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  • 3 mesi fa
“Bisogna lavorare per passare dalla verticalità che siamo abituati a trovare, costituita da ospedale, territorio e sanitario-sociale a un’orizzontalità capace di mettere davvero la persona al centro. In questa logica sono i setting erogativi, le prestazioni e i servizi a muoversi, a modificarsi e a rendersi fruibili per avvicinarsi alla persona”. Lo afferma Paolo Petralia, direttore generale Azienda ospedaliera universitaria di Verona, intervenendo alla presentazione, aRoma, del XIV Rapporto sulle performance regionali del Sistema sanitario italiano, curato dal Crea Sanità - Centro per la ricerca economica applicata in sanità.

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Trascrizione
00:04Partendo proprio dalla parola miglioramento, mi sembra che sia questa la chiave di lettura
00:08che tutti gli stakeholders hanno dato della interpretazione dei dati. Dati in miglioramento
00:16dal punto di vista del valore oggettivo, ma anche della crescita della performance. Ecco,
00:21questo è ciò che dobbiamo fare anche noi manager nelle nostre aziende, coinvolgendo le persone
00:27innanzitutto, modificando le organizzazioni in maniera non solo più resiliente, ma anche più innovativa
00:33e capace di essere sostenibile. Tutto questo perché non siano soltanto parole, significa costruire
00:39orizzontalità e cercare di spostare dai silos, da quelle verticalità segmentarie che noi siamo
00:47abituati a trovare nel cosiddetto ospedale, nel cosiddetto territorio, nel cosiddetto sanitario
00:52sociale. Ecco, invece costruire ponti, orizzontalità e capacità di mettere davvero la persona al centro
00:58con una logica che sono i setting erogativi, che sono le prestazioni, che sono i servizi a muoversi,
01:04a modificarsi, a rendersi fruibili verso quella persona che è sempre lei, nonostante abbia bisogno
01:10in un momento di una cosa e in un altro momento di un'altra, dalla casa all'ospedale. Lungi da
01:15me
01:15sostituirmi a chi ha compiti programmatori o accademici, ma certamente una proposta la potrei
01:22fare con il senso dell'esperienza, quella della comunità di pratica, cioè quella del luogo
01:27dove tra pari le aziende, i cittadini, gli operatori, piuttosto che i vari livelli di partecipazione
01:34si possono incontrare, scambiarsi esperienze, condividere buone prassi e ripartire non più
01:39da una somma di singoli elementi, ma dalla costruzione di un nuovo prodotto. Ecco, questo nuovo prodotto
01:44può essere il risultato di miglioramento atteso.
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