nostro antenato Luigi Striccoli
09:37che decise di dare poi un nome a questo elisir, chiamandolo appunto padre Peppe, in ricordo
09:47del suo inventore, perché Luigi Striccoli aveva sposato una figlia adottiva del Ronchi e
09:54che quindi ne aveva ereditato sia la fabbrica che l'antico caffè. La ricetta si è tramandata
10:01di generazione in generazione, infatti siamo arrivati ai nostri tempi dove abbiamo ereditato
10:06la ricetta e l'azienda appunto dei nostri genitori e la portiamo avanti secondo quello che è l'antico
10:15prontuario del frate. Infatti le noci vengono raccolte a fine giugno quando la noce è ancora verde
10:23acerba. Il mallo. Il mallo, perfetto, quindi c'è
10:26quell'acqua all'interno, quell'acquetta dell'antipica della noce acerba e vengono messe in infusione
10:32in botti di rovere. Quindi qui mettiamo noci e alcol. Noci e alcol. E quanto ci stanno?
10:40Ci stanno in infusione 4-5 anni. Questa è la particolarità del prodotto, sì. Alla fine
10:47dei 4-5 anni il prodotto viene torchiato e quell'infuso viene utilizzato poi per ogni lavorazione.
10:54Giuliano, qua è l'attesa che fa la differenza, o no Giuliano? Sì, sì, sì. Io però non sono
11:00così paziente. Ce l'avete un goccino di quelli pronti? Certo, certo. Lo degustiamo da un'altra
11:06parte. Sì. Questo è l'antico caffè in cui ti raccontavo veniva servito il padre
11:13Peppe, questo elisir a base di noce. Le varianti sono queste che vedi, c'è il classico.
11:22Ecco, facciamolo subito nostro. Ecco, 42 gradi. 42 gradi. Ottimo di più.
11:29Importanti, eh? Bello, bello. Eh sì. Cos'è un digestivo, idealmente? È un digestivo.
11:37Contiene cannella, chiodi di garofano e noce moscata. Questo può essere degustato a temperatura
11:42ambiente, ghiacciato. Va già degustato. Già finisato. Niente. Quindi, passiamo direttamente
11:50all'altro? Eh certo, quell'altro, l'etichetta rossa. L'etichetta rossa invece contiene una minore
11:56quantità di zucchero, un 10% meno di zucchero. Sempre la stessa gradazione alcolica.
12:02Manda giù. Ecco. Guarda, a sto punto, dato che sei così verace, io in modo verace ti strappo
12:09un mostaccio, te lo mangi. Cos'è? No, questo è il sospiro. Questo è il sospiro. Il sospiro.
12:14In particolare, l'altro, il sospiro. Esatto. E' raviola. Il sospiro. E' una glassa di zucchero.
12:21All'interno c'è qui la ricotta, qui la ricotta e qui la ricotta. Crema. Ok, ciò cambia da niente.
12:26Combo perfetta per di mangiare e basta. Mangia, mangia. Crema e ricotta. È la combo perfetta per questo
12:32di siri di noce. Perfetto, infatti. Poi lo devi accompagnare anche con col prodotto.
12:42Che è lui? Questo è una crema di noce, 17 gradi. Dice ancora meglio? E se ancora si accompagna
12:49bene, 17 gradi. Più gentile. Questo è il sospiro. Questa è anche una specialità.
13:00Buon spiro? Sempre una specialità. È una specialità nostra.
13:05Il padre perfetto e il sospiro. Quindi è il classico dopo cena in buona sostanza.
13:10E questo invece? Questo invece è un prodotto completamente diverso.
13:13Viene usato più per la miscelazione. Questo infatti è 23 gradi, contiene mirtilli, ribes,
13:21è un prodotto diverso. Ah, è proprio un'altra cosa. Sì, qui non c'è la presenza della noce.
13:26Guarda un po', guarda un po', non c'è andato nemmeno. Non so. Ah, bello.
13:32Tonica, perfetto. Questo con acqua tonica e limone va accompagnato.
13:37Ora lo stiamo degustando liscio, ma andrebbe degustato in maniera differente.
