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Trascrizione
00:02C'è un gelato che racconta l'Italia. Nasce dalla terra, cresce con la passione di chi la coltiva e
00:09si trasforma in un'esperienza unica. Città del Gelato difende questa tradizione con un'attenta
00:18selezione di ingredienti italiani e crea la base perfetta per ogni gelatiere. Ogni materia prima
00:26è scelta per la sua eccellenza, la sua storia, la sua verità. È un viaggio lungo la filiera del
00:33gelato artigianale italiano, tra coltivazioni, laboratori e botteghe, fino ad arrivare a chi
00:40ha il compito più dolce e importante, il maestro gelatiere.
00:59In Puglia ogni sapore è un'anima. Oggi il mio viaggio mi porta a scoprire quella più
01:05delicata e sincera, la mandorla.
01:11Emilia, innanzitutto complimenti per questo luogo meraviglioso. Non capita tutti i giorni di
01:17arrivare in un posto di così rara bellezza, la masseria Pilapanucci, casa tua che racconta
01:24la storia della tua famiglia. Addirittura andiamo indietro di secoli e secoli. Raccontamelo
01:30un po'.
01:31Intanto benvenuto e grazie, sei squisito. Sono complimenti molto graditi perché appunto
01:37questa è una masseria che appartiene ininterrottamente alla mia famiglia da ben 500 anni. È una masseria
01:45che racconta tanto della famiglia. Siamo a Toritto, a 20 chilometri da Bari, verso Altamura,
01:54Matera e siamo alle porte del neogeoparco dell'Altamurgia. Un territorio che in effetti
02:02cambia notevolmente da quello dell'Altamurgia perché qui siamo esattamente nella Premurgia
02:08con un terroir particolarmente evocato alla mandorligoltura.
02:14Quindi differenza, bellezza, Pilapanucci significa qualcosa di specifico?
02:22Pilapanucci in realtà è il nome della masseria ma deriva da una grandissima cisterna d'acqua
02:29che è nel cuore dell'azienda agricola della nostra masseria ed è al centro di una grande
02:36lama. La lama, voi sapete, è il letto di un antico corso d'acqua che parte dall'Altamurgia
02:42e sfocia nel mare Adriatico. Adesso è un letto asciutto che si ricrea però quando
02:49arrivano le purtroppo famose bombe d'acqua ed è una zona molto fertile.
02:54e al centro della lama c'è una grandissima cisterna d'acqua, in realtà tra le più grandi
03:00della terra di Bari, attorniata ad antiche pile che un tempo in realtà serviva per abbeverare
03:07le pecore nei periodi della transumanza e la masseria accoglieva le greggi che appunto
03:13dovendo attraversare il tratturo fiscale ma in cerca di acqua attraversavano anche le
03:18proprietà private. Ecco Emilia hai parlato per esempio della magica transumanza che rappresenta
03:25proprio la storia di questo posto e probabilmente se volessimo pensare a chi ha vissuto tutta
03:33questa storia nei secoli sono forse proprio le piante, gli alberi che troviamo tutto attorno.
03:38Io ho avuto modo di girare, a parte la meraviglia veramente si rintraccia qualcuno che ha ascoltato
03:44che ha vissuto tutto, le piante, il mondo vegetale, soprattutto due emblemi, ulivi e
03:50mandorli, giusto? Sono gli emblemi di questa terra.
03:53Sei un attento osservatore, infatti questa è una murgia ma una murgia verde proprio perché
03:59è ricca di alberi, ci sono ulivi, mandorli che sono piante che si sono ben acclimatate
04:05in questo territorio molto povero di acqua e poi c'è una grande foresta.
04:10Emilia prima hai parlato, hai citato Toritto, è come non pensare alla mandorla di Toritto,
04:16appunto quanto è importante qui e che uso ne fate?
04:21La mandorla è come dire un simbolo del nostro territorio proprio perché il terroir, si parte
04:31dal terroir qui, proprio per l'humus di quella foresta millenaria di cui ti parlavo, la pietra
04:41calcarea, quindi questi elementi molto importanti insieme a tipo di terreno hanno fatto sì che
04:48si sviluppassero delle cultivar autoctone di mandorle.
