- 8 ore fa
Categoria
📺
TVTrascrizione
00:00Musica
00:58Musica
01:05Io parto da Secondigliano come figlio di pasticcere, figlio di ristoratrice.
01:13Abbiamo cresciuti fra bar, ristoranti e pasticcerie.
01:16Questo è il nostro approccio nel mondo della ristorazione,
01:21perché comunque a tavola si parlava o di pasticceria o di ristorazione o di bar.
01:28Musica
01:50A mio padre nei giorni suoi feriali, il martedì,
01:55lui ci portava a mangiare a forcella nel trianon da Michele.
02:01Questo gesto di movimenti di mano, questo disco di pasta che girava fra le mani,
02:07è nata questa cosa in me.
02:09Incomincio a lavorare nelle piccole pizzerie, facendo le cose da ultimo arrivato.
02:16Tagliavo le verdure, lavavo i piatti, poi piano piano sono cresciuto.
02:21Sono cresciuto e ho incominciato a lavorare al forno,
02:25poi ho incominciato a lavorare a fianco al pizzaiolo.
02:28E poi, dopo ho sposato, mi sposo con mia moglie, facciamo la prima bambina,
02:35e incomincio a starmi stretto Napoli.
02:39Lui ha avuto sempre un potenziale enorme, lo doveva esprimere.
02:46Per esprimere questo suo potenziale aveva bisogno di mettersi in gioco.
02:50E quale modo migliore di iniziare a spostarsi, a viaggiare?
03:20Ero a Napoli, lavoravo per un amico di mio padre,
03:23che aveva una pizzeria più o meno dove noi avevamo la pasticceria.
03:30E vado a Barcellona, lasciando a casa la moglie e una figlia.
04:01Bella esperienza, perché comunque è bella città, bella esperienza.
04:04Ma dopo quasi due anni di Barcellona incomincio a avere dei problemi.
04:11Perché? Perché comunque apro il mio locale, la crisi è molto invadente,
04:15chiudo il mio locale, vado a lavorare per altre persone,
04:18ma quelle persone li chiudono ugualmente.
04:21Non mi pagano e mi trovo con l'acqua alla gola.
04:24All'inizio è andato tutto liscio il lavoro,
04:27imparare la lingua, conoscere la città, inserirci, fare degli amici.
04:32All'inizio è stato tutto abbastanza semplice.
04:35Poi piano piano purtroppo le cose sono cambiate, soprattutto dal punto di vista lavorativo.
04:41Anche perché nel frattempo era nato un altro bambino, piccolino, appena nato proprio.
04:46Ero in disgrazia, nel senso che comunque non avevo più soldi,
04:50perché le persone non mi pagavano i debiti accumulati,
04:54i soldi che avevo portato da Napoli accumulati sono finiti.
04:58Ormai ero... erano tre mesi che non pagavo più l'affitto di casa.
05:03Tornare indietro non se ne parlava, era un'opzione che non offriva buone chance.
05:12E quindi abbiamo pensato al rilancio.
05:15Perché no? Sì, non sarà facile, ma ci dobbiamo provare.
05:21Lascio la mia famiglia a casa.
05:25Parto per gli Stati Uniti, conosco questo amico, mi fa partire per gli Stati Uniti.
05:28Vado a Portland. Vado lì con questi 25 euro.
05:32Mi vengono a prendere dopo quasi 20 ore dallo sbarco.
05:39Unica notte in hotel.
05:41Loro per ritardo non mi vengono a prendere.
05:44Io cercavo una banca per cambiare questi soldi perché avevo fame.
05:48Ma le banche giustamente con 25 euro non ti cambiano, non te lo fanno un cambio.
05:54Alla fine io cerco per cambiare questi soldi, ma nessuno mi cambia soldi.
05:59ritorno nella hall dell'hotel con la valigia, fame.
06:04Dovevo bere perché comunque bevevo l'acqua della fontana nel bagno di questo hotel.
06:10Mi vengono a prendere con tante scuse, con tante cose, però comunque io volevo tornare a casa.
06:16A tornare indietro non è possibile perché avevo un biglietto dopo due mesi.
06:20Non avevo i soldi per farmi il biglietto per tornare indietro.
06:23Cosa dire? Vado avanti.
06:25Ormai sono qui, cosa faccio?
06:27Vado avanti.
