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ApprendimentoTrascrizione
00:02I più grandi misteri della Terra si nascondono sotto la superficie degli oceani.
00:09Il fondale oceanico è molto più complesso di quanto immaginiamo.
00:14È composto da migliaia di vulcani, alimentati dalle viscere del pianeta.
00:19Noi non li vediamo, eppure sono lì vertiginosi, giganteschi, inesplorati.
00:25Da diversi anni, Patrick Durville, specialista della fauna acquatica dell'oceano indiano,
00:32indaga su un vulcano sottomarino di dimensioni comparabili a quelle del Monte Bianco, il Monte Laperouse.
00:39Nel cuore dell'oceano indiano, in una zona marittima sferzata regolarmente dai potenti alisei,
00:45questo antico vulcano, difficilmente accessibile, potrebbe essere un oasi di biodiversità
00:51e accogliere specie animali e vegetali ancora del tutto sconosciute.
00:55C'è un'isola misteriosa, un'isola dimenticata, inabissata.
00:59Si trova a 50 metri dalla superficie, 50 metri e niente, ma non la vediamo, è invisibile.
01:07Per studiare questo nuovo territorio, Patrick Durville ha lavorato senza sosta per più di due anni
01:13per organizzare la spedizione scientifica Laperouse.
01:17Si è circondato di un'equipe di scienziati e di sommozzatori professionisti
01:21guidati dal fotografo e biologo Laurent Ballestat.
01:26Laurent Ballestat è uno dei pionieri dell'immersione con il Rib Reiter a grandi profondità.
01:33Nessuno finora lo ha esplorato a fondo, è un territorio vergine.
01:37Siamo come degli alpinisti che esplorano una montagna partendo dalla cima.
01:41Prelievi, analisi del DNA ambientale, saranno impiegate le tecniche scientifiche più moderne
01:48per rilevare e inventariare le specie di questo territorio vergine.
01:52Ecco, i campioni, grazie.
01:55È come esplorare un altro pianeta, i subacquei sono come dei cosmonauti.
01:59Scendono a 140 metri con 5 ore di decompressione.
02:03È stupendo.
02:03Io non l'ho mai visto.
02:04È come se avessimo trovato un tesoro inestimabile.
02:08Questa spedizione scientifica e inedita ci conduce in un'avventura sottomarina in ambienti meravigliosi
02:15con immagini sorprendenti alla scoperta dei misteri del Monte La Perusa.
02:29Situato nell'arcipelago delle Mascarene, il Monte La Perusa si trova a 160 chilometri
02:35a nord-ovest dell'isola della Riuniona.
02:39Questo monte sottomarino, formatosi milioni di anni fa, è situato in una regione di intensa
02:45attività vulcanica, come dimostrano ancora oggi le numerose eruzioni del Piton della
02:50Furnese, sull'isola della Riuniona.
02:53Sulla terraferma, le successive colate di lava hanno plasmato sorprendenti paesaggi lunari,
03:00un suolo di lave indurite, delle terre ricoperte da scorie bruno-arancio, dove la vita si è
03:06insediata da tempo.
03:10Ma cosa succede sotto la superficie oceanica?
03:14Da qualche anno i satelliti sono capaci di sondare le variazioni del livello della superficie
03:19per studiare il fondale oceanico.
03:21Gli scienziati, in alcuni punti, hanno notato la presenza di variazioni anche minime del
03:26livello degli oceani, il che dimostra l'esistenza di vulcani sottomarini ancora inesplorati.
03:32Situato nell'oceano indiano, il Monte La Perusa è un immenso vulcano sottomarino.
03:37Si trova al centro di una piana abissale.
03:40Anche se questo bassofondo è noto ai pescatori dell'isola, Patrick Durville non sa nulla delle
03:46forme di vita che popolano questo monte sottomarino, perché è troppo lontano dalle coste e troppo
03:52profondo per essere studiato.
03:57C'è un'isola enorme, 5.000 metri di altezza. C'è un'isola che non ha mai raggiunto la
04:03superficie e tenteremo di inviare dei sommozzatori per la prima volta a 50 metri e oltre, fino
04:09a 100, 120 metri di profondità.
04:12Per il momento non voglio azzardare pronostici. Per definizione niente è più improbabile di
04:18una scoperta. Prima della partenza sono più concentrato sull'immersione in sé, sui
04:22rischi che comporta. Scenderemo a grande profondità in una zona con forti correnti,
04:28in siti dei quali non conosciamo la topografia. Perciò una volta sul fondo, per orientarci,
04:35ci affideremo all'istinto. Non abbiamo punti di riferimento. Ci saranno delle risalite con
04:39decompressione che potrebbero trasportarci alla deriva per chilometri, decine di chilometri.
04:45Se Laurent si è lanciato in una missione così delicata è perché in quanto esploratore
04:50sottomarino prevede nuove scoperte. Stando alle pesche miracolose effettuate con i palamiti
04:57dai pescatori locali, questo bassofondo sembrerebbe una zona di rifugio per numerose specie, un
05:02vero e proprio santuario per la fauna marina.
05:05Volevo informarvi che stiamo facendo rotta sul bassofondo della Perosa.
05:09A bordo del battello oceanografico La Curieuse, scienziati e somozzatori si apprestano a vivere
05:16dieci giorni di navigazione in alto mare in totale autonomia. Potranno contare su membri
05:22dell'equipaggio abituati a missioni di ricerca e avvezzi a condizioni meteoproblematiche.
06:00Dopo dieci ore di navigazione lo scandaglio visualizza i primi rilievi del monte. Tutta
06:06l'equip è riunita sul ponte di comando per scegliere la prima zona di immersione. I subacquei
06:12hanno intenzione di cominciare l'esplorazione dalla cima del monte La Perouse, nella zona
06:17meno profonda.
