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Trascrizione
00:02putti putti putti putti andiamo ragazze che l'orto mi aspetta eh
00:47il taro sono qui con angelo il comandante che ci sta scaruzzando anzi
00:53navigando su questo fiume mi diceva Limaccioso perché in realtà qui c'è il limo di pietra
00:59ce n'è poca e quindi è Limaccioso è Limaccioso per circa 14 chilometri poi cominciamo a risalire
01:06dopo il ponte eh della statale che porta a Cremona nella zona di San Secondo comincia a
01:12diventare pieno di sassi di ciotoli e quindi diciamo un altro e quindi ha un'altra portata
01:18a un altro tipo di acqua un'acqua molto chiara molto limpida teniamo presente che questo è
01:24un fiume ma oggi come oggi è diventato un torrente è torrentissimo meno male meno male ma come fiume
01:32diciamo oggi torrentissimo ma questo era comunque un fiume navigabile se si portava la roba sopra
01:36questi fiumi è un fiume navigabile tant'è vero che fino al ponte sempre di San Secondo era
01:43navigabile e esistevano tanti traghetti non c'erano i punti diciamo così che i punti sono
01:48venuti dal 1920 in poi quindi periodo fascista periodo fascista ed era pescosissimo era un fiume
01:56pescosissimo vero è che abbiamo fotografie fino al 1960 dove si pescavano gli storioni ah però adesso
02:05stiamo navigando lungo questo meraviglioso fiume che è il Taro e ci stiamo avvicinando al ponte del
02:12diavolo perché ponte del diavolo è chiamato ponte del diavolo perché è stato costruito in era
02:17fascista oramai a quasi cent'anni ponte del diavolo perché durante l'ultima guerra durante la ritirata
02:24dei tedeschi si è cercato di abbattere il ponte perché era una via di fuga sia dagli americani
02:30dagli inglesi che dagli stati tedeschi c'erano in tanti a buttarlo giù c'erano in tanti che volono
02:35buttarlo però il diavolo del ponte è rimasto là il ponte è sempre rimasto è sempre rimasto lì
02:41architettura ovviamente dell'epoca pilla centrale due piloni laterali e teneva il tutto ecco adesso
02:48siamo sotto il ponte ecco il ponte ecco se guardi la sulla sinistra vediamo la cima di una fornace
02:55se la famosissima fornace dei pizi che ha fornito i mattoni per il campanile di san marco quindi io
03:03dopo vado lì a vederla dopo ci fermiamo scendiamo e andiamo a vedere potremmo qualcuno che mi racconta
03:09un po la storia di ponte certamente troverai arnaldo che arnaldo arnaldo è l'esperto è la memoria storica
03:25del posto risalendo dal po prendendo il taro si arriva qui a gramignazzo dove c'è il famoso ponte
03:35del diavolo è un ponte di epoca mussoliniana del 35 qui c'è una cosa un po particolare io sto
03:43per
03:43incontrare arnaldo perché mi racconterà il sistema di cultura dei mattoni che al tardo 800 funzionava
03:51al meglio ed era la fornace offman è una fornace un po complicata come funzionamento pensate che
03:59questi mattoni sono stati usati per la ristrutturazione del campanile di san marco
04:03arnaldo ciao giorgio come stai ora non c'è male finalmente hai visto il nostro taro io mi ricordo
04:10da ragazzino mi facevano questa cosa gli affluenti del po secchiatar o trebbiapanaro e il taro io non
04:19avevo mai visto e questo ponte curioso perché poi alla fine si vedono qui come in africa cioè
04:25mussolini quando qui fece le prove generali perché tutti i fonti dell'eritrea erano tutti così ma io sono
04:31venuto qua perché questa fornace ma mi ha sempre intrigato perché dicevo ma come funziona sta fornace in
04:38realtà è strana no no no non è strana no come fa a cuocere il mattone questo è fornace offman
04:44offman certo certo offman sono a fuoco continuo sono chiamate così perché le vecchie fornace romane
04:51si cuoceva e si vuotava si doveva spegnere continuamente il fuoco e beh certo invece questo
04:55è questo no una volta acceso il fuoco all'inizio della campagna si iniziava verso aprile dopo si rimaneva
05:03acceso fino a fine campagna che era verso ottobre quindi questa praticamente era stagionale sì era
05:09un lavoro stagionale perché purtroppo quando mancava il sole per seccare i mattoni non si
05:13poteva perché i mattoni ci mettevano a seccare tutti qui davanti qui c'era proprio tutta una stesa
05:18c'erano li chiamavano gli accampamenti no dove mettevano tutti i mattoni a seccare il sole
05:23poi c'erano perché prima di cuocere li andavano seccati sì il mattone appena fatto con l'argilla veniva
05:29messo al sole e quindi qui stavamo vicino alle cave di argilla questa era tutta la cava poi
05:34questi mattoni venivano messi dentro quando una volta seccati si portavano dentro nei forni no