04:52Ecco, delle cultivar specifiche, ma è vero che alcune cultivar di queste meravigliose
04:58mandorle hanno il nome di cittadini illustri della zona? Ecco raccontami di più.
05:03Sì, questa è una cosa molto originale infatti. Le due cultivar ormai più famose sono la
05:09Filippocea e l'Antonio De Vito. È curioso perché portano i nomi di antichi cittadini
05:15i torittesi erano degli agricoltori, però particolarmente bravi, evidentemente con un
05:22intuito nei confronti dei prodotti molto particolare, perché Antonio De Vito era l'amministratore
05:33dei feudo ecclesiastici ed era un amministratore evidentemente molto bravo perché intuì che
05:39dalle piante di mandorle spontaneamente venne fuori una cultivar diversa e capì che quella
05:46era molto pregiata, quindi ha continuato a coltivarla ed è venuta fuori la famosa mandorla
05:52Antonio De Vito. Lo stesso si è verificato per quanto riguarda la Filippocea che attualmente
06:02è presente in quantità maggiori perché è più produttiva la Filippocea rispetto all'Antonio
06:12De Vito ed ha una fioritura tardiva rispetto all'altra, quindi molto utile per evitare le
06:19gelature. Dal punto di vista organolettico siamo stati tra i primi a fare un pane di degustazione
06:29sulla nostra mandorla, sulla mandorla in generale, come lo stesso pane di degustazione che si fa
06:34per i vini, per l'olio eccetera ed è il risultato è stato molto interessante, quindi è una mandorla
06:41dal sapore intenso ma nello stesso tempo equilibrato, elegante con delle note di burro finali, quindi
06:50un retrogusto di burro, quando si parla di burro nella cucina, nei prodotti parliamo di grande
06:55qualità, cioè qualcosa fa pensare a qualcosa che si scioglie in bocca, diciamo così buono ed in effetti
07:02la mandorla è così. Poi c'è l'aspetto nutrizionale che non è di poco conto insomma, siamo stati
07:12fortunati perché nel frattempo ci sono stati tanti studi sulla mandorla e si è scoperto che è un prodotto
07:19che fa molto bene alla salute, quindi il cosiddetto superfood, quindi da essere un prodotto addirittura
07:24proibito, pensa un po', perché un tempo si studiavano le mandorle e quindi si pensava alle calorie che in effetti
07:31ci sono nelle mandorle, ma si trascurava tutto ciò che c'è di buono nella mandorla.
07:35Quindi un frutto così ricco per i suoi aspetti organolettici, nutrizionali, storici, tanto da essere oggi anche
07:42un presidio slow food. Ebbè questo è un bellissimo riconoscimento, in realtà sono vent'anni che la mandorla
07:51è riconosciuta come presidio di slow food, ovviamente bisogna sottostare ad un disciplinare di produzione
07:57molto rigoroso di slow food, un disciplinare sostenibile. Zero chimica, è zero chimica naturalmente.
08:05Questo lo davo prescontato, comunque raccontandomi, parlando di questa ricca mandorla, mi hai fatto venire
08:11voglia di riassaggiarla e soprattutto rifacendoti alla gestualità, dovrei farlo io, ma vorrei che lo facessi tu.
08:19Eh, questa è una pila, è una pila cioè una vaschetta in pietra, le nostre pietre, la pietra calcarea, molto
08:28dura e robusta
08:29che un tempo appunto veniva utilizzata per la sgusciatura. Quindi è questo il tipico martelletto che si utilizzava
08:38per sgusciare le mandorle. Pensa un po' che lavoro pazzesco facevano un tempo, cioè mettevano la mandorla
08:45una per una, tac, si sgusciava. E questa, ecco, questa è una filippocea al 100% perché è gemellare.
