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ApprendimentoTrascrizione
00:10Tutti conosciamo le leggende che ci sono state tramandate sulla nascita dell'antica città di Roma,
00:15che all'inizio era soltanto una piccola comunità di pastori. Il mito ci narra dei gemelli Romolo
00:22e Remo salvati dalle acque del Tevere e allattati da una lupa benigna. Romolo, raccontano gli antichi,
00:31sostenne una gara con il fratello. Avrebbe vinto chi avesse avvistato nel cielo il maggior numero
00:36di uccelli. Romolo ne vide dodici e vinse così la gara. Egli fu destinato quindi a fondare la nuova
00:44città e ne delimitò i confini tracciando un solco nel terreno. Ma Remo non rispettò la volontÃ
00:52degli dèi e pagò con la vita il suo sacrilegio. Ancora il mito ci racconta il rapimento delle
01:07donne sabine necessario per popolare la città che sorgeva. Questa piccola città , in origine
01:12inferiore a tante altre, divenne col tempo sempre più forte e potente ed estese i suoi domini in
01:18Europa, in Asia e in Africa, assimilando quanto le altre civiltà avevano prodotto. Le armi
01:27romane non furono quindi solo strumento di conquista, ma inconsapevolmente servirono a
01:31radicare il meglio del passato dell'uomo consentendogli di resistere nel tempo.
01:59Dobbiamo sottolineare che i romani, pur impegnandosi duramente nelle guerre di conquista e di difesa
02:04dei territori acquisiti, come testimoniano queste iscrizioni dei loro trionfi, non trascurarono
02:09mai la formazione dei giovani.
02:52Grazie a tutti.
03:26Questa è la prima di una serie di trasmissioni sull'archeologia. Il titolo è proprio dentro
03:32l'archeologia e quindi si tratta di un viaggio nell'antica Roma. Come vedete ci troviamo
03:38nel foro romano e siamo nell'ambiente adatto per iniziare questo tipo di viaggio. Certo,
03:43mi piacerebbe trovare un modo diverso da quello tradizionale per parlare di queste cose.
03:49Vorrei sapere dal professor Manodori se possiamo trovare qualche cosa che non parli soltanto
03:56di archi di trionfo, di imperatori, delle loro grandi case.
04:00Non è facile venire meno al fascino di questi monumenti, soprattutto in un luogo suggestivo
04:06come questo. Veramente sono così importanti, così affascinanti, così imponenti e si impongono
04:13per sé al nostro discorso.
04:15Vede, noi conosciamo solo però un aspetto di questa Roma, di questa Roma e Gruriosa.
04:20Non potremmo invece cercare di sapere il popolo, la gente semplice, i poveri, come vivevano?
04:26Sì, questa è una lacuna che indubbiamente andrebbe colmata. I ragazzi a scuola si pongono
04:32sempre questo interrogativo della vita quotidiana. Qual era l'uomo antico? Cos'era l'uomo antico?
04:38Come pensava? Come viveva? La sua religione? Il suo modo di vestire?
04:42Certo, proprio questo vorremmo cercare attraverso le cose che ci circondano, cercare di capire
04:47proprio questo aspetto. Ma è possibile da quello che ci rimane, dagli scavi archeologici,
04:52trovare e ricostruire la vita dell'uomo qualunque?
04:55Sì, soprattutto oggi che si parla molto del cosiddetto strumento domestico, cioè del
05:00valore del materiale d'uso quotidiano.
05:04Ecco, e siccome abbiamo qui dei ragazzi, noi potremmo anche farci aiutare da loro per
05:08trovare un modo diverso di affrontare questi argomenti?
05:11Beh sì, potremmo farvi delle domande su qualcosa che ci interessa.
05:15Ad esempio, noi andiamo ancora a scuola, a cui io ho sempre avuto un piccolo quesito
05:19e vorrei sapere, appunto, se anche i ragazzi della Roma Antica studiavano in che modo quali
05:25materie le venivano insegnate.
05:27Certo, bene, ma allora partiamo proprio da questo, da questo tema dell'educazione,
05:31dedichiamo questa puntata al tema dell'educazione.
05:56Nelle città romane, anche se non esistevano veri e propri edifici scolastici, non mancavano
06:02certo i maestri, i quali erano insegnanti privati che istruivano un piccolo gruppo di
06:07allievi in casa propria o in altro ambiente.
06:10Il materiale esposto in questa sala vi interesserà in modo particolare perché ha come tema la
06:18scuola, i rapporti tra i ragazzi romani e la loro scuola.
06:23Al centro di questo rilievo si vede il maestro in cattedra che ha ai suoi lati due studenti
06:29seduti che ascoltano la lezione, mentre all'estrema destra un terzo studente in piedi, evidentemente
06:37giunto in ritardo, si giustifica alzando la mano destra e il maestro, irato, seccato per
06:43l'interruzione della lezione, si volge a lui, vedete con che sguardo.