06:19Qui non è male. A quanto pare sul fondo ci sono dei piccoli scogli. Comunque ha captato
06:26qualcosa. Queste immersioni sono preziose, non possiamo sprecarle. La cima della Perouse
06:31si estende per più di dieci chilometri e durante un'immersione basta poco per sbagliarsi. Puoi
06:36passare accanto alla zona più interessante senza vederla, anche se si trova a 5 metri
06:40da te. È per questo che non bisogna essere precipitosi. Bisogna esplorare nella speranza
06:45di trovare qualcosa di rilevante.
06:48Sta salendo. Occhio, occhio.
06:51Siamo a 57 metri.
06:53Sì.
06:55Dobbiamo concederci un po' di tempo sul fondo per ambientarci, per vedere come va, senza
07:00esagerare, per non fare troppa decompressione.
07:03La spedizione La Perouse è una collaborazione tra scienziati e sommuzzatori.
07:09Laurent Valestà e i suoi preziosi collaboratori hanno già effettuato diverse missioni in acque
07:14profonde e possiedono un'ottima conoscenza degli ecosistemi sottomarini. Per questa spedizione
07:20la loro conoscenza delle specie che popolano gli oceani sarà fondamentale per il lavoro
07:25degli scienziati. Le fotografie di Laurent, le immagini video di Yannick e le osservazioni
07:34sul posto di Floriane e Thibault permetteranno di realizzare un primo inventario della biodiversità
07:40del Monte La Perouse. Per identificare con certezza le specie, in particolare le spugne, i cui
07:46coralli, per la loro rassomiglianza, talvolta traggono in inganno, il biologo Thierry Mouloschaux,
07:52specialista di questi invertebrati, chiede a Thibault di effettuare dei prelievi.
07:57Ti metto nella reticella gli attrezzi da usare. Hai questi piccoli flaconi che bisogna
08:03perforare. C'è qualcosa per tagliare? Delle cesoie, guarda. Le usi per tagliare dei rametti.
08:08Ti lascio anche dei sacchetti. Ci infili dentro tutti i campioni che preleverai e quando torni
08:15li metto nell'alcol e li mando in laboratorio per le analisi. Se vedi anche delle conchiglie
08:20morte, ancora integre, mi interessano anche quelle. In ogni caso, a partire dalle immagini
08:25e magari dai prelievi, potremo fare progressi. Sì. Questo è un primo inventario. Spero
08:30di ricordarmi tutto. Sì, tranquillo.
08:39Per questa prima immersione, i sommozzatori hanno deciso di esplorare la parte sud del monte.
08:44Situata a 57 metri di profondità, sembra essere coperta da piccole scogliere.
08:54Prima di immergersi, sono necessari diversi minuti per equipaggiarsi, verificare l'attrezzatura
09:00e concentrarsi. Per scendere a una tale profondità e restarci diverse decine di minuti, i sommozzatori
09:12utilizzano i cosiddetti ribritter.
09:24Ci sono? Anch'io.
09:26Allora andiamo.
09:35Per questa prima incursione, i sub devono familiarizzare con la corrente e il rilievo.
09:43Per limitare i loro sforzi, utilizzano degli scooter subacquei che permettono di ampliare
09:49la superficie di osservazione. Come lasciava intravedere lo scandaglio, la cima si rivela
09:56monotona. Molto diversa dalle scogliere e coralline di superficie che si incontrano alla
10:02Rionion.
10:05Il banco è ricoperto di sabbia e di colonie sparse di alghe. Qua e là si ergono rare e
10:13isolate formazioni rocciose e delle formazioni coralline.
10:23Le lenze dei palamiti e quest'ancora sono tracce dell'attività di pesca sul monte
10:28Laperouse.
10:32L'Oran si attarda coi piccoli pesci che sfuggono ai pescatori e dunque meno noti agli scienziati.
10:44Tibo preleva qualche campione di limo presente sulla cima.
10:53Attirato dal suo odorato molto sviluppato, un solitario squalo tigre si avvicina furtivo
10:58ai sommozzatori.
11:04Questa vasta piana facilita la caccia di questa razza lunga più di due metri.
11:10Questi animali, dal mimetismo eccezionale, nuotano al di sopra del banco alla ricerca di
11:16crostacei sepolti nello stesso strato di sedimenti.
11:20L'assenza di strutture coralline è a vantaggio dei predatori.
11:24I pesci sono obbligati a concentrarsi nei rari rifugi a loro disposizione.
11:33Ognuno di questi rifugi obbliga numerose specie alla convivenza.
11:38Alcune tra queste, abituate a vivere nelle lagune degli atolli, sembrano stranamente
11:43a loro agio a queste grandi profondità.
12:02Un gruppo di squali martello si aggira attorno ai sommozzatori.
12:07Questa specie a rischio di estinzione si incontra di rado alla Reunion.
12:13La presenza di squali e di razze indica che il Monte Laperouse potrebbe giocare un ruolo
12:19di rifugio per tutte queste specie, le cui popolazioni sono in declino.
12:24Dopo un'ora di immersione è tempo di tornare in superficie.
12:30La risalita è lenta.
12:33I palloncini di risalita sono lanciati il prima possibile per essere avvistati dalla squadra
12:38di sicurezza a bordo del gommone.
12:42La decompressione dei sub durerà più di tre ore.
12:47Durante questo periodo a bordo della Curiose, Patrick ci invita a dare un'occhiata a delle
12:52carte marine.
12:53Su alcune tra queste, un'isola misteriosa chiamata Santa Polonia appare nella posizione
12:59del Monte Laperouse.
13:02Siamo nel 1600.
13:04Rodriguez è nel posto giusto, Maurizius è nel posto giusto, la Reunion è nel posto giusto.