08:55Questo, diciamo, tra tutti i pregi della filippocea, ce n'è uno che non considero proprio pregio dal punto di
09:02vista
09:02morfologico perché c'è un 20% di mandorle che è gemellare, cioè ci sono due semi anziché un unico
09:10seme.
09:11Però questo non inficia la qualità della mandorla, soltanto, diciamo, è meno indicata per i confetti questa,
09:19ma qualitativamente è notevole. Sta a te valutare.
09:24Senti, tu hai un sacco di cose da raccontarmi. Facciamo che restiamo ancora un po' qui e assaggiamo
09:28ancora qualche mandorla? Sì, ma io voglio farti assaggiare i dolci che prepariamo con le mandorle.
09:33Assaggiamo tutto. Dai, portiamoci avanti.
09:46Dalla mandorla alla carruba, due anime diverse, una sola passione, il gelato artigianale italiano.
09:55Eccoci qua, Paolo. Io sono molto curioso e contento di averti incontrato perché noi spesso vediamo queste carrube,
10:02vediamo i carrubeti, sappiamo da dove arrivano, sappiamo che sono un frutto della ricchezza della Sicilia.
10:07Insomma, conosciamo la carruba, ma non sappiamo quanto di ricco e buono si può ottenere.
10:13Quindi partirei proprio da qui, da quello che fate, dalla vostra azienda, da Ilcar,
10:17che non è un'azienda propriamente giovane, anzi nasce a metà del secolo del Novecento, giusto?
10:22Certo. Diciamo che Ilcar intanto sta per industria lavorazione carrube,
10:26quindi noi, diciamo, ci occupiamo solamente di questo, lavoriamo la carruba a 360 gradi.
10:33La Ilcar nasce appunto a metà del Novecento con il nonno dell'attuale proprietario, il dottor Gennaro,
10:39che inizialmente lui era un mero commerciante, quindi semplicemente comprava la carruba intera
10:44e la rivendeva tal quale.
10:46Poi il papà del dottor Gennaro decise di diventare un trasformatore della carruba,
10:53quindi iniziò creando l'impianto di frantumazione, quindi separava inizialmente semplicemente la polpa dal seme.
11:01La polpa veniva venduta all'industria della zootecnia, quindi veniva usata nella zootecnia,
11:08mentre il seme è sempre stato venduto come per uso alimentare umano.
11:13Mentre nel 1988 siamo diventati anche un'industria che oltre a separare il seme dalla frantumata,
11:23diciamo, dalla carruba, abbiamo anche iniziato a lavorare la frantumata e a fare la farina di polpa di carruba.
11:33La farina di polpa di carruba inizialmente veniva anche questa qui destinata all'uso zootecnico,
11:39e ora è diventata anche per uso alimentare umano.
11:45Può essere un sostituto del cacao, infatti molte nuove realtà iniziano a sostituire il cacao con la carruba,
11:55anche alcune realtà hanno creato proprio dei cioccolati proprio senza cacao.
12:00Mentre nel 2021 siamo diventati trasformatori anche del seme e abbiamo iniziato a fare la nostra farina di semi di
12:08carruba,
12:09che appunto è l'addenzante che viene usato per fare il gelato 100% italiano.
12:16Ecco, che poi è quello che ci interessa maggiormente, proprio esaltare questa italianità con un'azienda italiana,
12:22un prodotto italiano che porta ad un prodotto, ad una base gelato, come in questo caso di Città del Gelato,
12:29100% italiana, quindi tu sei stato chiarissimo, però per essere ancora più chiari,
12:35da questo frutto, dalla carruba, quindi noi possiamo utilizzare semi e polpa,
12:39polpa per dare gusto al nostro gelato, diciamo, per dare il classico gusto della carruba al nostro gelato.
12:46E i colori sono due in questo caso, perché?
12:49Perché vengono tostati diversamente, c'è uno un po' più tostato che è questo qui un po' più scuro,
12:54quindi contiene un po' meno zuccheri e ha un sapore un po' più amarognolo,
13:00mentre questo qui che viene tostato meno resta un po' più zuccherino.
