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Trascrizione
00:19Il racconto delle storie di cucire marchigiana oggi inizia da Urbino,
00:25una delle città più affascinanti del Rinascimento italiano.
00:36Già conosciuta per il suo patrimonio artistico, culturale e architettonico, vive il suo momento
00:43migliore nel XV secolo, quando diventa corte del Duca Federico da Montefeltro.
00:54Il simbolo più rappresentativo di questo periodo è sicuramente il Palazzo Ducale, dove
01:00siamo ora, massimo esempio di architettura rinascimentale italiana.
01:12Il Palazzo Ducale di Urbino nacque e crebbe a partire dalla metà del Quattrocento, seguendo
01:17la parabola politica e militare del suo committente, Federico da Montefeltro.
01:22Fu considerata la prima reggia d'Italia per la sua dimensione e la sua ricchezza, ma anche
01:26per la sua complessità.
01:27Già all'epoca venne definito proprio per questo una città in forma di palazzo, per la ricchezza
01:32delle funzioni che ne saranno ospitate.
01:40In questo bellissimo palazzo, oltre alle sale di rappresentanza e agli spazi dedicati all'arte
01:46e alla cultura, ci sono ambienti meno noti, ma altrettanto affascinanti.
01:50Parliamo dei locali adibiti a cucina.
01:53Questi spazi ci raccontano un po' di vita quotidiana e offrono uno sguardo inedito sui
01:58luoghi in cui organizzavano i pranzi e le cene rinascimentali.
02:10Sì, in effetti una delle funzioni principali, più complesse, che venivano svolte nel palazzo
02:16era quella di cucinare, di preparare il cibo per le 150 persone che vivevano all'interno
02:23del palazzo.
02:24Queste elaborazioni venivano fatte in due ambienti distinti.
02:27Da una parte c'erano le stanze destinate alla macellazione della carne, alla conservazione
02:31del pesce e delle derrate alimentari, anche grazie alla presenza della neviera che forniva
02:35il freddo che serviva a conservare questi cibi durante l'estate.
02:39Dalla parte opposta abbiamo le cucine vere e proprie, dove venivano preparati i cibi per
02:44la famiglia ducale, per la corte, ma anche per gli inservienti del palazzo, che potevano
02:48consumarli a turno in una stanza appositamente creata, il tinello, che fungeva ad avere propria
02:54sala menza.
03:03Immagino le feste maestose del Rinascimento, le tavole imbandite, le pietanze succulente
03:08e poi le decorazioni dove le ceramiche non erano semplici elementi d'arredo, ma veri
03:14testimoni di raffinatezza e di gusto.
03:21Molto interessante è vedere come questa produzione si sia nel tempo sviluppata, iniziando dalla
03:27ceramica più semplice, detta di uso comune, per caratterizzarsi poi dalla fine del 400
03:32ai primi anni del 500 con l'istoriato, una ceramica tipicamente urbinate che utilizzava
03:38i temi classici per decorare le stoviglie.
03:40All'interno del palazzo c'era una figura, il credenziere, incaricata non solo di custodire
03:45queste ceramiche, ma anche di assicurarsi che dopo ogni banchetto le ceramiche che erano
03:50uscite dalla credenza rientrassero intatte.
04:00Certo che nel Rinascimento i banchetti non erano semplici occasioni conviviali, ma veri
04:06e propri spettacoli di magnificenza e potere.
04:09Le corti italiane si distinguevano per l'eleganza e per la ricercatezza dei loro ricevimenti, dove
04:15ogni dettaglio, dagli arredi alle petanze, era pensato per stupire e impressionare gli
04:21ospiti.
04:27Effettivamente nel Rinascimento il banchetto era un momento importante nella vita della
04:32corte perché era un evento pubblico in cui il duca, il mecenate, doveva dimostrare agli
04:38ospiti convenuti le sue qualità, il suo ruolo politico, la sua ricchezza, ma anche la sua
04:44raffinatezza culturale, che si rifletteva nelle pietanze, ma anche attraverso gli ospiti
04:49che venivano invitati alla sua tavola, i personaggi più illustri della società dell'epoca.
