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05:03La donna, madre, moglie, conservatrice delle virtù domestiche, pur partecipando alla vita sociale dell'uomo fu lasciata sempre nell'ombra.
05:11La pandemia è stata la sua, educata al matrimonio e alla madre, educata al matrimonio e alla conduzione della casa
05:14fu sempre sottomessa, da ragazza all'autorità del padre, da sposata a quella del marito.
05:23La saldezza dei costumi romani, tanto rimpianta dai moralisti dell'impero, si basò sempre
05:29sull'istituzione matrimoniale.
05:31Gli sposi si univano in matrimonio alla presenza di testimoni, stringendosi la mano destra
05:36secondo un antico rituale sacro.
05:46Il valore giuridico del matrimonio era confermato dall'esistenza di un certificato matrimoniale,
05:51così come esisteva anche un certificato di nascita.
05:55Mettere al mondo dei figli ed educarli bene era uno dei principali doveri familiari e sociali
06:01dei coniugi romani.
06:03Il padre riconosceva legittimo il figlio, sollevandolo da terra e stringendolo a sé,
06:09così lo Stato, certificandone la nascita, ne faceva un cittadino romano di pieno diritto.
06:15Il rapporto genitore-figlio era basato sulla totale obbedienza di quest'ultimo che doveva
06:20accettare il modello sociale paterno senza discuterlo.
06:23A questo punto, dopo aver esaminato, pur in maniera sommaria, la struttura della società
06:28in genere e della famiglia in particolare, potremmo domandarci dove vivevano i cittadini
06:33romani sia ricchi che poveri.
06:39Gli antichi romani non vivevano soltanto nelle domus, case signorili per gente ricca, ma il
06:46popolo abitava, soprattutto dopo il primo secolo, in veri e propri palazzi pieni di appartamenti.
06:52Si pagava l'affitto per questi palazzi?
06:54Si pagava l'affitto, erano tutti appartamenti ad affitto e questi palazzi si chiamano insule,
06:59da cui oggi isolati.
07:01Isolato cioè che comprende quattro marciapiedi, un vero e proprio blocco.
07:06E dall'esterno già si vede benissimo la struttura di questo palazzo.
07:11Vedete i vari ingressi sulla strada, la maggioranza riservati a negozi, altri per l'ingresso al
07:17primo piano, al pian terreno e poi al cortile interno e altri invece che portano al primo,
07:23al secondo e anche al terzo piano di questa casa che presentava sulla facciata una serie
07:28di balconi sporgenti di cui restano ben visibili le fondazioni, diciamo, la struttura portante
07:34del balcone, perché poi il balcone vero e proprio era invece di legno, come di legno
07:38era tutta la sovrastruttura interna dell'edificio, cioè i solai, le pareti, i piccoli ambienti
07:45e così via. Avevano dei servizi comuni queste case?
07:48Avevano servizi in comune, un terrazzo magari possiamo immaginarlo sopra all'ultimo piano,
07:55come poteva essere per esempio il pozzo per l'acqua nel centro del cortile. Era una
08:01casa popolare, dobbiamo ricrearcela nella nostra mente piena di vita, di chiasso, di rumore
08:05con i panni stesi, il lavatoio in comune sempre all'interno della casa.
08:11Siamo al primo piano qui, ci sono le scale davanti a noi che portano al secondo e al
08:16terzo piano e da qui invece si vede benissimo il cortile, lo vedi? Ecco col pozzo che abbiamo
08:22visto prima. Immaginate il cortile con il palazzo di tre piani come era buio, non così
08:28assolato come adesso, perché sopra di noi altri due piani ancora in altezza e poi anche
08:32questi ambienti così piccoli in fondo, così affollati l'uno con l'altro. Tuttavia fu una
08:38grande innovazione questa dell'insula, perché permise di dare alloggio a un numero grande
08:44di famiglie.
08:47Alle spalle dei quartieri monumentali sorgeva la suburra. Scale, corridoi stretti, vie buie,
08:55botteghe chiassose, rivendite di bevande, tintorie e maleodoranti costituivano l'insieme
09:00bizzarro e affascinante del famigerato quartiere dove lo stesso Cesare passò l'infanzia. Molte
09:06abitazioni, soprattutto quelle dei meno abbienti, mancavano di servizi igienici e di acqua corrente.
09:13Si riuscì a sopperire alle esigenze igieniche private con appropriati servizi pubblici. Molte
09:19erano per esempio le fontane poste ai crucicchi stradali.