13:09E guarda qui.
13:10Lo stesso punto.
13:12Un dettaglio più.
13:12Sì.
13:13E non può essere neanche Tromelan.
13:15No.
13:16Che è più a nord.
13:17Eh già.
13:18Tromelan è un po' più lontana.
13:20Quindi all'epoca era già conosciuta come un'isola.
13:22Come un'isola emersa.
13:24Ma guarda.
13:25200 o 300 anni fa.
13:26Ma non è possibile.
13:27Corrisponde.
13:29È per questo che te l'ho mostrata.
13:30Guarda anche qui.
13:31Uguale.
13:32Sì, è uguale.
13:33Lo stesso punto.
13:35Ve la chiamano Santa Polonia.
13:36Sì, è vero.
13:37E hai notato la forma?
13:39Sì, sì.
13:40Corrisponde.
13:41Corrisponde perfettamente.
13:42Come su questa carta.
13:44Ma sì, guarda.
13:45Ha questa stessa forma.
13:48Giusto.
13:49E credo che sia la più recente.
13:50Guarda.
13:511718.
13:52Non è così vecchia.
13:53Già.
13:54E guarda qui.
13:55Riporta tre isole.
13:56La Reunione è disegnata molto bene.
13:58E aggiungono un'isoletta a nord.
14:00Che però sparisce sulle carte più recenti.
14:03Le similitudini tra quest'isola e questo monte sottomarino sono inquietanti.
14:08Santa Polonia e il monte La Perusa sarebbero dunque lo stesso vulcano?
14:12Forse la spedizione farà luce su questo mistero.
14:15Per il momento gli scienziati sono ansiosi di conoscere i risultati della prima immersione.
14:21Sì, ti ascolto.
14:22Sono 44.
14:24Bene.
14:24Fine immersione.
14:25Stop.
14:27Fine immersione.
14:28Chiudo.
14:39Con appena dieci minuti di immersione ho avuto anche il tempo di scattare qualche bella foto.
14:45Splendido.
14:46C'erano 15 squali martello e anche uno squalo tigre.
14:49Sì.
14:50Fantastico.
14:51Speravo di trovarci gli squali martello.
14:53E il tigre era un bel esemplare, non molto grosso, ma una bella silhouette.
14:57Sono stupendi.
14:58Con quelle striature zebrate.
14:59E poi abbiamo visto un enorme razza.
15:02Ottimo.
15:02Sarà stata spessa così.
15:04Questa prima giornata di esplorazione ha mantenuto tutte le sue promesse.
15:09Patrick Durville non si sbagliava.
15:10Le varie specie osservate sulla piana mostrano che la zona costituisce un ecosistema unico nel suo genere.
15:17Ma Laurent è ancora più ottimista.
15:19Conta sull'impiego di un sonar capace di localizzare delle fratture, delle grotte ancora più propizie alla vita.
15:26Per il momento non vediamo rilievi particolari.
15:29I migliori che abbiamo incontrato sono fessure carsiche, come degli strapiombi.
15:34Niente di molto elevato.
15:35Si tratta di piccole grotte alte non più di un metro.
15:38Anche se sono piuttosto profonde, all'interno ci sono moltissimi pesci.
15:42C'è una vera emergenza all'oggi.
15:44I pesci traboccavano.
15:46È l'ulteriore dimostrazione che qui l'unica cosa che manca sono dei nascondigli.
15:51La vetta è vasta a 10 chilometri di estensione.
15:54Ma se col sonar trovassimo dei rifugi, allora troveremmo un ambiente ricco di grotte e sarebbe brulicante di vita.
16:01Ma significa cercare un ago in un oceano.
16:04Un ago sul monte La Perouse.
16:09Calata la notte, Florian, dottore in biologia, installa il sonara scansione laterale sul retro del battello.
16:17Questa apparecchiatura oceanografica ricava un'ecografia molto dettagliata dei fondali marini.
16:24I dati, una volta elaborati, riveleranno la natura dei fondali.
16:28I rilievi permetteranno a Florian di decidere i punti dove programmare le prossime immersioni.
16:34Questa sera, mentre le squadre si riposano, La Perouse effettuerà la mappatura dell'area.
17:05La notte è stata breve per Florian.
17:08Il sonar ha scansionato la parte nord del monte.
17:13Stamattina il biologo offre agli scienziati un'anteprima della sua topografia.
17:18Per oggi proporrei di terminare la cartografia di questo banco a 60 metri qui a nord.
17:24Notiamo una zona interessante con un piccolo tavolato corallino.
17:27Bene.
17:28Faremo un'immersione più lunga di ieri.
17:29Ah sì?
17:30Ieri abbiamo fatto 70 minuti.
17:32Stavolta per me arriveremo a 90 minuti di immersione.
17:36Quindi con...
17:37Poi c'è la decompressione.
17:38Tre ore e mezza, quattro di decompressione.
17:41Per gli studiosi è meglio perché porterete un sacco di materiale.
17:43Oggi abbiamo un punto di immersione.
17:45Sappiamo dove andremo con precisione.
17:48Sarà questo il problema della missione.
17:50Cercare i punti dove immergersi.
17:54Le competenze oceanografiche della squadra di Laurent permettono di formulare per la prima volta
18:00una cartografia molto dettagliata del Monte La Perusa.
18:04I dati del Sonar rivelano una vetta sorprendentemente piatta e omogenea di 12 km di lunghezza
18:11per 4 km di larghezza, costituita unicamente da qualche rilievo corallino inferiore a 2 metri di altezza.
18:18Oggi Laurent e la sua squadra devono raccogliere dei campioni di alghe e di invertebrati
18:23per aiutare gli scienziati a individuare le specie presenti sulla superficie.