05:23Eccomi a qualche chilometro da Urbino in questo fantastico scenario di colline marchigiane inizia
05:30il mio viaggio nella ricerca dei prodotti tipici che poi utilizzeremo in qualche modo
05:37in cucina. Qui c'è Paolo che mi farà assaggiare e mi racconterà qualcosa di più della
05:42casciotta d'Urbino, questo formaggio con tanta storia e quindi di conseguenza tanta curiosità.
05:49Andiamo a vedere di cosa sa questa casciotta.
05:56Ciao Paolo!
05:58Oh ciao Daniele!
05:59Eccoti!
06:00Ma innanzitutto siamo in un paradiso eh!
06:04Siamo qui a Urbani, guarda che bel panorama che c'è!
06:06Le nostre marche!
06:08Poi senti lo scampanio del...
06:09Eh sì, quindi anche diciamo un po' ipnotico, quelle cose un po' di relax.
06:14Sì, perfetto!
06:15Senti ma io sono qui per un prodotto d'eccellenza di questo territorio, ma quindi correggimi se
06:24sbaglio, casciotta d'Urbino.
06:26Ma guarda innanzitutto il nome casciotta sembra che sia stato un errore di un impiegato tantissimi
06:31anni fa che trascrivendo in qualche atto ha scritto cascio, casciottina, casciotta e quindi
06:39è diventata la casciotta d'Urbino.
06:40D'Urbino è perché il Francesco Amatori, detto l'Urbino, era il tuttofare di Michelangelo
06:48che aveva investito, acquistando dei terreni delle aziende qui in questa zona, gli mandava
06:53queste casciotte a Michelangelo.
06:55Quindi noi pensiamo che quando arrivava, dicono, arrivavano le casciottine d'Urbino.
06:59Latte di?
07:00Allora, 70% di latte di pecora, 30% di latte vaccino, tutto dagli allevamenti del territorio
07:07della provincia di Pesaro Urbino e alcuni comuni della provincia di Rimini e 20 giorni
07:12di stagionatura.
07:13Quindi senti com'è morbido.
07:14Morbidissima.
07:15Sinceramente mi dà...
07:17Io vado, eh?
07:18Vai, vai.
07:18Non so, chiederti il permesso, ma questa consistenza, comodi seduti.
07:24Se vuoi provare a sentirlo rompendo il pezzo di formaggio, la piscina al naso.
07:29Io vado, eh?
07:31Sì, sì, vai, vai.
07:33Anche un pochettino di burro, senti, in bocca.
07:37Ma sicuramente, diciamo, la parte lattica, la parte grassa del latte, quindi un latte
07:43bello pulito, la bocca rimane molto...
07:45Perché oltre alla sapidità del latte di pecora, viene ingentilito dal latte di mucca.
07:52Di mucca.
07:52Quindi lo rende quasi dolce.
07:54Quindi Paolo, io ti ringrazio di tutte queste nozioni, questi racconti, ma io una te la rubo
08:00perché ho già un'idea.
08:01Va bene.
08:02Ma voglio rubarti questa, ma prima mi spieghi questo contenitore.
08:05Eh, ma guarda, questo non te lo posso dare perché questo è un reperto.
08:09Questo è la forma originaria che dava alle prime casciotte d'Urbino e viene fatta in
08:16coccio, perché qui a Urbania c'è una tradizione di ceramiche.
08:20Di ceramiche.
08:21E quindi questa era fatta, infatti vedi, guarda, qui c'è solo un buco.
08:25Infatti stavo notando.
08:26Quindi diciamo che la classica fasciera arriva da questa cosa qui.
08:32Allora ti rubo solo la casciotta, casciotta, mi raccomando.
08:37Casciotta, sì.
08:38Mi raccomando, ti rendo il reperto perché io cucino questo e non il reperto.
08:42Ti ringrazio Paolo, io continuo il mio giro.
08:44Grazie mille.
08:45Ok, ciao.
08:46Ciao, ciao, grazie.
08:47Ciao.
09:00Continuo la mia passeggiata alla scoperta dei prodotti.