13:43Bene. Soddisfatto? Io molto.
13:46Ora ti tocca portarmi in paese tuo. Ritornate. Allora, grazie mille.
13:52E senza bottiglia te ne hai? Non lo so, cosa mi consigli?
13:55Quello che vuoi. Sì? Prendi. Prendi e porta a casa.
13:59Guarda lui. Prendi e porta a casa. Vai, prendi e porta a casa.
14:03Guarda lui. Prendi e porta a casa.
14:04Uno e due ci stanno.
14:07Vai.
14:07Quest'altro e tu lo sapete.
14:09Dopodiché.
14:10C'è spazio, c'è ancora spazio.
14:12Grazie mille.
14:13Grazie a voi.
14:17Giulio Giancaro, oggi ti faccio capire perché il tischietto…
14:21Eh, infatti io me lo sento riecheggiare così.
14:23Ricorda… Il richiamo dell'aperitivo, immagino.
14:25Il richiamo dell'aperitivo, esatto.
14:26E sarà di buono specie.
14:27E ricorda anche i colori che abbiamo.
14:30Ricordi che ci sono delle linee colorate.
14:32Certo.
14:33Il becco.
14:34E qua ritorno tutto.
14:36Ed è molto bello.
14:37Ora lo scoprirai.
14:38Dai.
14:39Sei curioso?
14:40Certo.
14:53Cos'è che sto guardando?
14:55Allora, stai guardando il simbolo di Gravina, la Cola Cola.
14:58È un fischietto che nasce inizialmente come gioco per bambini poveri.
15:02È servito anche come richiamo della cacciagione agropastorale,
15:05un mezzo di comunicazione per il pellegrinaggio della Viaffia Antica.
15:09O anche la Cola Cola col passero sopra indicava il segno di fertilità, di buon auspicio.
15:15Si donava alla donna in dolce attesa.
15:17E anche come promessa di matrimonio.
15:19Cola Cola è la gazzaladra, un uccello murgiano.
15:23In dialetto gravinese veniva chiamata la Coulacoul.
15:26In italiano…
15:27Esatto.
15:28Coulacoul.
15:29Il nostro dialetto è un po' francesino.
15:30In italiano cola cola, mentre i colori richiamano la murgia in primavera.
15:36Rosso il papavero, blu il cielo, verde la natura e giallo il grano.
15:40Il particolare di questo fischietto è che ha un suono bitonale, cioè due suoni.
15:44Il vero suono è quello del cuculo.
15:50E chi ha creato questa tradizione è stato il mio trisnonno nel metà ottocento.
15:55Io porto avanti questa tradizione di famiglia grazie anche al volere dei miei pro zii,
16:01fratelli di mia nonna, Beniamino e Vincenzo.
16:04Allora, bisogna soffermarsi col fiato nel momento in cui chiudi il foro, così.
16:14Hai visto Tommy? È semplice.
16:16È stato bravo, sì.
16:17Sì.
16:19Bene, allora, io sai cosa? Faccio un chiamo a Tommy.
16:25Giusto?
16:26Cosa vuol dire?
16:26Cosa vuol dire?
16:27Che viene a bere una cosetta molto buona.
16:30Ora ti faccio, ti porto.
16:31Dai.
16:33Andiamo.
16:36Ah, eccoci qua.
16:38Eccoci qua.
16:39Benvenuto Giulia, ti presento Innocenzo mio fratello.
16:42Ciao Giulia.
16:43Innocenzo.
16:43E ora ti facciamo bere una cosetta, ovviamente scientifica delle nostre zone.
16:48ed è quello che oggi proponiamo con il rosoglio del signore di Amareo Rosoli,
16:55al finocchietto, perché è una delle erbe che qui si raccoglie molto spesso,
17:00si beve e si mangia anche.
17:03Per il periodo pasquale, più o meno.
17:06Con la verdeca del territorio, che è il nostro vino spumante, buonissimo.
17:12Un po' di brio, un po' di bollicina.
17:14Ok.
17:15Un po' di succo di limone per dare un po' di frescazza e acidità.
17:19Come si chiama lui?
17:21Il drink?