18:50Nonostante la profondità, le alghe ricoprono gran parte della cima.
18:57Verdi, brune e rosse sono tutte fotosintetiche e riescono a ricavare dai raggi del sole l'energia
19:04per loro indispensabile.
19:06Le acque tropicali sono note per essere povere di plankton, il che aumenta considerevolmente
19:13la diffusione della luce a più di 60 metri dalla superficie.
19:16Tutte queste alghe forniscono un nutrimento prezioso a vari pesci erbivori, ma sorprendentemente
19:22la grande maggioranza dei pesci presenti sulla cima sono carnivori.
19:28La fauna che popola il monte sottomarino sembra singolare.
19:32È presente un mix di specie di barriera e di profondità.
19:36Il suo isolamento nell'oceano potrebbe avere incoraggiato lo sviluppo di nuove specie endemiche
19:41a questo ecosistema.
19:47Un banco di una trentina di carangi di giganti vigila su questa preziosa risorsa alimentare.
19:54La loro popolazione è diminuita sensibilmente in prossimità dell'isola della Reunion, una
20:00conseguenza dell'intensa attività di pesca, come quella di questi pesci bianchi immaculati
20:05di nero.
20:06Sono delle cerni e patata, una specie anch'essa molto apprezzata e diventata rara.
20:13Questo habitat profondo sembra essere un rifugio privilegiato per tutte le specie ricercate
20:18dai pescatori.
20:21La loro presenza attesta l'eccellente salute dell'ecosistema del monte Laperouse.
20:30Durante le lunghe tappe di decompressione, Patrick e Thierry ne approfittano per identificare
20:35le specie immortalate il giorno prima dai subacquei.
20:39E questa che cos'è?
20:41Me lo rimandi indietro e lo fermi?
20:43Sì, aspetta.
20:45Questo qui non lo conosco.
20:47Guarda, guarda.
20:48Hai visto come si allunga?
20:50Secondo me deve essere questo qui.
20:52Ecco.
20:54Ricorda un Oxicheilinus bimaculatus.
20:58Comunque è di questa famiglia, questo è certo.
21:00Forse la specie non è questa, ma per il genere ci siamo.
21:14Ecco, prelievi, i campioni.
21:18Allora?
21:19Tutto bene.
21:20Ottimo.
21:22Raccontate, com'è andata?
21:24Non ho mai visto così tanti carangidi, dei colossi da 50 chili.
21:29Incredibile.
21:29Saranno stati almeno 30 esemplari.
21:32Grande, bene.
21:34Delle cernie patata.
21:36E ce n'erano almeno 4 o 5, di cui una gigante.
21:39Non voleva saperne di uscire dalla sua grotta.
21:49Cinque ore in acqua e guardate.
21:51Visto?
21:52Fresco come una rosa, sorridente.
21:54Dopo cinque ore.
22:06Guardate, è la prima volta che vedo esemplari così grandi.
22:09È una specie di fungo marino.
22:11Non ne avevo mai visti di così grandi.
22:13Eccellente.
22:14Splendido.
22:14Come un fungo, sì.
22:16Davvero carino.
22:17Non lo conosco.
22:19E quella lì cos'è?
22:20Sembra interessante.
22:22Vediamo.
22:24Bella, no?
22:25Fantastica.
22:26Tu la conosci questa specie?
22:27Questo è senz'altro un codium.
22:29È un codium.
22:30La specie non è conosciuta.
22:31Come hai detto, è una specie sconosciuta.
22:33Quelli grandi come questo?
22:35Non ce li abbiamo alla Réunion.
22:37Potremmo effettuare delle analisi genetiche.
22:40È un esemplare molto grande, molto rappresentativo del Monte La Perouse.
22:43Jean Pascal vorrebbe avere una conferma che le microalghe tossiche responsabili di una grave intossicazione alimentare chiamata la ciguatera sono
22:53presenti a queste grandi profondità.
22:56La qualità della luce e il passaggio frequente dei cicloni favoriscono lo sviluppo di microalghe opportuniste.
23:02Al passaggio di un ciclone la totalità della superficie della Perouse viene messa a nudo e dunque sulle rocce prive
23:10di vegetazione si sviluppano tutte queste microalghe, tra le quali quelle responsabili della ciguatera.
23:17La contaminazione viene trasmessa dai pesci erbivori.
23:20L'erbivoro viene mangiato da un piccolo pesce carnivoro che sarà mangiato da uno più grosso e così via.
23:26C'è una concentrazione della tossicità nei pesci in cima alla catena alimentare.
23:31E di solito sono i carnivori, quelli che gli esseri umani mangiano più volentieri, i carangidi, i barracuda, le grosse
23:37acerdi e gli imperatori.
23:39E sono quelli più tossici.
23:40Ottenuti i prelievi di microalghe, Jean Pascal potrà farle analizzare da laboratori specializzati per conoscerne con maggiore precisione le specie
23:49e la quantità di tossina.
23:51Tutti i dati raccolti permetteranno dunque di valutare il rischio di contaminazione del pescato e anche di comprendere meglio il
23:59caso particolare di questa zona dell'oceano indiano occidentale.
24:02Campione numero 9F, ecco.
24:05Con il riscaldamento climatico, la malattia della ciguatera viene presa molto sul serio dalle autorità francesi.
24:13La sua recrudescenza ha anche portato a imporre dei divieti di pesca e vendita di certe specie etiche.
24:27Sono tre giorni che gli esploratori navigano al di sopra del monte sottomarino.
24:33Finora le condizioni meteo, notoriamente capricciose, li hanno risparmiati.
24:38Patrick organizza una riunione per esaminare le foto di Laurent,
24:42per scoprire questo strano ecosistema e indirizzare le prossime ricerche.