09:04Siamo ad Urbania.
09:06Qui realmente non andiamo a conoscere un prodotto, ma una preparazione.
09:10Parliamo del crostolo, un pane arricchito con degli elementi molto semplici,
09:15ma non vi rivelo di più perché andiamo da Alice che ci aspetta per raccontarci tutta
09:21la storia del crostolo.
09:34Ciao Alice.
09:35Ciao.
09:36Ciao.
09:36Allora sono felicissimo di essere qui con te perché raccontiamo come si fa il crostolo.
09:43Allora, il crostolo è un pane arricchito e i suoi ingredienti sono molto semplici.
09:51Acqua, farina, latte e strutto.
09:56E strutto, quindi sale e pepe.
09:57Basilari, perfetto.
09:59E una volta fatto l'impasto...
10:01Sì, poi vedo, è bello morbido.
10:03Molto morbido.
10:04Non si deve attaccare alle mani.
10:05Perfetto.
10:06Dal momento in cui non si attacca le mani vuol dire che l'impasto è morbido.
10:10Dopodiché andiamo a formare delle palline di questo diametro.
10:16Una volta spianata la pasta,
10:20l'andiamo a ungere con lo strutto.
10:22Nel frattempo guardavo queste belle ceramiche, ma ne hai altre qui sul fuoco.
10:26Sì, perché Urbania, l'antica Casteldurante, è molto famosa per le sue ceramiche note in tutto il mondo.
10:34Spettacolare.
10:35Poi parliamo di una cosa antica, ma realmente attuale.
10:38Attuale, sì, molto.
10:41Bellissime, spettacolari.
10:42Una volta formata questa sfoglia abbastanza sottile,
10:46andiamo a ungerla con il nostro strutto.
10:49Come vedi, anche lo strutto lo abbiamo messo nelle nostre belle ceramiche.
10:53Bene, bene.
10:54Ah, ok.
10:55Quindi facciamo una sorta di...
10:57Una sorta di...
10:58Una girella.
10:59Come se facessimo...
11:00Una lumaca, diciamo.
11:01Una sorta...
11:01Sì, sì, sì.
11:02Allora, questa qui sarebbe la sfogliatura.
11:05Quindi tu hai imparato guardando...
11:07La mia nonna.
11:07La nonna.
11:08La mia nonna materna,
11:10che io la chiamavo la contadina aristocratica,
11:13lei era tutto il giorno a cucinare, a fare questi crostoli.
11:18Spettacolo.
11:19Un po' come il nostro lavoro, allora, dai.
11:21Sì.
11:22Infatti, diciamo che io ho un po' preso da lei.
11:25Allora, una volta formata la nostra chiocciola,
11:27Sì.
11:28Come vedete,
11:30andiamo a spianare.
11:31Quindi va fatta leggermente riposare.
11:33Va fatta riposare, sì.
11:35La facciamo riposare in frigo due o tre ore.
11:39E poi la andiamo a spianare.
11:41Una volta, diciamo, il crostolo viene spianato,
11:44la andiamo a cuocere alla braccia.
11:45Adesso vi faccio vedere come lo cuociamo.
11:47Eccoci, quindi ci siamo quasi.
11:50Sì, guarda.
11:50Quanti minuti occorrono?
11:52Allora, per cuocere il crostolo sulla braccia,
11:54occorrono all'incirca dai sette agli otto minuti.
11:58Va girato di continuo,
12:00perché non si deve bruciare.
12:02Ottimo.
12:04Dopo otto minuti, diciamo che deve essere dorato.
12:08Allora, ecco, il nostro crostolo è pronto,
12:10perché è dorato.
12:11Vedi che bel colore dorato che ha?
12:13Perfetto.
12:13Quindi ha la parte fuori croccante.
12:16E dentro rimane morbido.
12:18Esatto.
12:18Questo è pronto.
12:19La cottura è perfetta.
12:20E adesso abbiamo il nostro crostolo.
12:22E come lo utilizziamo?
12:23Allora, diciamo che la morte del crostolo
12:26sono i salumi, le verdure.
12:29Ma io, Debo, sai?