06:48Cosa sono quelle cartelline che hanno a mano gli alunni seduti?
06:51Quelli seduti hanno in mano il rotolo, il volume, cioè il testo che era appunto su un
06:56patiro arrotolato, che veniva svolto man mano che si leggeva.
07:00Erano simili nostri libri?
07:02No, erano diversi, come vedi, non erano rilegati, mentre invece il ragazzo in piedi ha
07:08le tavolette con la cera all'interno che porta chiuse come una cartellina e che qui sotto
07:13potete vedere aperte, mentre con uno stilo sta incidendo, cioè sta scrivendo sulla cera.
07:20Qui invece si vede una fotografia di un'altra rilievo romano, molto divertente perché
07:26è un rilievo satirico. Vedete che il maestro in cattedra ha la testa a forma di testa
07:32d'asino, cioè si ribaltono i ruoli, non sono gli asini gli studenti, è asino il maestro.
07:42Scopo principale dell'educazione nell'antica Roma era quello di preparare i giovani alla
07:47vita di adulti. Dovevano essere in grado di sostituire i loro genitori nello svolgimento
07:52delle varie attività sociali. Il confronto con gli adulti, pertanto, era costante e l'esempio
07:57degli uomini illustri era tenuto in gran conto.
08:16L'insegnamento era rigoroso e selezionatore. Gli insegnanti erano molto severi e le loro
08:21pretese potrebbero essere considerate oggi al limite dell'eccesso. Al sommo di questo
08:30processo formativo c'era l'educazione del principe, del futuro imperatore. Egli doveva
08:36far tesoro degli insegnamenti ricevuti dai maestri che lo Stato e la famiglia mettevano
08:41a sua disposizione. Lettere, grammatica e far di conto costituivano la base dell'istruzione
08:50fino al dodicesimo anno di età . Si passava poi alla scuola dei retori. Il numero delle
08:56materie aumentava notevolmente. L'allievo doveva occuparsi di dottrine teoriche come la
09:01filosofia o la morale e di insegnamenti pratici quali le scienze esatte, le scienze naturali
09:07e la grimensura. Si può osservare la ricchezza degli strumenti didattici in uso allora giunti
09:15fino ai nostri giorni. I romani infatti hanno sempre tenuto in grande considerazione le
09:21possibilità di applicazione pratica degli studi teorici. Molto tempo veniva dedicato all'oratoria,
09:33alla dialettica, all'eloquenza in genere. I giovani si preparavano seriamente in queste
09:38attività perché rappresentavano per loro la possibilità di un migliore futuro inserimento
09:42nella vita pubblica. Possedere dei libri non era alla portata di tutti, ma le biblioteche
09:48dove veniva raccolto tutto lo scibile erano numerose.
10:00Questa è una biblioteca ricostruita perfettamente, così come si vede per esempio a Villa Riana.
10:08Cos'è un cilindro all'inato?
10:10Quella è la cassa, cioè la scatola cilindrica in cui si infilavano i volumina, i rotoli.
10:16Per poterli portare via?
10:18Per poterli portare in viaggio, oppure in tribunale o così via. Vedete che raccoglimento
10:24che ispira una stanza come questa?
10:27Ma questa era molto piccola.
10:28Questa era piccola, ma anche di grandi e di molto grandi. Basta pensare alla biblioteca
10:33d'Alessandria d'Egitto che aveva più di 600.000 volumi.
10:36Poteva entrare comunque nelle biblioteche?
10:38Sì, le biblioteche erano aperte a tutti, erano pubbliche.
10:40Ma bisognava lasciare qualcosa per prendere un libro?
10:43Ma non si potevano portare i libri a casa, si leggevano direttamente in biblioteca
10:46oppure aveva in casa la sua biblioteca.
10:48Come per esempio a Pompei, nella villa dei Pisoni, abbiamo ritrovato i papiri proprio,
10:54perché il materiale di volumina è in papiro,
10:58quindi con una serie di papiri sono foglie di una pianta
11:01che vengono intrecciate, fatte seccare, poi dipinte con una vernice
11:05in modo che solo si possa scrivere.
11:07La lavorazione di tutto questo avveniva in Egitto.
11:11Gli stessi imperatori fecero costruire numerose biblioteche a Roma
11:15e in tutte le città dell'impero.
11:17Nei luoghi che state vedendo,
11:19sorgevano una volta le biblioteche attribuite a Traiano.
11:23Tale operazione rientrava non solo in un programma di istruzione della collettività ,
11:27ma rispondeva a precise esigenze di politica culturale.
11:30La cultura che veniva diffusa, infatti, era quella romana
11:33e serviva perciò a cementare i popoli più diversi
11:36inclusi nei confini dell'impero.
