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  • 2 hours ago
Il mal di pancia è tra i disturbi più diffusi in Italia, ma resta poco compreso e spesso gestito in autonomia senza adeguata consapevolezza. È quanto emerge dalla survey condotta da Sifac su 40 adulti nelle farmacie italiane: oltre il 93% degli intervistati riferisce di aver avuto almeno un episodio di mal di pancia nell’ultimo anno e più di un terzo segnala un impatto sulla qualità della vita a causa del suo ripresentarsi ricorrentemente. Il 90% delle persone afferma di intervenire autonomamente ma più della metà non si sente davvero sicura delle proprie scelte per la difficoltà di interpretare i sintomi. Da questi dati e dalla necessità di rispondere a questi bisogni nasce ‘Capire la Pancia’, il progetto presentato a Milano e promosso da Sifac- Società italiana farmacia clinica con il contributo non condizionante di Opella, che punta a rafforzare il ruolo della farmacia nel self-care attraverso strumenti scientifici, protocolli e formazione dedicata ai farmacisti.

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00:04Molto comune, ma ancora difficile da interpretare, è il mal di pancia, un disturbo che riguarda,
00:11almeno una volta l'anno, oltre il 90% degli italiani, come rilevato dalla survey condotta
00:16nelle farmacie dalla SIFAC, la società italiana di farmacia clinica, su un campione di oltre
00:20400 persone. Dietro questa definizione si possono nascondere infatti sintomi e condizioni anche
00:25molto diversi che per essere gestiti correttamente necessitano di una reale comprensione. In questo
00:31contesto la farmacia si conferma un presidio di prossimità fondamentale, dove il farmacista può
00:36aiutare a orientarsi tra sintomi, cause e possibili soluzioni. Da qui nasce Capire la pancia, un progetto
00:42volto a rafforzare il ruolo del farmacista nel supporto al cittadino grazie ad una curata formazione
00:47sul tema. Un'educazione strutturata sulla gestione dei disturbi che genericamente possono essere
00:53riferiti al mal di pancia, consente al paziente di essere consapevole del proprio disease e di
01:02conseguenza di potersi muovere anche in termini di prevenzione, di corretti stili di vita, di
01:07alimentazione adeguata, in modo tale che questo tipo di azioni possano essere sinergiche con la
01:12terapia assunta e possano soprattutto prevenire la recidiva dello stesso disturbo. Dalla survey emerge
01:18inoltre che molte persone intervengono in autonomia per trattare il mal di pancia, senza sentirsi però
01:24davvero sicure delle proprie scelte, perché consapevoli che non esiste un mal di pancia,
01:29ma condizioni diverse che richiedono attenzione e capacità di lettura. Il 70% dei cittadini,
01:36in questo caso dei pazienti, ricorrono al farmacista per quella che è la gestione, ovviamente anche la
01:41presa in carico da parte del farmacista stesso di certi quadri clinici e quindi di certe sintomatologie
01:47riconducibili al mal di pancia stesso. Certamente il self-care è una parte importante in cui il
01:55farmacista deve inevitabilmente guidare il paziente e sicuramente una parte di pazienti ha, come dire,
02:06riportato che spesso circa la metà si sente poco sicuro in qualche modo nel procedere in autonomia,
02:14ragione per la quale insomma noi nella nostra piena esercizio delle nostre funzioni sul territorio,
02:21nella comunità, possiamo sicuramente essere un prezioso supporto. Il progetto di SIFAC è supportato
02:26anche dal contributo non condizionante di Opella. Il mal di pancia è una costellazione di sintomi
02:32abbastanza complessa. Il progetto di SIFAC da un lato vuole capire esattamente che cosa ci sia
02:41dietro questa definizione perché chiaramente ci può essere il bruciore di stomaco così come il crampo
02:48piuttosto che altre sintomatologie. Quindi avere degli strumenti chiari che possono aiutare a fare
02:55la domanda giusta e dare il giusto prodotto, diciamo, è l'esigenza dei farmacisti. Esiste anche
03:02però un'esigenza dell'azienda. Noi siamo un'azienda leader nell'automedicazione per quanto riguarda
03:07l'ambito gastrointestinale. Abbiamo un portfolio estremamente ampio, copriamo la quasi totalità dei
03:13disturbi gastrointestinali in automedicazione e quindi per noi è quasi un dovere essere chiari
03:20nella nostra comunicazione. Quindi questo progetto unisce un po' queste due esigenze con l'obiettivo
03:27di formare almeno 20.000 farmacisti entro la fine dell'anno fornendo questi strumenti di valutazione
03:34e strumenti anche di discernimento per capire sempre meglio la pancia e aiutare quindi alla fine i consumatori.
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