12:30Ebbè, immagino.
12:31Il duro lavoro.
12:33Ti aiuto anch'io perché non posso rilettere.
12:36Anzi, come scrocchia.
12:39Cioè, una sfogliatura sembra un croissant.
12:42Una sfogliatura spettacolare,
12:44non col burro, ma con lo strato.
12:45Con lo strato.
12:46Made in Marche, ancora più bello.
12:48Ora, che ti dico?
12:50Io ti ringrazio.
12:52Lo riproporrò sicuramente sulla mia ricetta.
12:55E speriamo di rincontrarci il prima possibile
12:58con più crostoli.
12:59È un bel tavolo.
13:00A presto allora.
13:01Ti ringrazio.
13:02Ciao, ciao.
13:15Selvaggina, cacciagione,
13:16sono prodotti che mi fanno pensare
13:19a questa cucina rinascimentale.
13:22Sostanzialmente il nostro territorio
13:24ne è comunque ben invaso,
13:28tra molte virgolette.
13:29Ma ho scoperto che c'è una realtà
13:31che riesce a gestire nel migliore dei modi
13:34di questa cacciagione.
13:36Quindi, siccome avevo pensato appunto
13:38di utilizzare il cinghiale per la mia ricetta,
13:41sono super felice che esista una situazione del genere.
13:45E quindi andiamo subito a saperne di più
13:48e a prendere il nostro cinghiale.
13:59Sono felicissimo di essere in questa nuova realtà
14:03molto concreta.
14:05Raccontaci qualcosa dello specifico.
14:07Cosa fate intanto?
14:08Noi siamo un centro di lavorazione selvaggina
14:10che nasce nel 2021
14:12con il progetto sperimentale
14:13della regione Marche.
14:15Appunto, per sperimentare
14:16quello che era il processo produttivo
14:18di un centro di lavorazione selvaggina
14:20gestito da cacciatori
14:21per poi andare a fare
14:25e creare una filiera regionale.
14:28Qui sostanzialmente noi commercializziamo
14:30carne di cinghiale, capriolo e daino
14:33che sono le tre specie cacciabili
14:34a livello regionale.
14:37Quindi diciamo che la prima linea
14:39importante da tirare
14:41è che parliamo di sicurezza innanzitutto.
14:43Parliamo di sicurezza
14:44in quanto sia i cacciatori
14:46che vengono qui dentro
14:47e conferiscono i cinghiali
14:48che fanno la prima fase di lavorazione
14:50che è l'avviscerazione
14:51sono tutti cacciatori
14:53che hanno il titolo di cacciatore formato
14:55rilasciato dal servizio veterinario.
14:58C'è una formazione
14:59che poi anche e soprattutto
15:00sotto profilo sanitario
15:01è abbastanza complessa
15:02con esame e tutto quanto.
15:05Qui è stato avviato
15:06un percorso ulteriore
15:07in cui abbiamo una collaborazione
15:08sostanzialmente
15:09oltre ovviamente sempre
15:11del servizio veterinario
15:12della Sapienza di Roma
15:14il Dipartimento di Salute Pubblica
15:16e Malattie Infettive
15:17di Origine Animale
15:18e dell'Istituto Zooprofilattico
15:20delle Marche
15:21in cui si fanno campionamenti
15:23ulteriori
15:24su grossa parte dei cinghiali
15:25per vedere agenti inquinanti
15:27PH
15:27Certo, quindi capire anche
15:29com'è lo stato
15:30del mondo selvatico
15:31esatto
15:32non qui dentro
15:32però da qui riusciamo a capire
15:34cosa succede fuori.
15:35Se si capisce
15:36quello che hanno gli animali
15:37si capisce anche
15:38come sta la zona
15:39e quale possono essere
15:40le conseguenze sull'uomo.
15:41E quindi sapere
15:42che posso attingere
15:44alla selvaggina
15:45con certezza
15:47sicurezza
15:47e garanzia
15:48mi fa pienamente felice.