09:46ad Ostia Antica sono rimaste praticamente intatte alcune serie di latrine pubbliche,
09:51come potete notare si trovano allineate in un unico ambiente senza alcun sistema di
09:56divisione. Un efficiente sistema idrico assicurava la continua pulizia dell'impianto. Lo Stato
10:04assicurava ai cittadini anche altri tipi di servizi pubblici indispensabili, ne abbiamo
10:09un esempio sempre ad Ostia Antica. Dove ci troviamo qui? Qui ci troviamo nella caserma
10:18dei Vigi del Fuoco di Ostia Antica, un corpo veramente specializzato che doveva intervenire
10:28nel caso di incendi. Era molto usato a Roma?
10:32Questo corpo dei Vigi del Fuoco certamente ebbe un grande compito e la sua opera fu molto
10:40benemerita diremmo oggi, perché le strutture delle case romane, le strutture interne erano
10:45tutte di legno, quindi l'incendio era sempre probabile, era sempre possibile.
10:51famoso quello di Nerone, che a Roma distrusse ben quattro regioni, cioè quattro quartieri,
10:58soltanto che qui si nota perfettamente la struttura caserma con il cortile centrale, tutte le stanze
11:06intorno dove i Vigili hanno i loro alloggi, le basi con le dediche ai vari imperatori che
11:13si succedono al trono e a cui ovviamente il corpo militare, quasi militare dei Vigili
11:18si dedica ogni volta un'offerta votiva che è appunto rappresentato dall'altare.
11:25Anche qua nella caserma Vigi del Fuoco i Vigili vivevano nello stesso ambiente?
11:29Vivevano in caserma come dei militari, soltanto che l'acqua non era poi il mezzo principale
11:36per spegnere l'incendio, perché adoperavano soprattutto l'ascia, cioè cosa facevano?
11:42Gettavano l'acqua sul fuoco indubbiamente, ma poi cercavano di circoscrivere l'incendio
11:46demolendo ciò che lo circondava.
11:51Anche se ogni città veniva organizzata in modo da soddisfare le principali esigenze
11:55dei suoi abitanti, è pur sempre dalle domus private che attingiamo le notizie più precise
12:01sulle abitudini e sugli oggetti di uso quotidiano relativi ad uomini vissuti tanti secoli fa.
12:09La proposta delle case di Pompei è una tra le più conservate, soprattutto come integrità
12:16di struttura.
12:17Ma queste piante che hanno rimesso oggi i giardinieri, sono rimesse a caso o con una
12:23certa ragione?
12:24Cioè tu vuoi dire se l'arredamento di queste piante è moderno o rispetta quello che c'era
12:29in antico, rispetta quello che c'era in antico.
12:32Con tutte queste colonne e queste porte rispetta un po' il convento, no?
12:35Infatti appunto, l'inchiosto di un convento si vedono le stanze allineate una dietro l'altra,
12:40nessuna finestra all'interno, un senso di raccoglimento, un senso di intimità, di chiusura
12:45al mondo esterno, cioè di preziosità della casa, che d'altronde la si vede dalle decorazioni
12:50in marmo, dagli affreschi dipinti che decorano le varie stanze.
12:55C'è una pietra con un chiodo lì, cos'è?
12:57Quella è una meridiana, è una meridiana esattamente come era in antico, cioè ancora
13:04intatta e nella stessa collocazione.
13:07Nella faccia...
13:08Quindi funziona?
13:09Sì, infatti nella faccia concava, tu vedi che sono incise le linee che regolano e scandiscono
13:14le ore, poi con il sole l'ombra girando indica l'ora, diciamo, il tempo preciso, no?
13:20Prendete che addirittura i romani avevano, casi rarissimi, alcune meridiane da polso in legno.
13:27Che dovevano essere poi traguardate contro il sole.
13:35Ad Ercolano troviamo questa domus con un atrio assai ben conservato, illuminato dalle porte
13:41aperte sul giardino e dall'impluvium.
13:44Notate il soffitto in legno, fedelmente ricostruito.
13:50Divisori e a soffietto, sempre in legno, dividevano le stanze senza finestre lasciando circolare
13:56aria e luce.
13:59La sera si accendevano le lucerne che rischiaravano l'ambiente arredato con grande semplicità.
14:05I mobili erano pochi ed essenziali.