13:04E invece i semi, abbiamo detto, che servono proprio per ottenere dal 2021, quando avete iniziato,
13:14l'addensante, uno dei protagonisti di questa base tanto importante per questo nostro viaggio di Città del Gelato.
13:22Ecco, questo mi sembra molto molto interessante, io ho visto la carruba per esempio utilizzata anche dai birrai,
13:28dai mastri birrai, l'ho vista utilizzata in vario modo,
13:31però questa mi sembra che sia, diciamo, l'ultimo arrivo.
13:36Sì, diciamo che è uno dei principali utilizzi.
13:40Diciamo, la parte ricca della carruba è sempre stato il seme.
13:44Tra l'altro il seme viene chiamato carato, da cui appunto deriva anche il peso dell'oro.
13:53Cioè, quando noi diciamo oro 24 carati, viene preso proprio dal seme di carruba,
13:58perché i semi sono tutti uniformi, hanno tutti lo stesso peso e quindi soprattutto nei tempi antichi appunto veniva usato
14:06per pesare l'oro.
14:07Quindi è sempre stata, diciamo, la parte ricca della carruba.
14:11Qui abbiamo un pochettino il processo di trasformazione, quindi qui abbiamo il seme intero,
14:17da cui viene tolta la germina più la buccia, quindi la parte esterna.
14:22Rimane solamente l'interno che appunto è la parte di gomma,
14:27poi viene sfogliata, quindi vengono fatti dei fiocchi del seme e poi viene macinato.
14:34Abbiamo la farina di semi che appunto è il famoso addensante che usiamo per il gelato,
14:40che utilizza Città del Gelato per fare le proprie basi 100% italiane.
14:44Ecco Paolo, siccome io sono un curiosone, dimmi qualcosa in più.
14:48Per esempio, ecco, questa carruba che io vedo ancora un pochino verde all'interno,
14:54vuol dire che è ancora acerba.
14:56È ancora un po' acerba, esatto.
14:58Quindi qual è il suo ciclo vitale? Qual è il periodo, il cuore della raccolta e poi dell'utilizzo?
15:04Allora, diciamo che il periodo di raccolta della carruba è principalmente da metà agosto a metà settembre,
15:11circa un mese ed è solamente una volta l'anno in questo periodo dell'anno.
15:15La raccolta della carruba è semplicissima perché vanno messi dei teli sotto gli alberi di carruba
15:21e la carruba quando cade, diciamo, è pronta per essere raccolta,
15:25quindi poi questi teli vengono raccolti e vengono appunto conferiti nella nostra azienda.
15:31Nella nostra azienda vengono portati appunto tra metà agosto e metà settembre.
15:36Noi li mettiamo nei nostri magazzini dove restano per circa un mese fino a circa metà ottobre
15:44perché la carruba deve ancora raggiungere il suo massimo picco di zuccheri
15:49dove vanno poi cristallizzati questi zuccheri e quindi si essiccano.
15:55Dopodiché possiamo iniziare a macinare la carruba, quindi separare la polpa del seme
16:00e procedere con tutto il processo produttivo.
16:02Adesso il mio viaggio nel mondo del gelato, però Paolo, deve continuare.
16:07Guarda caso, mi spetta un assaggio, un assaggio degno di nota in una gelateria degna di nota.
16:13Grazie Paolo, ciao.
16:14Grazie a te Giovanni.
16:22Il viaggio continua dalla Sicilia alla Lombardia per scoprire una gelateria dal nome intrigante.
16:30Ciao Matteo, ciao Mirko, gelateria Carmel Bergamo.
16:35Il viaggio non è stato così breve, ma io dico sempre che se ne vale la pena ogni chilometro viene
16:41meno,
16:42come in questo caso, perché sono qui arrivato oggi per scoprire in quale modo riuscite ad esaltare
16:48la nostra cara mandorla di Torito.
16:52Bene.
16:52Allora, dimmi un po' Matteo.
16:53Intanto grazie e benvenuto.
16:54Grazie.