24:48È assurdo, siamo a soli 150 chilometri dalla Reunion e ho l'impressione di scoprire un altro mondo.
24:55Tra le alghe, questo paesaggio è un po' strano.
24:57Non sembra di trovarsi nelle acque della Reunion.
25:00È come se la spedizione fosse da tutt'altra parte.
25:02È come se fossimo alla scoperta di un ambiente diverso.
25:05È davvero straordinario.
25:06Se osservate la panoramica, si notano dei grandi tavolati che sono crollati.
25:12Attorno a questa fenditura si vede bene che questi due pezzi erano uniti.
25:15Sì, esatto.
25:17Quindi abbiamo queste grandi lastre che crollano.
25:20Questo pomeriggio prelevatene un frammento.
25:22Se qualcuno di voi potesse tornare su una di queste formazioni,
25:26dovrebbe spezzarne un frammento e portarcelo.
25:30Con questi campioni, Patrick spera di studiare la storia geologica di questo vulcano dalla cima pianta.
25:49La mancanza di faglie o smottamenti non lascia intravedere tracce recenti di eruzione vulcanica.
25:56Il vulcano sottomarino è ricoperto da una cupola di pietra calcarea creata da coralli alghe verdi,
26:03ma anche da alghe rosse incrostate.
26:11Ecco, mi aiuti.
26:13Sì, sì.
26:15Ah, hai fatto fatica?
26:17Un pochino.
26:18È solo un sedimento di calcare.
26:20La vedi quella piccola alga?
26:22Sì.
26:22È quella che ha creato questa formazione.
26:25Cresce, cresce, cresce e forma questi pezzi.
26:27Evolve.
26:27Dobbiamo capire cos'è la roccia madre.
26:29Questi campioni di calcare indicano che il Monte La Perusa è un vulcano inattivo e immerso da molto tempo.
26:38Ma la forma appiattita della vetta può essere spiegata solo con l'azione molto lenta delle onde, della pioggia e
26:45del vento.
26:46Perciò in passato, prima di inabissarsi, il Monte La Perusa è stata un'isola.
26:53Questa scoperta è legata al mistero di Santa Apolonia.
27:05Come va? Come va? Attenso!
27:08Dopo qualche immersione in profondità, i volti cominciano a essere segnati dalla fatica.
27:13Ciò nonostante, Laurent e la sua equipe decidono di effettuare un'immersione notturna
27:18per apprezzare la ricchezza biologica della vetta sottomarina.
27:24Dunque, io direi di tornare nel sito dove eravamo l'altro ieri, che era interessante, con molte grotte.
27:31Secondo me, come posto non è male.
27:33C'erano anche diversi sedimenti, potremmo trovarci qualche conchiglia.
27:37Basta che non dobbiamo fare decompressioni troppo lunghe.
27:40Oggi abbiamo faticato parecchio, perciò dobbiamo riposare tra un'immersione e l'altra.
27:44Quanti minuti fai con un'ora di decompressione 25?
27:47Qualcosa del genere.
27:48Non è moltissimo, ma almeno così ci facciamo un'idea della situazione.
27:52Ecco.
27:53È possibile che oggi e domani sia l'ultimo giorno utile.
27:57Per quando hanno annunciato la mareggiata?
27:58Sabato.
27:59Sarà difficile lavorare.
28:01Come fai ad andare sotto?
28:03Sabato prevedono onde di tre metri.
28:05Allora, direi di lasciare il gommone alle 21.
28:09Vado a dormire.
28:19Hai dato le coordinate al capitano?
28:22Dopo lunghe riflessioni, decidono di tornare su uno dei primi siti di immersione,
28:27perché la notte offrirà uno spettacolo diverso.
28:31E dove hai chiamato i ragazzi per mostrargli la roccia?
28:34Sì.
28:35Spero che la ritroverete.
28:37È dove si trovavano i palloni e dove abbiamo gonfiato i palloni di risalita.
28:42Quindi non andate completamente alla cieca.
28:58La mancanza di punti di riferimento e la corrente complicano l'accesso al sito.
29:13Laurent e la sua equipe sono abituati a immersioni notturne,
29:17ma stasera temono possibili attacchi di predatori come gli squali martelli.
29:21Ci siamo?
29:22Quasi.
29:27Eccoci.
29:54Mergersi nell'oscurità è impressionante.
29:59I sub hanno una visibilità limitata ai fasci dei loro fari.
30:06hanno perso tutti i punti di riferimento.
30:09non ritrovano il rilievo delle prime immersioni.
30:21la notte rivela un ambiente del tutto diverso, più misterioso.
30:40c'è chi ne approfitta per cacciare, come questo anemone che lascia i suoi filamenti urticanti in balia della corrente.
30:47Questo elmo cornuto, appena spuntato dalla sabbia, è in cerca di un riccio di mare o di una stella marina.
30:56Attirati dalla luce, migliaia di gamberetti si lasciano abbagliare dai fari dei sommozzatori.
31:06La loro presenza dimostra che il monte La Perouse, a causa delle sue dimensioni, devia le correnti, innesca dei mulinelli
31:13e la risalita di acqua dalle profondità.
31:16Così i sali nutrienti profondi risalgono verso la superficie e raggiungono la luce,
31:22alimentando una proliferazione di fitoplancton, di cui questi gamberetti si cibano.
31:28Queste creature, chiamate krill, sono la base di tutta la catena alimentare oceanica.
31:53I subacquei sono delusi. La corrente non gli ha permesso di ritrovare il sito previsto.
32:02Ha fotografato l'oloturia?
32:03Non credo, eravamo impegnati a cercare il sito.
32:06Ah, sì, sì, sì. Cos'altro avete visto?
32:09Un elmo cornuto.
32:10Ah, bello.
32:11Sì, vi abbiamo portato dei gamberetti, ce n'erano solo quelli.
