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  • 4 months ago
“Il ruolo del farmacista nella gestione autonoma del mal di pancia da parte dei pazienti è sicuramente centrale perché traduce la sintomatologia riferita, con un linguaggio soggettivo, dal paziente, in un bisogno clinico. Funge quindi da guida nell’orientare il paziente verso la migliore soluzione dei propri sintomi”. Così Carolina Carosio, farmacista clinica e ricercatrice Sifac - Società italiana farmacia clinica, intervenendo a Milano alla presentazione del progetto ‘Capire la pancia’ promossa da Sifac con il contributo non condizionante di Opella.

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00:04Il ruolo del farmacista nella gestione autonoma del mal di pancia da parte dei pazienti è sicuramente
00:11centrale. Questo perché? Perché da una presa in carico del paziente il farmacista in qualche
00:17modo traduce quello che è un linguaggio soggettivo sintomatologico da parte del paziente in quello
00:23che ha un bisogno clinico per cui funge da guida nel in qualche modo orientare il paziente nella
00:31miglior risoluzione dei propri sintomi di conseguenza del disturbo. La nostra survey è stata cruciale nel
00:38restituirci una fotografia sicuramente più possibile fedele alla realtà e dai dati che oggi abbiamo a
00:46disposizione è emerso che il 70% dei cittadini in questo caso dei pazienti ricorrono al farmacista
00:53per quella che è la gestione ovviamente anche la presa in carico da parte del farmacista stesso di
00:59certi quadri clinici e quindi di certe sintomatologie riconducibili al mal di pancia stesso. Certamente
01:06il self care è una parte importante in cui il farmacista deve inevitabilmente guidare il
01:14paziente e sicuramente una parte di pazienti ha come dire riportato che spesso circa la metà si
01:24sente poco sicuro in qualche modo nel procedere in autonomia ragione per la quale insomma noi nella
01:32nostra piena esercizio delle nostre funzioni sul territorio nella comunità possiamo sicuramente
01:37essere un prezioso supporto.
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