14:07Troviamo esempi di tavoli, armadi, sedili e comodi letti.
14:30La cura maggiore tuttavia era dedicata alla scelta degli oggetti decorativi, dipinti, oggetti
14:35e sculture che venivano posti sulle pareti o sistemati su appositi sostegni come nel
14:40caso dei vasi e delle statue.
14:50Ecco, questi vedete non sono gli scheletri di persone morte durante l'eruzione del vulcano,
14:57ma di ladri giunti dopo a depredare questa casa.
15:00Dei veri propri sciacalli, che essendo a conoscenza dei tesori che si accumulavano appunto in questa
15:06casa vennero per depredarli, ma restarono vittime di qualche disgrazia, forse di un crollo.
15:13Sono stati ritrovati uno addosso all'altro, c'è il piccone, la loro lanterna ed il foro
15:17praticato nella parete qui alla mia destra, dove i ladri cercarono di passare, di entrare
15:25in questa casa per poi appunto depredarla.
15:41Questi pregevoli pezzi di argenteria, che oggi si trovano presso il Museo Archeologico
15:46Nazionale di Napoli, facevano parte proprio del ricco corredo della casa del Menandro a Pompei.
15:55Le cucine sono gli ambienti che testimoniano l'attenzione dei romani per il cibo.
16:01Molteplici e diversi secondo l'uso, sono i recipienti per cuocere le pietanze.
16:08Molti affreschi illustrano le raffinate abitudini alimentari.
16:15Questo oggetto a forma di cinta muraria è uno scaldavivande.
16:20Quest'altro invece serviva a mantenere calde le bevande.
16:27Piccole stufe e braceri riuscivano in qualche modo a riscaldare gli ambienti.
16:38Le domus, che non erano abbellite da giardini, avevano comunque dei cortili riccamente affrescati
16:44con richiami allussureggianti ambienti naturali e giochi d'acqua sgorganti da fontane
16:49costruite con grande fantasia e varietà.
17:04Che l'acqua fosse un elemento importante lo testimoniano le terme,
17:09assai frequentate non solo per motivi igienici,
17:11ma proprio per dedicare al corpo cure particolari.
17:15Le donne che tenevano alla loro avvenenza frequentavano le terme
17:19per curarsi la pelle con saune, fanghi e bagni di vapore.
17:30Le matrone romane, pur nella loro semplicità,
17:33disponevano di numerosi oggetti da toilette e di diverse qualità
17:36di cosmetici, unguenti, profumi, tinture, supporti
17:40per le loro complicate ed accurate pettinature.
18:02Una società comunque è caratterizzata anche dal modo in cui riesce ad organizzare il tempo libero,
18:07ad offrire cioè possibilità di svago all'intera comunità.
18:14I cittadini romani disponevano di teatri
18:17sia per assistere alla rappresentazione di commedie o tragedie
18:20che per ascoltare della buona musica.
18:27I teatri erano molto frequentati
18:29ed erano tanto funzionali e ben strumentati
18:32che ancora oggi possiamo utilizzarli.
18:42Per accedervi occorrevano delle tessere rilasciate in omaggio a pagamento.
18:47Ne vedete qui alcuni esempi in avorio conservati presso il Museo di Aquileia.
19:01Nella società dell'antica Roma era tenuta in grande considerazione l'attività sportiva.
19:07Naturalmente gli imperatori avevano a disposizione dei complessi
19:10che nessun cittadino poteva permettersi.
19:13Vediamone un esempio a Roma sul Palatino.
19:17In questo caso siamo in una palestra vera e propria all'aperto
19:22dove l'imperatore poteva praticare i suoi sport preferiti
19:27nel chiuso della sua residenza privata.
19:29Ma la palestra era uguale a quelle dove potevano andare tutti?
19:32In un certo senso sì, ne riprende il modulo principale
19:36cioè quello di un grande spazio aperto al centro
19:41con un vero e proprio campo sportivo
19:43e sui quattro lati, due lunghi, due corti
19:46questo porticato con colonne appoggiate a pilastri
19:50che permette di praticare gli esercizi atletici al coperto
19:54o allo scoperto a seconda delle giornate.
19:56Poi questo ambiente circolare o ovale per meglio dire
20:00che è un vero e proprio mini maneggio
20:03e questa aula si data per le pause dell'imperatore
20:06della sua famiglia e degli amici
20:07che praticavano questo vero e proprio stadio privato.