16:55Oggi noi te la proponiamo con il rosmarino, quindi facciamo una mandorla e rosmarino,
16:59che è un gusto che noi facciamo da molto tempo, quindi ci è sembrato giusto portarlo anche oggi qui da
17:06voi
17:08e spero che ti possa stupire, visto che è un abbinamento un po' insolito.
17:12Beh, allora io direi di mettere le mani in pasta.
17:14Questi sono gli ingredienti per la nostra ricetta della mandorla a rosmarino, giusto?
17:18Sì, questi sono gli ingredienti per la base, per la base bianca, che noi adesso andremo a creare mettendo
17:23del latte fresco italiano, della panna fresca italiana, non per caso, ma per scelta, perché abbiamo
17:32voluto fare una base pulita, bianca e con prodotti italiani.
17:37Ci piace molto valorizzare l'eccellenza in Italia, ne abbiamo molte, per cui partiamo anche da elementi più semplici.
17:43Perché poi è anche il progetto, la missione di Città del Gelato, con la sua base tutta tricolore,
17:51l'identità italiana, la base tutta italiana e ci piace anche di più.
17:55Ci piace di più, a noi è un progetto che piace molto, che rispecchia i nostri valori,
17:59per cui l'abbiamo aderito con gioia.
18:02Per cui dicevo, latte, panna, zucchero, zucchero, quindi saccarose, zucchero normale e una base bianca,
18:12fatta con del latte in polvere, con del destrosio d'uva e della farina di carrube.
18:40Matteo, visto che abbiamo da aspettare la nostra pastorizzazione, fammi curiosare un po',
18:45ascoltami un qualcosa in più. Per esempio, partiene proprio dal nome Carmen.
18:49Da dove arriva questo nome?
18:50Bah, Carmen nasce dal fatto che è il soprannome di mia moglie, cioè è una cosa molto banale,
18:55che però comunque ha un legame con noi.
18:58Soprannome?
18:58Soprannome, si chiama Carolina.
19:00E abbiamo deciso di utilizzarlo, ci piaceva, era un momento di passione, ecco.
19:06Ok, e Carmen nasce a Bergamo, giusto?
19:10Nasce qui, nasce qui.
19:11Esattamente qui dove siamo?
19:12Sì, sì, questo è il primo punto vendita, abbiamo aperto nel 2017.
19:18L'idea nasce poco prima, un anno prima.
19:21In realtà nasce durante il mio dio al celibato, quindi in un momento di poca lucidità, evidentemente.
19:27Da una chiacchiera con amici è nata questa idea, che sembrava un po' astrusa,
19:32ma poi in realtà era, diciamo, un'idea un po' bizzarra, ma nel momento giusto.
19:37E di successo?
19:38No, di successo, poi ci abbiamo lavorato, sì.
19:43Quindi l'ho metabolizzata e poi piano piano l'abbiamo creata,
19:47da partire dal concept, dal layout, al packaging, al prodotto soprattutto,
19:53che poi chiaramente nel tempo è evoluto molto, no?
19:56E piano piano siamo cresciuti.
19:58Con altre Carmen.
19:59Con altre Carmen, sì, perché poi la vena di follia non si è esaurita lì,
20:03nel 2017 abbiamo aperto qui, nel 2019 nella parte alta di Bergamo,
20:09per coprire, diciamo, al meglio la città,
20:11e poi non contenti nel 2020 a Milano.
20:14Non con grande tempismo, perché l'apertura era marzo 2020,
20:18quindi Covid pieno, ma non lo sapevamo.
20:20E poi da lì, insomma, anche per le fatiche, no?
20:24Per le complessità che tutto quel periodo ha generato,
20:27abbiamo ritenuto di consolidare, mettere a punto,
20:30piuttosto che continuare un'espansione che poi defocalizza.
20:34Ecco, i punti vendita e gelaterie, le Carmen, come mi piace chiamarle,
20:40della famiglia, sono accomunate da una filosofia produttiva di che tipo?