17:21Ah, come si chiama?
17:23Lo spritzio da vinese è questo.
17:25Ah, non fa la piazza.
17:26Che ovviamente noi serviamo in questi bicchieri di terracotta fatti da artigiani del nostro paese.
17:34E come vedi abbiamo ripreso ovviamente i nostri colori e il nostro logo.
17:39Con una scorzetta di limone per dare un po' di frescazza alle essenziali, ovviamente in un trattato.
17:45E' un odore di basilico, il nostro odore di basilico che ci fa un po' in tutti i piatti.
17:52Perché non metterlo qui?
17:54Grazie Innocenza.
17:55A parte il richiamo.
17:57Mi arriva.
17:58Alla vostra ragazzi.
18:00A te, è benvenuto in Poglia.
18:07Bella roba.
18:09Digestivo, di frescante.
18:11Si, da piscina.
18:12Che vuoi che dà la vita?
18:13Cioè nel senso che ne berremo una piscina.
18:16Una piscina in Poglia?
18:17Si, si.
18:18Io pensavo in piscina, a bordo piscina.
18:20A bordo piscina, ma non so, un po' tutte le cose.
18:25Senti, invece fate qualcos'altro con i ripori.
18:29Dato che abbiamo una vasta gamma, abbiamo deciso anche di richiamare un po' le garighe che è il nostro territorio.
18:37Lo facciamo con il gariga che è amaro di punta, raccolto con delle erbe odorose, selvatiche.
18:45Tra cui.
18:45Guarda che ce l'hai, porta fortuna, tra cui il tipo serpello.
18:48E facciamo il murgiariga che è un cocktail che richiama ovviamente il nostro territorio.
18:54Prendendo la murgia come riferimento, che è il nostro parco della murgia, riga una parte del gariga.
19:02Ok?
19:02Quindi abbiamo fatto questo giochetto con i nomi.
19:05Dai.
19:06E abbiamo incastrato quest'altro coppio.
19:08Io me la sento.
19:08Io me la sento.
19:09Te la senti?
19:09Io me la sento.
19:10Un altro, dai.
19:11Come ti dicevo, caro Giulia.
19:14Belli perché?
19:15Belli perché abbiamo dedicato questo progetto a Beniamino, della casa della Colabora.
19:21Ma noi ricordiamo benissimo quando eravamo piccoli, che partivamo da su, che è un locale che stava a cento passi
19:29un po' più su.
19:29Andavamo giù, partivamo con i vassoi di focaccia, panzerò, insomma di tutto perché lui organizzava una vera e propria festa
19:38di partire.
19:40Così?
19:40Ogni tanto gli prendevano?
19:42Il suo compleanno era, era, era d'obbligo festeggiarlo nella piazzetta con tutti, con tutti gli abitanti.
19:50All'amicezza.
19:51Esatto.
19:52All'amicezza.
19:53Per convivere, sì, un atto di convività.
19:56Cioè, lui aveva il fratello, invece il fratello era un po' più tranquillo.
20:00E infatti, è una bella singliuce.
20:02E loro erano fratelli entrambi, che facevano lo stesso lavoro e che hanno preservato, come ti dicevo, questo fischiatto che
20:10si stava perdendo.
20:11Anche perché qua i lavori manuali nessuno più vuole fare.
20:15Ecco perché abbiamo questo ricordo di questo signore che tutti gli anni veniva sempre ad ordinare ai nostri genitori questa
20:24festa di partire venetato.
20:27E invece queste felpe?
20:29Ah, di cui?
20:32La maladonna.
20:34Giusto, scusate.
20:35Il dettaglio che ho dimenticato.
20:37Perché?
20:38Perché tutto quello che noi abbiamo scritto nelle nostre, che sono le nostre portate, ma anche nei cocktail, quello che
20:44vedete scritto sulle nostre malette, sono tutte le cose che lui diceva, sono le frasi memorabili di Beniamino.
20:51Perché lui era anche un racconta storia.
20:54Quindi ti ritrovi...
20:55Ma voi siete il primo locale dedicato a un cliente, cioè non lo so, non l'ho mai vista sta
21:00cosa.