15:50Solo l'ultimo particolare
15:51infatti parli di territorio
15:53e quant'altro
15:53come vedi
15:54ci troviamo a Cacca
15:55a Misera Petrona
15:56un cratere del terremoto
15:57questo progetto
15:59serve anche a sviluppare
16:00e a ridare il rilancio
16:01alle aree montane e regionali.
16:03Promosso alla grande.
16:05Grazie.
16:05Ti ringrazio.
16:06Grazie di tutto.
16:07Alla prossima.
16:18Ed eccoci finalmente in cucina
16:21dopo questa bellissima passeggiata
16:23nei luoghi che ci ricorda
16:25questa cucina rinascimentale
16:27quindi tra luoghi
16:28tra prodotti e produttori
16:30l'idea era quella
16:33di realizzare un piatto
16:34con base cinghiale.
16:38Io direi di iniziare subito
16:40e iniziamo nel lavorare
16:41questo lombo
16:42che abbiamo preso
16:44dai nostri amici
16:45con quella bellissima
16:47loro storia
16:48e iniziamo a
16:49intanto togliamo il filetto
16:52che è l'elemento
16:54che metteremo subito
16:55a riposare.
16:56Andiamo a togliere
16:57una parte di costato
17:00e togliamo
17:02quella che viene definita
17:03in gergo
17:04un po' diciamo
17:05maccheronico
17:06la copertina
17:08quindi la parte più esterna
17:09del lombo.
17:13Seconda parte
17:14dove andremo a realizzare
17:15il salmì
17:16e ci siamo.
17:18Prendiamo una parte
17:19della paratura del filetto
17:22morbida morbida
17:23ci siamo.
17:24Questa preparazione
17:25la sistemiamo qui
17:27e invece
17:28in modo molto più
17:29grossolano
17:30andiamo a ritagliarci
17:31questi
17:33scarti
17:34ma tra virgolette
17:35sono
17:35la parte principale.
17:37Ovviamente
17:38abbiamo preso
17:39una parte
17:39con
17:40una percentuale
17:42di grasso
17:42più alta
17:43appositamente
17:44perché non aggiungeremo
17:45olio
17:46in questa terza preparazione
17:47lasceremo
17:48solo il suo grasso.
17:50Intanto
17:51il salmì
17:52facciamo partire.
17:54Aggiungiamo
17:55dell'olio
17:55di cartoceto
17:56altro prodotto
17:59spettacolare
17:59del mio giro
18:01tra le colline
18:02marchigiane.
18:04Uniamo subito
18:05un pizzico
18:06di sale
18:07non andiamo
18:08troppo avanti
18:09con la sapidità
18:10perché abbiamo detto
18:11che aggiungiamo
18:11il nostro
18:14il nostro
18:15salmì
18:16alla fine.
18:17Poi
18:18un rametto
18:20di rosmarino
18:21del timo
18:23e
18:24facciamoci
18:25profumare
18:26da quest'aglio
18:27fresco.
18:30Ok.
18:33Allora
18:34una puntina
18:35di peperoncino
18:36e lasciamo
18:39un attimino
18:39tirare fuori
18:41il suo liquido.
18:42Nel frattempo
18:42andiamo a realizzare
18:44un fondo
18:45con gli scarti.
18:48Abbiamo detto
18:48che qui
18:49non aggiungiamo
18:50nessun olio
18:51perché utilizzeremo
18:52il suo grasso
18:52e andiamo subito
18:53col fuoco.
18:56Allora
18:56facciamo
18:57iniziare
18:58a sciogliere
18:58il grasso
18:59abbiamo detto
19:00che non si butta
19:01via nulla
19:01quindi recuperiamo
19:02il nostro
19:04stelo
19:04dell'aglio
19:06aggiungiamo
19:07il peperoncino
19:09ginepro
19:10in questo caso
19:11è fondamentale
19:12diciamo che
19:13la cacciagione
19:14e il ginepro
19:15sono
19:15una simbiosi
19:17ormai
19:17più che appurata.