06:28Vado avanti e incomincio a lavorare.
06:51Sacrifici perché? Perché comunque lì era da contratto sette giorni su sette.
06:57Fortunatamente mandando dei soldi a casa sei un po' più sicuro perché comunque almeno c'è da mangiare, un po'
07:04più di sicurezza.
07:06Dopodiché si è aperta tutta una serie di esperienze in giro per l'America, non è stata l'unica, non
07:14si è fermato nì.
07:15Ho un'altra richiesta di lavoro, vado a New York.
07:20Vado a New York e lì mi attende qualcosa lì un po' più forte, ti spiego subito il perché.
07:27Dopo un mese esce su un giornale la pizzeria con Gennaro Nasti in prima pagina.
07:33Da lì nasce un po' l'evoluzione di Gennaro.
07:35Perché? Perché comunque uscire su Daily News per me è stato qualcosa di nuovo, qualcosa di bello.
07:49Vengono molti ristoratori nell'apertura di questa pizzeria, io lascio il mio numero di telefono.
07:55Dopo poco tempo ho tantissime richieste di lavoro, di consulenze.
08:00Sono sempre stata ferma nel pensiero che lui ce l'avrebbe fatta, aveva bisogno di questo.
08:07Rispondo a varie mail, rispondo a varie telefonate e dopo due mesi di New York torno a casa.
08:16Rimango un mese a casa, però sai quando torni a casa è come rivedere qualcosa di bello,
08:30come uno che è assetato in un deserto e beve una goccia d'acqua.
08:33Insomma è qualcosa di eccezionale.
08:58E qui è dove è nato tutto.
09:02La mia storia, la mia...
09:07Diciamo dove giocavo a pallone su questo mancialpiede.
09:12E dove mio padre lavorava in questa pasticceria che adesso si vende scarpe.
09:17è bellissimo ritornare qui e vedere da dove sono partito.
09:39Io comunque con la mare in bocca devo ancora andare via perché comunque Napoli non è che sia la cosa...
09:48Poi toccando dei paesi come l'America, vedere l'evoluzione delle persone, avere a contatto con tante persone diverse, la
10:00mente incomincia ad aprirsi.
10:03E lì vedi che comunque quello che fino ad ora tu vedevi non era tutto un mondo, ma c'era
10:11di più dietro a quello che io vedevo.
10:13E da lì ho cominciato a mettere giù dei numeri e dire, ma...
10:17Vabbè, la pizza è così, ma si può fare qualcosa di meglio?
10:22Si può evolvere questo sistema?
10:24E da lì è nato qualcosa in me ancora di più, sai, che macinava nella mia testa.
10:32Torno a casa, dopo due mesi di New York, riabbraccio la mia famiglia, mi chiamano da Boston.
10:41Tre mesi di lavoro, ben pagati, dico, boh, faccio soldi, così mi apro la mia pizzeria.
10:51È così, diciamo che anche io l'ho spinto un po' a buttarsi, a continuare, ad andare avanti e a
11:00rilanciare, ecco.
11:02Dopodiché si è aperta tutta una serie di esperienze in giro per l'America, non è stata l'unica, non
11:10si è fermato lì.
11:11Era stimolante, sai, era questa cosa che mi tentava, mi tentava sempre andare oltre, era come diventata una sfida.
11:19Beh, sono arrivato a 10, voglio diventare 20, 20 voglio diventare 40.
11:23Era sempre per me, era sempre spingere dove posso arrivare.
11:39Vado a Boston e conosco uno degli imprenditori più famosi di Boston, lui era un riprenditore di auto.
11:48Da un divorzio della sua compagna, lui aveva preso 25 mila dollari, aveva aperto una piccola salumeria con una mortadella,
11:59un prosciutto cotto e un provolone.
12:02Lui mi racconta questa fase della sua vita, dopo quasi 30 anni lui era padrone di tre ristoranti e il
12:14building dei ristoranti erano suoi.
12:18Comunque incomincio a lavorare con lui, lui non mi faceva mancare niente, venivo ben pagato, avevo una bella stanza nei
12:25suoi palazzi.
12:30Lavoro, faccio due programmi televisivi senza parlare inglese.
12:36Vengo fuori nel telegiornale di Boston e su una prima pagina di una rivista di Boston.