32:14Eppure la scoperta di questi piccoli gamberetti è molto interessante per gli scienziati,
32:20perché indica che il monte La Perusa potrebbe servire da area di alimentazione
32:24per le megattere presenti nella regione.
32:38Incoraggiata dalle immersioni sulla vetta,
32:41l'equipe decide di esplorare le pareti verticali del vulcano sommerso,
32:45che formano spioventi vertiginosi.
32:48Queste immersioni estreme sono molto limitate dai tempi.
32:52Florian e il comandante della Curieuse devono trovare il sito più adatto.
32:57Le immersioni a 130 metri sono rapide.
33:00Già perdi 5 minuti per arrivare sul fondo,
33:03accendere la telecamera, illuminare la zona e cominciare a esplorarla.
33:07Nel momento in cui arrivi più o meno a 23 minuti,
33:10per ogni minuto servono 45 minuti di decompressione.
33:14È tanto.
33:14Devi già sapere cosa fare sul fondo.
33:18Qui si arriva nella zona interessante.
33:22Qui si vede bene il fondo che è stabilizzato a 100 metri
33:25e lì speriamo di incontrare una frattura il prima possibile.
33:30Più sarà in alto, più tempo avremo a disposizione.
33:33Sarebbe meglio se si trovasse al di sopra dei 100 metri.
33:36Guadagneremmo subito 10-15 minuti di immersione.
33:40Sarebbe il massimo.
33:42Scendiamo un minimo a 120 metri per esaminare la fessura
33:46e dunque arriveremo a 140 metri.
33:49E la posizione? Usiamo questa?
33:51Restiamo qui, va bene?
33:52Perfetto.
33:54Aspetto qui.
33:56Il tempo di prepararci e scendiamo.
34:01I sommozzatori partono per esplorare la zona di confine
34:04tra il mondo della luce e quello dell'oscurità.
34:07La zona mesofotica.
34:10Nelle acque tropicali è posizionata tra i 50 e i 150 metri di profondità
34:15a seconda della limpidezza dell'acqua.
34:58Dopo diversi minuti di discesa,
35:01i subacquei raggiungono la parete a più di 120 metri.
35:05Da qualche anno questa zona di esplorazione è diventata il territorio privilegiato di Lora.
35:11Ma le immersioni a questa profondità sono pericolose.
35:14Per garantire la loro sicurezza in pieno oceano,
35:18i sommozzatori sono equipaggiati con un nuovo dispositivo GPS adattato all'immersione.
35:23Un trasmettitore, posizionato su uno degli scooter subacquei,
35:28invia in tempo reale la sua posizione e profondità.
35:31Grazie a queste coordinate,
35:33la squadra di sicurezza può seguire le tracce dei sub.
35:35Ora sono 45 metri a 330 gradi.
35:46Ora sono 30 metri a 170 gradi.
35:51Siamo ad appena 25 metri.
35:53Sono qui davanti, a dritta.
35:58La zona mesofotica rappresenta una grossa parte dell'habitat di Scogliera.
36:04Nonostante rappresenti una superficie immensa,
36:07gli scienziati conoscono poco questo territorio.
36:11I sommozzatori costeggiano una zona frastagliata,
36:15composta da fratture e grotte gigantesche.
36:18Davanti ai loro occhi appare un nuovo ecosistema.
36:24Questo habitat costituisce un ottimo rifugio per queste cernie,
36:29che vivono protette da queste grandi cavità e questi numerosi nascondigli.
36:37Quasi indifferente alla presenza dei sub,
36:40un banco di carangs lugubris approfitta delle correnti fredde
36:44che risalgono dal basso per riguadagnare la vetta.
36:47Anche questi carangidi sembrano essere stati risparmiati
36:51dalla pesca intensiva.
36:52Tutte queste specie sono diventate rare
36:55nelle isole abitate dell'oceano indiano.
36:57Qui possono essere considerate come la garanzia
37:00della resilienza delle specie di Scogliera della zona.
37:05La flora e la fauna non si sono evolute in queste acque profonde.
37:09Si sono adattate alle condizioni di luce,
37:11fioca e basse temperature.
37:14Nel buio a questa profondità,
37:16spugne, gorgonie e coralli
37:18conducono una lotta senza quartiere
37:20per la conquista di questi territori.
37:23Sulla scia dei Lugubris,
37:25i sommozzatori risalgono verso i bordi della vetta.
37:28Malgrado la profondità di 100 metri,
37:31delle alghe verdi riescono a captare la luce di superficie.
37:40Cosa ancora più intrigante,
37:42il rilievo è popolato da strane spugne
37:45formate da lunghi steli marroni.
37:53Prima di risalire,
37:55Laurent fotografa una torpedine
37:57che sembra essere stata svegliata dai flash.
38:11I computer visualizzano 5 ore di decompressione
38:15per questa esplorazione
38:16che sarà durata non più di una ventina di minuti.
38:24Grazie a degli e-reader,
38:27i sommozzatori possono ingannare
38:29le lunghe ore di decompressione.
38:40Laurent ne approfitta
38:42per immortalare i piccoli curiosi di passaggio.
38:52Sono quattro, tutti risaliti.
39:01Tutto bene?
39:02Sì, ma è stata lunga.
39:04È andata.
39:05Stai bene?
39:07Avete trovato la frattura?
39:09Ah sì, ma era in basso.
39:11A che profondità?
39:13140.
39:14Siete scesi a 140.
39:17140 metri.
39:18Ancora non ci credo.
39:20Più in alto.
39:21Cos'è?
39:22Poco più di 100 metri di profondità.
39:25Era pieno di alghe verde.
39:26Davvero?
39:28È pazzesco.
39:30Incredibile.
39:32È una nuova specie.