19:20Facciamo
19:21sciogliere
19:21sale
19:24pepe
19:26e anche qui
19:27faremo
19:28due passaggi
19:29importanti
19:29con l'erba aromatica
19:30il primo
19:31andiamo a mettere
19:32semplicemente
19:33del rosmarino
19:36e
19:37rubiamo
19:38dell'alloro
19:39le erbe aromatiche
19:41possiamo andare
19:41tranquillamente
19:42in quantità
19:43perché sicuramente
19:44daranno solo
19:45un quid in più
19:49ci siamo
19:51nel frattempo
19:52torniamo sul salmì
19:53abbiamo
19:54tirato fuori
19:55la sua acqua
19:56quindi adesso
19:57iniziamo a stufarlo
19:58classico spezzativo
20:02vino bianco
20:03non
20:04mi piace
20:06utilizzare
20:07il vino rosso
20:08che vada ancora
20:09a colorare
20:09quella carne
20:10in modo
20:11così
20:12scuro
20:13torniamo
20:14sul nostro
20:15fondo
20:16che sta iniziando
20:17a colorare
20:19sciogliere
20:20il suo grasso
20:21e qui
20:22andiamo ad aggiungere
20:23adesso
20:24un'altra
20:25chicca
20:26un altro prodotto
20:27delle nostre marche
20:28andiamo a sfumare
20:30il fondo
20:31con del vino
20:33di visciole
20:33questa particolarità
20:35dell'utilizzo
20:36delle visciole
20:36delle amarene
20:37selvatiche
20:38per capirci
20:38all'interno
20:40del vino
20:40rosso
20:46ovviamente
20:47metto
20:49il vino
20:49di visciole
20:50perché
20:50mi piace
20:52ottenere
20:53una salsa
20:54alla fine
20:55che avrà
20:55quella nota
20:56dolciastra
20:57che ci ricorda
20:58un po'
20:58torniamo sempre
20:59diciamo
21:00alle origini
21:01e torniamo sempre
21:02ad incrociare
21:04usi e costumi
21:05di quella cucina
21:06rinascimentale
21:07che un po'
21:08ci ispira
21:08in questo giro
21:09portiamo
21:10ad ebollizione
21:12il nostro
21:12fondo
21:13e
21:14deve
21:15solo
21:16scendere
21:17almeno
21:17per un paio
21:18di volte
21:18del suo
21:2080%
21:21quindi qui
21:22subentra
21:23l'ingrediente
21:24tempo
21:25lo lasciamo
21:26andare
21:26andiamo a
21:28preparare
21:28il salmì
21:29quindi
21:30salmì
21:31equivale a
21:32peperone
21:33sottaceto
21:34dei capperi
21:36che possiamo
21:37aggiungere
21:37ovviamente
21:38direttamente
21:39interi
21:39del tonno
21:41e delle acciughe
21:42questa
21:43preparazione
21:45veniva
21:45praticamente
21:46aggiunta
21:47poi lo faremo
21:48di olio
21:49e aceto
21:52e cotta
21:53per una decina
21:54di minuti
21:55a fuoco
21:55molto lento
21:57così proprio
21:57da unire
21:58gli ingredienti
21:59e ovviamente
22:00sono tutti
22:00prodotti
22:00conservati
22:01quindi
22:01andremo
22:02a sfaldarli
22:03completamente
22:04piccola
22:05mescolata
22:06terminiamo
22:08gli ingredienti
22:09con
22:09del
22:10prezzemolo
22:11e
22:12aggiungiamo
22:12l'olio
22:13ovviamente
22:15la quantità
22:17tradizionalmente
22:18era veramente
22:18abbondante
22:19ma ci
22:21mettiamo
22:22a metà strada
22:22e
22:24dell'aceto
22:25semplicemente
22:26stufato
22:27eccoci qua
22:31prossimo
22:32passaggio
22:32prepareremo
22:34una farcia
22:35con del burro
22:36e
22:37andiamo
22:37ad aggiungerci
22:38un elemento
22:39che ci piace
22:41molto
22:41tartufo
22:43nero
22:43e
22:44andiamo
22:45a mescolarlo
22:46nel burro
22:47abbiamo
22:48preparato
22:48questa farcia