12:43Da lì c'è un'altra evoluzione, altre persone che ti chiamano, altre consulenze.
12:49In questo frattempo conosco una persona molto importante di Boston, che lui aveva a Boston Centro più di 25 business.
13:03Aveva un posto che si chiamava Il Panino.
13:06Pensa che lui voleva aprire delle pizzerie, ma era di rivale da quello lì che io lavoravo.
13:12Mi vengono a prendere con un Cadillac di 5-6 del mattino.
13:19Sembrava di stare in un film.
13:20Questo alle 5 del mattino mi viene a prendere questo Cadillac con i vetri neri, sai.
13:28E lui mi racconta che comunque vuole aprire questi posti.
13:33Io ho impaurito perché comunque per me era molto grossa la cosa che io poi dovevo gestire.
13:44non sapendo con chi dovevo lavorare, non sapendo la persona chi era e non parlare quella lingua lì.
13:56Rifiuto l'offerta.
13:58E infatti credo che poi si sia rivelata la scelta migliore.
14:02Tutto questo frattempo ritorno a casa.
14:23Mi ero così abituato a quel tipo di sistema americano che io in America mi sentivo libero.
14:31Cose che a casa mia non mi sentivo.
14:35Allora comunque ero sempre chiuso in casa perché comunque alla fine non mi sentivo a mio agio.
14:41In questo modo qui parlo con mia moglie e dico guardi me ne voglio andare di nuovo negli Stati Uniti.
14:45Trovo lavoro e mi ritorno negli Stati Uniti.
14:48Mi chiama un messicano e un napoletano.
14:53Mi chiamano e dicono che vogliono aprire una catena di pizzerie.
14:58Questo messicano viene a Napoli e mi dice
15:02senti Gennaro io voglio aprire queste pizzerie, voglio che tu gestisci queste tre pizzerie.
15:08Io faccio un investimento, si parlava già all'epoca di 5 milioni di dollari.
15:14A me era diventato 5 milioni di dollari e sono andato un po' nelle paure.
15:22No, però devo solo gestire.
15:25Alla fine devo insegnare a queste persone a fare delle pizze.
15:29Gestire il mondo solo mondo pizza.
15:33Accetto l'incarico.
15:35Accetto l'incarico.
15:36Mi fanno i documenti per vivere negli Stati Uniti.
15:40Mi fanno i documenti.
15:41Io vado in California, a Los Angeles, altro paese, altra cultura, altri datori di lavoro, altre persone con altre mentalità.
15:55Tu pensa che comunque devi stare a un gioco che comunque alla fine non è il tuo, non è nelle
16:07tue mentalità, non è nella tua cultura.
16:10E comunque devi seguire delle realtà, che alla fine queste realtà, per quanto siano negative, perché comunque per te era
16:18paura, ma erano positive, perché poi comunque ti inculcavano qualcosa di diverso.
16:24Un'apertura mentale, veramente fuori dal normale.
16:27Io non conoscendo bene questo messicano, vado lì e comincio ad entrare nel suo contesto.
16:35Mi fa vedere quello che lui fa.
16:37Mi fa vedere questi ristoranti che lui voleva comprare.
16:42Entro in un sistema molto diverso da quello che comunque io venivo.
16:49Perché anche attualmente negli Stati Uniti, io avevo rapporto con il datore di lavoro.
16:56Con lui non avevo più rapporto.
16:57Per parlare con lui dovevo prendere un appuntamento.
17:00Sotto di lui c'era questo napoletano imprenditore che aveva una trattoria lì negli Stati Uniti.
17:08Ma non viaggiavamo sulla stessa onda io e questo napoletano.
17:15Perché lui aveva ancora questa mentalità un po' chiusa.
17:20No, la pizza si doveva fare in questo modo qui.
17:24Le farine dovevano essere queste qui.
17:27E io dicevo, siamo negli Stati Uniti.
17:29Un paese così aperto che accetta tantissime cose.
17:32Perché non andare un po' oltre a quello che era la margherita.
17:38E da lì ho capito io dove volevo arrivare.
17:42Perché in tutto questo frattempo conosco degli chef.
17:47Conosco tantissime persone nel mondo della ristorazione.
17:51E vedevo delle... di osare nei piatti.
17:58Un giorno sono entrato in un ristorante in un posto molto... che non gli davo valore.
18:07Lui era messicano lo chef.
