00:00E' uno dei disturbi più diffusi, ma anche tra i più difficili da interpretare. Il mal
00:05di pancia riguarda oltre 9 italiani su 10, ma più della metà non si sente sicura nel
00:10gestirlo in autonomia. I risultati dell'indagine condotta da SIFAC, Società Italiana di Farmacia
00:16Clinica, raccontano molto bene il rapporto degli italiani con il self-care. Circa il
00:2290% degli intervistati dichiara di intervenire in autonomia, tra farmaci, rimedi o modifiche
00:28dello stile di vita, spesso dopo aver cercato risposte online, ma oltre alla metà di loro
00:33non si sente realmente sicura delle proprie scelte. Così, per rispondere a questo bisogno
00:38crescente di orientamento, nasce Capire la pancia, il progetto sviluppato da SIFAC, con
00:44il contributo non condizionante di Opella, che punta a rafforzare il ruolo della farmacia
00:48come presidio di prossimità, offrendo ai farmacisti strumenti concreti per guidare i cittadini
00:54verso un self-care più consapevole, semplice ed informato.
00:58Il farmacista è il primo interfaccio che si pone col paziente, ormai è anche lo snodo
01:02clinico più presente, capillare nel territorio, gode di un'ottima fiducia e quindi deve cercare
01:08di trasdurre quelle che sono le necessità del paziente, i suoi disturbi principali e trovare
01:14una soluzione che sia efficace e totalmente sicura, codiuvandola anche da una serie di consigli
01:19in termini di stile di vita e di prevenzione. Il farmacista è il punto di riferimento per il
01:25consumatore ed è un punto di riferimento chiaramente per il consumatore, per quando ha un bisogno di
01:30salute, grazie anche alla prossimità della farmacia, ma è altrettanto un partner importantissimo per le
01:36aziende ed è non solo un partner di business, ma è un partner scientifico. Perché? Perché il farmacista
01:43è quello che poi può veicolare i contenuti e può aiutare i consumatori nelle loro scelte. Quindi il
01:50progetto Capire la Pancia aiuta il farmacista nella gestione del mal di pancia per aiutare il
01:56consumatore finale e noi come Apella lo supportiamo. Il progetto Capire la Pancia si traduce in strumenti
02:02concreti per i farmacisti, protocolli scientifici, algoritmi decisionali e nuove modalità di dialogo
02:09con il paziente. Adesso vi sarà un flusso di domande che garantisce di avere un inquadramento
02:15clinico definito e preciso, quindi il paziente potrà affidarsi al farmacista di comunità
02:22con la certezza che il suo disturbo venga inquadrato con maggiore precisione e di conseguenza di poter
02:32avere una soluzione sicuramente più efficace e più sicura. Andiamo a guardare anche un pochino
02:39quello che è il ruolo fuori frontiera del farmacista clinico di comunità che utilizza
02:44queste flow chart, utilizza degli algoritmi che consentono praticamente un inquadramento
02:50clinico del paziente più preciso, più efficace e anche più rapido.
02:54Noi collaboriamo con i farmacisti da anni ma oggi vogliamo avvicinarci ancora di più
02:59al consumatore, quindi dare più focus, postiamo il focus dal farmacista più sul consumatore
03:06e vogliamo portare gli strumenti che SIFAC ha prodotto per questo progetto, per il progetto
03:14Capire la Pancia, quindi questi protocolli di consiglio, al farmacista affinché possa
03:20aiutare il consumatore. Come lo facciamo? Attraverso dei momenti di formazione, di training
03:26strutturati che verranno erogati, il nostro progetto è abbastanza ambizioso, vogliamo
03:31coinvolgere almeno 20.000 farmacisti prima della fine dell'anno.
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