21:01Esatto, mi diciamo al cliente.
21:03E questo è il murgiarica che ti dicevo, che è il nostro Enno al nostro territorio.
21:10Ha il serpello.
21:13Tiè, tiè, tiè.
21:13Ah, la decorazione ce l'ha portata.
21:16Ne voi tre?
21:16Tre, esatto, grande.
21:20Ma quanto sono belli i fratelli Colonna.
21:24E che meraviglia di posto è gravina.
21:28Loro vogliono preservare la memoria di Benny.
21:31E io li aiuterò, tormenterò il mondo con il mio fischietto d'ora in poi.
21:41Allora, sono pronto.
21:44Mi piace.
21:44Mi piace.
21:53Un'altra piscina.
21:55Un'altra piscina, please.
21:59Questo ha un profilo un pochino più aromatico, se ci fai caso.
22:04perché tocca un po' più la parte better che è data alla gariga.
22:09Pezzica un po' perché c'è un po' di genero.
22:11Beh, erbacio.
22:12Erbacio, esatto.
22:13Il vegetale, un po' di genero per rinforzare un po' il tonalcolarico.
22:17Vero.
22:18Io butto giù.
22:19E qualche gocciata di better.
22:21La vostra è come il prezzo e la pone in cucina.
22:23Esatto.
22:24Deve essere un po' di prezzano in cucina.
22:25E ce lo mettiamo ovunque perché va bene già.
22:27È finito.
22:28Eh, vabbè.
22:31Ragazzi belli.
22:32Grazie infinite.
22:33Io me ne riparto con un nuovo amico.
22:37Giaveria.
22:37E due vecchi amici.
22:39No.
22:39Spero di incontrare presto.
22:40Sì.
22:41Grazie.
22:42Grazie a te.
22:43Grazie.
22:45Altamura e tutte le sue meravigliose erbe spontanee
22:49e tutti i grandi personaggi come Tommy Colonna e suo fratello
22:52mi fanno pensare a un drink che una volta un amico disse
22:58se io mai dovessi aprire un locale e scegliere un solo drink da fare
23:03per essere sicuro comunque di non fallire sceglierei il Bremble.
23:10Il Bremble non lo conoscono in tanti.
23:12È un drink degli anni 90 che ha una base di gin, succo di limone,
23:16zucchero e poi un tocco di liquore di more selvatiche.
23:21Noi partiamo da questa idea usando invece il rosolio di gelso rosso.
23:27Quindi, bicchiere.
23:35Perché il Bremble è il cocktail con cui si potrebbe mandare avanti un'attività?
23:42Non lo so, ma immagino perché è molto piacevole, semplice, di facile beva
23:48e noi lo rendiamo ancora un po' più fighetto perché invece dello zucchero ci mettiamo
23:52lo xilitolo che, come dice la pubblicità, insieme al flore e al calcio fanno bene ai denti.
24:00Fondamentalmente è un dolcificante di betulla.
24:04Poi, un po' di succo di limone.
24:13Dell'immancabile gin.
24:23E poi avete presente che a volte i cocktail hanno quella schiumina sopra.
24:28Quella lì viene data dall'albume.
24:30A me, però, non piace tanto l'idea di usare l'albume nei drink,
24:36per cui utilizziamo l'acqua dei ceci, l'acqua fava,
24:40che comunque contenendo anch'essa proteine ci dà questo effetto schiumina.
24:47Sciumina.
25:20Versiamo.
25:29Tocco finale.
25:33Con delicatezza, un po' di rosolio.
25:54Si presenta bene.
25:59Come lo chiamiamo?
26:00Lo dedichiamo al nostro bellissimo pifferino.
26:05Cola, cola.
26:14Altro che agente 007 Riccardi Scamarcio.
26:19Sono o non sono il vostro nuovo sex symbol preferito dopo questa puntata
26:23tra Gravina e Altamura.
26:25Poi, con questo drinketto qui, dove sarà il prossimo Viaggio di Spirito?
26:30Seguitemi.
26:47Un appassionato viaggio è un altro.
26:50Grazie a tutti.
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