18:12Però mi sono arrivate delle cose da mangiare molto asiatiche.
18:18E io anche su quello avevo dei tabù.
18:25Per me non era a mangiare.
18:28Non era...
18:30Erano due spaghetti in questo brodo asiatico.
18:36Questo cucciaio strano.
18:40Io vedevo ma ero scettico.
18:42Nel senso che per me era fuori dalla mia portata mangiare in quel modo lì.
18:47Da lì mi arrivano altre portate sempre asiatiche.
18:52Il padrone, perché io ero seduto con vari personaggi,
18:57vengono a tavola, vi presentano lo chef.
19:00Ma lui lo chef era messicano.
19:03Ma io non ti dico che quella cucina che io avevo dei problemi ad apprendere era buonissima.
19:10Era qualcosa...
19:12E' come...
19:17E' come aprire qualcosa nella mia mente che io non pensavo di avere.
19:24Io ho accettato quella cucina come qualcosa di strepitoso.
19:31In tutto questo incamero, tutto questo rientra nella mia mente.
19:36Facciamo queste aperture.
19:38Loro incominciano a litigare.
19:40Messicano, napoletano.
19:43Vedo un conflitto.
19:45Io erano quasi sette mesi che non tornavo a casa.
19:48Vi faccio fare un biglietto, ritorno a Napoli.
19:50Sei da sola, con due bambini, con appena nato, con tuo marito all'estero.
19:55Insomma, senza soldi è stata dura, veramente dura.
19:59Io incomincio a studiare.
20:02Nuove farine, nuove tecniche, nuove modi di fare.
20:07Parto, vado in associazione.
20:11Loro mi mandano a Parigi.
20:12Loro mi mandano a Sire, tu tavola harmed via le nato.
20:18Quarte solo un esempio di intermediario.
20:37Ritorno a la altra euro.
20:43Mi mandano a Parigi, vengo qui, bella città, bella alberata, era molto molto molto americanizzata,
20:53nel senso che vedivo gente che mangiava per strada, ristoranti pieni, in Stato Unito
21:01nessuno mangia a casa, anche avendo queste belle cucine, questi grandi appartamenti.
21:07Dico ma questo mi rispecchia un po' le mie visioni.
21:41Vado e sto qui un mese, in questo mese mi chiamano, devo andare a Chicago, dico Chicago, bella.
21:55Mi manca, ci voglio andare. Lascio la consulenza a Parigi, vado a Chicago, apro questo ristorante, bellissima.
22:06Facciamo l'inaugurazione, il ristorante cammina, tutto va bene. Finisco la consulenza, ma Parigi era lì.
22:17Dico, quasi vicino casa, europea, richiamo il mio datore di lavoro, vecchio datore di lavoro, mi riprende a lavorare.
22:30Mi riprende a lavorare, vengo qui e rimango qui per un anno e mezzo.
22:37Un anno e mezzo, in questo anno e mezzo, la promessa fatta dal datore di lavoro era che doveva comprare
22:43farine di qualità, prodotti di qualità.
22:45In questo, un anno e mezzo non viene mai fatto.
22:49Io cosa faccio? Mi piaceva Parigi, perché comunque era molto promettente nelle mie idee, nel mio modo di mettere in
22:58atto il mondo della pizza.
23:02Incomincio a comprare prodotti italiani, faccio i miei bigliettini da visita e tutti gli italiani che venivano a mangiare lì,
23:09io gli davo il mio bigliettino da visita
23:10che se loro volevano fare degustazione di pizza alternative, con farine alternative, con prodotti 100% italiani, mi chiamavano.
23:21Da una degustazione al mese mi diventano due, da due diventano tre, da tre diventano quattro.
23:30Questo datore di lavoro mi chiama, molta gente mi chiama.
23:39Il ragù antico nasce da un racconto di mia nonna.
23:43Io da bambino sedivo ai suoi piedi e lei mi raccontava tutte le sue avventure
23:51e mi raccontava questo ragù che il nonno amava il ragù la domenica
23:56e mi raccontava come lei metteva sul fuoco il ragù.
24:01E da lì è nata questa ricetta.
24:05L'impasto, siamo sempre sul 100% integrale, 40 ore di lievitazione.
24:23Il San Marzano 100% viene una riduzione di 4-5 ore del pomodoro, della mozzarella di bufala, basilico e
24:32olio extravergine.