20:14Per i cittadini lo Stato metteva a disposizione grandi circhi
20:18come questo di Massenzio a Roma
20:20dove si svolgevano numerose e varie manifestazioni sportive.
20:24Molto seguite erano le corse dei carri
20:27trainati da cavalli e guidati da spericolati aurichi.
20:30Divisi in quattro società
20:33verdi, rossi, azzurri e bianchi
20:36essi correvano impegnandosi allo spasimo
20:38riuscendo ad entusiasmare la folla.
20:46azzurri e bianchi
21:15azzurri e bianchi
21:40Ogni auriga era sostenuto dai suoi tifosi
21:43che lo incoraggiavano e lo incitavano
21:45durante lo svolgimento della corsa.
21:47Succedeva in pratica quello che accade oggi negli stadi
21:50dove si gioca al calcio.
21:58Il vincitore riceveva in premio non solo una palma simbolica
22:01ma anche ingenti somme di denaro
22:04tali da portarlo rapidamente alla ricchezza.
22:07Diversa la condizione dei gladiatori
22:09costretti ad uccidere o morire
22:11per il divertimento di un pubblico sadico e crudele.
22:16Un anfiteatro così importante come il Colosseo
22:19presuppone una serie di servizi
22:22che lo sostengano dal punto di vista
22:24dell'organizzazione dei giochi
22:26e della loro struttura
22:28quale per esempio quella più importante
22:30dei gladiatori
22:31quindi palestre, caserme, ospedale.
22:35Il Ludus Magnus è proprio
22:36quanto poteva offrire
22:38l'organizzazione di sostegno
22:40ai giochi del Colosseo stesso.
22:42Ma questi gladiatori dovevano arrivare
22:45per forza la morte
22:46o potevano diventare uomini liberi?
22:48Ma di regola erano costretti
22:50a combattere tutta la vita.
22:52Qualche volta poteva accadere
22:53che conquistassero la libertà
22:55grazie al favore dell'imperatore
22:57o del pubblico che ne faceva
22:58specifica richiesta
23:00o per la fortuna di diventare famosi.
23:05Ecco, venite un po' a vedere qui.
23:10Cosa? Dove portate questo corridoio?
23:13Questi corridoi fanno parte
23:15dei camminamenti all'interno
23:16delle strutture della palestra
23:18per i vari servizi dei gladiatori
23:20dal cambio della biancheria
23:21a portargli le armi nell'arena
23:23nell'arena qui del Ludus Magnus.
23:26E questo è il passaggio
23:27dal quale entravano i gladiatori?
23:29Sì, questo qui è il punto d'arrivo
23:31del passaggio che collega
23:33il Colosseo con il Ludus Magnus
23:34quando dalla palestra
23:35i gladiatori entravano poi
23:37nell'anfiteatro
23:38ma serviva anche alle belbe.
23:40Qui vedi tutti i camminamenti
23:41e i passaggi sotterranei
23:44del Colosseo stesso
23:45nei quali con ascensori
23:47attraverso delle botole
23:49che erano al piano dell'arena
23:50animali e gladiatori
23:52venivano portati di fronte al pubblico.
23:57A Pozzuoli esiste un anfiteatro
24:00il cui pavimento
24:01è in perfetto stato di conservazione.
24:03È possibile vedere ancora oggi
24:05le botole attraverso le quali
24:06le belve rinchiuse in gabbie
24:08accedevano all'arena
24:09sollevate da un sistema di contrappesi.
24:13Sotto le botole
24:14si apriva un intricato sistema
24:15di camminamenti
24:16dove venivano organizzati
24:18i servizi di supporto.
24:25Quello che molti di voi
24:26forse ignorano
24:27è che in genere
24:28questi spettacoli
24:29venivano ambientati
24:30mediante fondali scenografici
24:31fatti salire alla vista del pubblico
24:33da squadre specializzate
24:35in grado di cambiarli
24:36con grande rapidità.
24:40Vi mostriamo
24:41l'allestimento
24:42di una scenografia
24:43dei nostri giorni
24:44nell'anfiteatro di Verona
24:45allo scopo di ricostruire
24:47il clima
24:47che caratterizzava oggi
24:48come allora
24:49gli spettacoli all'aperto
24:51necessariamente sostenuti
24:52da una complessa organizzazione.
24:54di un'anfite
25:26di un'anfite
25:42Grazie a tutti.
26:11Grazie a tutti.
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