11:39La scrittura era anche lo strumento base della macchina burocratica,
11:43indispensabile all'amministrazione pubblica.
11:46L'amministrazione dello Stato,
11:48che aveva il suo cuore nell'archivio o tabularium sul Colle Capitolino,
11:52pur sorta sul modello di quelle orientali,
11:55costituisce il primo esempio di una moderna burocrazia,
11:57con le sue carte, i suoi registri, le sue pratiche e i suoi impiegati.
12:04Calamai, tavolette cerate e stili erano gli strumenti usati per scrivere.
12:10Imparare a leggere e a scrivere liberava l'uomo dall'ignoranza
12:14e lo elevava dai gradini più bassi della scala sociale.
12:18Il ragazzo romano veniva preparato anche all'esercizio della giustizia
12:22e al rispetto di quel diritto di cui Roma resta la prima grande codificatrice.
12:26Ne avete un esempio in queste dodici tavole bronzee
12:29dove sono state incise le leggi che regolavano la vita dei cittadini.
12:34D'altronde i romani, nella loro mentalità pratica e utilitaristica,
12:38considerarono sempre le leggi uno dei vertici maggiori della cultura sociale.
12:43Seguivano con interesse i piccoli e i grandi processi.
12:46Una difesa ben sostenuta, una giusta sentenza,
12:49aveva per il cittadino romano la stessa profondità intellettuale di un'opera poetica.
13:00L'esigenza della giustizia era assai forte
13:03e l'ideale di ogni avvocato era quello di riuscire a comportarsi nelle controversie
13:07come il mitico Salomone.
13:20Non soltanto gli uomini liberi ricevevano un'istruzione,
13:24c'era anche una scuola per gli schiavi
13:26che erano chiamati a svolgere funzioni di tipo impiegatizio simili a quelle di oggi.
13:34Ecco, vedete? Questo è il pedagogium.
13:37Pedagogium cos'era? Come una scuola di oggi?
13:40Potremmo chiamarla una scuola privata, ma non per ragazzi, ma per gli schiavi.
13:45Per gli schiavi al servizio dell'imperatore.
13:47In questi ambienti, abbastanza eleganti dobbiamo immaginarceli,
13:51con questo porticato, con colonne di granito, eccetera,
13:55trovavano posto le aule dove venivano insegnati i vari servizi,
14:00da quello di segretario a quello di cameriere,
14:04da quello di maggiordomo a quello di rendiconti,
14:07a quello che poteva a sua volta comandare gli schiavi del palazzo,
14:12perché doveva immaginare migliaia di schiavi al servizio dell'imperatore.
14:15Ricordate il palatino come era strutturato
14:17e quindi immaginate tutta la serie di persone che doveva essere al servizio della casa imperiale.
14:23Ecco, adesso vi porto a vedere le aule dove imparavano questi servi, questi schiavi.
14:31Ma gli schiavi che studiano qui erano appunto tutti ragazzi?
14:35No, no, non erano tutti ragazzi, c'erano ragazzi, adulti,
14:40perché ovviamente venivano comprati e poi mandati qua a imparare
14:43prima di essere messi direttamente al servizio della casa imperiale.
14:48Vedete le aule come sono ben rifinite,
14:52anche se oggi le vediamo a livello di rudere ovviamente.
15:00Abbiamo questo bel pavimento con i resti del mosaico
15:03e poi queste grandi strutture in laterizio,
15:06sempre davanti a noi con la volta a cassettonato.
15:10Quei fori del cassettono a cosa servivano?
15:11Niente, sono di decorazione, sono di decorazione all'ambiente.
15:17Una cosa molto interessante, dentro questo piccolo ambiente
15:21ci sono sulle pareti graffiti alcuni nomi di alcuni dei serpi
15:27che venivano a scuola in questo pedagosto.
15:29Allora una mania che avevano anche quelli di allora?
15:31Eh sì, tutti i ragazzi, tutti gli studenti ce l'hanno
15:33e anche a quell'epoca qualche maestro si sarà arrabbiato
15:35nel trovare le firme scritte sul muro.
15:38Come potete vedere sulle varie pareti sia a sinistra che a destra
15:42ben più famoso poi è il graffito che prende in giro
15:46un servo di fede cristiana in mostra un uomo crocifisso
15:50con la testa d'asino ma che non si trova più qui
15:52adesso sta nel museo qui al Palatino.
15:56I graffiti del Palatino, come quelli rinvenuti nella Villa San Marco di Stabia
16:00rappresentano una rara e preziosa testimonianza
16:03della vita quotidiana dei tempi antichi
16:05anche se in realtà si tratta di quegli stessi graffiti
16:08che oggi tanto condanniamo perché imbrattano i muri
16:11e sono in fin dei conti una prova di inciviltà .