24:41Lei metteva sul fuoco, sulle braci, metteva questo pomodoro e aveva una grande riduzione.
24:49Dopo 4-5 ore di cottura aveva questa riduzione di pomodoro e io l'ho creata con una chiave moderna.
25:11Poi ho aggiunto della mozzarella di bufala, del basilico e dell'olio extravergine.
25:17E da lì abbiamo un risultato, quello che voglio trasmettere è il ragù della domenica con il pane che si
25:28bagnava nel ragù.
25:32E da lì abbiamo un risultato, quello che voglio trasmettere è il ragù.
26:12Ma in tutto questo frattempo io avevo la famiglia lontana ancora, il bambino cresceva, la bambina cresceva.
26:23Però questa sofferenza e questo amaro cresceva anche in me.
26:27Nel mondo delle mie ambizioni io ero sempre qui, ma nel mondo della mia famiglia io ero qui.
26:37Nel senso che comunque io la mia famiglia non la vedevo mai.
26:41La mia famiglia non la vedevo mai.
27:37La mia famiglia non la vedevo mai.
27:45La mia famiglia non la vedevo mai.
27:46Questo locale siamo entrati dentro, io sono entrati dentro che faceva pochissime pizze, niente quasi.
27:51L'ho lasciato dopo quasi un anno e mezzo che facevamo una meta di 250 pizza al giorno.
27:59Però in questo frattempo io mi sono fatto una bella nomea.
28:04Qualcuno mi conosceva già.
28:05Che io comunque avevo comprato farine antiche, prodotti tutti italiani, facevo questa degustazione di quattro pizze con quattro farine diverse.
28:17Qualche piccolo giornale incominciavo a parlare di me.
28:22Però si avvicinano due imprenditori.
28:25Mi portano nella periferia di Parigi.
28:28E loro mi lasciavano gestire tutto, menù, modo di gestione, tutto proprio quello che comunque rappresentava la pizza.
28:38E lì ho detto, qui posso mettere in atto le mie idee.
28:43Adesso faccio qualcosa di alternativo, stile sempre napoletano, con farine integrali.
28:50Ma incomincio a creare qualcosa di diverso.
29:08Apriamo la prima pizzeria, Popin.
29:10Va benissimo. Funziona.
29:12La gente dal centro di Parigi mi segue.
29:15Viene a mangiare da Popin.
29:17Funziona benissimo.
29:19Lavoriamo da Dio.
29:22Dopo quasi un anno di Popin, in tutto questo frattempo ho portato sulla famiglia.
29:28Mi stabilizzo qui, sto bene, i miei bambini vanno a scuola, incomincio a vivere la mia famiglia.
29:34A Parigi la Francia non è mai stata nei miei pensieri, non è mai stata nei miei desideri.
29:41Non ho mai desiderato, vado a vivere in Francia, non ci ho mai pensato.
29:46Poi piano piano invece, forse anche perché lui si era un po' stancato, varie delusioni, varie cose, la lontananza dalla
29:56famiglia.
29:56Forse iniziava anche lui a volere un riavvicinamento, qualcosa di più semplice da realizzare.
30:06A Parigi.
30:07A Parigi.
30:13A Parigi.
30:13A Parigi.
30:13A Parigi.
30:36Però pensa un po' per avere un minimo di stabilità
30:42Il percorso della mia vita quanto è stato lungo
30:45Nel senso che comunque ho dovuto subire tantissime cose
30:49Quando ero negli Stati Uniti volevo tornare a casa ma non era facile
30:53Tornare a casa per me è stato un problema
30:57Perché comunque io avevo qualcosa in me che non voleva tornare a casa
31:01Perché non era quello che volevo
31:08Anche comunque il mio paese è bellissimo, Napoli è una cosa
31:10Secondo me è uno dei paesi più belli al mondo
31:15Però non mi vestiva
31:16Non stavo bene, non mi sentivo bene a mio agio lì
31:40Parlo con i miei soci e dico guarda io voglio aprire qualcosa di mio
31:45Qualcosa di diverso, qualcosa che mi rappresenta
31:48E io dico no, perché non ci fa entrare in questa cosa?