22:49appositamente
22:50perché
22:50l'andremo
22:52a mettere
22:53all'interno
22:54del filetto
22:55e
22:57andiamo
22:58ad inserire
22:58dentro
22:59la farcia
23:01andiamo
23:03ad aggiungere
23:03un altro
23:04elemento
23:05del lardo
23:07questo è
23:07abbastanza
23:08magro
23:08perché
23:09non
23:10aggiungiamo
23:11anche qui
23:11del grasso
23:13a parte
23:14se non questo
23:14quindi
23:15non andiamo
23:15ad aggiungere
23:15nulla in pentola
23:16padella
23:18andiamo
23:19l'oro
23:19l'abbiamo
23:20già
23:20preso
23:21rosmarino
23:23mettiamo
23:24del timo
23:25del finocchietto
23:27che
23:27è sicuramente
23:29l'aroma
23:29principale
23:30l'erba
23:30principale
23:31delle marche
23:31della maggiorana
23:35e ci siamo
23:37ovviamente
23:38del pepe
23:41anche un po'
23:42più abbondante
23:44del sale
23:46e
23:47lasciamo
23:48rosolare
23:48dobbiamo
23:49rosolarlo
23:50bene
23:50in tutti
23:52i suoi lati
23:53passaggio
23:54importante
23:54lo
23:55copriamo
23:56e lo
23:57spegniamo
23:58solo
23:59il vapore
24:00e il calore
24:01della pentola
24:01continuerà
24:02a
24:03ovviamente
24:03arrivare dentro
24:04col calore
24:04e a rilassare
24:05ecco
24:07cotti
24:08i nostri
24:10due
24:11dischetti
24:12di crostolo
24:13andiamo
24:14a tirare
24:16via
24:16il nostro
24:19filetto
24:19bello
24:20lucido
24:21e
24:23andiamo
24:24a fare
24:25un medaglione
24:26come vedete
24:28all'interno
24:31c'è
24:32il tartufo
24:33il burro
24:35si è sciolto
24:36carne
24:37super morbida
24:38cottura
24:38perfetta
24:39partiamo
24:40dal
24:41crostolo
24:42che
24:43diventa
24:45una
24:47sorta di
24:49tacos
24:51con
24:55cinghiale
24:56insalmi
24:57e
24:59il suo
25:01spinacino
25:02quindi
25:03abbiamo
25:04una parte
25:04acida
25:05una parte
25:05più salata
25:06filetto
25:07ancora
25:08del tartufo
25:09i nostri
25:11agrodolci
25:11la cipolla
25:14la nostra
25:16casciotta
25:24ecco
25:25che concludiamo
25:26il nostro
25:28piatto
25:28questo è il
25:29cinghiale
25:30che ci ricorda
25:31la cucina
25:32rinascimentale
25:44mi tocca
25:45mi tocca
25:46questo duro
25:46lavoro
25:47assaggiare
25:48e capire
25:50cosa
25:50ho combinato
25:51allora
25:53abbiamo messo
25:53una parte
25:54di fondo
25:54ma io
25:55partirei
25:55dal
25:56dal tacos
25:57senza fare
25:58disastri
26:11penso che sia
26:12proprio
26:12eccellente
26:13per un pomeriggio
26:14in compagnia
26:16bello
26:16perché c'è
26:17la parte
26:17acida
26:18c'è la parte
26:18sapida
26:19molto interessante
26:20poi
26:21il crostolo
26:22non è assolutamente
26:23da sottovalutare
26:25anzi
26:29carne
26:30super morbida
26:36mi dispiace
26:37che
26:37non riuscite
26:38non riuscite
26:40a percepire
26:41le stesse cose
26:41no
26:42morbidissimo
26:43sapido
26:43allo stesso tempo
26:44un'eleganza lineare
26:46quindi
26:46quello che vi dicevo
26:47prima
26:47della carne
26:47non troppo
26:48marinata
26:49condita
26:50cioè
26:50bastano
26:50semplicemente
26:51delle semplici
26:52cotture
26:54ovviamente
26:55ogni pezzo
26:56la sua cottura
26:57senza ombra di dubbio
26:58più che soddisfatto
27:00di questo cinghiale
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