05:39c'erano questi operai con le cariole portavano dentro i mattoni li impilavano tutti messi a gelosia
05:46diciamo così a gelosia sì in modo che il fuoco passasse in mezzo ai mattoni no non potevano
05:51essere compatte e no certo se no si appiccicavano veniva acceso il fuoco no e man mano il fuoco avanzava
05:57perché ma il fuoco era alimentato da carbone tritato che arrivava su dall'adriatico con i barconi
06:05portavano su sempre il carbone e portavano giù i mattoni che poi li hanno usati a venezia per
06:11fare il campanile non tutti è una parte un po' un po' a voglia allora il funzionamento concreto
06:20cioè uno metteva i mattoni così a gelosia le porte esterne venivano morate erano chiuse
06:25chiuse proprio con della malta di terra no e dentro c'era il fuoco però quando gli operai
06:32vuotavano tirano fuori i mattoni cotti da questa parte il fuoco era dall'altra parte quindi era
06:37continuo per quello perché tu cominciavi da questa parte quel fuoco camminava si fuoceva di là ma
06:42queste intanto si affreddavano e potevano tirare fuori i fuochisti lavoravano 24 ore e domeniche
06:47comprese non ci si fermava mai il fuoco non si spegne e allora c'era un po' di tempo per
06:53raffreddare da una parte però erano ancora caldi quando li tiravano fuori toccava scontarsi un po' le
06:59mani beh non scontarsi però erano caldi erano i i li chiamavano i karate in quelli con le cariole
07:10e poi il mattone si portava fuori senti ma lì dentro ci possiamo cucinare qualcosa secondo te no
07:18no non si può cucinare niente andiamola a vedere questa fornace vai
07:33allora abbiamo invertito la rotta e scendiamo verso la confluenza del taro e del po' esatto
07:41quindi da qui tu potresti anche prendere un traghetto e arrivare sul po' e arrivare sul po'
07:47scendendo troveremo l'unico bilancione che è rimasto di pescatori non sono più professori
07:52qui si chiamano bilancioni perché per esempio sul stadio del vastese li chiamano trabocchi
07:56trabocchi il trabucco però è diverso perché il trabucco viene fatto da riva c'è un manico molto
08:04lungo per recuperare il pesce invece questo è bilancione perché il pesce confluisce al centro
08:09sotto c'è un inganno va dentro l'inganno e poi con la barca si va a recuperare il pesce
08:17sotto la rete si deve andare sotto la rete apri e ci abbiamo il pesce ormai di pesce autotoni
08:24ne abbiamo pochissimi è rimasta la carpa e non saprei cosa dire altro perché il cavedono
08:34è ormai rarissimo la savetta è rarissima il carasso è rarissimo il pesce gatto non se ne
08:41vedono più le anguille non rimontano più proprio abbiamo avuto una importazione di pesce estero
08:49ma questi pesci non è che sono venuti risalendo il po nelle aree golenali sono stati fatti dei
08:56laghetti specialmente nelle cave dei laghetti di pesca sportiva e hanno messo dentro i pesci
09:02che con l'esondazione questi pesci sono fuori usciti hanno trovato essendo pesci quasi tutti
09:08carnivori hanno trovato un habitat favorevole e cosa hanno fatto si sono messi loro al posto
09:14dei nostri autotoni e oggi abbiamo solamente del pesce all'ottono questo non è bello non è bello
09:20però però è così è quello che abbiamo quello che c'è è quello che c'è oggi stiamo arrivando
09:27adesso ci
09:28giriamo un attimo e vediamo il bilancione che in carica vediamo se ci sono avole si sono cefali
09:35se ci sono barbi ecco ci sono solamente delle avole vediamo delle avole come fai a vederle che io non
09:42ho visto niente sono luccichie adesso vediamo andiamo a qualcosa si muove là è vero è vero è vero
09:51pochissima e pochissima roba perché c'erano dentro quattro cinque pesci non c'hai un occhio
09:56allenato è avendo qualcosa che muove la se vedi facciamo una docetta propiziatoria ma guarda un po tu
10:07c'hai l'occhio allenato è ecco come vedi all'interno ci sono alcune avole quelle sono avole ottimo pesce
10:18pesce molto dolce che noi mangiamo sia fritto che in agrodolce ci vogliamo avvicinare ci avviciniamo
10:26apriamo il tappo apriamo lo facciamo cadere qui e le facciamo cadere qua
10:33ecco cala un po bo ah ecco il sistema come si dice ancestrale
10:47adesso ci spostiamo un attimo con la barca ma guarda un po
10:56lo richiudi lo richiudiamo
11:05ecco fatto allora io adesso prendo un pesciolino ecco queste sono avole sentirai che dolcezza hanno
11:13una carne delicata e molto dolce ma sono molto spinosi no diciamo così che quando sono ovviamente
11:21hanno le loro lische però quando abbiamo fritto il tutto beh fritto poi dopo si nobilita no si nobilita
11:29e beh diventa secco pertanto sono talmente piccole che si possono anche mangiare si toglie solamente la