31:53Troviamo un piccolo posto a Montmartre
32:10Grazie a tutti i nostri spettatori
32:30Un'altra sfida
32:32Apriamo un bijou
32:34Tutto stile napoletano
32:36Però il modo del food
32:39Diciamo della pizza
32:42Ma lo stile è tutto parigino
32:45Nel senso molto vintage
32:48Molto contemporaneo
32:50Diciamo un po' moderno, un po' vintage
33:20Grazie a tutti i nostri spettatori
33:40Creiamo tre impasti diversi
33:46Non è facile nemmeno trovare dei collaboratori
33:49Che comunque sposano il tuo modo di cucinare
33:52Ma comunque io vado avanti
33:54Vado avanti e incomincio a creare queste nuove creazioni di pizza
33:59Crea una base
34:01Tutti gli ingredienti vengono messi dopo il forno
34:05Cottura della base della pizza
34:07Viene messa su un pass
34:10Lampade calde
34:11E viene composta una pizza
34:28La perlina è una pizza gastronomica
34:33Con dei gusti veramente particolari
34:53La perlina viene composta
34:55Diciamo un po' nei gusti
34:57Un po' del sud
34:58Abbiamo un impasto 100% integrale
35:02Con 40 ore di lievitazione
35:27Grazie a tutti i nostri spettatori
35:48C'è la stracciatella
35:53Poi c'è un tocco napoletano
35:54Ci abbiamo messo un pendolo del Vesuto di Napoli giallo
36:06Della mousse di melanzane
36:34Delle mandorle
36:36Per risaltare e pulire il palato
36:39Ho aggiunto il limone
36:41Una grattata di limone di Sorrento
37:11Poi c'è un tocco napoletano
37:18La gente che ormai mi sono fatto il nome
37:20Qui a Parigi
37:22E' venuta a Bichoux
37:24Ma non sposava il mio modo di creazione di pizza
37:29E lì sono stati tre mesi
37:30Che io comunque in questo frattempo qui
37:33Avevo la fila fuori
37:34Ma questa gente non
37:38Queste persone non condividevano il mio modo di fare pizza
37:42Perché?
37:43Perché comunque venivo da Popin
37:46Che loro pensavano che era
37:48Quel tipo di concetto di pizza
37:54E io ho aperto Bichoux
37:57La gente veniva
37:59In massa
38:01Ma il 90% mi lasciava la pizza sul piatto
38:03E io stavo malissimo
38:08Perché comunque alla fine non
38:11Ho sbagliato qualcosa
38:12Questo mio modo di fare pizza
38:16Non va
38:22Tornavo a casa
38:23Parlavo con mia moglie
38:24Stavo malissimo
38:30Lavoravo sette giorni su sette
38:33Vedere tornare indietro le mie pizze
38:37Era
38:37Per me è stato
38:39E' stato un momento veramente critico
38:43Dicevo
38:43Ma che faccio?
38:44Torni indietro
38:45O vado avanti?
38:49Io ho detto
38:50Io vado avanti
38:52Sono andato avanti quando non ero nessuno
38:55E nessuno mi conosceva
38:58Con 25 euro in tasca
39:00Vuoi vedere che qui
39:02Che qualcuno mi conosce
39:04In un paese che bene o male
39:06Mi si avvicina al mio modo di essere
39:08Non riesco a fare una mia fetta di mercato?