16:27Altri graffiti sono stati rinvenuti a Pompei
16:30nell'ambiente di un'abitazione privata
16:32probabilmente adibito ad aula scolastica.
16:40Abbiamo detto che lo scopo principale dell'educazione
16:43era quello di preparare il giovane romano alla vita adulta.
16:51Partecipare accanto ai genitori alle cerimonie religiose ufficiali
16:54e accompagnare il padre nei tribunali e nel foro a trattare gli affari
16:58rappresentava il modo più semplice per imparare.
17:10Chi sarà stato a incidere su questi scalini?
17:15Sicuramente dei ragazzi
17:16dei ragazzi che aspettavano i genitori a faccia il dati
17:20qui all'interno di questa basilica
17:22Ah, nell'antica Roma quindi?
17:24Nell'antica Roma ne abbiamo diverse
17:25sui gradini o sulle pavimentazioni
17:28dei spiazzi all'averto, piazze, vie eccetera
17:31si trovano spesso queste tavole
17:33si chiamano tavole lusorie, cioè tavole da gioco
17:36che possono essere il filetto, la scacchiera
17:38o altri giochi del tempo loro
17:42questa è una scacchiera uguale a quella moderna
17:44otto caselle
17:45giocavano già a quell'epoca il gioco degli scatti
17:53i bambini avevano le loro associazioni religiose
17:57i loro culti e le loro processioni sacre
17:59ad imitazione di quelle degli adulti
18:01ciò serviva a sviluppare il senso del gruppo e della comunitÃ
18:12vari erano i giochi che i ragazzi facevano tra loro
18:16come abbiamo già detto
18:17spesso cercavano di imitare le attività degli adulti
18:24per esempio giocavano fantasiosamente alla corsa nel circo
18:27per emulare gli aurighi coraggiosi ed abili
18:29che traevano dalla loro bravura gloria e ricchezza
18:47grazie a tutti
19:05oppure si esercitavano nella caccia
19:07in cui vedevano non solo uno sport
19:09ma la raffigurazione simbolica della destrezza e dell'intelligenza
19:13la possibilità dell'uomo di vincere la natura
19:24l'educazione era completata anche dall'insegnamento delle arti
19:28non solo quelle figurative
19:30ma soprattutto quelle che sviluppavano il senso dell'armonia
19:33e della misura come la musica e la danza
19:38esisteva una grande varietà di strumenti musicali
19:41qui ne vedete alcuni esempi si tratta di cetre e di un organo ad acqua
19:51la musica e la danza vivevano nelle recite teatrali nelle gare poetiche ed anche nei riti religiosi
19:58la stessa scansione metrica del verso era per gli antichi musica
20:02e veniva accompagnata da strumenti musicali
20:06questi che osservate sono sistri dal suono ritmico e metallico
20:19flauti per dolci melodie
20:22e piatti molto simili a quelli usati oggi
20:37agli spettacoli musicali e di danza partecipava il popolo intero
20:41che si riuniva in grandi teatri o in appositi auditori
20:46la danza insieme ad altre discipline più propriamente sportive
20:50faceva parte dell'educazione fisica
20:52grazie a tutti
21:34grazie a tutti
22:11grazie a tutti
22:15l'armonia e il vigore fisico occupavano un posto di grande rilievo nell'educazione dei giovani romani
22:20si riteneva infatti che una mente preparata ed efficiente risiedesse soprattutto in un corpo sano ed atletico
22:32a disposizione degli atleti c'erano grandi complessi comprendenti stadi, palestre, piscine e terme
22:39si trattava di costruzioni capaci di contenere un notevole numero di persone
23:04anche gli imperatori curavano il proprio fisico e si fecero costruire all'interno dei loro sontuosi palazzi
23:11delle splendide palestre private come questa ad esempio costruita sul palatino e comprendente anche un maneggio per l'equitazione
23:22una perfetta preparazione atletica dei giovani dei ricchi come dei plebei era importante anche per affrontare e superare le difficoltÃ
23:31legate alle discipline militari e dall'esercizio delle armi
23:36i romani ebbero sempre eserciti efficienti e numerosi che marciarono per le strade del mondo
23:46uomini pronti e ben addestrati in grado di difendere pur con notevoli sacrifici ciò che era stato conquistato
23:52o di allargare ulteriormente i confini dello stato
24:05le navi romane solcarono i mari e raggiunsero le regioni più lontane e questo non finisce mai di stupirci se
24:12pensiamo ai mezzi di cui disponevano a quei tempi
24:14navi che avanzavano a forza di braccia ed eserciti che coprivano enormi distanze a piedi
24:35grazie a tutti
25:06grazie a tutti
25:34grazie a tutti
25:56grazie a tutti
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