11:35lisca centrale mentre le laterali sono talmente secche che si mangiano hai capito beh queste sono le
11:42avole del fiume quindi adesso io questi qui li prendo tu me li dai e dopo io e ci facciamo
11:47il fritto e ci
11:48facciamo il fritto benissimo adesso dove mi porti adesso li portiamo dentro in nautica li portiamo
11:53torricella dove li puliamo e allora godiamoci questo taro io mi metto comodo comodissimo se
11:59ti metti in centro puoi appoggiare la schiena guarda che lo faccio ma sembra di stare su una Roll Royce
12:21al bilancione abbiamo preso queste avoline il comandante uomo di mondo è molto cortese ma ha
12:28detto guarda che nelle altre tirate su abbiamo preso dei pesci gatto li abbiamo tagliati e sistemati e poi
12:34sono risaliti che cominciano a risalire i cefali il cefalo dopo tanto tempo che sta nel fiume comincia a
12:40sapere un po di fango detto fra noi ma questi sono appena arrivati quindi sono ancora buonissimi
12:44perché non friggerli e quindi li friggiamo io direi che cominciare proprio con questo bel pesciotto
12:51questo stupendo cefalo li prendiamo questi filetti e a questo punto io li farei solo a metà belli
13:02grossi anche perché sono fini di spessore quindi si cuociono in un attimo ma non hanno le spine e
13:10quindi noi li gradiamo così come sono
13:17nella bowl mettiamo un pochino di farina
13:35sempre abbondante l'olio è sempre molto abbondante
13:42un pezzetto per volta altrimenti la temperatura cala e l'olio si fredda ma guarda che spettacolo
13:55se l'olio si fredda l'olio da la panatura e se si fredda viene uno schifo viene tutto un
14:05tacchio
14:11intanto che si cuociono noi ci prepariamo questi altri bei pesciolini queste avoline
14:22solo il pensiero mi fa squagliare la tonzilla e ci mettiamo anche questi tre o quattro pezzettini di pesce gatto
14:37due pezzettini di pesce gatto ci prepariamo un piatto ci mettiamo sopra due fogli di carta assorbente
14:51e tiriamo su il cefalo che secondo me è cotto
15:03bellissimi ragazzi perfetti
15:10che spettacolo
15:16questo lo possiamo togliere tanto non vola più
15:28allora intanto poi li condiamo ma intanto mettiamo giù prima il pesce gatto perché è un po' più grosso
15:42ecco aspettiamo due minuti intanto saliamo qui dentro c'è il sale grosso che noi maciniamo
16:06possiamo buttare anche dentro le avoline sgrullate per benino
16:22vedete una per volta suadentemente
16:30il fritto è un'arte ragazzi
16:32un buon fritto è differente da un cattivo fritto
16:35anche se fritto è buona anche la suona di scarpa
16:39vero è che un buon fritto è fragrante
16:43è buono
16:45delizioso
16:46anzi
16:48delicious
16:53intanto che queste si cuociono scusatemi ma questo perché lo facciamo freddare?
16:57assaggiamolo no?
16:58beh
17:07non c'è per nulla di frango
17:10è buono
17:12anzi buonissimo
17:17allora questo che ha detto
17:27li appoggiamo qui eh
17:32così
17:33per sgassare la bocca tra un pesce e un altro c'è un sistema che io consiglio sempre
17:39prendete una fetta di limone
17:42la dividete in due
17:50allora prima togliamo le avoline
17:54così il pesce gatto intanto si cuoce un tantinello di più
18:05che bell'aspetto che hanno
18:25questo è un pesce povero probabilmente un po' spinoso
18:29ma che c'è prima?
18:32ecco
18:33guardate come si è dorato bene anche lui
18:46spegniamo
18:52bellissime
19:01
19:06grattatina di sale grosso
19:08macinato
19:28la spacchiamo vediamo che c'è dentro
19:30se si è cotta bene
19:34perfetta
19:35guardate sembrano quasi delle acciughine
19:39allora i cultori si mangiano tutto
19:42a me la spina mi dà un po' fastidio
19:44quindi l'ho tolta
19:53io pensavo che fossero dei pesci un po' stupidi
19:57se non sapessero di molto
19:59invece sono buonissimi
20:00adesso voglio assaggiare
20:04il pesce micio
20:08questo è di una morbide
20:10mamma mia
20:11so che scotta ragazzi scusatevi
20:12ma
20:15devo evitare le mani
20:16è vero che mi chiamano Muzio
20:18ma non esageriamo
20:24mamma mia questo pesce gatto
20:31ragazzi il pesce gatto è superiore a ogni aspettativa
20:38spara
20:39morbido
20:43grassottello
20:48allora
20:50il po' da
20:52e il po' riceve
20:54ci componiamo un bel piatto di fritto
21:05questi li mettiamo in fila come soldatini
21:08questi li mettiamo in mezzo
21:11il cefalo
21:13vieni qui
21:28poi
21:39che non si dica che io non impiatto
21:41eh
21:52signori e signori
21:53il fritto del po'
21:55e guardate che po' po' di fritto
21:56eh
21:57grazie po'
21:58grazie ragazzi
21:59e comandante grazie a te
22:00senza dire tutto questo non sarebbe potuto accadere
22:03buon appetito
22:04grazie a te
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