39:13Questa a me io volevo fare la pizza a modo mio
39:15Come io sono
39:16Come io voglio essere
39:20E così è stato
39:21Ho detto
39:23Ho detto alzo i prezzi delle pizze
39:24Le faccio ancora più
39:27Particolari
39:28Creo degli impasti ancora più particolari
39:32E mi impongo ancora di più in il mio mercato
39:35E la pizza
39:36E così ho fatto
39:38Quella gente che comunque
39:40Mi aveva conosciuto
39:42Sul mondo della pizza napoletana
39:46Si sono riavvicinate a me dopo
39:47Quasi un anno
39:50Ma mi sono presa una fetta di mercato a Parigi
39:53Che era quella lì
39:55Parigina
39:56Non era quella lì italiana
39:58Ma era quella lì parigina
40:00Quella lì che comunque
40:03Non si avvicinava a me
40:06Oggi i miei migliori clienti sono parigini
40:10Oggi le migliori pizze le mangiano i parigini
40:14E oggi io sono
40:17Una delle pizzerie più nominate a Parigi
40:20Io ho dei prezzi veramente
40:25Particolari
40:25Ma non perché sono presuntuoso
40:28Ma perché uso delle materie prime
40:30Che me le faccio importare tutte quante
40:34Dall'Italia
40:35Ma molte volte vado io direttamente a comprare
40:40E questo io ho fatto un lavoro
40:43Di grande sofferenza
40:44Perché comunque non è facile
40:46Fare accettare a un parigino
40:49Che non è della tua cultura
40:53E non sa nemmeno
40:55Che cos'è un pomodoro giallo
40:57Come il pomodorino del Vesuvio
41:00Fagli capire che quel pomodorino
41:02Viene da sotto al Vesuvio
41:07Che ha quel tipo di terreno
41:09Viene coltivato in quel modo lì
41:10Ha quel periodo
41:13E poi ti ritorna
41:14E ti ritorna
41:15E vuol mangiare quel tipo di pomodoro
41:18Perché comunque lui lo ama
41:44Io adesso ho portato
41:49Quel modo di pensare a un parigino
41:53E io mi sono messo
41:54Dal lato del parigino
41:56E dice
41:57Ma questo pomodoro giallo
41:58Ma che è questo pomodoro giallo
42:01Ma che sta facendo mangiare
42:03Io adesso
42:04Ti dico che
42:08Mangio di tutto
42:09Perché
42:13Poi ti può piacere o non ti può piacere
42:16Però comunque mangiare
42:18E capire quello che stai facendo
42:20Quello che stai mangiando
42:21È fondamentale
42:22Questa è cultura culinaria
42:25Nel senso che
42:26Mangiare in vari paesi
42:30Da vari chef
42:31Che siano positivi
42:32Che siano negativi
42:33Nelle tue visioni
42:35Però da lì
42:36Ho capito
42:38E ho concepito
42:39Che il mondo della cucina
42:42È una cosa straordinaria
42:44È come l'arte
42:47Oggi il mondo della cucina
42:50È quella lì
42:53Oggi tu vai a mangiare
42:54Da uno chef
42:55Perché tu sai lui chi è
42:59Oggi tu vai a
43:00Ti vai a culturare
43:02Di chi è lo chef
43:05E poi
43:06Ti siedi a tavola
43:07Dello chef
43:09E questo
43:10È bellissimo
43:12Perché
43:14Lì si apre un mondo
43:18Qualcosa che comunque
43:19Prima io non avevo
43:21E oggi
43:21Ce l'ho
43:23Sono passati anni
43:26Però
43:28Ho assimilato cose
43:29Che forse io
43:32Se non sarei partito
43:37Non avrei mai appreso
43:44Non avrei mai appreso
43:47Non avrei mai appreso
44:12Non avrei mai appreso
44:19Scenicare
44:19Poi
44:19Non avrei mai appreso
44:25Non avrei mai appreso
44:42Ci sono stati gli alti e bassi, anche allontanarmi dai miei fratelli, dai miei genitori, comunque è stato un danno
44:51morale e anche un sostegno, perché comunque quando eri da solo non avere nessuno,
44:59che quando eri nel periodo più cattivo, sai che qualcuno ti trattava male oppure avevi un calo morale, non avevi
45:08nessuno e questo comunque te lo sei sbrigato da solo.
45:14Che facciamo? Torniamo indietro o andiamo avanti? Io sono sempre andato avanti e questo secondo me è stato un bene
45:23perché ti fa carattere.
45:28Ci ha dato molto, sia in positivo che in negativo, ci ha fatto crescere, ci ha dato modo, anche se
45:35spesso eravamo lontani, di conoscerci, di conoscerci veramente profondamente,
45:42perché quando ti trovi in delle situazioni, fra virgolette, estreme, tiri fuori quello che sei veramente e così veramente tu
45:51ti conosci.
45:53Ci ha, ecco, ancora una volta, nonostante le distanze, ci ha dato modo di essere ancora più uniti e ti
46:01devo dire che rifarei tutto, ne balza la prima.
46:04Grazie a tutti.
46:28Grazie a tutti.
47:05Grazie a tutti.
47:35Grazie a tutti.
47:54Grazie a tutti.
47:56Grazie a tutti.
47:59Grazie a tutti.
48:31Grazie a tutti.
49:01Grazie a tutti.
49:06Grazie a tutti.
Commenti