20:45Dicevo che l'idea da sempre, quella non è mai cambiata,
20:49è quella di fare un gelato pulito,
20:52pulito sia in termini ingredienti che di sapore,
20:54sul quale poi andare a costruire dei sapori che a quel punto spicchino.
21:01Però abbiamo, che ne so, pompermorosa,
21:03noi lo proponiamo col basilico,
21:05l'arancia rossa col cardamomo,
21:08piuttosto che facciamo yogurt con le pesche e gli amaretti.
21:12Poi abbiamo anche, tendenzialmente,
21:14la versione al naturale di questi gusti, non per tutti.
21:17Il limone lo facciamo con la menta,
21:20il cioccolato con i lamponi,
21:23però, diciamo, ci piace avere dei cavalli di battaglia
21:27che siano insoliti,
21:28non solo il cioccolato fondente pulito,
21:30però ovviamente perché c'è stato un buon riscontro,
21:33se non piacessero non potremmo, certo.
21:36Senti, la mia curiosità adesso è cresciuta ancora di più.
21:40Bene, sei pronto?
21:41Vediamo se ci siamo quasi,
21:42se siamo pronti per l'assaggio.
21:43Vediamo, andiamo a controllare.
22:09Pastorizzazione avvenuta.
22:10Avvenuta.
22:11Ora?
22:11Siamo pronti.
22:12Ora possiamo andare ad aggiungere gli ingredienti
22:15che vanno a caratterizzare il gusto.
22:17Ok?
22:18Ok.
22:18La pasta di mandorla,
22:20di toritto,
22:21eccola lì,
22:23che abbiamo mischiato
22:25e che andiamo ad aggiungere la nostra miscela.
22:30Poi andremo a mettere la nostra salsa al rosmarino,
22:34che è un'infusione fatta con panna,
22:37uno sciroppo di zuccheri
22:38e appunto il rosmarino a freddo.
22:41Lo senti?
22:42Come no.
22:44Lo sento come.
22:46E?
22:47E poi vedremo.
22:49E poi mantechiamo.
22:50E poi mantechiamo.
22:51La sorpresa, la parte finale.
22:54Ok.
23:16Ecco qua.
23:16Ci siamo Mirko?
23:17Si siamo.
23:18Prontissimo.
23:19Battute d'arrivo.
23:20Matteo.
23:25E' sempre...
23:26Ci sarete abituati,
23:27però è sempre bello
23:28questo momento, eh?
23:29Si.
23:30Ogni tanto abbiamo i bambini
23:32che si affacciano al laboratorio,
23:33che lo guardano
23:34e...
23:34Eh si, è bello.
23:36E torniamo bambini anche noi,
23:37per lo meno io,
23:38ogni volta,
23:39che vedo,
23:39che vivo questi momenti.
23:41Adesso andiamo a variegare
23:43con delle mandorle caramellate
23:46per dare anche un po'
23:47di croccantezza,
23:48diciamo,
23:49al gusto.
23:52Poi andremo ad aggiungere
23:53un altro strato di gelato
23:55e a variegare nuovamente.
23:56Ok, quindi dobbiamo stratificare.
23:58Sì, per fare in modo
23:59che la variegatura
24:00poi sia omogenea
24:01all'interno della carapina.
24:02E durante l'assaggio,
24:04ovviamente, anche.
24:05Beh, quello per forza.
24:07Senti, ma è più complicato
24:08utilizzare la carapina?
24:10No, no,
24:11in realtà,
24:11da un punto di vista produttivo
24:13è indifferente.
24:14Da un punto di vista
24:15di conservazione
24:16è diverso,
24:18forse è più semplice,
24:19perché, diciamo,
24:20hai lo svantaggio
24:21che in gelato non si vede,
24:22quindi il cliente
24:23non ha quella pill,
24:25però lo puoi conservare
24:26in modo più stabile,
24:28in modo più semplice anche,
24:30perché il non vedere
24:31fa sì che, diciamo,
24:33il difetto non si nota.
24:35Quindi pro e contro.