39:34Probabile.
39:36A giudicare dalle foto,
39:38laggiù ci sono campi interi di quest'alga.
39:40Oggi pensavo di prendermi una pausa,
39:43invece la novità è che,
39:44a quanto pare, ci sono quattro o cinque specie di alghe
39:47completamente sconosciute.
39:49Si pensa che sotto i 60 metri le alghe non crescano,
39:52eppure queste arrivano da 120-140 metri.
39:55Questo rimette in discussione tutte le nostre conoscenze.
39:59Favolosa.
40:00Sembra uscita da un film di fantascienza.
40:03Interessante.
40:04La chiamerei la spugna clava.
40:06Non so se è stata già classificata, ma guarda.
40:10Immagina, là sotto c'era una cosa del genere.
40:12Incredibile.
40:13Per la biodiversità è un tesoro.
40:15È come se avessimo trovato un tesoro.
40:17Esattamente.
40:18È di una ricchezza inestimabile.
40:20C'è di che essere soddisfatti.
40:22Non eravamo mai stati qui.
40:24Non abbiamo mai esaminato questo luogo.
40:26Sicuramente in questo bacino ci sono specie diffuse anche altrove,
40:30ma forse anche di nuove.
40:32Non lo sappiamo.
40:32Vedremo.
40:33È questo che è inestimabile.
40:37Sul ponte della Curieuse,
40:39per Thierry ha inizio un lavoro meticoloso.
40:42Ogni campione di invertebrato deve essere classificato con cura,
40:46poi immerso nell'alcol per evitare che si deteriori.
40:50Se alcune specie sembrano facilmente identificabili,
40:54le altre necessitano di esami complementari in laboratorio con esperti del campo.
41:03Gli scienziati si aspettano molto dallo studio della zona mesofotica,
41:07per meglio comprenderla e soprattutto proteggerla.
41:12Questa zona profonda potrebbe costituire un rifugio per numerose specie di invertebrati
41:17minacciati dall'inquinamento, la pesca intensiva e il riscaldamento climatico.
41:22I coralli che vivono a queste grandi profondità
41:25potrebbero un domani contribuire al ripopolamento delle scogliere
41:28che circondano le isole della regione.
41:37Patrick e Laurent vogliono far luce sul mistero dell'isola di Santa Apolonia.
41:42Le grotte e le fratture lungo i pendi del monte La Perouse
41:45sono segni visibili del livello dell'oceano nel corso della sua storia geologica.
41:50Questa zona è aggredita dagli elementi,
41:52dopodiché si riparte con pendenze molto omogenee.
41:55Le falesie e le grotte a 120 metri
41:58sono la prova di una stabilità da almeno 20.000 anni.
42:01Durante l'ultima era glaciale, il livello degli oceani era più basso di 120 metri.
42:06Queste tracce dimostrano che da allora il vulcano è rimasto inattivo
42:10e con la crescita degli oceani è stato sommerso.
42:14Le falesie sono evidenti, raccontano una storia.
42:17Il passato di quest'isola, perché ad un certo momento questa è stata un'isola.
42:22Abbiamo questa famosa zona attorno ai 120 metri
42:25che è corrosa, frastagliata e che presenta le tracce inequivocabili di un antico litorale.
42:32Questo vuol dire che 20.000 anni fa il mare lo lambiva a quell'altezza.
42:36Se il livello del mare era quello 20.000 anni fa,
42:39l'isola non può essere cambiata negli ultimi 300 anni,
42:42il che mette una pietra tombale su quella leggenda a cui eravamo disposti a credere.
42:46L'isola di Santa Polonia è un'illusione.
42:49La sola ipotesi plausibile è che il Monte Laperouse
42:52sia stato repertoriato dai navigatori come un bassofondo
42:55e ricopiato dai cartografi dell'epoca come un'isola.
43:06La perturbazione prevista investe con violenza il Monte Laperouse.
43:11La Curieuse deve cercare di evitarla.
43:16Stasera avremo onde di 3 metri.
43:19Troviamo un riparo.
43:20Non aspettiamo che passi.
43:22Non possiamo restare in zona.
43:37Le difficili condizioni meteo che ci avevano preannunciato sul Monte Laperouse sono arrivate.
43:46confesso che ieri pensavamo
43:48ma sì, ai tropici sarà una passeggiata, altro che mare grosso.
43:54E invece si mette male.
43:56Ci sarà da ballare, temo.
43:58In ogni caso non possiamo immergerci.
44:01in ogni caso non possiamo essere un'illusione.
44:18In ogni caso non possiamo essere un'illusione.
44:18In ogni caso non possiamo essere un'illusione.
44:21In ogni caso non possiamo essere un'illusione.
44:21In ogni caso non possiamo essere un'illusione.
44:22In ogni caso non possiamo essere un'illusione.
44:23In ogni caso non possiamo essere un'illusione.
44:25In ogni caso non possiamo essere un'illusione.
44:26In ogni caso non possiamo essere un'illusione.
44:39La tempesta è passata.
44:42La Curieuse torna in zona per completare la missione.
44:47Le scoperte delle prime immersioni sono già significative.
44:51Per questo li ho ripresi tutti e tre, sono mischiati.
44:54Questo non esiste alla riunione.
44:56Avete già verificato?
44:58Sì, ed è presente a Mayotte.
45:01Questo qui è un neoniform.
45:03È davvero interessante.
45:05Una bella sorpresa.
45:07È un Cantigaster Smith.
45:09È sorprendente osservare tutti questi pesciolini
45:12che si incontrano abitualmente in acque piuttosto basse.
45:15È vero.
45:16Scommetto che sui miei manuali
45:18quella non è indicata tra le specie a 60-80 metri di profondità.
45:21Dovremmo controllare.