24:36Pro e contro, sì.
24:38Però noi siamo pro carapina.
24:39Pro carapina.
24:40Beh, anche perché
24:41ci sono solo pozzetti,
24:42ho visto, poi.
24:43Sì, assolutamente.
24:45Ok.
24:47Procediamo con
24:48il secondo,
24:49la seconda stratificazione.
24:54Ma sai che ogni tanto
24:56io lo chiedo
24:56ai maestri gelatieri,
24:57insomma,
24:58a voi professionisti del gelato,
24:59ma il gelato ce l'ha?
25:01Un suo aroma,
25:02un suo odore?
25:03Ce l'ha, ce l'ha.
25:04Diciamo che
25:05meno freddo è,
25:06più si sente.
25:08Meglio è fatto,
25:08più si sente.
25:10La carapina,
25:10in questo senso,
25:11il pozzetto ti aiuta
25:12perché tu lo conservi
25:13a una temperatura
25:15differente, no?
25:16Vai dai meno 12,
25:17meno 13 del pozzetto,
25:19ai meno 17,
25:2018 di una vetrina
25:21tradizionale.
25:22Quindi,
25:22diciamo,
25:23questo aiuta,
25:24la temperatura aiuta.
25:26Che manualità,
25:27Mirko, eh?
25:28Dai ragazzi,
25:29non fatemi aspettare troppo,
25:30però perché...
25:31No, no,
25:31ci siamo.
25:32Siamo pronti.
25:34Eccoci qua.
25:35Beh, adesso direi che
25:36non ci resta
25:37che assaggiare.
25:38Esatto.
25:50Questo cono è diverso
25:52da quelli che sono abituato
25:54a vedere in giro.
25:56O sbaglio?
25:56No,
25:57non sbagli.
25:58È un cono,
25:59in realtà,
26:00fatto da noi.
26:01Di fatto,
26:01è un biscotto arrotolato.
26:03Quindi noi facciamo
26:04una cialda,
26:05che scaldiamo,
26:06e si indurisce rapidamente
26:08e arrotoliamo
26:09con un giracono.
26:11Oh.
26:11Per cui è un cono
26:12fatto in casa.
26:13Ok.
26:14Io intanto assaggio,
26:16se no...
26:16Vai, vai,
26:16assaggia.
26:17Assaggia, assaggia.
26:18Siamo curiosi di sapere
26:20se questo rosmarino
26:20si sente.
26:26Grazie.
26:27Prego.
26:29Com'è?
26:30Allora,
26:31io da amante del rosmarino
26:33speravo
26:33si sentisse un po' di più.
26:35Devo essere sincero,
26:36ma l'equilibrio
26:37di cui parlavi
26:37non manca.
26:39Dopodiché,
26:40arrivando io
26:40e dedicandomi tantissimo
26:42alla cucina,
26:43posso dire,
26:44affermare
26:45che continuerò a preferire
26:46il mio galletto
26:47ruspante al forno
26:48con rosmarino,
26:49quindi in versione salata.
26:50Ma questa...
26:51Che non ti faremo
26:51in versione dolce.
26:52Ma questa è di certo
26:53la versione dolce rosmarino
26:56preferita ad oggi.
26:57Grazie.
26:58Bene, grazie.
26:58Grazie a voi.
26:59Grazie.
26:59Grazie.
27:32E così anche questo viaggio
27:35è giunto alla fine.
27:37La Puglia mi ha fatto conoscere
27:39la dolcezza autentica
27:40della mandorla
27:41custodita tra le mura
27:43della storica masseria
27:44Pilapalucci di Emilia.
27:47Un frutto semplice
27:49che racchiude il sapore
27:50di questa terra
27:51e diventa poesia
27:52nella gelateria di Matteo.
28:13Ma ogni fine
28:14è solo un inizio
28:15di un'altra storia
28:16che, come il gelato,
28:18nasce dalla semplicità
28:20e diventa emozione.
28:23Grazie.
28:23Grazie a tutti.
28:26Grazie a tutti.
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