45:22Questo non lo conoscevo.
45:24È una femmina di labroide.
45:26Sì, c'è uno squalo in fondo.
45:27Sono due, uno qui e uno qui.
45:30Sono dei piccoli squali dalle punte argente.
45:33Anche questo è interessante, perché questa specie è uno squalo delle scogliere.
45:37Sì, ma erano piccoli.
45:38Alla riunione non si incontrano, sono completamente spariti.
45:41E quindi c'è un potenziale di ripopolamento.
45:44È positivo.
45:45Ottimo.
45:46Ah, e questo?
45:47Qui mi metti in difficoltà.
45:50Finalmente!
45:51Era ora.
45:52Stavolta mi hai fregato.
45:54Questa volta i naturalisti battono in ritirata.
45:56La cosa interessante è che la foto è molto dettagliata.
46:00Così posso controllare i raggi delle pinne, posso contare gli aculei, entrare nel nostro database per cercare di identificarlo.
46:08Con tutto quello che mi hai mostrato riesco a fare una prima cernita.
46:12Ho stilato una lista, si arriva già a più di cento specie.
46:15Alcune delle quali pongono dei problemi, alcune non le ho mai viste.
46:20Alla riunione ci sono tante sorprese.
46:23Sulla base di tutto questo avremo conclusioni interessanti, sicuramente.
46:28Questo piccolo labbro è una delle otto specie mai descritte scoperte nel corso delle immersioni,
46:34alcune delle quali sembrerebbero persino sconosciute alla scienza.
46:38Le specie in pericolo o in via d'estinzione osservate potrebbero costituire un vivaio di ripopolamento
46:45nelle zone dove queste specie sono più vulnerabili a causa dell'uomo.
46:49È prevista un'ultima immersione a cento metri di profondità.
47:01I subacquei scoprono un bordo arrotondato coperto da grandi colate di sabbia bianca
47:07formata dai residui di un'alga calcarea, la alimeda, presente sulla cima.
47:20Un'impressionante razza o olivastra agita le sue grandi pinne vettorali alla ricerca di piccole prede.
47:43Le colonie di animali stazionari come le gorgone e i coralli neri sono tipiche delle zone mesofotiche
47:50perché hanno meno bisogno di luce.
47:53I coralli frusta sembrano molto ben adattati a questo habitat tormentato.
47:59Il loro scheletro è a forma di spirale per catturare il plankton in sospensione.
48:06Su questa piana sabbiosa troneggiano degli strani tumuli.
48:10Mentre si avvicina a uno dei due, Loran scopre un magnifico pesce blu
48:15che sembra aver costruito da solo questo enorme cumulo, servendosi di residui calcarei.
48:21Sembra ossessionato dalla costruzione del suo territorio,
48:25che usa come dimora e probabilmente per impressionare le femmine.
48:29È un malacanthus che prima di oggi non era mai stato filmato nelle acque della Reunion.
48:35Gli scienziati hanno effettuato dei prelievi di DNA ambientale per tutta la durata della spedizione.
48:42Lo scooter subacqueo di Florian è equipaggiato con una pompa e un filtro DNA per fare dei prelievi nell'habitat.
48:49Questa tecnica consiste nel catturare delle minuscole particelle in sospensione,
48:54frammenti di pelle, scaglie o altri rifiuti organici del tutto invisibili a occhio nudo.
48:59I frammenti raccolti una volta analizzato il loro DNA permettono di identificare e attestare la presenza di organismi marini
49:07durante le quattro ore precedenti al prelievo.
49:09Per completare il lavoro di Florian, la biologa Manon Condé è incaricata di prelevare il DNA dalla colonna d'acqua
49:17a diverse profondità.
49:1850 metri, forza!
49:20Una bottiglia Niskin viene calata con un cavo fino alla profondità voluta.
49:25Lo lascio andare.
49:32Ecco!
49:34Il DNA ambientale è un nuovo promettente strumento per indagare sulla biodiversità che si nasconde sotto la superficie degli oceani
49:42e che stiamo appena cominciando a scoprire.
49:49Dopo dieci giorni di esplorazione sul monte La Perouse, la spedizione scientifica si conclude.
49:56Laurent e la sua equip hanno effettuato nove immersioni eccezionali
50:00che contribuiranno a comprendere e a proteggere un monte sottomarino
50:04nel quale vivono moltissime specie, alcune molto rare,
50:07che senza una normativa di pesca specifica sono a rischio.
50:17Sei mesi dopo la fine della missione, l'analisi dei filtri DNA in laboratorio
50:22rivelerà la presenza di numerose specie rare, finora mai osservate in vita né documentate.
50:29Come uno sperlano molto raro e un'anguilla a collo lungo che vivono in profondità.
50:35Abbiamo squarciato un velo su questo misterioso banco della Perouse.
50:39Siamo rimasti a bocca aperta, il monte merita grande attenzione,
50:42le immersioni a grande profondità aprono prospettive incredibili.
50:46Un luogo come questo ci spalanca centinaia di opportunità.
50:50Stiamo già ragionando sulla prossima avventura,
50:52perché questa è la prossima terra da scoprire,
50:55perché qui si parla davvero di un altro mondo.
50:57Per chi ha il gusto dell'esplorazione,
51:00per chi ha lo spirito del naturalista,
51:03per chi si lancia alla ricerca di organismi,
51:05di creature che non conosciamo,
51:09i monti sottomarini rappresentano un'opportunità unica per gli anni a venire.
51:13Per gli scienziati, i monti sottomarini costituiscono una nuova terra incognita.
51:18Pur essendo appena agli inizi,
51:20le conoscenze dei loro ecosistemi saranno fondamentali
51:24per garantire la difesa della biodiversità negli oceani e della loro salute.
51:55Autore dei sottomarini
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